Objet du Conseil n. 1771 du 4 mai 2011 - Resoconto
OGGETTO N. 1771/XIII - Interrogazione a risposta immediata: "Decorrenza dei nuovi contratti per l'assegnazione di personale nei cantieri forestali".
Interrogazione a risposta immediata
Nei giorni scorsi il neo-nominato Presidente della Società per Azioni per la Gestione di Servizi alla Pubblica Amministrazione regionale Fedele Borre ha rassegnato le proprie dimissioni, segno evidente di una gravissima crisi nell'avvio della Società fortemente voluta dalla Giunta regionale per contrastare l'effetto delle norme che hanno imposto di ridurre i contratti a termine da parte della Pubblica Amministrazione.
Nel contempo, malgrado le promesse e le fortissime aspettative da parte dei lavoratori, non sono ancora stati attivati da parte della Società i contratti degli operai forestali per la stagione in corso, con la conseguenza di una consistente riduzione del numero di giornate di lavoro realizzabili.
Lo stesso numero di contratti complessivamente attivabili appare al momento incerto e sarà comunque nettamente inferiore alle attese.
Per questi motivi i sottoscritti Consiglieri regionali
Interrogano
la Giunta regionale per sapere quanti saranno e da quando decorreranno i contratti attivati in base alla graduatoria ufficiosa per l'assunzione nei cantieri forestali del Dipartimento Risorse Naturali e Corpo Forestale dell'Assessorato Agricoltura e Risorse e Naturali e della Società per Azioni per la Gestione di Servizi alla Pubblica Amministrazione regionale.
F.to: Giuseppe Cerise - Bertin - Louvin - Chatrian - Patrizia Morelli
Président - La parole au Conseiller Giuseppe Cerise.
Cerise G. (ALPE) - Merci M. le Président.
Questa nostra iniziativa vuole sollecitare il Governo regionale a fornire delle informazioni chiare e concrete riguardo alla situazione in essere e gli sviluppi che noi auspichiamo imminenti e risolutivi di una situazione statica in cui si trova la Società per azioni per la gestione di servizi della pubblica amministrazione, cosiddetta nel gergo comune "salvaprecari". La chiave di lettura che diamo noi riguardo alle dimissioni dell'appena incaricato Presidente Fedele Borre, al di là delle motivazioni convenzionali che sono state adottate, è un segno palese di una forte crisi legata profondamente alle problematiche di attivazione operative della sopracitata società, fortemente sostenuta dalla Giunta regionale per contrastare l'effetto delle norme che hanno imposto la riduzione dei contratti a termine da parte della pubblica amministrazione, norma sancita dal Governo di centro-destra (centro-destra che oggi siede sui banchi della maggioranza, presente virtualmente, assente fisicamente in buona parte) e che pareva essere il toccasana della situazione. In merito avevamo un'opinione diversa, di responsabilizzazione più collettiva che allontanava la lunga mano della Regione in un settore che poteva essere liberalizzato, ma non abbiamo eretto barriere ideologiche. A noi oggi interessa che la citata legge possa rispondere positivamente alle legittime aspettative dei lavoratori interessati.
Non abbiamo apprezzato, mi permetta Presidente, l'atteggiamento populistico con il quale è sceso a rassicurare gli interessati, che non mi pare oggi siano tutti rassicurati con quello strumento di amplificazione normalmente usato dai manifestanti; in quella occasione non manifestavano per futili motivi, ma semplicemente in difesa di quel diritto fondamentale sancito dalla Carta costituzionale qual è il lavoro. I numeri da lei forniti in quella occasione furono decisamente contrastanti rispetto ad altri forniti da lei precedentemente e successivamente: 19, quel giorno aveva affermato. Siamo pertanto, Presidente, a chiederle di avere un punto fermo di riferimento e precisamente quanti saranno e da quando decorreranno i contratti attivati in base alla graduatoria ufficiosa per l'assunzione nei cantieri forestali del Dipartimento risorse naturali e Corpo forestale dell'Assessorato dell'agricoltura e della Società per azioni per la gestione di servizi alla pubblica Amministrazione regionale. Crediamo che i forestali abbiano rappresentato in passato e rappresentino tuttora un valore aggiunto nella realtà valdostana sia per la specificità e la qualità degli interventi, sia come ammortizzatore sociale nel contesto dell'occupazione, crediamo dunque che vada dovutamente considerata. Grazie.
Président - La parole à l'Assesseur à l'agriculture et aux ressources naturelles, Isabellon.
Isabellon (UV) - Grazie Presidente.
Mi atterrò alle domande specifiche che sono state poste. Sul primo quesito: quanti saranno i contratti attivati con la Società di servizi, sulla base del piano di interventi che si attesta su 660 operai a tempo determinato, si evidenzia che circa 410 verranno contrattualizzati dalla Società dei servizi.
Per quanto riguarda il secondo quesito: da quando decoreranno i contratti, il piano degli interventi è stato approvato dalla Giunta regionale nella riunione del 29 aprile con deliberazione n. 997. La graduatoria ufficiale di coloro che hanno presentato domanda per l'assunzione nei cantieri forestali è stata approvata con provvedimento dirigenziale ieri, martedì 3 maggio. Si stanno ora predisponendo i contratti di servizio e di settore tra la Regione Valle d'Aosta e la Società dei servizi S.p.a.. La società da parte sua sta completando le procedure per diventare pienamente operativa. I contratti potranno decorrere riteniamo ragionevolmente dalla prossima settimana.
Président - La parole au Conseiller Giuseppe Cerise.
Cerise G. (ALPE) - Prendiamo atto, Assessore, forse sono andato fuori tema nell'illustrazione di quanto da lei affermato. Non siamo mai prevenuti per principio, manteniamo comunque tutte le nostre perplessità per come è stata gestita questa problematica. Non abbiamo certamente apprezzato il balletto dei numeri che hanno alimentato illusioni e creato successive disillusioni, come non ci è parsa pregna di sensibilità l'affermazione da lei fatta, Presidente, che senza la "salvaprecari" non si sarebbe posto il problema di chi sarebbe stato a casa, in quanto tutti sarebbero stati disoccupati. Vista la delicatezza della materia, non mi pare appropriato il detto "mal comune mezzo gaudio". Dunque una frase cruda, in quanto rivolta a soggetti che vivevano il dramma di una possibile disoccupazione con problemi pesanti sulle persone e famiglie coinvolte, ma anche sul contesto sociale in generale.
