Compte rendu complet du débat du Conseil régional. Les documents ci-joints sont disponibles sur le lien "iter atto".

Objet du Conseil n. 892 du 18 novembre 2009 - Resoconto

OGGETTO N. 892/XIII - Ritiro di Mozione: "Interventi per evitare lo smantellamento degli strumenti rilevatori di velocità".

Mozione

Appreso che una recente sentenza del TAR di Pescara ha dichiarato illegittimi i pannelli rilevatori di velocità per presunte ragioni di sicurezza, e che pertanto gli stessi dovranno essere rimossi;

Ritenendo al contrario anche per esperienza diretta che dove installati i succitati rilevatori come pure i semafori dissuasori hanno risposto positivamente alle aspettative auspicate;

Condividendo le preoccupazioni espresse dai comuni per le ricadute negative che tale sentenza con conseguente rimozione degli strumenti sopraccitati provocherebbe sia in termini economici che per il collaudato riscontro positivo ottenuto nella limitazione della velocità a beneficio della sicurezza stradale;

Il Consiglio regionale

Impegna

il Presidente della Regione ed invita i Parlamentari ad intervenire urgentemente nelle rispettive sfere di competenza alla ricerca di una soluzione che possa evitare lo smantellamento ed il divieto di posa degli strumenti sopraccitati.

F.to: Giuseppe Cerise - Bertin - Chatrian - Louvin - Patrizia Morelli

Président - Nous avons encore un point à l'ordre du jour, cela dit, il y a quatre possibilité: le discuter tout de suite, ou bien demain matin, ou le renvoyer à la prochaine séance, ou quelqu'un le retire. On va en avant?

La parole au Conseiller Giuseppe Cerise.

Cerise G. (VdAV-R) - Merci, M. le Président. Abbiamo presentato questa mozione in seguito ad un annuncio sugli organi di stampa che una sentenza del TAR avrebbe dichiarato illegittimi i pannelli rilevatori di velocità, e a questo seguono anche le dichiarazioni del responsabile ANAS della manutenzione, che dice che hanno già ad alcuni Comuni comunicato, per altri sono in via di comunicazione, che tali pannelli dovrebbero essere smantellati. Nella nostra mozione non ci limitiamo ai pannelli, ma facciamo un accenno anche ai semafori dissuasori, che riteniamo siano decisamente validi per quanto riguarda un deterrente al discorso della velocità, di conseguenza la rimozione ci pare l'ultima strada da percorrere. I Comuni hanno in questo contesto investito e ne traggono sicuramente dei benefici dal punto di vista della sicurezza. Questo problema era già nato in un incontro con l'allora Presidente Caveri con le forze dell'ordine, allora si faceva riferimento solamente ai semafori dissuasori, dove il Comandante dei Carabinieri e il Questore dicevano che erano illegittimi. Noi abbiamo qualche preoccupazione in merito, loro la ponevano dal punto di vista della sicurezza sebbene, dobbiamo dirlo, sia il Comandante dei Carabinieri, sia il Questore condividevano con noi che sia i pannelli rilevatori, sia i semafori dissuasori adempivano bene alla loro funzione di limitare la velocità, specialmente quando siamo nei centri abitati, ma mettevano in evidenza che, qualora ci fosse stato un tamponamento, perché quello frenava, ci sarebbe stata la responsabilità del comune e di conseguenza del sindaco. Qua mi ricordo avevo detto: "preferirei essere citato in giudizio per un incidente, piuttosto che portare sulla coscienza il fatto che qualcuno è stato investito e ha lasciato la vita sulla strada". Di conseguenza vorremmo con questa mozione impegnare il Presidente della Giunta e invitiamo anche i Parlamentari ad intervenire - ognuno nelle sue sfere di competenza, perché questo è un problema generale, non unicamente valdostano, il Presidente all'interno della conferenza unificata e logicamente i Parlamentari a livello parlamentare - per cercare di evitare questo smantellamento, ma anche regolarizzare per il futuro tale questione, è un discorso di buon senso. Sappiamo che probabilmente a livello romano il buon senso non è sempre così evidente e lo dico per esperienza diretta, dove sono stati collocati... poi condividiamo, perché mi è parso che anche la posizione di diversi amministratori locali di diversi comuni... hanno una certa resistenza a questa ingiunzione di smantellamento; ad alcuni mi pare sia già stata notificata non so se formalmente, o se solo annunciata verbalmente, ma partiranno le notifiche di smantellamento. Grazie.

Président - La parole au Président de la Région, Rollandin.

Rollandin (UV) - Grazie, Presidente. Vorrei solo fare alcune precisazioni prima di annunciare quella che può essere una presa di posizione su questo tipo di risoluzione. Non so se il riferimento che nella mozione dei colleghi si fa alla sentenza del TAR... qualche dato in possesso dei colleghi... perché, per quanto ci riguarda, noi abbiamo appreso di questa sentenza da un giornale locale, che ne faceva menzione - credo sia lo stesso giornale -, dove un geometra rilasciava... "responsabile - lì si diceva - della manutenzione della strada dell'ANAS... relativa ad una recente sentenza del TAR di Pescara che ha dichiarato...", eccetera. La Direzione delle sanzioni amministrative del Dipartimento legislativo e legale, nella difficoltà di reperire la sentenza del TAR di Pescara, in assenza di individuazione del numero e della data della stessa, ha contattato il TAR di Pescara, che ha escluso l'emissione di una sentenza in tal senso. Lo dico per correttezza, non cambia la sostanza, ma ci siamo sorpresi del fatto che questa sentenza non ci sia, ma è un caso, non è colpa degli interpellanti, volevo solo sottolinearlo.

Al di là della presenza o no della sentenza, la situazione sembra riguardare due tipi di apparecchiature per la rilevazione della velocità dei veicoli: i rilevatori luminosi di velocità, che informano i conducenti in transito sulla velocità che stanno tenendo; gli impianti semaforici per il controllo della velocità che, grazie al collegamento con un sensore, fanno scattare la luce rossa se i veicoli in avvicinamento sono a velocità elevata, costringendoli o invitandoli... perché, sapendo che non funziona, non tutti si fermano, comunque costringendoli o invitandoli a fermarsi. Rispetto al primo tipo di apparecchiature, il compartimento dell'ANAS Valle d'Aosta ha inviato nel mese di marzo 2009 ai Comuni valdostani lungo le strade statali n. 26 e n. 27 una nota del Ministero dei trasporti in cui si evidenzia che i dispositivi di rilevazione finalizzati unicamente a visualizzare la velocità dei veicoli in transito non sono ricompresi fra quelli previsti dal regolamento di attuazione e di esecuzione del Codice della strada del 1992 e dunque non possono essere soggetti ad approvazione e/o omologazione ai sensi del Codice della strada stesso; di conseguenza, nulla può garantire la correttezza del rilevamento condotto dai suddetti dispositivi. Il Ministero osserva inoltre che, nel caso di veicoli accodati in avvicinamento, quello che ricordava il collega, non è possibile sapere a quale di esso si riferisca il rilevamento visualizzato, pertanto segnalazioni di velocità eccedenti potrebbero provocare improvvise frenate da parte dei conducenti, con conseguente potenziale pericolo di circolazione. Secondo il Ministero, appare meno improbabile che i conducenti ignorino la velocità alla quale procedono, avendo a disposizione il tachimetro installato sul proprio veicolo. Nella nota è evidenziato altresì che le rilevazioni di violazioni dei limiti di velocità di cui all'articolo 142 del Codice della strada, senza che vengano comminate le relative sanzioni, potrebbero configurare l'ipotesi di omissione di atti d'ufficio a carico dell'amministrazione procedente e che si potrebbe verificare la possibilità che gli stessi dispositivi vengano utilizzati da parte di alcuni conducenti, come è stato constatato in passato, per sfidarsi in gare di velocità. In conclusione il Ministero dei trasporti esprime parere negativo circa l'utilizzo dei rilevatori in oggetto. Il compartimento ANAS per la Valle d'Aosta ha evidenziato ai Comuni che non potranno più essere emesse concessioni o autorizzazioni per l'installazione di questi rilevatori e per quanto già autorizzati i Comuni interessati dovranno provvedere a rimuovere immediatamente gli impianti stessi.

Per quanto riguarda invece il secondo tipo di apparecchiature di rilevazione della velocità, quelli collegati ad un semaforo, la Corte di Cassazione, con sentenza 14 dicembre 2007, ha stabilito che nessuna disposizione del Codice della strada prevede l'installazione del semaforo al fine di regolare la velocità degli autoveicoli, anzi, secondo la Corte di Cassazione, il Codice attribuisce al semaforo solo due funzioni: quella di regolare il tempo di attraversamento delle correnti di traffico in un'intersezione o in un tronco stradale e quella di disciplinare gli attraversamenti pedonali. Per esclusione la Corte di Cassazione ha quindi dedotto che i semafori diretti a moderare la velocità degli autoveicoli non sono previsti dalla legge, dichiarando per il caso in specie su cui era chiamata a giudicare l'illegittimità dell'installazione del semaforo e dell'infrazione rilevata dallo stesso. Allo stato attuale pertanto né i semafori rilevatori di velocità, né i semafori collegati ad un rilevatore di velocità sono contemplati dal Codice della strada e dal regolamento di attuazione dello stesso, quindi possono essere installati sulle strade facenti parte della rete stradale nazionale. Per quanto riguarda le strade regionali, in passato tra il 2003 e il 2005 alcuni Comuni erano stati autorizzati dalla Direzione viabilità e opere pubbliche ad installare impianti semaforici o i pannelli che evidenziano la velocità rilevata; successivamente, a seguito dell'indicazione del Ministero delle infrastrutture, le autorizzazioni sono state revocate e i Comuni sono stati invitati a dismettere e a modificare gli impianti. In particolare al Comune di Hône era stato precisato che l'impianto che visualizzava la velocità dei veicoli in transito poteva essere modificato inserendo dei messaggi su un rallentamento, senza evidenziare la velocità rilevata. Questa è la situazione che porta a dire che tali impianti, oggi come oggi, sono non regolari rispetto al Codice e alla Corte di Cassazione.

Se capisco, l'indirizzo dei colleghi è quello di impegnarsi per fare qualcosa in sostituzione, ma così com'è non è possibile votarlo, perché va contro quelle che ho appena letto essere sentenze di Corte di Cassazione e Codice della strada. Noi ci asteniamo sulla votazione di questa mozione, perché capiamo lo spirito dei colleghi di trovare delle alternative. Per quanto ci riguarda, possiamo evidenziare la situazione di sicurezza e quindi partecipare o immaginare di sollecitare le autorità competenti a livello nazionale per il discorso Codice della strada di ipotizzare delle soluzioni alternative. Noi ci asteniamo su questo - ripeto - non perché siamo contrari all'esigenza di moderare le velocità sulle strade, ma perché tali regolamentazioni sono contrarie al Codice della strada.

Président - La parole au Conseiller Giuseppe Cerise.

Cerise G. (VdAV-R) - Il nostro obiettivo non era quello di votare una mozione, se c'è un impegno di attivarsi per trovare delle soluzioni che vanno nell'indirizzo di creare quelle condizioni di limitare la velocità in prossimità dei centri abitati... perché il problema si pone quando si arriva da una strada di percorrenza piuttosto sciolta e poi si arriva in una zona antropizzata, lì si crea veramente il problema. Il pericolo che viene evidenziato... perché uno potrebbe avere una catena di tamponamenti, perché uno non rispetta quelle che sono le indicazioni, perché i limiti sono già esposti prima del rilevatore, centinaia di metri prima c'è già la rilevazione della velocità e quanto ne consegue... Di conseguenza, se c'è un impegno di studiare in tempi più rapidi possibili... perché è un interesse di tutti la sicurezza, di attivarsi per trovare delle soluzioni che vanno in quella direzione, noi ritiriamo la mozione.

Président - La motion est retirée. Sur ce point nous avons achevé nos travaux. Je vous rappelle que demain matin à neuf heures est convoquée la Conférence des Chefs de groupe.

La séance est levée.

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La réunion se termine à vingt et une heures et quinze minutes.