Objet du Conseil n. 153 du 30 juin 1964 - Verbale
OGGETTO N. 153/64 - PROPOSTA DI COSTRUZIONE DEL NUOVO IMPIANTO FUNIVIARIO BUISSON-CHAMOIS. (Mozione del Consigliere regionale Signor Dujany Cesare)
Il Presidente, MARCOZ, dichiara aperta la discussione sulla seguente mozione del Consigliere regionale Signor Dujany Dr. Cesare concernente l'oggetto: "Proposta di costruzione del nuovo impianto funiviario Buisson-Chamois", mozione trasmessa in copia ai Signori Consiglieri in allegato all'ordine del giorno dell'adunanza del 15 giugno 1964:
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Al Signor PRESIDENTE del Consiglio
AOSTA
Con preghiera di voler cortesemente inserire all'ordine del giorno della prossima seduta consiliare la seguente mozione.
Considerata la urgente necessità di assicurare alla popolazione di Chamois un mezzo idoneo e sicuro di collegamento con la Valtournanche.
Vista la lettera numero 1881/2 del 3-3-1962 della Giunta Regionale e la conseguente deliberazione del Consiglio Comunale di Chamois in data 17-3-1962, in cui, in maggioranza decise la costruzione di un nuovo impianto funiviario allacciante Chamois col fondo Valle.
Tenuto conto che il Consiglio Regionale ha già approvato uno stanziamento parziale di Lire 150 milioni per l'installazione dell'impianto funiviario Buisson-Chamois e che l'Assessorato al Turismo è già in possesso del relativo progetto;
Il Consiglio Regionale
delibera
di completare il finanziamento per il solo impianto funiviario e di provvedere all'appalto e all'inizio dei lavori stessi.
22 maggio 1964
F.to Dujany Cesare
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Il Consigliere DUJANY ricorda che sull'argomento aveva già presentato in una precedente seduta consiliare apposita interpellanza, e che, non essendo stato soddisfatto della risposta avuta dalla Giunta Regionale, ha ritenuto di dover presentare la mozione in oggetto.
Riassume brevemente la cronistoria della questione in esame, ricordando che il Presidente della Giunta Regionale, con lettera in data 3 marzo 1962, aveva comunicato al Sindaco di Chamois che l'Amministrazione Regionale sarebbe stata disposta a procedere con sollecitudine allo studio e al finanziamento delle relative spese per costruire un nuovo impianto funiviario collegante il Comune stesso al fondo valle.
Rileva che in tale lettera si poneva la condizione che il Consiglio Comunale di Chamois decidesse in modo definitivo sulla costruzione della funivia, revocando tutte le precedenti determinazioni sulla richiesta di costruzione di una strada di collegamento del Comune di Chamois con il Comune di La Magdeleine. Fa presente che il Consiglio Comunale di Chamois aveva deliberato di decidere in modo definitivo per la costruzione di un nuovo impianto funiviario, revocando tutte le decisioni precedentemente adottate per l'attuazione di una strada di collegamento con il Comune di La Magdeleine.
Ricorda ancora che, successivamente, il Consiglio Regionale aveva approvato un primo stanziamento di L. 150 milioni per la realizzazione della nuova funivia, mentre l'Assessorato al Turismo aveva predisposto per la elaborazione dei relativi progetti.
Dichiara di approvare l'indirizzo che la Giunta Regionale ha adottato nel 1962 alla soluzione del problema turistico del Comune di Chamois.
Esprime il dubbio che l'attuale Giunta Regionale non voglia più seguire l'indirizzo che era stato condiviso nel 1962 dal Consiglio Regionale e dall'Amministrazione Comunale di Chamois.
Chiede, pertanto, che, - essendo ormai definitivamente superata la scelta tra il nuovo impianto funiviario e la strada carrozzabile, il Consiglio Regionale provveda allo stanziamento di ulteriori fondi per poter dare immediato inizio all'esecuzione dei lavori.
Il Presidente della Giunta, CAVERI, dichiara che l'Amministrazione Regionale ha sempre mantenuto sull'argomento in questione un comportamento rettilineo, logico e coerente nel senso che, come nel 1962 si era richiesto al Comune di decidere definitivamente per l'una o per l'altra soluzione, anche ora la Giunta è del parere che sulla questione debba essere fatta una scelta definitiva, in primo luogo proprio dal Comune di Chamois.
Riferisce che la Giunta aveva avuto la sensazione che, da parte della popolazione di Chamois, vi fossero delle forti riserve circa la soluzione adottata dal Consiglio Comunale, sensazione che è poi stata confermata recentemente da un esposto sottoscritto da numerose persone abitanti a Chamois, tra i quali ben 7 Consiglieri comunali.
Rileva, pertanto, che oggi la maggioranza del Consiglio Comunale di Chamois è favorevole alla costruzione di una strada di collegamento del Comune con allacciamento a La Magdeleine, tanto è vero che, ultimamente, il Sindaco di detto Comune, per tema di essere messo in minoranza, si è rifiutato di mettere ai voti la questione che era stata inclusa nell'ordine del giorno della adunanza consiliare.
Ribadisce quindi che l'opinione della Giunta sulla questione non è mai cambiata, mentre è invece cambiata l'opinione degli abitanti del Comune, per cui la Giunta stessa inviterà nuovamente il Consiglio Comunale di Chamois a decidere in modo definitivo per la costruzione della nuova funivia oppure della strada Chamois-La Magdeleine.
Il Consigliere ALBANEY dichiara di non concordare sulla affermazione del Presidente della Giunta, il quale sostiene che l'Amministrazione Regionale non ha mutato opinione in merito all'argomento in esame ed è sempre disposta a riprendere in esame il problema non appena il Consiglio Comunale di Chamois avrà deciso in un senso o nell'altro.
Ricorda che l'allora Presidente della Giunta, MARCOZ, con lettera in data 3 marzo 1962, aveva comunicato al Sindaco di Chamois che l'Amministrazione Regionale era disposta a provvedere alla costruzione di un nuovo impianto funiviario di collegamento del Comune con il fondo Valle, onde conservare la caratteristica di zona turistica di riposo all'intera zona.
Fa presente che allora il Consiglio Comunale di Chamois era stato invitato a decidere in modo definitivo circa la costruzione della nuova funivia, revocando le precedenti determinazioni sulla richiesta di costruzione di una strada di collegamento con il Comune di La Magdeleine.
Rileva che nella menzionata adunanza del Consiglio Comunale di Chamois si è parlato della strada di collegamento, ma però all'ordine del giorno dell'adunanza non figurava alcuna proposta di revoca della deliberazione consiliare in precedenza assunta a favore della funivia; né vi è stata tendenza a voler insistere per la costruzione di una strada di collegamento in luogo della costruzione del nuovo impianto funiviario.
Il Consigliere DUJANY rileva che la deliberazione con la quale il Consiglio Comunale di Chamois decideva in modo definitivo per la costruzione del nuovo impianto funiviario rappresenta l'unica espressione ufficiale della volontà di detto Comune in merito al problema in esame, per cui la scelta fatta deve considerarsi ormai una cosa ufficialmente acquisita e definitiva, a prescindere dalle voci contrarie che vi possono essere in merito.
Aggiunge che, in questo momento, al Consiglio Regionale non interessa molto conoscere i precedenti e le varie voci sulla questione, ma interessa di decidere nel rispetto dei principi democratici, che richiedono un adeguamento alla volontà dei Comuni, affinché l'opera sia realizzata al più presto possibile e si eviti che l'ingente somma già stanziata rimanga ancora depositata nelle casse della Regione a fruttare magri interessi, a tutto danno della popolazione di quel Comune di montagna la quale corre il rischio, aspettando un progetto dopo l'altro, di rimanere priva di ogni mezzo di comunicazione.
Per quanto riguarda le firme di cui all'esposto citato dal Presidente della Giunta, osserva che è facile trovare delle persone che si prestano a sottoscrivere simili atti, per cui tali esposti hanno un valore relativo, mentre valore probante deve essere attribuito unicamente alla citata deliberazione del Consiglio Comunale di Chamois.
Circa il rilevante costo del nuovo impianto funiviario -, che, secondo quanto asserito dal Presidente della Giunta, ammonterebbe a 450 milioni di lire, contro i 150 milioni di lire, contro i 150 milioni di lire che verrebbe a costare la strada carrozzabile, - chiede in base a quali documenti siano state desunte tali cifre; osserva che il Consiglio Regionale non è mai stato reso edotto dalla eventuale esistenza di progetti delle predette due opere.
Esprime, pertanto, il parere che la Regione, se effettivamente intende rispettare la volontà del Comune, debba adeguarsi a quella che è stata l'espressione ufficiale di volontà del Consiglio Comunale di Chamois in merito alla questione in esame, senza rimettere nuovamente in discussione quanto è già stato deciso.
Il Presidente, CAVERI, osserva che l'interpretazione che il Consigliere Dujany dà alla citata deliberazione del Consiglio Comunale di Chamois è molto semplicistica, in quanto un atto amministrativo è per sua natura revocabile e non può avere quel carattere definitivo che gli si vorrebbe attribuire; precisa che, dall'esposto pervenutogli, risulta che attualmente la maggioranza dei Consiglieri comunali di Chamois è favorevole alla costruzione della strada carrozzabile di collegamento.
Aggiunge che la lettera di cui ha dato lettura il Consigliere Albaney conferma appunto la sua tesi, perché in quella lettera si sosteneva appunto la necessità di una scelta definitiva, la quale scelta non è ancora stata fatta. Conferma, inoltre, che, in una determinata adunanza del Consiglio Comunale di Chamois, figurava nuovamente all'ordine del giorno la questione in esame e che il Sindaco si era rifiutato di mettere ai voti la questione, commettendo così una evidente irregolarità.
Il Consigliere TORRIONE dichiara di non concordare con il Presidente della Giunta, il quale, ad una regolare deliberazione del Comune di Chamois contrappone un atto che si dice essere sottoscritto dalla maggioranza dei Consiglieri di detto Comune, ma che è un atto di natura privata, in quanto l'espressione del voto del Consiglio Comunale di Chamois può avvenire solo in sede di adunanza consiliare.
Osserva che il Comune di Chamois si è già pronunciato nella sede competente e solo di questa decisione si deve tener conto, indipendentemente dagli atteggiamenti che i Consiglieri comunali possono prendere in via privata.
Entrando nel merito della soluzione prescelta da detto Comune, dichiara di ritenere che, quand'anche la maggioranza della popolazione di detto Comune si fosse orientata a favore della strada carrozzabile, sarebbe dovere dell'Amministrazione Regionale di intervenire, non già per prendere semplicemente atto della volontà della maggioranza di quella popolazione, ma per dare quei consigli e chiarimenti che potranno tornare utili ad una popolazione che non sempre è in grado di poter intuire quali potranno essere i futuri sviluppi del turismo e i vantaggi economici diversi che possono derivare dall'adozione dell'una o dell'altra soluzione.
Ritiene che nella Valle d'Aosta siano ormai poche le località che, per non essere ancora collegate con strade carrozzabili, conservano delle caratteristiche particolari che sono apprezzate da una clientela sempre più numerosa ed economicamente ben dotata; per cui, se la Regione non intervenisse a difesa di queste località, non agirebbe nell'interesse delle popolazioni.
Per il caso in esame, esprime il parere che, nell'interesse turistico di Chamois, sia senz'altro da preferire la soluzione che prevede la costruzione di un nuovo impianto funiviario, come già suggerito, in un primo tempo, dalla Giunta Regionale.
Il Consigliere ALBANEY fa presente che gli agricoltori di Chamois sono preoccupati del lungo ritardo per l'inizio dei lavori di costruzione del nuovo impianto funiviario, preoccupazione che è stata manifestata anche al Presidente della Giunta Regionale con lettera in data 10 febbraio 1964, nella quale si dice, tra l'altro: "si prevede, infatti, che l'impianto di funivia esistente - unico allacciamento col fondo valle - oltre a non rispondere più in modo adeguato alle necessità del transito attuale, possa, per vari motivi, avere una durata massima di un anno, per cui è giustificato il timore di dover ricorrere nuovamente alla vecchia mulattiera".
Osserva che la citata lettera dimostra anche che gli abitanti del Comune di Chamois attendono con ansia che si dia presto inizio alla costruzione della nuova funivia e non alla costruzione della strada carrozzabile di collegamento con il Comune di La Magdeleine.
Fa presente che, non solo dal lato turistico, ma anche dal lato agricolo, gli abitanti del Comune di Chamois hanno interesse alla costruzione di un nuovo impianto funiviario, che consentirà un più facile e meno dispendioso collegamento con il fondo valle.
Termina dando lettura della seguente parte dell'estratto del verbale della deliberazione del Consiglio Comunale di Chamois, relativo all'oggetto "Decisioni in merito all'allacciamento del Comune col fondo valle mediante l'attuazione di un nuovo impianto funiviario finanziato dalla Regione":
"IL CONSIGLIO COMUNALE
Udita la relazione del Presidente;
Dopo ampia ed esauriente discussione, passa alla votazione, per appello nominale, per l'approvazione di una definitiva decisione in merito all'allacciamento del Comune col fondo valle.
L'esito della votazione è il seguente:
Consiglieri presenti e votanti 14
Voti favorevoli all'esecuzione di un nuovo impianto funiviario n. 9.
Voti favorevoli ad un allacciamento stradale n. 5
I Consiglieri Lettry Placido e Vivai Francesco desiderano che sia fatta constatare nel verbale la seguente loro dichiarazione: consigliano e propongono che la portata minima del nuovo costruendo impianto funiviario sia almeno di 40 persone per cabina, che gli orari siano protratti nelle ore serali, sia sistemato adeguatamente l'impianto di teleferica e che il Comune si accinga alla realizzazione di allacciamenti stradali interni tra le varie frazioni ed il Capoluogo. Il Consigliere Ducly Attilio dal canto suo dichiara che sarebbe opportuno che il tracciato del nuovo impianto a fune sia previsto in modo che l'arrivo sia spostato dal centro del Capoluogo onde ampliare le zone sfruttabili per l'edilizia ed il turismo. Il Sig. Rigollet Silvano dichiara di proporre la costruzione presso la stazione a valle di un ampio parcheggio e di un capace garage, la sistemazione della teleferica per il trasporto materiale in modo da diminuire la mano d'opera occorrente attualmente e che la portata minima del nuovo impianto funiviario sia di almeno 40 persone per cabina".
L'Assessore FOSSON dichiara di concordare, in linea di principio, con quanto detto dal Consigliere Torrione e di essere personalmente favorevole a risolvere il problema mediante la costruzione di un nuovo moderno impianto funiviario, piuttosto che di una strada carrozzabile di collegamento con il Comune di La Magdeleine.
Rimane però il fatto, - egli aggiunge, - che, pur essendosi il Consiglio Comunale di Chamois formalmente espresso a favore della costruzione del nuovo impianto funiviario, la Giunta Regionale ha sempre avuto la sensazione che solo una parte della popolazione interessata avesse capito l'importanza ed i vantaggi della prospettata soluzione, tanto che, attualmente, è provato che la maggioranza dei Consiglieri comunali di Chamois è favorevole alla costruzione di una strada carrozzabile di collegamento con il Comune di La Magdeleine.
Osserva, pertanto, che la citata deliberazione del Consiglio Comunale di Chamois potrebbe essere revocata, senza difficoltà, alla prima adunanza del Consiglio Comunale stesso, per cui è logico che l'Amministrazione Regionale, prima di procedere oltre per quanto riguarda il finanziamento delle spese per il nuovo impianto funiviario, si preoccupa di verificare in questo momento qual'è la volontà del Comune, trattandosi anche di una questione di priorità tra le spese.
Dichiara quindi che la maggioranza non voterà a favore della mozione del Consigliere Dujany unicamente per i sovraesposti motivi, lasciando impregiudicata la scelta che il Comune di Chamois dovrà fare; si augura che il Comune faccia al più presto la scelta definitiva di una fra le due soluzioni perché è ora che si prenda una decisione in un senso o nell'altro.
Il Consigliere BORDON dichiara di aver l'impressione che per la questione in esame si ripeta quanto è già avvenuto per l'autostrada Quincinetto-Aosta. Infatti, - egli osserva, - anche per il problema dell'autostrada il Consiglio Regionale ha tentennato più di due anni tra la tesi dell'allargamento della strada statale 26 e la tesi della costruzione di una autostrada, salvo poi ricredersi, ora che tutti protestano e vorrebbero che l'autostrada fosse già fatta.
Teme che la stessa cosa possa accadere per il problema dell'allacciamento del Comune di Chamois col fondo valle se non si prenderà in esame al più presto questo problema e se non si richiederà che il Consiglio Comunale di Chamois assuma la necessaria definitiva decisione circa il sistema di collegamento da attuare.
Osserva che l'attuale impianto funiviario deve essere ammodernato o sostituito, per cui, ad un determinato momento, potrebbe forse risultare inutilizzabile ed il Consiglio Regionale sarebbe responsabile della incresciosa situazione in cui si verrebbero a trovare gli abitanti del Comune di Chamois, nuovamente isolati dal fondo valle.
Dichiara di essere favorevole alla costruzione di un nuovo impianto funiviario per collegare detto Comune con il fondo valle e conclude invitando la Giunta ad agire con tempestività tenendo valida la decisione già assunta dal Consiglio Comunale di Chamois nel 1962, oppure richiedendo al Consiglio stesso una nuova decisione definitiva sulla questione.
Il Consigliere PEDRINI dichiara che il gruppo consiliare del Partito Liberale si asterrà dalla votazione sulla mozione; raccomanda, quindi, alla Giunta ed, in particolare, all'Assessore al Turismo, - qualora il Consiglio Comunale di Chamois dovesse optare per la costruzione di una strada carrozzabile di allacciamento, - di fare sì che detta strada termini ad una distanza conveniente dal capoluogo del Comune, al fine di salvaguardare le attuali caratteristiche turistiche della località.
Il Consigliere TORRIONE osserva che, se non si ritiene più valida la deliberazione regolarmente assunta nel 1962 dal Consiglio Comunale di Chamois, - in quanto si sarebbe verificato un cambiamento di opinione della popolazione di Chamois, - si contrappone un atto privato ad un atto ufficiale che rappresenta l'espressione legale della volontà della popolazione interessata.
Fa presente che il cambiamento di opinione potrebbe anche derivare da un qualche particolare interesse privato sorto successivamente e che potrebbe non coincidere con l'interesse generale della popolazione di Chamois, per cui se si ritiene necessario un nuovo accertamento della volontà della popolazione, detto accertamento dovrebbe essere fatto mediante un referendum tra la popolazione di Chamois.
Osserva, però, che gli Amministratori regionali dovrebbero illustrare alla popolazione l'opportunità della soluzione che appaia, seconda esperienza e coscienza, la migliore per gli interessi generali, anche se la popolazione non sia eventualmente in grado di giudicare del problema in tutti i suoi vari aspetti e nelle sue conseguenze future.
Solo in questo modo, - egli aggiunge, - l'atteggiamento del Consiglio Regionale è effettivamente democratico, perché altrimenti, sarebbe antidemocratico nella sostanza o semplicemente svilito ad un atteggiamento elettoralistico.
Il Consigliere GERMANO osserva che la pubblica Amministrazione non deve agire solo con celerità, ma anche con avvedutezza nello spendere il pubblico denaro.
Dichiara che, nel caso in esame, - trattandosi di decidere su una spesa di ben Lire 450 milioni circa da approvare per la costruzione dell'impianto funiviario, con la previsione di una successiva spesa di Lire 150 milioni circa per la costruzione della strada carrozzabile di allacciamento, - la Giunta Regionale ha agito con senso di responsabilità nel soprassedere all'inizio dei lavori per la costruzione dell'impianto funiviario, in attesa che il Consiglio Comunale di Chamois scelga definitivamente l'una o l'altra soluzione.
Rileva che la necessità di una scelta definitiva, da parte della popolazione del Comune di Chamois, è stata ammessa anche dal Consigliere Torrione, il quale ha anche proposto di indire un referendum tra la popolazione di Chamois.
Il Consigliere DUJANY fa presente che nel 1962 la Giunta Regionale si è dichiarata disposta a provvedere con sollecitudine alla costruzione del nuovo impianto funiviario, per assicurare in modo adeguato il collegamento tra il capoluogo di Chamois e il fondo valle, a condizione che il Consiglio Comunale decidesse la scelta, in via definitiva, della funivia, revocando la precedente richiesta per la costruzione di una strada carrozzabile.
Osserva che il Consiglio Comunale di Chamois si è pronunciato, con deliberazione assunta a maggioranza di voti, per la costruzione di un nuovo impianto funiviario, adeguandosi in tal modo alla richiesta della Giunta Regionale, per cui la Regione dovrebbe prendere atto di questa manifestazione ufficiale della volontà della popolazione di Chamois e provvedere al completamento del finanziamento per la costruzione di detto impianto e provvedere all'appalto ed all'inizio dei lavori stessi.
Non ritiene che si debba fare molto affidamento sull'esposto pervenuto al Presidente della Giunta e secondo il quale numerosi abitanti del Comune di Chamois chiederebbero la costruzione di una strada carrozzabile di allacciamento, in luogo del già previsto nuovo impianto funiviario; dichiara di essere in possesso di un secondo esposto recante numerose firme di abitanti del predetto Comune favorevoli alla costruzione del nuovo impianto funiviario.
Circa il suggerimento, fatto dal Consigliere Pedrini, di non lasciare giungere, comunque, l'eventuale strada fino al capoluogo di Chamois, per salvaguardare le attuali caratteristiche turistiche della zona, osserva che sarebbe poi molto difficile resistere alle prevedibili forti pressioni interessate in senso contrario, come ben dimostra l'esempio della costruzione ella strada carrozzabile di Pila, in Comune di Gressan.
Ritiene che sia necessario risolvere al più presto il problema anche per evitare, se è vero che l'attuale impianto funiviario ha ormai una breve durata, l'eventuale situazione di isolamento degli abitanti di Chamois, con conseguenti preoccupazioni per l'Amministrazione Regionale.
Il Consigliere BENZO osserva che il problema dovrebbe essere esaminato sia sotto un punto di vista generale che investe lo sviluppo turistico della zona di Chamois, - che ha ancora delle caratteristiche particolari che meritano di essere rispettate, - sia sotto l'aspetto particolare che riguarda l'autonomia del Comune e le necessità attuali della popolazione.
Dichiara di non essere del parere di ipotecare fin d'ora l'avvenire di detto Comune, imponendo una determinata soluzione del problema e negando la possibilità di una diversa soluzione futura.
Ritiene che il Consiglio Regionale debba, allo stato attuale degli atti, provvedere alla cotruzione del progettato nuovo impianto funiviario, perché detta soluzione rappresenta non solo la volontà ufficialmente espressa dal Consiglio Comunale di Chamois, - che della bontà di tale sistema di collegamento è in grado di giudicare per ormai lunga esperienza, - ma anche la volontà iniziale della Regione; ritiene, comunque, non opportuno lasciare ancora in deposito e inutilizzati nelle casse della Regione dei fondi già destinati per la realizzazione di un impianto funiviario necessario alla popolazione del Comune di Chamois.
L'Assessore SAVIOZ ricorda che l'Amministrazione Regionale, oltre alla progettazione e ad un primo stanziamento di fondi per la costruzione del nuovo impianto funiviario di cui si tratta, ha provveduto anche allo studio e alla elaborazione del piano regolatore del Comune di Chamois, studiato proprio in funzione della funivia e non certo della strada; tuttavia tale piano regolatore, nonostante ripetuti solleciti, non è ancora stato approvato dal Consiglio Comunale di Chamois.
Questo, - egli osserva, - desta effettivamente un senso di perplessità negli Amministratori regionali, senso di perplessità che la discussione in corso fa aumentare.
Ritiene che il problema in esame debba essere affrontato e risolto in modo serio e in via definitiva avendo riguardo allo sviluppo turistico futuro della zona di Chamois.
Dichiara che, allo stato attuale, è necessario invitare nuovamente il Consiglio Comunale di Chamois a decidere in via definitiva per la scelta della soluzione che ritiene migliore.
L'Assessore FOSSON dichiara che la maggioranza consiliare voterà contro la mozione in discussione per i motivi già esposti in precedenza.
Il Consigliere DUJANY osserva che è assurdo volere ancora soprassedere alla definizione del problema in esame, dopo due anni che il problema stesso è stato posto allo studio e dopo che il Consiglio Regionale e il Consiglio Comunale di Chamois hanno già assunto le proprie decisioni.
Il Presidente, MARCOZ, osserva che, allo stato attuale delle cose, è prematuro provvedere al completamento del finanziamento della spesa per la costruzione del nuovo impianto funiviario, dal momento che si è ancora in attesa che il Comune di Chamois scelga definitivamente fra la soluzione dell'impianto funiviario e la soluzione della strada di allacciamento.
Il Consigliere DUJANY dichiara che questo è un sistema per riversare sul Comune di Chamois eventuali responsabilità per il ritardo nella costruzione dell'opera, nonostante che il Consiglio Comunale, su richiesta della Giunta Regionale, si sia già pronunciato ufficialmente, fin dal 1962, per la costruzione del nuovo impianto funiviario.
Il Presidente, CAVERI, rileva che la responsabilità di questa situazione è da attribuire al Sindaco di Chamois, il quale si è rifiutato di mettere ai voti una proposta sull'argomento in esame.
L'Assessore ANDRIONE dichiara di aver avuto, da contatti personali con la popolazione di Chamois, l'impressione che si tenda ad avere prima la nuova funivia e poi la strada carrozzabile.
Il Consigliere TORRIONE dichiara che, votando per la costruzione del nuovo impianto funiviario, il Consiglio Regionale farà il bene della popolazione di Chamois.
Il Presidente, MARCOZ, rileva nuovamente la necessità di una scelta definitiva sul problema in questione da parte del Comune di Chamois, perché, da recenti documenti, risulta che gran parte della popolazione interessata tende ora ad ottenere prima il nuovo impianto funiviario, assai costoso, e in seguito la strada carrozzabile, mentre l'Amministrazione Regionale aveva fatto presente che con la costruzione del nuovo impianto funiviario sarebbe stata esclusa la possibilità della costruzione della strada carrozzabile per le note ragioni già illustrate.
Il Presidente, MARCOZ, dopo aver constatato che nessun altro Consigliere intende prendere la parola sull'argomento, dichiara chiusa la discussione.
Il Presidente, MARCOZ, pone ai voti, per alzata di mano, l'approvazione della mozione presentata dal Consigliere regionale Signor Dujany Dr. Cesare.
Procedutosi alla votazione, per alzata di mano, il Presidente accerta e comunica che il Consiglio, con voti contrari diciotto e voti favorevoli tredici (Consiglieri presenti: trentatre; votanti: trentuno; astenutisi dalla votazione i Consiglieri Pedrini e Bonichon) ha respinto la mozione soprariportata.
Il Consiglio prende atto.
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