Objet du Conseil n. 1735 du 7 avril 2011 - Resoconto
OGGETTO N. 1735/XIII - Interpellanza: "Partecipazione della Regione all'accordo di programma con la società GHC per la costruzione del Grand Hôtel Imperiale di Courmayeur".
Interpellanza
Nel rispondere in Consiglio ad una richiesta di chiarimenti intorno ad eventuali mutamenti intervenuti nell'amministrazione o nell'azionariato delle società proponenti l'iniziativa di costruzione del Grand Hôtel Imperiale di Courmayeur, l'Assessore al Turismo ha informato l'assemblea circa il mutamento intervenuto nell'amministrazione della società promotrice dell'iniziativa, la società a responsabilità limitata GHC di Courmayeur, e nella specie dell'ingresso nella stessa, in qualità di consigliere e amministratore delegato, del sig. Maurizio Poggio.
La notizia accresce ulteriormente la preoccupazione intorno ai caratteri dell'iniziativa, di cui si vanta da tempo, senza che se ne veda concreto riscontro, che sia condotta da promotori seriamente interessati all'esercizio di un'attività turistica di alto livello quale un Hotel a 5 stelle.
Gli interrogativi si collegano al fatto che alla guida della società, insieme al progettista dell'intervento, si viene a collocare un attivo promotore immobiliare che risulta impegnato in numerose iniziative a carattere eminentemente edilizio, quali le società:
"Bdc S.r.l. (compravendita di beni immobili effettuata su beni propri)
Cisvap S.r.l. (costruzione di edifici)
Edil Alfa Di Burlando Giobatta, Poggio Luigi e Lerma Vladimiro - S.a.s. (costruzione di edifici)
Edilizia Vado - S.r.l. (attività immobiliari)
Edilizia Verde Mare di Poggio Maurizio e Rolando Desiderio Società in accomandita semplice (costruzione di edifici)
Equilatero S.r.l. (attività immobiliare intesa come edificazione, ristrutturazione, compravendita, permuta, lottizzazione, comodato, gestione e locazione immobili)
Immobiliare Carlo Felice S.r.l. (costruzione di edifici residenziali e non residenziali)
La Palmaria - S.r.l. (compravendita di beni immobili effettuata su beni propri)
Mega S.r.l (commercio all'ingrosso di macchine edili stradali)
Olivo-Piani D'invrea S.r.l. (Locazione immobiliare di beni propri o in leasing)
Pianimar - S.a.s. di Desiderio Rolando e Maurizio Poggio (costruzione di edifici residenziali e non residenziali)
Porto di Lavagna S.r.l. (acquisto, permuta, vendita, gestione (per conto proprio e non di terzi) locazione, costruzione di beni immobili sia rustici che urbani, costituzione ed estinzione di diritti reali in genere su beni immobili)
Pria S.p.A. (compravendita di beni immobili effettuata su beni propri)
Recta di Anna Maria Meneghetti - S.a.s. (compravendita di terreni e fabbricati, costruzione, acquisto, ristrutturazione e vendita di beni immobili o di complessi immobiliari, realizzazione e costruzioni edilizie di qualsiasi genere e tipo, comprese opere di urbanizzazione necessarie e connesse alle stesse)
San Bernardo Costruzioni Alpine - S.r.l. - Società Unipersonale (compravendita di beni immobili effettuata su beni propri)
Trading Mar S.r.l. (gestione porticcioli turistici - posti barca)".
Ciò premesso, i sottoscritti Consiglieri regionali
Interpellano
l'Assessore al Turismo, Sport, Commercio e Trasporti per sapere:
1) se non ritiene che questi ulteriori elementi possano confermare il timore che l'operazione Grand Hôtel Imperiale abbia un prevalente scopo di costruzione immobiliare, piuttosto che un reale intento di promozione turistica della località;
2) se ritiene ancora motivata la sottoscrizione di un accordo di programma con la società GHC, tuttora capitalizzata per soli € 10.000, accordo che prevedrebbe, sulla base della bozza predisposta, un esborso finanziario da parte della Regione per € 1.200.000;
3) se non ritiene necessario soprassedere alla partecipazione da parte della Regione all'accordo in questione, stante la permanente assenza di promotori qualificati alla gestione di un Grand Hôtel del livello annunciato.
F.to: Louvin - Chatrian
Président - La parole au Conseiller Louvin.
Louvin (ALPE) - Grazie.
È un tema ormai ricorrente, anche se oggi è stato declinato nominalmente in modo diverso. È una questione che è venuta già all'attenzione di questo Consiglio più volte, perché sa l'Assessore Marguerettaz essere nostra grande, forte e sentita preoccupazione che quello che è già stato annunciato due anni fa come un momento salvifico, quasi miracoloso per il turismo valdostano, di Courmayeur in particolare, cioè la realizzazione degli hôtel a 5 stelle, in particolare di questo Grand Hôtel Imperiale...pensiamo che stia attraversando una fase non particolarmente brillante. Non abbiamo mai fatto mistero di riserve sul taglio dell'iniziativa, ma si accentuano gli elementi di preoccupazione circa il fatto che ci sia più un interesse di carattere edilizio, più una preoccupazione di fare le costruzioni, piuttosto che di inserirsi utilmente in iniziative alberghiere di carattere internazionale o di alto profilo.
Qui vediamo ancora assente tutto il momento di coinvolgimento di soggetti qualificati nel mondo turistico alberghiero, invece vediamo affiorare...o almeno così ci è parso sulla base di una risposta che ci ha dato in aula poche settimane fa lo stesso Assessore Marguerettaz, che aveva indicato...spero di non aver fatto errore nell'individuazione della persona a cui lei ha fatto riferimento, citandola come componente della società GHC S.r.l. di Courmayeur, che - ricordo - è il soggetto promotore principale della realizzazione di questo Grand Hôtel di Courmayeur nella figura del nuovo amministratore delegato, signor Maurizio Poggio, essendo una persona non conosciuta, almeno generalmente conosciuta in Valle d'Aosta... Abbiamo acquisito delle normalissime informazioni e le informazioni ci danno il dato di un'attività professionale ampiamente dominante da parte del nuovo amministratore delegato in una serie di società che hanno un carattere squisitamente immobiliare. Non sto a citarle nominalmente, sono una dozzina di società che hanno come scopo societario principale compravendita di beni immobili effettuata su beni propri, costruzione di edifici, costruzione di edifici ed attività immobiliari, attività immobiliare intesa come edificazione, ristrutturazione e compravendita, permuta, lottizzazione, comodato, gestione e locazioni immobiliari, costruzione di edifici residenziali e non residenziali, compravendita di beni immobili effettuata su beni propri, commercio all'ingrosso di macchine edili e stradali, locazioni immobiliari di beni propri o in leasing, costruzione di edifici residenziali e non residenziali - chiedo scusa per la noia, ma è per qualificare la questione -, acquisto, permuta, vendita, gestione, locazione e costruzione di immobili, sia rustici che urbani, compravendita di beni immobili effettuata su beni propri, compravendita di terreni e fabbricati, eccetera. Mi fermo qui, ma sarebbe ancora...
C'è un'unica attività che abbiamo rilevato di carattere turistico, ma riguarda la gestione di porticcioli turistici e posti barca. Noi pensiamo che le attività turistiche, compresa la realizzazione di questi immobili, devono avere non dietro - in modo remoto eventuale e ipotetico -, ma davanti dei soggetti che abbiano una presenza ed una conoscenza del mondo turistico e alberghiero.
L'Assessore ci aveva dato a suo tempo delle indicazioni di interesse da parte di albergatori della Toscana, di cui non so se abbiamo perso la traccia, ma non vediamo affiorare in questa scatolina, che ripeto ha 10.000 euro di capitale sociale e per la quale il Comune di Courmayeur ha in bilancio - l'Assessore ha detto quattro settimane fa non esserci alcun impegno formale della Regione - un intervento regionale di 1.200.000 euro per realizzare opere complementari di arredo urbano, di sistemazione urbanistica intorno all'area del costruendo Grand Hôtel Imperiale, e continuiamo a vedere qui questo profilo. L'Assessore sa della nostra preoccupazione, sa che guardiamo con attenzione a questo aspetto, perché non vorremmo che si facesse di un'operazione alberghiera un semplice rompighiaccio di natura squisitamente edilizia per l'operazione in sé e per la realizzazione di altri immobili in Courmayeur.
Quindi le chiediamo, Assessore, se non ritiene che questi maggiori elementi acquisiti possono confermare il timore che l'operazione Grand Hôtel Imperiale abbia un prevalente scopo di costruzione immobiliare, piuttosto che un reale intento di promozione turistica della località; se ritiene ancora motivata la sottoscrizione di un accordo di programma che è stato annunciato ormai due anni fa con la società GHC, tuttora capitalizzata per 10.000 euro soltanto; se non ritiene necessario soprassedere alla partecipazione da parte della Regione all'accordo in questione, stante la permanente assenza di promotori qualificati alla gestione di un Grand Hôtel del livello annunciato, non di persone non qualificate, ma stiamo parlando di persone qualificate ad una gestione turistica. Quindi nulla toglie alle qualità professionali e all'impegno di altre persone, ma qui non vediamo ancora spuntare l'interlocutore o gli interlocutori che diano adeguate garanzie. Grazie.
Président - La parole à l'Assesseur au tourisme, aux sports, au commerce et aux transports, Marguerettaz.
Marguerettaz (UV) - Grazie Presidente. L'attenzione e il particolare interesse del collega Louvin e del gruppo ALPE su questo tema devo dire che ci aiuta a presidiare una pratica che le assicuro che gli uffici dell'Amministrazione regionale seguono con grande attenzione; quindi, come si suol dire, se gli occhi sono di più si guarda meglio e si verificano tutte le precauzioni con tutte le attenzioni.
Ora, collega Louvin, noi abbiamo tantissime iniziative in Valle d'Aosta che sono state proposte da soggetti che avevano delle attività principali e prevalenti che erano assolutamente non alberghiere! Le ricordo, ad esempio, la Quadrio Curzio con cui abbiamo fatto l'accordo con le terme; lei sa, ha partecipato, loro sono costruttori e poi si sono messi a gestire delle terme brillantemente! Lei è particolarmente interessato ai porti, porticcioli e posti barca, noi abbiamo in Val d'Ayas probabilmente una persona molto importante in questo dominio e fa brillantemente delle iniziative alberghiere. Quindi oggi apprendo una novità: che se uno ha un'attività prevalente di un certo tipo non bisogna fargli fare degli investimenti alberghieri... o ho capito male?
Allora, rispetto alle sue domande, "se non ritiene che questi ulteriori elementi"...appunto, gli elementi sono una ricostruzione che - mi creda - fa invidia, lei ha fatto un'azione di ricerca molto importante e quindi le faccio veramente un plauso. Rispetto al profilo di questa persona, Consigliere Louvin, l'articolo 7 del testo di accordo di programma non è un accordo di programma ad personam, ma è un accordo di programma sulle cose da fare ed è stato approvato dal Consiglio comunale di Courmayeur. Il programma reca disciplina alle sue eventuali modifiche, prevede che alcuni vincoli siano da considerare permanenti: capacità ricettiva, volumi, parametri urbanistici, livello di classificazione alberghiera e destinazione esclusivamente alberghiera della struttura, albergo propriamente detto ai sensi dell'articolo 2, comma 3, della legge regionale n. 33/1984. Quindi nell'accordo di programma non parliamo di Tizio, Caio e Sempronio, parliamo di cose da fare. Per una loro modifica occorrerebbe la revisione dell'accordo medesimo, da effettuarsi con le stesse procedure previste per la sua formazione e quindi l'eventuale perseguimento di scopi diversi da quelli concordati è da ritenere non praticabile. In sintesi, non è che se cambia l'amministratore possiamo considerare che è cambiato l'accordo di programma! Nel considerare pertanto il vincolo a destinazione esclusivamente alberghiera uno dei presupposti fondamentali nell'interesse pubblico che giustifica il ricorso all'accordo di programma, se dovesse per un qualsiasi motivo venir meno il complesso alberghiero così come configurato dall'accordo di programma, mancherebbe il presupposto dell'interesse pubblico regionale e comunale di incentivarne la realizzazione, e quindi mancherebbero le condizioni che sostanziano il ricorso all'accordo di programma medesimo, che pertanto in tal senso non è neppure modificabile. Quindi da questo punto di vista la rimando ai punti 5 e 8 dell'accordo di programma, che sono molto chiari, che non sto a leggere, ma che posso dare.
Domanda due: "se ritiene ancora motivata"... Come già sottolineato in occasione di altre interpellanze sullo stesso tema, si evidenzia che l'accordo di programma prevede quali garanzie per la realizzazione dell'opera da fornire al responsabile del procedimento comunale: prima della firma dell'accordo di programma un'asseverazione bancaria di sostenibilità economica dell'intervento, redatta da due istituti di credito abilitati; prima della data di inizio lavori, una copia della deliberazione degli istituti creditizi che provvederanno al finanziamento dell'operazione. Va da sé che, in assenza di queste garanzie, l'accordo non è sottoscrivibile, quindi lei ha ragione a porre il problema, ma c'è un'asticella che è irrevocabile, insormontabile. Ciò precisato, si chiarisce che non ci sono ragioni correnti per mettere in discussione la solidità di GHC, al di là del capitale in questa fase del procedimento che antecede la sottoscrizione dell'accordo di programma, ove - come previsto e noto - è già stata presentata una garanzia fideiussoria sui presunti oneri di urbanizzazione. Si sottolinea nuovamente, infine, come l'esborso di 1.200.000 euro per investimenti in opere di riqualificazione urbana da parte dell'Amministrazione regionale è subordinato alla sottoscrizione dell'accordo di programma e ad analogo impegno per 600.000 euro da parte di GHC.
Terza domanda, ritorniamo sulla questione: il fatto che in una delle società proponenti sia intervenuta la presenza, in qualità di consigliere e di amministrazione delegato, di un "attivo promotore immobiliare" - lo metto fra virgolette, così come lo avete individuato -, non implica necessariamente come conseguenza la messa in discussione delle finalità turistiche dell'intervento che si concretizzerà a seguito della sottoscrizione dell'accordo di programma. Nulla impedisce infatti che la gestione alberghiera possa essere scissa dalla progettazione, realizzazione e proprietà della struttura ricettiva; molti sono gli esempi, non solo a Courmayeur, gestione di strutture di successo ancorché non di proprietà, non necessariamente ci deve essere coincidenza fra proprietà dell'immobile alberghiero e la gestione delle imprese ricettive.
Tutto ciò premesso, in conclusione, tenuto conto della situazione attuale dell'iter, si ribadisce che la Regione ed il Comune mantengono il proprio interesse alla sottoscrizione dell'accordo di programma nella soddisfazione di tutte le sue parti, con tutti i vincoli cogenti che ci sono e non modificabili. L'ovvia condizione risiede nella tutela di tutti i diritti e nella necessità che le parti private trovino le intese che ritengono più opportune, affinché l'accordo possa essere firmato da parte di tutti con convinzione e serenità. Se non c'è questa condizione, è ovvio che tutto si ferma!
Président - La parole au Conseiller Louvin.
Louvin (ALPE) - Grazie. È strano come ogni tanto anche concetti che altrove sono utilizzati come l'ad personam, ritornino anche nel nostro contesto, ma declinati in modo totalmente diverso!
Lei dice giustamente che la Regione dovrebbe procedere non ad personam...però che si guardi al soggetto che è proponente di un'iniziativa a cui, in qualche modo, la Regione ed il Comune attaccano il proprio carro per darle un rilievo di interesse pubblico, insomma, uno sguardo io lo do! Se mi viene un imprenditore di alto profilo e se investe anche molto e positivamente per la località, evviva, ma noi cominciamo, Assessore, ad avere l'impressione che qui stia stagnando tutta la vicenda! Non vediamo proprio questi grandi capitani d'industria, come lei ha citato rispetto ad altre località, attività termali, realizzazione di villaggi di lusso in Val d'Ayas, eccetera...qui non abbiamo l'impressione di vederli ancora apparire! Qui, francamente, mi sembra ancora che ci sia una piccola fiche messa sul tavolo verde, per dire: se va bene lo facciamo! Ma lei spende, Assessore! Su questo tavolo, a parte i denari di cui abbiamo già parlato, questi 1.200.000 euro della Regione per opere urbanistiche complementari, lei spende anche una richiesta di formazione professionale di alto profilo, perché ricordo che quello che lei ha scritto nella bozza dell'accordo di programma dice "questi signori saranno un luogo di eccellenza nel quale faremo dell'alta formazione turistica" - tema, fra l'altro, sul quale avremo modo di misurarci anche in commissione in queste settimane, perché abbiamo visioni che spero si avvicinino, ma che al momento non sono ancora complementari -, per cui credo che qui, guardare chi c'è dentro e chi c'è dietro, non faccia male!
Poi dice: ci sarà comunque una firma, una fideiussione, eccetera, ma questa asseverazione bancaria...io molto sommessamente le faccio osservare che nel Comune di Courmayeur questo è un tema abbastanza discusso, che la solidità delle fideiussioni, il tipo di istituti che le emettono sono voci che forse sono arrivate anche a lei che è del settore, non dico di più, perché non conosco i dettagli della questione, ma sulla solidità di queste garanzie finanziarie qualche riserva è stata emessa! Lei ha parlato della firma, eccetera...mi risulta che anche qui non siano ancora...ma scusi, Assessore, lei tiene in piedi due anni dopo ancora questa operazione, quando non vede scattare delle molle qualificate, ben organizzate, un meccanismo ben oliato e...continua a mantenere un'ipotesi di impostare qui sopra un'attività di questo livello?
Io le dico: in passato ne abbiamo viste operazioni di questo genere, una lei la ricorderà sicuramente, si chiamava Cheval Blanc ad Aosta, insieme ad altri due alberghi dovevano essere dei grandi traini; sono delle operazioni che si sono rivelate costosissime per l'Amministrazione e non hanno portato il frutto atteso! Allora guardiamo chi abbiamo e le solidità di chi abbiamo di fronte. Rimane il nostro invito pressante a non trattare con superficialità la questione, ad andare a fondo. Lei dice che ci saranno i vincoli, ma lei sta lavorando da due anni a togliere tutti i vincoli possibili, a permettere tutta la trasformazione a scopo residenziale degli alberghi della Valle d'Aosta, è tutto un agire in questa direzione il suo, quindi non è proprio la sua - per tanto autorevole - voce quella che ci mette in condizione di tranquillità rispetto al fatto che queste operazioni muovano solo nell'indirizzo turistico. Noi rimaniamo assolutamente perplessi di fronte all'andamento di tutta queste vicenda; devo dirle che non escludo di tornarci nuovamente se ci saranno, ovviamente, dei fatti nuovi. Grazie.
