Compte rendu complet du débat du Conseil régional. Les documents ci-joints sont disponibles sur le lien "iter atto".

Objet du Conseil n. 606 du 11 juin 2009 - Resoconto

OGGETTO N. 606/XIII - Approvazione del programma regionale di previsione dei lavori pubblici per il triennio 2009/2011, ai sensi del secondo comma dell'art. 7 della l.r. 12/1996 e successive modificazioni.

Il Consiglio

Richiamata la legge regionale 20 giugno 1996, n. 12, "Legge regionale in materia di lavori pubblici" ed in particolare il Capo II della stessa "Pianificazione e programmazione del ciclo dei lavori pubblici" nel quale si stabilisce che il ciclo di realizzazione dei lavori pubblici è strutturato in relazione alle fasi di programmazione e di pianificazione, nonché di esecuzione dei lavori necessari a soddisfare i bisogni identificati;

Richiamato l'articolo 7 della citata legge regionale n. 12/1996, relativo al Programma regionale di previsione, così come modificato dalla legge regionale 5 agosto 2005, n. 19, ed in particolare il comma 5bis il quale prevede che al programma di previsione sia allegato l'elenco degli interventi che si intendono avviare, ma che non hanno ricadute finanziarie nel triennio di riferimento del programma;

Richiamata la deliberazione della Giunta regionale in data 10 gennaio 2000, n. 8, con cui sono state approvate le schede dei lavori e le tabelle riepilogative, atti a costituire i modelli e la struttura per la redazione dei documenti di programmazione dei lavori pubblici per il triennio 2009/2011;

Evidenziato, altresì, l'interesse dell'Amministrazione regionale a promuovere la prevenzione del degrado delle opere pubbliche, attraverso specifici programmi di manutenzione che trovano accoglimento nel programma regionale di previsione con l'inserimento degli interventi atti a costituire il programma delle manutenzioni di cui all'art. 18 della l.r. 12/1996;

Considerato, inoltre, che conformemente all'attribuzione delle competenze di cui alla deliberazione in data 25 luglio 2008, n. 2158, è stato predisposto a cura del Dipartimento Opere Pubbliche e Edilizia Residenziale dell'Assessorato Opere Pubbliche, Difesa del Suolo e Edilizia Residenziale Pubblica, il programma regionale di previsione dei lavori pubblici per il triennio 2009/2011 sulla base di dati elaborati e trasmessi dalle competenti Direzioni e Servizi che hanno evidenziato, ponendoli in correlazione con le risorse finanziarie disponibili, interventi passibili di avvio delle successive fasi attuative;

Visto il programma regionale di previsione per il triennio 2009/2011 che individua lavori su beni di proprietà regionale oltre che interventi eseguiti su beni di proprietà di altri soggetti per i quali ricorrano una o più delle seguenti condizioni:

- concorrono in modo rilevante al conseguimento dei bisogni individuati dagli atti programmatori di cui all'art. 6, comma 3 della l.r. 12/1996, ai sensi dell'art. 7, comma 5, lettera a) della l.r. 12/1996;

- costituiscono completamento di lavori già iniziati dall'amministrazione regionale ai sensi dell'art. 7, comma 5, lettera a) della l.r. 12/1996;

- sono finalizzati a garantire la sicurezza e la continuità funzionale delle opere ai sensi dell'art. 38, comma 1 della l.r. 12/1996;

- sono di interesse regionale, sono finanziati dalla Regione e alla loro realizzazione provvedono altri soggetti attuatori ai sensi dell'art. 7, comma 5, lettera a) della l.r. 12/1996;

- sono atti a costituire i programmi di manutenzione ai sensi dell'art. 7, comma 5, lettera b) della l.r. 12/1996;

Richiamato l'articolo 39 della l.r. n. 12/1996 e successive modificazioni ed integrazioni, nel quale sono indicate le attribuzioni di competenze relative alle attività connesse al ciclo di realizzazione di lavori pubblici ed in particolare la lettera c), comma secondo dello stesso articolo che attribuisce al Consiglio regionale la competenza all'approvazione del programma regionale di previsione;

Ritenuto, in relazione a quanto premesso di confermare per l'anno 2009 la struttura, i modelli delle rappresentazioni riepilogative e il modello della scheda lavori, relativi al programma regionale di previsione di cui all'art. 7 della l.r. 12/1996, già approvati con deliberazione in data 10 gennaio 2000, n. 8;

Richiamata la deliberazione della Giunta regionale in data 30 dicembre 2008, n. 3830, concernente l'approvazione del bilancio di gestione per il triennio 2009/2011, con attribuzione alle strutture dirigenziali di quote di bilancio e degli obiettivi gestionali correlati e di disposizioni applicative;

Visto il parere favorevole rilasciato dal Coordinatore del Dipartimento opere pubbliche e edilizia residenziale dell'Assessorato opere pubbliche, difesa del suolo e edilizia residenziale pubblica, ai sensi del combinato disposto degli articoli 13, comma 1, lettera e), e 59, comma 2, della legge regionale 23 ottobre 1995, n. 45, in ordine alla legittimità della presente deliberazione;

Visto il parere della III Commissione consiliare permanente;

Delibera

di approvare il programma regionale di previsione dei lavori pubblici per il triennio 2009/2011, che, completo dell'allegato previsto al comma 5bis dell'articolo 7 della l.r. 12/1996, costituisce parte integrante della presente deliberazione.

Allegato

(Omissis)

Président - La parole à l'Assesseur aux ouvrages publics, à la protection des sols et au logement public, Marco Viérin.

Viérin M. (SA-UdC-VdA) - Merci, M. le Président. Il programma di previsione dei lavori pubblici 2009-2011 costituisce la fotografia delle opere pubbliche di cui a vario livello e a diversi stadi di progettazione le strutture della Regione stanno programmando la realizzazione, al fine di dare soddisfazione ai bisogni rilevati nel limite delle disponibilità finanziarie che il bilancio di previsione della Regione assegna alle stesse strutture. Il programma è composto dalla lista delle opere pubbliche che si intendono avviare nel triennio 2009-2011 e in allegato anche dal relativo elenco delle opere, contenente gli interventi che si intendono avviare, ma che non prevedono in sede di approvazione del programma ricadute finanziarie sul triennio di riferimento, ossia 2009-2011. Gli interventi compresi in allegato costituiscono il serbatoio naturale di progettualità al quale attingere ogni qualvolta se ne ravvisa la necessità: ottenimento di nuovi finanziamenti, cambiamento di condizioni che determinano una ricaduta nella priorità di attuazione, eccetera. Si tratta di interventi inseriti dalle strutture regionali competenti per materia conseguentemente alla realizzazione diretta del bisogno e alla segnalazione dello stesso bisogno espressa dal territorio. La rilevanza dell'allegato risiede nell'opportunità offerta dallo stesso, unitamente al programma, di tracciare un quadro sufficientemente ampio ed esaustivo dei bisogni. All'interno del programma stesso non sono al momento ricomprese le opere di rilevante interesse regionale, di cui alla legge regionale n. 21/2004, meglio conosciute come le grandi opere.

L'elaborazione del programma quindi è avvenuta attraverso un'intensa attività di raccordo fra gli attori coinvolti a vario titolo dalla programmazione delle opere pubbliche. Gli interventi contenuti nel programma appartengono a tutti e tre i settori dei lavori pubblici, individuati dalla legge di riferimento e sono suddivisi per ciascuno di essi in territorio e ambiente, turismo, beni culturali e ambientali e infrastrutture. Gli interventi dei settori territorio e ambiente, turismo, beni culturali e ambientali sono articolati nelle seguenti tipologie: manutenzione, adeguamento strutturale, funzionale e normativo di opere esistenti e nuova realizzazione. Coerentemente con l'articolo 44 bis della legge regionale n. 12/1996, gli interventi delle categorie beni culturali sono articolati nelle seguenti tipologie: scavo archeologico, restauro e manutenzione di beni immobili e restauro e manutenzione di superfici architettoniche decorate di beni mobili di interesse storico, artistico e archeologico. Nell'individuazione degli interventi da inserire nel programma all'interno dei tre settori dei lavori pubblici è stata data priorità agli interventi relativi al contenimento funzionale di opere realizzate dalla Regione, agli interventi volti alla conservazione e alla ricollocazione del patrimonio edilizio esistente.

Complessivamente il numero degli interventi inseriti nel programma è pari a 123, compreso l'intervento che abbiamo previsto tramite l'emendamento firmato dal sottoscritto e dal collega Marguerettaz, che vi è stato distribuito. Dicevo, sono 123 opere per un costo complessivo ammontante a 259.251.000 euro, per tali interventi le ricadute finanziarie a valore sul bilancio regionale 2009-2011 ammontano sulle tre annualità in euro 132.342.326, articolate rispettivamente in: 12.865.000 euro per il 2009, 53.828.800 euro per il 2010, 65.648.526 per il 2011. Ne consegue che taluni interventi o parte di essi trovano copertura finanziaria nelle annualità successive al triennio di riferimento. La numerosità degli interventi del programma presenta la seguente distribuzione settoriale in percentuale: il 71 percento nel settore infrastrutture, il 16 percento nel settore turismo e beni culturali e ambientali, il 13 percento nel settore del territorio e ambiente. Nel programma sono ricompresi gli interventi di competenza anche degli enti locali, che, ai sensi dell'articolo 38 comma 1 e comma 3 bis della legge regionale n. 12/1996 e successive modificazioni, la Regione esegue ai fini di garantire sicurezza o in virtù del principio di sussidiarietà con gli enti locali e del principio di economicità ed efficacia dell'azione amministrativa sanciti dalla legge regionale n. 54/1998. Rientrano infatti anche gli interventi frammentari che per ragioni di economia di scala vengono effettuati dalla Regione in esecuzione diretta attraverso i propri cantieri, che svolgono funzione anche sociale attraverso l'assunzione di personale per fronteggiare problemi di disoccupazione nel settore, oppure attraverso l'utilizzo di piccole imprese.

Su questo piano triennale c'è stato il parere del Consiglio permanente degli enti locali senza nessun rilievo e questo ci fa molto piacere, perché da sempre tale Consiglio è molto attento agli interventi programmati, soprattutto quelli che riguardano i Comuni stessi e le Comunità montane.

Volevo approfittare per illustrare anche l'emendamento per economicità dei tempi. L'emendamento che vi è stato distribuito e che è stato presentato dal sottoscritto e dal collega Marguerettaz, riguarda l'intervento ST 73, ossia il collegamento delle aree sportive e ricreative di Quart e Brissogne. Le motivazioni sono essenzialmente due: dalla categoria "Viabilità e trasporti e viabilità extraurbana", settore "Infrastrutture", passa alla categoria "Strutture per il turismo, sport e tempo libero", settore di intervento "Turismo, beni culturali" e qui la motivazione è che era più logico non tenere questa previsione all'interno della viabilità, ma portarla all'interno delle strutture di interesse sportivo. La seconda motivazione è che passa dal documento allegato al programma triennale per un importo di 1.850.000 euro, perché in questi ultimi giorni abbiamo ricevuto il progetto preliminare. Nelle prossime settimane la Giunta dovrà procedere all'esame del progetto preliminare e successivamente affidare le successive fasi progettuali con la richiesta di proseguire con il progetto definitivo.

Volevo anche toccare un altro aspetto, che riguarda più la costruzione cartacea di questo documento. Si sta lavorando per ricercare una semplificazione e una maggiore omogeneità nel raggruppare i dati per il futuro e dovremo vedere se affrontarlo tramite modifica di legge o se non è necessario, ma l'obiettivo è di rendere questo documento più comprensibile e omogeneo, raggruppando anche tutti i dati, adesso vedremo se per tipologia o per destinazione. Si sta già lavorando in tale senso, questo volevo dire al Consiglio e aspetto eventuali domande o eventuali suggestioni per migliorare tale documento nel prossimo futuro.

Président - La parole au Conseiller Secrétaire Tibaldi.

Tibaldi (PdL) - Grazie, Presidente. Alcune considerazioni su questo documento, che indubbiamente riveste una sua importanza che è stata sancita in una legge: la n. 12/1996, dove è previsto esplicitamente che questo documento di programmazione venga redatto periodicamente dall'Esecutivo e approvato dal Legislativo. Se questo ha un'importanza formale, c'è anche un'importanza sostanziale: quella che le opere e le infrastrutture pubbliche rivestono per una comunità come la nostra, ma non solo come la nostra, perché comunque garantiscono la fruizione di servizi, di livelli di benessere che altrimenti, se non vi fosse l'intervento degli enti pubblici, non sarebbero così facilmente permessi. L'importanza è ulteriormente sottolineata dal fatto che, specie in un periodo critico da un punto di vista congiunturale come questo, il fatto di avere sempre in considerazione il comparto edilizio, in tale caso il comparto edilizio pubblico, credo possa consistere in una boccata di ossigeno, in un polmone vero e proprio di cui questo settore dell'economia, ma anche un certo e ampio indotto possono beneficiare.

A parte queste considerazioni generali, vorrei anche soffermarmi su alcuni principi guida di tale documento che, come ripeto, ricalca un lavoro che è ormai consolidato, che gli uffici fanno in senso quasi automatico, introducono semplicemente dei dati all'interno dei file, oggi è tutto computerizzato con i potenti mezzi di cui siamo stati dotati come Amministratori regionali: si tratta semplicemente di aggiornare dei valori numerici e i trend progettuali e esecutivi, realizzativi di queste opere, per produrre un documento che alla fine rilegato fa la sua bella figura come al solito.

Ci sono opere che sommariamente considerate sono pari a 247 milioni di euro, quindi l'impegno è di tutto rispetto; 247 milioni di euro che tuttavia, guardando la tabella a pagina 5, alla fine dei conti vedono un impegno sul triennio di 131 milioni di euro e rotti, quindi siamo appena al di sopra della metà, i quali sono stati spalmati nel triennio 2009-2011 con un criterio che sarà senz'altro dettato dal calendario dei lavori o delle progettazioni, ma vedono un 2011 con 65 milioni di euro, un 2010 con 53 milioni di euro o poco più e un 2009, ossia l'esercizio corrente, con 12,865 milioni di euro. La prima riflessione che ci sentiamo di fare allora è che su un montante di 247 milioni complessivi solo 131 sono riferiti al triennio come spendibili e addirittura solo 12 milioni sono quelli di cui si prevede l'utilizzo e la spesa vera e propria nell'esercizio corrente. È un impegno che riguarda il 10 percento dello stanziato nel triennio, quindi ci permettiamo di dire un po' pochino e addirittura solo il 5 percento degli importi complessivi. Pare allora, ma è una chiave di lettura che senz'altro l'Assessore sarà in grado di confutare, che il montante della spesa previsto per l'esercizio corrente rappresenta uno spicciolame che la Regione mette a disposizione - o, meglio, il suo Assessorato - per fare queste opere. Non so se si tratti di una scelta politica, siamo al secondo anno di questa legislatura, quindi non partiamo con l'affanno, ossia la Giunta deve organizzare, l'Assessorato magari da ristrutturare in alcune sue funzionalità... ma sta di fatto che 12 milioni ci sembrano una cifra un po' esigua. Non so - ripeto - se si tratti di calendarizzazioni che si sono concluse forse infelicemente in questa appostazione di dati e di cifre, però lei, Assessore, lo sa meglio di me, i 12 milioni rappresentano una piccola fetta di questa torta che ribadiamo essere importante.

Un altro aspetto che vogliamo mettere alla sua evidenza è che ci sono progetti che si ripropongono di triennio in triennio, c'è una sorta di moto perpetuo che si realizza per di più sulla carta di questo documento che non nella realtà dei fatti, con progetti che vengono rivisti e rivisitati più volte e che solo dopo tanto tempo riescono a trovare la luce in opere o inizio di opere vere e proprie. Dei 122 progetti, Assessore, lei sa che 38 sono nuovi e di questi 38 c'è una prevalenza di manutenzione. È vero, sono importanti anche le opere manutentive, perché i beni immobili, i beni pubblici come quelli privati vanno mantenuti, anche perché il deterioramento riguarda anche questa categoria di beni. Sta di fatto che però, oltre ad una scarsa disponibilità sulle annualità 2009, ci sono anche nella novità di questi 38 progetti molte manutenzioni, come dire?, l'idealità, la fantasia, la creatività non è che facciano parte preponderante di questo documento di programmazione.

Una terza osservazione, ed è anche l'ultima, riguarda un aspetto che la legge n. 12/1996 aveva voluto promuovere, direi anche giustamente, e che in altre realtà regionali, ma anche a livello statale forse ci sono delle convenienze, delle occasioni più spiccate, è stato colto e portato avanti in diversi casi: mi riferisco nell'articolo 7, comma 5, lettera a) della legge citata al project financing, ovvero ai lavori pubblici finanziati con capitale di rischio sottoscritto anche da soggetti privati. È un'importante opportunità che il pubblico ha creato al privato e che anche il privato può sviluppare concorrendo, nel senso di... condividendo con il pubblico delle iniziative strutturali e infrastrutturali che vanno sempre a beneficio della Comunità, ma in questo caso coinvolgono in maniera più massiccia imprese e privati per lavori pubblici di interesse regionale, dove i soggetti attuatori non sono solo l'ente pubblico come in questo caso, ma anche i privati con capitale di rischio proprio. Non ci sembra di ravvisare in tale documento nulla di particolare in questa materia. Non so se l'Assessore vorrà dirci perché, se ovviamente la crisi ha mortificato o attenuato un'iniziativa così importante, o se ci sono altre ragioni per cui la Regione preferisce governare direttamente e direi anche esclusivamente questo importante settore dei lavori pubblici.

Fatte queste considerazioni, vorrei tuttavia dire, auspicando naturalmente una risposta, che il nostro gruppo voterà favorevolmente questo documento di programmazione.

Président - La parole au Conseiller Giuseppe Cerise.

Cerise G. (VdAV-R) - Merci, M. le Président. Alcune considerazioni di carattere generale su questo programma di previsione dei lavori pubblici per il triennio 2009-2011. Il documento sul quale ci dobbiamo esprimere è piuttosto corposo, un cumulo di cifre che fanno riferimento alle opere, un malloppo piuttosto consistente che viene comunemente definito "il libro dei sogni", perché si ha la sensazione a volte - ma non solo io, ho sentito anche i diretti interessati esprimersi in questo senso - che vi sia dentro di tutto e di più con una scarsa rispondenza fra la previsione e quello che di fatto viene realizzato. Avevo in Commissione, nell'audizione con l'Assessore, espresso questa stessa preoccupazione e devo prendere atto che l'Assessore aveva in quella occasione dichiarato di voler invertire questa tendenza e di impegnarsi affinché il programma di previsione fosse veramente quel documento di indirizzo e di programmazione che deve guidare la Giunta in materia di lavori pubblici.

A noi il fatto che questo documento venga chiamato bonariamente "libro dei sogni" non ci preoccupa affatto, anzi, ma lo vorremmo come un libro dei sogni che si realizzano e non che si infrangono, perché qua dentro ci sono i sogni degli enti locali che vedono nelle opere citate la soluzione a problemi che si trascinano nel tempo nelle loro realtà, ci sono i sogni dei cittadini che vedono la realizzazione di interventi programmati di messa in sicurezza di versanti franosi o di consolidamento di arginature fragili di torrenti che esistono alle spalle delle proprie abitazioni, la possibilità di dormire tranquilli anche nei giorni di forti precipitazioni, senza avere quella costante apprensione. Ci sono i sogni delle imprese, ha sfiorato questo argomento anche il collega Tibaldi, che sperano di vedere una rapida cantierabilità di tali opere, in quanto in grado di dare ossigeno a questo settore in forte sofferenza. Noi daremo il nostro voto favorevole a questo programma nell'auspicio che questi sogni si possano concretizzare. Interpreti dunque, Assessore, questa nostra posizione come un atto di fede condizionato, perché sull'attuazione di questo programma noi vigileremo attentamente, in particolare sull'operativo, e saremo sicuramente inflessibili rispetto a degli scostamenti ingiustificati al programma di previsione. Affidiamo a lei questo compito di interpretare questa nostra preoccupazione e si rammenti che a volte un sogno infranto bruscamente e ingiustificatamente si potrebbe anche trasformare in un incubo per chi lo deve subire. Grazie.

Président - La parole au Conseiller Donzel.

Donzel (PD) - È importante l'entità della cifra che viene messa a disposizione di questo piano e devo dire anche con dei criteri che globalmente mi sembrano interessanti, perché le opere che si riferiscono al territorio e all'ambiente sono opere che in molti casi sono mirate a garantire la sicurezza dei cittadini, dei centri abitati che si trovano in luoghi vicino ai torrenti o in situazioni particolari, quindi sicuramente quello è un primo dato importante da rilevare. Anche il ruolo centrale che hanno gli interventi sul turismo, in cui io vedo con positività anche se ascritti nel bilancio infrastrutture, quelli che riguardano la viabilità extraurbana; sappiamo che garantire strade sicure è una cosa utile ai valdostani, ma sappiamo anche che attraverso quelle strade si raggiungono le località turistiche fondamentali, uno dei gangli ancora fondamentali dello sviluppo economico della Valle d'Aosta.

Più di ogni altra cosa mi fa piacere l'entità dell'importo che è dedicato all'edilizia scolastica. Proprio oggi in quest'aula qualcuno ha mosso delle critiche dure ai costi della scuola in Valle d'Aosta, invece tali interventi che sono messi nel piano di previsione sono interventi importanti, significativi, necessari. Sono interventi che possono garantire anche una migliore qualità di scuola, perché in alcuni settori vanno a toccare realtà che avevano strutture non adeguate e soprattutto servono ad una messa in sicurezza: mai vorremmo che accadesse in Valle d'Aosta quello che è accaduto in altre regioni d'Italia, dove edifici non adeguati hanno messo in pericolo la vita stessa dei ragazzi. Questo quindi è uno di quegli elementi estremamente qualificanti di tale piano e fa piacere di trovare un'iniziativa forte in quella direzione, per cui noi ci esprimeremo con voto favorevole su tale piano.

Président - Est-ce qu'il y a d'autres Conseillers qui souhaitent intervenir? Est-ce qu'on peut fermer la discussion générale? La discussion générale est fermée.

La parole à l'Assesseur aux ouvrages publics, à la protection des sols et au logement public, Marco Viérin.

Viérin M. (SA-UdC-VdA) - Merci, M. le Président. Intanto voglio ringraziare coloro che sono intervenuti, perché questo è un documento molto importante. Io darei delle risposte a tutti quanti e partirei dall'intervento del collega Tibaldi, che, richiamando la legge n. 12, quindi i principi guida, pone l'accento sulle somme destinate alle varie annualità oltre che al triennio. Probabilmente qui non si riesce... ed è un aspetto che miglioreremo in futuro e fa parte di quella annunciazione che ho fatto alla fine del mio primo intervento, perché non è che nel 2009 sono 12 milioni di euro, perché a questi vanno aggiunti 45 milioni di euro che sono nel piano annuale, vanno aggiunte le fette di risorse finanziarie previste da altri piani che cadono in queste nostre annualità 2009-2010, come la differenza fra i 132 e i 247 cadrà nelle annualità nel 2012-2013-2014. Qui probabilmente non si sono abbinati i dati, nel senso che si incrocia la previsione con altri dati che invece fanno parte di altri documenti, che sono quelli di competenza precisa sull'annualità.

Sul discorso poi dei progetti rivisti e non rivisti, e sono solo 38 progetti nuovi, credo che sin dall'inizio il sottoscritto abbia già detto che noi non vogliamo rivoluzionare tutto, vogliamo - come ogni buon amministratore dovrebbe fare - completare le opere da completare e prevedere man mano che la legislatura farà il suo corso nuovi interventi, soprattutto quelli di manutenzione, perché, come ha detto bene il collega Tibaldi, qui è come quando uno amministra casa sua o la sua azienda, non è che può costruire ogni giorno del nuovo, perché alla fine non riesce a manutenere e a far funzionare quello che ha realizzato negli anni passati. Bisogna quindi fare un ragionamento molto preciso, dunque manutenzioni propedeutiche, straordinarie e quant'altro, come si sta cercando di fare sulle scuole. Il concetto è: sì al nuovo finendo le opere che sono in sospeso e anche qui apro una parentesi, rispondendo a certe interpellanze: abbiamo messo in attesa alcuni interventi, quali ex Brambilla ed altri, perché vogliamo capire chi fa e cosa farà un domani ad opere finite anche per il discorso di gestione. Ci siamo presi delle responsabilità in questo senso e allora vogliamo vedere con un'ottica complessiva un piano triennale. È chiaro che un piano triennale può contenere delle opere che oggi possono essere ritenute valide, di qui a 2-3 anni sono cambiate le esigenze rispetto a come corre il mondo - anche in Valle d'Aosta -, che dovrebbero essere modificate perché non più efficaci per quegli obiettivi che ci siamo prefissati. È con questo spirito che abbiamo lavorato su questo. Ribadisco che su questo stiamo lavorando per presentare un documento, per evitare tali interpretazioni errate, un documento che vada ad omogeneizzare le tipologie e le risorse finanziarie in maniera più concisa e comprensibile... come documento.

Al collega Cerise riconfermo quanto avevo detto in Commissione: è vero, c'è di tutto e un po' di più, come deve essere un piano triennale, deve toccare tutti gli aspetti. Il programma poi deve essere attuato e qui concordo pienamente, posso dire con tranquillità che l'ultima Giunta, su mia proposta, ha approvato un nuovo servizio presso l'Assessorato dei lavori pubblici eliminando il servizio del collaboratore e istituendo un servizio di controllo di gestione, perché ho sempre detto che è giusto sapere cosa si vuol fare, ma è giusto poi sapere cosa si è riusciti a fare. È comprensibile che non si possa riuscire a fare il 100 percento, ma almeno l'85-90 percento... bisognerebbe essere in grado di avere i dati di essere riusciti a realizzare quanto prefissatoci.

Sul discorso del libro dei sogni, concordo con il collega Cerise nel dire che ci deve essere anche un po' di sogno, in tutte le cose bisogna anche sognare; poi, rispetto alle risorse a disposizione, rispetto alle priorità, dobbiamo vedere quali sogni realizzare prima, quali sogni rinviare e quali sogni eventualmente accorgersi che erano sbagliati, perché a volte succede anche questo, quindi fare una differenziazione sui tre sogni, ma è giusto metterli tutti insieme, perché uno abbia contezza di avere un quadro generale e poter anche criticare o condividere i sogni che si vanno a privilegiare nel futuro.

Sul discorso della semplificazione l'ho già detto prima: stiamo lavorando per dare un documento speriamo nel prossimo anno che sia più comprensibile.

Sul discorso delle imprese, questo piano, se avete notato, ha cercato di guardare in questo momento di crisi soprattutto ai piccoli interventi, perché sono belli e grandi interventi, ma credo che i valdostani in questo momento stiano aspettando soprattutto gli interventi fra virgolette del quotidiano, ossia di risolvere certe situazioni che si possono risolvere in un triennio, perché sapete che le grandi opere richiedono invece sei, sette o otto anni, basti guardare il piano per Aosta capoluogo e uno si fa un'idea. Questo documento quindi è stato preparato soprattutto sulla base dei piccoli interventi: quelli che la gente si aspetta di più.

Non vorrei tediarvi oltre, dico solo, rispondendo al collega Lattanzi, non ho voluto farlo nell'assestamento di bilancio, non vorrei che avesse capito male, che non solo le opere di investimento vanno a dare un PIL vero o un futuro più realistico per la Comunità valdostana, ma ci sono anche gli interventi di difesa del territorio e dei rischi idrogeologici, le manutenzioni straordinarie per eventi imprevedibili o calamitosi, ossia non è che non possiamo destinare risorse a questo, mi sembra ovvio, perché lo aveva detto in una certa maniera, non volevo che questo possa essere un discorso di fraintendimento. Condivido invece le sue affermazioni pienamente: troppe norme, troppa burocrazia, queste regole ci stanno uccidendo. Credo che su tale argomento l'Assessorato lavorerà per quello che è possibile, perché anche qui bisogna ricordarsi che siamo soggetti a normative nazionali ed europee che ci vincolano totalmente, altrimenti dei miei predecessori alle passate Giunte avrebbero già fatto... non è semplice fare, perché abbiamo un blocco dalla Comunità europea e dallo Stato, quindi speriamo...

(interruzione di un Consigliere fuori microfono)

... non è che colpa... però cominciamo con le nostre, è chiaro che possiamo fare un cammino molto piccolo rispetto al problema più grande, perché qui parliamo anche di imprese; è chiaro che possiamo dare più opportunità alle imprese di diventare più qualificate e più competitive, ma non possiamo privilegiare le imprese valdostane, perché andremmo fuori dalle normative base sia dello Stato, sia della Comunità europea.

Con questa precisazione ringrazio ancora tutti e spero che su almeno due volontà, che sono il controllo della gestione e sul discorso di semplificare questo strumento, possiamo trovarci tra un anno e dire che qualcosa è stato fatto. Non potremo dire che è stato tutto fatto, ma qualcosa sono sicuro potremo dire che è stato fatto.

Président - Je soumets au vote l'acte dans son ensemble avec l'amendement qui a été proposé par les Assesseurs Marco Viérin et Marguerettaz:

Emendamento

Con riferimento all'intervento di "Collegamento delle aree sportive e ricreative di Quart e Brissogne" di competenza della Direzione Opere stradali inserito nel documento allegato con codice ST 73, la classificazione attribuita ai sensi della L.R. 12/1996 con la categoria "Viabilità e trasporti - Viabilità extraurbana" del settore di intervento "Infrastrutture" è modificata con la categoria "Strutture per il turismo, sport e tempo libero" del settore di intervento "Turismo, beni culturali". Inoltre, dato atto che è stato consegnato il progetto preliminare, che lo stato della progettazione è modificato da "Studio di fattibilità" a "Preliminare acquisito" e che l'importo complessivo è modificato da 1.000.000 euro a 1.850.000 euro, l'intervento è stralciato dal documento allegato e inserito nel Programma di previsione per il triennio 2009/2011.

Le predette modifiche comportano la variazione:

· della pag. 199 di riepilogo dell'allegato

alla categoria "Viabilità e trasporti - Viabilità extraurbana" come segue:

o la voce numero interventi varia da 40 a 39;

o l'importo complessivo varia da 100.275.000 euro a 99.275.000 euro.

al settore di intervento "Infrastrutture" come segue:

o il totale numero interventi varia da 85 a 84;

o l'importo complessivo varia da 298.014.809 euro a 297.014.809 euro;

al totale generale l'importo complessivo varia da 465.509.809 euro a 464.509.809 euro;

· della pag. 221 del riepilogo per la categoria "Viabilità e trasporti - Viabilità extraurbana" con l'esclusione dell'intervento di "Collegamento delle aree sportive e ricreative di Quart e Brissogne" di competenza della Direzione Opere stradali con codice ST 73;

· della pag. 3 di riepilogo del Programma regionale di previsione dei lavori pubblici per il triennio 2009/2011

alla categoria "Strutture per il turismo, sport e tempo libero" - "Interventi di nuova realizzazione" come segue:

o la voce numero interventi varia da 1 a 2;

o l'importo complessivo varia da 700.000 euro a 2.550.000 euro;

o la disponibilità 2011 varia da 0 euro a 500.000 euro;

o la disponibilità 2009-2011 varia da 700.000 euro a 1.200.000 euro;

al totale categoria "Strutture per il turismo, sport e tempo libero" come segue:

o la voce numero interventi varia da 6 a 7;

o l'importo complessivo varia da 2.600.000 euro a 4.450.000 euro;

o la disponibilità 2011 varia da 0 euro a 500.000 euro;

o la disponibilità 2009-2011 varia da 2.600.000 euro a 3.100.000 euro;

al totale settore "Turismo, beni culturali" come segue:

o il totale numero interventi varia da 16 a 17;

o l'importo complessivo varia da 40.975.152 euro a 42.825.152 euro;

· della pag. 5 di riepilogo del Programma regionale di previsione dei lavori pubblici per il triennio 2009/2011

al totale generale come segue:

o il totale numero interventi varia da 122 a 123;

o l'importo complessivo varia da 247.401.147 euro a 249.251.147 euro;

al totale disponibilità nel triennio come segue:

o l'importo varia da 131.842.326 euro a 132.342.326 euro;

· della pag. 20 del Programma regionale di previsione dei lavori pubblici per il triennio 2009/2011 nel riepilogo per la categoria "Strutture per il turismo, sport e tempo libero" - "Interventi di nuova realizzazione" con l'inserimento dell'intervento di "Collegamento delle aree sportive e ricreative di Quart e Brissogne" con codice ST 73;

· nel Programma regionale di previsione dei lavori pubblici per il triennio 2009/2011, nell'elenco delle schede lavori della Direzione opere stradali, con l'inserimento dopo la pagina 134 della scheda relativa all'intervento di "Collegamento delle aree sportive e ricreative di Quart e Brissogne" con codice ST 73;

· della numerazione delle pagine a partire dalla 135 in conseguenza delle modifiche di cui ai punti precedenti.

Conseillers présents et votants: 31

Pour: 31

Le Conseil approuve à l'unanimité.

Président - Avec ce point nous terminons ici les travaux de la matinée, le Conseil est convoqué à 15 heures 30.

La séance est levée.

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La séance se termine à 12 heures 55.