Compte rendu complet du débat du Conseil régional. Les documents ci-joints sont disponibles sur le lien "iter atto".

Objet du Conseil n. 845 du 4 novembre 2009 - Resoconto

OGGETTO N. 845/XIII - Interpellanza: "Presentazione da parte della società Vallée d'Aoste Structure di una relazione sull'attività svolta e sull'attuazione dei programmi di dismissione dei beni".

Interpellanza

Vista la legge regionale n. 10 del 18.06.2004, in merito agli "Interventi per il patrimonio immobiliare regionale destinato ad attività produttive e commerciali";

Richiamati gli indirizzi strategici previsti nella sopra citata legge, approvati dal Consiglio regionale nell'adunanza del 05.04.2007 che prevedono che ogni anno, entro 20 giorni dall'approvazione del bilancio societario, Vallée d'Aoste Structure s. a r.l. presenta alla Giunta regionale, per il tramite delle strutture regionali competenti, una relazione contenente i risultati economici, una relazione concernente i principali interventi di manutenzione, una relazione in merito all'attuazione dei programmi di dismissioni dei beni e il Presidente della Regione relaziona al Consiglio regionale sull'attività della società e sull'attuazione dei programmi di cui al comma 1 dell'articolo 4 della legge in questione;

Vista l'importanza rivestita dai settori industriale ed artigianale;

i sottoscritti Consiglieri regionali

Interpellano

il Presidente della Regione affinché illustri:

1) se Vallée d'Aoste Structure ha presentato alla Giunta regionale le relazioni contenenti i risultati economici, strategici, gestionali e di dismissione dei beni riferiti all'anno 2008;

2) se, nel caso tale relazione sia stata depositata, è intenzione dell'interpellato illustrare e relazionare al Consiglio regionale in merito alla situazione sia dell'anno 2007 che dell'anno 2008;

3) considerata la situazione difficile dei settori in oggetto, qual è l'analisi effettuata dal Governo regionale e quali sono le prospettive e gli intendimenti in merito;

4) se ritiene ancora opportuno e significativo, a oggi, ottemperare agli impegni assunti nella seduta del Consiglio regionale del 05.04.2007.

F.to: Chatrian - Bertin

Président - La parole au Vice-président Chatrian.

Chatrian (VdAV-R) - Merci, M. le Président. Presidente, la nostra interpellanza mira a conoscere nel dettaglio, possibilmente, il lavoro svolto da Vallée d'Aoste Structure, ma soprattutto quali sono stati gli indirizzi dati dall'Amministrazione regionale. Cinque anni fa il Consiglio decideva di spogliarsi del patrimonio immobiliare produttivo e commerciale e di far provvedere a questa nuova società il curare, il valorizzare, il gestire e anche l'alienare questo bene importante; sempre in legge cinque anni fa si esplicitavano con chiarezza i ruoli della società da un lato e dall'altro dell'Amministrazione regionale.

La nostra interpellanza mira a conoscere lo stato dell'arte legato alle relazioni 2007-2008, all'analisi, alle prospettive e se è sempre necessario o opportuno confrontarsi, discutere, interessarsi a livello di Consiglio regionale della situazione e soprattutto delle prospettive del settore produttivo.

Président - La parole au Président de la Région, Rollandin.

Rollandin (UV) - Grazie, Presidente. Ringrazio anche il Consigliere Chatrian per aver accolto la proposta di discutere di tale iniziativa questo pomeriggio invece che questa mattina, come era nella scaletta. Inoltre credo sia anche opportuno parlare di Vallée d'Aoste Structure nei termini in cui è stato spiegato, ossia tener conto del richiamo corretto alla normativa della legge, che aveva una sua motivazione e uno spirito con cui è stato predisposto, quindi sapere cosa si vuole fare nel merito di questa organizzazione.

Per quanto riguarda la prima domanda: "se Vallée d'Aoste Structure ha presentato alla Giunta regionale le relazioni contenenti i risultati economici, strategici, gestionali...", tale società ha presentato in data 8 ottobre 2009 la relazione prevista dalla delibera del Consiglio regionale n. 2625 del 5 aprile 2007, in cui si dà conto, per quanto riguarda il 2008, dei risultati economici conseguiti, dei principali interventi di manutenzione effettuati nel 2008 e previsti per il 2009, della strategia per gli immobili non locati e dell'attuazione del programma di dismissione dei beni; in pratica credo che, come ha capito il collega, ci sono i punti in questa relazione che sono di interesse anche del Consiglio.

"Se, nel caso tale relazione sia stata depositata, è intenzione dell'interpellato illustrare e relazionare al Consiglio...": la relazione riferita al 2008 è attualmente all'esame delle competenti strutture dell'Amministrazione regionale e quanto prima sarà portata all'attenzione di questo Consiglio. Capisco che sia in ritardo, ma sapete anche che c'è stato un momento di difficoltà nell'ambito dell'organizzazione delle strategie che si sono volute portare avanti, perché all'inizio c'è stata un po' di difficoltà nell'organizzare le varie proposte anche a livello di utilizzo dei beni, utilizzarli in un certo modo tenendo conto dei problemi della crisi. Questa relazione quindi arriverà quanto prima in Consiglio per dare una valutazione nell'insieme.

"Considerata la situazione difficile dei settori in oggetto, qual è l'analisi effettuata dal Governo regionale e quali sono le prospettive e gli intendimenti in merito": l'economia valdostana, seppure con uno sfasamento temporale rispetto al trend nazionale e con le sue peculiarità dimensionali e settoriali, subisce gli effetti della crisi internazionale per:

- la relativa uniformità con cui il sistema bancario ha reagito alla crisi selezionando maggiormente, quando non riducendo, i finanziamenti concessi alle imprese, in particolare alle piccole e medie imprese, per cui diciamo che il sistema ha retto perché c'è stata la Confidi che ha fatto da ammortizzatore, però questo sistema si è sentito anche in Valle d'Aosta;

- l'integrazione ancora esistente fra il comparto manifatturiero regionale e le realtà produttive piemontesi;

- l'importanza, soprattutto per la principale azienda valdostana, la Cogne Acciai Speciali, ma non solo, della domanda proveniente dall'estero;

- la rilevanza del comparto edile, diffusamente interessato dal calo della domanda privata;

- il ruolo della domanda di consumi in un'economia come quella valdostana, in cui ai consumi dei residenti si sommano quelli generati dai flussi turistici italiani e internazionali.

Queste sono alcune delle concause che il collega conosce quanto me e che hanno influito nel settore. Pur in assenza di dati macroeconomici consolidati, alcuni dati registrati ad inizio 2009 risultano indicativi:

- la variazione annua dei prezzi rilevata dall'ISTAT nel corso del 2009 indica una dinamica in Valle d'Aosta ancora più rallentata rispetto al quadro nazionale;

- arrivi e presenze turistiche nei primi tre mesi del 2009 sono risultati in calo rispetto allo stesso trimestre del 2008;

- i dati della Banca d'Italia indicano un progressivo rallentamento dei crediti concessi fra dicembre 2007 e dicembre 2008;

- i dati del registro delle imprese indicano che il numero di imprese cessate nel 2008 è del 38 per cento superiore a quello del 2007 e che nel primo trimestre del 2009 prosegue il trend negativo;

- dopo un 2008 sostanzialmente in linea rispetto al 2007, le ore complessive di cassa integrazione generale nel periodo gennaio-agosto 2009 fanno segnalare un'impennata rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente;

- la periodica indagine previsionale trimestrale realizzata dalla Confindustria indica per il primo trimestre 2009 un significativo deterioramento del quadro rispetto all'ultimo trimestre 2008.

L'indagine relativa al secondo trimestre 2009 non indica inversioni di tendenza e mostra che il comparto manifatturiero risulta essere il più colpito, perché quello maggiormente esposto alla concorrenza proprio sui mercati esteri.

Le misure anticrisi adottate (le sappiamo, ne discuteremo nei prossimi giorni) dalla Regione fra la fine 2008 e l'inizio del 2009, che sono legate a quella analisi che era stata fatta a suo tempo ed al confronto con le rappresentanze imprenditoriali e sindacali, hanno consentito di presidiare gli ambiti più critici e di proteggere le imprese in attesa del mutamento dello scenario congiunturale. Nonostante ciò, in modo apparentemente paradossale, al rafforzarsi dei processi dell'economia globale e del verificarsi di fattori negativi per l'economia quale l'attuale crisi economico-finanziaria, si intensifica il significato delle economie regionali come aree di competizione. La dimensione territoriale locale, infatti, ha superato il ruolo di mercato di sbocco finale di beni e servizi per assumere una nuova funzione. I cambiamenti nell'organizzazione della produzione, nelle scelte di localizzazione, nei processi di trasferimento delle conoscenze hanno significato un rafforzamento del ruolo delle aree regionali come fonte di innovazione e di sostegno alla crescita socio-economica, all'espansione delle reti di impresa e di superamento delle congiunture economiche negative che si manifestano a livello globale; questa è la tendenza con cui si è registrato l'andamento in questo ultimo periodo.

Il potenziamento di una serie di fattori interni rappresenta il contesto imprescindibile e al tempo stesso amplifica gli effetti dello sviluppo complessivo del territorio. Sostegni agli investimenti produttivi e alla nuova imprenditoria, investimenti in ricerca industriale e diffusione dell'innovazione, promozione di reti formali e informali radicate nel territorio, sviluppo di un bacino di competenze di elevata qualità, apposite misure di governo della domanda pubblica e di attivazione degli incentivi per le imprese, innovazione e valorizzazione delle attività economiche tradizionali, possono mettere in movimento un processo capace di autosostenersi e di porre le basi per il nuovo ciclo di sviluppo economico. Uno dei fattori più rilevanti di supporto delle attività produttive industriali ed artigianali valdostane è la disponibilità sul territorio di immobili destinati all'insediamento delle imprese. La Regione ha perseguito tale obiettivo anche attraverso opere di bonifica, di infrastrutturazione e di nuova edificazione per il recupero di aree industriali dismesse che si sono adattate e vanno ad aggiungersi al patrimonio immobiliare regionale già disponibile:

- l'area ex Ilva Cogne di Aosta, nella quale è stato realizzato un parco industriale, denominato "Espace Aosta", contraddistinto dall'elevata qualità ambientale e destinato ad ospitare in contenitori attrezzati imprese con produzioni similari o complementari di tipo "leggero" e caratterizzato inoltre dalla presenza della Pépinière d'entreprises, che ha un ruolo diverso, ma comunque aveva questo appeal;

- l'area autoportuale di Pollein-Brissogne;

- l'area industriale dell'ex Ilssa Viola di Pont-Saint-Martin, per non dire della Tecdis, che aspettiamo ancora di poter utilizzare, perché è ancora purtroppo sotto l'egida... adesso, come è stato detto dal collega Pastoret, dovrebbe risolversi, però è ancora sotto questa difficoltà di poterne avere la piena disponibilità.

Ho fatto questo richiamo facendo un riferimento a quello che lei chiedeva, ossia come si pensa di attivare dei meccanismi anche attraverso tale sistema, ebbene il discorso degli immobili sicuramente è un punto importante, però bisogna poterli adattare in tempi utili e rapidi per dare delle risposte. Sicuramente, come è stato detto da altri in quest'aula, in particolare per la zona di Châtillon (Tecdis), abbiamo questa difficoltà di entrare in possesso dell'edificio per poterlo utilizzare al meglio, però per le altre aree quella che è stata la movimentazione in quest'ultimo periodo dà il segno di quello che si vuole fare a livello regionale.

Ultima domanda: "se ritiene ancora opportuno e significativo, a oggi, ottemperare agli impegni assunti...", riteniamo che sia opportuno, anche se condividiamo il ritardo rispetto all'anno 2008, in questa particolare fase di difficoltà dei comparti produttivo e commerciale, che il Consiglio sia messo a conoscenza della situazione del patrimonio immobiliare regionale destinato a queste attività, conferito alla società Vallée d'Aoste Structure. Al riguardo l'Assessorato delle attività produttive sta lavorando ad una modifica della legge n. 10/2004, al fine di consentire alla società Vallée d'Aoste Structure di intervenire con maggiore facilità ed efficacia sul patrimonio immobiliare. Il disegno di legge verrà portato all'attenzione del Consiglio, ma questo nulla toglie all'interesse dei colleghi per sapere cosa si vuole fare di Vallée d'Aoste Structure. Credo che abbia un ruolo importante, nel momento in cui discuteremo di questa relazione, avremo gli elementi, a cui non ho fatto cenno adesso, per fare un'analisi più attenta e puntuale delle diverse branche che già il collega ricordava: la pianificazione, il controllo, l'intervento di Vallée d'Aoste Structure nei singoli settori, per avere la possibilità di discutere nel dettaglio l'obiettivo che ci siamo posti, se si è ottemperato ai dettati della legge e se, come riteniamo, sia possibile migliorarne l'impostazione per dare delle risposte più puntuali alle aziende proprio in un momento di crisi.

Président - La parole au Vice-président Chatrian.

Chatrian (VdAV-R) - Merci, M. le Président. Grazie, Presidente. Indubbiamente ci fa piacere confrontarci e discutere e oltretutto diamo la nostra disponibilità. Questa interpellanza mirava a fare un po' di chiarezza da una parte, ma dall'altra a fare il punto della situazione, non tanto legato a cosa sta facendo Vallée d'Aoste Structure, ma a come si era organizzato il processo e i ruoli. Non ho capito bene la sua risposta per quanto riguarda il punto n. 2, ma l'anno scorso la Giunta ha preso atto della relazione trasmessa da Vallée d'Aoste Structure, non mi risulta che la stessa relazione sia stata portata in Consiglio, ecco perché nella nostra interpellanza ho inserito 2007-2008, è più un discorso di forma che di sostanza, perché la relazione è allegata alla presa d'atto della Giunta e noi ce la siamo letta, abbiamo fatto le nostre considerazioni. Un anno fa circa voi approvavate questa presa d'atto inserendo in delibera e dicendo che l'Assessorato delle attività produttive intendeva procedere alla revisione delle procedure per l'insediamento delle imprese, proprio quello che lei oggi ci ha portato a conoscenza. Non solo condivido, ma condividiamo le sue premesse di rapidità di tempo e di utilità, ma un anno dopo, oggi, siamo a discutere di procedure, quindi, conoscendola un po', colgo una certa stranezza a parlare dopo un anno di modifiche di procedure e soprattutto di modifiche di disegni di legge. Per questo la nostra interpellanza mirava a conoscere, senza delle informazioni chiare, non solo quello che sta facendo Vallée d'Aoste Structure, ma quali sono gli indirizzi della parte politica, perché il Consiglio, come lei sa meglio di me, aveva affrontato questo dossier in maniera puntuale e dettagliata il 5 aprile 2007 (da lei ribadito), dove si elencava molto bene il ruolo di Vallée d'Aoste Structure, ma soprattutto i risultati attesi, da cui sarebbero dovuti scaturire degli indirizzi e delle strategie dal punto di vista politico.

Prendiamo atto oggi che c'è questa volontà di rivedere le procedure, prendiamo atto che c'è la volontà di snellirle da una parte e di rivederle dall'altra, ma chiediamo più trasparenza per sapere il percorso che c'è a livello di Assessorato e di Governo regionale su quali sono gli indirizzi, altrimenti con le nostre piccole grandi iniziative possiamo conoscere nel dettaglio la Tecdis, piuttosto che la pépinière di Pont-Saint-Martin, però non abbiamo il quadro generale della situazione produttiva valdostana. Non vorremmo che la modifica di queste procedure e la modifica della legge n. 10/2004 porti ad avere rapidità come lei ha auspicato, ma mi chiedo se la rapidità è scrivere un anno fa in delibera, "dobbiamo modificare le procedure" e oggi stiamo discutendo di procedure... Vorremmo una totale trasparenza per noi consiglieri nell'avere il quadro generale del sistema produttivo valdostano. Grazie.