Objet du Conseil n. 897 du 30 novembre 2009 - Resoconto
OGGETTO N. 897/XIII - Interrogazione a risposta immediata: "Rinvio dell'applicazione della deliberazione della Giunta regionale n. 3101/2009, recante incentivi per la biosicurezza e il miglioramento del benessere animale a favore degli allevatori e delle aziende di allevamento".
Interrogazione a risposta immediata
Premesso che è in corso un'inchiesta giudiziaria su vasta scala in relazione a presunte truffe nel settore zootecnico e alla contaminazione di bestiame, nell'ambito della quale sono stati disposti provvedimenti cautelari nei confronti di alcuni operatori del settore;
Vista la deliberazione n. 3101/2009 della Giunta regionale relativa al programma regionale di igiene e benessere animale, che prevede la liquidazione di incentivi a favore degli allevatori iscritti all'anagrafe regionale del bestiame e delle aziende di allevamento;
Rilevato che a tal fine la Giunta regionale ha stanziato 5 milioni di euro, somma prontamente destinata alla liquidazione degli incentivi riconosciuti ai beneficiari;
Considerato che la deliberazione citata recepisce e dà applicazione a una proposta presentata dall'AREV il 9 settembre scorso "per la biosicurezza e il miglioramento del benessere animale negli allevamenti della Valle d'Aosta";
Considerato altresì che l'elaborazione dei requisiti per accedere agli incentivi è affidata all'AREV, "la quale provvederà a fornire gli elenchi sulla base di valutazioni riguardanti la gestione aziendale del benessere animale e la gestione igienico-sanitaria aziendale";
Riscontrato che tra il 16 e il 23 novembre sono state raccolte le domande degli allevatori;
Constatato che il vertice dell'AREV è coinvolto pesantemente nell'ambito dell'inchiesta di cui in premessa;
Ritenuto che, prima di procedere all'erogazione degli incentivi di cui alla deliberazione 3101/2009, sarebbe necessario attendere precauzionalmente l'esito delle indagini in corso per conoscere la reale dimensione del fenomeno di contaminazione del bestiame e di diffusione del contagio presso gli allevamenti: ciò al fine di concedere i benefici a coloro che effettivamente e autenticamente possiedono i requisiti di legge ed evitare disagevoli restituzioni a carico di coloro che potrebbero invece percepirli indebitamente;
Sentito quanto affermato dall'Assessore regionale dell'Agricoltura e Risorse naturali nella scorsa seduta consiliare;
ciò premesso, i sottoscritti Consiglieri regionali
Interrogano
la Giunta regionale per sapere se non ritenga necessario rinviare l'applicazione della deliberazione 3101/2009 e attendere precauzionalmente gli esiti dell'inchiesta di cui in Premessa.
F.to: Tibaldi - Benin - Lattanzi - Zucchi
Président - La parole au Conseiller Secrétaire Tibaldi.
Tibaldi (PdL) - L'ampia inchiesta giudiziaria sulle presunte truffe nel settore zootecnico e sulla contaminazione di bestiame pone diversi interrogativi sul complesso sistema di promozione, tutela e controllo dell'Amministrazione regionale nei confronti di questo comparto caratterizzato da luci e ombre. Le luci sono quelle degli allevatori onesti che, malgrado la fatica e il duro lavoro, seguono le regole e ne vanno fieri. Le zone d'ombra sono costituite da quei furbetti - fortunatamente una minoranza - che con operazioni maldestre cercano di trarre ingiusti profitti, dimentichi dei danni alla salute umana allo stesso comparto zootecnico e alla filiera dei suoi prodotti.
Con questa interrogazione poniamo in evidenza una decisione che avete recentemente adottato come Giunta regionale, che rientra in questo immane impegno pubblico che la Regione sta dispiegando nell'ambito di questo comparto. È una decisione che va a erogare una somma cospicua di 5.000.000 di euro a vantaggio di un settore, senza però una reale operazione di scandaglio dei meritevoli e di quelli che non lo sono. Lei sa bene che tutto quello che è emerso in queste settimane ad opera della magistratura non è solo un'ipotesi di reato, e a noi qui non interessa portare argomenti di materia giudiziaria, però sono soprattutto l'evidenza di un meccanismo che si è inceppato e che deve essere rivisto e corretto.
Con questa interrogazione le chiediamo, Assessore: non sarebbe più opportuno, prima di procedere indistintamente all'erogazione di questi nuovi aiuti, attendere precauzionalmente l'esito delle indagini in corso per conoscere la reale dimensione del fenomeno di contaminazione del bestiame e di diffusione del contagio presso gli allevamenti? Non sarebbe più equo concedere i benefici a coloro che lo meritano ed evitare di premiare quelli che potrebbero percepirli indebitamente?
Président - La parole à l'Assesseur à l'agriculture et aux ressources naturelles, Isabellon.
Isabellon (UV) - Grazie, Presidente.
Dell'argomento si è già discusso anche durante l'ultimo Consiglio. In merito a questa interrogazione si può affermare quanto segue: con deliberazione n. 3101/2009 sono stati impegnati euro 5.000.000 e destinati al settore dell'allevamento, sulla base di parametri oggettivi e registrati nelle banche dati dell'AREV e dell'Assessorato all'agricoltura. I parametri oggettivi presi in considerazione riguardano il tenore di cellule somatiche del latte per gli animali in lattazione con almeno 4 controlli, la gestione sanitaria con riferimento al mantenimento della qualifica sanitaria ufficialmente indenne, prendendo in considerazione gli ultimi 10 anni, la monticazione in alpeggio degli animali e le eventuali sanzioni comminate agli allevatori. Il primo parametro è stato rilevato durante il 2009 sul latte prelevato dall'AREV, però analizzato dal laboratorio regionale e registrato nella banca dati dei controlli funzionali dell'associazione stessa, mentre gli altri 3 sono definibili sulla base delle registrazioni effettuate nella banca dati gestita dall'Assessorato all'agricoltura. All'elaborazione dei dati partecipa l'AREV, ma i tecnici dell'Assessorato all'agricoltura che partecipano alla stessa elaborazione ne curano l'istruttoria.
Per quanto riguarda i reati contestati agli allevatori coinvolti nell'inchiesta, non si hanno comunicazioni ufficiali che consentano di valutare la sospensione cautelativa delle erogazioni. Si rileva altresì che la misura in questione è stata concepita come aiuto agli allevatori virtuosi, assicurando l'igiene e il miglioramento del benessere animale, per i quali è più che mai necessario fornire un sostegno immediato in un momento di crisi generalizzata che investe pesantemente il settore. Alla luce di quanto affermato in precedenza, non si ritiene necessario rinviare l'applicazione della delibera n. 3101/2009.
Président - La parole au Conseiller Secrétaire Tibaldi.
Tibaldi (PdL) - Brevemente, Assessore.
Prendiamo atto della risposta che grosso modo ricalca quella che lei ha già detto la volta scorsa, ma lei sa bene che la proposta a questa iniziativa della Giunta prende le mosse da un'iniziativa dell'AREV, il cui vertice ci sembra che non sia completamente adamantino nell'ambito di una gestione finora verificata. Prendiamo atto di questa risposta, anche se crediamo che la politica di sostegno e di controllo nei confronti della zootecnia debba essere, da un lato, mantenuta a sostegno - perché siamo consapevoli che debba essere aiutata -, ma controllata in maniera decisamente diversa rispetto agli strumenti ordinari finora utilizzati. Spero che anche voi, come Giunta, ne abbiate consapevolezza.
Aiutare indistintamente oggi non serve più, premiare i virtuosi siamo d'accordo; non crediamo, però, che la delibera n. 3101/2009 vada nella direzione di premiare solo i virtuosi e qui abbiamo sollevato le perplessità che ci siamo permessi di evidenziare in questa interrogazione.
