Objet du Conseil n. 2708 du 5 décembre 2012 - Resoconto
OGGETTO N. 2708/XIII - Interrogazione a risposta immediata: "Rinvio dei lavori di ristrutturazione della diga di Beauregard in comune di Valgrisenche".
Interrogazione a risposta immediata
Preso atto che in risposta all'interrogazione a risposta immediata del Partito democratico su misure di sicurezza alla diga Beauregard nell'adunanza del Consiglio regionale del 21 novembre 2012, il Presidente della Regione, Augusto Rollandin, ha affermato che "relativamente ai previsti lavori di ristrutturazione della diga di Beauregard va in primo luogo premesso che queste attività, che saranno realizzate da CVA, sono monitorate da un tavolo tecnico regionale di cui fanno parte, oltre alla predetta società, la Protezione civile regionale e il Dipartimento difesa del suolo e risorse idriche, integrato a seconda delle esigenze specifiche da rappresentanti di altre strutture regionali o enti. Trattandosi di prove sperimentali, CVA opererà con la massima cautela in diretta collaborazione con il Sindaco ed adottando misure di sicurezza sovrabbondanti. Nell'incontro del tavolo tecnico che si è svolto la mattina del 19 sono stati individuati i temi di sicurezza e ambientali sui quali la sperimentazione dovrà porre maggiore attenzione e verificare le misure di mitigazione prevista. I risultati saranno esaminati dal gruppo di lavoro prima dell'avvio dell'intervento vero e proprio la prossima primavera. Il progetto, pertanto, è attentamente seguito e controllato e tutte le misure necessarie saranno poste in atto per evitare conseguenze di alcun tipo";
Appreso dalla Stampa del 22 novembre 2012 che le esplosioni previste in tal data erano rinviate ai primi di dicembre, perché dovevano "ancora finire alcuni lavori preparatori";
Tenuto conto che non è da oggi che il problema della sponda sinistra di appoggio della diga di Beauregard sia oggetto di particolari attenzioni, soprattutto essendo ora la zona soggetta a sismi, in quanto di recente si è registrata una scossa a Morgex; tant'è che la diga non ha mai potuto funzionare a pieno regime, anzi solo molto marginalmente rispetto al progetto iniziale;
i sottoscritti Consiglieri regionali
Interrogano
la Giunta regionale per sapere quali siano state le ragioni dello slittamento nei tempi, dopo la conferma che tutte le misure di sicurezza messe in atto sono assolutamente in grado di garantire la popolazione e le abitazioni limitrofe, la struttura medesima della diga e l'ambiente circostante.
F.to: Donzel - Carmela Fontana - Rigo
Président - La parole au Conseiller Donzel.
Donzel (PD) - Grazie Presidente.
Curioso paradosso che il Presidente sarà in grado di chiarire, rispetto ad una nostra interrogazione che aveva avuto una risposta rassicurante rispetto ai lavori della diga e poi curiosamente nello stesso giornale, nelle pagine regionali de La Stampa appariva vicino alla situazione rassicurante un articolo che invece diceva di alcuni rinvii. Adesso poi totale solidarietà agli abitanti della Valgrisenche che subiscono anche il dramma di una frana, ma frana che ci dice della delicatezza del nostro territorio e che ulteriormente ci preoccupa rispetto agli interventi molto pesanti che devono essere effettuati sulla diga per abbattere una parte consistente di questa diga in cemento armato, da qui la necessità di ricorrere a delle cariche esplosive molto forti. Se eravamo rassicurati l'altro giorno, quindi ci hanno preoccupato i rinvii e ci preoccupa la fragilità del nostro territorio, delle nostre montagne rispetto ad interventi che sono di notevole impatto.
Si dà atto che dalle ore 10,04 assume la presidenza il Vicepresidente André Lanièce.
Presidente - La parola al Presidente della Regione, Rollandin.
Rollandin (UV) - Grazie Presidente.
Come comunicatoci da CVA, lo slittamento dei tempi normali, del tutto accettabile in cantieri di questo tipo per complessità e dimensione, è dovuto ad alcuni lievi ritardi nell'esecuzione dei getti di calcestruzzo per realizzare, nella depressione a valle dello sbarramento destinata ad essere ricoperta con i detriti della demolizione, i due pozzi di 40 e 20 metri di altezza, nonché i collegamenti fra questi e il corpo della diga, necessari per mantenere salvi i percorsi di accesso ai cunicoli esistenti per gli interventi ispettivi e manutentivi dell'impianto. Di conseguenza, prima delle colate di prova, occorrerà ultimare i seguenti lavori: rimozione della pavimentazione dei parapetti sul demolente coronamento, attività che per i motivi antinfortunistici andava iniziata dopo la fine dei getti di calcestruzzo, trasporto e messa in opera del materiale, cioè terra di riporto e tronchi d'albero per la protezione delle opere appena realizzate. Salvo imprevisti dovuti a condizioni meteorologiche particolarmente avverse e a meno che la frana caduta ieri sulla strada regionale non causi ulteriori ritardi, le esplosioni di prova in vista dei lavori di demolizione di parte della diga che inizieranno la prossima primavera, si svolgeranno dal 6 al 20 dicembre. Vi è stata quindi una dilazione per queste cause.
Presidente - La parola al Consigliere Donzel.
Donzel (PD) - Grazie Presidente. Ringrazio il Presidente Rollandin, ma mi permetto di fare una piccola segnalazione. Sarebbe importante che, siccome i controlli delle dighe normalmente avvengono oggi con sistemi elettronici anche a distanza, che in queste fasi particolari si rafforzasse anche l'intero sistema di sorveglianza attraverso la presenza umana. Questa è l'unica cosa che mi permetto di segnalare, perché so che ci sono sistemi di controllo molto efficienti, ma a distanza, visto che andiamo ad introdurre delle situazioni particolari, vedere se si può rafforzare il sistema di controllo anche attraverso la presenza umana in alcune situazioni che i tecnici sanno essere fondamentali dal punto di vista del controllo. Grazie.
