Compte rendu complet du débat du Conseil régional. Les documents ci-joints sont disponibles sur le lien "iter atto".

Objet du Conseil n. 1705 du 23 mars 2011 - Resoconto

OGGETTO N. 1705/XIII - Interpellanza: "Progetto per la fornitura di un prefabbricato ad uso laboratorio analisi presso l'Ospedale Parini di Aosta".

Interpellanza

Preso atto della deliberazione del Direttore Generale dell'U.S.L. n. 117 del 17 gennaio 2011, avente per oggetto: "Approvazione progetto definitivo e affidamento per la fornitura ed installazione chiavi in mano di un prefabbricato ad uso laboratorio analisi presso l'ospedale regionale Umberto Parini di Aosta. Impegno euro 4.325.240,00";

Constatato che tale struttura deve ospitare solo transitoriamente una parte dell'attuale laboratorio analisi;

i sottoscritti Consiglieri regionali

Interpellano

l'Assessore competente per sapere se intenda:

1) chiarire se l'opera interessa l'intero laboratorio analisi o solo una parte di esso;

2) indicare quale sarà la collocazione definitiva del laboratorio analisi una volta che sarà concluso l'"ampliamento" dell'attuale ospedale;

3) riferire quale sarà il costo complessivo della provvisoria collocazione, più quello della ristrutturazione e/o nuova collocazione del laboratorio analisi;

4) spiegare per quale ragione si proceda ad ampliare a Sud l'attuale ospedale, quando si è ritenuto più opportuno svilupparlo verso Est.

F.to: Donzel - Carmela Fontana

Presidente - La parola al Consigliere Donzel.

Donzel (PD) - Egregio Presidente, cari colleghi, quando ho cominciato ad occuparmi di questa deliberazione del Direttore generale dell'USL n. 117 del 17 gennaio 2011, avente per oggetto "Approvazione progetto definitivo e affidamento per la fornitura ed installazione chiavi in mano di un prefabbricato ad uso laboratorio analisi presso l'Ospedale regionale Umberto Parini di Aosta. Impegno euro 4.325.240", non immaginavo che avrei scoperto una situazione così pasticciata e così complessa, davvero mi ci vorrà un po' di tempo per ricostruirla con la dovuta chiarezza.

In questa interpellanza ci sono 4 domande, che mirano a capire come mai con tale deliberazione di una certa corposità si proceda ad effettuare la realizzazione di un prefabbricato ritenuto e definito più volte provvisorio, quindi un prefabbricato provvisorio da 4.000.000 di euro non è una banalità, ci sarà una ragione importante! Certo la ragione importante è la necessità di ristrutturare una parte del vecchio ospedale, quindi costruiamo una struttura provvisoria, spostiamo una parte del laboratorio analisi, il centro prelievi, dentro la struttura provvisoria, ristrutturiamo la parte esistente, ossia l'attuale laboratorio analisi, dopodiché, quando realizzeremo l'ala est, ristruttureremo di nuovo il ristrutturato laboratorio analisi e nel frattempo demoliremo la struttura prefabbricata da 4.000.000 di euro. Costo previsto per la ristrutturazione del laboratorio analisi: 3.000.000 di euro, ma costo previsto, tenendo conto del fabbricato provvisorio che andiamo a realizzare da 4.000.000 di euro e della nuova ristrutturazione... perché non si sa, o almeno nel progetto originario dell'ospedale ristrutturato con ampliamento ad est lì non ci stava più il laboratorio analisi, il costo è vertiginoso... quindi sorgeva in me una domanda: abbiamo bocciato l'ampliamento a sud dell'ospedale e adesso andiamo a costruire un prefabbricato a sud? Cosa sta succedendo? L'ampliamento dell'ospedale non doveva essere ad est, ossia non doveva essere che, vinto il referendum contro coloro che avevano intralciato la ristrutturazione dell'ospedale, si partiva speditamente alla realizzazione: l'ala est più la ristrutturazione? Adesso invece scopriamo che si torna a guardare a sud, ossia al vecchio progetto, attraverso strutture che hanno, come si dice, una certa temporaneità; una temporaneità che è richiamata anche da una discussione molto curiosa che c'è stata in commissione al Comune di Aosta, perché "molto curiosa"? Perché io ho letto questa delibera del 17 gennaio, in cui si dice: "Preso atto della necessità di dichiarare la presente deliberazione immediatamente eseguibile, onde consentire all'impresa aggiudicataria di procedere alla progettazione esecutiva e dare corso alla costruzione del prefabbricato, delibera di approvare il progetto definitivo presentato dalla ditta Cadolto Fertiggebäude e depositato presso l'ufficio tecnico e di impegnare definitivamente la spesa di euro...", eccetera; quindi si tratta di una delibera in cui... Conclude al punto n. 11: "dichiarare la presente deliberazione immediatamente esecutiva", una delibera esecutiva di gennaio e io scopro che al Comune di Aosta l'Assessore Borrello porta in commissione venerdì 18 marzo, due mesi dopo la delibera esecutiva - in una seduta della II Commissione, dove noi del PD non siamo rappresentati -, ai sensi dell'articolo 5, comma 15, del vigente piano regolatore generale comunale... vi leggo tale comma per chiarezza, per capire cosa significa: "ogni intervento eccedente la manutenzione straordinaria, negli spazi pubblici e riservati ad attività collettive, potrà essere autorizzato dal Comune di Aosta solo previa deliberazione del Consiglio comunale, che ne riconosca l'interesse pubblico e approvi il relativo progetto", ossia l'USL a gennaio delibera un progetto esecutivo e il Comune di Aosta ne prende coscienza due mesi dopo? Qui c'è qualcosa che non torna, questa Aosta capitale che avrebbe fatto sentire la sua voce e avrebbe trattato con le autorità regionali, perché non si sarebbe più fatta mettere sotto come quando c'erano quelli del PD che erano tentennanti, esitanti, c'era un feeling strettissimo... prende atto e in fretta e furia fa passare in commissione una "roba" che è già stata deliberata in modo esecutivo dall'USL? È questa l'Aosta capitale? È questa l'Aosta che decide le sue sorti in modo autonomo e indipendente dal Governo regionale, o non si tratta ormai di un ruolo di passa-carte in cui il ruolo lì è quello di tamponare quello che altri hanno deciso?

Ma il bello viene dal fatto che, per riuscire a far passare questo in commissione, l'Assessore Borrello più volte ha ripetuto che si tratta di una struttura provvisoria, temporanea, che non ha un carattere stabile; quindi spendiamo barcate di soldi per una cosa provvisoria e che quindi... insomma "non stiamo lì a cincischiare, bisogna ristrutturare, si fa questo prefabbricato e poi lo si smonterà...", eh no, qui viene il bello! Perché a forza di chiacchierare... e qui devo ringraziare il prezioso lavoro che fanno gli organi di stampa, che invitano sempre tutti a parlare e a dire la loro, quindi svolgono davvero un'opera straordinaria di diffusione delle informazioni... la dott.ssa Riccardi ci ha deliziato in una bellissima intervista rilasciata alla trasmissione Il Rosso e il Nero con questa considerazione: "una volta terminata la ristrutturazione del laboratorio, questo prefabbricato ospiterà altro, consentendo una razionalizzazione dei laboratori di tutta l'azienda" e dice una frase bellissima: "la struttura sarà solo apparentemente temporanea", ma stiamo scherzando, Assessore? Prendiamo in giro i valdostani in questo modo? Andiamo nelle sedi istituzionali, nelle commissioni consiliari comunali a dire che quella è una struttura provvisoria e rilasciamo dichiarazioni, dove diciamo che questa struttura è solo fintamente temporanea? Ma stiamo scherzando? Ma pensate che ormai che avete questa alleanza potete dire tutto e il contrario di tutto, potete fare quello che volete in Valle d'Aosta senza più pudore, infischiandosene delle regole? Ma ci sono delle regole, ci sono delle procedure perdinci! Poi, per completare il quadro di questo ragionamento e venire alla questione di tale interpellanza, che fine fa il progetto dell'ospedale? Tutto il contratto di programma approvato dal Comune di Aosta è già stravolto, fatene un altro! Non c'è più il PD fra i piedi, andate al Comune di Aosta e fate un altro accordo di programma, ma diteci come ce lo fate questo ospedale: se lo fate a sud, se lo fate con tante casettine a sud e poi una a nord, ma diteci come lo fate! Arrivo alla conclusione, la conclusione me l'ha detta la dott.ssa Riccardi sempre in quella bellissima intervista a Il Rosso e il Nero: è sparito il progetto dell'ospedale, non sa neanche lei qual è... spera - dice lei - "nei bei ragionamenti dei progettisti, nelle idee fantasiose di chi vincerà l'appalto, nell'espressione di un pensiero architettonico sanitario innovativo", lei stessa dice di essere molto curiosa di vedere come sarà l'ospedale che verrà progettato, ma stiamo scherzando? Qui parliamo di milioni di euro del bilancio regionale e non sappiamo neanche quale sarà questo progetto?

Presidente - Scusi, può chiudere l'intervento? Grazie.

Donzel (PD) - Sì chiudiamo, perché dà fastidio che si parli...

Presidente - ...non dà fastidio, c'è un Regolamento che prevede che non si può parlare per più di dieci minuti; poi può replicare, quindi non è per volerla tacitare, è solo che c'è un Regolamento e io devo farlo rispettare.

La parola all'Assessore alla sanità, salute e politiche sociali, Albert Lanièce.

Lanièce A. - Grazie Presidente.

Per quanto riguarda il primo punto: "chiarire se l'opera interessa l'intero laboratorio analisi o solo una parte di esso", preciso che il nuovo spazio ospiterà il punto prelievi e parte delle attrezzature del laboratorio, per poter consentire la ristrutturazione dei locali dell'attuale laboratorio in due fasi; quindi, parte delle attività di laboratorio saranno delocalizzate in questa struttura e naturalmente, nella seconda fase sarà ristrutturata l'altra e di conseguenza spostata dall'altra parte.

Per quanto riguarda "la collocazione definitiva del laboratorio analisi una volta che sarà concluso "l'ampliamento" dell'attuale ospedale", la società COUP srl entro fine mese avvierà la gara di appalto per la progettazione preliminare del presidio unico ospedaliero regionale. I progettisti che si aggiudicheranno la gara dovranno proporre la soluzione progettuale più idonea alla collocazione definitiva dei singoli servizi, fra cui il laboratorio analisi, nell'ottica fra l'altro di valorizzare e salvaguardare gli interventi di ristrutturazione e manutenzione straordinaria già effettuati in corso di realizzazione e programmati nel breve periodo. Naturalmente in questa ottica è stato dato mandato alla società COUP di garantire il coordinamento degli interventi effettuati e programmati dall'azienda USL con il progetto di ampliamento in questione.

Per quanto riguarda la terza domanda: "riferire quale sarà il costo complessivo della provvisoria collocazione, più quello della ristrutturazione e/o nuova collocazione del laboratorio analisi", è stato ricordato dal collega Donzel che si tratta di 4.352.000 di euro, i lavori di ristrutturazione ammontano a circa 1.800.000 di euro.

"Per quale ragione si proceda ad ampliare a sud l'attuale ospedale, quando si è ritenuto più opportuno svilupparlo verso est": i due interventi rispondono ad esigenze diverse per cui non vanno messi in relazione. È evidente, tuttavia, che lo studio di progettazione che si aggiudicherà la gara di progettazione per la realizzazione del presidio unico ospedaliero regionale avrà come mandato la valorizzazione dei lavori finora eseguiti, specie se rilevanti dal punto di vista tecnologico e questo è un discorso generale per quanto riguarda la localizzazione di tutti gli spazi e di tutti i dipartimenti dell'ospedale. Nello studio di fattibilità si danno quindi delle indicazioni che naturalmente sono emerse dal documento di progettazione preliminare, dove insieme ai tecnici - non solo ingegneri e architetti, ma capi dipartimento USL -, si sono date le indicazioni generali, ovvero prevedere da una parte l'ospedale e il dipartimento delle emergenze da un'altra, prevedere che l'UTIC sia vicino alla cardiologia, prevedere che la Gastroenterologia sia vicina ai reparti chirurgici, tutta una serie di indicazioni che dovranno essere sviluppate dai progettisti. È chiaro che la presenza di questo prefabbricato altamente tecnologico sarà funzionale nei prossimi anni all'attività ospedaliera. Ricordo come potrebbe essere vista molto bene la delocalizzazione di tutta la microbiologia, che adesso si trova in via Guido Rey e che potrebbe essere poi localizzata come ipotesi nel nuovo prefabbricato. Ricordo inoltre che il prefabbricato è della stessa qualità dell'attuale prefabbricato della sala operatoria che è stata messa circa 5 anni fa e la quale non ha mai necessitato di alcun intervento di manutenzione, perché sono di altissima tecnologia. Non si tratta di un ampliamento a sud, ma di una soluzione, che ricordo era stata condivisa, e per cui c'era stata una discussione in Consiglio regionale ormai un anno e mezzo fa, dove si cercava una soluzione interna all'ospedale per quanto riguardava la ristrutturazione del laboratorio analisi. Erano state trovate delle soluzioni all'esterno della struttura ospedaliera, che sono state ritenute non idonee proprio perché si riteneva che il punto prelievi fosse estremamente funzionale all'interno dell'ospedale. Tenendo in considerazione le sollecitazioni di tutti i gruppi, che - ricordo - erano intervenuti e avevano concordato che il punto prelievi fosse da individuare all'interno della struttura ospedaliera, e visto e considerato che è necessario un ampliamento, non c'erano altre soluzioni per quanto riguarda l'individuazione di altri punti di prelievo all'interno della struttura e dunque si è ritenuto assolutamente indispensabile procedere il più velocemente possibile e non procrastinare ulteriormente la ristrutturazione del laboratorio; quindi l'unica soluzione era quella di trovare uno spazio, individuando la zona a sud, per la localizzazione del prefabbricato. Noi riteniamo che sia necessario andare avanti il più velocemente possibile sulla ristrutturazione del laboratorio, e quindi andremo avanti secondo quello che ho comunicato.

Sulle restanti considerazioni più politiche evidentemente non entro nel merito.

Presidente - La parola al Consigliere Donzel.

Donzel (PD) - Stante quello che lei mi ha correttamente risposto, deduco che lei conferma la posizione della dott.ssa Riccardi, che l'opera non è provvisoria...

(interruzione dell'Assessore Albert Lanièce, fuori microfono)

...no, lei conferma, ha detto chiaramente qua che l'opera non è provvisoria, che la ditta ha un'altissima specializzazione, infatti noi ci siamo informati ed è una ditta straordinaria, che non fa opere che si buttano giù il giorno dopo, perché sono opere costosissime di altissima qualità e, anche se qui è chiamato prefabbricato, è un'opera in muratura bella e buona che rimarrà lì per 30 anni. Glielo avete detto ai cittadini di Aosta che lì viene costruito un edificio che sta lì per 30 anni? No, non glielo avete detto: avete detto che farete un'opera provvisoria e un cittadino che sente parlare di prefabbricato provvisorio immagina una cosa che va su e giù senza problemi... no, quella è un'opera muraria stabile che voi e i vostri eredi utilizzerete per 30 anni minimo, allora queste cose vanno dette! Visto che avete una larga maggioranza, perché avete paura di dire cosa state facendo?

Io poi non potevo dire nella mia interpellanza che questa delibera è illegittima, ma lo è, Assessore! Lei dovrebbe essere il primo a preoccuparsene, perché tale delibera non ha l'autorizzazione del Comune di Aosta, io l'ho scoperto solo dopo dalla commissione consiliare di Aosta, la quale mi ha detto che, come commissione consiliare, doveva dare l'autorizzazione, ma come si fa a dare dopo l'autorizzazione ad un progetto esecutivo? Il Comune di Aosta è strame per l'USL, l'Assessore Borrello è un passa-carte, non ha nessuna autorità? La famosa Stella Alpina, che tanto pesa nell'alleanza e tanto fa sentire la sua voce... l'Assessore Borrello non si preoccupa del fatto che un progetto esecutivo gli viene trasmesso e lui deve dire che quel progetto va bene? Non si preoccupa di sapere se l'opera è provvisoria o no? A mio avviso, queste sono cose gravissime! Ho capito che lei ha detto: "avvaliamo quello che fa l'USL", costruiscono cose definitive, non definitive, quello è il nostro progetto... ma almeno rispettare le procedure giuridiche, dare dignità al Comune di Aosta, farci sapere quale sarà il destino di queste opere! Fra l'altro, ricordo che quest'opera, 800 metri quadrati di opera, ha un costo di oltre 5.000 euro al metro quadro, è un'opera costosissima, quindi non è - come dire? -: facciamo uno stanzino dove spostiamo provvisoriamente un laboratorio analisi. Noi spendiamo un'enorme quantità di denaro nel momento in cui la sanità valdostana è sotto il mirino del Governo nazionale, che sta facendo un'azione decisa rispetto alla riduzione di sprechi in alcuni casi e in altri anche di servizi utili - perché nella confusione di questo Governo non si distingue fra spreco e servizio - e noi facciamo delle opere di tale tipo con una faciloneria in questo modo, mettendo a rischio la sanità valdostana di vedersi sottrarre delle risorse? Io sarei molto più prudente!