Compte rendu complet du débat du Conseil régional. Les documents ci-joints sont disponibles sur le lien "iter atto".

Objet du Conseil n. 2738 du 19 décembre 2012 - Resoconto

OGGETTO N. 2738/XIII - Interpellanza: "Effetti determinati dalla sospensione di una parte delle prestazioni aggiuntive rese dal personale sanitario dipendente dall'Azienda USL della Valle d'Aosta".

Interpellanza

Richiamata la nostra interpellanza del 12 ottobre scorso, riguardante la Libera professione a favore dell'azienda USL (LPA), con cui sollevavamo delle perplessità riguardo all'inopportunità di prestazioni compensate in misura maggiorata rispetto alle retribuzioni base;

Atteso che la deliberazione della Giunta regionale n. 4259 del 29.12.2006, con cui si approvavano le linee di indirizzo all'azienda USL in materia di prestazioni aggiuntive, premettendo che il ricorso a tale istituto non avrebbe dovuto sopperire a mancate riorganizzazioni, evidenziava la necessità di tendere alla progressiva diminuzione delle tariffe orarie previste e sottolineava la necessità di favorire, nel piano di assunzioni successive, i servizi in cui si era fatto maggiore ricorso alla LPA;

Considerato che nel corso della presente legislatura si è continuato a fare ampiamente ricorso a tale istituto, fino al momento in cui la Corte dei Conti ha posto in dubbio la legittimità della corresponsione di compensi al personale in misura superiore a quanto previsto dal contratto nazionale per la dirigenza medica;

Richiamata la deliberazione della Giunta regionale n. 2304 del 30 novembre 2012 con cui si approva la sospensione dell'efficacia del punto 1), lettera f, paragrafo f3) del dispositivo della Deliberazione della giunta n. 4259 del 29 dicembre 2006;

i sottoscritti Consiglieri regionali

Interpellano

l'Assessore competente per sapere:

1) per l'anno 2012, a quanto ammonta la spesa complessiva maturata finora riguardo alla LPA, in che misura questa è riferita alle retribuzioni con tariffa oraria e a quanto assomma quella riferita alle remunerazioni per prestazioni o pacchetti di prestazioni;

2) che ripercussioni avrà la sospensione di parte della LPA sulle liste d'attesa e sui servizi sanitari resi ai cittadini;

3) come si intende procedere riguardo ai programmi di screening in atto e a quelli futuri, tenuto conto del fatto che questi rientrano nella LPA;

4) se vi è un piano di assunzioni legato alla diminuzione della LPA nei settori in cui vi si fa maggiormente ricorso.

F.to: Patrizia Morelli - Chatrian

Président - La parole à la Conseillère Patrizia Morelli.

Morelli (ALPE) - Merci Madame la Présidente.

Torniamo ad affrontare una questione spinosa, che già abbiamo toccato in situazioni precedenti: è quella della LPA, la libera professione resa dai medici a favore dell'Azienda USL, istituto per il quale alcuni medici si trovano a beneficiare di emolumenti che arrivano a quintuplicare il loro stipendio base.

Tale istituto risale ad una delibera di Giunta: la n. 4259/2006, con cui ci si poneva il raggiungimento di una serie di obiettivi importanti legati a necessità pressanti quali la riduzione delle liste di attesa, il fatto di evitare ai residenti lunghi spostamenti per avere accesso alle prestazioni e, tra gli altri, lo sfruttamento adeguato delle risorse tecnologiche e delle professionalità interne. In questa delibera in modo molto chiaro la LPA veniva presentata come un'opportunità per arginare una momentanea situazione di stringente necessità, tant'è che nel deliberato si dice chiaramente che il ricorso alla LPA non deve diventare un modo per sopperire a mancate riorganizzazioni, né deve svuotare altri istituti contrattuali. Si aggiunge che deve venire prestata la massima attenzione nel legittimare la remunerazione di attività aggiuntive e che gli eventuali trattamenti economici aggiuntivi a favore del personale rispetto a quelli contrattuali devono essere utilizzati solo per le prestazioni indispensabili all'espletamento di attività previste. Si evidenzia inoltre la necessità di tendere alla progressiva diminuzione delle tariffe orarie già praticate dall'azienda per l'erogazione di tali prestazioni qualora superino la tariffa prevista dai contratti e infine di favorire nel piano delle assunzioni per il 2007, e presumibilmente i successivi, i servizi dove maggiormente si è ricorso nell'ultimo triennio a tali istituti. È scritto nero su bianco in questa delibera e si capisce bene che la libera professione a favore dell'azienda va intesa come una misura eccezionale. Questa misura eccezionale è stata regolarmente applicata a partire dal 2006 per tutta la corrente legislatura.

Il 18 novembre 2012 succede - e gli organi di stampa ne hanno dato ampio risalto - che la Corte dei Conti ha notificato ai vari attori politici ed amministrativi della vicenda un invito a dedurre con cui è stata posta in dubbio la legittimità della corresponsione di compensi in misura maggiore rispetto a quanto previsto dai contratti. L'intervento del Direttore generale dell'USL a questa notifica della Corte dei Conti è stato tempestivo, l'indomani viene approvata una delibera per recuperare a carico dei percipienti le somme derivanti dalla differenza fra quanto erogato e quanto era erogabile ai sensi del contratto relativamente alla LPA per il periodo 2007-2011. Lo stesso giorno sempre il Direttore generale dell'USL con un'altra delibera revoca, al fine di provvedere le modalità dell'utilizzo dei fondi per la LPA, la delibera di approvazione del piano definitivo per il 2012. La delibera della Giunta che sospende una parte della delibera del 2006 è approvata il 30 novembre, richiamando fra l'altro una nota che l'Assessore ha inviato alla Direzione dell'USL il 23 novembre, cioè cinque giorni dopo che l'USL aveva emesso le sue delibere...di che chiedersi se l'Assessorato e l'USL dialogano fra di loro e coordinano le azioni! Nella delibera di Giunta comunque si sospende una parte della delibera del 2006 e si chiede all'USL di sospendere i pagamenti e di comunicare formalmente ai percipienti che le somme già erogate potrebbero essere recuperate. Infine, il 7 dicembre scorso la delibera dell'USL che impegna 1.620.000 euro per la libera professione pagata a tariffa, accantona 479.000 euro per la LPA pagata a pacchetto, quindi in misura maggiore rispetto al contratto. Questa delibera risponde già alla prima domanda dell'interpellanza.

Con la seconda domanda invece chiediamo quali ripercussioni avrà la sospensione parziale della libera professione a favore dell'azienda sulle liste di attesa e sui servizi resi ai cittadini e poi in particolare "come si intende procedere riguardo ai programmi di screening in atto e a quelli futuri...", poiché questi rientrano nella LPA; infine se con riferimento alla delibera del 2006 vi sia un piano di assunzioni legato ai settori in cui maggiormente in questi anni si è fatto ricorso alla libera professione a favore dell'azienda.

Président - La parole à l'Assesseur à la santé, au bien-être et aux politiques sociales, Albert Lanièce.

Lanièce A. - Merci Président.

Pour ce qui concerne la première question, vous avez déjà donné, vous-même, les éléments pour éclaircir cet aspect, quand même je veux de nouveau souligner que pour le 2012 l'engagement de dépense de la part de l'USL a été contenu dans les limites prévues, c'est-à-dire le montant engagé de 2.100.000 euros. Avec la délibération du Directeur général n° 1528/2012 l'engagement de dépense est de 1.620.298 euros environ, pour ce qui concerne les prestations rémunérées selon le tarif que - je rappelle - c'était à 60 euros par heure, tandis que pour les 479.701 euros la somme mise à côté dans l'attente du résultat du différent comptable, correspond au montant calculé avec une valeur de prestation.

Pour la deuxième question, les prestations additionnelles (LPA) n'ont pas été suspendues, mais ont été délibérées de nouveau seulement pour une raison prudentielle, dans l'attente de recevoir le résultat du différend comptable avec une rémunération horaire et la mise de côté d'une somme où elle est prévue. L'arrêt effectif a été environ d'une semaine et donc on n'a pas perçu des effets sur les services affectés aux citoyens, donc seulement pour une semaine a été suspendue l'activité des prestations additionnelles.

En ce qui concerne le screening 2012, le programme n'a pas eu des variations et il est absolument conforme aux indications évoquées au point n° 2. Pour le 2013 l'Agence USL négociera cette activité avec toutes les structures concernées par le programme de screening, afin d'assurer la mise en place du programme dans le domaine institutionnel. Dans le cas où le recours éventuel aux prestations additionnelles sera nécessaire, elles seront gérées selon la modalité dont au point n° 1.

Au point n° 4 la réponse est "oui", les indications régionales sollicitent l'Agence USL à une gestion du personnel y compris l'acquisition des ressources humaines, pour assurer l'affectation des niveaux essentiels d'assistance et maintenir les standards des prestations jusqu'à présent garantis par rapport aux ressources financières disponibles; donc il y aura cette sollicitation. Merci.

Président - La parole à la Conseillère Patrizia Morelli.

Morelli (ALPE) - Merci Madame la Présidente. Monsieur l'Assesseur enfin les mesures nécessaires seront prises, il aura fallu des années et il aura fallu une prononciation de la Cour des Comptes. Je ne sais pas ce que les citoyens ont pu saisir de toute cette histoire très compliquée, pour ce qui nous concerne, notre évaluation, qui est une évaluation politique, ne peut être qu'une évaluation fortement négative, parce que s'il est justifiable pour une période brève le recours à des mesures exceptionnelles pour résoudre des situations contingentes graves, le fait que ces mesures exceptionnelles durent pendant des années et des législatures entières me paraît fortement critiquable et surtout parce que ces mesures ont perduré dans des secteurs qui vont bien au-delà de la simple diagnostique, comme cela était prévu dans la délibération originelle, secteurs dans lesquels il est prévu finalement qu'il y ait une réorganisation et des nouvelles assomptions. Nous devons enregistrer qu'en ce cas l'exceptionnalité était devenue le système et qu'au lieu de diminuer progressivement la dépense liée à LPA, nous avons eu des données relativement aux années passées qui sont vraiment assez scandaleuses, car on est passés de 3.665.000 euros de 2007 à 3.900.000 de 2008 et pour les années 2009-2010 on est passés à des dépenses de plus de 4.500.000 liquidés avec le système de LPA. Ce n'est qu'en 2011 que l'on commence à redimensionner cette dépense et l'on porte le chiffre à 2.500.000 et pour cette année à 2.100.000 par effet de la réduction et de la mise à côté du chiffre qui correspond à ce qui est en ce moment en discussion.

Je me demande franchement comment qu'il est possible que pendant toutes ces années un Assesseur, qui en plus est un Assesseur technique, qui devrait avoir les compétences techniques pour intervenir là où peut-être la politique ne saurait pas intervenir...que l'on ait continué de procéder avec ce système. Comment on a pu penser que des professionnels aient pu recevoir en échange de leurs prestations des chiffres tellement différents pour le même travail fait dans l'horaire de travail et pour le travail qui a été fait en dehors de l'horaire de travail et donc avec le système de LPA. Le suspect, qui a déjà été exprimé de plusieurs côtés, est que ce mécanisme, plus que limiter les listes d'attente, aille en réalité les provoquer, parce que je crois qu'il y a des mécanismes que l'on peut imaginer qu'ils se produisent même en toute bonne foi. Notre évaluation sur ce dossier donc est fortement négative, j'espère que les décisions de la Cour des Comptes quant à ce chiffre qu'on a entendu citer dans les journaux soient redimensionnées, mais nous espérons qu'avec ces décisions l'on aille redimensionner un système qui était scandaleusement prérogative de notre Région.