Compte rendu complet du débat du Conseil régional. Les documents ci-joints sont disponibles sur le lien "iter atto".

Objet du Conseil n. 2391 du 2 mai 2012 - Resoconto

OGGETTO N. 2391/XIII - Interpellanza: "Modalità di istituzione del "Canale Sanitario" da parte dell'Azienda USL".

Interpellanza

Preso atto che nell'autunno 2011 per differenziare gli strumenti informativi per una comunicazione sempre più efficace, l'Azienda USL ha istituito "Canale Sanitario" attraverso una serie di schermi televisivi, collocati nelle aree di attesa dell'ospedale "Parini", della sede di Beauregard e del poliambulatorio di Aosta, in via Guido Rey;

Appurato che la gestione di "Canale Sanitario" è a costo zero, consentendo però spazio pubblicitario a chi ha installato gli schermi e gestisce la TV aziendale;

Rilevato che il "Canale Sanitario" trasmette anche notizie nazionali e regionali;

il sottoscritto Consigliere regionale

Interpella

l'Assessore competente per sapere se intenda:

1) chiarire con quale procedura di evidenza pubblica è stato affidato l'appalto del "Canale Sanitario" e con quali criteri sia stata scelta l'azienda e quale essa sia;

2) chiarire quali sono i criteri che regolano le notizie non sanitarie e la natura degli spot e chi è deputato ai controlli.

F.to: Donzel

Presidente - La parola al Consigliere Donzel.

Donzel (PD) - Grazie Presidente.

Mi preme anzitutto chiarire il senso di un'interpellanza di questo tipo. Più volte ci siamo confrontati sulla gestione della Direzione dell'USL, quello che a noi interessa, al di là alle volte di entrare nel merito, è che tutte le procedure siano condotte con il massimo grado di trasparenza; questo è un assunto fondamentale del funzionamento dell'attività di una struttura pubblica. Ecco perché alcuni dubbi ci sono sorti intorno alla questione dell'istituzione del "Canale Sanitario", sicuramente uno strumento importante, uno strumento che ha ovviamente la possibilità di raggiungere una grandissima utenza e ci ha colpito che una cosa di tale tipo sia stata presentata dicendo: "non costa nulla, è un dono, ci fanno un dono". Noi allora intanto vogliamo conoscere chi è il benefattore che regala schermi televisivi alla Direzione dell'USL senza avere nulla in cambio, ossia sarebbe sicuramente da menzionare come persona lodevole. Oltre a questo fatto, ci preme riscontrare se fra tali persone lodevoli e probabilmente nella società valdostana ci sono tanti benefattori...se l'USL ha chiesto a tanti benefattori quello che magari dava lo schermo più grande o più piccolo, ossia se c'era una concorrenza anche fra benefattori.

L'altra questione non indifferente è che questo "Canale Sanitario" non trasmette solo informazioni di tipo sanitario, ma trasmette pubblicità, quindi esiste un mercato pubblicitario? Dentro una struttura come l'USL facciamo pubblicità di qualsiasi tipo di prodotto? Esiste cioè un criterio con cui andiamo a selezionare il tipo di pubblicità, perché magari stiamo curando alcune patologie e magari passano sullo schermo pubblicità di prodotti che sono in antitesi con le iniziative volte a curare i pazienti in tanti campi (penso all'alimentazione)? Vorremmo quindi sapere che filtri esistono sulla pubblicità, per non parlare poi delle notizie, un canale che passa anche informazioni e anche questo è importante, perché le persone sono informate dei fatti. Adesso avremo un CO.RE.COM. fatto di cinque persone e sicuramente questi cinque paladini andranno a controllare come funziona l'informazione sul "Canale Sanitario", ma nel frattempo ci chiediamo dentro questo progetto quali regole sono state messe per gestire l'informazione, cioè esiste una redazione, un caporedattore, un responsabile dell'informazione? Visto che è tutto a costo zero, è curioso capire chi fa tutto questo lavoro anche di scelta e di discrimine delle notizie sia quelle nazionali, sia quelle regionali. Aspettiamo lumi dall'Assessore.

Presidente - La parola all'Assessore alla sanità, salute e politiche sociali, Albert Lanièce.

Lanièce A. - Grazie Presidente.

Con l'intento di potenziare la comunicazione diretta ai cittadini, intesa quale informazione istituzionale - questo aspetto è stato sottolineato anche dal collega Donzel - di educazione alla salute, l'Azienda USL aveva da tempo preso in considerazione l'ipotesi di ampliare la gamma degli strumenti informativi introducendo una rete di moderni monitor LCD, da dislocare nelle sale di attesa delle strutture sanitarie. Risulta che analoghe iniziative siano state adottate da strutture sanitarie ospedaliere, nonché pubbliche amministrazioni in altre realtà regionali.

Per quanto riguarda la prima domanda: "con quale procedura di evidenza pubblica è stato affidato l'appalto del "Canale Sanitario" e con quali criteri sia stata scelta l'azienda...", a fronte di alcune proposte ricevute in passato da società operanti nel campo della comunicazione, a titolo oneroso, la Direzione dell'Azienda USL, nell'impossibilità di sostenere costi diretti per l'iniziativa e tenuto conto della necessità di contenere la spesa, ha preso in considerazione la proposta avanzata nel 2011 dalla società ARIES S.r.l. con sede legale in via Argentera 15 a Rivarolo Canavese, che ha dimostrato di essere in possesso dei requisiti tecnici per la fornitura, l'installazione e la gestione della rete di monitor, apparati hardware e software, senza onere alcuno a carico dell'USL (quindi non è stata fatta alcuna evidenza pubblica). Con la deliberazione del Direttore n. 1086 l'Azienda ha stipulato una convenzione con la società ARIES per la fornitura, l'installazione e la gestione di monitor per l'attività di comunicazione istituzionale e sanitaria e promozione alla salute. I monitor sono stati posizionati nelle principali sale di attesa dell'Ospedale Parini e del presidio del Beauregard e dal 2012 nelle maggiori sede territoriali della regione. La sperimentazione è avvenuta nel periodo settembre-dicembre 2011 e ha dato esito positivo.

Per quanto riguarda i criteri che regolano le notizie non sanitarie e la natura degli spot, l'aspetto comunicativo che è seguito dalla struttura aziendale di comunicazione consiste nello studio e nella realizzazione degli spot informativi istituzionali e nel tempestivo aggiornamento del palinsesto. Le informazioni vengono fornite ai cittadini coordinando i diversi strumenti a disposizione: web aziendale, comunicati stampa e spot istituzionali. I costi di installazione e gestione della rete di monitor, denominata "Canale Sanitario", vengono coperti dalla società ARIES con spot pubblicitari. Gli stessi, come indicato nella convenzione, dovranno essere rispettosi della pubblica morale, in particolare non dovranno promuovere strutture private concorrenti all'Azienda USL, prodotti farmaceutici in genere e non dovranno andare in contrasto con le campagne informative sanitarie dell'azienda. L'elenco degli sponsor viene periodicamente inviato in visione all'USL prima della messa in onda degli spot. Le informazioni di carattere generalista riguardano il meteo regionale, la cartina è realizzata da ARIES, fonte meteo.it presente sul web, le principali notizie di carattere regionale e nazionale di fonte ANSA, previo accordo con sede ANSA regionale, visibili sulla banda scorrevole a piè di video. Questo è da comunicare, ma l'aspetto che mi interessa particolarmente è l'intento di potenziare i canali di comunicazione con i cittadini, soprattutto per quanto riguarda le notizie in ambito socio-sanitario. Grazie.

Presidente - La parola al Consigliere Donzel.

Donzel (PD) - Grazie Assessore.

La frase chiave della risposta è stata: "non è stata fatta alcuna iniziativa di evidenza pubblica", ossia noi siamo tenuti a dare il più possibile trasparenza a tutte le nostre azioni e una struttura amministrativa fa delle trattative privatistiche, il risultato è a costo zero, quindi non costa niente, ma il benefattore ci guadagna. Il problema allora è che, siccome questo benefattore ci guadagna, tutti devono essere messi in condizione di guadagnare. Anch'io potrei decidere di installare gratuitamente dei televisori nelle case dei cittadini, ma non lo faccio, perché sono un benefattore - non a caso ho usato il termine "benefattore" -, lo faccio perché ci guadagno, perché acquisto pezzi di pubblicità da mettere sul mercato, conquisto uno spazio pubblicitario riservato, quindi è chiaro che mi rientrano i costi dei monitor. Se ci fosse stata un'evidenza pubblica, 10-12 aziende avrebbero potuto competere su questo mercato e poi giustamente l'USL avrebbe detto: "tutti hanno chiesto anche dei soldi in più", quindi tale benefattore piemontese di Rivarolo Canavese è sicuramente la persona idonea, ma tutti avrebbero potuto leggere un bando e potuto vedere tali condizioni. Questo però non avviene, la Direzione dell'USL è il luogo della non trasparenza, è il luogo dell'affidamento diretto, cioè non è così che deve funzionare un'amministrazione pubblica anche su una questione, come dice lei, certamente importante e chi dice di no? Chi dice che non serve fare comunicazione anche attraverso queste cose, ma la possiamo fare una volta tanto in modo trasparente? Possiamo riconoscere che c'è una ditta addirittura che nel 2009 ha presentato un progetto all'USL e, guarda caso, si chiamava "Santé Channel", adesso questo è tradotto "Canale Sanitario", forse noi per dirla tutta, visto che facciamo tante battaglie sul bilinguismo, sul plurilinguismo della Valle, era quasi più simpatico il "Santé Channel", ma non si poteva usare quel nome, perché andavamo a copiare addirittura il copyright della ditta che aveva presentato la prima offerta (ho i documenti di quello che dico), almeno la cortesia di...

(interruzione dell'Assessore Albert Lanièce, fuori microfono)

..."Santé" è francese, l'altro "Channel" lo diamo per inglese, ma il primo ci rimane al francese, era il "Channel" che vi ha preoccupato, va bene. "Canale sanitario" va bene, disturbava l'inglese invece "Canale Sanitario" va bene.

Almeno la cortesia di dire a questi Signori: "guardate che andiamo a verificare se ci sono dei tipi di offerte più vantaggiose della vostra", no, non c'è questa cosa qui e si procede a livello di trattativa quasi personale. È questo il modo di condurre un'attività pubblica, con trattative personali, individuali? Secondo me, è sbagliatissimo, non è così che funziona un'amministrazione pubblica, deve essere tutto trasparente, tutti i concorrenti devono essere messi nella condizione di poter competere! Si dirà poi che ha vinto quello che ha fatto l'offerta migliore, ma qui non c'è stato un bando, non c'è stata la possibilità di fare un'offerta migliore. È chiaro che chi aveva presentato questo progetto nel 2009 l'ha presentato come un progetto, ma, nel momento in cui esiste un bando e si dice che si va al massimo ribasso, si possono inventare delle situazioni diverse. Dire che è un benefattore uno che incassa i soldi della pubblicità è veramente ridicolo! Non è a costo zero, è una persona che ha vantaggio a mettere questi impianti dentro la struttura, questo è il punto! Allora o questa Direzione USL diventa più trasparente, oppure così com'è è una gestione personalistica, che fa sorgere dei dubbi; probabilmente qui non c'è nessun problema, ma dei dubbi sorgono soprattutto quando ci sono delle esclusioni di soggetti, che dovevano essere esclusi, perché da un bando di evidenza pubblica quel progetto era più oneroso, invece così è un'esclusione decisa a titolo arbitrario dalla Direzione dell'USL.