Compte rendu complet du débat du Conseil régional. Les documents ci-joints sont disponibles sur le lien "iter atto".

Objet du Conseil n. 1971 du 21 septembre 2011 - Resoconto

OGGETTO N. 1971/XIII - Interpellanza: "Iniziative per la riduzione dei tempi di attesa per i ricoveri e gli interventi del reparto di Ortopedia dell'Ospedale Parini".

Interpellanza

Venuta a conoscenza che, secondo i dati sulla mobilità passiva dei pazienti valdostani, emerge che l'emorragia più consistente riguarda il reparto di Ortopedia dell'Ospedale Parini, per il quale i dati parlano di 1882 ricoveri fuori Valle su un totale di 4291 (pari al 43,8%) e di 1414 interventi chirurgici effettuati in altri ospedali su 2975 (pari al 47,5%);

Considerato che, nello specifico, la "fuga" di pazienti valdostani verso strutture di fuori Regione riguarda in particolare i ricoveri e gli interventi sul ginocchio, gli arti superiori e le artroscopie;

Sottolineato che tale "migrazione" di pazienti valdostani in strutture di fuori Valle è costata all'Azienda Sanitaria regionale 6 milioni di euro nel solo anno 2009;

Preso atto infine che il direttore sanitario dell'Usl imputa tale fenomeno ai tempi di attesa lunghi, pur non escludendo che "possano anche esservi motivazioni legate allo scarso livello qualitativo del servizio";

la sottoscritta Consigliera regionale

Interpella

l'Assessore competente per sapere:

1) come valuta i dati sopra riportati sulla migrazione dei pazienti valdostani dal reparto di Ortopedia dell'Ospedale Parini verso altre strutture di fuori Valle;

2) se condivide l'analisi del direttore sanitario dell'azienda Usl della Valle d'Aosta sulle motivazioni alla base di tale situazione;

3) come intenda intervenire concretamente per diminuire i tempi di attesa per i ricoveri e gli interventi del reparto di Ortopedia e per migliorare la qualità del servizio offerto dal reparto stesso.

F.to: Carmela Fontana

Presidente - La parola alla Consigliera Carmela Fontana.

Fontana (PD) - Secondo i dati sulla mobilità passiva dei pazienti valdostani, emerge che l'emorragia più consistente riguarda il reparto di Ortopedia dell'Ospedale Parini, per il quale i dati parlano di 1.882 ricoveri fuori Valle su un totale di 4.291 (pari al 43,8 percento) e di 1.414 interventi chirurgici effettuati in altri ospedali su 2.975 (pari al 47,5 percento). Nello specifico, la fuga di pazienti valdostani verso strutture di fuori Regione riguarda in particolare i ricoveri e gli interventi sul ginocchio, gli arti superiori e le artroscopie. Tale migrazione di pazienti valdostani in strutture di fuori Valle è costata all'Azienda sanitaria regionale 6.000.000 di euro nel solo anno 2009.

Volevamo sapere dall'Assessore come valuta i dati sopra riportati sulla migrazione dei pazienti valdostani dal reparto di Ortopedia dell'Ospedale Parini verso altre strutture di fuori Valle; come intenda intervenire concretamente per diminuire i tempi di attesa per i ricoveri e gli interventi del reparto di Ortopedia e per migliorare la qualità del servizio offerto dal reparto stesso. Grazie.

Presidente - La parola all'Assessore alla sanità, salute e politiche sociali, Albert Lanièce.

Lanièce A. - Grazie Presidente.

Per quanto riguarda questo aspetto che è già stato toccato altre volte della mobilità sanitaria, in particolare la mobilità nell'ambito di un settore come quello dell'ortopedia, devo dire che i dati relativi alla mobilità che sono stati citati dalla collega Fontana corrispondono a quanto da voi riportato e supportano la decisione della Giunta regionale di aumentare l'offerta regionale, così da indurre una riduzione della fuga stessa. Mi riferisco, qui, all'apertura di 16 posti letto per acuti alla clinica di Saint-Pierre, che permetterà di implementare l'attività di chirurgia legata all'ortopedia. Sottolineo "ortopedia", mentre la traumatologia verrà sempre esercitata nell'ambito della struttura ospedaliera di Aosta. Stiamo lavorando per far sì che i nostri ortopedici dell'ospedale vadano anche ad operare lassù, di modo che non sia una struttura privata, ma sia una struttura veramente convenzionata con il pubblico, che serva ad implementare l'attività.

Va in ogni caso sottolineato come la mobilità passiva sia legata soprattutto ad interventi ad alto rischio di inappropriatezza: questo significa che molte persone che decidono di operarsi fuori Valle vanno fuori per "sentito dire", perché sentono dire che in quella clinica si opera meglio il ginocchio, e così via dei dati concreti sulle giustificazioni dal punto di vista clinico. Riteniamo che la nostra équipe ortopedica abbia operato e sia nelle condizioni di operare assolutamente in linea con altre strutture pubbliche e private fuori Valle.

Per quanto riguarda la fuga per la traumatologia, questa è praticamente inesistente, tutta la traumatologia viene operata qui, e questo è un dato importante, perché fa capire come la qualità dell'ortopedia sia importante, poiché spesso la traumatologia è legata ad interventi particolarmente complicati e interdisciplinari.

Per quanto riguarda l'analisi che è stata fatta alcuni mesi fa dal direttore sanitario, quanto riportato sul giornale deriva da un'incomprensione, perché il direttore sanitario, a domanda specifica - cioè se la fuga fosse legata a motivi di scarsa qualità del servizio - rispondeva che in teoria poteva anche essere così, ma invece a riprova che ad Aosta il fenomeno della mobilità non è legato ad un cattivo funzionamento dell'équipe della chirurgia e dell'ortopedia in particolare, sono i dati forniti ufficialmente dall'agenzia sanitaria dei servizi, che saranno a breve pubblicati e dove noi abbiamo, per quanto riguarda l'ortopedia, degli ottimi risultati. Devo dire che probabilmente nell'articolo non è emerso in modo chiaro come le motivazioni della mobilità sanitaria non siano da imputare ad una scarsa qualità della nostra ortopedia.

Per quanto riguarda i dati della riduzione dei tempi di attesa sull'ortopedia e sulla chirurgia in generale, e quindi i dati per i ricoveri, sono praticamente inesistenti, cioè non vi è una lista di attesa per gli interventi chirurgici, tant'è vero che nel 2010 i DRG chirurgici (ricoveri ed interventi chirurgici) sono stati 650 e 642 sono entro i tempi massimi secondo le classi di priorità, quindi il 98,77 percento. I DRG chirurgici fino al luglio 2011 (compresi quelli di ortopedia) sono stati 382 e 375 sono entro i tempi massimi (le farò avere questa tabella precisa) il 98,17 percento. Nonostante questo, si sta valutando la possibilità dell'équipe di ortopedia di lavorare in chirurgia, nelle sale operatorie, e si metteranno a disposizione un maggior numero di ore per sala operatoria.

In generale devo dire che per quanto riguarda la mobilità sanitaria, si sta migliorando leggermente, tant'è che nel 2009. il dato che ho citato di 1.882, nel 2010 è migliorato e abbiamo 1.791. Quindi in generale stiamo migliorando, e questo è legato anche alla struttura di Saint-Pierre che sta riassorbendo tutta la riabilitazione, legato all'emodinamica che fa sì che non mandiamo più i pazienti a fare le angioplastiche fuori Valle, e anche nell'ambito degli interventi della chirurgia ortopedica, in particolare stiamo richiamando i pazienti che vanno fuori Valle. Non è facile, ci sarà sempre una mobilità sanitaria, perché abbiamo dei centri di riferimento di 2° e 3° livello che non potremo mai avere in Valle, però questo non ci sottrae dal fatto che dobbiamo sempre cercare di migliorare.

Infine, sull'ortopedia, a breve sarà consegnato metà del reparto completamente ristrutturato e questo permetterà di migliorare ulteriormente l'assistenza dei pazienti; quindi si procederà con l'altra parte del reparto che deve essere ristrutturata. Con il reparto di Ortopedia si concluderà la ristrutturazione dei reparti ospedalieri. Grazie.

Presidente - La parola alla Consigliera Carmela Fontana.

Fontana (PD) - Grazie Assessore per i dati che mi ha fornito.

Veramente ho un po' di confusione, perché mi ritrovo dei dati che non sono indifferenti che vanno fuori Aosta. Ho visto una delibera del 29 luglio, dove si parla dell'attivazione di un reparto ortopedico di 16 posti letto, di cui al massimo 12 posti letto pubblici, compreso i posti letto per il day hospital e terapia intensiva, presso strutture regionali private. Io mi chiedo questo: abbiamo speso tantissimi soldi per ristrutturare l'ospedale, abbiamo investito una marea di risorse, adesso non so i costi per l'attivazione di questo nuovo reparto nella clinica privata...mi chiedo: perché non investire sulla struttura pubblica? Io sono per le strutture pubbliche! La motivazione è solo questa, e poi...cosa facciamo di questo reparto? lo paghiamo noi? Non riesco a capire questi soldi se sono impegnati da parte dell'USL...

(interruzione dell'Assessore Albert Lanièce, fuori microfono)

...sì, però torniamo al punto di prima. Secondo me bisogna potenziare di più le strutture pubbliche, perché arriveremo come una volta, che chi ha i soldi si può permettere determinate cose e chi non ha soldi non si può permettere di curarsi.

Vorrà dire che nel prossimo Consiglio farò un'interrogazione solo per capire i costi, però non riesco a seguire questo filo logico, perché sono tanti quelli che su 4.291 vanno fuori Valle...pensavo avessimo problemi di medici sull'ortopedia... Lei mi dice che, invece, abbiamo dei medici preparati, e non capisco perché piuttosto di investire altri soldi non si investa su questo reparto per migliorarlo, visto che si è fatto tanto sull'Ospedale di Aosta, ci sono dei reparti dell'Ospedale Parini che sono un fiore all'occhiello!

Allora, dove abbiamo delle lacune, cerchiamo di capire quali sono le motivazioni e potenziare questo reparto, non aprire altre strutture pubbliche. Io non lo condivido questo, perché ritengo che sia sempre meglio investire sulla struttura pubblica, anche per tutti i soldi che già stiamo investendo, non sperperare altri soldi nelle cliniche private! Grazie.