Objet du Conseil n. 363 du 11 février 2009 - Resoconto
OGGETTO N. 363/XIII - Interpellanza: "Iniziative per evitare che il Tribunale di Aosta sia privato di competenze territoriali in materia di tutela dei diritti di consumatori ed utenti".
Interpellanza
Nel corso dell'esame in Commissione al Senato della Repubblica del DDL 1195, (in materia di Azione di classe o Class action) è stata proposta dal Governo (em. 30.0.1), una modifica del testo base, per cui l'azione tutela sarebbe proponibile al tribunale ordinario avente sede nel capoluogo della Regione in cui ha sede l'impresa, ma per la Valle d'Aosta è competente il Tribunale di Torino";
Rilevando l'atipicità della norma in ordine al Tribunale aostano per cui, introducendo sostanzialmente un criterio dimensionale nell'identificazione delle sedi competenti, si crea un precedente potenzialmente pericoloso;
I sottoscritti Consiglieri regionali
Interpellano
il Presidente della Regione per sapere:
1) se siano state rappresentate al Governo le conseguenze negative per la nostra Regione ed il suo apparato di giustizia del vedersi privata di una competenza territoriale in ordine a queste procedure in materia di tutela dei diritti di consumatori ed utenti;
2) quali iniziative s'intendano concretamente attivare per evitare questa spoliazione di competenze.
F.to: Louvin - Bertin
Président - La parole au Conseiller Louvin.
Louvin (VdAV-R) - Merci, M. le Président. Non è la prima volta che abbiamo delle iniziative parlamentari o governative che in un modo o nell'altro interferiscono sulla generalità della competenza del Tribunale di Aosta, ne abbaiamo conosciute già anni fa in materia di diritto commerciale, di brevetti industriali... già in quei casi la Regione si era attivata per fare in modo che il nostro Tribunale non fosse spogliato di determinate competenze. Sappiamo che in alcuni casi sono necessarie delle specializzazioni nell'ambito del diritto civile e della giustizia civile, ma riteniamo sempre problematico, se non pericoloso, che si affermi un principio per cui, per assicurare maggiore specializzazione all'organo giudicante, il Tribunale aostano venga spogliato di determinate competenze a favore in questo caso del Tribunale di Torino. Abbiamo avuto conoscenza di tale iniziativa o, meglio, di un emendamento governativo che introdurrebbe tale genere di deroga rispetto alla competenza generale dei tribunali e che rispetto ai capoluoghi regionali... accomunandoci in questo ad altre piccole realtà regionali, non sarebbe una questione esclusiva della Valle d'Aosta, ma alcune piccole regioni o province autonome potrebbero essere interessate da questo fenomeno. Qui stiamo parlando delle competenze in materia di class action, di azioni di tutela collettiva dei consumatori, per le quali si svilupperà sicuramente nel corso dei prossimi anni un contenzioso sempre più intenso, perché la difesa degli interessi diffusi si sta decisamente affermando. Siamo quindi preoccupati da questo genere di iniziative, siamo in attesa di conoscere dal Presidente della Regione suppongo la posizione del Governo e se si è attivamente interessato della questione a sostegno del mantenimento della competenza particolare in questo campo in capo al Tribunale aostano.
Président - La parole au Président de la Région, Rollandin.
Rollandin (UV) - Grazie, Presidente. Credo che il tema sollevato dal collega Louvin abbia una grande importanza, perché, anche se sta passando "sotto silenzio", il tutto è inserito in un disegno di legge che è di grande portata, presentato dal Ministero dell'economia, che va nella direzione di attivare una serie di provvedimenti, fra cui è inserito il discorso della class action. All'interno di questo c'è appunto il quarto comma citato nella domanda, riferendosi come dispositivo a tale tipo di operazione possibile come azione di classe, nella legge così è stato tradotto, non più class action, ma azione di classe... Dicevo, "la domanda proposta al tribunale ordinario avente sede nel capoluogo della regione in cui ha sede l'impresa", ma per la Valle d'Aosta è competente il Tribunale di Torino, per il Trentino Alto Adige e il Friuli Venezia Giulia è competente il Tribunale di Venezia, per le Marche, l'Umbria, l'Abruzzo e il Molise è competente il Tribunale di Roma, per la Basilicata e la Calabria è competente il Tribunale di Napoli. Il tribunale tratta la causa in sede collegiale.
Ho voluto ricordare quello a cui accennava il collega Louvin per dire che l'aggregazione è abbastanza ampia, perché se guardiamo le competenze di Venezia, Roma, Torino e Napoli, ci rendiamo conto che c'è stata un'aggregazione molto corposa. Dico questo perché il tema è stato analizzato con attenzione e questo comma che si inserisce nella legge - che porta disposizioni per lo sviluppo e l'internazionalizzazione delle imprese, nonché in materia di energia, per dire che c'è un po' di tutto - riguarda la disciplina dell'azione di classe, che è lo strumento processuale, introdotto per la prima volta nell'ordinamento italiano con la legge finanziaria per il 2008 dal precedente Governo, per la tutela risarcitoria congiunta di cittadini e consumatori contro i comportamenti anticoncorrenziali, abusi, pratiche commerciali scorrette o altro. Tale strumento, per difficoltà di vario genere, considerata la novità assoluta nel panorama giuridico italiano di questa particolare azione e per le resistenze culturali dimostrate da più parti nei confronti del nuovo istituto, non è ancora effettivo perché si stanno mettendo in atto le operazioni necessarie per attivarlo. Come ho detto, per la questione della competenza territoriale in ordine all'azione collettiva, i cittadini valdostani interessati ad un'azione simile, anziché rivolgersi al Tribunale di Aosta, dovrebbero agire con ulteriore dispendio di tempo e di risorse innanzi al Tribunale di Torino. Questo, ripeto, è un male comune a tante altre regioni, ma non toglie che sia doveroso far presente tale difficoltà. Voglio sottolineare che, sotto questo profilo, chi aveva già intentato un'azione nei confronti della possibilità o meno di esercitare una competenza regionale, ha visto in modo chiaro da parte delle autorità competenti, che l'attivazione è di competenza strettamente statale. Sotto questo profilo, quindi possiamo far presente ai Parlamentari, come faremo, di agire in modo da sottolineare in accordo con altri - altrimenti il problema sarebbe irrisolvibile, perché è una trasformazione delle competenze di tutti i tribunali a livello nazionale - che ci può essere un'ulteriore possibile riforma di questo quarto comma per venire incontro a tali esigenze e soprattutto alle associazioni dei consumatori. Credo che l'azione sia difficile, perché l'intervento mira a semplificare il tipo di disposizione legandolo soprattutto ad una competenza nuova... che deve avere personale preparato per rispondere e quindi dubitando sul fatto che vi sia - lasciando la competenza alle corti di appello o ai tribunali regionali - una dispersione della possibilità... invece di avere personale altamente specializzato in un momento in cui i problemi della giustizia soffrono di carenza di personale e anche di personale ordinario.
Per quanto ci riguarda, non possiamo che condividere le preoccupazioni espresse dall'interpellante, faremo presente questo tema ai nostri Parlamentari che seguiranno l'iter, che è in corso, ma dubitiamo che gli esiti siano positivi per l'impostazione di tutto il quadro, che ha riferimenti molto limitativi e che vanno ad interessare regioni molto più grosse della nostra che si vedono private della possibilità di accedere ai tribunali regionali; questo è comunque un passo da fare e lo faremo in tale direzione.
Si dà atto che dalle ore 12,39 riassume la presidenza il Presidente Cerise Alberto.
Président - La parole au Conseiller Louvin.
Louvin (VdAV-R) - Sentiamo una vena di rassegnazione, Presidente, che non ci fa molto piacere. Sappiamo anche noi non essere questo un tema facile, conosciamo le competenze in materia giudiziaria essere appannaggio non della Regione, se non in minima parte, ma prevalentemente far capo allo Stato. Se accettiamo e se si consolida la logica per cui le esigenze di specializzazione delle sezioni giudicanti prevalgono su una logica di presenza degli organi giudicanti in modo decentrato sul territorio, la giustizia valdostana è morta...
(interruzione del Presidente della Regione, fuori microfono)
... ho capito, non le sto facendo portare questa volta una croce che non ha ma, qualora dovesse passare questa logica, chi spiega che 100 cause all'anno fanno mantenere in vita il Tribunale amministrativo regionale, chi spiega che un numero esiguo di questioni in materie particolari dal diritto commerciale, successorio... possono ancora essere radicate in Valle d'Aosta? Sono convinto che qui andrebbe fatta un'azione "robusta" per trovare altre soluzioni, ossia mantenere la competenza territoriale in loco e semmai utilizzare dei collegi di giudicanti che si formino in altro modo, non necessariamente con magistrati in permanenza in loco. D'altra parte la logica dei magistrati applicati ai tribunali è una logica che già nella giustizia amministrativa è applicata. Credo sia invece debole come risposta il rimandare tutto sul tavolo solo dei nostri Parlamentari, che non possono certo far pesare un voto decisivo sul tavolo del Parlamento. Questa è una questione che diventa emblematica: se passa tale logica, ci troveremmo progressivamente con un'erosione continua delle nostre competenze in materia e questo credo sia da rigettare nel modo più assoluto.
Io la inviterei a prendere contatto con il Ministro Alfano e con gli organi del Governo per attivarsi in questa direzione: di non lasciar cadere con rassegnazione tale questione per quanto difficile, perché, mentre per il Friuli o l'Alto Adige, ci sono condizioni diverse sul piano numerico, per il secondo addirittura dei presidi in termini linguistici di radicamento locale, se passa questa logica per il Tribunale di Aosta, per la giustizia civile in primo luogo della nostra Regione ne deriva un impoverimento degli organi sul piano amministrativo e della categoria forense stessa, perché, nel momento in cui non c'è competenza territoriale, è automatico che ci si rivolga altrove, che le organizzazioni rappresentative degli interessi dei consumatori e degli utenti vadano ad appoggiarsi a studi specializzati altrove. Mi pare che questo sia un segnale di cedimento pericoloso, il nostro invito va nel senso di fare un'azione più incisiva; se lei non lo ritiene, noi, per quanto ci sarà possibile, vedremo di far sentire ulteriormente tale voce. Non condividiamo questo abbassare il tono da parte vostra, quando in altre situazioni sappiamo far sentire più autorevolmente la nostra voce. Questo è un terreno particolare, ma è un terreno sul quale si gioca oggi, come lei dice bene, in un fritto misto di un provvedimento legislativo molto vasto che riguarda tutte altre questioni, una partita delicata. Non è escluso che qui, come su altri aspetti di normativa di giustizia che sono inseriti in quel decreto legislativo, vi sia uno stralcio. È una questione sulla quale ieri sera intervenivano in un dibattito alcuni Capigruppo del Senato, fra cui la Capogruppo del PD, chiedendo espressamente uno stralcio di norme in materia di giustizia; se questo avviene, si colga l'occasione per far sentire lì in modo più netto la nostra posizione. Questo quanto meno è l'auspicio del gruppo Vallée d'Aoste Vive-Renouveau.
