Compte rendu complet du débat du Conseil régional. Les documents ci-joints sont disponibles sur le lien "iter atto".

Objet du Conseil n. 831 du 4 novembre 2009 - Resoconto

OGGETTO N. 831/XIII - Interrogazione: "Tempistiche relative all'entrata in funzione del nuovo apparecchio fototerapico".

Interrogazione

Ricordato che a marzo 2008 è stato presentato alla stampa, da parte dell'Azienda USL della Valle d'Aosta, un nuovo apparecchio fototerapico a raggi ultravioletti per il trattamento della psoriasi e di altre malattie delle pelle;

Ricordato che, rispondendo ad una interpellanza, il 25 febbraio 2009, l'Assessore regionale alla sanità, salute e politiche sociali aveva informato il Consiglio che "...pour la photothérapie aux rayons ultraviolets A et B, il est nécessaire mettre aux normes les locaux où se trouve l'équipement......A ce propos le Service d'ingénierie clinique a fourni les évaluations, et le projet exécutif pour la mise aux normes des locaux est en train de démarrer, on est en train de commencer les travaux...";

Evidenziato che, al momento, non sono ancora iniziati i lavori di messa a norma dei locali e che quindi il nuovo apparecchio, disponibile da marzo 2008, non è ancora entrato in funzione;

i sottoscritti Consiglieri regionali

Interrogano

l'Assessore competente per conoscere:

1) i motivi di tale ritardo;

2) i reali tempi per l'avvio del servizio offerto dalla nuova apparecchiatura.

F.to: Rigo - Carmela Fontana - Donzel

Président - La parole à l'Assesseur à la santé, au bien-être et aux politiques sociales, Albert Lanièce.

Lanièce A. - Grazie, Presidente.

I lavori di ristrutturazione del locale, che si trova fra la Dermatologia e la Pediatria destinato all'apparecchio fototerapico, portano un leggero ritardo rispetto alla previsione, dovuto al fatto che la definizione degli spazi destinati ad accogliere le attività coinvolgono due diverse unità operative: Dermatologia e Pediatria. Siccome ad aprile 2009 è arrivato il nuovo direttore della Pediatria, bisognava coinvolgerlo nella condivisione di questo spazio, dovendosi contemplare le legittime esigenze di ambedue le strutture complesse in spazi ristretti; inoltre i lavori inerenti i locali destinati ad accogliere l'attività di fototerapia con raggi ultravioletti sono stati inseriti in un ampio programma di interventi generali sull'area dell'ospedale Beauregard, ciò per intuitivi motivi di razionalità e tempistica nelle opere di cantieraggio in economia nella scala di gestione.

In sostanza, in questa prima fase si è data priorità alla ristrutturazione del reparto dell'ex Otorinolaringoiatria, che verrà consegnato a fine anno, proprio perché come priorità c'era l'esigenza di avere un maggior numero di posti letto. L'esecuzione dei lavori quindi è prevista entro il primo semestre 2010. L'attività di fototerapia, quindi, è chiaro che con il locale nuovo potrà essere più funzionale per questo tipo di attività per determinate patologie, come la psoriasi ed inizierà, fra un mese, esattamente a dicembre 2009. Fra un mese potrà iniziare questo particolare tipo di attività presso la struttura complessa di Dermatologia.

Président - La parole au Conseiller Rigo.

Rigo (PD) - Grazie, Presidente. Ringrazio l'Assessore per le informazioni, le precisazioni date e le considerazioni corrette che ha fatto.

Certo, l'argomento - lo ha detto fra le righe l'Assessore - affrontato nell'interrogazione non è il principale problema aperto nella sanità ospedaliera, lo capisco benissimo. Le questioni relative ad esempio alla realizzazione di un unico presidio ospedaliero o quelle relative alla complessità della sanità territoriale ovvero della integrazione delle politiche e degli interventi nel campo sanitario e socioassistenziale sono quelle che definiranno il modello futuro del nostro sistema salute, così come gli interventi previsti per quanto riguarda i lavori al Beauregard. Abbiamo voluto però richiamare la fototerapia, perché molte volte - e l'Assessore lo sa molto meglio di me - le lamentele dei cittadini riguardano, spesso, non tanto il disegno politico più generale del nostro sistema, ma la concreta attività quotidiana. Spiace quindi ritornarci oggi, lo abbiamo fatto apposta a ritornarci perché dobbiamo, oggi più di ieri, dare alle parole dette conseguenza con i fatti concreti.

Vorrei solo riepilogare i fatti:

- marzo 2008: presentazione alla stampa della nuova apparecchiatura;

- nell'aprile 2008: l'azienda USL della Valle d'Aosta inizia a contattare, a coinvolgere i cittadini; passano i mesi, ma le persone interessate non ricevono più notizie;

- febbraio 2009: risposta dell'Assessore Lanièce all'interpellanza, risposta che in parte abbiamo richiamato nelle premesse dell'interrogazione;

- settembre 2009: alcuni cittadini mi fanno sapere che l'Azienda interpellata risponde in maniera evasiva;

- ottobre 2009: chiedo informazioni all'Azienda e mi rispondono che i lavori di messa a norma dei locali non sono ancora iniziati.

Vedete, cari consiglieri, da questa vicenda molto piccola rispetto al sistema più generale possiamo e dobbiamo trovare tutti quanti una lezione, un insegnamento, anche perché nel passato si sono riprodotti questi stessi problemi. Clamoroso è stato l'acquisto della gamma camera, credo che si chiami così, parcheggiata per lungo tempo (un acquisto importante), parcheggiata per lungo tempo, perché non erano stati previsti i necessari lavori.

La gente - lo sapete bene - non ama i politici in genere, li giudica approssimativi e poco propensi all'impegno costante. Così come guarda alla burocrazia e alle classi dirigenti con poca fiducia. Non si può convocare una conferenza stampa, annunciare la disponibilità di un nuovo apparecchio, diffondere speranze e poi, con poca programmazione, con poca lungimiranza e con scarsa capacità di coordinamento, di fatto impedire che quelle stesse speranze che noi abbiamo suscitato in loro diventino realtà! Oggi più di ieri, caro Assessore, l'attenzione e la cura dei dirigenti deve essere massima, così come quella del politico che deve controllare che le cose che dirà siano poi concretamente operative e fruibili. Programmare, attuare e poi, alla fine, parlare; così non è stato, così spero non avvenga più.

Seguiremo attentamente questa piccola apparecchiatura. Grazie.