Objet du Conseil n. 560 du 26 novembre 1979 - Verbale
OGGETTO N. 560/79 - Autorizzazione all'Ente Ospedaliero Regionale per la trasformazione in divisione della sezione autonoma di urologia dell'Ospedale generale di Aosta".
Con deliberazione n. 182 del 10 aprile 1978, l'Amministrazione dell'Ente ospedaliero regionale della Valle d'Aosta richiedeva il rilascio di autorizzazione per la trasformazione in divisione della sezione autonoma di urologia.
Richiamata la legge regionale 19 febbraio 1975, n. 2 si fa presente che, allo stato attuale, il reparto di urologia dell'Ospedale generale di Aosta dispone di 33 posti letto, di 4 medici, di cui 1 aiuto-dirigente con idoneità a primario e 3 assistenti, di 16 unità di personale sanitario ausiliario di cui 7 professionali, 9 generici, nonché di 5 unità di personale esecutivo. Il numero dei ricoverati nel 1978 è stato di 1.241 unità, con una durata media della degenza di 7,32 gg..
Visti gli articoli 35 e seguenti della legge 19 febbraio 1968 n. 132, nonché gli articoli 7 e seguenti del D.P.R. 27 marzo 1969, n. 128 si rileva che, per disponibilità di posti letto e di personale, l'attuale sezione autonoma di urologia, di fatto, configura già una divisione di specialità e non una sezione di specialità, evidenziando altresì come tale fenomeno di crescita spontanea se da un lato deve dar luogo ad una regolarizzazione, dall'altro suscita inevitabili considerazioni di metodo di organizzazione e programmazione dei servizi ospedalieri delle quali, oltre a trarre indicazioni per il presente provvedimento, è necessario tener conto per la prossima elaborazione di piano sanitario regionale.
In relazione a quanto sopra evidenziato la Giunta regionale, concorda unanime di proporre che
Il Consiglio regionale
- vista la deliberazione del Consiglio di amministrazione dell'Ente ospedaliero regionale n. 182 del 21.4.1978, concernente la richiesta di autorizzazione per la trasformazione in divisione della sezione autonoma di urologia dell'ospedale generale di Aosta;
- visto il D.L. 8 luglio 1974, n. 264, convertito nella legge 17 agosto 1974, n. 386;
- vista la legge regionale 19 febbraio 1975, n. 2 e successive modificazioni ed integrazioni;
- vista la legge 12 febbraio 1968, n.132 ed il D.P.R. 27 marzo 1969, n. 128;
- vista la legge 23 dicembre 1978, n. 833;
Deliberi
1°) di autorizzare, ai sensi della legge regionale 19 febbraio 1975 n. 2, l'amministrazione dell'Ente ospedaliero regionale della Valle di Aosta a trasformare l'attuale sezione autonoma di urologia dell'ospedale generale di Aosta in divisione di urologia, composta da due sezioni, con un numero complessivo massimo di posti-letto non superiore a 33 (trentatré) unità;
2°) di rinviare alle determinazioni che saranno assunte dalla Regione ai sensi della legge 23 dicembre 1978, n. 833, in materia di programmazione ed organizzazione dei servizi dell'unità sanitaria locale nonché di disciplina dell'iscrizione nel ruolo nominativo regionale del personale addetto ai presidi, servizi ed uffici dell'U.S.L., la determinazione quali-quantitativa della pianta organica del personale medico e non medico della istituenda divisione di urologia;
3°) di stabilire che, in via provvisoria ed in attesa di quanto previsto al precedente punto 2°), ai sensi del D.P.R. 27.3.1969, n. 128 e dell'accordo nazionale unico di lavoro del personale ospedaliero 1977/1979, ferma restando la disponibilità del personale infermieristico ed esecutivo attualmente in servizio, la suddetta divisione di urologia disponga del seguente personale medico:
n. 1 primario
n. 1 aiuto
n. 3 assistenti
4°) di stabilire che alla eventuale copertura dei nuovi posti d'organico si dovrà provvedere prioritariamente mediante l'utilizzo di personale dell'ente ospedaliero regionale, nell'osservanza delle disposizioni di cui all'art. 47 della legge 23 dicembre 1978, n. 833;
5°) di dare atto che alla copertura delle spese per la trasformazione ed il funzionamento della divisione sopracitata si dovrà provvedere nei limiti della disponibilità della quota di fondo sanitario nazionale assegnato dalla Regione all'Ente ospedaliero regionale per il corrente esercizio 1979.
Dolchi (P.C.I.) - La parola all'Assessore Rollandin, per la relazione sul punto concernente la divisione autonoma di urologia dell'Ospedale di Aosta.
Rollandin (U.V.) - Qui si richiede l'autorizzazione per la trasformazione in divisione della sezione autonoma di urologia, che non ha nessuna connessione con i problemi renali di cui parlava Bajocco stamattina, è legato alle difficoltà operative che sono oggetto naturalmente da più tempo della sezione autonoma dell'Ospedale di urologia e che naturalmente è necessario che venga, come proposto, trasformata in divisione.
Nella prima stesura era proposto un primario, un aiuto, tre assistenti, a questo...vista la delibera del Consiglio di amministrazione in cui si richiamavano e si portavano all'attenzione alcuni problemi, e come nel richiamato D.P.R. 128, nel quale si precisano le entità numeriche del personale dei servizi di diagnosi e di cura dove, al primo comma, si dice: "Un primario, un aiuto fino a due sezioni e almeno un assistente per sezione"...però, in fondo, si parla: "Le suddette entità numeriche devono essere adeguate con deliberazione del Consiglio di amministrazione, adottato e sentito il Consiglio sanitario, il Consiglio sanitario centrale e consultate le Organizzazioni sindacali, secondo le esigenze, tenendo conto dei seguenti elementi..." e cita alcune voci che sono: numero effettivo dei posti letto, necessità di servizio ambulatoriale di guardia...qui è da ricordare che i servizi di guardia e i servizi interdivisionali che vengono fatti attualmente dalle unità appunto coperte, sacrificando gran parte delle ore, fanno un numero di ore straordinarie notevolissimo, che per il '78 ammonta a 1.630 ore. Quindi, da questo e dal servizio com'è svolto, che è svolto appunto in modo ottimale, naturalmente si è sempre cercato, pur con la carenza di personale, di coprire tutte le esigenze, tenuto anche conto che, essendo una branca chirurgica, ci sarebbe la necessità di raddoppiare semmai le guardie interdivisionali, perché appunto ci può essere la necessità di operazioni urgenti. Quindi, tenuto conto di questo e dell'impostazione in cui va la nuova legge, la n. 833, che si richiama essenzialmente a dei principi di natura preventiva e, proprio in questo campo, soprattutto nell'età pediatrica e nell'età geriatrica può essere fatto molto. Attualmente, si è fatto in modo scoordinato con iniziative legate a dépistages svolti su iniziative delle singole comunità che, però, è necessario che siano orientate, quindi finalizzate, e che abbiano l'apporto e il supporto di personale specialistico quale può essere questo, e che nell'ambito dell'integrazione dei servizi è previsto che possano essere appunto le persone adatte per coordinare questo tipo di attività e, naturalmente, trarne tutte le possibili indicazioni per prevenire, in un secondo tempo, quelle che sono le possibilità di alcune nefropatie, come si è già visto, legate a particolari situazioni della Regione.
Quindi, in considerazione di questo, in considerazione della difficoltà obiettiva di dare e di garantire i diritti sindacali, quindi i diritti di riposo, i diritti di ferie per quelli che operano attualmente, è necessario che venga strutturata la nuova divisione con un primario, "tre aiuti" e tre assistenti, per tutte le esigenze che ho richiamato e che già facevano oggetto della consultazione preventiva fatta dal Consiglio di amministrazione, dopo aver sentito naturalmente il Consiglio sanitario centrale, il Consiglio dei sanitari e le OO.SS., le quali si erano dichiarate propense a questo tipo di impostazione, proprio per le difficoltà obiettive di lavorare con un numero di specialisti così limitato. Quindi, si propone una correzione al punto 3 dove c'era: "Un primario, un aiuto...", per le considerazioni che ho accennato, così, sinteticamente, e vista anche la possibilità di un successivo adeguamento, perché teniamo conto che questo, com'è richiamato nell'articolato, deve essere poi visto nell'ambito del piano sanitario regionale che fa riferimento al piano sanitario nazionale e che fissa determinati obiettivi; tra questi, come ho detto, c'è proprio quello preventivo e il provvedimento all'oggetto va in questa direzione.
Dolchi (P.C.I.) - Chi chiede la parola? La parola al Consigliere Pedrini.
Pedrini (Ind. P.L.I.) - Io sono molto contento di vedere che l'altra volta era stato ritirato questo punto all'ordine del giorno e che si è ripresentato in una maniera direi quasi perfetta, quindi mi compiaccio con l'Assessore. Naturalmente voterò a favore.
Dolchi (P.C.I.) - Altri chiedono la parola? Dichiarazioni di voto? Metto in approvazione, per alzata di mano, il punto n. 10. Chi è d'accordo è pregato di alzare la mano. È inteso che questa votazione è comprensiva della correzione proposta sul testo distribuito già in precedenza.
Esito della votazione:
Presenti, votanti e favorevoli: 27
Il Consiglio approva all'unanimità.
Il Consiglio
delibera
1°) di autorizzare, ai sensi della legge regionale 19 febbraio 1975 n. 2, l'amministrazione dell'Ente ospedaliero regionale della Valle di Aosta a trasformare l'attuale sezione autonoma di urologia dell'ospedale generale di Aosta in divisione di urologia, composta da due sezioni, con un numero complessivo massimo di posti-letto non superiore a 33 (trentatré) unità;
2°) di rinviare alle determinazioni che saranno assunte dalla Regione ai sensi della legge 23 dicembre 1978, n. 833, in materia di programmazione ed organizzazione dei servizi dell'unità sanitaria locale nonché di disciplina dell'iscrizione nel ruolo nominativo regionale del personale addetto ai presidi, servizi ed uffici dell'U.S.L., la determinazione quali-quantitativa della pianta organica del personale medico e non medico della istituenda divisione di urologia;
3°) di stabilire che, in via provvisoria ed in attesa di quanto previsto al precedente punto 2°), ai sensi del D.P.R. 27.3.1969, n. 128 e dell'accordo nazionale unico di lavoro del personale ospedaliero 1977/1979, ferma restando la disponibilità del personale infermieristico ed esecutivo attualmente in servizio, la suddetta divisione di urologia disponga del seguente personale medico:
n. 1 primario
n. 3 aiuti
n. 3 assistenti
4°) di stabilire che alla eventuale copertura dei nuovi posti d'organico si dovrà provvedere prioritariamente mediante l'utilizzo di personale dell'ente ospedaliero regionale, nell'osservanza delle disposizioni di cui all'art. 47 della legge 23 dicembre 1978, n. 833;
5°) di dare atto che alla copertura delle spese per la trasformazione ed il funzionamento della divisione sopracitata si dovrà provvedere nei limiti della disponibilità della quota di fondo sanitario nazionale assegnato dalla Regione all'Ente ospedaliero regionale per il corrente esercizio 1979.
Si passa al punto n. 11 dell'ordine del giorno.
