Objet du Conseil n. 828 du 4 novembre 2009 - Resoconto
OBJET N° 828/XIII - Communications du Président de la Région.
Président - La parole au Président de la Région, Rollandin.
Rollandin (UV) - Merci, M. le Président. Bonjours à toutes et à tous les collègues.
Giovedì 29 ottobre scorso, la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome ha approvato la proposta di ridefinizione dei criteri di ripartizione del Fondo nazionale per la montagna per l'anno 2009. In particolare, le Regioni hanno condiviso l'esigenza che, per il calcolo dell'indice di ruralità, sia fatto riferimento ai dati censuari, più rispettosi delle realtà regionali, anziché ai dati campionari, utilizzati per la ripartizione delle annualità precedenti. I Presidenti hanno inoltre concordato di richiedere al Governo alcuni chiarimenti sui criteri utilizzati per il calcolo dell'indice aree protette, al fine di valutare la necessità di proporre un aggiornamento del cosiddetto "elenco di riferimento" inserendovi, se necessario, i parchi regionali, le zone di protezione speciale e i Siti di Interesse Comunitario. Come coordinatore della Commissione "Politiche della Montagna" ho proposto un approfondimento sulle problematiche relative al settore della montagna, al fine di verificare la possibilità di proporre interventi a favore dei territori di montagna nell'ambito delle politiche di coesione dell'Unione europea e di individuare soluzioni innovative per il rilancio del sistema montagna, come potrebbero essere le "zone franche montane", ideate sulla base delle zone franche urbane e già sperimentate con successo in Francia e, a breve, realtà anche in Italia.
A seguito della istituzione dell'Euroregione Alpi Mediterraneo, la Regione autonoma Valle d'Aosta, le Regioni Piemonte, Liguria, Rhône-Alpes e Provence-Alpes-Côte d'Azur, si sono impegnate a lavorare con l'obiettivo di dotare l'Euroregione di uno strumento con personalità giuridica, il Gruppo europeo di cooperazione territoriale (GECT), che consenta di facilitare la cooperazione transfrontaliera, transnazionale e interregionale dei suoi membri. La procedura per la costituzione di un GECT prevede che ciascun membro potenziale notifichi al proprio Stato l'intenzione di aderirvi e trasmetta copia della convenzione e dello statuto proposti. Entro tre mesi lo Stato decide se autorizzare o meno l'adesione.
Come sapete, nel mese di marzo di quest'anno, la Giunta regionale, congiuntamente ad altre regioni italiane, ha provveduto a notificare la convenzione e lo statuto del GECT Euroregione Alpi Mediterraneo al Dipartimento Affari regionali della Presidenza del Consiglio dei Ministri ed era in procinto di approvare il disegno di legge. Nel mese di aprile, il Dipartimento Affari regionali della Presidenza del Consiglio dei Ministri ha fatto pervenire alle Regioni le proprie osservazioni, chiedendo alcune integrazioni e modifiche ai testi di convenzione dello statuto. In seguito a questi rilievi si era deciso di sospendere l'iter legislativo, al fine di apportare in itinere gli eventuali emendamenti al testo del disegno di legge. Le Regioni italiane hanno provveduto a ritrasmettere al DAR la convenzione e lo statuto emendati sulla base di quanto emerso nel corso di una riunione chiarificatoria tenutasi a Roma, all'inizio di luglio. Questo è stato fatto su iniziativa della Regione Piemonte, attualmente capofila (ogni sei mesi viene tenuta la Presidenza a turno delle tre Regioni).
Il 19 ottobre, con lettera a firma del Sottosegretario di Stato della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Onorevole Letta, il Governo italiano ha autorizzato formalmente la Regione autonoma Valle d'Aosta e le Regioni Piemonte e Liguria a partecipare al GECT Euroregione Alpi Mediterraneo per le finalità e con le procedure di gestione previste nella versione emendata della convenzione e dello statuto. La formale autorizzazione da parte dello Stato italiano consente dunque di riprendere l'iter legislativo interrotto e, a tal fine, la I Commissione consiliare riceverà a breve gli emendamenti al testo del disegno di legge resisi necessari a seguito delle modifiche apportate ai testi della convenzione e dello statuto, per poter pervenire alla stipula della convenzione e iniziare i lavori come GECT.
Lunedì 26 ottobre si è riunito il Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica; nel corso dell'incontro è stata affrontata la situazione della sicurezza generale in Valle d'Aosta, con particolare riferimento ai recenti episodi di furti verificatisi nel territorio regionale. Al riguardo sono stati attivati specifici piani di controllo del territorio con la partecipazione di tutte le Forze dell'ordine. Sul punto si tornerà a breve durante il question time. Sono state poi discusse diverse iniziative coordinate di legalità, che si stanno concretizzando:
- il protocollo fra le Forze dell'ordine e Confesercenti per ottimizzare la sorveglianza e gli interventi in favore degli esercizi commerciali;
- il protocollo con l'ANAS, che sarà sottoscritto oggi, per la migliore trasparenza nel settore degli appalti pubblici;
- il protocollo fra l'Associazione bancaria italiana per migliorare la sicurezza degli sportelli bancari, che sarà sottoscritto il prossimo 17 novembre.
Fra gli altri argomenti è stata data comunicazione della posizione del Consiglio permanente degli enti locali in merito alle cosiddette "ronde" che ha ribadito l'importanza di collaborare da parte di tutte le Forze dell'ordine, ritenendo di non dover coinvolgere i volontari della sicurezza, per i quali è stato costituito presso il Servizio Affari di Prefettura della Presidenza della Regione il registro previsto dal decreto sicurezza. Analogamente è stata data comunicazione della prossima istituzione del registro dei cosiddetti "buttafuori", sempre ai sensi del decreto sicurezza. Il comitato ha poi discusso dell'organizzazione della prima edizione dei giochi mondiali militari invernali, in programma nel marzo 2010 (dovrebbe essere il 20) e della realizzazione di iniziative a favore della sicurezza della circolazione stradale.
Infine, permettetemi due parole. È morto ieri, all'età di 82 anni, Cesare Bordon. Fu dapprima dirigente della società dei trasporti, in seguito ne divenne proprietario acquisendo l'azienda. Cesare Bordon fu fra i fondatori dell'Associazione industriali, di cui fu Presidente dal 1965 al 1979. Si distinse sempre per il rigore morale, per l'attaccamento al lavoro, cui dedicava la maggior parte del tempo. La Valle d'Aosta perde, con Cesare Bordon, un grande imprenditore. Alla vedova e ai figli Giuseppe e Roberta le più sentite condoglianze a nome del Governo e, credo, di tutti voi. Grazie.
