Objet du Conseil n. 62 du 8 avril 1964 - Verbale
OGGETTO N. 62/64 - PROPOSTA DI NOMINA DI UNA COMMISSIONE CONSILIARE PER LO STUDIO DI UNA LEGGE REGIONALE RECANTE PROVVEDIMENTI A FAVORE DEI LAVORATORI CHE ABBIANO LAVORATO PER ALMENO SETTE ANNI CONSECUTIVI IN AMBIENTI SILICOTIGENI. (Mozione del Consigliere regionale Signor Gheis Francesco)
Il Presidente, MARCOZ, dichiara aperta la discussione sulla seguente mozione del Consigliere regionale Gheis concernente la proposta di nomina di una Commissione consiliare per lo studio di una legge regionale recante provvedimenti a favore dei lavoratori che abbiano prestato la loro opera per almeno sette anni consecutivi in ambienti silicotigeni, mozione trasmessa in copia ai Signori Consiglieri unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza del 7-8 aprile l964:
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Ill.mo Signor Presidente
del Consiglio della Regione Autonoma della Valle di
AOSTA
Il sottoscritto Consigliere Regionale Dr. Francesco GHEIS chiede che venga inserita all'o.d.g. della prossima seduta del Consiglio Regionale la seguente
Mozione
constatato come i lavoratori in ambienti silicotigeni, dopo pochi anni, presentino segni di deficit funzionale dovuti alle pneumoconiosi professionali;
constatato l'importanza dei medesimi nella società moderna;
constatato come spesso lavoratori pur funzionalmente limitati non raggiungano il minimo indennizzabile per legge;
constatato come prevenire sia meglio che curare;
constatato come spesso le mutate condizioni di lavoro non danneggino ulteriormente il fisico;
constatato come siano numerosi i rischi silicotigeni, negli ambienti di lavoro regionali;
considerato come sia già alta la media della morbilità pneumoconiotica negli ambienti di lavoro regionali dopo i primi sette anni di esposizione al rischio;
constatato l'impegno che ogni categoria del lavoro deve avere con le altre;
il Consiglio Regionale
approva
la proposta di costituire una Commissione Consiliare per lo studio di una legge regionale che stabilisca un assegno vitalizio annuo per tutti i lavoratori che abbiano lavorato per almeno sette anni consecutivi in ambienti silicotigeni e che si provveda alla loro conseguente ammissione in ambienti di minore rischio;
indicando così alla attenzione di tutta la Nazione la necessità di adeguate misure per la prevenzione delle pneumoconiosi lavorative e per la salvaguardia del lavoratore.
Aosta, li 27-1-1964
Il Consigliere Regionale
F.to: Dr. Francesco Gheis
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Il Consigliere GHEIS illustra la mozione sopra riportata e riferisce quanto segue:
"Conosco come questo Consiglio sia sensibile ai problemi del lavoro e della salute dei lavoratori: lo dimostra il numero degli interventi che, al riguardo, sono iscritti all'ordine del giorno di questa seduta consiliare.
La mozione che presento è guidata da un sano interesse: quello della prevenzione e dell'indennizzo delle malattie pneumoconiotiche lavorative.
Al tempo stesso la mozione è anche ambiziosa in quanto se accolta - verrebbe a porre la nostra Regione all'avanguardia delle rivendicazioni del mondo del lavoro.
Questa mozione, inoltre, è doverosa verso chi, lavorando negli ambienti regionali, è esposto alla malattia lavorativa coniotica.
Difatti, la nostra Valle ha un triste primato in campo silicotico: non voglio tediarVi con cifre e per questo mi limito a citare gli ultimi dati ufficiali dell'I.N.A.I.L. dai quali balza evidente come, se Aosta è seconda solo dopo la Provincia di Cagliari, riguardo al numero di richieste di indennizzo per silicosi, è pur prima per il numero di casi indennizzati. Ecco alcuni dati.
1961: Regione Valle d'Aosta: 1276, di cui indennizzati 729; Regione Piemonte: 1376, di cui indennizzati 475; Regione Sarda: 1512, di cui indennizzati 421.
1962: Valle d'Aosta: 990, di cui indennizzati 151; Piemonte: 1426, di cui indennizzati 117; Sardegna: 1834, di cui indennizzati 178.
È necessario commentare che i dati del 1962 sono completi per quello che riguarda i casi denunziati, mentre quelli indennizzati non sono definitivi, in quanto nel mio studio mi sono servito solo di dati ufficiali.
Dalla letteratura medica risulta come la massima parte delle silicosi insorga dopo il settimo anno di esposizione al rischio: per questo la necessità di allontanare dai luoghi maggiormente silicotigeni il lavoratore per immetterlo in ambienti meno pericolosi. Perché prevenire è doveroso quando possibile ed è sempre meglio che non solamente curare.
L'ostacolo maggiore, a questo punto, è nell'operaio che giustamente si preoccupa delle sue necessità di guadagno, che verrebbe diminuito da una rotazione lavorativa preventiva: per questo chiedo al Consiglio di venire incontro a questo problema con una rendita di almeno parziale indennizzo. Poiché è comprensibile che l'operaio, non accusando ancora la prima sintomatologia silicotica, male si adatterebbe ad un minore reddito.
Per tutte queste ragioni, chiedo la nomina di una Commissione di studio particolare a questo riguardo: per studiare tutti i provvedimenti che la legge ed il nostro Statuto regionale permettono.
Questa richiesta non è guidata da alcuna considerazione politica: riguarda un problema che è al disopra di tutti i Partiti e che parla alla nostra coscienza".
L'Assessore BALESTRI dichiara che la Giunta regionale concorda sulla mozione presentata dal Consigliere Gheis e propone che il Consiglio demandi alla Commissione consiliare permanente per la Sanità e la Assistenza Sociale, che sarà nominata nella prossima adunanza consiliare, l'incarico di studiare il problema posto con la mozione stessa.
Il Consigliere GHEIS dichiara di essere soddisfatto della risposta avuta dall'Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale ed osserva come sia possibile l'accordo, al di sopra di ogni considerazione politica, quando sono in gioco interessi di notevole importanza sociale.
Ringrazia, quindi, l'Assessore Balestri e la Giunta.
Il Presidente, MARCOZ, accerta e comunica che il Consiglio approva, unanime, la proposta di demandare alla Commissione Consiliare permanente per la Sanità ed Assistenza Sociale, che sarà nominata nella prossima adunanza consiliare, l'incarico di studiare il problema posto con la mozione soprariportata (Consiglieri presenti e favorevoli: trentatré).
Il Consiglio prende atto.
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