Objet du Conseil n. 138 du 31 mai 1974 - Resoconto
OGGETTO N. 138/74 - Approvazione ed impegno di spesa per l'organizzazione dei Campionati mondiali di bob 1975 - Pista del Lago Bleu al Breuil (Valtournanche). -Anticipazione all'economo regionale.
Dolchi (Presidente) - All'ordine del giorno risulta ora iscritto il punto n. 18 concernente: "Approvazione e impegno di spesa per l'organizzazione dei Campionati mondiali di bob 1975 - Pista del lago Bleu al Breuil (Valtournanche). Anticipazione all'economo regionale".
Dichiaro aperta la discussione generale su tale argomento e do la parola all'Assessore al Turismo, Milanesio, per l'illustrazione del medesimo.
Milanesio (PSI) - Questa proposta di deliberazione al Consiglio regionale si riferisce all'organizzazione di un'importante manifestazione che è stata assegnata all'Italia e alla nostra Regione: i Campionati mondiali di bob 1975.
Voi mi chiederete il motivo di questa discussione nell'anno 1974, evidentemente perché questi Campionati svolgendosi dall'8 al 22 febbraio del 1975 sono compresi nella stagione agonistica 1974-1975. Quindi sarebbe opportuno sin d'ora prendere le dovute decisioni in merito all'organizzazione, poiché è anche corretto che tale spesa venga imputata, per ragioni finanziarie, nell'esercizio in corso.
Come potete vedere dall'allegato illustrativo, la spesa complessiva che dovrebbe sostenere l'Amministrazione regionale è stata contenuta in 26.000.000 di lire circa. Dalle note esplicative e illustrative penso che i Consiglieri potranno rendersi conto come sia stato fatto uno sforzo di massimo contenimento delle spese.
Devo aggiungere che nel 1975 la spesa complessiva che dovrà essere sostenuta dal Comitato organizzatore e dagli altri Enti che concorrono a questa manifestazione sarà di gran lunga superiore, com'è accaduto per i Campionati mondiali di due anni or sono. Devo ricordare che la Regione ha realizzato, e mi pare di averlo già comunicato al Consiglio quando fu votato lo stanziamento precedente, un'economia di oltre 1.000.000 di lire che è stata reintroitata dall'economo regionale. Ho ricordato questo fatto per rispondere alle osservazioni che erano state fatte da più Consiglieri, i quali sostenevano che non si sarebbero rispettate le previsioni di spesa. In realtà, oltre a rispettare le previsioni, si è anche risparmiato, e questo è accaduto non certo perché i preventivi fossero elevati, ma perché siamo riusciti a reperire, sotto forme diverse, altri finanziamenti. In questo caso credo che non sia possibile prevedere e stanziare una cifra inferiore; si ritiene che dal CONI e da altri Enti e Organismi reperiremo, utilizzando le previsioni pubblicitarie, altri fondi, il "budget" della manifestazione supererà sicuramente comunque i 50.000.000 di lire, la richiesta che viene fatta in questo momento al Consiglio regionale è di contenere in 23.000.000 di lire il contributo dell'Amministrazione regionale.
Vorrei ricordare che i Campionati di bob tenuti due anni or sono a Breuil-Cervinia hanno dato parecchia risonanza alla nostra Regione e a quella località grazie alle riprese televisive in diretta e in differita. Notevole interesse vi è stato a livello europeo, grazie a molti filmati che sono stati diffusi in tutto il mondo, a cura e a spese non certamente della Regione, ma di varie compagnie che hanno seguito con un certo interesse, direi, questa manifestazione di eccezionale valore agonistico.
La nostra Regione non ha mai ospitato altre competizioni di carattere mondiale se non quella di bob di allora e quella che proponiamo adesso. Ritengo che sarebbe opportuno e necessario che la nostra Regione potesse inserirsi nei Campionati mondiali di sci, per esempio, con delle gare e manifestazioni. Tutto ciò può essere riferito alla pratica dello sport come partecipazione di massa all'attività sportiva stessa e all'iniziativa che l'Ente pubblico svolge per il prestigio e la pubblicizzazione della propria Regione.
Credo che questa spesa, certamente rilevante per il nostro Consiglio e la dimensione finanziaria del nostro bilancio, non sia però eccezionale rispetto a spese di gran lunga superiori che altre Regioni hanno sostenuto in varie circostanze analoghe. Mi rendo conto che, quando si deve lesinare per poter costruire alcuni servizi, può sembrare superfluo, può sembrare, direi, che si scialacquino i denari, ma io credo che anche queste iniziative abbiano la loro importanza e la loro risonanza e possano servire a creare un'immagine della Valle d'Aosta come Regione alpina dove si praticano certi sport, come Regione che ha un prestigio da difendere a livello nazionale e internazionale; sotto questo profilo, la Giunta rinnova la proposta al Consiglio di tenere i Campionati mondiali di bob, per l'anno 1975, sulla pista del lago Bleu di Breuil-Cervinia.
Dolchi (Presidente) - È iscritto a parlare il Consigliere Andrione, ne ha facoltà.
Andrione (UV) - Io riconosco di essere prevenuto nei riguardi della sciagurata pista di bob che ha inghiottito tanti milioni dell'Amministrazione pubblica.
Anche se vi è del vero nelle argomentazioni che sono state addotte dall'Assessore Milanesio, non sono però d'accordo che in questo periodo vengano fatte inutili spese per manifestazioni di prestigio e risonanza, è sufficiente aprire infatti un qualsiasi giornale di qualsivoglia tendenza per essere informati che è momento di austerità e la situazione economica è grave ed è necessario risparmiare. Mi pare quindi cosa assurda da parte nostra insistere con spese di prestigio a favore di una località che, il più delle volte, ha perfino troppi clienti; è già successo infatti di non poter circolare sugli impianti di risalita del Breuil a causa dell'afflusso eccessivo di persone.
In realtà queste manifestazioni fanno parte di quello spirito sportivo concepito come uno spettacolo al quale assistere seduti di fronte alla televisione.
Per queste ragioni noi riteniamo che l'Amministrazione regionale dovrebbe iniziare, a nostro avviso, in maniera seria una politica di economia, prediligendo spese reali e concrete di investimento al posto di spese di prestigio. Quando i tempi ritorneranno migliori, si potranno fare i Campionati del mondo, in questo momento, secondo me, anche se la somma non è eccessiva, infatti 23.000.000 di lire effettivamente al giorno d'oggi non rappresentano una grande spesa, sarebbe necessario investire questi milioni in iniziative utili, concrete e non in manifestazioni di prestigio che consistono nel far scivolare, due o quattro alla volta, robusti individui lungo una pista di ghiaccio preparata a regola d'arte da non meglio identificati specialisti la cui opera costa moltissimo.
Dolchi (Presidente) - È iscritto a parlare il Consigliere Manganoni, ne ha facoltà.
Manganoni (PCI) - Personalmente condivido pienamente quanto ha detto il Consigliere Andrione, vorrei solo aggiungere alcune considerazioni, poiché tutte le volte che discutiamo di bob, vengono fatte le solite affermazioni.
L'anno scorso si era detto che essendovi in Italia due piste di bob, quella di Cortina e quella di Aosta, si sarebbe convenuto che un anno ne sarebbe rimasta aperta una e l'anno seguente l'altra, in modo da dover affrontare queste spese non tutti gli anni, ma in anni alterni. Sarebbe già stato un risparmio notevole. Inoltre questa proposta mi pare fosse stata presentata dall'Assessore.
In secondo luogo sono stati spesi 15.000.000 di lire per l'alloggiamento degli atleti, a me pare che questa spesa sia piuttosto elevata perché normalmente in questo sport, che di popolare non ha assolutamente niente, se gli atleti vogliono usare piste perfette, ebbene, ne paghino la manutenzione o almeno il proprio alloggiamento. Se le Nazioni vogliono far partecipare i loro atleti ai Campionati mondiali, ne paghino le spese di soggiorno. Quando la Regione manda dei Valdostani a una gara internazionale, provvede anche a coprire le loro spese. Nel caso dei Campionati di bob le spese dobbiamo accollarcele tutte noi, persino le spese di Nazioni molto più ricche di quella italiana. Io non sono assolutamente d'accordo.
La terza considerazione che vorrei fare l'ho già fatta due anni or sono e la voglio ripetere ora. Quando vi furono le gare di bob, nel più modesto albergo un pasto molto semplice veniva pagato 7.000 lire, e mezzo litro di vino caldo veniva pagato 5.000 lire. Signori Consiglieri, queste notizie mi sono state riferite da un lavoratore della Società Nazionale Cogne, che ha voluto andare a vedere la pista del bob ed è ritornato indignato. Ora noi ci proponiamo, con queste manifestazioni di prestigio, di fare della pubblicità turistica, mi pare che aiuteremo a fare una grande pubblicità negativa, perché se questo mio amico ha pagato 7.000 lire, io penso che quel prezzo sia stato pagato da tutti i visitatori della pista, evidentemente non sono tutti ricchissimi e, vendendosi truffati, certamente tornando al loro Paese non avranno fatto certo una buona pubblicità alla Valle d'Aosta nella sua totalità.
Noi permetteremo a un gruppo di albergatori di lucrare più del lecito; spendiamo ogni anno 250.000.000 di lire per la pubblicità turistica e poi quando i turisti vengono in Valle d'Aosta, li trattiamo male e li sfruttiamo.
Ora il turista più che alla pubblicità sui giornali guarda la realtà delle cose, quindi io inviterei l'Assessore al Turismo a convocare i Signori albergatori per invitarli ad agire in modo da evitare cattiva pubblicità, non solo al Breuil, dove vi è una clientela di élite, tanto numerosa che in certi periodi non si trova un posto libero dove potersi sedere e prendere un caffè, ma a tutta la Valle.
Ho voluto esprimere le mie perplessità sulla questione del bob e mi fa piacere di non essere il solo a pensare a queste cose.
Inviterei l'Assessore a prendersi l'impegno di mettere un freno a questi albergatori che effettivamente, praticando i prezzi che ho riferito prima, si comportano come dei ladri.
Dolchi (Presidente) - Ha chiesto la parola il Consigliere Maquignaz, ne ha facoltà.
Maquignaz (DP) - Le argomentazioni presentate dai Consiglieri che mi hanno preceduto hanno una certa validità.
Per quanto riguarda invece le accuse precise rivolte dal Consigliere Manganoni, penso che se queste fossero suffragate da qualche dato più preciso, avrebbero naturalmente maggior valore, infatti spesso si riferiscono frasi sentite da altri che rappresentano sempre l'esagerazione. Personalmente direi che la raccomandazione fatta dal Consigliere Manganoni però ha valore e inviterei l'Assessore affinché si adoperi per evitare che avvengano speculazioni in occasione del Campionato mondiale di bob. Tuttavia penso che il problema sia un altro. Questa infrastruttura turistica è stata realizzata dall'Amministrazione regionale ed è stata voluta dalla Regione, mi pare quindi che sia logico utilizzarla. Sarebbe illogico infatti costruire un'infrastruttura di questo tipo per lasciarla inutilizzata un anno sì e uno no. Inoltre penso che i Campionati siano un'occasione di pubblicità per tutta la Valle d'Aosta; evidentemente concordo che un trattamento quale quello denunciato dal Consigliere Manganoni possa risultare negativo, però se si esercita un controllo affinché non ci siano questi abusi, i Campionati restano pur sempre un'occasione ottima per mettere in risalto e per far conoscere la nostra Valle. Non penso sia questa un'opera che interessi solo la Valtournenche, poiché durante i sette, otto, dieci giorni in cui durano le gare, i turisti non si limitano a stazionare solo al Breuil, ma visitano tutta la Valle d'Aosta. Oggi sappiamo che non si fermeranno per lungo tempo negli alberghi, ma si sposteranno continuamente, andranno a Courmayeur, a St. Vincent, a Gressoney e quindi i risultati economici interessano tutti, tant'è vero che nel periodo dei Campionati gli alberghi del Breuil registrano il tutto esaurito e naturalmente i turisti si riverseranno nelle altre zone. Direi inoltre che non bisogna nemmeno confondere Breuil-Cervinia con la Valtournenche, troppo spesso si dice che nella Valle di Valtournenche è sempre tutto esaurito; se a Cervinia, per la verità, c'è molto lavoro, non bisogna dimenticare che nella Valtournenche ci sono degli alberghi che sono costretti a chiudere a causa della mancanza di un flusso turistico che compensi le spese di gestione.
Quindi bene ha fatto l'Amministrazione regionale a costruire quelle infrastrutture, la zona è stata scelta opportunamente sia per l'altitudine, sia per quanto riguarda l'esposizione e le possibilità di manutenzione della pista; non sono inoltre dell'avviso che la pista non si debba utilizzare, anche se siamo, come diceva il Consigliere Andrione, in un periodo di ristrettezze economiche, infatti penso che la possibilità di fare affluire molti turisti in Valle d'Aosta sia utile per superare questa crisi. Personalmente considerando che il contributo è stato contenuto in una cifra inferiore a quella del 1971, penso che bene ha fatto la Giunta a proporre questo contributo al Consiglio regionale.
Dolchi (Presidente) - È iscritto a parlare il Consigliere Pedrini, ne ha facoltà.
Pedrini (PLI) - Signor Presidente, Signor Assessore al Turismo, io devo innanzitutto fare una premessa: io concordo perfettamente sulla spesa per questi Campionati mondiali di bob, lo sono stato l'altra volta, lo sono a maggior ragione oggi, perché condivido quanto detto dal Consigliere Maquignaz, infatti i Campionati rappresentano un grosso richiamo per tutto il mondo a venire in Valle d'Aosta. Do ragione naturalmente anche al collega Manganoni, vorrei però dire che potremmo tranquillarci un po' per quanto riguarda gli stranieri, non con questo giustificherò le speculazioni, il deprezzamento della nostra lira va a tutto beneficio delle divise estere, tuttavia se è necessario richiamare gli albergatori del Breuil, evidentemente lo si dovrà fare.
Vorrei chiedere all'Avvocato, Consigliere Andrione e al Consigliere Manganoni cosa succederà allora quando si aprirà la piscina di Pré-Saint-Didier, vi opponete a un contributo di 23.000.000 di lire per una competizione mondiale e che cosa direte quando la piscina inghiottirà almeno 300.000 lire al giorno per la manutenzione?
Ho letto che le quote di iscrizione alle gare comportano un'entrata di 200.000, posso dire all'Assessore al Turismo che è una cifra molto, molto bassa in confronto agli equipaggi che corrono.
Noi inoltre non paghiamo il servizio televisivo che va tutto a vantaggio della pubblicità del luogo di villeggiatura, però spesso veniamo a sapere che la televisione italiana paga moltissimo per poter trasmettere una partita di calcio, inoltre io non penso che la catena televisiva americana sottostia alla stessa convezione di quella italiana. Onestamente dobbiamo dire che ci conviene di più che facciano pubblicità al Breuil le televisioni straniere, soprattutto quella americana, che non quella italiana, poiché i turisti che frequentano quella zona sono per lo più stranieri, che hanno disponibilità finanziarie molto elevate, anche se è pur vero che vi sono alcuni Italiani, soprattutto magnati milanesi, come diceva sottovoce poco tempo fa il Consigliere Caveri.
Rinnovo quindi la mia adesione all'approvazione del contributo di 23.000.000 di lire, tuttavia, volendo essere pessimista, sono convinto che l'Assessore, finito il Campionato mondiale di bob, sarà costretto a presentarci un'ulteriore richiesta di contributo per coprire tutte le spese, infatti molti lavori dovranno essere effettuati durante le gare: ora si dovrà sistemare la pista rovinata, ora si dovrà alzare una curva da una parte e abbassarla dall'altra, ci sarà da tagliare alcuni alberi, eccetera. Io desidererei sapere se il contributo di 23.000.000 di lire rappresenta una cifra fissa oppure se è indicativo, in questo caso avrei preferito sapere subito quanto dovevamo stanziare, anche se il contributo avesse dovuto essere maggiore.
Debbo poi approvare pienamente il Consigliere Maquignaz quando afferma che la Valle d'Aosta deve provvedere alla manutenzione e all'utilizzazione delle infrastrutture che rappresentano una certa pubblicità per tutta la Valle.
Vorrei quindi fare una dichiarazione di voto: voterò a favore dell'approvazione del contributo, riservandomi di chiedere alcune delucidazioni sulla televisione italiana e americana, sui 23.000.000 di lire di spesa, riprenderò inoltre l'argomento al momento opportuno, quando la piscina di Pré-Saint-Didier inizierà la sua attività e se ne discuterà in Consiglio regionale.
Dolchi (Presidente) - È iscritto a parlare il Consigliere Monami, ne ha facoltà.
Monami (PCI) - Vorrei precisare che noi non siamo contrari al provvedimento, come mi pare abbia giustamente detto il Consigliere Manganoni, pur sollevando però alcune preoccupazioni legittime e giuste; ogni qualvolta ad Aosta si svolge un avvenimento di questo tipo notiamo subito una spaventosa lievitazione dei prezzi, mi pare quindi che gli inconvenienti denunciati dal Consigliere Manganoni ci presentino una situazione per noi incontrollabile, è necessario dunque che almeno l'Assessorato del Turismo o gli Enti preposti, le Pro-loco vigilino più seriamente su questo problema.
Mi pare che il discorso abbia avuto più ampio respiro, prendendo in esame il problema turistico in senso più generale e le attività che possono rappresentare un richiamo pubblicitario per la Valle d'Aosta sulle quali siamo decisamente d'accordo. Infatti come intendiamo sviluppare l'agricoltura, l'industria e tutte le altre attività economiche che interessano la Valle d'Aosta, non possiamo dimenticare, come fatto economico importante, il turismo.
Le nostre preoccupazioni hanno origine a monte di tutto il discorso; oggi ci viene proposto il Campionato mondiale di bob, sul quale abbiamo detto di essere d'accordo, tuttavia ci pare necessario acquisire la capacità, anche per i problemi di carattere turistico e per l'importanza economica che questi hanno per la Valle d'Aosta, di saper programmare questi avvenimenti. Questo è il problema di fondo. Eviteremmo così di trovarci oggi davanti al Campionato di bob, importante perché le Federazioni sportive ce ne offrono la gestione, domani davanti all'offerta dei Campionati mondiali di discesa libera, dopodomani davanti ai Campionati mondiali di slittino, eccetera. Evidentemente le Federazioni cercano di coinvolgere Enti che contribuiscano poi anche finanziariamente alla riuscita di queste manifestazioni. Se queste gare rappresentano un fatto economico, importante per la pubblicità turistica della Valle d'Aosta, è necessario un loro coordinamento e una programmazione, in modo che il Consiglio venga informato sulle manifestazioni previste per tutto un anno e sulla loro spesa totale, che evidentemente non potrà essere iperbolica.
Io pregherei, a conclusione di questo mio intervento, l'Assessore Milanesio, come ho fatto altre volte, pare qualche volta inutilmente, e l'Assessore alla Pubblica Istruzione di preparare programmi attraverso i quali il Consiglio possa prendere atto delle linee di sviluppo della politica regionale nei vari settori.
Se noi approfondiamo il nostro discorso su questi temi, difficilmente verremo poi a scontrarci. Il mio partito si fa carico di sollecitare nella maggioranza l'attuazione di queste proposte, poiché è conscio che, senza le idee chiare in ognuno di questi settori, i Pubblici Amministratori non possono svolgere degnamente il loro mandato.
Dolchi (Presidente) - Ha chiesto la parola il Consigliere Andrione, ne ha facoltà.
Andrione (UV) - Ancora una volta credo che possiamo affermare di essere d'accordo con molte delle cose che sono state dette. A nostro avviso, non è questione di negare o meno il "cachet" turistico o determinate infrastrutture, né di negare la necessità di una reale programmazione, né di sottovalutare l'utilità di un certo tipo di propaganda, però ci sembra che il momento politico-economico non giustifichi questi interventi. Nella relazione allegata si dice: "...i proventi della vendita dei biglietti, degli abbonamenti, al netto delle ritenute erariali, costituiscono una previsione di entrata di 3.300.000 lire"; supponendo che in media il ricavato di un biglietto si aggiri sulle 1.000 lire, significa che hanno partecipato alla manifestazione solo 3.300 persone, grosso modo; non mi sembra dunque che sia questo un avvenimento tale da giustificare l'importanza che da qualche parte si è voluto dare a questi Campionati. D'altra parte, ripeto, in questo momento così difficile, non dico che costino molto, ma preoccuparsi e sovvenzionare anche l'acquisto di ciondoli e di decalcomanie e l'organizzazione di altre manifestazioni collaterali, che rappresentano, scusatemi, delle spese puramente voluttuarie e più sovente inutili, ci sembra che sia un modo di governare sbagliato.
La Regione manca totalmente di infrastrutture che, sempre secondo il nostro parere, sono assolutamente prioritarie, ad esempio vi è una sola biblioteca in tutta la Regione che meriti questo nome e potrei portare tanti altri esempi. Per tutto ciò il contributo oggi all'ordine del giorno, secondo noi, in questo momento è una spesa superflua. Con questo non si nega l'utilità di alcune infrastrutture; per quanto riguarda la sfida, gentilmente lanciata dal Cavaliere Consigliere Pedrini, riguardante la piscina di Pré-Saint-Didier, mi permetto di affermare che sul problema della pista di bob diverse volte abbiamo già votato contro, perché è stata un'opera iniziata malamente, infatti con la nostra solita fortuna abbiamo anche trovato una sacca di limo glaciale che ha fatto spendere all'Amministrazione regionale molti milioni. A Pré-Saint-Didier invece abbiamo trovato la melma e la roccia contemporaneamente, con la spiegazione che ci dette l'Assessore di lì a poco, però anche in quell'occasione abbiamo votato contro e continueremo a farlo. Cosa pretende il Cavaliere che ci ha sfidato, altro non possiamo fare che affermare inutilmente che sono soldi mal spesi, perché non c'è rapporto tra quello che la Regione si è prefissa di fare e quanto invece viene a costare questa opera faraonica del regime. Altro non possiamo fare.
Evidentemente quando poi si afferma che la manutenzione della piscina costerà 300.000 lire al giorno e che si sarà fatta un'opera di prestigio, di risonanza, noi ci permetteremo di dire ancora una volta di non essere d'accordo.
Dolchi (Presidente) - Ha chiesto la parola il Consigliere Bordon, ne ha facoltà.
Bordon (DC) - Vi è poco da aggiungere, non certo perché la D.C. si disimpegna su questo problema, ma basterebbe esaminare i verbali dei dibattiti in cui abbiamo parlato già di questo problema per dedurne che si ripetono sempre le stesse cose, questa è la verità. È indubbio che questo problema, come tanti altri, presenta due lati: uno buono, l'altro cattivo. Infatti se fosse del tutto cattivo, non lo porteremmo neanche in discussione e se fosse totalmente buono, non se ne discuterebbe. Io ritengo, ed è per questo che forse non volevo prendere la parola, che quanto ho sentito dire da alcuni Consiglieri sia errato, mentre altre cose hanno riscosso il mio assenso. Non dimentico neppure le difficoltà che ho provato, perché ricoprire oggi il ruolo di Assessore è molto più facile che nel 1949, 1950, 1954, quando avevamo dei bilanci che, pur rapportandoli al valore della lira di allora, erano molto meno pingui di quelli di adesso. I problemi di interesse turistico e le spese di pubblicità venivano già condannati nel 1954; penso che alcune osservazioni fatte dai Consiglieri Pedrini, Maquignaz, Monami siano da prendersi in considerazione. Tuttavia il compito dell'Assessorato del Turismo è quello di propagandare il turismo in Valle d'Aosta. Non voglio soffermarmi su quanto, simpaticamente come sempre, ha riferito il Consigliere Manganoni, tuttavia vorrei dire che qualora andassi al Breuil e mi si chiedesse 7.000 lire per una pasta non riscaldata, io mi rivolgerei immediatamente ai Carabinieri e venuto ad Aosta, presa penna, carta e calamaio, denuncerei pubblicamente il fatto; sono convinto che quel locale verrebbe chiuso.
Evidentemente ha ragione anche il Consigliere Andrione: questo è un periodo di austerità, ma allora potremmo togliere alcuni miliardi che sono stati assegnati all'Assessorato del Turismo e spenderli per altre opere. Ora è stata costruita una pista di bob, è stata fatta, bene o male di questo poi se ne discuterà un'altra volta, non per accantonare il problema ma perché qui si fanno delle discussioni che durano una o due ore, tutto viene criticato e poi si continua a votare all'unanimità, io ritengo che debba essere sfruttata e che la spesa oggi all'ordine del giorno debba essere approvata, con l'augurio che dia quella risonanza alla Valle d'Aosta che noi tutti ci auspichiamo, perché naturalmente il Campionato mondiale di bob ha sempre rappresentato un grande richiamo in campo sportivo.
Vorrei chiedere all'Assessore Milanesio se la F.I.S.I. contribuisce alla spesa, poiché ha dei fondi notevoli, forse approfitta un po', come diceva il Consigliere Monami, dell'appoggio dato dall'Amministrazione regionale a queste iniziative e che forse stanzia i contributi un po' troppo facilmente.
Abbiamo sentito, per esempio, il Consigliere Pedrini dire che ci sono state delle spese abbastanza modeste, quindi, per quanto ci riguarda, considerando che questi fondi sono stati assegnati all'Assessorato del Turismo per propagandare il turismo in Valle d'Aosta, per fare progredire un settore di attività economica, non certo ultimo in ordine di importanza, votiamo a favore di questo contributo. Si capisce che se invece di 23.000.000 di lire ne avessimo dovuto spendere meno, avremmo dato il nostro voto favorevole con maggiore soddisfazione.
Dolchi (Presidente) - Ha chiesto la parola l'Assessore al Turismo, Milanesio, ne ha facoltà.
Milanesio (PSI) - Le discussioni e le osservazioni che sono state fatte in parte erano scontate, infatti già sono state espresse in altre occasioni, ma non per questo sono meno interessanti e necessarie. Risponderò alle singole osservazioni, poi farò un intervento di carattere generale.
Per rispondere al Consigliere Manganoni, devo dire che per regolamento internazionale, e certo non possiamo modificarlo noi, l'Ente che ospita la gara ed è stato indicato quale sede della manifestazione è obbligato a dare ospitalità a 4 atleti più 1 accompagnatore per ognuna delle Nazioni partecipanti nelle gare di bob a due, e 8 atleti più 1 accompagnatore per Nazione nelle gare di bob a quattro. Noi infatti non diamo ospitalità ad altri atleti o ad altri accompagnatori, però le squadre che si presentano hanno certamente più di 4 o 8 atleti e vi sono Nazioni che hanno due, tre, quattro squadre. Ho fatto il conto mentre il Consigliere Manganoni faceva questa osservazione: i 15.000.000 di lire sono riferiti a complessive 1.600 presenze, questo significa meno di 10.000 lire per presenza, che in questo caso significa giornata con pensione completa.
Non è una cifra elevata, tra l'altro noi abbiamo già contrattato con gli albergatori del Breuil-Cervinia, della Valtournenche e anche di Antey, perché probabilmente ci sarà una, diciamo così, espansione a macchia d'olio, abbiamo contrattato, dicevo, dei prezzi di gran lunga inferiori a quelli che dovrebbero essere praticati secondo le tariffe. Cioè per tutti coloro che sono convenzionati con le organizzazioni i prezzi che gli albergatori hanno accettato di fare, come già hanno fatto in altre circostanze, sono di circa il 30% inferiori ai prezzi di bassa stagione, evidentemente per coloro che saranno ospitati e non fanno parte dell'organizzazione i prezzi saranno quelli previsti dalle tariffe. Episodi di elevamento abusivo delle tariffe alberghiere se ne sono verificati un po' dappertutto nella nostra Regione, devo però dire che, quando vengono segnalati, l'Assessorato che è l'organo designato a intervenire, ha sempre svolto il suo dovere e di fronte ai casi provati è arrivato anche alla denuncia alla Pretura, questo la legge ci consente e questo abbiamo fatto. Di fronte a casi clamorosi, oltre alle diffide, che possiamo aver fatto in altre circostanze, abbiamo presentato un esposto al Pretore. Devo dire che fino ad oggi però non si sono ancora registrate condanne. Qualora si verificassero, arriverebbero a dimostrare che non sempre si riesce a truffare impunemente, quindi, qualora vi fossero casi clamorosi, è sufficiente scrivere all'Assessorato del Turismo che su tale argomento ha un ufficio apposito.
Le segnalazioni possono essere indirizzate a noi o alla locale stazione dei Carabinieri, comunque possono essere fatte da chiunque, infatti vi è l'obbligo di intervenire qualora fossero state violate le norme di legge. È chiaro che se i prezzi corrispondono a quelli affissi nel listino, nessuno può lamentarsi. Eventuali violazioni a una norma possono comportare la chiusura temporanea del locale, delle ammende o anche la deroga della licenza, quindi invitiamo i Consiglieri che sono stati oggetto di questo trattamento o loro amici a inoltrarci questi esposti. Dicevo che evidentemente non sono cifre elevate quelle che la Regione paga in questo caso per ospitare il numero di atleti previsto dai regolamenti internazionali, così come le 200.000 lire a cui si riferisce il Consigliere Pedrini sono effettivamente poche, però sono le quote previste dal regolamento internazionale di iscrizione legale, devo ricordare ancora che abbiamo un preventivo attendibile, come ho ricordato prima, riferendoci alle spese del passato Campionato mondiale, che abbiamo chiuso con un avanzo di 1.000.000 di lire.
Comunque mi impegnerò, per quanto mi riguarda, a fare tutti gli sforzi possibili e immaginabili per non superare le spese previste da questo preventivo, mi auguro di non dover tornare in Consiglio per chiedere un ulteriore contributo, infatti non è mia intenzione raggirare i Consiglieri con delle previsioni di spesa che verranno poi superate.
Siamo stati un po' pessimisti nel calcolare le entrate previste, cioè nei diritti televisivi assicurati, nella vendita dei biglietti; speriamo di poter realizzare più di quanto previsto. La televisione italiana non ha voluto nella manifestazione passata dare una sola lira per le riprese effettuate, noi ci siamo appellati a quanto avviene in occasioni di manifestazioni calcistiche, ci hanno risposto che il calcio è un'altra cosa e che, quando si deve inquadrare uno stadio, non vi sono spese, mentre, in occasione delle riprese delle gare di bob, la R.A.I. aveva dovuto fare un certo numero di postazioni lungo la pista. La R.A.I. addirittura ci disse che voleva riprendere le gare di bob e non poteva riprendere la pubblicità e ci aveva chiesto di togliere tutte le iscrizioni o cartelloni pubblicitari che si trovavano lungo la pista e che avrebbero potuto rendere al Comitato organizzatore, infatti evidentemente le Società che avevano messo le iscrizioni lungo la pista erano tenute, in caso di ripresa televisiva, a corrispondere un contributo; la R.A.I. invece, lo ripeto, pretese la rimozione di tutti quei cartelloni, che fummo costretti ad attuare poiché in caso contrario non avrebbe più effettuato le riprese televisive.
"Il bob è uno sport puro e non vogliamo che ci sia pubblicità": questa fu l'argomentazione adotta dal Dirigenti dei servizi sportivi della R.A.I.-TV. Ecco perché la televisione italiana non ha voluto sborsare una sola lira, anzi ci ha dimostrato che aveva sostenuto notevoli spese di organizzazione per riprendere questa manifestazione; il servizio che rese molto meglio fu quello ripreso dalla catena americana "abc". La cifra riportata nell'allegato è quella che riuscimmo a spuntare l'altra volta, cercheremo di ottenere di più, per ora abbiamo riportato la stessa cifra. Dobbiamo tenere sempre conto comunque che è nostro interesse se le gare vengono riprese, vi sono casi in cui addirittura si paga per farsi riprendere, in questo caso noi cerchiamo addirittura di farci pagare, non è sempre facile. La manifestazione passata fu trasmessa in Eurovisione per ben due giorni.
Come ricordava il Consigliere Pedrini, oggi la pubblicità televisiva costa moltissimo e quanto si è svolto a Cervinia ha avuto certamente maggiori risonanze di un carosello ed è stato diffuso praticamente in tutto il mondo da alcune catene televisive in diretta, da altre invece in differita.
Questi sono alcuni chiarimenti su osservazioni fatte dai Consiglieri che ho sentito il dovere di fare.
Per quanto riguarda il problema di carattere generale, non posso che dare ragione al Consigliere Monami e agli altri Consiglieri che hanno espresso la necessità di programmare gli interventi e di non essere costretti sempre all'ultimo momento a valutare le proposte che ci vengono fatte, anche se il Campionato mondiale è previsto per il febbraio del 1975 e non può essere annoverato nel numero di manifestazioni non previste. A me pare che, per quanto riguarda alcune manifestazioni di carattere internazionale, è opportuno che la nostra Regione riesca a ottenerne la gestione, perché, ripeto, siamo una Regione alpina, dove non abbiamo potuto fino ad oggi, per mancanza di piste internazionali per quanto si riferisce allo sci, ospitare delle prove dei Campionati del mondo che hanno prestigio e grande risonanza, al posto nostro lo hanno fatto altre zone turistiche, sia d'Italia, che di Francia, Svizzera, Austria.
La presenza nel contesto sportivo internazionale costa, me ne rendo conto; riteniamo che si debba arrivare a una programmazione delle attività sportive, di richiamo, che non possono essere accolte o meno a seconda degli umori che in quel momento manifesta l'Amministrazione regionale; riconoscendo questa necessità, insisto nel dire che questa pista di bob esiste e non possiamo cancellarla con un tratto di matita, non possiamo nemmeno trasformarla in un'altra attrezzatura, potremmo far scendere i bob con le rotelle, senza, come diceva il Consigliere Chincheré, dover ghiacciare la pista, ma queste competizioni non sarebbero omologate, bisognava forse pensarci prima.
È vero anche quanto diceva il Consigliere Pedrini a proposito delle attrezzature. Per quanto riguarda le piscine, si dovrà sostenere il pareggio del bilancio, tuttavia, Signori Consiglieri, se anche dovremo sostenere delle spese, che mi auguro siano di gran lunga inferiori a quelle profetizzate dal Consigliere Pedrini, si tratta di un servizio sociale e di un'attrezzatura importante che serve tutta la popolazione, soprattutto se si tratta, come in questo caso, di una piscina coperta e può essere usata tutto l'anno. Io ritengo che, se anche le attrezzature costano, la collettività in qualche modo deve sostenerne il peso anche se deve ragionare in termini di economicità, cercando di ridurre le spese superflue.
Quindi ribadisco l'attendibilità del preventivo presentato, mi auguro di non dover ritornare in Consiglio per chiedere un ulteriore contributo. Anche noi abbiamo avuto alcune perplessità, a cui già ha fatto cenno il Consigliere Andrione, si tratta in verità, in un momento, definito di austerità, di affrontare una spesa per una manifestazione che ha evidentemente un contenuto mondano.
Signori Consiglieri, forse perché era stata costruita questa pista di bob, forse perché abbiamo già organizzato dei Campionati del mondo, forse perché non volevamo lasciarci sfuggire questa occasione o perché pensavamo che nel 1975 l'austerità non sarebbe più stata quella dei periodi che stiamo attraversando, abbiamo ritenuto opportuno portare questa proposta al giudizio del Consiglio. Mi rendo conto che le tesi di coloro i quali sostengono l'opportunità di agevolare, di sostenere questa iniziativa possono fare sorgere alcune perplessità, così come non convincono completamente anche le tesi di coloro che sostengono la necessità di respingere decisamente i Campionati mondiali di bob, che rappresentano certo il limite tra una cosa utile e una superflua, me ne rendo perfettamente conto. In passato abbiamo approvato questa iniziativa, il Consiglio può continuare a sostenere, oppure può negare il suo appoggio, molto serenamente se ne prenderà atto. Del resto credo che questi problemi non debbano provocare una presa di posizione viscerale da parte dei sostenitori o meno dell'iniziativa oggi all'ordine del giorno. Per quanto ci riguarda, abbiamo avuto delle perplessità, lo riconosciamo, ma le abbiamo superate in senso positivo.
Dolchi (Presidente) - Altri che chiedono la parola? Mi sembra che alcuni Consiglieri abbiamo già fatto le dichiarazioni di voto; la parola al Consigliere Maria Ida Viglino, per dichiarazione di voto.
Viglino (RV) - Non ho preso parte alla discussione generale perché ho voluto prima ascoltare molto attentamente i termini del problema. Evidentemente non sono al corrente di tutti i fatti precedenti, ma mi ha colpito quanto detto dal Consigliere Monami circa la necessità di coordinare e programmare tutte le iniziative; l'Assessore gli ha dato ragione e pure io concordo con il Consigliere Monami, vorrei insistere su questa proposta, perché dopo circa quasi un anno di presenza nel Consiglio ne ho ricavato l'impressione di una mancanza di coordinamento, ed è molto difficile, almeno per me che sono presente in Consiglio da poco tempo, capire il filo conduttore che lega tutte le attività della Giunta regionale.
Perciò anch'io appoggio calorosamente quanto ha detto il Consigliere Monami e pregherei l'Assessore, che ha riconosciuto la validità di queste dichiarazioni, di presentare al Consiglio un programma di questo genere.
Ricordo, durante l'ultima seduta del Consiglio, di aver chiesto in una mozione la realizzazione di un piano di sviluppo per l'agricoltura valdostana all'Assessore all'Agricoltura e Foreste.
Noi Consiglieri vorremmo avere una visione più generale riguardante un lasso di tempo maggiore di tutte le attività della giunta regionale e a questo scopo mi permetterò di ricordare spesso all'Assessore quanto oggi egli ha promesso.
Dolchi (Presidente) - Altri per dichiarazione di voto?
Se nessun Consigliere chiede la parola, metto in votazione, per alzata di mano, la proposta di deliberazione di cui al punto 18 dell'ordine del giorno.
Proclamo il risultato della votazione:
Presenti: 29
Votanti: 26
Maggioranza: 15
Favorevoli: 24
Contrari: 2
Astenuti: i Consiglieri Maria Ida Viglino, Blanc, Fosson.
Il Consiglio approva.
