Objet du Conseil n. 1763 du 20 avril 2011 - Resoconto
OGGETTO N. 1763/XIII - Relazione sullo stato di avanzamento degli interventi compresi nei piani regionali di edilizia scolastica per gli anni 2007, 2008, 2009 e 2010.
Presidente - La parola all'Assessore all'istruzione e cultura, Laurent Viérin.
Viérin L. (UV) - Nel presentare al Consiglio regionale le due relazioni che concernono lo stato di avanzamento dei piani di edilizia scolastica di base e superiore approvato dalla Giunta regionale per il periodo 2007-2010, ritengo opportuno fare, a nome del Governo regionale, alcune considerazioni sugli indirizzi strategici che hanno orientato l'azione dell'Assessorato nel settore dell'edilizia scolastica, che si possono riassumere nei termini che vi esporrò, e fare il punto sugli investimenti che si sono concretizzati dal 2007 al 2010.
Riteniamo necessario investire anche attraverso gli enti locali sull'edilizia scolastica, al fine di garantire la sicurezza degli alunni, di chi opera nel mondo della scuola, perché crediamo che una scuola di qualità presupponga, oltre ad una profonda conoscenza pedagogica ed una forte preparazione disciplinare dei docenti che vi operano, ambienti a norma adeguati alle esigenze didattiche di un sistema in evoluzione che ci richiede spazi e attrezzature. La sicurezza degli alunni ed il rispetto delle norme impongono all'Amministrazione di investire sempre più nel settore dell'edilizia scolastica, perché si possa competere con l'Europa. Questo rilevante intervento a favore dei giovani, della loro crescita culturale, è un forte segnale di attenzione e di impegno del Governo regionale per realizzare le migliori condizioni di sviluppo delle politiche dell'istruzione: in questo senso, nel 2007, abbiamo fortemente voluto la creazione nell'Assessorato del Servizio di pianificazione di edilizia scolastica ed universitaria, con il compito di monitorare la situazione dell'edilizia scolastica esistente, la creazione dell'anagrafe dell'edilizia scolastica - qui, in sinergia anche con altre Regioni, siamo stati all'avanguardia da un punto di vista tecnologico, usando la tecnologia di altre realtà italiane - e per pianificare gli interventi di breve, medio e lungo termine, in un'ottica di intervento nel settore nel suo insieme, che è una cosa che crediamo mancasse. Accanto a questo abbiamo messo in campo azioni concrete di investimento; tanto per citare alcuni dati, dal 2007, con un aggiornamento al 2010, abbiamo predisposto questo piano di investimenti che vi presentiamo oggi, che ha visto un impegno finanziario di 100.000.000 di euro sull'edilizia scolastica di ogni ordine e grado, destinato a tutte le scuole, e credo che questo sia a sottolineare la nostra attenzione in questo campo.
Con l'approvazione del monitoraggio dello stato di avanzamento al mese di dicembre 2010 di questi interventi inclusi nei piani regionali di edilizia scolastica e con la presentazione al Consiglio dello stesso, siamo qui a sottolineare l'importanza di discutere in Consiglio regionale di questi temi, non solo nella commissione competente - con alcuni commissari avevo avuto modo di confrontarmi su questo tema -, ma è importante coinvolgere l'intero Consiglio regionale, e credo che si consolidi ulteriormente l'impegno della Regione finalizzato al raggiungimento di livelli più elevati di sicurezza, di salubrità e di qualità degli ambienti scolastici nelle scuole dell'infanzia primarie e secondarie, oltre che il volet di edilizia universitaria, che non è computato in questi investimenti di cui vi parliamo. I risultati finora raggiunti testimoniano anche che bisogna proseguire nel cammino intrapreso, far sì che i luoghi dove si studia siano sempre più perfettamente a norma, confortevoli ed accoglienti.
Venendo al riepilogo degli investimenti, per quanto riguarda la scuola di base, infanzia, primaria e secondaria di primo grado che sono di proprietà degli enti locali...ma in questo caso abbiamo voluto comunque assumerci la responsabilità di intervenire anche sulle scuole di competenza comunale con dei piani straordinari e con una pianificazione rivolta al raggiungimento dei seguenti obiettivi: migliorare in un arco temporale di medio termine lo standard di sicurezza di un numero significativo di edifici scolastici, istituendo delle leggi di settore a valere sulla finanza locale, che finanzino in via prioritaria interventi finalizzati alla prevenzione degli incendi, all'adeguamento degli impianti elettrici, all'adeguamento igienico-sanitario, messa in sicurezza degli interventi strutturali e non strutturali, in via secondaria interventi finalizzati al miglioramento dell'accessibilità, alla riduzione di rischio sismico, alla manutenzione straordinaria; sopperire alle situazioni in aumento della popolazione scolastica e quindi di sopravvenuta insufficienza di spazi per la didattica e/o per i servizi correlati come mense, spogliatoi, servizi igienici, aule, mediante il finanziamento di modesti ampliamenti degli edifici scolastici (uno su tutti, invitiamo ad andare a visitare la scuola dell'infanzia di Perloz). Dico "invito", perché sia da un punto di vista della struttura che dell'architettura tipica e degli spazi ricavati è un esempio di come nelle scuole valdostane, e in questo caso nella scuola primaria, ci siano degli standard di qualità; massimizzare anche l'intervento pubblico, favorendo la compartecipazione finanziaria degli enti locali alla realizzazione degli interventi.
Sulla base di queste linee di indirizzo sono stati approvati, fra il 2007 e il 2010, ai sensi delle leggi regionali n. 15/2007, n. 32/2007, n. 47/2009 ben sette piani comprendenti complessivamente 99 interventi per un totale di finanziamenti concessi pari a 13.000.000 circa che, sommati alle quote di compartecipazione a carico degli enti locali, fanno salire gli investimenti a 14.000.000. Gli enti locali che hanno beneficiato dei finanziamenti sono 46, mentre gli edifici scolastici interessati sono 73 su un totale di 148, quindi siamo alla metà degli edifici scolastici in questi anni. Su 99 interventi, come stato di avanzamento degli interventi compresi nei piani e come documentato dalle relazioni presentate, crediamo che sia soddisfacente, perché su 99 interventi finanziati, di cui 27 nel 2010, 50 sono conclusi, pari alla metà del totale; quindi, considerando anche che alcuni sono stati finanziati nel 2010, crediamo che sia soddisfacente. Sottolineiamo anche che, sommando i suddetti finanziamenti con quelli erogati tramite il Fondo per speciali programmi di investimento nel periodo 2003-2010, le risorse complessivamente stanziate per l'edilizia scolastica di base sono pari a 69.000.000 di euro. Il FOSPI è un piano di interventi regionali, è trasversale...
(interruzione di un Consigliere, fuori microfono)
...ho detto nella premessa che questi sono finanziamenti anche attraverso gli enti locali. La nostra opera è stata quella di sensibilizzare anche gli enti locali, perché nella finanza locale gli indirizzi sono concordati con il Governo, e il fatto di aver sensibilizzato e di essere riusciti soprattutto in quest'ultima fase ad inserire le scuole anche nel piano di interventi FOSPI somma gli investimenti a quanto detto.
Passando all'edilizia scolastica superiore di diretta competenza regionale, va detto che l'attività pianificatoria messa in atto nel periodo considerato dall'Assessorato dell'istruzione e cultura e dall'Assessorato delle opere pubbliche, coordinati dalla Presidenza, è stata orientata al raggiungimento dei seguenti obiettivi: migliorare le condizioni di sicurezza delle strutture scolastiche, approvando dei piani annuali di adeguamento e manutenzione straordinaria concordati fra le strutture competenti dell'Amministrazione; realizzare strutture polmone che possano ospitare studenti delle scuole che necessitano di interventi organici di adeguamento e ristrutturazione, e che per questo devono essere delocalizzate durante la fase di esecuzione dei lavori (a questo fine è stata realizzata la scuola di via Chavanne, completata nel 2009 - vi ricordo che quella è una scuola che è stata realizzata a seguito di un problema dell'ex sede dell'ISIP, che ora ospita l'Istituto tecnico professionale Corrado Gex - e, con il medesimo scopo, verrà realizzata nei prossimi anni la nuova struttura scolastica in Regione Tzamberlet - è stata approvata nella scorsa seduta di Giunta regionale la parte esecutiva - che sarà destinata inizialmente ad ospitare le classi dell'istituzione scolastica dell'Istituto magistrale Maria Adelaide); definire un piano pluriennale di interventi di edilizia scolastica - legge regionale n. 21/2010 - che troverà progressiva copertura finanziaria anche nel 2011, dal 2011 al 2016; avviare interventi di ristrutturazione delle scuole esistenti, volet molto importante (sono in fase di appalto i lavori di adeguamento complessivo della sede di via Federico Chabod ed in fase avanzata di attuazione i lavori di sistemazione delle sedi via Artari di Verrès che sarà destinata al Liceo Binel-Viglino, sia qui che giù). Le risorse complessivamente mobilitate nel periodo 2007-2010 per l'edilizia scolastica superiore ammontano a circa 31.000.000 di euro; la percentuale di interventi completati rispetto al totale di quelli approvati è al 46 percento in questo caso. Riepilogando, abbiamo - tra interventi di questi piani sommati agli interventi FOSPI - in questi anni un investimento di circa 100.000.000 di euro.
In conclusione, vorrei dare alcune indicazioni programmatiche per il futuro. Come Amministrazione crediamo sia importante attivare nel settore dell'edilizia scolastica una pianificazione strategica che si articoli nelle seguenti fasi: attuazione di uno stretto raccordo fra programmazione scolastica e pianificazione della logistica; analisi del fabbisogno complessivo del sistema scolastico regionale comprendente sia le scuole di base che le scuole superiori; per quanto attiene la realizzazione di nuove strutture scolastiche, la ristrutturazione, l'adeguamento e la messa in sicurezza di quelle esistenti, l'individuazione delle priorità sul territorio e per livello di scuola; l'analisi del fabbisogno finanziario del medio e lungo termine, e la definizione degli indirizzi finalizzati al miglioramento continuo della qualità del servizio scolastico dal punto di vista dell'edilizia. Per raggiungere questi obiettivi sarà indispensabile utilizzare lo strumento dell'anagrafe dell'edilizia scolastica che consente di raccogliere tutte le informazioni necessarie alla pianificazione ed alla programmazione di settore.
Sarà inoltre essenziale sviluppare ulteriormente le forme di collaborazione e sinergia fra Regione ed enti locali come anche fra le strutture regionali che, nell'ambito dei diversi assessorati, si occupano di edilizia scolastica, al fine di ampliare il più possibile il campo di osservazione ed ottimizzare i tempi della decisione, razionalizzare l'utilizzo delle risorse, estendere sempre più la prospettiva di intervento dal breve al medio e lungo termine. Aggiungerei che questa pianificazione si inserisce anche nella discussione intavolata per quanto riguarda le strutture parascolastiche, palestre ed altri momenti d'intervento, che si inseriscono nella pianificazione dell'edilizia scolastica nel suo insieme, e che vanno nell'ottica di garantire ai nostri ragazzi e a chi opera nel mondo della scuola una scuola valdostana di qualità, non solo nei contenuti, ma che sia anche da un punto di vista delle strutture all'altezza degli standard e, soprattutto, una scuola sicura.
Presidente - Dichiaro aperta la discussione generale.
La parola al Consigliere Donzel.
Donzel (PD) - Egregio Presidente, cari colleghi, avevamo sollecitato un intervento tempestivo sulle scuole superiori fin dal 2008 e fin dalla presentazione di questo piano abbiamo espresso un indirizzo favorevole. È evidente che alla presentazione di un percorso che è stato avviato, da parte nostra è importante anche ricordare alcune delle cose che avevamo esposto in quella situazione e che, come ha fatto l'Assessore che ha ribadito alcune situazioni, è necessario che lo facciamo anche noi.
Condividiamo l'impostazione che è stata data all'intervento sull'edilizia scolastica nei comuni, perché è di competenza comunale quella delle scuole dell'infanzia, della scuola elementare e media. In quella sede, già tre anni fa, dicemmo che molto era stato fatto; ci fa piacere che non si interrompa questo percorso e si continui ad intervenire in quella direzione. Sappiamo che il ruolo della scuola, degli edifici scolastici...lo abbiamo visto in questi anni anche attraverso delle petizioni popolari che tendevano a difendere la scuola su alcuni territori, penso al caso di Chevrot...ci dice molto sul fatto del significato che ha la presenza di un istituto scolastico per la comunità che vive in quel comune; da questo punto di vista abbiamo anche degli edifici di pregio.
L'unica preoccupazione che abbiamo e che ribadiamo in questa sede è che comprendiamo quanto sia difficile fare un piano, che ha dei tempi lunghi, quando non c'è a livello nazionale chiarezza sull'evoluzione delle riforme scolastiche, perché queste hanno delle profonde ricadute sugli assetti dell'edilizia. Per anni abbiamo tutelato l'esistenza fisica delle scuole, e soprattutto la qualità dell'insegnamento e le pari opportunità per i ragazzi, tenendo un numero di alunni per classe contenuto. È chiaro che, se spinte di tipo diverso continuano ad essere portate avanti a livello nazionale, diventa difficile gestire questa partita sul nostro territorio, perché al di là della nostra specificità, poi abbiamo visto che bisogna fare i conti con la spesa, e questo è un problema che rimane.
La criticità maggiore veniva, come avevamo detto già allora, dalla scuola secondaria di secondo grado di competenza dell'Amministrazione regionale, dove infatti vengono fatti gli interventi maggiori, e qui finalmente si sblocca la situazione della costruzione di un nuovo edificio scolastico che è quello di Regione Tzamberlet. Finalmente si è risolta in modo parziale, ma almeno è parzialmente risolta la questione drammatica del maneggio, che sembrava rendere impossibile la collocazione della scuola; scuola collocata vicino ad un edificio che consente l'attività sportiva, perché - altro punto dolente che è emerso in questi anni - è la questione che hanno sollevato direttamente gli insegnanti di educazione fisica, delle palestre come luoghi di didattica dell'educazione fisica, ovvero una palestra attrezzata per l'attività fisica dei ragazzi. Anche su questo terreno le distanze da colmare sono importanti e il fatto che questo piano lavori vada avanti vuol dire che forse prima o poi anche questi problemi troveranno una risposta.
Infine vorrei ricordare che alcune delle questioni che hanno reso urgente questo piano devono essere rilevate rispetto al fatto che l'IPR si è dimostrato inagibile...anche qui, una sollecitazione rispetto agli edifici che andiamo a costruire: che siano edifici che non ci mettano nella condizione di scoprire che sono privi delle caratteristiche tecniche di sicurezza! In quel caso, evidentemente, adesso c'è un intervento che è volto a mettere in sicurezza quell'edificio. Piccoli segnali di vetustà delle strutture sono poi arrivati dagli edifici in via Piave e da quelli di Regina Maria Adelaide, che significativamente vogliono ricordare che gli interventi che stiamo mettendo in campo non saranno risolutivi, ma saranno interventi importanti per superare questa fase che stiamo vivendo.
Dal nostro punto di vista, quindi, c'è un consenso rispetto a questo percorso, ma vogliamo rimarcare che le criticità da affrontare sono molte, perché i ritardi nel tempo sono stati troppi. La preoccupazione - se posso esprimermi - in questo ambito è stata che, a fronte di una mancata chiarezza nella riforma della scuola secondaria di secondo grado a livello nazionale, che ha reso difficile - lo riconosco - espletare quell'autonomia che abbiamo nell'istruzione professionale, una certa incertezza in questo terreno c'è, c'è ancora, e fa sì che gli interventi...non se ne abbia a male, Presidente, so che si lavora, c'è una commissione e magari in replica lo spiegherà l'Assessore, non è che non si lavori, però fra le incertezze nazionali ed il fatto che non abbiamo portato a compimento una puntuale ristrutturazione dell'istruzione professionale in Valle d'Aosta, qualche preoccupazione c'è rispetto ai costi che hanno le aule di laboratorio, gli impianti che dobbiamo usare, perché rischiamo, anche lì, in un momento dove dovremmo stare attenti alla spesa, di fare degli investimenti che non ci danno garanzie! Capisco che è molto più facile realizzare un liceo in cui, al di là delle aule, ci siano i laboratori, eccetera, ma sicuramente l'istruzione professionale richiede delle aule che per ragioni di sicurezza hanno dei costi particolari, e quel tipo di utenza è un'utenza che a nostro avviso - lo abbiamo sempre detto - non va dimenticata, va mantenuto nel percorso di istruzione quanto più possibile e solo in via di emergenza si deve ricorrere alla forma della formazione professionale. In questo senso guardiamo con favore allo sviluppo di questo piano; lo sollecitiamo, chiediamo la massima attenzione possibile, rimarcando queste che rimangono comunque delle criticità molto forti.
Presidente - La parola al Vicepresidente Chatrian.
Chatrian (ALPE) - Grazie Presidente.
Qualche considerazione del gruppo ALPE in merito. A nostro avviso è positivo affrontare questo dossier in Consiglio, facendo lo stato di attuazione dei piani di edilizia scolastica. Non parliamo quindi di previsione, se n'è parlato nel 2007, quando si è messa in campo la volontà di fare lo stato dell'arte, le esigenze e il rimodulare le necessità sul territorio, distinguendo i due piani: quello di edilizia scolastica di base, che in parte è già messo in campo dai vari Comuni tramite le leggi di finanza locale, quindi tramite FOSPI e, l'altro, di edilizia scolastica superiore.
Registriamo positivamente la volontà di aver voluto fare regia e strategia; il fatto di aver voluto creare una nuova struttura organizzativa all'interno del suo Assessorato, a nostro avviso sta dando i suoi frutti: quattro anni dopo possiamo dire che i frutti ci sono nero su bianco, perché nel momento in cui si parla di stato di attuazione e il 50 percento degli edifici, chi per ragioni manutentive, chi per sicurezza, chi per ristrutturazione totale...ha dato seguito, quindi possiamo solo registrare positivamente questa scelta. Diciamo anche che sovente non sono solo le risorse che il pubblico deve mettere in campo in quanto risorse di disponibilità economica; in questo caso sono ingenti le cifre, sono state già dette e non è a me, oggi, rimettere in campo delle cifre. Ma a nostro avviso è importante il metodo di lavoro che diventa sostanza quando la pianificazione è reale. Sappiamo che sovente diversi attori concorrono agli stessi obiettivi, ma sovente non c'è un punto di riferimento che concentri e che possa rimodulare e riorganizzare.
Le azioni messe in campo, quindi, sono importanti e di livello, hanno registrato le necessità...cosa dire in più? Dire che per il futuro, se possibile, è importante fare come si è fatto per l'edilizia scolastica di base, quindi mettere in campo la stessa cosa per l'edilizia scolastica superiore, anticipare possibilmente le esigenze, le integrazioni ed anticipare anche l'eventuale rimodulazione del piano in essere, proprio per dare dei tempi certi, per fare delle strutture che siano utilizzate al cento per cento, perché anche il pubblico - in questo caso possiamo registrarlo positivamente - può essere efficiente. Penso che il fatto di aver messo in campo comunque un controllo delle azioni e delle esigenze possiamo solo registrarlo positivamente, a questo punto è positivo il fatto di fare il rendiconto, un resoconto di quello che è stato fatto, ma soprattutto rimodulare quelle che sono ancora le esigenze sul territorio valdostano.
Un inciso: successivamente parleremo del programma triennale...gradiremmo - e abbiamo presentato un ordine del giorno che va in quella direzione - che per il prossimo anno si parlasse di stato di attuazione del piano triennale dei lavori pubblici, come oggi si è parlato del piano di attuazione dell'edilizia scolastica di base e, soprattutto, di quella secondaria. Grazie.
Presidente - Se non vi sono altri interventi, dichiaro chiusa la discussione generale.
Il Consiglio
Premesso che:
- la Giunta regionale, con deliberazione n. 669 del 25 marzo 2011, ha approvato gli esiti del monitoraggio dello stato di avanzamento al mese di dicembre 2010 degli interventi inclusi nei piani regionali di edilizia scolastica, deliberandone la presentazione al Consiglio regionale;
- sono state sottoposte all'attenzione del Consiglio regionale le relazioni allegate alla deliberazione n. 669/2011, relative allo Stato di attuazione dei Piani di edilizia scolastica di base e allo Stato di attuazione dei Piani di edilizia scolastica superiore, in merito:
a) alle risorse finanziarie stanziate nell'ultimo quinquennio dalla Regione per l'edilizia scolastica di base - concernente gli edifici scolastici sedi di scuole dell'infanzia, primarie e secondarie di primo grado, di proprietà degli enti locali - e per l'edilizia scolastica superiore - concernente gli edifici scolastici sedi di scuole superiori, di proprietà della Regione o in uso alla stessa;
b) allo stato di attuazione dei vari piani di edilizia scolastica approvati e finanziati dalla Regione, su proposta dell'Assessorato dell'istruzione e cultura, ovvero su proposta congiunta dell'Assessorato dell'istruzione e cultura e dell'Assessorato delle opere pubbliche, edilizia residenziale e difesa del suolo;
Prende atto
della relazione sullo stato di avanzamento degli interventi compresi nei piani regionali di edilizia scolastica per gli anni 2007, 2008, 2009 e 2010.
Allegato
(omissis)
