Objet du Conseil n. 2704 du 21 novembre 2012 - Verbale

Oggetto n. 2704/XIII

del 21/11/2012

REIEZIONE DELLA RISOLUZIONE: "COSTITUZIONE DI UN TAVOLO DI CONFRONTO PER UNA REVISIONE DEL SISTEMA DI GESTIONE DEI RIFIUTI" E APPROVAZIONE DELLA RISOLUZIONE: "COSTITUZIONE DI UNA COMMISSIONE CONSILIARE SPECIALE CON L'INCARICO DI RIDETERMINARE GLI INDIRIZZI PROGRAMMATICI DEL SISTEMA DI GESTIONE DEI RIFIUTI".

Il Presidente Emily RINI, in relazione al dibattito avvenuto (oggetto n. 2703/XIII), invita a continuare la discussione sulle risoluzioni presentate dai Consiglieri dei gruppi ALPE e Partito Democratico e dai Capigruppo di maggioranza e iscritte in via d'urgenza ai punti 12.1 e 12.2 dell'ordine del giorno dell'adunanza (oggetti nn. 2700/XIII e 2702/XIII).

Intervengono i Consiglieri Patrizia MORELLI e RIGO.

Replica l'Assessore al territorio e ambiente, Manuela ZUBLENA.

Prendono la parola, per dichiarazione di voto, i Consiglieri DONZEL (voto favorevole risoluzione ALPE e Partito Democratico e contrario risoluzione Capigruppo di maggioranza), LOUVIN (voto favorevole risoluzione ALPE e Partito Democratico e contrario risoluzione Capigruppo di maggioranza), il Presidente della Regione, ROLLANDIN, (voto favorevole risoluzione Capigruppo di maggioranza e voto contrario risoluzione ALPE e Partito Democratico), ed il Consigliere Giuseppe CERISE (voto favorevole risoluzione ALPE e Partito Democratico e contrario risoluzione Capigruppo di maggioranza).

Il Presidente pone in votazione la risoluzione dei gruppi ALPE e Partito Democratico.

IL CONSIGLIO

- con voti favorevoli: otto e voti contrari: venticinque (presenti e votanti: trentatré);

NON APPROVA

la sottoriportata:

RISOLUZIONE

IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA VALLE D'AOSTA/VALLÉE D'AOSTE

PRESO ATTO dell'esito del Referendum propositivo del 19 novembre 2012 che, con il voto favorevole del 94,02% dei votanti, ha approvato la proposta di legge con cui si stabilisce che non si realizzano né si utilizzano sul territorio regionale impianti di trattamento a caldo quali incenerimento, termovalorizzazione, pirolisi o gassificazione;

APPREZZANDO l'elevata partecipazione al voto dell'elettorato valdostano nella prima consultazione popolare a finalità legislativa svoltasi con esito positivo in una regione italiana;

RITENUTO creare rapidamente le condizioni necessarie per una rapida revisione del Piano regionale di gestione dei rifiuti, con particolare riferimento alla riduzione della produzione dei rifiuti, all'innalzamento della quota di raccolta differenziata, al trattamento della quota umida, al miglioramento delle possibilità di recupero di materia, al trattamento finale dei rifiuti e all'applicazione di un sistema di tariffazione che tenga conto della quantità di rifiuti prodotti;

CONSIDERANDO fondamentale l'avvio, fin da subito, di un processo di ampio coinvolgimento e di sensibilizzazione della cittadinanza nella costruzione di un sistema di riduzione e smaltimento dei rifiuti efficiente, economico e ambientalmente sostenibile;

IMPEGNA

la Giunta regionale:

- a sospendere immediatamente ogni attività amministrativa connessa con la costruzione del previsto impianto di piro-gassificazione e l'affidamento del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani della Valle d'Aosta;

- a costituire entro 15 giorni un Tavolo di confronto e lavoro incaricato di individuare le priorità, da sottopone all'esame del Consiglio regionale nei successivi sessanta giorni, per la messa in opera di una politica di smaltimento che prescinda da trattamenti incenerimento, termovalorizzazione, pirolisi o gassificazione composto da:

- il Presidente della Regione;

- l'Assessore al Territorio e ambiente;

- il Coordinatore dell'Assessorato al Territorio e Ambiente;

- i componenti della V Commissione permanente - Servizi sociali;

- i componenti del Comitato promotore del referendum del 18 novembre 2012;

- due rappresentanti designati dal C.P.E.L., di cui uno in rappresentanza dei Sindaci e uno dei Presidenti delle Comunità montane della Valle d'Aosta;

- un rappresentante del Comune di Aosta e di ciascuna Comunità montana in quanto sottoambiti territoriali ottimali (subATO);

- il direttore dell'ARPA o tecnico da lui delegato;

- un tecnico esperto di organizzazione delle raccolte.

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Successivamente il Presidente pone in votazione la risoluzione presentata dai Capigruppo di maggioranza.

IL CONSIGLIO

- con voti favorevoli: venticinque e voti contrari: otto (presenti e votanti: trentatré);

APPROVA

la sottoriportata:

RISOLUZIONE

IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA VALLE D'AOSTA/VALLÉE D'AOSTE

CONSIDERATO che in data 18 novembre 2012 si è svolto il referendum propositivo, ai sensi della legge regionale 25 giugno 2003, n. 19, recante "Modificazione alla legge regionale 3 dicembre 2007, n. 31 (Nuove disposizioni in materia di gestione dei rifiuti)";

PRESO ATTO che l'esito della consultazione referendaria, modificando l'articolo 7 della legge regionale 31/2007, determina una modifica sostanziale del quadro normativo regionale e conseguentemente dello scenario di gestione dei rifiuti;

CONSIDERATO che lo scenario di gestione dei rifiuti in Valle d'Aosta era stato de­terminato dopo anni di studi tenuto conto delle seguenti condizioni: il principio di auto­sufficienza e prossimità, la progressiva chiusura della discarica regionale di Brissogne, il rispetto dei criteri di economicità, efficienza ed efficacia, la tutela della salute e dell'ambiente, il rispetto delle gerarchia di trattamento dei rifiuti stabilito, il contenimento dell'uso del territorio;

CONSIDERATO che la corretta gestione dell'intero ciclo dei rifiuti rimane una priorità di questa regione;

RITENUTO che per avviare nuove procedure amministrative si rende necessario ride-finire gli indirizzi programmatici e di pianificazione del sistema di gestione dei rifiuti in un ampio confronto con la società valdostana;

DELIBERA

1) di costituire, si sensi dell'art. 21 del Regolamento interno per il funzionamento del Consiglio regionale, una Commissione consiliare speciale con l'incarico di rideterminare gli indirizzi programmatici del sistema di gestione dei rifiuti, verificando la fattibilità delle proposte elaborate dalla suddetta commissione alla luce della normativa vigente;

2) di rimettere al Presidente del Consiglio entro il mese di marzo 2013 una relazione conclusiva del proprio operato;

3) di stabilire che la Commissione sia composta da 7 consiglieri regionali, di cui 2 espressi dalla minoranza;

4) di provvedere alla nomina dei componenti della Commissione speciale e del suo Presidente nel corso della prima seduta utile del Consiglio Valle.

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