Objet du Conseil n. 2180 du 25 janvier 2012 - Resoconto
OGGETTO N. 2180/XIII - Interpellanza: "Situazione relativa al progetto di teleriscaldamento per la città di Aosta".
Interpellanza
Considerato che non si hanno più notizie relative all'iter di avanzamento del progetto del teleriscaldamento cittadino che, nelle intenzioni della Giunta, dovrebbe servire inizialmente gli edifici dei quartieri "Dora" e "Cogne" di Aosta e successivamente le altre aree del capoluogo regionale;
Tenuto conto che tale clima di incertezza sui tempi stessi di avvio e di effettiva conclusione dei lavori sta penalizzando, tra l'altro, migliaia di cittadini proprietari di alloggi, i quali vorrebbero conoscere un crono-programma realistico sull'effettiva entrata in funzione dell'impianto di teleriscaldamento prima di decidere se dare avvio all'ammodernamento dei propri impianti di riscaldamento condominiali;
i sottoscritti Consiglieri regionali
Interpellano
la Giunta regionale per conoscere se intenda:
1) illustrare lo "stato dell'arte" relativo al progetto del teleriscaldamento, con particolare riferimento alla tempistica prevista per l'avvio e la conclusione dei lavori;
2) fare il punto sulla situazione progettuale complessiva, riferita anche alla collegata ipotesi di metropolitana (o people-mover);
3) coinvolgere gli amministratori condominiali e i proprietari di alloggi in città per informarli puntualmente sull'iter del progetto del teleriscaldamento.
F.to: Carmela Fontana - Donzel
Presidente - La parola alla Consigliera Carmela Fontana.
Fontana (PD) - Grazie Presidente.
Il progetto del teleriscaldamento rappresenta - forse è più corretto dire rappresentava - una delle grandi opere prioritarie dell'attuale Giunta regionale. Dopo un periodo iniziale di presentazioni, di illustrazioni, di progetti, articoli sui giornali di teleriscaldamento non si parla più, l'argomento è sparito da quasi un anno anche dal dibattito in Consiglio regionale ed è un fatto grave, anche per le attese suscitate nella popolazione da un progetto che nelle intenzioni della Giunta avrebbe dovuto servire inizialmente gli edifici dei quartieri Dora e Cogne di Aosta e successivamente le altre aree del capoluogo regionale con forti risparmi sulle spese di riscaldamento e delle famiglie coinvolte. Anche al Comune di Aosta non sembra vi siano maggiori certezze, anche all'interno del piano lavori presentato dalla Giunta comunale, allegato al bilancio, non è chiara l'idea né di quando sarà realizzato il teleriscaldamento, né quanto costerà, né quali saranno i tempi di inizio e di conclusione dei lavori. Questo clima di incertezza sul teleriscaldamento sta penalizzando fra l'altro migliaia di cittadini proprietari di alloggi, che vorrebbero conoscere un cronoprogramma realistico sull'effettiva entrata in funzione dell'impianto prima di decidere se e quando dare avvio all'ammodernamento dei propri impianti di riscaldamento condominiali.
Chiediamo allora di fare il punto della situazione, in particolare di "illustrare lo "stato dell'arte" del progetto con particolare riferimento alla tempistica prevista per l'avvio e la conclusione dei lavori" e "di fare il punto sulla situazione progettuale complessiva, riferita anche alla collegata ipotesi di metropolitana". Per l'immediato futuro chiediamo alla Giunta di coinvolgere in specifiche riunioni informative sia gli amministratori condominiali, sia i proprietari di alloggio siti in città per illustrare puntualmente l'iter del progetto del teleriscaldamento. Grazie.
Presidente - La parola al Presidente della Regione, Rollandin.
Rollandin (UV) - Grazie Presidente.
Credo che le preoccupazioni della collega siano condivisibili, nel senso che il teleriscaldamento è un progetto importante per tante ragioni, da un punto di vista ambientale, da un punto di vista economico e va nella direzione che lei ha illustrato, ossia della preoccupazione esistente nei possibili utenti di domani di conoscere la tempistica e così via.
Darò le risposte che la collega mi chiede. Per quanto riguarda la società che è deputata alla realizzazione del teleriscaldamento, la Telcha, la stessa ha sviluppato un progetto definitivo per l'intera città di Aosta e uno esecutivo per la zona est, quartiere Dora, regione Borgnalle, zona Riv, zona Buthier, zona Clavalité, zona Garibaldi, zona via Mazzini e zona via Torino, finalizzato a ridurre l'ammontare iniziale dell'investimento, che è di circa 25.000.000 di euro, aumentandone la bancabilità (ossia la possibilità di fare ricorso agli strumenti finanziari per poter realizzare il tutto). Sono state definite le necessarie autorizzazioni rispetto alle quali l'unica ancora pendente è quella delle ferrovie. Il progetto è stato sottoposto ad alcuni istituti di credito e società di leasing, i ben noti eventi economico-finanziari che si sono succeduti nel 2011 hanno determinato qualche difficoltà supplementare, in particolare una minore disponibilità degli istituti a finanziare le iniziative industriali, la richiesta degli azionisti di più elevati livelli di capitalizzazione, ossia mentre prima si prendeva una capitalizzazione piuttosto bassa rapportata all'investimento proprio per queste difficoltà di rapporti con le banche, si è dovuto aumentare il capitale come Telcha. Gli istituti interpellati ad oggi non hanno deliberato proprio perché ci sono stati questi spread dell'ultimo minuto, che hanno cambiato le carte in tavola. Gli azionisti stanno valutando la necessità di reperire maggiori mezzi propri anche rivedendo le priorità di investimento, come è normale, sempre mantenendo quel quadro che ho detto.
Il 31 dicembre 2012 è la data critica di messa a produzione dell'impianto di biomassa, al fine di poter beneficiare del regime agevolato per le fonti rinnovabili. Si tratta di una scadenza sicuramente impegnativa, da rispettare, stante l'assenza di pronunciamento degli istituti finanziari, che comporta una situazione di incertezza in quanto l'eventuale mancato rispetto di tale scadenza comporterà l'ammissione di un nuovo regime di incentivazione, i cui livelli non sono ancora noti. La tendenza è quella di fare il possibile per rispettare questa cadenza per la costruzione della prima parte.
Punto della situazione progettuale: la società ha sviluppato il progetto esecutivo per la zona est di Aosta, lo sviluppo delle altre cinque zone cittadine e quindi anche l'ipotesi del people-mover è subordinata, oltre che alla realizzazione del lotto descritto, alla sua positiva valutazione nel merito dell'azione che Telcha sta facendo.
Per quanto riguarda il coinvolgimento degli amministratori condominiali e i proprietari, credo che non ci possa che essere condivisione su questo, quindi, quando tale fase sarà conclusa, presumibilmente nel mese di febbraio, ci saranno anche gli interventi collegati con la popolazione per illustrare la tempistica e per dare un'informazione che vada nella direzione da lei auspicata.
Presidente - La parola alla Consigliera Carmela Fontana.
Fontana (PD) - Ringrazio il Presidente per le ultime novità, perché era più di un anno che non si sapeva niente sul teleriscaldamento, ci sono i proprietari di alloggi che sono allarmati perché si devono mettere a posto con le caldaie. Il Presidente ci ha dato delle notizie abbastanza positive, aspettiamo a fine febbraio e vediamo come andrà l'iter, speriamo che i tempi siano brevi per risolvere questa problematica importante sia per l'ambiente che per i cittadini. Grazie.
