Objet du Conseil n. 160 du 30 juin 1964 - Verbale
OGGETTO N. 160/64 - STRADA DI ACCESSO DALLA FRAZIONE MASSINOD ALLA ROTABILE AOSTA-ROISAN. RICHIESTA DI INFORMAZIONI. (Interpellanza del Consigliere regionale Signor Bionaz Cesare)
Il Presidente, MARCOZ, dichiara aperta la discussione sulla seguente interpellanza del Consigliere regionale Signor Bionaz Cesare, concernente l'oggetto: "Strada di accesso dalla frazione Massinod alla rotabile Aosta-Roisan. - Richiesta di informazioni", interpellanza trasmessa in copia ai Signori Consiglieri unitamente all'ordine del giorno suppletivo dell'adunanza del 30 giugno 1964:
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Ill.mo Signor Presidente
del Consiglio Regionale
della Valle di
AOSTA
Interpellanza, ai sensi dell'art. 37 del regolamento interno del Consiglio della Regione, al Sig. Assessore ai Lavori Pubblici.
Premesso che:
1) l'Amministrazione Regionale ha, a suo tempo, finanziato i lavori della costruzione della strada di accesso della frazione Massinod alla rotabile Aosta-Roisan come da comunicazione dell'Assessorato ai Lavori Pubblici al Comune di Roisan in data 15 settembre 1959 n. 13086/4 e 10-10-1959 n. 14077/4;
2) l'Amministrazione Regionale ha subordinato la costruzione della strada a spese della Regione all'impegno da parte del Comune di progettare a proprie spese l'opera, ottenere la disponibiltà dei terreni ed assumere a proprio carico le indennità relative all'occupazione permanente del suolo stradale,
3) che il progetto allestito dal Comune ed affidato al Geom. Pier Carlo Grisero veniva approvato dal Consiglio Comunale di Roisan il 25 maggio 1960;
4) che, a seguito di ricorso di 3 Consiglieri Comunali di minoranza sulla scelta del tracciato, l'Assessore dava incarico al tecnico della Regione Ing. Ferrarotti ed al tecnico dell'Ufficio del Genio Civile Geom. Calzavara di accertare l'idoneità del tracciato deliberato dal Comune;
5) che con verbale relativo all'apposita visita di sopralluogo effettuata il 7 giugno 1961 la Commissione come dianzi composta ha ritenuto di poter accettare la soluzione progettata dal Geom. Grisero ed approvata dal Comune;
6) che a distanza di ormai 4 anni, per le intollerabili remore imposte dalla minoranza, l'opera non ha potuto essere appaltata.
Il sottoscritto interpellante
chiede
di conoscere le ragioni di tale ritardo e se risponda a verità che l'Assessore ai Lavori Pubblici abbia minacciato lo storno dei fondi se il Comune non provvederà all'approvazione del progetto redatto dal Geom. Rosaire, presentato dalla minoranza.
Con distinta stima.
Aosta, lì 17 giugno 1964.
f.to: Avv. Cesare Bionaz
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L'Assessore MANGANONI riconosce che più di quattro anni sono trascorsi da quando il Consiglio Regionale stanziò i fondi per il finanziamento delle spese di costruzione della strada di allacciamento della frazione Massinod, in Comune di Roisan, e illustra le ragioni per cui i lavori non sono ancora stati iniziati.
Fa presente che il ritardo è dovuto in parte al fatto che la prima deliberazione assunta dal Comune di Roisan prevedeva l'allacciamento stradale della frazione Massinod al capoluogo, mentre il progetto allestito dal tecnico per incarico del Comune ha previsto l'allacciamento della frazione Massinod alla strada Aosta-Roisan, anzichè al capoluogo, allungando così il percorso di circa 600-700 metri, il che comporta necessariamente una maggiore spesa.
Informa che, secondo quanto comunicato dall'Amministrazione Comunale di Roisan, la modifica del tracciato, - cioè l'allacciamento della frazione Massinod alla rotabile Aosta-Roisan anzichè al capoluogo-, corrisponderebbe ai desiderata della popolazione della suddetta frazione.
Dichiara di essere rimasto alquanto perplesso circa l'opportunità di una tale soluzione che, come già detto, comporta allungamento del percorso della strada e, conseguentemente, una maggiore spesa non indifferente; informa di avere, comunque, disposto per l'effettuazione di una visita sopralluogo da parte di tecnici intesa ad accertare l'idoneità del nuovo tracciato stradale.
Comunica che i tecnici che effettuarono la visita sopralluogo approvarono il tracciato in questione, ma risultò che la popolazione della frazione Massinod non era affatto favorevole al nuovo tracciato; tanto è vero, - egli dice -, che i frazionisti fecero allestire, a spese loro, un nuovo progetto, che prevedeva l'allacciamento della frazione al capoluogo, anzichè alla rotabile Aosta-Roisan, e che prevedeva una spesa minore di quella prevista per l'allacciamento stradale della frazione alla strada Aosta-Roisan.
Informa che, nel frattempo, era pervenuta all'Assessorato ai Lavori Pubblici una petizione sottoscritta da 23 dei 26 abitanti della frazione Massinod, i quali chiedevano che la frazione venisse allacciata direttamente al capoluogo e non alla strada Aosta-Roisan.
Osserva che veninva, così, smentito quanto comunicato dal Sindaco di Roisan e, cioè, che la maggioranza dei frazionisti fosse favorevole all'allacciamento stradale della frazione alla rotabile Aosta-Roisan.
Riferendosi alla premessa n. 6 dell'interpellanza ("che a distanza di ormai quattro anni per le intollerabili remore imposte dalla minoranza, l'opera non ha potuto essere appaltata"), rileva che non deve meravigliare il fatto che a tutt'oggi la strada di allacciamento della frazione Massinod non sia stata ancora realizzata, perché vi sono dei precedenti analoghi che spiegano i motivi del poco interessamento dell'Amministrazione Comunale di Roisan per le necessità dei frazionisti di Massinod.
Cita, ad esempio, l'acquedotto di Massinod, per la cui costruzione l'Amministrazione Regionale stanziò i fondi sin dal 1961 e che a tutt'oggi non è stato attuato, nonostante che il Comune nel 1962 avesse dato assicurazione all'Assessorato dei Lavori Pubblici che i lavori erano stati iniziati e che il consuntivo delle spese sarebbe stato trasmesso all'Assessorato non appena l'opera fosse stata compiuta.
Circa il quesito posto nella parte finale dell'interpellanza ("se risponda a verità che l'Assessore ai Lavori Publici abbia minacciato lo storno dei fondi se il Comune non provvederà alla approvazione del progetto..."), precisa che molti Comuni non avevano ancora appaltato i lavori relativi ad opere per le quali l'Amministrazione Regionale aveva da anni stanziato fondi, per cui ha inviato ai vari Comuni interessati una lettera invitandoli a dare esecuzione a tali opere ed avvertendoli che, in caso contrario, i fondi stanziati per tali opere sarebbero stati stornati per il finanziamento di altre opere di pubblica utilità.
Ritiene di aver agito da buon Amministratore, in quanto non è ammissibile che rilevanti fondi rimangano inutilizzati per molti anni, tanto più che numerose opere di interesse pubblico devono ancora essere realizzate per il miglioramento delle condizioni di vita delle popolazioni dei nostri Comuni.
Conferma di avere invitato l'Amministrazione comunale di Roisan a pronunciarsi sulla questione del tracciato della strada di allacciamento della frazione Massinod ed informa che, in risposta, gli è pervenuta dal Sindaco del Comune di Roisan una lettera nella quale si dice: "In riferimento alla nota... di codesto spettabile Assessorato regionale, pregiomi comunicare che l'oggetto "Strada di allacciamento alla frazione Massinod" è stato portato all'ordine del giorno di questo Consiglio Comunale convocato per domenica 14 giugno.
Le decisioni di questo Consiglio Comunale in merito all'oggetto saranno portate tempestivamente a conoscenza di questo spettabile Assessorato regionale ai Lavori Pubblici".
L'Assessore MANGANONI precisa di essere ancora in attesa di conoscere le decisioni adottate dal Consiglio Comunale di Roisan e dichiara che la questione dell'allacciamento stradale della frazione Massinod sarà presa in esame non appena perverrà all'Amministrazione Regionale la deliberazione assunta in merito dal Consiglio comunale di Roisan.
Il Consigliere BIONAZ premette che nella sua esposizione l'Assessore Manganoni ha travisato la realtà dei fatti e dichiara che intende rendere edotto il Consiglio di come si sono svolti effettivamente i fatti.
Ciò premesso, precisa che nel mese di ottobre dell'anno 1959 l'Amministrazione Regionale comunicava al Comune di Roisan che il Consiglio Regionale aveva stanziato una certa somma, cioè 6-7 milioni, per la costruzione della strada di allacciamento della frazione Massinod e chiedeva che l'Amministrazione comunale deliberasse la nomina di un tecnico incaricato dell'allestimento del progetto dell'opera e l'assunzione a carico comunale delle spese di progettazione ed assicurasse, inoltre, la disponibilità degli appezzamenti di terreno da occupare per la costruzione della predetta strada.
Fa presente che l'Amministrazione comunale di Roisan, in adempimento a quanto richiestole, affidò al Geom. Piercarlo Grisero l'incarico dell'allestimento del progetto, approvò il progetto stesso e fece firmare ai proprietari delle striscie di terreno, da occupare per la costruzione della strada, una dichiarazione nella quale essi si dichiaravano disposti a cedere le striscie di terreno occorrenti per la realizzazione della strada.
Aggiunge che il progetto fu inviato all'Amministrazione Regionale per il benestare da parte dell'Assessorato dei Lavori Pubblici.
Informa che, nel frattempo, i tre Consiglieri comunali di minoranza, fecero firmare una petizione, - nella quale si affermava che il tracciato scelto non rispondeva alle esigenze della frazione -, a 51 abitanti di Roisan, dei quali soltanto 10 sono interessati alla costruzione della strada perché dimoranti nella frazione Massinod, mentre tutti gli altri, di cui 13 minorenni, non hanno alcun interesse alla costruzione della strada e molti di essi non risiedono neanche nel Comune di Roisan.
Comunica che l'Assessore ai Lavori Pubblici inviava, quindi, una lettera al Comune informando di avere disposto una visita sopralluogo da parte dell'Ingegnere Ferrarotti, dell'Ufficio tecnico regionale, e del Geom. Calzavara, dell'Ufficio del Genio Civile di Aosta, per l'accertamento della idoneità del nuovo tracciato stradale approvato dal Comune.
Informa che la visita ebbe luogo e che, in tale occasione, i due tecnici, dopo aver preso in esame non soltanto il tracciato di cui al progetto redatto dal Geom. Grisero, ma anche il tracciato segnalato dai firmatari della petizione, dichiararono che il tracciato stradale tecnicamente più rispondente alle esigenze viabili era quello prescelto dal Comune e, cioè, quello redatto dal Geom. Grisero.
Comunica che, in seguito a tale decisione, l'Amministrazione comunale agiva nei confronti di 2 o 3 proprietari che si erano rifiutati di cedere le striscie di terreno occorrenti per la costruzione della strada iniziando gli atti per l'occupazione e la espropriazione delle aree stesse, trattandosi di lavori di costruzione di una opera di pubblica utilità.
Fa presente che, nel contempo, i Consiglieri di minoranza facevano allestire un nuovo progetto, con un tracciato diverso, dal Geom. Rosaire, di Quart; tale progetto fu sottoposto all'approvazione del Consiglio Comunale che, dopo averlo esaminato, non lo approvò anche perché non vi era alcuna ragione che consigliasse di abbandonare il primo progetto già approvato dal Consiglio comunale e sul quale avevano espresso benestare l'Ing. Ferrarotti, dell'Ufficio tecnico regionale ed il Geom. Calzavara, dell'Ufficio del Genio Civile di Aosta.
Precisa che tale decisione del Comune veniva comunicata all'Assessorato regionale dei Lavori Pubblici che rispondeva al Comune con una lettera perentoria con la quale l'Assessore non si limitava a sollecitare l'invio del progetto della costruenda strada di allacciamento della frazione Massinod e ad avvertire che, in caso contrario, i fondi stanziati per detta strada sarebbero stati stornati per il finanziamento di altre opere, ma concludeva la lettera con delle argomentazioni che non reggono assolutamente e, cioè, come segue: "alla luce di quanto sopra esposto si invita, pertanto, codesta Amministrazione a provvedere alla approvazione del progetto della strada di Massinod secondo il progetto Rosaire e ad ottenere la disponibilità dei terreni entro il 15 giugno, dopo di che i fondi stanziati a suo tempo per la costruzione della strada di Massinod verranno definitivamente stornati".
Afferma che una tale lettera costituisce un attentato nei confronti dell'autonomia dei Comuni, perché si viene ad imporre all'Amministrazione Comunale di Roisan di revocare il provvedimento con cui il Consiglio ha approvato il progetto già approvato e che ha ottenuto il benestare dei tecnici Ing. Ferrarotti e Geom. Calzavara, nonché di approvare il progetto redatto in un secondo tempo, per incarico dei tre Consiglieri di minoranza, dal Geom. Rosaire, di Quart.
Dichiara che il tracciato stradale previsto dal progetto del Geom. Rosaire è meno rispondente alle esigenze della viabilità, perché alcuni tratti hanno pendenze che raggiungono l'11,50 per cento e perché si svolge più a nord, il che significa una maggiore spesa per la manutenzione della strada durante il periodo invernale.
Aggiunge che, qualora il Comune di Roisan aderisse all'invito perentorio fattogli dall'Assessore ai Lavori Pubblici, dovrebbe assumere a carico anche le spese relative alla redazione di questo secondo progetto, perché non è pensabile che i Consiglieri di minoranza assumano a loro carico l'onere di tale spesa.
Rileva che, nell'adunanza di stamane, il Presidente della Giunta, Caveri, - in sede di discussione della mozione del Consigliere Dujany concernente la proposta di costruzione di un nuovo impianto funiviario per l'allacciamento al fondo valle del Comune di Chamois -, ebbe a far notare che il provvedimento assunto dal Consiglio Comunale di Chamois con sette voti favorevoli e sei voti contrari su tredici Consiglieri presenti e votanti, doveva avere valore anche per la minoranza; ritiene che lo stesso principio debba essere seguito anche nel caso della costruenda strada di allacciamento della frazione Massinod, tanto più, - egli dice -, che in questo caso non vi è stato alcun ripensamento da parte dell'Amministrazione comunale di Roisan.
Ribadisce che il progetto redatto dal Geom. Grisero è stato approvato dal Consiglio Comunale e dalla Commissione, composta dai tecnici Ing. Ferrarotti e Geom. Calzavara, nominati dall'Assessore regionale dei Lavori Pubblici, e ripete che non si può imporre al Consiglio comunale di ritornare sul suo provvedimento per soddisfare alla richiesta dei tre Consiglieri di minoranza.
Conclude, affermando che un tale modo di agire è irrispettoso nei confronti dell'Amministrazione Comunale di Roisan e costituisce un attentato all'autonomia del Comune stesso.
L'Assessore MANGANONI dichiara che le spese per la redazione del secondo progetto sono state pagate dai frazionisti, per cui nessuna spesa ricade sul Comune; ritiene di avere dimostrato pieno rispetto per la volontà della maggioranza degli interessati abitanti della frazione Massinod che (23 abitanti su 26), come risulta dalla petizione, ha chiesto la realizzazione dell'opera secondo il progetto redatto dal Geom. Rosaire.
Il Consigliere BIONAZ ribadisce ancora quanto già detto e riafferma che l'Assessore Manganoni, agendo come ha agito, ha dimostrato di non rispettare nel modo più assoluto l'autonomia dei Comuni e le decisioni dei Consigli comunali.
Aggiunge che non si è verificato alcun fatto nuovo che possa giustificare la minaccia dell'Assessore ai Lavori Pubblici di stornare per altre opere i fondi stanziati a suo tempo dal Consiglio Regionale per la realizzazione della strada di allacciamento della frazione Massinod alla rotabile Aosta-Roisan.
Dichiara che si riserva di ritornare sull'argomento, non essendo rimasto soddisfatto dei chiarimenti dati dall'Assessore Manganoni in risposta alla interpellanza in discussione.
Il Consiglio prende atto.
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