Objet du Conseil n. 335 du 28 janvier 2009 - Resoconto
OGGETTO N. 335/XIII - Interpellanza: "Modalità di finanziamento delle spese per la realizzazione di un impianto di innevamento programmato della società Funivie Gran Paradiso".
Interpellanza
Ricordato che la spiacevole iniziativa inerente il collegamento ferroviario tra Cogne e Pila che ha comportato spese a carico del bilancio regionale per diverse decine di milioni di euro è anche conseguente a pressanti sollecitazioni provenienti dal comune di Cogne per orientare la trasformazione dell'economia locale verso il settore turistico a compensazione delle difficoltà conseguenti alla chiusura delle miniere di Colonna;
Considerato che la società per azioni Funivie Gran Paradiso ha provveduto alla costruzione di un impianto di innevamento programmato con una spesa di 3 milioni di euro a totale carico del bilancio della Regione, in difformità dai limiti stabiliti dalla legge regionale 18 giugno 2004 n° 8;
Appreso che la predetta società funiviaria di Cogne è stata spesso oggetto di proteste e di reclami da parte della clientela e degli operatori turistici che manifestano non poche perplessità sui metodi di gestione, orientati ad assumere lavori di competenza del Comune (pulizia strade, sentieri, gestione pista di fondo eccetera), così da giustificare l'assunzione di personale altrimenti non necessario ai compiti sociali;
Accertato che le perdite di esercizio della società Funivie Gran Paradiso nel triennio 2005/2006, 2006/2007 e 2007/2008 sono state superiori a euro 1,2 milioni per cui i soci (Comune e Finoasta, per conto della Regione) hanno dovuto procedere alla ricapitalizzazione della società con conseguenti spese a carico dei rispettivi bilanci;
Verificato che nella conferma del Consiglio di Amministrazione, nonostante i deludenti risultati, è stato riconfermato il vertice aziendale oltre ad un amministratore comunale con delega ad un importante settore di attività pubblico;
ciò premesso, il sottoscritto Consigliere regionale
Interpella
il Presidente della Regione per sapere:
1) i motivi per cui l'amministrazione ha ritenuto di derogare, nei confronti della società Funivie Gran Paradiso S.p.A., dalle norme e dai vincoli della legge regionale 18 giugno 2004, n. 8 e quale struttura regionale ha accertato se le spese effettuate dalla società stessa sono effettivamente riconducibili alla realizzazione dell'impianto di innevamento, in coerenza con il progetto a suo tempo presentato;
2) se la società Funivie Gran Paradiso esegue, con il proprio personale, lavori di competenza del Comune e, in caso affermativo, se tale procedura è consentita dalle vigenti disposizioni;
3) se il comune di Cogne rimborsa, e in quale misura, alla società Funivie Gran Paradiso, le spese eventualmente effettuate per conto del comune medesimo e quale organo è incaricato della verifica della legalità di dette spese;
4) i motivi per cui la Regione, nonostante i deludenti risultati di esercizio, non si è opposta alla conferma del vertice della società.
F.to: Zucchi
Presidente - La parola al Consigliere Zucchi.
Zucchi (PdL) - Grazie, Presidente. Le premesse di questa mia interpellanza fanno riferimento iniziale alla questione nota del collegamento ferroviario, che tutti noi sappiamo si trova in condizioni ancora da definire. A questo proposito, Assessore, tengo a precisare in aula che già da diverso tempo ho richiesto dei dati, ma non ho ancora avuto modo di vederli... forse sarà stata una dimenticanza mia. Se non altro, richiedo ufficialmente che sulla vicenda del trenino di Cogne, che per il momento rimane soffusa, si prosegua nella commissione così come ho richiesto ed ho sollecitato al presidente Empereur, perché vengano completati alcuni passaggi riferiti ad audizioni del direttore dei lavori, del progettistica, dell'ing. Devoti, che doverosamente dovrebbe venire a spiegare i motivi che hanno originato questa situazione.
Dicevo che la premessa fa riferimento a questa triste storia, per evidenziare che il Comune di Cogne non ha avuto negli anni una posizione secondaria in merito a questa iniziativa. Ricordo che il Comune di Cogne, attraverso il suo sindaco a vita, ha sostenuto e continua a sostenere, pur non essendo ancora sindaco, questa iniziativa, ritenendola esiziale per il futuro di Cogne e per il necessario collegamento che anche io condivido debba esserci fra il comune di Cogne e la località turistica di Pila. Proprio per avvalorare questa tesi, il Comune di Cogne aveva deciso di sospendere gli investimenti in capo al comprensorio sciistico del Montzeuc, che dovevano rimanere in fase di sospensione, in attesa di quello che doveva essere un collegamento che di fatto non è mai avvenuto. Ciò nonostante invece sono stati portati avanti degli investimenti in quel piccolo comprensorio che fortunatamente c'è, perché nel frattempo bisogna dare una risposta a quegli sciatori che si trovano in quel paese a cui oltretutto sono profondamente legato, pertanto mi spiace che ci sia e perduri una situazione del genere, e che progressivamente ha disatteso gli iniziali discorsi, perché sono stati fatti degli investimenti su seggiovie e su comprensori, per arrivare all'ultimo dell'innevamento artificiale.
Allora vengo ai punti oggetto della mia interpellanza, perché ho l'abitudine di controllare le delibere e di verificarle, anche se arrivano con una certa lentezza, ma mi piace guardarle con attenzione, e ho notato che in questa iniziativa di 3 milioni di spesa per l'innevamento artificiale c'era una discrasia rispetto ai dettati della legge regionale 8/2004, che prevede un massimo di contributo dell'80 percento per questi tipi di investimento. Risulterebbe invece che nella fattispecie sia stata destinata la totalità dell'investimento, quindi i 3 milioni siano stati pagati direttamente dalla Finaosta. Allora la prima domanda è: effettivamente è stato così, questi 3 milioni sono stati destinati con un intervento al cento percento e per quale motivo si è derogato alle regole previste da quella legge? E poi, questo investimento concesso al cento percento è stato destinato all'innevamento artificiale o ci sono state nel frattempo delle varianti, come spesso succede, e parte di questi soldi sono stati destinati ad altri lavori inizialmente non previsti? Quali tipi di attività ispettive, di controllo, sono state poste in essere da parte degli organi che sono addetti a queste verifiche? Sempre riallacciandomi al discorso di Cogne, sembra che quel comprensorio sia maledetto, perché l'esperienza del trenino, che non ha evidenziato una grande cura negli anni per quanto riguarda i controlli e le verifiche, sembra permanere anche in questo tipo di investimento che è secondario, ma importante, perché si tratta di 3 milioni di euro. Vorremmo sapere se i 3 milioni sono stati destinati tutti all'impianto di neve programmata.
Ancora: frequentando quella località parlo con delle persone e molte persone del posto notano che la società Gran Paradiso, che ha il 51 percento (la maggioranza) da parte del Comune di Cogne e il 49 percento da parte di Finaosta, quindi pubblico, adotta dei sistemi che sarebbe bene chiarire per quanto riguarda le assunzioni del personale della società. Vorremmo sapere se è noto all'Assessore, agli uffici competenti e comunque alla Regione che la Funivia Gran Paradiso svolge con il proprio personale delle mansioni che sono più di carattere comunale che di competenza strettamente funiviaria. Per funiviaria intendo lo sci nordico, come lo sci da fondo.
Tutto questo, che costituisce una premessa, rientra in un quadro che tutti voi sapete non è stato certamente definito all'unanimità da parte degli operatori turistici della località. Notevoli sono state in passato le proteste e le lettere da parte degli operatori del luogo, degli albergatori, non solo, anche dei turisti in merito alla gestione di questo impianto della funivia del Gran Paradiso. Quindi, visti i risultati che sembrerebbero portare nel triennio a una perdita di 1,3 milioni di euro - che potrebbero essere definiti pochi se paragonati ad altri comprensori, ma trattandosi di un comprensorio molto più limitato sono abbastanza rilevanti - sorge spontanea la domanda: come mai di fronte a queste cifre la Regione non ha ritenuto di verificare o dire la sua in merito alla riconferma di questo vertice, se queste cifre sono confermate?
Questi sono i punti contenuti nell'interpellanza, a fronte dei quali mi aspetto delle risposte da parte dell'Assessore.
Presidente - La parola all'Assessore al turismo, sport, commercio e trasporti, Marguerettaz.
Marguerettaz (UV) - Grazie, Presidente. È un'interpellanza molto articolata, con delle richieste che riguardano sia l'attività dell'Amministrazione regionale sia attività riconducibili al Comune di Cogne, quindi abbiamo dovuto fare un minimo di raccordo.
Rispetto alla prima domanda, abbiamo la necessità di ricostruire l'iter amministrativo. Gli interventi di riqualificazione e messa in sicurezza del comprensorio sciistico di Cogne, gestito dalla società Funivie Gran Paradiso, realizzati nel corso del 2004, consistenti nella realizzazione della nuova seggiovia denominata Bois de Sylvenoire-Crou du Montzeuc, in sostituzione di una sciovia giunta a scadenza di vita tecnica, e nella realizzazione di un sistema di protezione dalle valanghe per la messa in sicurezza dell'impianto stesso, sono risultati indispensabili per la fruibilità del comprensorio, vista la carenza di precipitazioni nevose che hanno caratterizzato le ultime stagioni invernali, per garantire la regolare apertura delle piste e dei relativi impianti e dotare il comprensorio sciistico di un adeguato impianto di innevamento programmato.
La società nel corso del 2005, nei termini previsti dalla legge regionale 8/2004, ha presentato regolare istanza di finanziamento ai sensi della citata legge regionale, per la realizzazione di un impianto di innevamento in bassa pressione. La commissione consultiva di cui all'articolo 8 della legge regionale 8/2004, ha esaminato la domanda esprimendo un parere negativo dal punto di vista tecnico, in quanto la soluzione proposta non appariva idonea al comprensorio di Cogne. Era stato previsto un impianto a bassa pressione, ritenuto meno efficiente di uno in alta pressione, tenuto conto delle caratteristiche delle piste. L'iniziativa in questione per i motivi sopra esposti veniva inserita nella graduatoria innevamenti, nella categoria G4, fra le iniziative non idonee, quindi non è stata finanziata ai sensi della legge 8.
La società ha rivisto e adeguato i progetti e ha provveduto all'ottenimento delle autorizzazioni amministrative, per dare la possibilità alla società Funivie Gran Paradiso di avviare l'iter per la realizzazione dell'impianto in questione già nell'estate 2006 e garantire la necessaria copertura economica degli investimenti previsti. La Giunta regionale, ritenendo tale iniziativa un valido strumento per il sostegno allo sviluppo socioeconomico della località, nell'ambito delle proprie competenze e attribuzioni, nell'ambito della legge regionale 7/2006 (quindi non della legge 8), ha deciso di procedere all'impegno delle risorse necessarie alla realizzazione dell'impianto di innevamento a servizio delle piste di sci da discesa del comprensorio di Cogne. Quindi non stiamo parlando della legge 8, ma della legge 7, cioè la gestione speciale. Non è un superamento di una percentuale prevista, ma l'utilizzo di un'altra legge.
La deliberazione della Giunta 1681/2006 ha autorizzato Finaosta all'erogazione, previa presentazione di idonea documentazione di spesa, regolarmente quietanzata da parte della società, del contributo previsto alla realizzazione dell'impianto di innevamento; la legge 7 in gestione speciale non ha i limiti della legge 8. La verifica della documentazione di spesa e il controllo dei lavori sono affidati al competente servizio di Finaosta, pertanto noi abbiamo una delibera e Finaosta fa le verifiche di congruità, ovviamente sulla base delle delibere che sono state adottate, quindi questa e poi quelle successive.
Per quanto attiene la seconda domanda, se la società Funivie Gran Paradiso esegue, con il proprio personale lavori di competenza del Comune e tutta la parte che Zucchi ha presentato, ovviamente abbiamo dovuto interpellare il Comune e riferisco quanto abbiamo ricevuto. Il Comune di Cogne ha affidato alla società Funivie Gran Paradiso S.p.a. i seguenti servizi. Primo servizio: servizi di manutenzione delle piste di fondo, della sentieristica invernale e dei servizi annessi in affidamento diretto, in quanto tali servizi rientrano nelle ipotesi di cui allegato 2b) del decreto legislativo 163/2006 codice dei contratti pubblici, relativi ai lavori, servizi e forniture. L'amministrazione ha effettuato la scelta circa i termini per la presentazione delle offerte, seguendo i principi di cui all'articolo 27 dello stesso codice, che introduce per tutte le tipologie di contratti pubblici aventi ad oggetto lavori e forniture servizi, esclusi in tutto o in parte dall'applicazione del codice, il rispetto dei principi di economicità, efficacia, imparzialità, parità di trattamento, trasparenza, proporzionalità. Qua viene citata una sentenza del TAR della Puglia, sezione 2, 33/2007, n. 1333. Occorre evidenziare comunque che lo stesso articolo 27 del decreto legislativo 163/2006, ai sensi dei commi 1 e 2, precisa che "l'affidamento deve essere preceduto da invito ad almeno cinque concorrenti, se compatibile con l'oggetto del contratto; si applica altresì l'articolo 2, commi 2, 3 e 4".
Altro servizio: servizio di manutenzione della sentieristica comunale in affidamento diretto ai sensi dell'articolo 125 comma 11, afferente ai servizi in economia, poiché l'affido è inferiore a 20.000 euro IVA esclusa. In ordine alla modalità procedimentale per l'affidamento dei servizi e forniture in economia l'articolo 125, comma 11 del codice dei contratti pubblici conferma il regime già in vigore, con il DPR 384/2001 ed invero, per servizi e forniture di importo pari o superiore a 20.000 euro e fino alla soglia di cui al comma 9, l'affidamento mediante cottimo fiduciario avviene nel rispetto dei principi di trasparenza, rotazione, parità di trattamento, previa consultazione di almeno cinque operatori economici, se sussistono tali soggetti idonei individuati sulla base di indagine di mercato, ovvero tramite elenchi di operatori economici predisposti dalla stazione appaltante. Per servizi e forniture inferiori a 20.000 euro è consentito l'affidamento diretto da parte del responsabile del procedimento.
Terzo affidamento del Comune di Cogne: il servizio di pulizia delle strade e delle piazze del comune. Detto servizio è stato affidato mediante procedura in economia per il periodo decorrente dal mese di maggio 2008 ai sensi degli articoli 22 e seguenti del regolamento comunale, recante disciplina dell'attività contrattuale dell'amministrazione dei beni, approvato con deliberazione del consiglio comunale n. 2/2008; a partire dal 1° agosto 2008 è stato affidato ai sensi dell'articolo 57 del codice dei contratti pubblici fino a maggio 2009.
Terza domanda, "se il Comune di Cogne rimborsa, e in quale misura, alla società Funivie Gran Paradiso, le spese eventualmente effettuate per conto del Comune medesimo e quale organo è incaricato della verifica della legalità di dette spese": sempre interpellato il Comune a tale proposito, il Comune non effettua rimborsi di alcun tipo, ma adempie alle obbligazioni nascenti dai contratti di appalto di cui al punto precedente. Quindi abbiamo gli appalti, paga quanto è il corrispettivo.
Quarta domanda, "i motivi per cui la Regione, nonostante i deludenti risultati di esercizio, non si è opposta alla conferma del vertice della società": al di là del fatto che nella sua illustrazione ha detto che il socio di riferimento è il Comune, che ha l'onere-onore di avere la maggioranza della società e quindi dà i riferimenti, la scelta - ma già dalla domanda si intuisce - è una scelta che ha fatto il Comune e credo sia legittimo che il Comune esprima i vertici e coloro che devono occuparsi della società. Però in più le posso dare un'indicazione: lei ha fatto correttamente una analisi quantitativa delle perdite, ma rispetto a quella società abbiamo un dato che è interessante e che è quello del disavanzo di gestione. Ma nell'ambito delle componenti economiche dobbiamo avere una particolare attenzione alle componenti dei costi, perché è una società dove tutta una serie di attività ha dei limiti strutturali: per il fatto che il comprensorio sciistico sia di un certo tipo non è che può inventarsi dall'oggi al domani una domanda di servizi. Quindi, particolare attenzione nell'ambito della società è stata rivolta alla questione dei costi e, se possiamo fare questa analisi dei bilanci sociali approvati, emerge che da quando l'attuale vertice della società è entrato in carica (tanto per intendersi il 5 novembre 2005) c'è stato un contenimento delle perdite rispetto ai bilanci precedenti, nonostante gli investimenti effettuati che hanno generato un aumento dei costi fissi (ammortamenti) della gestione sociale. Quindi c'è stata un'attenzione particolare a contenere gli altri costi, nonostante gli investimenti abbiano portato a un aumento dei costi fissi, che sono per definizione gli ammortamenti che sono determinati in percentuale. Sperando di aver risposto, le lascio poi copia della risposta.
Presidente - La parola al Consigliere Zucchi.
Zucchi (PdL) - Certamente in alcuni aspetti ha risposto; sui punti 2 e 3 visto che i riferimenti legislativi sono ampi e articolati mi attendo di avere buona nota ed evidenza di quanto detto, perché non ho potuto annotare quella sequenza di riferimenti normativi in materia di appalti eccetera...
Marguerettaz (UV) - (fuori microfono) ...li aveva chiesti...
Zucchi (PdL) - ...infatti li ho chiesti e ben volentieri li chiedo. Approfitto anche per dire che sarà stata una mancanza mia, ho fatto un controllo, sui dati del trenino di Cogne non ho avuto il piacere di avere contezza, si vede che si è persa negli uffici e magari chiederei che per quanto riguarda i conti delle spese finora effettuate dal 1980 ad oggi sul trenino di Cogne ci fosse un aggiornamento e mi fosse data la possibilità di verificare a che punto siamo.
Invece sul primo punto mi dispiace dover dire, Assessore, che ha risposto solo in parte. A parte il fatto che c'è un aspetto politico, ma non dipende certo da lei, che mi preoccupa e che costituisce un precedente pericoloso, perché il fatto che questo comprensorio abbia beneficiato di una legge rispetto ad un'altra costituisce un precedente per cui da adesso in avanti tutti gli altri comprensori volendo potrebbero adottare questa strategia, per arrivare al cento percento dei contributi. Mi chiedo qual è la ratio che è arrivata a concedere il cento percento di un investimento che, per sua stessa ammissione, non era stato ritenuto congruo per la legge precedente, e che invece dopo è stato finanziato in toto in gestione speciale da parte di Finaosta. Da adesso chiunque dei comprensori può sentirsi in diritto di chiedere la stessa procedura, così come ha adottato la funivia Gran Paradiso: per me questa è una notizia non certo positiva ed è un precedente molto pericoloso.
Sul punto uno non mi è sembrato di sentire una risposta alla domanda più precisa; le verifiche, Assessore, io ho fatto riferimento a quali verifiche e controlli siano stati adottati per verificare che l'investimento dei 3 milioni sia stato dato per determinate opere messe in progetto. Su questo ho sentito un poco di rilascio nella risposta, perché lei ha demandato tutta la questione a Finaosta. Ovviamente su questo farò un'interrogazione con risposta scritta a Finaosta per chiedere conto di quali sono stati i controlli fatti su quel tipo di investimento, poiché non mi è sembrato di sentire da parte sua una risposta in questo senso, che era la prima preoccupazione. Vorremmo sapere se effettivamente, al di là dell'ottenimento del cento percento di finanziamento, i 3 milioni sono stati destinati all'innevamento o ad altre cose. Non so se sono stato esplicito, quindi su questo vorremmo avere chiarezza; visto che non l'abbiamo avuta oggi faremo un'interrogazione con risposta scritta, alla quale nei termini previsti dal regolamento (30 giorni) auspichiamo di avere la risposta.
Sui punti 2 e 3 prendo atto dell'adozione di un provvedimento che non fa una grinza dal punto di vista legislativo, ma che mi fa un po' sorridere, perché attraverso queste formule sappiamo tutti come si può interagire, dal punto di vista del Comune che detiene la maggioranza nella società, per poter fare un certo tipo di assunzioni un pochettino facili, per ottenere in cambio altri tipi di servizi, che sono disciplinati certo secondo regolamenti definiti dalla legge, ma che destano qualche perplessità. Questo è quello che risulta, perché se le funivie Gran Paradiso eseguono dei lavori che sono stati appaltati secondo le norme che sono state definite, è logico anche pensare che attraverso queste formule si possano creare delle reti che non so fino a che punto siano eticamente condivisibili.
Sul punto 4, va bene che la maggioranza ce l'ha il Comune di Cogne, ma non credo che il 49 percento sia una percentuale trascurabile. Prendo atto che ci sono stati dei miglioramenti e su questo vorrò vedere i dati se confermano effettivamente un miglioramento dei conti, confrontati soprattutto alla assunzione di maggiori costi, pertanto mi riservo di fare le iniziative, ma preannuncio già l'iniziativa dell'interrogazione con risposta scritta sulle verifiche, se sono state effettuate, da chi sono state effettuate su questo tipo di investimento.
