Objet du Conseil n. 172 du 27 juillet 1964 - Verbale

OGGETTO N. 172/64 - INQUINAMENTO ATMOSFERICO PROVOCATO DAI FUMI DELLA FABBRICA DI CARBURO IN COMUNE DI PONT-ST-MARTIN (LOCALITÀ PRATI NUOVI). - RICHIESTA DI INFORMAZIONI. (Interpellanza del Consigliere regionale Signor Dujany Cesare)

Il Presidente, MARCOZ, dichiara aperta la discussione sulla seguente interpellanza del Consigliere regionale Signor Dujany Cesare, concernente l'oggetto: "Inquinamento atmosferico provocato dai fumi della fabbrica di carburo in Comune di Pont-St-Martin (località Prati Nuovi) - Richiesta di informazioni", interpellanza trasmessa in copia ai Signori Consiglieri unitamente all'ordine del giorno della adunanza del 27 luglio 1964:

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Châtillon, 6 luglio 1964

SIGNOR PRESIDENTE del CONSIGLIO

con preghiera di volere cortesemente inserire nel prossimo ordine del giorno del Consiglio Regionale la seguente interpellanza:

Nella zona meridionale di P. S. Martin (Prati Nuovi - Stazione F.S.) esiste una fabbrica di carburo che lavora nella sola stagione primaverile-estiva;

durante tale periodo tutta la zona surricordata è invasa da fumo che danneggia le persone, le coltivazioni, le abitazioni ed il turismo;

in passato le Amministrazioni regionale e comunale si interessarono del problema ma con risultati concreti assai scarsi;

tenuto conto che la questione investe un problema di importanza igienica e turistico paesistica, si interpellano gli Assessori competenti per conoscere quali provvedimenti intendono prendere per eliminare tale stato di disagio.

Con ossequio.

f.to: Dujany Cesare

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Il Consigliere PEDRINI dichiara che, in qualità di cittadino di Pont-St-Martin, si sente in diritto di prendere la parola sull'argomento in oggetto, per fatto personale, in quanto da anni si è interessato di detto problema.

Il Presidente, MARCOZ, rileva che non è possibile configurare il fatto personale nella presente questione.

L'Assessore BALESTRI riferisce che la questione in esame era stata presa in considerazione dall'Amministrazione Regionale fin dall'anno 1955, allorquando la Società SACIT aveva ripreso l'attività dopo l'interruzione dovuta alla guerra.

Precisa che, in seguito alla discussione di alcune interpellanze sull'argomento in sede di Consiglio e su proposta del Medico Regionale, si giunse ad obbligare la predetta Società a costruire apposite apparecchiature per il lavaggio del fumo e degli altri gas di scarico della fabbrica.

Riferisce ancora che ci fu un certo ritardo nell'entrata in funzione di queste apparecchiature, in seguito ad una vertenza legale fra la allora SIP e la Società SACIT, vertenza connessa ad un contestato diritto di proprietà dell'area di terreno su cui sorgono dette apparecchiature.

Precisa che, in sede di accertamento tecnico sopralluogo, si è potuto constatare la efficienza delle apparecchiature di cui si tratta, che consentono una riduzione dei residui carbonosi e calcarei contenuti nel fumo pari allo 80%, mediante un opportuno procedimento di precipitazione e di successivo lavaggio.

L'unico inconveniente che è stato accertato, - egli aggiunge -, è da porsi in relazione all'inevitabile interruzione settimanale del processo di depurazione, per dare modo di eseguire una lavatura degli apparecchi di filtrazione.

Conclude, informando che, per eliminare anche questo inconveniente, la Società SACIT si è dichiarata disposta a provvedere alla costruzione di una seconda torre di lavaggio non appena, conosciuto il tracciato definitivo della autostrada Quincinetto-Aosta, potrà essere in grado di scegliere l'area di terreno per le nuove apparecchiature.

Il Consigliere DUJANY si dichiara soddisfatto della risposta avuta dall'Assessore Balestri, soprattutto per quanto riguarda la costruzione di una seconda torre di lavaggio; ritiene, infatti, nonostante le favorevoli dichiarazioni di alcuni tecnici, che i risultati ottenuti dal funzionamento della prima torre di lavaggio non siano affatto soddisfacenti.

Precisa che, attualmente, quando soffia il vento dalla pianura, la parte bassa della zona di Pont-St-Martin viene invasa dal fumo, con grave pregiudizio per la salute pubblica.

Il Consiglio prende atto.

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