Objet du Conseil n. 1736 du 7 avril 2011 - Resoconto
OGGETTO N. 1736/XIII - Interpellanza: "Situazione organizzativa e gestionale della società per la gestione dei servizi alla pubblica amministrazione".
Interpellanza
Preso atto della legge regionale 20 dicembre 2010, n. 44 "Costituzione di una società per azioni per la gestione di servizi alla pubblica amministrazione regionale.";
Tenuto conto dell'Intesa firmata il 29 dicembre 2010 tra Presidente della Regione e Sindacati;
Appreso dagli organi di informazione che alcune procedure per il reclutamento sono state avviate;
il sottoscritto Consigliere regionale
Interpella
il Presidente della Regione per conoscere se intenda:
1) fornire indicazioni sulla situazione organizzativa della Società per la gestione dei servizi ai sensi della legge regionale n. 44/2010;
2) riepilogare sinteticamente i lavori dei tavoli tecnici per la definizione delle procedure di assunzione e sulle tipologie di contratto, nonché delle variazioni retributive conseguenti;
3) chiarire se, dopo tutte le rassicurazioni fornite nelle Commissioni consiliari e in sede di dibattito per l'approvazione del Bilancio regionale, si garantiranno i posti di lavoro nel settore degli ex cantieri forestali e saranno contenute le eventuali contrazioni negli altri settori pubblici interessati dall'applicazione della legge regionale n. 44/2010.
F.to: Donzel
Président - La parole au Conseiller Donzel.
Donzel (PD) - Grazie Presidente.
Cari colleghi, sapete meglio di me che le procedure del Consiglio regionale ci impongono di presentare con 15 giorni di anticipo le interpellanze, quindi questa non è certo frutto dell'animata protesta di ieri, era già nell'aria che c'erano dei chiarimenti da fornire rispetto alla costituzione della cosiddetta "società salvaprecari".
Noi, peraltro, non è la prima volta che presentiamo interpellanze di questo tipo in Consiglio regionale, perché abbiamo cercato - com'è nostro dovere di Consiglieri che hanno una funzione ispettiva - di capire come evolveva la situazione e come si stava organizzando la società, e vorremmo avere la certezza che la scrivania, la sedia, tutto l'occorrente sia stato fornito al Consiglio di amministrazione, che siano stati predisposti gli uffici del Consiglio di amministrazione. Non vorremmo che per degli intoppi burocratici di questo tipo i lavoratori non avessero lavoro, perché ancora non sono state fornite adeguate strutture al Consiglio di amministrazione, non sono state predisposte tutte le loro necessità; siamo molto preoccupati da questo punto di vista.
A parte conoscere come si sta organizzando il Consiglio di amministrazione, vorremmo capire, uscendo dalla battuta che mi sarà consentita, come si sta organizzando la struttura della società, se questa società ha la struttura amministrativa burocratica per poter funzionare, quindi la battuta sugli uffici diventa una battuta molto seria quando mi chiedo chi sono i dirigenti di questa società, quelli che la fanno funzionare e come stanno svolgendo i loro compiti.
Era poi assolutamente importante ricapitolare...non sapevo che ci sarebbe stata un'evoluzione abbastanza stringente sui tavoli di lavoro, volevo capire quanti erano stati questi tavoli di lavoro tecnico, perché eravamo stati costantemente rassicurati che tutto procedeva correttamente, invece poi ci siamo trovati con la sorpresa che su qualche tavolo tecnico non c'è stata una chiarezza procedurale. Poi capisco che esistono dei problemi procedurali oggettivi nella costituzione di questa società, ma parlo con una certa serenità, perché il gruppo del Partito Democratico si è preso la responsabilità di votare la costituzione di questa società, quindi vogliamo anche capirci qualcosa, come evolve questa società. Perché il nostro obiettivo nel votarla era quello di fare in modo che si salvassero più posti di lavoro possibile e ci ha fatto specie che ci fosse tensione anche sull'acquisire alcuni criteri; ci fa piacere che quella parte sui criteri delle graduatorie sia stata risolta consensualmente con tutte le organizzazioni sindacali.
Ora, al di là dei titoloni che appaiono sui giornali di una spaccatura sul fronte sindacale - ho letto i vari comunicati, un po' di sindacato l'ho fatto, dicono esattamente le stesse cose -, l'unica distinzione è che in un comunicato di un sindacato locale (SAVT) si attribuisce tutta la responsabilità al Governo nazionale e quindi al PdL...probabilmente non si sono accorti che nel frattempo questo PdL è entrato organicamente nella maggioranza regionale e ribadisce l'opportunità della manovra, l'opportunità di fare questi tagli! Quindi vorrei capire che senso ha prendersela con la manovra...bisogna invece trovare le soluzioni, mi sembra un po' ridicolo ormai prendersela con il PdL, e soprattutto è grave, in un momento di unità del mondo del lavoro, che qualcuno debba "fare la prima donna" e distinguersi dagli altri per le virgole e non per i contenuti.
L'altra questione che poi vogliamo porre è una questione che sarà seguita da una risoluzione che abbiamo presentato e che riteniamo importante, ed è che noi abbiamo a cuore...ma che oggi, leggendo La Stampa, trova riscontro dalle affermazioni fatte dal Presidente della Regione, perché io ero rimasto fermo a 70 non riassunzioni, chiamiamole così, 70 riduzioni di posti di lavoro e oggi su La Stampa vedo la sua fotografia con il megafono, Presidente, che arringa i lavoratori e scopro che sono solo 19 i posti tagliati in forestale...acciderba! Lo avessi saputo 15 giorni fa, magari non ero così accanito nel presentare interpellanze! Quindi praticamente è una situazione che evolve istante per istante, e io spero che se siamo passati da 100 a 70 ed a 19 ieri, trovo naturale che a questo punto si dica di prenderli tutti...perché 19? Fra l'altro, ci era stato detto che solo un numero limitato - io avevo capito una decina, quindi meno di 19 - avevano avuto dei problemi disciplinari di condotta; allora ci siamo detti: se ci sono gravi motivazioni che inducono a non riassumere quei lavoratori, di certo noi difendiamo quelli che lavorano seriamente, onestamente, puntuali sul lavoro, eccetera, non vogliamo difendere assenteisti. Quindi ci siamo pure presi la libertà di dire: no, se ci sono lavoratori che hanno gravi richiami disciplinari, noi non difendiamo quelli lì, difendiamo gli altri mille che hanno lavorato correttamente. Anche su questo prima o poi bisognerà che si arrivi ad una chiarezza, perché la preoccupazione che sta nascendo è che, pur comprendendo la necessità di nuove richieste, eccetera, pur comprendendo che ci sono regole complicate da applicare, bisogna stare molto attenti in questo periodo in cui, la Gelmini in testa, si sta perdendo un ricorso dietro l'altro dei lavoratori precari; quindi vorrei chiarire che siamo ancora in una fase di dialogo, di possibilità di trovare un accordo, una sistemazione. Non siamo ancora alla fase dei ricorsi, ma là dove i ricorsi sono stati fatti come al Festaz si perdono e l'Amministrazione deve pagare. Allora sono denari pubblici che potremmo spendere meglio e sicuramente, trovando una soluzione opportuna a tutti questi lavoratori, sono convinto che ovvieremo quella terribile fase che sarà quella dei ricorsi degli esclusi.
Président - La parole au Président de la Région, Rollandin.
Rollandin (UV) - Grazie Presidente.
Quando abbiamo presentato la legge sulla società di servizi, abbiamo discusso lungamente in quest'aula su quali erano i criteri, su come attivarla, sulla concertazione, su come immaginare un percorso che fosse trasparente. Abbiamo detto, discutendo questa legge, che è vero che è stata approvata anche dal PD, gliene diamo atto, ma con tutto il rispetto non credo che questo abbia comportato oneri per il PD fino adesso, nel senso che io ho apprezzato il fatto che alla fine ci siano stati anche da parte nostra dei chiarimenti che andavano nella direzione di arrivare ad un confronto con i sindacati, come è avvenuto, e che ha portato all'approvazione dei due documenti che si riferiscono all'iter che verrà approvato domani in Giunta ed è vincolante per la società che, nel contempo, è stata costituita. Ora, questo passaggio non era così scontato, perché c'erano delle difficoltà sostanziali nel mettere insieme due rapporti che sono, uno, legato all'Amministrazione pubblica, l'altro, legato ad una nuova società...sono due atteggiamenti e rapporti completamente diversi, anche se entrambe le società sono pubbliche. Ora questo non era un passaggio banale, non è così scontato metterlo in piedi; allora il discorso sulle modalità che - come ripeto - sono state firmate da tutti, parla anche delle eventuali penalità da attribuire a chi nell'intertempo ha avuto delle sanzioni...noi abbiamo concordato un'ammonizione scritta, per multa e per sospensione. Quindi non c'è nessuno che non viene preso in assoluto, ma ci sono delle penalizzazioni nel punteggio che possono portare a delle esclusioni: questo per precisione, perché non è che automaticamente noi escludiamo chi ha avuto dei problemi, ma chi ha avuto dei problemi viene penalizzato e questo viene scritto...credo si possa convenire che questa è un'azione corretta! Noi avevamo preso degli impegni il 29 dicembre 2010 e li abbiamo mantenuti firmando anche questi accordi.
Sul numero degli addetti vorrei precisare due cose. All'inizio c'era stato qualche disguido - che abbiamo chiarito con i sindacati - da parte dell'Assessorato all'agricoltura e del suo dirigente, il quale è venuto alla riunione con i sindacati a dire che incautamente aveva presentato un piano come veniva presentato di solito, in forza di legge, che evidentemente non era più la stessa cosa e quindi non poteva presentarlo così, tant'è che è stato ritirato, perché in quel piano si dicevano già come erano composte le squadre, quali erano le zone dove si andava ad operare. Per le zone dove si andava ad operare era corretto, ma non per il discorso delle squadre e non per il quantum, perché - come abbiamo detto - questo doveva essere visto in funzione delle disponibilità finanziarie e del Patto di stabilità. Lo abbiamo confrontato con gli assessorati competenti, arrivando alla definizione che conoscete, ma su questo tornerò, perché è bene tornare. Ora, per quanto riguarda le diverse proposte, la situazione organizzativa della società di gestione, in data 28 marzo sono stati sottoscritti l'atto costitutivo e lo statuto della società, la cui sede sarà per il momento individuata nel Dipartimento risorse naturali (ci sono già gli uffici per i responsabili); attualmente sono in corso le procedure amministrative quali l'attribuzione della partita IVA e l'iscrizione al Registro delle imprese per dare piena operatività alla società.
"Riepilogare sinteticamente i lavori dei tavoli tecnici" che si sono avuti: si sono tenute diverse riunioni per definire le principali problematiche connesse all'attivazione della nuova società e si è provveduto, con le organizzazioni sindacali, ad affrontare la definizione dei criteri, arrivando come ho detto ad un accordo firmato da tutti, di cui ho qui la copia del 5 aprile. In particolare si è affrontata la definizione dei criteri e le modalità di reclutamento del personale al fine di condividere le linee degli atti di indirizzo regionali e di garantire il rispetto dei principi di derivazione comunitaria, di trasparenza, pubblicità ed imparzialità, in conformità a quanto previsto dalla "112" nell'azione della società. Nel corso degli incontri si sono analizzati in particolare gli aspetti connessi al reclutamento degli operai tecnico-idraulico-forestali e degli edili. In data 5 aprile è stato sottoscritto, come ho detto, l'accordo.
"Chiarire se, dopo tutte le rassicurazioni fornite nelle Commissioni consiliari e in sede di dibattito" si garantiranno i posti di lavoro nel settore degli ex cantieri: come è stato sempre precisato, con la legge n. 44 si è promossa la costituzione della società che deve erogare i servizi nell'esercizio dei compiti istituzionali dell'Amministrazione, assicurando l'economicità e la razionalizzazione dell'azione degli stessi, garantendo gli standard qualitativi e quantitativi di questi servizi. Questi standard saranno definiti nei contratti di servizio. Sulla base delle esigenze che saranno esplicitate nei contratti di servizio, della disponibilità di bilancio e dei vincoli di spesa che devono derivare dalla "122" e dal Patto di stabilità, la società assumerà il personale necessario ad espletare i servizi. Nel settore degli ex cantieri forestali era previsto, rispetto ai 730 a cui si faceva riferimento, un numero di 660, a cui bisogna aggiungere le 51 persone che sono già state assunte, che sono i tecnici per preparare i cantieri. Questi sono i 51, che sono quelli a cui si faceva riferimento, perché oltre agli operai forestali è necessario avere una serie di tecnici (sono quelli che sono già stati - i 51 - presi in questo periodo per preparare il tutto). Quindi fra questi 660 si assumono i 51 che c'erano già in precedenza e che sono stati ripresi per garantire l'operatività, perché in questi giorni si farà la selezione del personale: ci sono 1.253 domande per quanto riguarda i forestali e 168 per quanto riguarda gli operai del settore lavori pubblici. Su questi ci sarà la graduatoria che verrà fatta per quelli che hanno diritto ad entrarvi, verranno prese le 660 persone fra Amministrazione regionale e società di servizi - la graduatoria rimarrà aperta -, più i 51 che stanno già lavorando perché assunti dall'Amministrazione, non dalla società, perché l'Amministrazione non ne assumerà 330, in quanto la disponibilità finanziaria dell'Amministrazione è solo per assumerne circa 200 e qualche persona, mentre gli altri saranno assunti dalla società, poiché è un discorso anche di bilancio.
Queste sono le risposte che dovevamo, tenendo conto che - lo voglio ricordare, al di là di tutto - per questa legge si è cercato di dialogare, e non poco, con le istituzioni preposte, perché non è stato così banale immaginare di far approvare questa legge. Legge che, siamo convinti, possa dare una risposta positiva a tutti questi operai forestali, a cui ieri non abbiamo detto... che sennò forse questi non erano nemmeno qui a protestare, perché proprio non avevano la possibilità di essere assunti, poiché sappiamo che, nell'insieme, ne rimanevano a casa mille; invece, questi, tranne poche unità, tenendo conto che nel normale turnover ce ne sono molti, di nuovi, che hanno presentato domanda...chiaramente coloro che hanno presentato le nuove domande difficilmente verranno assunti, perché abbiamo dato anche un punteggio per quelli che hanno lavorato l'ultimo anno, proprio per tener conto del fatto che si tiene in considerazione il contratto, chiaramente il contratto non vale per la nuova società, che nasce ex novo, e quindi questi non avevano alcun diritto. Questo tanto per dire che si è cercato di usare lo stesso criterio per tutti, gli stessi criteri per gli operai forestali come per gli operai dei lavori pubblici come punteggio, e si è mantenuto un atteggiamento che fosse il più possibile trasparente, in modo che la nuova società...i membri della nuova società erano presenti quando si è discusso con i sindacati e adesso porteranno avanti l'attività loro dovuta. Grazie.
Président - La parole au Conseiller Donzel.
Donzel (PD) - Grazie Presidente.
Come gruppo PD e ALPE abbiamo presentato una risoluzione, quindi più avanti torneremo su altre questioni. Mi limito a prendere atto che per quanto riguarda gli uffici della nuova società ci siamo. Noto con positività...adesso mi appunto i numeri, perché questi numeri sono estremamente preziosi, i 660 più 51 danno 711...
(interruzione del Presidente della Regione, fuori microfono)
...sì, d'accordo, però siamo a 711, quindi per quanto mi riguarda trovo più positivo 711 che il numero 660, salvo che questi 51 sono quei "miracolati" che non sono passati dentro la presentazione della graduatoria, si sono trovati per esigenze tecniche, per tutto quello che sappiamo, ma sono quelli che sono stati pescati i 51, salvati, e gli altri invece andranno al regolamento - come diceva il comico Frassica -, cioè andranno alle graduatorie sottoscritte dai sindacati, con criteri non discutibili, ma certamente c'è quella procedura. Così come si chiarisce - per me anche questo è importante - che sono 200 circa, non è un numero preciso, quelli che saranno ancora per quest'anno direttamente assunti dall'Assessorato e ciò mi porta a dire che sono allora 500 quelli che verranno assunti dalla "società salvaprecari"; 711, 200...considerati i 51 dell'Assessorato...non lo so, Presidente, mi dica lei, i numeri me li ha dati lei, sto facendo un riassunto e sto cercando di capire perché sono quattro mesi che su questi numeri ci sono dei balletti...
(nuova interruzione del Presidente della Regione, fuori microfono)
...sarò io che faccio un balletto, però allora i giornalisti hanno scritto male sul giornale, cioè ci sono in ballo 1.250 domande alla "società salvaprecari", c'è scritto sul giornale...
(nuova interruzione del Presidente della Regione, fuori microfono)
...allora sono 711 quelli che vengono assunti, queste sono le cifre che dà lei, ho fatto 660 più 51 già assunti che dà il numero 711; siccome ci sono 1.250 domande, sono preoccupato che, pur avendo i sindacati - perché i sindacati non è che sono il verbo - firmato quell'accordo, ci siano delle persone che magari hanno lavorato negli ultimi due anni e che possano essere scavalcati da quelli...cioè: ci sono 500 persone che hanno presentato una domanda così, a casaccio? Allora c'è un problema di lavoro in questa Regione, allora si aprirà un altro scenario in un'altra interpellanza, perché se 500 persone mi fanno domanda per lavorare tre mesi, vuol dire che c'è un problema di lavoro in Valle d'Aosta!
