Objet du Conseil n. 1754 du 20 avril 2011 - Resoconto
OGGETTO N. 1754/XIII - Interpellanza: "Iniziative per contrastare il fenomeno dei furti nelle abitazioni in alcune frazioni di Aosta e paesi della Comunità montana Grand Combin".
Interpellanza
Premesso che, nelle ultime settimane, si è registrata una forte ondata di furti nelle abitazioni, concentrati in alcune frazioni della collina di Aosta e nei paesi della Comunità montana Grand Combin;
Considerato che tale situazione sta creando un forte allarme sociale tra i cittadini delle frazioni e dei comuni colpiti dai furti, e sta spingendo i cittadini a promuovere ronde spontanee per scongiurare nuove irruzioni di ladri nelle case;
Atteso che, nonostante l'impegno delle forze dell'ordine, impegnate in pattugliamenti di 24 ore nelle zone interessate dall'ondata di furti, la situazione non sembra migliorare;
la sottoscritta Consigliera regionale
Interpella
il Presidente della Regione per sapere:
1) se e quando intenda convocare, nelle sue funzioni prefettizie, il Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica per concordare con le forze dell'ordine una strategia di uscita da questa situazione di emergenza;
2) se non ritiene opportuno incrementare le risorse a favore dell'installazione di nuovi impianti di videosorveglianza nei comuni e nelle frazioni ancora scoperte.
F.to: Carmela Fontana
Presidente - La parola alla Consigliera Carmela Fontana.
Fontana (PD) - Grazie Presidente.
La sicurezza delle persone nelle proprie case è uno dei beni più preziosi, di questo ne siamo consapevoli tutti, ma ancora di più lo testimoniano coloro che purtroppo hanno subito un'intrusione nella propria casa e si sono visti portare via o danneggiare oggetti e beni che, al di là del semplice valore materiale, rappresentano un insieme di ricordi, di significati e di affetti. Una casa violata è una ferita che impiega molto tempo a rimarginarsi, perché oltre ai beni viene rubata la tranquillità di sentirsi al sicuro.
Nelle ultime settimane si è registrata nella nostra regione una forte ondata di furti in appartamento, concentrati in alcune frazioni della collina di Aosta e in alcuni paesi della Comunità montana del Grand Combin. Si tratta di decine di episodi avvenuti in un breve lasso di tempo, una notte dopo l'altra, spesso con le persone ancora all'interno della propria casa, infrazioni perpetrate su case per lo più isolate, sparse ad una certa distanza dalle strade principali. Questa ondata di furti che negli ultimi giorni sembra diminuita nell'area presa di mira, ha creato un forte allarme sociale fra i cittadini delle frazioni e dei comuni colpiti, tanto da spingere i cittadini a promuovere ronde spontanee per scongiurare nuove irruzioni di ladri nelle case. Bisogna dare atto all'impegno delle Forze dell'ordine, impegnate in pattugliamenti di 24 ore nelle zone interessate dall'onda di furti, ma la conformazione delle frazioni colpite, la facilità dell'accesso alle case e delle vie di fuga, per i ladri rendono difficile il pieno controllo del territorio.
Occorre tuttavia l'impegno di tutti, a partire dalle istituzioni, per dare una risposta ai cittadini sotto l'aspetto della sicurezza delle case. Da qui nasce una richiesta al Presidente della Regione ed una proposta per dare un segnale ai cittadini. La richiesta al Presidente è se e quando intenda convocare, nelle sue funzioni prefettizie, il Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica per concordare con le Forze dell'ordine una strategia di uscita da questa situazione di emergenza e di efficace contrasto, perché una tale ondata di furti non abbia a ripetersi in futuro, magari in qualche altra zona della Valle. La proposta è quella di incrementare le risorse a favore dei Comuni per l'installazione di nuovi impianti di videosorveglianza nelle frazioni ancora scoperte e anche per gli altri interventi che possano aumentare la sicurezza dei cittadini, come il miglioramento dell'illuminazione pubblica. È solo un primo passo, ma ci sembra che una risposta immediata delle istituzioni sia necessaria. Grazie.
Presidente - La parola al Presidente della Regione, Rollandin.
Rollandin (UV) - Grazie Presidente.
Nel merito di quanto espresso dalla collega Fontana credo che non possiamo che condividere le preoccupazioni che sono conseguenti a questi atti vandalici e furti che, purtroppo a cicli, sono presenti anche in Valle d'Aosta. Cercherò di rispondere alle sue due domande puntualmente.
La problematica generale della microcriminalità e, all'interno di questa, dei furti nelle abitazioni, è oggetto di costante attenzione da parte delle Forze dell'ordine, e ringrazio il fatto che lei lo abbia sottolineato. Gli incontri periodici del COSP (Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica) si svolgono quasi ogni quindici giorni e su questo, anche subito dopo gli ultimi eventi, è stato fatto il punto con le Forze dell'ordine per meglio predisporre gli interventi; come dico, c'è un esame costante e continuo di questo fatto. D'altra parte, è anche corretto capire in che termini viene posto questo tema; lei avrà potuto vedere, dai dati forniti già in risposta al "116", quando aveva chiesto gli aspetti...i furti nelle abitazioni sono stati 471 nel 2007; 377 nel 2008; 452 nel 2009; 320 nel 2010 e, nel primo trimestre 2011, sono stati 93. Il numero complessivo di questi furti ha quindi un andamento altalenante, ma sostanzialmente in diminuzione, soprattutto nell'ultimo periodo. Com'è noto, si tratta di un fenomeno che si manifesta ad ondate, tanto da far ritenere che sia collegato ad una sorta di pendolarismo dei ladri provenienti da fuori Valle, non potendosi escludere, peraltro, dei legami con soggetti presenti in loco che conoscono il territorio, perché purtroppo le modalità di intervento...lo abbiamo visto in particolare quando ci sono state le stesse situazioni a Fénis, ad esempio, c'era stato un sistema di allerta, di allarme, che era stato predisposto per giorni e giorni; malgrado questo, ci sono stati ancora dei furti che chiaramente erano collegati a qualcosa di locale, perché sapevano che smontavano e andavano via le pattuglie, avvenivano questi furti e, essendo lì, vicino all'autostrada, in 10 minuti la prendevano... Grazie alla possibilità di rivedere a video le macchine che entrano ed escono dall'autostrada...e voglio sottolineare che in proposito noi, in fondovalle, abbiamo già le telecamere sull'autostrada...stiamo installando il sistema anche sulla statale, affinché ci sia la possibilità di verificare gli ingressi e le uscite in modo tale da capire qualcosa, perché ogni tanto ci segnalano una targa e poi diventa difficile seguirla. Per quello che è stato possibile, abbiamo visto che questo pendolarismo è effettivamente tale, cioè vanno nei punti più facilmente collegati con il sistema autostradale, per cui rapidamente si dileguano. È stato possibile, grazie a queste rilevazioni, individuare alcuni responsabili di questi furti.
Non vi è, credo, necessità di fare ulteriori riunioni, perché oltre a quelle regolari quando succedono dei fatti come questi riuniamo tutte le Forze dell'ordine per capire se c'è da fare qualcosa in particolare e di più. Le stesse Forze dell'ordine hanno già messo in atto le necessarie misure di intensificazione dei controlli sul territorio e, d'altra parte, sono stati ricordati gli accorgimenti da tenere per dissuadere o impedire questi furti che, a partire dall'installazione dei sistemi di allarme, possono consistere anche solo nell'utilizzo delle normali tapparelle. Sembra una stupidaggine, ma questo - là dove è possibile - è un deterrente; poi, oggi, purtroppo i mezzi usati sono tali e così semplici a livello di serratura che è quasi impossibile evitarla! Anche il discorso degli allarmi non era così diffuso in Valle d'Aosta; soprattutto nei villaggi si lasciava la porta aperta, quindi immaginiamoci mettere l'allarme...credo che fino a poco tempo fa le porte erano tranquillamente aperte, era così, ma è ancora così in certi posti, si va via e si lascia la porta... Infine, è importante sempre sottolineare la collaborazione con le Forze dell'ordine, prestando attenzione e segnalando eventuali persone - naturalmente questo è già stato fatto ed è ammirevole -, quelli che sono eventuali sospetti, e così via, che aiutino per un intervento.
Secondo punto: "se non ritiene opportuno incrementare le risorse a favore dell'installazione di nuovi impianti di videosorveglianza"; per quanto riguarda questo tema, per il 2010 sono stati stanziati 1.400.000 euro e finanziati 34 progetti presentati dagli enti locali per la realizzazione dei sistemi di videosorveglianza. Con la delibera di Giunta del 25 marzo scorso è stato approvato il bando per la presentazione dei nuovi progetti con uno stanziamento di 400.000 euro, in funzione delle domande presentate dai Comuni. Le risorse stanziate per l'installazione della videosorveglianza sono quindi significative e credo che vadano nella direzione da lei auspicata. È evidente che questi sistemi sono finalizzati sostanzialmente al controllo delle strade, degli edifici e dei luoghi pubblici e che non è possibile pensare di mettere a video completamente il territorio; quindi sicuramente gli impianti di videosorveglianza sono un deterrente, ma non sono in grado di evitare queste ondate di furti, che drammaticamente sono legate a degli eventi che possono essere...non a Torino o a Bologna, perché le auto arrivano dal bresciano, vengono da queste zone, fanno questi raid di furti e poi, per un periodo, non si fanno vedere. È vero che con i sistemi di videosorveglianza è possibile intensificare questo e quindi intervenire precocemente, ma non è ancora il sistema ideale per poter dire che questo fenomeno possa essere eliminato. Questo avverrà gradualmente con la sorveglianza che viene fatta dagli stessi cittadini per segnalare le anomalie alle Forze dell'ordine o alle forze locali che, a poco a poco, speriamo di ridurre, com'è già la tendenza...questi furti sono una grossa preoccupazione per le famiglie!
Presidente - La parola alla Consigliera Carmela Fontana.
Fontana (PD) - Ringrazio il Presidente per tutti i dati che mi ha fornito e per tutto l'impegno che c'è stato per questa situazione. Mi rendo conto che è stato fatto il possibile e dobbiamo cercare, nel possibile, di vedere cosa si può fare per tranquillizzare più che altro questa gente. Giustamente - come diceva lei - c'era gente che lasciava le porte aperte...adesso tutte le persone che sento mi dicono che per loro la sera è diventato un incubo, devono chiudere le persiane. Ma poi hanno fatto vedere per televisione che fanno i fori, allora stanno cercando di metterle in sicurezza...sono veramente angosciati. Bisogna forse capire - perché abbiamo visto che vanno a ondate - cos'è che provoca questo. Non è semplice arrivare alla soluzione, ma noi dobbiamo cercare di fare il possibile per dare una maggiore tranquillità ai cittadini. Grazie Presidente.
