Objet du Conseil n. 2174 du 25 janvier 2012 - Resoconto
OGGETTO N. 2174/XIII - Interrogazione: "Situazione produttiva e andamento commerciale della fontina".
Interrogazione
Richiamate le numerose precedenti iniziative del nostro Gruppo volte ad approfondire e conoscere la situazione produttiva e commerciale del principale prodotto D.O.P. della nostra Regione, la Fontina;
Tenuto conto del peso rilevante della Fontina sul reddito delle aziende zootecniche della nostra Regione e delle altrettanto rilevanti risorse finanziarie pubbliche destinate a sostenere e rafforzare il settore della trasformazione;
Rilevata l'assoluta priorità riservata da sempre al settore cooperativo e segnatamente alla Cooperativa Produttori Latte e Fontina nella destinazione degli aiuti regionali, in considerazione del suo ruolo strategico di concentrazione dell'offerta;
Considerate le crescenti difficoltà della Cooperativa Produttori Latte e Fontina nel fare fronte ai suoi scopi sociali che consistono nella raccolta e commercializzazione di tutti i prodotti provenienti dai trasformatori di latte ad essa associati;
tutto ciò premesso i sottoscritti Consiglieri regionali
Interrogano
l'Assessore competente per sapere:
1) se sia al corrente che nel corso del 2011 si sono registrate notevoli difficoltà di commercializzazione del prodotto FONTINA, tanto da costringere la CPLF a stoccare in magazzino e per diversi mesi le forme già marchiate, prima di poter provvedere alla loro immissione sul mercato,
2) se sia al corrente, e se può darne conferma, che per l'anno in corso la CPLF abbia deciso di invitare i propri associati a non trasformare una parte del latte raccolto avviandolo invece alla vendita ad aziende terze;
3) se, considerati i notevoli aiuti pubblici erogati alla CPLF sia in conto capitale che nella dotazione di importanti e costose infrastrutture, sia nel sostegno delle sue campagne promozionali, l'amministrazione regionale possa condividere tale scelta;
4) sulla base di qual piano industriale della CPLF la Regione abbia deciso di investire per la realizzazione di un nuovo magazzino nei pressi della sede di Saint-Christophe e quale sia l'attuale livello di operatività della Società Ge.Ca S.p.A..
F.to: Albert Chatrian - Giuseppe Cerise
Presidente - La parola all'Assessore all'agricoltura e risorse naturali, Isabellon.
Isabellon (UV) - Grazie Presidente.
La congiuntura nazionale di crisi economica e finanziaria che si sta manifestando in tutti i settori dell'economia nazionale ha determinato una riduzione dei consumi e quindi delle vendite anche dei prodotti della filiera agroalimentare. In un tale frangente anche la commercializzazione dei prodotti DOP come la fontina sta incontrando qualche difficoltà nelle vendite che nel nostro caso interessano sia il comparto cooperativistico, sia il settore privato. Ciò malgrado, in questi anni, pur in presenza di tale congiuntura economica nazionale e internazionale negativa, la Cooperativa Produttori Latte e Fontina (CPLF), che commercializza circa il 65 percento della produzione regionale, ha comunicato di aver mantenuto i volumi delle vendite e il fatturato complessivo. Tali risultati sono stati ottenuti grazie alla razionalizzazione della gestione produttiva, risparmio dei costi, nonché l'impegno sui mercati nazionali e internazionali. A partire dal 2009 peraltro la CPLF ha registrato un aumento del numero dei soci conferitori e del numero di forme conferite per la stagionatura. Data tale circostanza e viste le incertezze che caratterizzano l'attuale mercato dei prodotti lattiero-caseari, la CPLF ha ritenuto opportuno, per mantenere un equilibrio fra la domanda del mercato e l'offerta, regolare la produzione delle forme in funzione delle vendite; ha pertanto deciso di acquistare da alcuni dei propri associati latte fresco, anziché forme bianche di formaggio destinate a diventare fontina. Tale latte è quindi venduto ad un'impresa locale che lo utilizza per l'espletamento delle proprie attività produttive. Si tratta pertanto - arriviamo al punto n. 3 - di una decisione operata dalla cooperativa nell'ambito della sua totale autonomia di scelta delle strategie commerciali, che mira a salvaguardare l'interesse dei propri associati e più in generale anche dell'intero settore produttivo della fontina. La cooperativa riferisce che tale scelta di carattere transitorio permette di evitare i costi di trasformazione, stagionatura e commercializzazione e soprattutto di non svendere il prodotto, utilizzando canali di distribuzione che non sono interessati alla qualità, ottenendo così una diminuzione del numero delle forme stoccate in magazzino. Si fa presente che anche nel 2002, a fronte di un calo delle vendite legato a difficoltà contingenti del mercato, la CPLF aveva messo in atto un'analoga strategia che era stata ritenuta corretta in risposta ad un'interrogazione sugli stessi argomenti dall'allora Assessore all'agricoltura in carica, in quanto operata dalla cooperativa nell'ambito della sua totale autonomia di gestione commerciale.
Nel 2009, in considerazione delle esigenze manifestate dalla CPLF, legate all'opportunità di razionalizzazione della gestione dei magazzini in funzione della diminuzione dei costi di conduzione, di risoluzione dei problemi strutturali di alcuni attuali magazzini, nonché legate all'obiettivo di miglioramento della qualità delle produzioni, l'Amministrazione ha valutato positivamente la richiesta della cooperativa di un finanziamento per la costruzione di un nuovo magazzino di stagionatura adiacente all'attuale sede operativa. È stato concesso un contributo nella misura del 40 percento delle spese di realizzazione, secondo quanto previsto dalle normative comunitarie in materia di aiuti agli investimenti in favore delle piccole e medie imprese e recepito in ambito regionale dalla legge regionale n. 32/2007, che prevede la concessione di aiuti a tutte le aziende operanti nel settore della trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli non solo delle cooperative. Il contributo è stato concesso sulla base di un piano industriale predisposto dalla cooperativa, che prevede che il restante 60 percento del costo dell'investimento sia interamente coperto con risorse proprie derivanti da finanziamenti a medio, lungo termine, nonché da risorse conseguenti alla razionalizzazione della gestione produttiva dei magazzini di stagionatura.
Infine, per quanto concerne il sostegno alle campagne promozionali, è corretto ricordare che la CPLF investe da sempre e con continuità per la promozione della fontina DOP e che tali promozioni, per poter usufruire degli aiuti previsti dalla misura n. 133 del PSR (Sostegno alle associazioni di produttori per attività di informazione e promozione riguardo ai prodotti che rientrano nei sistemi di qualità alimentare), non possono riportare il marchio commerciale, quindi il marchio della cooperativa, e vanno a beneficio di tutti i produttori di fontina DOP.
Per quanto riguarda la società GECA S.p.A., si precisa che la stessa sta attualmente operando secondo i suoi abituali livelli di attività.
Presidente - La parola al Vicepresidente Chatrian.
Chatrian (ALPE) - Grazie Presidente.
Condividiamo l'autonomia della Cooperativa Produttori Latte e Fontina, l'obiettivo della nostra iniziativa era quello di fare il punto della situazione legato sia alla congiuntura, come lei diceva, e alle difficoltà di commercializzazione del prodotto principe, il prodotto più rilevante sul reddito delle aziende zootecniche della nostra regione; un prodotto che più volte è stato oggetto di dibattito e di confronto in quest'aula per conoscere la situazione produttiva e commerciale dello stesso.
Lei ci ha risposto ai primi due quesiti dicendo che l'andamento è simile agli anni precedenti, ci sono difficoltà, ma i riferimenti sono degli ultimi anni; la domanda più politica è la terza in cui si chiede: "...se l'Amministrazione regionale possa condividere tale scelta". Mi risulta che negli anni passati certi caseifici avevano portato il latte direttamente in altre sedi per trasformarlo; da quanto ho potuto capire, qui la volontà di quasi tutti i caseifici è di poter un giorno o più alla settimana trasformare non in loco il latte, ma di conferirlo. La nostra domanda era più generica, ossia non è che il Governo regionale insieme al sistema cooperativistico, viste le grandi difficoltà, visto l'aumento dei costi, deve magari mettere sul tavolo la volontà di affinare i processi, la filiera completa del prodotto, perché conosciamo bene che il termine della filiera è legato al prezzo del latte. L'obiettivo di questa iniziativa quindi era come fare delle economie di scala, come far interloquire il sistema cooperativistico con il sistema privato, comunque due ordini di grandezza importanti, lei prima ci dava il dato del 65 percento circa per il sistema cooperativistico, che ha anche degli scopi sociali, ma non solo, perché poi i conti devono tornare anche in quel settore e noi conosciamo le grandi difficoltà e i grandi costi esistenti nella trasformazione iniziale e non solo, e la seconda parte che è quella del settore privato.
L'ultima domanda riguarda, oltre alla realizzazione del nuovo magazzino - noi abbiamo gli atti amministrativi, la delibera approvata nel 2010 -, l'attuale livello di operatività della società GECA, il Presidente conosce bene il ruolo che aveva e che ha tale società: si occupa, se non mi sbaglio, di magazzino, di stagionatura, e non solo; avremmo gradito una risposta più articolata sulla quarta domanda. Nel marzo 2010, lei cita la legge di riferimento e noi la ringraziamo, l'aiuto pubblico è del 40 percento per il nuovo magazzino; avremmo gradito una risposta più politica sulla quarta domanda, che ci spiegasse se la GECA sarà chiusa, se non lo sarà, se saranno trasferiti i dipendenti e in che maniera, non conosciamo il piano industriale e non c'è neanche traccia di questo piano sulla delibera di finanziamento. Avremmo pertanto gradito qualche risposta più dettagliata e non solo qualche considerazione a voce alta, perché riteniamo importante sia il settore cooperativistico, sia il settore privato, che devono, a nostro avviso, andare di pari passo. Torneremo su questo argomento perché, come sovente succede, in aula non sempre abbiamo risposte dettagliate su tali argomenti che ci stanno a cuore, soprattutto per quanto riguarda il punto nodale che è il prezzo del latte. Grazie.
