Objet du Conseil n. 882 du 18 novembre 2009 - Resoconto
OGGETTO N. 882/XIII - Interpellanza: "Procedura per l'assegnazione di alloggi di edilizia residenziale pubblica per il Comune di Aosta".
Interpellanza
Il 23 ottobre scorso sono scaduti i termini per la presentazione delle domande per l'assegnazione di alloggi di edilizia residenziale pubblica per il Comune di Aosta, ai sensi della legge regionale 16/2009.
Dei 1600 moduli di domanda distribuiti dall'ARER, solo 650 sono stati presentati da altrettanti cittadini in quanto rispondenti ai criteri di ammissibilità.
I sottoscritti Consiglieri regionali
Interpellano
l'Assessore competente per sapere:
1) quali ragioni hanno determinato una così bassa percentuale di richieste e se fra esse figuri anche la soglia di reddito prescritta;
2) su quali valutazioni si sia fondata la determinazione della soglia di reddito;
3) se siano allo studio correttivi a tale situazione quali la revoca della procedura o la riapertura della stessa a diverse condizioni.
F.to: Louvin - Patrizia Morelli
Presidente - La parola alla Consigliera Patrizia Morelli.
Morelli (VdAV-R) - Merci, M. le Président. Del problema dell'assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica ultimamente ne abbiamo sentito dibattere un po' in tutte le sedi. Il problema nasce essenzialmente dalla delibera regionale n. 2087 del 24 luglio 2009, che ha modificato la precedente, fissando parametri reddituali più bassi, talmente bassi che un operaio con coniuge a carico risulterebbe non essere ammesso. Siamo a conoscenza del fatto che fin dal mese di settembre era stato riscontrato da uno screening effettuato in base ai dati ARER che su 307 istanze presentate alla data del 30 settembre 2009, prima della chiusura delle domande, 197 soltanto erano risultate in possesso del requisito ISEE, 110 invece non rispondevano al requisito e su queste 197 ben 123 erano state presentate da cittadini italiani o europei e 74 da richiedenti extracomunitari.
Abbiamo potuto leggere le dichiarazioni e i dubbi del Vicesindaco di Aosta quanto a questo problema, che esprimevano la preoccupazione riguardo all'assegnazione dei 160 alloggi disponibili nel 2010 a favore con ogni probabilità di casi sociali in caseggiati limitrofi, infatti nel quartiere Dora è già prevista l'assegnazione di ben 78 alloggi. Esiste un problema oggettivo che è già stato richiamato in parte stamani dalla collega Fontana, che è il rischio di creare un ghetto in quartieri dove si è cercato di fare interventi di riqualificazione. Si avverte il pericolo di un'alta concentrazione di un inquilinato che rischierebbe di essere moroso per mancanza di risorse e che inevitabilmente provocherebbe un ulteriore ricorso ai contributi previsti per il fondo regionale sulla casa; anche per l'emergenza abitativa purtroppo opera lo stesso indicatore ISEE, per cui l'abbattimento attuale preclude a molti in situazione precaria di accedervi. A parere del Comune di Aosta, ma non solo, anche dei servizi competenti, parrebbe necessario di voler rivedere i criteri e innalzare il limite ed eventualmente tornare alla situazione prima della delibera n. 2087. La nostra interpellanza ha l'intenzione di chiedere all'Assessorato e alla Giunta se c'è l'intenzione di correggere la rotta quanto a questo problema estremamente delicato.
Presidente - La parola all'Assessore alle opere pubbliche, difesa del suolo e edilizia residenziale pubblica, Marco Viérin.
Viérin M. (SA-UdC-VdA) - Grazie, Presidente. Rispondo al primo quesito: il fenomeno dell'elevato numero di moduli ritirati rispetto alle domande poi effettivamente presentate è riscontrabile per qualsiasi tipologia di bando pubblicato dal nostro Assessorato o da altri. Tale fenomeno si è sempre verificato in questi anni sia per quanto riguarda il contributo sull'affitto ad esempio, sia per il mutuo prima casa. Detto questo, è innegabile che molti - anche chi non ha ritirato la modulistica - non ha presentato la domanda per le soglie dell'anzianità di residenza che ricordo sono 8 anni, o per quelle del reddito prescritto. Relativamente al reddito, voglio ricordare che la competente commissione consiliare due giorni prima, ossia il 22 luglio, ha preso atto delle osservazioni e della relativa proposta del reddito ISEE senza nessun commento e senza nessun rilievo, come ha fatto il Comune di Aosta.
Per quanto riguarda il secondo quesito, la determinazione della soglia di reddito per l'accesso all'ERP si è fondata su due principali valutazioni dettate da un comportamento serio e rispettoso, per non creare false aspettative ai cittadini interessati. A noi non interessa creare false aspettative, non interessa avere 1.600 domande, 1.000 approvate e poi abbiamo 100 alloggi da assegnare. Noi vogliamo essere chiari fin dall'inizio e questo è stato il nostro obiettivo: l'introduzione di un indicatore di reddito più equo e completo per tutte le misure del settore, mutui, edilizia convenzionata, locazioni, ERP ed emergenza. La seconda valutazione che abbiamo fatto per determinare questo importo è la definizione di soglia di reddito parametrata rispetto ai settori citati, alla composizione numerica dei nuclei familiari, finalizzata ad assicurare un accesso più selettivo alle diverse forme di intervento. Questo per evitare la concorrenza in settori come emergenza e ERP da parte di coloro che possono già ricorrere con successo ad altri interventi, ad esempio il sostegno alla locazione a canone convenzionato e non penalizzare così i nuclei più bisognosi per composizione e reddito. In questo senso abbiamo sposato la linea della collega Fontana, che oggi con la sua iniziativa ha indicato questo percorso nella futura politica della casa.
Al punto n. 3, per quanto di competenza regionale, ad oggi non si prevede alcun tipo di intervento rispetto alla procedura attivata dal Comune di Aosta, mentre, come già dichiarato nelle commissioni consiliari in occasione dell'esame delle modificazioni apportate alla legge regionale n. 39 ed altre dopo una prima verifica dell'efficacia delle innovazioni introdotte in materia... perché, se la collega ricorda, in questo anno abbiamo modificato parecchie norme del settore casa... a seguito dell'esito del bando di Aosta, che fornirà certamente adeguati spunti di analisi e valutazione, la Giunta regionale considererà l'opportunità di apportare eventuali correttivi non solo eventualmente alle soglie, se sarà opportuno, ma anche se necessario ad altri requisiti quali i punteggi, come potrebbe essere l'occasione per aumentare la discrezionalità dei Comuni, perché, se si ricorda, avevamo fissato 5 punti che il Comune nel proprio bando poteva definire direttamente, aumentare questi 5 punti fino a 10-12, porterebbe un aumento di competenza e quindi di discrezionalità da parte dell'Ente Locale.
Si dà atto che, dalle ore 17,13, riassume la presidenza il Presidente Alberto Cerise.
Président - La parole à la Conseillère Patrizia Morelli.
Morelli (VdAV-R) - Ringrazio l'Assessore per le precisazioni. Mi sembra di capire che vi sia la volontà di venire incontro alle problematiche sollevate. Ritengo che l'argomento sia estremamente delicato e necessiti di una riflessione, anche perché passerà molto tempo prima che nuovamente vi sia un'assegnazione di alloggi di edilizia residenziale. Grazie.
