Objet du Conseil n. 833 du 4 novembre 2009 - Resoconto
OGGETTO N. 833/XIII - Interrogazione: "Attuazione di politiche promozionali presso la Casa da gioco di Saint-Vincent".
Interrogazione
Appreso che le politiche promozionali della Casa da Gioco di Saint-Vincent contemplano anche l'emissione di buoni da venti euro, convertibili alla cassa per il loro utilizzo con il sistema Tito nelle slot machines;
i sottoscritti Consiglieri regionali
Interrogano
il Presidente della Regione per conoscere:
1) la quantità emessa ed i criteri di distribuzione dei predetti buoni;
2) l'onere complessivo del valore dei buoni, della loro emissione e distribuzione;
3) la ricaduta al momento accertata che tale iniziativa ha prodotto;
4) se la Casa da Gioco intenda proseguire anche in futuro questo genere di promozione.
F.to: Giuseppe Cerise - Bertin - Chatrian - Patrizia Morelli - Louvin
Président - La parole au Président de la Région, Rollandin.
Rollandin (UV) - Grazie, Presidente. Per quanto riguarda le richieste di chiarimento dei colleghi, che ringrazio, cercherò di dare una spiegazione puntuale.
Il Casino de la Vallée, nel corso del 2009, ha rinnovato di circa l'80 percento l'offerta dei giochi elettronici, sostituendo le macchine ormai obsolete con prodotti nuovi e coinvolgenti. Per promuovere la nuova offerta, oltre ai classici strumenti di comunicazione, si è attivata una serie di azioni di direct marketing sui clienti inattivi, su potenziali nuovi clienti di prestigio e sulla massa della clientela. Il rinnovamento del parco macchine da gioco ha visto anche l'inserimento di un nuovo sistema di gestione del gioco elettronico, denominato TITO (ticket in-ticket out) con la conseguente abolizione dei vecchi gettoni. Questa novità ha dato al casinò la possibilità di avvalersi di un nuovo strumento di comunicazione, il "buono valido per il ritiro di un ticket", che è a tutti gli effetti ciò che in qualsiasi azienda si chiama "prova prodotto". L'obiettivo principale è quello di invitare il cliente a sperimentare la qualità dell'offerta, a vivere un momento di divertimento fidelizzando la casa da gioco.
L'utilizzo del buono come strumento di "prova prodotto" è una modalità diffusa in tutti i principali casinò mondiali dotati del sistema TITO, noi siamo stati quasi gli ultimi ad adottarlo. Il buono viene realizzato in tre diversi tagli: da 5, da 10 e da 20 euro. Il buono è dotato di codice a barre che permette di misurarne i ritorni e valutarne la resa, sia in termini di ingressi che di validità di azione di marketing. Per essere utilizzato deve essere convertito presso lo "Slot Club" in un promo-ticket. Il promo-ticket è una prova prodotto non incassabile, ovvero il valore deve essere interamente giocato nelle slot machine e non può essere convertito in denaro. Le eventuali vincite registrate durante le sessioni di gioco sono invece incassabili e il sistema è in grado di differenziare gli importi. Ad esempio, se il cliente inserisce un ticket da 10 euro e ne ha consumati solo 5, nel momento in chiede il cash out, la macchina emette un ticket non incassabile del valore di 5 euro, che il cliente può giocare, ma non dà il resto in euro. Il buono non è cumulabile nel corso della stessa giornata.
La "quantità emessa ed i criteri di distribuzione dei predetti buoni"... Il buono è utilizzato in due aree principali, in oltre 100 promozioni esterne con l'obiettivo di creare nuova clientela, alcune nelle principali attività esterne in cui sono stati e saranno utilizzati i promo-ticket sono: il Roadshow a Torino, Fiera BIT di Milano, Skipass Modena, collaborazione estiva con Hippogroup, congressi presso Grand Hôtel Billia e manifestazioni sul territorio, Roadshow in 16 città del Nord Italia, tour estivo in Piemonte in concomitanza delle date del cabaret denominato RidiTorino, presso l'ufficio Customer Care sui nuovi clienti per favorirne la frequenza e abbatterne il tasso di abbandono dopo la prima visita che nel 2008 è stata del 76 percento. La distribuzione, oltre alle attività in sala... da gennaio a settembre sono stati distribuiti in attività promozionali 71.500 buoni; nel dettaglio sono stati distribuiti 22.976 buoni da 5 euro, 37.332 da 10 euro e 11.209 da 20 euro.
La "ricaduta al momento accertata che tale iniziativa ha prodotto"... I buoni distribuiti hanno fatto registrare un ritorno medio del 13,4 percento così suddiviso: 8,4 di ritorni per i buoni da 5 euro, 15,2 di ritorni per i buoni da 10 e il 17,7 di ritorno per i buoni da 20 euro, percentuali nettamente superiori alle precedenti promozioni mediante regali, freecard, abbonamenti e fortuna cards che si attestavano attorno al 6 percento con investimenti molto superiori, cioè quando si andava su un sistema che non era quello del TITO. Un altro dato rilevante è rappresentato dalla percentuale di nuovi clienti generati dal buono, che si attesta attorno al 51,7 percento, contro il 27 medio delle promozioni degli anni precedenti. Il progetto sui nuovi clienti è partito nel mese di giugno, pertanto i dati statistici sui ritorni verranno analizzati correttamente a fine anno.
Qual è "l'onere complessivo del valore dei buoni, della loro emissione e distribuzione"... I promo-ticket, come prevede l'articolo 8 del disciplinare per la gestione della Casa da gioco di Saint-Vincent, approvato dal Consiglio con la delibera n. 636 del giugno 2009, sono esclusi dal conteggio dei proventi lordi; pertanto l'importo corrispondente agli stessi erogati sarà evidenziato ai soli effetti statistici e di controllo, non facendo più parte della base imponibile come previsto dall'articolo 3 DPR 640/1972. Di conseguenza, i costi da considerare sono solo quelli relativi alla stampa dei supporti cartacei con codice a barre per l'identificazione. Non ci sono costi di distribuzione, in quanto la stessa distribuzione avviene in iniziative di contatto con la clientela potenziale che si sarebbero comunque fatte con l'utilizzo di altro materiale promozionale. Si sottolinea che il buono, oltre a registrare ritorni molto importanti, ha un costo di produzione nettamente inferiore agli strumenti promozionali precedentemente utilizzati nelle attività in esterno. Il costo sostenuto per la produzione dei buoni distribuiti è di circa 12.870 euro nel 2009.
Sulla base delle rilevazioni statistiche, si può correttamente affermare che gli oneri derivanti dal promo-ticket giocati sono stimabili in circa 79.000 euro, che rappresenta la stima di quanto potrebbe essere vinto sulla base della percentuale media di restituzione delle slot machine, dalla clientela che ha effettivamente convertito i buoni ticket di gioco. A ciò si deve aggiungere che la clientela oggetto di questa forma di promozione spende circa 50 euro a visita e che le rilevazioni a campione fatte sui buoni evidenziano che esiste un sistematico esborso aggiuntivo in denaro. La casa da gioco suppone quindi ragionevolmente che gli interessi generati dai suddetti buoni abbiano generato proventi lordi ulteriori per circa 270.000 euro, ovvero il numero di ingressi generati moltiplicato per un importo cautelativo pro capite di 28 euro. Se a questi si aggiungono gli ingressi successivi al primo riferiti a nuovi clienti derivanti dai buoni - e che secondo i dati relativi elaborati dalla casa da gioco sono pari a 6.724 - i proventi lordi aggiuntivi stimati sono di 235.000 euro, ovvero il numero di ingressi moltiplicato per un importo cautelativo di 35 euro. Il totale dei proventi è di circa 505.000 euro.
"Se la Casa da Gioco intenda proseguire"... Gli ottimi risultati ottenuti in questa prima fase dell'anno incoraggiano la casa da gioco a proseguire nell'utilizzo in futuro, anche considerando l'apertura nel 2010 nella nuova sala che presenterà un'offerta di slot machine ancora più innovativa e che necessita di un'adeguata promozione. Grazie.
Président - La parole au Conseiller Giuseppe Cerise.
Cerise G. (VdAV-R) - Grazie, Presidente, per le risposte abbastanza articolate che ci ha dato. Noi diamo una lettura un po' più cruda di questo tipo di promozione; posso condividere tranquillamente quanto scritto sul blocco del collega Caveri, lunedì: è un "indorare la pillola", nel senso che il comunicato emesso dice un aumento di ingressi e volume di gioco, e poi andiamo a vedere la parte successiva, c'è un calo verticale dei proventi. È chiaro che 71.500 presenze che sono state incentivate da questo sistema di promozione sicuramente hanno fatto aumentare gli ingressi, ma non hanno corrispondenza con i volumi di gioco...
(interruzione del Presidente della Regione, fuori microfono)
...mi pare che i dati siano piuttosto chiari, a fronte di una ricapitalizzazione dell'anno scorso al discorso del nuovo disciplinare, dove si attesta l'introito della Regione al 10 percento rispetto alla quota di prima, non vediamo in fase così positiva i conti reali della casa da gioco.
Avevamo posto anche il problema della qualità nei criteri di distribuzione, perché da indiscrezioni - per quello che volevamo avere delle risposte chiare da una fonte autorevole - pare che questi buoni siano distribuiti anche su qualche piazza di mercato, nel vicino Piemonte (Asti, Ivrea e altre); poi ci sono anche i commenti goliardici, perché arrivano alcune comitive di pensionati muniti di questi buoni, e quando li vedono arrivare, qualcuno dice: "ecco, sono arrivate le comitive delle casseruole o della biancheria"... non capivo a cosa si riferivano. Entrano un po' nella logica di quelle promozioni che fanno alcune ditte, che invitano al ristorante con una gita sul lago una cinquantina di pensionati, i quali una volta si sentivano quel dovere morale di fare poi un acquisto per compensare la logica; ma oggi - che hanno capito la logica della cosa - fanno la gita, mangiano e poi se ne tornano a casa tranquilli senza acquistare neanche un cucchiaino!
Avremmo anche qualcosa da capire su questo tipo di promozione, se non va a cozzare con il disciplinare, che vieterebbe la promozione per quanto riguarda il discorso dei residenti in Valle... mi pare sia piuttosto chiaro. Prendiamo atto delle sue risposte; non ci pare un sistema di promozione che possa risollevare le sorti della casa da gioco. La ringraziamo.
