Objet du Conseil n. 2675 du 13 novembre 2012 - Resoconto
OGGETTO N. 2675/XIII - Interpellanza: "Promozione tramite Eataly dell'iniziativa enogastronomica della Valle d'Aosta al Salone Internazionale del Gusto di Torino".
Interpellanza
Evidenziato che, nei giorni scorsi, è apparsa, a più riprese, sulle pagine del quotidiano "La Stampa" di Torino una pubblicità riguardante l'iniziativa di Eataly al Lingotto per promuovere l'iniziativa enogastronomica abbinata al Salone Internazionale del Gusto;
Rilevato come, obiettivo dell'iniziativa, fosse promuovere una serie di prodotti di eccellenza individuando un ristorante ed un prodotto per regione;
Preso atto che, per la Valle d'Aosta, fosse presente il ristorante "Guido di Casa Vicina" (non appartenente, a nostro sapere, nell'elenco dei ristoranti valdostani);
Preso atto, altresì, del fatto che la proposta gastronomica offerta dal ristorante "Guido di Casa Vicina" era, in assoluto, e con grande divario, la più cara tra tutte le proposte regionali (30,00 euro per un "filetto di maiale con lardo d'Arnad e nocciole tostate") mediamente aggirantesi attorno ai 12 euro con punte minime di 2,20 euro per la Lombardia (sbrisolona con farina di riso, mais e mandorle tritate), 3,50 euro per la Sicilia (cannolo siciliano farcito con ricotta di pecora, gocce di cioccolato e piccoli canditi) o 4,50 euro per la Campania (babà al limoncello farcito con panna montata), ma passando anche piatti più consistenti seppure a prezzo contenuto come i 14,00 euro della Sardegna (insalata di polpo con bottarga e pomodorini), 12,50 euro la Liguria (burrida di seppie e cavolo verza, capperi e cipolle) per finire con i 13.50 euro del Piemonte (tagliata della Granda);
Ricordato, come, qualche mese fa, l'Assessore competente aveva sostenuto che non era il caso di partecipare alle grandi fiere del settore turistico (Fiera di Milano) perché troppo dispersive, ma era meglio optare per iniziative strategiche su piazze importanti in occasione di eventi di rilievo tra i quali aveva inserito proprio la collaborazione con Eataly ed il Lingotto di Torino;
Sorpresa per questa forma di pubblicità eno-gastronomica che, in questo periodo particolarmente delicato sia per le tasche degli italiani che per l'immagine di regione particolarmente spendacciona affibbiata alla Valle d'Aosta, non incentiva certamente a venire in Valle d'Aosta;
tutto ciò premesso, la sottoscritta Consigliera regionale
Interpella
l'Assessore competente per sapere:
1) se era a conoscenza dell'iniziativa di Eataly e, nello specifico, quali azioni ha attivato per evitare questa immagine certamente poco positiva per la nostra regione;
2) cosa intende fare per evitare ulteriori passi falsi di questo genere che accreditano ulteriormente, nell'opinione pubblica, l'idea di una regione "cara" e creano occasioni d'oro per la concorrenza;
3) come mai è stato scelto un ristorante non valdostano per rappresentare l'enogastronomia valdostana a fronte di tante strutture professionalmente preparate e, forse, anche a miglior prezzo esistenti in Valle le quali, sicuramente, avrebbero saputo garantire un migliore rapporto costi-benefici per l'intera regione.
F.to: Carmela Fontana
Président - La parole à la Conseillère Carmela Fontana.
Fontana (PD) - Grazie Presidente.
Nei giorni scorsi è apparsa a più riprese sulle pagine del quotidiano La Stampa di Torino una pubblicità riguardante l'iniziativa di Eataly al Lingotto per promuovere l'iniziativa enogastronomica abbinata al Salone internazionale del gusto; rilevato come obiettivo dell'iniziativa fosse promuovere una serie di prodotti di eccellenza individuando un ristorante ed un prodotto per regione; preso atto che, per la Valle d'Aosta, fosse presente il Ristorante Guido di Casa Vicina, non appartenente, a nostro sapere, all'elenco dei ristoranti valdostani; preso atto altresì del fatto che la proposta gastronomica offerta dal Ristorante Guido di Casa Vicina era in assoluto e con grande divario la più cara tra tutte le proposte regionali - 30 euro per un filetto di maiale con lardo di Arnad e nocciole tostate - mediamente aggirantesi attorno ai 12 euro con punte minime di 2,20 euro; ricordato che qualche mese fa l'Assessore competente aveva sostenuto che non era il caso di partecipare alle grandi fiere del settore turistico (Fiera di Milano), perché troppo dispersive, ma era meglio optare per iniziative strategiche su piazze importanti in occasione di eventi di rilievo, tra i quali aveva inserito proprio la collaborazione con Eataly ed il Lingotto di Torino; sorpresa per questa forma di pubblicità enogastronomica che in questo periodo particolarmente delicato sia per le tasche degli italiani che per l'immagine della Regione non incentiva certamente a venire in Valle d'Aosta, si vuole capire dall'Assessore: "se era a conoscenza dell'iniziativa e, nello specifico, quali azioni ha attivato per evitare questa immagine certamente poco positiva per la nostra Regione; cosa intende fare per evitare ulteriori passi falsi di questo genere che accreditano ulteriormente, nell'opinione pubblica, l'idea di una regione "cara" e creano occasioni d'oro per la concorrenza; come mai è stato scelto un ristorante non valdostano per rappresentare l'enogastronomia valdostana a fronte di tante strutture professionalmente preparate e, forse, anche a miglior prezzo esistenti in Valle le quali, sicuramente, avrebbero saputo garantire un migliore rapporto costi-benefici per l'intera Regione". Grazie.
Président - La parole à l'Assesseur à l'agriculture et aux ressources naturelles, Isabellon.
Isabellon (UV) - Grazie Presidente.
L'interpellanza va a prendere in considerazione un'iniziativa che - è bene chiarire - non ha nulla a che vedere con la nostra partecipazione al Salone del gusto, perché sono due cose completamente diverse. Una partecipazione che si è svolta da parte della Chambre valdôtaine, con la presenza di 11 aziende e la collaborazione dell'Assessorato dell'agricoltura e dell'Assessorato del turismo con la finalità specifica di partecipare ad un evento che è stato ritenuto importante da parte della Chambre e delle imprese ad essa aderenti.
Per quel che riguarda il nostro Assessorato, si è provveduto ad effettuare degustazioni di due diverse filiere: percorso in bianco (formaggi) e percorso in rosso (carni), accompagnati con vini valdostani DOC.
L'Assessorato del turismo ha utilizzato questa vetrina per una promozione di tipo turistico, legata all'enogastronomia, in linea con i nostri programmi con degli investimenti nel caso specifico ridotti ed essenziali per quel che riguarda questo aspetto.
Eataly è una presenza al Lingotto non legata all'evento specifico che si è svolto dal 25 al 29 ottobre al Salone del gusto, ma è una presenza continuativa nell'ambito del Lingotto, fisicamente separata, dove negli ultimi anni è stata presente anche la Valle d'Aosta. Sempre attraverso la Chambre, alla fine del 2011 e nel corso del 2012 si è instaurata una collaborazione che ha visto l'introduzione di alcuni prodotti tipici valdostani all'interno di tutti i punti vendita di Eataly: quello di Torino e del Lingotto, ma anche negli Stati Uniti, in Giappone, oltre che nel resto d'Italia. A questa iniziativa l'Assessorato dell'agricoltura ha fornito un supporto di natura organizzativa nella fase iniziale, mentre l'Assessorato del turismo ha affiancato agli aspetti enogastronomici la promozione dell'offerta turistica in un ambito di sicuro interesse come quello della clientela Eataly, molto attenta alla qualità e alla genuinità dei prodotti, che appare molto propensa ad apprezzare anche le caratteristiche di unicità paesaggistica e naturalistica della nostra regione, quindi è un obiettivo che credo sia importante. Eataly inoltre, nell'ambito di tale collaborazione, ha organizzato nei propri punti vendita in Italia e all'estero e promosso con l'acquisto di apposite pagine sulle principali testate giornalistiche nazionali delle cene e delle degustazioni che hanno visto come protagonisti i produttori valdostani e alcuni dei ristoranti stellati Michelin della Regione; questa è un'iniziativa che si è svolta nell'ambito di questo rapporto di collaborazione.
Per venire all'iniziativa legata al Salone del gusto, tale iniziativa è un progetto concomitante al Salone del gusto, che è stato pubblicizzato per l'evento con una rappresentazione di tutta l'Italia con dei piatti che contenevano prodotti provenienti dalle diverse regioni, per la Valle d'Aosta c'era il lardo di Arnad. È un'iniziativa che non ha a che vedere né con il Salone del gusto, né con quel rapporto di collaborazione, ma è un'iniziativa che ha visto interessato un ristorante che non viene dall'esterno, ma è un ristorante all'interno della struttura Eataly a Torino, che ha proposto un piatto contenente il lardo di Arnad. Per quel che riguarda il prezzo del piatto, se è un primo o un secondo, credo che sia nell'ambito dell'iniziativa che Eataly ha sviluppato; noi non abbiamo niente a che fare con questa programmazione, ma rientra nella regionalizzazione delle proposte. È chiaro che la visibilità offerta al lardo di Arnad era legata all'insieme del piatto, non è che si paga 30 euro il lardo di Arnad, ma è quel tipo di piatto che costava quel prezzo. Io però onestamente non sono riuscito a recepire altre risposte che non quella che loro hanno organizzato in occasione di questo evento il piatto in questione, insieme a tanti altri. Andare a contestare il fatto che utilizzino un nostro prodotto come ingrediente è una cosa che eviterei di fare; se la richiesta era per sapere se eravamo stati coinvolti come Chambre e Assessorato del turismo in questa proposta di un ristorante che c'è a Eataly, rispondo assolutamente "no".
Président - La parole à la Conseillère Carmela Fontana.
Fontana (PD) - Grazie Presidente.
Assessore, non era assolutamente una contestazione a questa manifestazione, ben vengano queste manifestazioni! Fra l'altro, all'Assessore Marguerettaz tempo fa avevo detto che è giusto fare tali manifestazioni, perché si fa più pubblicità alla Valle d'Aosta. Quello che non riesco a capire...come sta dicendo lei, si rappresentava in quel momento la Valle d'Aosta...quello che mi è sembrato strano è che tutti i piatti rappresentati dalle altre Regioni italiane si aggiravano sui 12 euro, 9 euro, 3 euro, 2,20 euro, io mi chiedo in un momento di crisi economica, visto che si voleva fare questa manifestazione, perché non si è pensato anche per la Valle d'Aosta di fornire un piatto più alla portata delle tasche degli italiani. Mi dà l'idea che in questo momento non è che abbiamo fatto una bella figura, anche perché si poteva fare qualcosa di più. Non era contestare né i prodotti della Valle d'Aosta, anzi dico che abbiamo dei prodotti eccezionali e li dobbiamo valorizzare, ma forse ci andava una piccola attenzione in più per non dare l'idea...
(interruzione dell'Assessore Isabellon, fuori microfono)
...va bene, comunque rappresenta la Valle d'Aosta. Adesso non ho capito bene perché lei mi dice che c'è anche l'Assessorato del turismo, probabilmente non ho capito bene com'è questa manifestazione, adesso mi informo, ma la mia era un'osservazione non per contestare i prodotti, ma per l'immagine che abbiamo dato per tale manifestazione. Grazie.
