Compte rendu complet du débat du Conseil régional. Les documents ci-joints sont disponibles sur le lien "iter atto".

Objet du Conseil n. 1679 du 9 mars 2011 - Resoconto

OGGETTO N. 1679/XIII - Interpellanza: "Iniziative per sensibilizzare e incentivare i cittadini all'uso della sporta in luogo dei sacchetti di plastica".

Interpellanza

Preso atto che il 25 dicembre dell'anno scorso è entrato in vigore il d.lgs 205/2010 che recepisce l'ultima normativa europea in materia di gestione dei rifiuti che indica come priorità la prevenzione del rifiuto e cioè la sua non produzione;

Preso atto ancora che, con il primo gennaio 2011, è entrato in vigore il divieto di commercializzare i sacchetti di plastica e che quelli biodegradabili permessi sono esclusivamente quelli che rispondono ai requisiti di biodegradabilità e compostabilità definiti dalla tecnica armonizzata UNI EN 13432;

Osservato che, fatta salva la possibilità data agli esercizi commerciali di esaurire le scorte, non pare che in questi due mesi siano cambiate le consolidate abitudini all'uso del sacchetto di plastica;

Ricordato che, nell'adunanza consiliare del 22 settembre 2010, l'Assessore regionale al territorio e all'ambiente, rispondendo ad una interrogazione, ha parlato di "Un monitoraggio sugli impatti dell'eliminazione degli shopper di plastica e delle varie iniziative sarà condotto attraverso momenti di confronto già previsti con le categorie interessate";

Visto che dal 16 al 23 aprile prossimi è stata promossa la "Settimana nazionale - Porta la Sporta e...che il tema di quest'anno è il...rifiuta l'usa e getta";

il sottoscritto Consigliere regionale

Interpella

l'Assessore regionale competente per conoscere:

1) i dati sul monitoraggio, ricordato nelle premesse, gli elementi di criticità e i punti di forza dell'eliminazione degli shopper di plastica;

2) se intende aderire alla "Settimana nazionale - Porta la Sporta e...rifiuta l'usa e getta";

3) gli intendimenti riguardo alle future strategie di sensibilizzazione e educazione dei cittadini per incentivare il ritorno alla sporta piuttosto che continuare con il monouso sia pure di diversa tipologia.

F.to: Rigo

Président - La parole au Conseiller Rigo.

Rigo (PD) - Due o tre settimane fa, in una rivista, ho visto una foto che riproduceva un abituale quotidiano gesto: le mani di un anonimo cliente nell'atto di dare i soldi ad un commerciante che sta sistemando, in una borsa, la merce appena venduta. Quello che ha attirato la mia attenzione è stata la borsa di robusta tela, con dei manici cordonati e logo-proclama graziosamente disegnato, "I'm not a plastic bag", ovvero: io non sono una busta di plastica. Mi ha colpito perché di questa borsa ne avevo parlato a marzo 2010 qui in Consiglio regionale, una borsa andata a ruba in pochi giorni a Londra nei primi mesi dell'anno scorso. Quella foto è o sarà l'emblema di una comunicazione che sarà diffusa a livello europeo per informare i cittadini che consumano ogni anno circa 100.000.000.000 di buste di plastica e di cui solo il 27 percento viene avviato al riciclo. Un messaggio che vuole informare sul fatto che le buste biodegradabili Mater-B, un derivato del mais, si rompono facilmente per un problema di struttura del materiale e sono molto più care: la busta standard costa fra i 4 e i 6 centesimi, quella bio intorno ai 10 ed ovviamente i maggiori costi vengono scaricati sul cliente. La foto ed il messaggio vogliono consigliare, educare che per fare la spesa l'alternativa ideale resta quella dei contenitori durevoli e riutilizzabili. Non so quale sarà l'impatto di questa campagna; a me è stata utile per spingermi a riproporre in Consiglio regionale il tema e rilanciare in Valle d'Aosta la sfida per la prevenzione e la differenziazione dei rifiuti.

Due parole allora per spiegare il senso dell'iniziativa. Con il 1° gennaio 2010 è entrato in vigore il divieto di commercializzare i sacchetti di plastica e il 25 dicembre 2010 è entrato in vigore il decreto legislativo che recepisce l'ultima normativa europea di gestione dei rifiuti e che indica come priorità, per la prima volta, la prevenzione del rifiuto, cioè la sua non produzione. Sempre in questi mesi il Ministero dello sviluppo economico ha emesso una nota specificando che i sacchetti permessi sono esclusivamente quelli che rispondono ai requisiti biodegradabili e compatibili definiti dalla norma tecnica armonizzata EN 13432. Non so però se sono stati pubblicati i decreti attuativi o le circolari esplicative, quindi vorrei conoscere dall'Assessore quali tipologie di sacchi da asporto (con o senza manici) sono vietati, quali comparti del commercio sono interessati dal provvedimento e le modalità di applicazione dei meccanismi sanzionatori, quali le sanzioni che sono applicate o che si dovrebbero applicare. Informazioni, quindi, sulla normativa in essere e anche l'impatto che ha avuto in questi mesi in Valle d'Aosta la direttiva comunitaria. Ci piacerebbe conoscere i primi dati di quel monitoraggio a cui ha fatto riferimento l'Assessore Zublena a settembre dello scorso anno e che ho riportato nelle premesse dell'interpellanza.

Gli altri due quesiti li posso riassumere con uno slogan, caro all'Assessore: il miglior rifiuto è quello che non viene prodotto! Allora, la sensibilizzazione dell'opinione pubblica deve avvenire con un costante richiamo a questo principio: per liberarci dal peso economico ed ambientale dell'imballaggio, non c'è che la strada della sua eliminazione, ovviamente ovunque questo sia possibile. Se quindi l'obiettivo primario, più volte riaffermato, della nostra Regione è quello di eliminare progressivamente la soluzione "usa e getta", ogni campagna promossa in questa direzione ci deve vedere sensibili. Partecipare ad un momento di informazione e sensibilizzazione su questi temi, promosso a livello nazionale e con attori seri e impegnati da anni su questa problematica, potrebbe, a nostro avviso, essere utile anche per noi.

Le iniziative possono essere poche o tante, una o diverse, piccole o grandi, coinvolgendo i Comuni, il CELVA, la scuola, le associazioni, la grande distribuzione, eccetera. Certamente non è una questione economica, si organizza con i soldi che ci sono, ma di volontà politica nel credere, fermamente, in questa sfida epocale. Il sacchetto, non è l'unico ed il peggiore dei nemici dell'ambiente; rappresenta però l'emblema del nostro consumismo e l'oggetto più presente del nostro quotidiano dato che accompagna tutti i nostri acquisti. Nello stesso tempo è l'oggetto di cui possiamo fare più facilmente a meno, dotandoci di una serie di borse. In questi giorni ho letto l'interessante novità inventata a Pinerolo della sporta ecologica nata dalle bottiglie di plastica.

La campagna "Porta la sporta" - che invito l'Assessore a considerare, anche se non conosco i membri dell'associazione, non li ho mai contattati -, a partire dal racconto sul sacchetto di plastica, vuole far ragionare sull'uso improprio dell'usa e getta quotidiano e sull'assurdità di sprecare energie e risorse preziose per soddisfare comodità momentanee e compromettere il futuro delle generazioni a venire. Dobbiamo sfruttare tutti quei momenti, per questo li ho richiamati, che non costano, sono una campagna nazionale ed hanno comunque un impatto mediatico grande che esce dai nostri confini; dovremmo riuscire ad amplificarlo anche con i soli strumenti mediatici a disposizione della Giunta regionale, per sensibilizzare, per accompagnare questo messaggio nazionale, per sensibilizzare di più i nostri cittadini a tornare alle abitudini di un tempo o, meglio, ad acquisirne di nuove.

Abbiamo sprecato e fatto le cicale per quasi 50 anni, comperando oltre il necessario, forse educati dalle sirene del marketing al servizio di quell'economia che doveva crescere vendendo sempre più beni. Adesso ci viene presentato il conto, ed i dati e i fenomeni naturali, anche quelli, stanno a dimostrare che forse non potremo più continuare a consumare a credito - perché noi consumiamo a credito - rispetto alle generazioni future, senza conseguenze.

Président - La parole à l'Assesseur au territoire et à l'environnement, Zublena Manuela.

Zublena (UV) - Merci M. le Président.

Au sujet de l'interpellation je confirme que nous avons prévu, comme vous le demandez, un monitorage qui a été réalisé à travers un groupe de travail que nous avons activé avec les associations de catégorie qui sont intéressées et impliquées dans l'activité de démission des shoppers en plastic. Comme nous sommes dans une phase de démarrage de cette initiative, pendant laquelle le ministère a permis d'écouler les stocks de shoppers par les commerçants, j'estime que seulement en fin d'année il sera possible de tracer un bilan exhaustif qui ait une signification. Puisque l'activité du groupe de travail dont je viens de parler est continue, quand nous aurons des résultats qui soient significatifs, j'irais pourvoir à fournir toutes les données utiles que vous demandez avec la première question de l'interpellation.

Quant au deuxième point, pour donner exécution à l'action de prévention dans la production de déchets - que nous estimons prioritaire et qui est très importante, et donc nous partageons tout à fait vos suggestions - qui est d'ailleurs dictée par les principes émanés par l'Union européenne, nous avons réalisé quelques premières initiatives qui puissent aider en matière de réduction de déchets; en particulier je veux rappeler celles que nous avons conduites au cours de la Semaine européenne de réduction des déchets, soit dans l'édition 2009 et tout particulièrement dans celle de 2010, où nous avons pris en compte l'initiative de réduction des shoppers en distribuant nous aussi notre shopper réutilisable (évidemment le slogan n'était pas en anglais, mais il était en italien et en français); après ces initiatives nous avons publié un appel d'offres pour réaliser un plan d'action, pour fixer d'une façon plus ciblée et coordonnée une série d'initiatives, en particulier pour pouvoir les réaliser dans le prochain triennat. D'ailleurs, cet engagement était prévu dans la délibération du Conseil que nous avons adopté le 24 mars 2010 et donc cet appel d'offres est déjà très avancé: la commission pour l'analyse des différentes propositions est déjà convoquée pour le 10 mars. C'est donc à ce plan d'activités que, comme Assessorat, nous estimons nous référer pour porter de l'avant l'ensemble des initiatives d'une façon plus coordonnée, plus organique et que nous estimons plus efficace.

Donc, même pour une nécessité d'optimiser l'engagement des ressources humaines et financières, nous estimons pour l'instant de ne pas adhérer à d'autres initiatives telles que "Porta la sporta", convaincus que dans le plan général il y aura toute une série d'initiatives qui iront également dans la direction de continuer à travailler pour la réduction des shoppers. Bien que ce n'est pas peut-être une priorité dans la globalité des déchets, nous voulons quand même considérer avec la même importance cet aspect, donc notre engagement sera pour continuer dans la direction que nous avons entreprise.

Président - La parole au Conseiller Rigo.

Rigo (PD) - Rispondendo anch'io alla mia interpellanza, allora, al primo punto: "i dati sul monitoraggio", abbiamo sentito che c'è un gruppo di lavoro che sta per partire, molto interistituzionale...possiamo chiamarlo così...

(interruzione dell'Assessore Manuela Zublena, fuori microfono)

...appunto, quel gruppo di lavoro che è molto largo, non riguarda solo l'Assessorato, ma i dati quindi ci saranno alla fine dell'anno. Io chiedevo se era già possibile avere delle tendenze...questo non è ancora possibile; credo però che 12 mesi di lavoro corrispondano ad un periodo molto lungo per avere alcuni orientamenti di fondo.

Per quanto riguarda il secondo punto, non interessa; non interessa neanche amplificare con un comunicato stampa un'iniziativa che ha una valenza nazionale ormai consolidata...mi dispiace, ne prendo atto.

Il terzo punto: "gli intendimenti riguardo alle future strategie"...l'Assessore mi ha rispiegato che c'è un programma triennale, che loro considerano nella loro efficacia, quindi praticamente rispetto ad iniziative che possono incentrarsi su questo specifico oggetto e problema che abbiamo considerato, non se ne fa nulla! Grazie comunque.