Objet du Conseil n. 57 du 7 avril 1964 - Verbale
OGGETTO N. 57/64 - CONCESSIONE DI UN PREMIO AI PRODUTTORI DI FONTINA MARCHIATA. - CENTRALE DEL LATTE DI AOSTA. - RICHIESTA DI INFORMAZIONI. (Interpellanza dei Consiglieri regionali Signori Bionaz Cesare e Bordon Mauro).
Il Presidente, MARCOZ, dichiara aperta la discussione sulla seguente interpellanza dei Consiglieri regionali Signori Bionaz Cesare e Bordon Mauro concernente l'oggetto: "Concessione di un premio ai produttori di fontina marchiata. - Centrale del Latte di Aosta. - Richiesta di informazioni", interpellanza trasmessa in copia ai Signori Consiglieri unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza del 7-8 aprile 1964:
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Regione Autonoma Valle d'Aosta
RICHIESTA
di interpellanza da porsi all'ordine del giorno della prossima seduta del Consiglio Regionale.
Ill.mo Sig. Presidente del Consiglio Regionale,
I sottoscritti Consiglieri Regionali appartenenti al gruppo della Democrazia Cristiana chiedono di interrogare gli Assessori competenti sui seguenti argomenti:
l) Se non ritengano necessario ed indilazionabile erogare ai produttori di fontina un premio di produzione o marchiatura di almeno L. 700 per ogni forma di Kg. 10, date le particolari difficoltà in cui si dibatte tale attività che è giunta ai limiti delle proprie possibilità di resistenza stante l'enorme aumento della mano d'opera e la scarsità del bestiame lattifero produttivo.
2) Quando e come ritengano di affrontare e risolvere il problema del funzionamento della Centrale del Latte di Aosta, costruita da oltre 6 anni e tutt'or4 chiusa ed inattiva.
Aosta, lì 25 marzo 1964.
F.ti: Avv. Cesare Bionaz - Mauro Bordon
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L'Assessore all'Agricoltura e Foreste, FOSSON, osserva che al n. 43 dell'ordine del giorno è iscritto l'oggetto: "Concessione di premi a favore dei produttori di formaggio "fontina", marchiato, prodotto nell'annata 1963"; dichiara quindi di riservarsi, per non ripetere due volte la discussione, di fornire in sede di trattazione di tale oggetto le informazioni richieste al punto 1) dell'interpellanza sopra riportata.
Per quanto concerne il punto 2) della interpellanza (Quando e come ritengano di affrontare e risolvere il problema del funzionamento della Centrale del Latte di Aosta, costruita da oltre 6 anni e tutt'ora chiusa ed inattiva) fa presente che da parte dell'Amministrazione Regionale è stato fatto tutto quanto si doveva fare per giungere ad una sollecita definizione del problema della Centrale del Latte di Aosta.
Informa che la questione è ormai a buon punto; tanto è vero che l'Amministrazione Regionale, l'Amministrazione Comunale di Aosta e l'Istituto Bancario San Paolo di Torino hanno già provveduto alla nomina dei loro rappresentanti in seno al Consiglio di Amministrazione della costituenda Società p.A. Centrale del Latte di Aosta e si attende soltanto la ratifica del provvedimento di nomina da parte della Sede Centrale dell'Istituto Bancario San Paolo di Torino.
Comunica che l'Assessorato all'Agricoltura ha preso in esame, all'inizio del corrente anno, le offerte pervenute da Ditte varie per quanto riguarda la fornitura della parte di attrezzatura indispensabile per l'inizio del funzionamento della Centrale del Latte, in quanto all'acquisto della rimanente attrezzatura provvederà, in un secondo tempo, direttamente la costituenda Società di gestione.
Aggiunge che è già stato designato il Notaio incaricato della redazione dell'atto costitutivo della Società, che sarà quindi costituita fra pochi giorni.
Il Consigliere BIONAZ dichiara che ciò che gli interessa di sapere è se siano stati eseguiti gli adempimenti previsti dalla legge 16-6-1938 n. 851, concernente l'istituzione ed il funzionamento delle Centrali del Latte.
Chiede, in particolare, se la Convenzione da stipulare fra la Regione e la costituenda Società sia stata approvata dal Ministero competente e quando si prevede possa entrare in funzione la Centrale del Latte di Aosta.
Rileva che molto tempo è già passato da quando il Consiglio ha approvato la bozza di Convenzione e lamenta che la Società non sia ancora stata costituita.
L'Assessore FOSSON ricorda di aver già detto che, da parte dell'Amministrazione Regionale, è stato fatto tutto quanto si doveva fare per una sollecita definizione del problema della Centrale del Latte di Aosta al fine di accelerare, per quanto possibile, l'entrata in funzione della Centrale stessa.
Informa che alcuni degli adempimenti previsti dalla legge 16-6-1938 n. 851, che avrebbero dovuto precedere la costruzione dello stabile da adibire a sede della Centrale del latte, sono stati espletati dall'Assessorato all'Agricoltura, che ha provveduto anche per la parte che spettava al Comune di Aosta, ottenendo da parte del Ministero della Sanità il nulla osta per l'apertura della Centrale.
Accenna brevemente alle pratiche assai lunghe e complesse che sono state svolte dall'Amministrazione Regionale ed ai vari provvedimenti amministrativi che sono stati adottati e ribadisce che, non appena perverrà la ratifica del provvedimento di nomina dei rappresentanti dell'Istituto Bancario San Paolo di Torino in seno alla costituenda Società p.A. Centrale del Latte di Aosta, si potrà procedere alla costituzione della Società stessa.
Aggiunge che alcuni adempimenti previsti dalla citata legge dovranno essere eseguiti ad iniziativa e a richiesta della costituenda Società, come ad esempio l'omologazione dell'atto costitutivo della Società che, in genere, si ottiene molto tempo dopo l'apertura della Centrale del Latte.
Rileva, ad esempio, che l'omologazione dell'atto costitutivo della Centrale del Latte di Torino è avvenuta ben due anni dopo la entrata in funzione della Centrale del Latte.
Comunica che la Soc. p.A. Centrale del Latte di Aosta dovrà, per conto suo, provvedere inoltre ad altri adempimenti, quali, ad esempio, la adozione del regolamento di igiene per il funzionamento della Centrale del Latte, il piano finanziario e la determinazione della zona bianca ed inviare al Ministero dell'Interno gli atti relativi per l'ottenimento della omologazione dell'atto costitutivo.
Conclude, augurando che la Centrale del Latte possa entrare in funzione al più presto nell'interesse generale della popolazione e ritiene che ciò sia possibile se vi sarà un po' di buona volontà da parte delle categorie interessate.
Il Consigliere BIONAZ dichiara che la Centrale del Latte di Aosta sarebbe già entrata in funzione da tempo se l'Assessore Fosson fosse stato più solerte per l'adempimento degli atti previsti dalla legge 16-7-1938 n. 851.
Lamenta che il problema della Centrale del Latte sia stato impostato con l'estromissione dei produttori di latte dall'Ente gestore.
Ritiene che i motivi addotti dall'Assessore Fosson a giustificazione del ritardo nella entrata in funzione della Centrale del Latte non siano fondati.
Conclude, dichiarando di non essere soddisfatto della risposta avuta dall'Assessore Fosson e di riservarsi di presentare una mozione sulla questione oggetto della interpellanza.
Il Consiglio prende atto.
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