Compte rendu complet du débat du Conseil régional. Les documents ci-joints sont disponibles sur le lien "iter atto".

Objet du Conseil n. 2743 du 19 décembre 2012 - Resoconto

OGGETTO N. 2743/XIII - Interpellanza: "Interventi di rimodulazione o trasferimento di servizi aziendali programmati dall'Azienda USL nel corso del triennio 2010-2012".

Interpellanza

Premesso che da diversi anni l'ASL ha, meritoriamente, in corso interventi di ristrutturazione e/o delocalizzazione di strutture e servizi ospedalieri, extra-ospedalieri od amministrativi orientati al miglioramento dei servizi a favore dell'utenza;

Verificato, tuttavia, come non sempre gli interventi di cui sopra rispondono ad una logica di chiara programmazione perché non si trova corrispondenza tra quanto contenuto nei Piani di Attuazione Locale (strumenti voluti dalle normative proprio per dare una visione strategica e programmatica agli interventi delle Aziende Sanitarie) e quanto avviene poi in corso di esercizio;

Rilevato come buona parte degli interventi sia frutto di decisioni estemporanee non rilevabili nei Piani citati per cui sfuggono ad ogni azione programmatoria sia dal punto di vista della gestione che della spesa;

Tenuto conto, a titolo di esempio, come nel Piano Attuativo del 2010 fossero previsti interventi ancora da realizzarsi a fine 2012 (come la sistemazione della Nuova Dialisi, la sistemazione del Poliambulatorio di Châtillon), mentre sono stati effettuati lavori ed adeguamenti in aree non preventivamente concordate come lo spostamento della Geriatria dalla sede dell'Ospedale Parini alla sede del Beauregard, la delocalizzazione del Servizio Ausili Disabili o il rifacimento di alcuni spazi consultoriali nell'ex-Maternità (scelta, quest'ultima, per altro da noi suggerita a suo tempo proprio perché non prevista in nessun piano di ammodernamento, mai inserita eppure già realizzata anche se in forma solo parziale perché si è intervenuti sul Consultorio al primo piano e non si è fatto nulla per il resto del Consultorio al piano terreno);

Ritenuta, pertanto, poco professionale una tale gestione dei servizi che avviene, spesso, senza una sufficiente concertazione preventiva delle azioni in corso tanto da comportare, in alcuni casi, una successiva revisione delle decisioni assunte con nuovi oneri a carico dell'azienda (vedasi lo spostamento del Servizio Disabili);

Rilevato, infine, come (spesso) tali azioni scoordinate incidano pesantemente anche sui costi finali dell'Azienda (servizi esternalizzati di trasporto, recupero o acquisto nuovi arredi, servizi connessi alle reti telefoniche ed informatiche, lavori edilizi, ecc. ecc.);

la sottoscritta Consigliera regionale

Interpella

l'Assessore competente per sapere:

1) quali erano gli interventi di rimodulazione o trasferimento dei servizi aziendali (ambulatoriali, amministrativi od altro) programmati dall'Azienda USL nel corso del triennio 2010-2012, quali sono stati effettuati, quali non sono stati effettuati e quali sono avvenuti al di fuori del Piano Attuativo Locale;

2) quanto sono costati gli interventi di rimodulazione di cui sopra (traslochi, arredi, tecnologie informatiche, ecc. ecc.);

3) quali di questi interventi sono da considerarsi definitivi e quali, invece, subiranno ulteriori modifiche;

4) come si intendano realizzare tutti gli interventi previsti nel Piano Attuativo 2010.

F.to: Carmela Fontana

Président - La parole à la Conseillère Carmela Fontana.

Fontana (PD) - Grazie Presidente.

Da diversi anni l'USL ha, meritoriamente, in corso interventi di ristrutturazione e/o delocalizzazione di strutture e servizi ospedalieri, extra ospedalieri od amministrativi orientati al miglioramento dei servizi a favore dell'utenza. Verificato, tuttavia, come non sempre gli interventi di cui sopra rispondono ad una logica di chiara programmazione, perché non si trova corrispondenza tra quanto contenuto nei piani di attuazione locale (strumenti voluti dalle normative proprio per dare una visione strategica e programmatica agli interventi delle aziende sanitarie) e quanto avviene poi in corso di esercizio; rilevato come buona parte degli interventi sia frutto di decisioni estemporanee non rilevabili nei piani citati per cui sfuggono ad ogni azione programmatoria sia dal punto di vista della gestione che della spesa; tenuto conto, a titolo di esempio, come nel piano attuativo del 2010 fossero previsti interventi ancora da realizzarsi a fine 2012 (come la sistemazione della nuova dialisi, la sistemazione del Poliambulatorio di Châtillon), mentre sono stati effettuati lavori ed adeguamenti in aree non preventivamente concordate, come lo spostamento della Geriatria dalla sede dell'Ospedale Parini alla sede del Beauregard, la delocalizzazione del Servizio ausili disabili o il rifacimento di alcuni spazi consultoriali nell'ex Maternità (scelta, quest'ultima, peraltro da noi suggerita a suo tempo proprio perché non prevista in nessun piano di ammodernamento, mai inserita eppure già realizzata, anche se in forma solo parziale, perché si è intervenuti sul consultorio al primo piano e non si è fatto nulla per il resto del consultorio al piano terreno); ritenuta pertanto poco professionale una tale gestione dei servizi, che avviene spesso senza una sufficiente concertazione preventiva delle azioni in corso, tanto da comportare in alcuni casi una successiva revisione delle decisioni assunte con nuovi oneri a carico dell'azienda (vedasi lo spostamento del Servizio disabili); rilevato, infine, come spesso tali azioni scoordinate incidano pesantemente anche sui costi finali dell'azienda (servizi esternalizzati di trasporto, recupero o acquisto nuovi arredi, servizi connessi alle reti telefoniche ed informatiche, lavori edilizi, eccetera), volevamo sapere dall'Assessore: "quali erano gli interventi di rimodulazione o trasferimento dei servizi aziendali (ambulatoriali, amministrativi od altro) programmati dall'Azienda USL nel corso del triennio 2010-2012, quali sono stati effettuati, quali non sono stati effettuati e quali sono avvenuti al di fuori del piano attuativo locale; quanto sono costati gli interventi di rimodulazione di cui sopra (traslochi, arredi, tecnologie informatiche, eccetera); quali di questi interventi sono da considerarsi definitivi e quali, invece, subiranno ulteriori modifiche...". Grazie.

Président - La parole à l'Assesseur à la santé, au bien-être et aux politiques sociales, Albert Lanièce.

Lanièce A. - Grazie Presidente.

Vista l'imponenza dei dati che vengono richiesti dall'interpellante, perché nel triennio 2010-2012 è stata fatta una quantità enorme di lavori, io fornirò la prossima settimana una serie di dati in modo preciso secondo le risposte; quindi i punti in dettaglio verranno sviluppati in questo dossier che sto preparando con l'USL, così abbiamo il quadro completo.

Indipendentemente da questo, alcune considerazioni dal punto di vista dell'inquadramento generale dell'argomento. Gli interventi in conto capitale approvati nell'ambito degli accordi di programma fra Regione e USL sono distribuiti in quattro programmi triennali, che prevedono le seguenti tipologie di finanziamento: manutenzione straordinaria e adeguamento tecnologico delle strutture sanitarie, adeguamento tecnologico delle apparecchiature sanitarie, realizzazione del sistema informativo aziendale, dal 2011 è stato inserito il programma per l'acquisto di arredi e automezzi aziendali. In particolare, in merito al programma della manutenzione straordinaria e adeguamento tecnologico, si è deciso di ripartire la spesa finanziaria sulle seguenti aree: Umberto Parini, Beauregard, ex Maternità, strutture territoriali ed altri interventi di interesse regionale che l'Amministrazione intende monitorare, come la Casa della salute di Châtillon, laboratorio analisi, dialisi.

I programmi triennali di investimento che subiscono aggiornamenti annuali ed infrannuali sono necessari per definire i limiti di spesa di ciascuna tipologia di intervento ed, ogni variazione di spesa rispetto al tetto definito per i singoli aggregati, deve essere autorizzata dall'Assessorato. Le eventuali modifiche nell'accordo di programma quindi devono essere autorizzate dalla Giunta, e concordati con l'USL.

Tenuto conto dell'impostazione sopracitata, l'azienda definisce il piano di dettaglio dei singoli interventi di manutenzione considerando l'autonomia organizzata e le esigenze straordinarie.

Si rileva che, a seguito dell'insediamento del gruppo di lavoro misto fra COUP (società che realizza l'ampliamento dell'ospedale), USL e Regione per la realizzazione del presidio unico, i lavori vengono coordinati con quelli previsti dalla progettazione del suddetto intervento, che prevede la suddivisione del presidio ospedaliero nell'area "24 ore" e in quella "12 ore", nonché la delocalizzazione dei Reparti di lungodegenza e Geriatria.

In conclusione, non si rilevano scostamenti sostanziali fra gli interventi realizzati dall'USL e quelli programmati nell'ambito dei piani attuativi locali. Questo lo potrà vedere una volta in possesso di tutti i dati, e se vorrà potrà fare altre iniziative per chiedere spiegazioni. L'unica cosa è che non sono decisioni estemporanee che non vengono concertate; fra l'altro, tutte le iniziative vengono fatte per dare migliori servizi ai cittadini e migliori possibilità di lavoro ai medici e al personale. Infatti, tutti gli interventi vengono discussi nel collegio di direzione e spesso sono sollecitati dai medici. Per quanto riguarda la Geriatria si è deciso di portare avanti un'azione più omogenea nell'ambito del reparto, e di ampliare i posti letto: questo è un esempio, e così via via gli altri interventi fatti.

Per quanto mi riguarda, sono decisioni meditate da parte dell'azienda e dell'Assessorato, condivise nel collegio di direzione e, ripeto, fatte sempre nell'ottica di migliorare i servizi che formiamo. Grazie.

Président - La parole à la Conseillère Carmela Fontana.

Fontana (PD) - Grazie Assessore.

Nessuno mette in dubbio che questi interventi siano fatti per migliorare i servizi per i cittadini, ma al di fuori tali spostamenti sembrano assurdi, perché si parla di costruire un'altra ala di ospedale. In occasione dell'ultima interpellanza sulla ristrutturazione dell'ultimo piano dell'ex Maternità il Presidente mi aveva detto: "non si fanno più ristrutturazioni, perché viene tutto accorpato nel nuovo ospedale", allora mi chiedo qual è la programmazione, perché, se andiamo ad inaugurare reparti nuovi, poi li riportiamo giù, che senso ha?

Anche la Gastroenterologia, che è stata appena inaugurata, si dice che la volete riportare giù in ospedale, mi sembra ridicolo, in un momento che abbiamo bisogno di avere più risorse per i servizi, stiamo spendendo una marea di soldi per le ristrutturazioni! Lei dice "no", io le dico quello che si vede all'esterno, perché, se c'è l'intenzione di fare un ospedale nuovo, mi chiedo cosa si vanno a spendere...

(interruzione dell'Assessore Lanièce, fuori microfono)

...quattro anni, ho capito...allora che si faccia una programmazione per cui quello che viene fatto non viene più spostato, perché poi recuperare tutto quello che è stato speso non è facile, sono spese inutili. Con questo non vuol dire che non siano ristrutturazioni fatte bene e che non siano utili ai cittadini, ma mi sembra un'assurdità: è come se costruissi una casa, dopo un anno avessi intenzione di cambiare e quella la buttassi giù. Mi sembra che ci voglia più programmazione: è questo che volevo dire, perché tutti questi spostamenti non sono capiti. Come anche gli spazi che abbiamo a disposizione...all'ultimo piano della vecchia Maternità vada a vedere quanti spazi abbiamo e andiamo a pagare affitti da capogiro per mettere i servizi! Mi sembra giunto il momento di vedere cosa fare per risparmiare ed investire quei soldi sui servizi e sull'utenza, non sugli sprechi. Grazie.

Presidente - Colleghi, sono state depositate alla Presidenza le relazioni congiunte dei colleghi Crétaz e Rosset sul disegno di legge n. 217, la relazione del collega Agostino sul disegno di legge n. 214. Sono stati depositati altresì quattro emendamenti dell'Assessore Isabellon sul disegno di legge n. 217, un emendamento della sottoscritta e dei Capigruppo alle proposte di legge nn. 208 e 212, un emendamento sempre della sottoscritta e dei Capigruppo delle forze di maggioranza alla medesima legge.