Objet du Conseil n. 232 du 30 décembre 1964 - Verbale

OGGETTO N. 232/64 - LEGGE REGIONALE RECANTE PROVVEDIMENTI DI VARIAZIONE AL BILANCIO DI PREVISIONE DELLA REGIONE PER L'ESERCIZIO FINANZIARIO 1° LUGLIO 1964 - 31 DICEMBRE 1964.

L'Assessore alle Finanze, FILLIETROZ, riferisce al Consiglio in merito al sottoriportato disegno di legge regionale recante provvedimenti di variazione alla Parte 1a - Entrata - e alla Parte 2a - Spesa - del bilancio di previsione della Regione per l'esercizio finanziario 1° luglio 1964 - 31 dicembre 1964, disegno di legge trasmesso in copia ai Signori Consiglieri, con apposita relazione, unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza del 30 dicembre 1964:

---

In relazione alle accertate necessità di bilancio e dei servizi dell'Amministrazione Regionale, si propone di approvare le seguenti variazioni agli stanziamenti del bilancio di previsione del corrente esercizio finanziario 1° luglio 1964 - 31 dicembre 1964, rispetto alle previsioni iniziali di entrata e di spesa del bilancio stesso:

1°) diminuzione per Lire 400.000.000 ed aumenti per complessive L. 444.075.000 delle previsioni di entrata di cui agli articoli 1 e 2 dell'allegato disegno di legge, con istituzione del nuovo capitolo 38 bis di entrata;

2°) riduzioni, per complessive Lire 135.118.000, ed aumenti per complessive Lire 166.693.000, delle previsioni di spesa di cui all'articolo 2 dell'allegato disegno di legge.

La diminuzione di Lire 400.000.000 al capitolo 35 dello stato di previsione della parte ENTRATA è dovuta alla notevole flessione registrata, rispetto alle previsioni iniziali, dei proventi degli Stabilimenti speciali (Casa da gioco) di St-Vincent.

Infatti, nel periodo dal 1°-4-1964 al 30-11-1964 gli introiti della Regione sui proventi della gestione della predetta Casa da gioco hanno avuto, - in conseguenza della perdurante sfavorevole situazione economica generale -, una rilevante diminuzione di circa Lire 725 milioni rispetto al corrispondente periodo dell'anno precedente.

Lo stanziamento di complessive L. 442 milioni ai capitoli 21 e 38 bis (di nuova istituzione) della Parte Entrata rappresenta il gettito previsto, in base alle trattative intercorse presso il Ministero delle Finanze, quale quota regionale di ripartizione della imposta unica dovuta dall'ENEL sull'energia elettrica prodotta, ai sensi dell'articolo 8 della legge 6-12-1962 n. 1643 e del D.P.R. 17-9-1964, in sostituzione di imposte già pagate dalle Imprese elettriche trasferite all'ENEL.

L'istituzione di un nuovo capitolo di spesa straordinaria nella parte SPESA del bilancio, con lo stanziamento di Lire 12.500.000, viene proposta in relazione alla richiesta pervenuta dal Ministero dell'Agricoltura e delle Foreste per il rimborso allo Stato delle spese arretrate sostenute per il vestiario del personale forestale statale comandato in servizio in Valle d'Aosta dal 1957 al 1963 (lettera del predetto Ministero - Direzione Generale Economia Montana e Foreste - in data 19-11-1964 prot. n. 10177/1 - Posiz. IV - A/1 - Div. VII).

Per le variazioni di bilancio di cui sopra è stato predisposto l'allegato disegno di legge regionale, che viene sottoposto all'approvazione del Consiglio Regionale.

REGIONE AUTONOMA DELLA VALLE DI AOSTA

Legge 1964 n.

PROVVEDIMENTI DI VARIAZIONE DEL BILANCIO DI PREVISIONE DELLA REGIONE PER L'ESERCIZIO FINANZIARIO 1° LUGLIO 1964 - 31 DICEMBRE 1964.

Il Consiglio Regionale ha approvato;

Il Presidente della Giunta Regionale

PROMULGA

la seguente legge:

Art. 1

Sono approvate le seguenti variazioni agli stanziamenti dei sotto indicati capitoli dello Stato di previsione della Parte 1a - ENTRATA - del bilancio preventivo della Regione per l'esercizio finanziario 1° luglio 1964 - 31 dicembre 1964, in conformità a quanto stabilito dal Consiglio Regionale nella seduta del ??

IN DIMINUZIONE

Capitolo 35

Provento gestione degli stabilimenti speciali di St-Vincent

L.

400.000.000

IN AUMENTO

Capitolo 21

Quota riparto imposta unica energia elettrica E.N.E.L. di cui all'art. 8 della legge 6-12-1962, n. 1643

L.

100.000.000

Capitolo 72

Riscossioni di anticipazioni per il servizio di Economato

L.

2.075.000

TOTALE

L.

102.075.000

Art. 2

È approvata l'istituzione del seguente nuovo capitolo 38 bis nella Parte 1a - ENTRATA - del bilancio della Regione per l'esercizio finanziario 1° luglio 1964 - 31 dicembre 1964: "Quote arretrate di riparto imposta unica energia elettrica E.N.E.L. di cui all'art. 8 della legge 6-12-1962 n. 1643", con lo stanziamento di L. 342.000.000.

Art. 3

Sono approvate le seguenti variazioni agli stanziamenti dei sotto indicati capitoli dello Stato di previsione della Parte II - SPESA del bilancio preventivo della Regione per l'esercizio finanziario 1° luglio 1964 - 31 dicembre 1964:

1N DIMINUZIONE

Capitolo 50

Spese per attività zootecniche in genere, per il funzionamento delle Società di allevamento per la selezione del bestiame e per manifestazioni zootecniche (mercati, concorsi, rassegne)

L.

3.000.000

Capitolo 51

Spese per il controllo sanitario del bestiame e per la lotta contro le malattie degli animali domestici e delle api

L.

2.000.000

Capitolo 53

Spese per il miglioramento e l'incremento delle produzioni agricole pregiate e per la diffusione di sementi selezionate (legge regionale 25-2-1964 n. 2)

L.

5.000.000

Capitolo 55

Spese per la lotta contro le malattie e i parassiti delle piante

L.

1.000.000

Capitolo 60

Contributi per pagamento interessi su mutui e prestiti di esercizio

L.

9.000.000

Capitolo 61

Spese, contributi e premi per la tutela e l'incremento dei prodotti tipici

L.

15.000.000

Capitolo 71

Spese per visite di istruzione e per la partecipazione a mostre, fiere, esposizioni e congressi di carattere economico

L.

3.000.000

Capitolo 81

Spese, sovvenzioni e contributi per lavori di pubblica utilità di interesse di Enti locali (legge regionale 22-6-1964 n. 8)

L.

2.500.000

Capitolo 84

Spese per acquisto di materiale per arredamento tecnico, di materiale didattico, ecc. e spese di ufficio per le Scuole Medie e di istruzione secondaria

L.

100.000

Capitolo 85

Compensi per lavoro straordinario al personale di segreteria e subalterno delle Scuole Medie e di Istruzione secondaria

L.

70.000

Capitolo 86

Indennità ai Commissari per gli esami di maturità classica, di abilitazione magistrale e tecnica, e per gli altri esami scolastici vari

L.

500.000

Capitolo 91

Spese, contributi e sussidi ai Patronati scolastici e a Istituzioni scolastiche; spese per assistenza scolastica e premi per concorsi fra studenti

L.

1.280.000

Capitolo 93

Spese per corsi di ricupero a favore di studenti provenienti da Scuole pubbliche di altre Regioni; spese per corsi di lingue e per il funzionamento di Scuole di perfezionamento per Insegnanti e altro personale

L.

160.000

Capitolo 95

Spese per la concessione di borse di studio a favore di alunni delle Scuole secondarie medie e di istruzione secondaria e per altre borse di studio

L.

380.000

Capitolo 97

Sussidi per il funzionamento degli Asili Infantili e delle Scuole Materne; contributi al Consorzio Universitario Piemontese e contributi ai Comuni per le Scuole elementari sussidiate

L.

120.000

Capitolo 98

Spese per l'attrezzatura delle palestre ginniche

L.

200.000

Capitolo 101

Spese per acquisto di materiale per arredamento tecnico, di materiale didattico, ecc. e spese di ufficio per le Scuole dell'Istituto Professionale Regionale

L.

310.000

Capitolo 110

Spese per il funzionamento del Centro di Medicina preventiva (servizi: audiometrico - oculistico - psicotecnico - odontoiatrico ed altri servizi specialistici)

L.

1.000.000

Capitolo 113

Spese per l'assistenza ai ciechi

L.

500.000

Capitolo 115

Spese per l'assistenza alla vecchiaia bisognosa (legge regionale 20-12-1955 n. 1)

L.

2.500.000

Capitolo 118

Spese per rimborso di quote capitarie a favore di coltivatori diretti (legge regionale 20-12-1955 n. 3)

L.

800.000

Capitolo 120

Spese per rimborso maggiori oneri per prestazioni assistenziali facoltative a favore dei coltivatori diretti (legge regionale 20-12-1955 n. 3)

L.

500.000

Capitolo 129

Spese e contributi per assistenza minori presso colonie estive, marine e montane

L.

1.000.000

Capitolo 136

Spese e contributi a Comuni, Enti, Istituzioni e a privati per abbellimento e per iniziative di interesse turistico

L.

500.000

Capitolo 138

Spese e sussidi per assistenza alle guide e portatori alpini e loro orfani (legge regionale 17-11-1960, n. 9)

L.

700.000

Capitolo 139

Spese e contributi per incremento del patrimonio alpinistico (rifugi ed altre opere alpine) e per attrezzatura e funzionamento dei servizi del Corpo di Soccorso Alpino (leggi reg. 10-1-1961 n. 2 e 9-5-1963 n. 11)

L.

7.000.000

Capitolo 141

Spese, contributi e sussidi per l'elaborazione dei piani regolatori regionale e comunali, urbanistici e paesaggistici e per la tutela del paesaggio

L.

6.000.000

Capitolo 169

Spese per la costruzione, la manutenzione straordinaria e l'arredamento di casermette forestali

L.

4.000.000

Capitolo 171

Spese per la sistemazione e l'arredamento dei locali della Scuola di Agricoltura, per l'acquisto di macchine ed attrezzi agricoli per la Scuola stessa e per la biblioteca annessa

L.

2.000.000

Capitolo 172

Spese, sussidi e premi per iniziative zootecniche e costituzione di Società di allevamento

L.

1.000.000

Capitolo 176

Spese e contributi per lavori di ripristino delle opere di irrigazione e di altre opere danneggiate da alluvioni, valanghe e frane

L.

8.000.000

Capitolo 204

Spese e contributi per manifestazioni di carattere economico

L.

2.000.000

Capitolo 205

Spese per rimborso parziale allo Stato di spese inerenti la costruzione di strade di allacciamento di Comuni isolati, ai sensi della legge 15-7-1906 n. 383

L.

700.000

Capitolo 211

Spese, sovvenzioni e contributi per impianti di linee elettriche e telefoniche di allacciamento (legge reg. 22-6-1964 n. 8)

L.

1.438.000

Capitolo 214

Spese per la corresponsione di premi in deroga e compensi vari a favore del personale direttivo, insegnante, di segreteria e subalterno delle scuole di ogni ordine e grado

L.

350.000

Capitolo 215

Spese e contributi per la costituzione di biblioteche, cineteche e discoteche didattiche; spese per la biblioteca regionale della biblioteca magistrale, della Sovraintendenza agli Studi

L.

4.000.000

Capitolo 218

Spese per la stampa e pubblicazione di riviste regionali; spese per la stampa e l'acquisto di monografie e pubblicazioni aventi carattere culturale nonché di libri di testo e scolastici

L.

2.680.000

Capitolo 222

Spese per sussidi a Comuni e ad Enti per arredamento aule scolastiche e per impianti audio televisivi per le Scuole secondarie ed elementari

L.

5.500.000

Capitolo 223

Spese per attività sportive nelle Scuole di ogni ordine e grado; per visite mediche di controllo biologico-sanitario ad alunni delle Scuole secondarie

L.

730.000

Capitolo 224

Spese per l'arredamento e l'attrezzatura delle aule e dei laboratori dell'Istituto Professionale regionale, dell'Istituto Tecnico e delle Scuole Alberghiere

L.

3.100.000

Capitolo 225

Spese per l'organizzazione e lo svolgimento di corsi serali e professionali

L.

3.500.000

Capitolo 228

Spese per la prevenzione delle malattie infettive del bestiame e per opere e contributi vari per la profilassi delle malattie infettive (legge regionale 12-8-1957 n. 3)

L.

2.000.000

Capitolo 229

Spese per acquisto di materiali in dotazione del laboratorio regionale di Igiene e Profilassi e spese per acquisto di apparecchi sanitari, scientifici e tecnologici

L.

5.000.000

Capitolo 239

Spese, contributi e sussidi per lavori ed iniziative turistiche e industriali, per giardino dei ragazzi, per impianti di seggiovie, funivie, teleferiche e per attrezzature turistiche

L.

5.000.000

Capitolo 243

Spese e contributi per il miglioramento dell'edilizia e per la sistemazione e restauro di monumenti e antichità

L.

20.000.000

TOTALE

L.

135.118.000

IN AUMENTO

Capitolo 6

Spese per funzionamento di Commissioni varie

L.

1.000.000

Capitolo 29

Spese per convenzioni, contratti, registrazioni, notarili, I. G. E., bolli, bollatura mandati e deliberazioni, compartecipazione sui proventi ed emolumenti per contratti

L.

300.000

Capitolo 62

Spese per l'impianto e la manutenzione dei vivai (personale di fatica e giornaliero, fitto di terreni e fabbricati, sementi, concimi e varie)

L.

5.000.000

Capitolo 63

Spese e contributi per il rimboschimento, per cantieri scuola e contributi per rimboschimenti volontari e sistemazione di terreni montani

L.

20.000.000

Capitolo 87

Indennità ai componenti le varie Commissioni istituite per l'esame delle domande per incarichi, ricorsi, supplenze, trasferimenti e indennità di missione agli Insegnanti per elezioni fuori sede

L.

370.000

Capitolo 111

Spese per l'assistenza agli infermi di mente e agli affetti da parkinsonismo encefalitico

L.

6.000.000

Capitolo 125

Spese per vitto, medicinali e materiale sanitario dell'Istituto regionale di assistenza Materna ed Infantile

L.

1.000.000

Capitolo 128

Sovvenzioni, contributi e sussidi ad Enti, a privati, ad Istituti di assistenza e di educazione e contributi all'Istituto di istruzione professionale per ciechi di Firenze

L.

4.000.000

Capitolo 135

Spese per sussidi e contributi a Società sportive e per manifestazioni turistiche e sportive

L.

14.000.000

Capitolo 137

Spese e contributi per la gestione e la manutenzione del campo di aviazione e per il Centro volo a vela di Aosta (legge regionale 9 - 11 - 1962 n. 22)

L.

200.000

Capitolo 143

Spese per lavori di sistemazione e di manutenzione straordinaria a beni immobili di proprietà e alle aree attigue agli stabili di proprietà regionale

L.

2.000.000

Capitolo 145

Spese per acquisto di automezzi, di macchinari, di apparecchiature, di apparecchi sanitari, scientifici e tecnologici

L.

600.000

Capitolo 154

Spese per concorso della Regione in spese varie per servizi ed uffici statali

L.

3.448.000

Capitolo 158

Spese, premi, compensi e gratifiche per speciali incarichi e per perizie legali e di stima

L.

6.000.000

Capitolo 170

Spese e contributi per la costruzione, la sistemazione e l'arredamento di fabbricati, ecc.

L.

12.500.0000

Capitolo 202

Spese, contributi e sussidi per iniziative economiche e per lo sviluppo delle attività economiche

L.

1.000.000

Capitolo 203

Spese e sussidi per Corsi professionali

L.

9.000.000

Capitolo 206

Spese per progetti di opere pubbliche (Cronicario; Istituto Medico-psicopedagogico) e per compensi a tecnici estranei all'Amministrazione per perizie, progettazioni, direzione, assistenza e contabilizzazione di lavori e spese per contributi alla Cassa Nazionale Previdenza per Ingegneri e Architetti (legge 4-3-1958 n. 179)

L.

5.000.000

Capitolo 207

Spese, sovvenzioni, contributi e sussidi a Enti e a privati per l'esecuzione di lavori di pubblica utilità (strade, scuole, cimiteri, acquedotti ed altri lavori pubblici) (legge regionale 22-6-1964 n. 8)

L.

30.000.000

Capitolo 219

Spese, contributi, premi e sussidi ad Enti, a privati, a Istituti superiori universitari, ad istituzioni culturali e scuole parificate

L.

4.500.000

Capitolo 220

Spese per contributi, sussidi e premi straordinari di studio e per assistenza scolastica

L.

5.000.000

Capitolo 221

Spese, sussidi e contributi per attività ed iniziative culturali, per pubbliche relazioni, nonché per manifestazioni culturali e scientifiche varie (art. 49 delle norme approvate con legge regionale 28-7-1956, n. 3)

L.

8.000.000

Capitolo 227

Spese straordinarie per Commissioni di studio ed esami e spese per ospitalità e rappresentanza

L.

700.000

Capitolo 241

Spese e contributi per l'esecuzione di lavori straordinari per l'archeologia locale e per restauro e manutenzione straordinaria di castelli medioevali, ecc.

L.

25.000.000

Capitolo 261

Pagamenti per anticipazioni per il servizio di Economato

L.

2.075.000

TOTALE

L.

166.693.000

Art. 4

È approvata l'istituzione del seguente nuovo capitolo 200 bis nella parte II - SPESA del bilancio della Regione per l'esercizio finanziario 1° luglio 1964 - 31 dicembre 1964: "Spese arretrate per rimborso allo Stato di spese per il vestiario del personale forestale statale», con lo stanziamento di L. 12.500.000.

Art. 5

La presente legge è dichiarata urgente, ai sensi del terzo comma dell'art. 31 dello Statuto speciale per la Regione Valle di Aosta, promulgata con legge costituzionale 26 febbraio 1948, n. 4, ed entrerà in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione.

La presente legge sarà inserita nella Raccolta Ufficiale delle leggi e dei regolamenti della Regione Autonoma Valle di Aosta e sarà pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione.

Della promulgazione della presente legge sarà dato avviso nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.

È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge della Regione Valle d'Aosta.

Aosta, lì

CAVERI

---

L'Assessore FILLIETROZ richiama, altresì, l'attenzione del Consiglio sulla seguente relazione suppletiva distribuita in data odierna ai Signori Consiglieri e concernente proposte di ulteriori variazioni di bilancio conseguenti ad accertamento di minori e maggiori entrate e di nuove e maggiori spese:

---

Con riferimento alle proposte di variazioni al bilancio di previsione della Regione per il secondo semestre 1964 ed in relazione ad accertate necessità di bilancio, si propone di approvare le seguenti ulteriori variazioni di bilancio conseguenti ad accertamento di maggiori entrate e spese.

Il Ministero dell'Agricoltura e Foreste ha recentemente messo a disposizione della Regione, ai sensi della legge 23-5-1964 n. 404, complessive Lire 72.000.000 per provvidenze straordinarie da erogare per interventi a favore della zootecnia in conto esercizi finanziari 1963/1964 e II° semestre 1964.

Si propongono, pertanto, le seguenti ulteriori variazioni:

A) PARTE "ENTRATE"

VARIAZIONI IN DIMINUZIONE

CAPITOLO 35

Si propone di ridurre di Lire 500.000.000 (in luogo di L. 400.000.000) lo stanziamento del capitolo relativo al "Provento gestione degli stabilimenti speciali di St-Vincent", apportando la conseguente rettifica alla relativa cifra dell'articolo 1 del disegno di legge regionale.

ULTERIORE VARIAZIONE IN DIMINUZIONE

L.

100.000.000

VARIAZIONI IN AUMENTO

CAPITOLO 21:

Si propone di aumentare di L. 120.000.000 (in luogo di L. 100.000.000) lo stanziamento del capitolo relativo al provento per "Quota riparto imposta unica energia elettrica ENEL", di cui all'art. 8 della legge 6 - 12 - 1962 n. 1643, apportando la conseguente rettifica alla relativa cifra dell'articolo 1 del disegno di legge regionale

ULTERIORE VARIAZIONE IN AUMENTO

L.

20.000.000

CAPITOLO 23:

Provento quote fisse di ripartizione, fra lo Stato e la Regione, delle entrate erariali previste dall'articolo 2 della legge 29-11-1955 n. 1179, sull'ordinamento finanziario della Regione.

In relazione a recente comunicazione della Intendenza di Finanza di Aosta (lettera 16-12-1964 prot. n. 18918), riguardante il gettito dei tributi per tasse di concessioni governative e pubblico insegnamento per l'esercizio finanziario 1962/1963 e precedente, introitate nel periodo dal 10-12-1961 al 30-6- 1962, si propone di aumentare di ulteriori L. 80 milioni lo stanziamento del capitolo 23 della Parte I - ENTRATE, apportando la conseguente aggiunta all'articolo 1 del disegno di legge regionale.

L.

80.000.000

CAPITOLO 72:

Riscossioni di anticipazioni per il servizio di Economato: si conferma la già fatta proposta di aumento dello stanziamento per Lire 2.075.000

Istituzione del nuovo CAPITOLO 38 BIS:

si propone di aumentare da L. 342.000.000 a L. 350.000.000 il nuovo stanziamento relativo a "Quote arretrate di riparto imposta unica energia elettrica Enel" di cui all'art. 8 della legge 6-12-1962 n. 1643, rettificando, di conseguenza, l'art. 2 del disegno di legge di variazione ai bilancio per il secondo semestre 1964.

Si propone di modificare e completare come segue l'articolo 2 del disegno di legge:

Art. 2: È approvata l'istituzione dei seguenti nuovi capitoli nella parte prima - ENTRATE del bilancio di previsione della Regione per il secondo semestre 1964:

CAPITOLO 38 BIS:

Quote arretrate di riparto imposta unica energia elettrica ENEL di cui all'art. 8 della legge 6-12-1962 n. 1643, con lo stanziamento di lire 350.000.000.

ULTERIORE VARIAZIONE IN AUMENTO

L.

8.000.000

CAPITOLO 62 A:

Fondi assegnati dallo Stato per interventi diretti al risanamento, al miglioramento e all'incremento del patrimonio zootecnico, con particolare riguardo agli allevamenti di bovini (art. 1 della legge 26-5-1964 n. 404, con lo stanziamento di L. 45.000.000.

L.

45.000.000

CAPITOLO 62 B:

Fondi assegnati dallo Stato per concorso in spese per mutui di miglioramento fondiario destinati alla costruzione, ampliamento e ammodernamento di ricoveri per il bestiame e connesse strutture e attrezzature, comprese attrezzature mobili e per costruzione, ampliamento e ammodernamento di alloggi per salariati fissi addetti all'attività zootecnica (art. 4 della legge 23-5-1964 n. 404), con lo stanziamento di L. 9.000.000

L.

9.000.000

CAPITOLO 62 C:

Fondi assegnati dallo Stato per contributi nelle spese per acquisto, ampliamento, ammodernamento, costruzione e attrezzatura di impianti collettivi per la raccolta, conservazione, lavorazione, trasformazione e vendita diretta al consumo di prodotti zootecnici e relativi sottoprodotti, compresi macelli, mangimifici e stalle sociali (art. 5 della legge 23-5-1964 n. 404), con lo stanziamento di L. 18.000.000

L.

18.000 000

TOTALE VARIAZIONE IN AUMENTO

L.

180.000.000

B) PARTE "SPESE"

A modificazione e completamento delle variazioni già proposte all'art. 3 del disegno di legge regionale, si propone di approvare le seguenti ulteriori variazioni:

VARIAZIONI IN AUMENTO

CAPITOLO 202:

Spese, contributi e sussidi per iniziative economiche e per lo sviluppo delle attività economiche (L. 9.000.000, in luogo di Lire 1.000.000)

L.

9.000.000

CAPITOLO 203:

Spese e sussidi per Corsi Professionali (Lire 1.000.000, in luogo di L. 9.000.000)

L.

1.000.000

CAPITOLO 208:

Spese, contributi e sussidi per lavori di sistemazione e manutenzione straordinaria da eseguire su strade regionali, comunali e consorziali

L.

8.000.000

MODIFICA ALL'ARTICOLO 4 DEL DISEGNO DI LEGGE REGIONALE

Si propone di modificare e completare come segue l'articolo 4 del disegno di legge regionale:

ART. 4: È approvata l'istituzione dei seguenti nuovi capitoli della Parte II - SPESE del bilancio di previsione della Regione per il secondo semestre 1964:

CAPITOLO 178 A:

Rimborso allo Stato di spese arretrate per vestiario del personale forestale statale, con lo stanziamento di L. 12 milioni 500 mila

CAPITOLO 200 A:

Erogazione di fondi assegnati dallo Stato per interventi diretti al risanamento, al miglioramento e all'incremento del patrimonio zootecnico, con particolare riguardo agli allevamenti di bovini (art. 1 della legge 23-5-1964 numero 404), con lo stanziamento di Lire 45.000.000

L.

45.000.000

CAPITOLO 200 B:

Erogazione di fondi assegnati dallo Stato per concorso di spese su mutui di miglioramento fondiario destinati alla costruzione, ampliamento e ammodernamento di ricoveri per il bestiame e connesse strutture e attrezzature, comprese attrezzature mobili e costruzione, ampliamento e ammodernamento di alloggi per salariati fissi addetti alla attività zootecnica (art. 4 della legge 23-5-1964 n. 404), con lo stanziamento di Lire 9.000.000

L.

9.000.000

CAPITOLO 200 C:

Erogazione di fondi assegnati dallo Stato per acquisto, ampliamento, ammodernamento, costruzione e attrezzatura di impianti collettivi per la raccolta, conservazione, lavorazione, trasformazione e vendita diretta al consumo di prodotti zootecnici e relativi sottoprodotti, ivi compresi macelli, mangimifici e stalle sociali (art. 5 della legge 23-5-1964 n. 404), con lo stanziamento di Lire 18.000.000

L.

18.000.000

---

L'Assessore FILLIETROZ illustra le variazioni che la Giunta propone di apportare agli stanziamenti del bilancio di previsione del corrente esercizio finanziario 1° luglio 1964 - 31 dicembre 1964, rispetto alle previsioni iniziali della Parte "Entrata" e della Parte "Spesa" del bilancio stesso, precisando che tali variazioni si rendono necessarie in relazione alle accertate necessità di bilancio e dei servizi dell'Amministrazione Regionale.

Fa presente, in particolare, che si è registrata una notevole flessione, rispetto alle previsioni iniziali, dei proventi degli Stabilimenti speciali (Casa da gioco) di St-Vincent, flessione che è conseguente alla perdurante sfavorevole situazione economica generale in campo nazionale.

Precisa, infatti, che, nel periodo dal 1° aprile 1964 al 31 novembre 1964, gli introiti della Regione sulla gestione della Casa da gioco sono stati inferiori di Lire 725 milioni rispetto al corrispondente periodo dell'anno precedente.

Osserva, però, che, negli ultimi tre mesi dell'esercizio finanziario corrente tale flessione non si è aggravata molto, poiché le somme introitate in tale trimestre sono state di poco inferiori a quelle introitate nel corrispondente trimestre dello scorso anno.

Osserva che, in relazione a quanto sopra, si rende necessario ridurre di 500 milioni lo stanziamento del capitolo 35 della parte Entrata (Provento gestione degli Stabilimenti speciali di St-Vincent).

Accenna, infine, al problema della imposta unica dovuta dall'ENEL sull'energia elettrica prodotta, a' sensi dell'articolo 8 della legge 6-12-1962 n. 1643 e del D.P.R. 17-9-1964, in sostituzione di imposte già pagate dalle imprese elettriche trasferite all'ENEL.

Rileva che, in relazione al gettito di detta imposta unica, si rende necessario aumentare di Lire 120 milioni lo stanziamento del capitolo 21 della parte Entrata del bilancio (Quota di riparto imposta unica energia elettrica ENEL, ecc.), nonché istituire, sempre nella parte Entrata, un nuovo capitolo 38 bis con uno stanziamento di Lire 350 milioni (Quote arretrate di riparto imposta unica energia elettrica ENEL??).

Osserva che la previsione di Lire 350 milioni, di cui al predetto articolo di nuova istituzione, è fatta in misura prudenziale, perché, in effetti, il gettito annuo di tale imposta dovrebbe raggiungere l'importo di Lire 400 milioni.

Fa presente che, a' sensi dell'articolo 8 della legge istitutiva dell'ENEL (legge 6-12-1962 n. 1643), la quota del provento della imposta unica sull'energia elettrica da assegnare agli Enti locali deve essere commisurata alle entrate avute dagli Enti locali nel 1961 sui proventi delle imposte di ricchezza mobile, sulle Società e sulle industrie, commerci, arti e professioni a carico delle imprese elettriche trasferite all'ENEL.

Comunica che, però, non si conosce ancora a quanto ammonti il reddito imponibile definitivo della Società SIP per l'anno 1961, in quanto il reddito di Lire 5 miliardi di imponibile dichiarato dalla Società SIP non è stato accettato dall'Ufficio Distrettuale delle Imposte Dirette di Torino, che ha ritenuto di accertare in Lire 8 miliardi l'ammontare del suddetto reddito imponibile per l'anno 1961 e quindi, per il momento, la questione non è ancora definita.

Informa che, secondo i criteri di ripartizione praticati dall'Ufficio Distrettuale delle Imposte Dirette di Torino, - avendo la Società SIP la sua sede sociale a Torino -, all'Ufficio Distrettuale delle Imposte Dirette di Aosta verrebbe attribuita una quota di reddito imponibile (per gli impianti idroelettrici valdostani) di Lire 1 miliardo, pari al 20% circa del reddito imponibile dichiarato dalla Società SIP, percentuale corrispondente a un importo di Lire 182 milioni per la Regione Valle di Aosta.

Osserva che l'Ufficio Distrettuale delle imposte Dirette di Torino dovrebbe applicare, - per la ripartizione delle aliquote di reddito imponibile fra i vari Uffici Distrettuali interessati -, il criterio generale stabilito a suo tempo dal Ministero delle Finanze e secondo il quale l'imposta di ricchezza mobile dovrebbe essere attribuita per il 60% all'Ufficio Distrettuale delle Imposte Dirette della zona in cui sono situati gli impianti che producono l'energia elettrica.

Precisa che, se tale criterio sarà applicato per la Società S1P, il gettito annuo della imposta di ricchezza mobile di spettanza dell'Amministrazione Regionale per gli anni 1963 - 1964 e 1965 sarà di molto superiore all'importo annuo di Lire 400 milioni.

Informa che, a' sensi della legge 5-12-1964, n. 1269, a decorrere dall'anno 1966 l'ENEL sarà nuovamente assoggettato all'imposta sui redditi di ricchezza mobile, all'imposta ordinaria sulle industrie, commerci, le arti e le professioni e relativa addizionale provinciale, all'imposta ordinaria camerale, nonché alla imposta ordinaria sulle Società.

Il Consigliere DUJANY dichiara di aver preso atto, con rammarico, dell'avvenuta contrazione del gettito degli Stabilimenti speciali di St-Vincent, contrazione che sarebbe conseguente, secondo quanto è stato detto, alla perdurante sfavorevole situazione economica generale in campo nazionale; il che significa, egli dice -, che il gettito della Casa da gioco di. St-Vincent è quanto mai instabile.

In merito all'imposta unica sull'energia elettrica, di cui all'articolo 8 della legge istitutiva dell'ENEL, chiede se tale imposta unica sia sostitutiva, oppure integrativa, delle imposte alle quali erano soggette le Società produttrici di energia elettrica, cioè l'imposta sui redditi di ricchezza mobile, l'imposta sulle industrie, i commerci, le arti e le professioni e l'imposta sulle Società.

Osserva che il quesito da lui posto ha la sua importanza ed è pienamente motivato per il fatto che i più forti contribuenti in materia di ricchezza mobile erano proprio le Società produttrici di energia elettrica.

Rileva quindi che, qualora l'imposta unica sull'energia elettrica fosse sostitutiva delle predette altre imposte, si potrebbero avere riflessi negativi sulle entrate e sul bilancio della Amministrazione Regionale.

L'Assessore FILLIETROZ precisa che l'articolo 8 della legge istitutiva dell'ENEL stabilisce, al 2° comma, che: "In sostituzione delle imposte di cui al precedente comma, l'Ente nazionale corrisponde annualmente al Tesoro dello Stato una imposta unica sull'energia elettrica prodotta nella misura fissa che verrà determinata dal Governo ...".

Rileva che l'aliquota dell'imposta unica dovuta dall'ENEL è stata fissata successivamente nella misura di 1,30 per ogni chilowattora di energia elettrica prodotta.

Fa presente che dal comma del citato articolo 3 risulta che il gettito spettante alle Regioni, alle Provincie, ai Comuni ed alle Camere di Commercio a titolo di quota di riparto dell'imposta unica non deve essere inferiore a quello accertato nell'esercizio 1959 - 1960 (successivamente spostato al 1961) per le imposte di cui al 1° comma del menzionato articolo e maggiorate del 10%.

Ripete che il provento della quota di riparto dell'imposta unica sull'energia elettrica da assegnare alla Regione Valle d'Aosta per gli anni 1963 - 1964 e 1965 sarà commisurato all'importo del gettito delle quote annue regionali delle predette imposte riscosse nell'anno 1961.

Fa nuovamente presente che dal 1° gennaio 1966 l'ENEL non pagherà più l'imposta unica sull'energia elettrica prodotta nella misura di 1,30 per ogni chilowattora di energia elettrica prodotta, ma sarà nuovamente assoggettato alle precedenti già citate imposte.

Il Consigliere MAQUIGNAZ, riferendosi alle variazioni proposte al bilancio di previsione della Regione per l'esercizio finanziario 1-7-1964/31-12-1964, chiede all'Assessore competente di indicare le ragioni per cui si propone di ridurre di Lire 6 milioni lo stanziamento del capitolo di spesa 141 (Spese, contributi e sussidi per l'elaborazione dei piani regolatori regionale e comunali, urbanistici e paesaggistici e per la tutela del paesaggio).

L'Assessore SAVIOZ precisa che la variazione in diminuzione proposta al capitolo di spesa 141 si rende necessaria ad evitare che la somma di L. 6 milioni vada in economia.

Il Consigliere DUJANY, dopo avere definito troppo semplicistica la risposta data dallo Assessore Savioz, prende atto che rimane ancora da definire la questione della ripartizione dell'imposta di ricchezza mobile dovuta dalla Società SIP per l'anno 1961 e che dall'entrata in vigore della legge istitutiva dell'ENEL gli Enti locali e, quindi, anche la Regione debbono percepire dallo Stato una quota della imposta unica sull'energia elettrica prodotta dall'ENEL.

Prende altresì atto che, a decorrere dal 1° gennaio 1966, l'ENEL sarà nuovamente assoggettato al pagamento dell'imposta ordinaria sui redditi di ricchezza mobile e alle altre imposte indicate al primo comma dell'articolo 1 della legge 5-12-1964 numero 1269.

Rileva che, conseguentemente, a decorrere dal 1966, la Regione verrà nuovamente ad introitare parte dell'entrata erariale per provento dell'imposta di ricchezza mobile a carico dell'ENEL, per l'attività idroelettrica, in base al-l 'articolo 2 della legge di ripartizione delle entrate erariali fra lo Stato e la Regione, sempre però - egli osserva - se l'ENEL avrà ancora dal 1966 in poi dei redditi annui imponibili.

Questo - egli dice - è il problema che ci deve preoccupare, perché esiste il pericolo che, a partire dal 1966, la nostra quota di ripartizione del provento erariale della ricchezza mobile per le attività idroelettriche ora assorbite dall'ENEL venga a cessare del tutto o quasi.

L'Assessore FILLIETROZ, in relazione ai rilievi formulati dal Consigliere Dujany, dà lettura al Consiglio dell'articolo 1 della legge 5-12-1964 n. 1269 e osserva che l'ipotesi, formulata dal Consigliere Dujany, che l'ENEL possa non avere più redditi annui imponibili dal 1966 in poi appare prematura perché non si può, per il momento, affermare che una tale ipotesi possa verificarsi.

Ritiene comunque che, se dovesse eventualmente verificarsi, lo Stato dovrebbe intervenire con opportuni provvedimenti legislativi per assicurare agli Enti territoriali locali (Regioni, Provincie, Comuni e Camere di Commercio) le entrate già loro garantite dall'articolo 8 della legge istitutiva dell'ENEL.

Il Presidente della Giunta, CAVERI, dichiara che la Giunta Regionale si è preoccupata del problema della difesa del paesaggio, intervenendo ripetutamente con la massima energia perché in questi ultimi anni sono stati creati nuovi vincoli paesaggistici in almeno 15 Comuni.

Precisa che l'Assessorato al Turismo sta attualmente predisponendo, tramite la Sovraintendenza regionale alle Antichità, Monumenti e Belle Arti, il materiale necessario per estendere questi vincoli a parecchie zone di altri Comuni.

Fa presente che ogni tanto succedono, purtroppo, dei fatti spiacevoli in questa materia; cita, ad esempio, il caso del Sindaco di Courmayeur il quale, subito dopo aver partecipato alla riunione della Commissione regionale per i vincoli paesaggistici, ha autorizzato la costruzione di un condominio proprio nella zona che la Commissione stessa aveva stabilito dovesse essere soggetta a vincolo.

Cita ancora un altro esempio analogo ed informa che la Giunta Regionale ha fatto sospendere, come tutti sanno, la costruzione di un nuovo grande condominio a Champoluc, che veniva a togliere la visuale della alta valle di Ayas e del Monte Rosa a chi dalla valle saliva verso St-Jacques.

Riferisce che, in questa occasione, l'intervento della Giunta è stato energico e che ne è sorta una lite, avendo i proprietari interessati presentato ricorso alla Magistratura contro il provvedimento della Giunta Regionale.

Ribadisce che, se vi è un problema di cui la Giunta si è occupata con la massima severità ed energia, è proprio il problema della difesa del paesaggio ed osserva che i Signori Consiglieri si renderanno conto di tale fatto quando in sede di esame del bilancio di previsione dell'esercizio finanziario 1965, vedranno le somme iscrittevi per i piani regolatori e per la difesa del paesaggio.

Il Consigliere DUJANY dichiara di non avere inteso muovere alcun appunto alla Giunta per il problema della difesa del paesaggio, perché è noto a tutti che tale problema è seguito con grande impegno dalla Giunta ed, in particolare, dal Presidente della Giunta, Avvocato Caveri.

Passando quindi all'esame delle variazioni in diminuzione proposte dalla Giunta agli stanziamenti dei capitoli di spesa indicati all'articolo 3 del provvedimento legislativo sottoposto all'approvazione del Consiglio, ritiene che talune variazioni siano eccessive e richiama, in particolare, l'attenzione del Consiglio sugli storni di somme proposte ai seguenti capitoli di spesa:

- Capitolo di spesa 50 - Spese per attività zootecniche in genere, per il funzionamento delle Società di allevamento per la selezione del bestiame, ecc.; - variazione in diminuzione proposta: Lire 3.000.000, su uno stanziamento di spesa di Lire 15.000.000.

Il Consigliere DUJANY rileva che vi sono Società di allevamento per la selezione del bestiame che si trovano in difficoltà anche per il fatto che le Rassegne di bestiame, che dovrebbero tenersi ogni due anni secondo il regolamento approvato a suo tempo, sono tenute ogni tre o quattro anni, per cui vengono a mancare ai Nuclei di selezione i contributi loro assegnati dall'Assessorato all'Agricoltura in occasione delle Rassegne del bestiame.

Ritiene che non sia, quindi, motivata la proposta di storno della somma di Lire 3 milioni dal capitolo di spesa 50, rilevando che, a suo avviso, dovrebbero essere maggiormente potenziate le Società di allevamento per la selezione del bestiame.

- Capitolo di spesa 53 - Spese per il miglioramento e l'incremento delle produzioni agricole pregiate, ecc.; - variazione in diminuzione proposta: Lire 5.000.000, su uno stanziamento di spesa di Lire 7.500.000.

Il Consigliere DUJANY osserva che lo storno proposto è eccessivo e ne deduce che la spiegazione non può essere che una: o si è ecceduto nella previsione di spesa, in sede di approvazione del bilancio, oppure lo storno viene fatto per motivi che chiede siano precisati.

- Capitolo di spesa 60 - Contributi per pagamento interessi su muti e prestiti di esercizio - variazione in diminuzione proposta: Lire 9.000.000, su uno stanziamento di spesa di L. 10.000.000.

Il Consigliere DUJANY rileva che vale per questa proposta di riduzione quanto detto per lo storno proposto al capitolo di spesa 53.

- Capitolo di spesa 61 - Spese, contributi e premi per la tutela e l'incremento dei prodotti tipici; - variazione in diminuzione proposta: Lire 15.000.000, su uno stanziamento di spesa di Lire 17.500.000.

Il Consigliere DUJANY dichiara che anche per questa proposta di riduzione vale la osservazione per la variazione in diminuzione proposta al capitolo di spesa 53.

- Capitolo di spesa 120 - Spese per rimborso maggiori oneri per prestazioni assistenziali facoltative a favore dei coltivatori diretti, ecc.; - variazione in diminuzione proposta: Lire 500.000, su uno stanziamento di spesa di Lire 500.000 e, cioè, l'intera somma prevista in bilancio all'inizio dell'esercizio finanziario.

- Capitolo di spesa 172 - Spese, sussidi e premi per iniziative zootecniche e costituzione di Società di allevamento; - variazione in diminuzione proposta: Lire 1.000.000, su uno stanziamento di spesa di Lire 1.500.000.

- Capitolo di spesa 176 - Spese e contributi per lavori di ripristino delle opere di irrigazione e di altre opere danneggiate da alluvioni, valanghe e frane; - variazione in diminuzione proposta: Lire 8.000.000, su uno stanziamento di spesa di Lire 10.000.000.

Il Consigliere DUJANY dichiara che sia per la variazione in diminuzione al capitolo di spesa 172, come per quella proposta al capitolo di spesa 176, o si è errato nella iniziale previsione annua di spesa, oppure vengono proposti storni di somme per finalità diverse.

- Capitolo di spesa 211 - Spese, sovvenzioni e contributi per impianti di linee elettriche e telefoniche di allacciamento ecc.; - variazione in diminuzione proposta: Lire 1 milione 438 mila, su uno stanziamento di spesa di Lire 4.000.000.

Il Consigliere DUJANY rileva che molte sono ancora le frazioni isolate che debbono essere allacciate con linee elettriche e con linee telefoniche ed esprime, quindi, l'avviso che la riduzione di somma proposta al capitolo di spesa in esame non sia motivata.

- Capitolo di spesa 222 - Spese per sussidi a Comuni e ad Enti per arredamento aule scolastiche e per impianti audio televisivi per le Scuole secondarie ed elementari; - variazione in diminuzione proposta: Lire 5.500.000, su uno stanziamento di spesa di L. 13.000.000.

Il Consigliere DUJANY rileva che molte sono ancora le aule scolastiche che necessitano di arredamento ed esprime il parere che la Giunta, anziché proporre al Consiglio lo storno della somma di Lire 5.500.000, avrebbe dovuto provvedere ad approvare e impegnare tempestivamente spese su tale capitolo.

Aggiunge che ritiene scarso lo stanziamento di spesa previsto al corrispondente articolo del bilancio dell'esercizio finanziario 1965 per arredamento di aule scolastiche.

- Capitolo di spesa 243 - Spese e contributi per il miglioramento dell'edilizia e per sistemazione e restauro di monumenti e antichità; - variazione in diminuzione proposta: Lire 20.000.000, su uno stanziamento di spesa di Lire 35.000.000.

Il Consigliere DUJANY osserva che la Giunta non dovrebbe limitare l'intervento regionale alle sole opere concernenti il miglioramento dell'edilizia e la sistemazione e il restauro di monumenti ed antichità esistenti in Aosta e nelle immediate vicinanze dei capoluogo della Regione, ma dovrebbe avere una visione più vasta e provvedere alla conservazione anche dell'edilizia e dei monumenti e antichità in tutti i Comuni della Valle d'Aosta.

Accenna, in proposito, al Comune di Bard che, egli afferma, è uno fra i Comuni più tipici e più caratteristici della Valle perché le sue case sono per il 50% sottoposte a vincolo.

Fa presente che non è giusto che i proprietari di dette costruzioni debbano sostenere da soli l'onere delle spese di manutenzione delle case antiche sottoposte a vincolo ed osserva che la Giunta, anziché proporre lo storno della somma di Lire 20 milioni dallo stanziamento del capitolo di spesa 243, avrebbe fatto ottima cosa se avesse impegnato tale somma per la sistemazione e il restauro delle case antiche di cui sopra.

L'Assessore FILLIETROZ fa presente che i provvedimenti di variazione di bilancio a fine esercizio finanziario sono dei normali provvedimenti di assestamento del bilancio conseguenti agli accertamenti finali effettuati sia nella parte Entrata che nella parte Spesa del bilancio prima della chiusura dell'esercizio finanziario e ai fini di tale chiusura.

Il Presidente della Giunta, CAVERI, ribadisce quanto già detto dall'Assessore Fillietroz e fa presente che i provvedimenti di variazione di bilancio di previsione vengono ora adottati con provvedimento legislativo solo perché il bilancio di previsione è ora approvato con provvedimento legislativo.

Precisa che anni addietro, allorquando i bilanci di previsione venivano approvati con provvedimento deliberativo, le variazioni di bilanci, in diminuzione o in aumento, a fine esercizio finanziario venivano approvate con provvedimento deliberativo.

Riferendosi al rilievo fatto dal Consigliere Dujany in merito alla proposta di riduzione della somma di Lire 20.000.000 al capitolo di spesa 243, dichiara di concordare con il Consigliere Dujany sull'opportunità che l'Amministrazione Regionale intervenga per quanto riguarda il miglioramento dell'edilizia e la sistemazione e restauro delle case quattrocentesche del Comune di fard, sottoposte a vincolo.

L'Assessore all'Agricoltura, FOSSON, in risposta ai rilievi fatti dal Consigliere Dujany in merito alle variazioni di bilancio concernenti gli storni di capitoli di spesa riguardanti il settore dell'agricoltura, dichiara quanto segue:

"Il Presidente della Giunta, Caveri, ha già anticipato in parte quello che intendevo dire e, quindi, non ripeterò quello che già è stato detto.

Giustamente il Consigliere Dujany ha ricordato che le Rassegne di bestiame dovrebbero essere tenute possibilmente ogni due anni.

Dobbiamo, però, tenere conto del fatto che il tempo in cui le Rassegne possono avere luogo è assai ristretto, perché, in primavera, il bestiame viene monticato molto presto negli alpeggi e, nell'autunno, il bestiame non scende che molto tardi dagli alpeggi, per cui il tempo disponibile è effettivamente ristretto, anche perché il contadino è restìo a portare i bovini alle Rassegne nella stagione invernale.

Bisognerà forse esaminare la possibilità di cambiare un po' il sistema e di questa questione ho già discusso anche con il Consigliere Lustrissy in occasione dell'ultimo concorso dei tori e torelli.

È effettivamente necessario che le Società di allevamento per la selezione del bestiame ricevano i contributi di cui necessitano, ma, d'altra parte, occorre che le Rassegne di bestiame siano fatte, perché sono molto interessanti, anche se non possono avere luogo regolarmente ogni due anni per le ragioni che ho detto.

Per quanto riguarda le variazioni di bilancio che riflettono gli stanziamenti di spesa per le attività zootecniche in genere e per il funzionamento delle Società di allevamento per la selezione del bestiame, debbo dire che nei precedenti bilanci annuali abbiamo sempre iscritto la stessa spesa annua, che è stata dimezzata, ovviamente, per il bilancio relativo all'esercizio del secondo semestre 1964.

Dovete sapere che su questa voce abbiamo ancora dei residui passivi, che ci permettono di fare fronte alle occorrenti spese, tenuto conto anche dell'aumento dell'importo dei premi da corrispondere alle Società di allevamento in occasione delle Rassegne di bestiame.

Quindi, come vi è stato detto dall'Assessore alle Finanze e dal Presidente della Giunta, la variazione in diminuzione proposta allo stanziamento del capitolo di spesa 50 è dovuta unicamente alla necessità di provvedere all'assestamento del bilancio.

Si tratta, in ultima analisi, di storni di somme da alcuni capitoli di spesa del settore della agricoltura, per un ammontare di Lire 50 milioni, in favore di altri capitoli di spesa, sempre del settore dell'agricoltura, i cui stanziamenti sono risultati insufficienti per ragioni non sempre prevedibili all'inizio dell'esercizio finanziario.

Vi cito un esempio: voi vedete che all'articolo 4 del disegno di legge è proposta, fra l'altro, l'istituzione del nuovo capitolo di spesa 178 A - Rimborso allo Stato di spese arretrate per vestiario del personale forestale statale, con lo stanziamento di Lire 12.500.000.

Ora, noi non avevamo alcun elemento all'inizio dell'esercizio finanziario per prevedere nel bilancio del secondo semestre la spesa di Lire 12.500.000 solo in seguito richiestaci dallo Stato a titolo di rimborso di spese arretrate per il motivo anzidetto; dobbiamo, quindi, istituire ora un apposito nuovo capitolo di spesa in sede di approvazione di variazioni al bilancio di previsione dell'esercizio finanziario.

Le somme risultanti disponibili dalle variazioni in diminuzione proposte ai capitoli di spesa 50, 53, 60, 61, 162, 169, 171, 176 vengono stornate, come già vi ho detto, per l'integrazione degli stanziamenti di altri capitoli di spesa del settore dell'agricoltura.

Ad esempio: lire 5 milioni vengono stornate a favore del capitolo di spesa 62 (Spese per l'impianto e la manutenzione dei vivai, ecc.), la cui previsione di spesa è leggermente insufficiente; lire 20 milioni vengono invece stornate ad integrazione dello stanziamento del capitolo di spesa 63 (Spese e contributi per il rimboschimento, per cantieri scuola, ecc.).

Richiamo l'attenzione del Consiglio sull'oggetto n. 33 dell'ordine del giorno dell'adunanza odierna, concernente l'approvazione di un programma di cantieri scuola per lavori di rimboschimento e di sistemazione di terreni montani, nonché sul successivo oggetto n. 34, concernente l'approvazione di un programma di lavori di sistemazione idraulico-forestale e bonifica di terreni montani.

Faccio notare che le spese per i suddetti due programmi sono da finanziare in parte con le nuove disponibilità di bilancio del secondo semestre 1964 e in parte sul bilancio del prossimo esercizio finanziario.

Altre somme vengono devolute, come già ho detto, ad integrazione di altri capitoli di spesa del settore dell'agricoltura.

Ripeto che le variazioni in diminuzione apportate ai capitoli di spesa 50 e 172,- riguardanti entrambi spese per attività zootecniche e costituzione di Società di allevamento, non portano alcun pregiudizio per quanto riguarda il finanziamento di tali spese, anche per un'altra ragione che vi dirò in seguito.

Per quanto riguarda il capitolo di spesa 53 (Spese per il miglioramento e l'incremento delle produzioni agricole pregiate e per la diffusione di sementi selezionate, ecc.) dal quale si propone di stornare la somma di Lire 5 milioni, desidero tranquillizzare il Consigliere Dujany informando che le previsioni iniziali annue non erano affatto errate perché sono state determinate tenendo conto del fatto che lo Stato annualmente ci concede un contributo di Lire 8 milioni per l'acquisto di sementi selezionate.

Siccome ogni anno queste spese sono in continuo aumento, ci siamo rivolti al Ministero dell'Agricoltura per ottenere un maggiore contributo annuo e siamo riusciti ad ottenere un maggior contributo di circa 5 milioni; abbiamo, pertanto, proposto di stornare tale somma per l'integrazione dello stanziamento di un altro capitolo di spesa.

In merito al capitolo di spesa 60 (Contributi per pagamento interessi su mutui e prestiti d'esercizio), dirò che ogni anno prevedevamo uno stanziamento di Lire 20 milioni - ridotto a Lire 10 milioni per il secondo semestre dell'esercizio 1964 - ed avevamo la possibilità di fare dei prestiti attraverso il coordinamento fra le provvidenze regionali e quelle statali previste dal Piano Verde, provvidenze che vengono concesse ad uno stesso tasso di interesse.

Siamo così riusciti a fare delle economie su quelli che sono i fondi regionali, anche perché i fondi per pagamento di interessi su mutui e prestiti di esercizio sono superiori alle necessità degli agricoltori.

Per questo motivo, appunto, abbiamo proposto lo storno della somma di Lire 9 milioni dallo stanziamento del capitolo di spesa 60.

Circa la proposta di stornare la somma di Lire 15 milioni dal capitolo di spesa 61 (Spese, contributi e premi per la tutela e l'incremento dei prodotti tipici), faccio presente che la previsione di spesa del capitolo corrispondente del bilancio dell'esercizio finanziario 1965 è stata fatta tenendo già conto delle maggiori spese necessarie per contributi e premi da concedere per la tutela e l'incremento dei prodotti tipici; la somma di Lire 15 milioni può, quindi, essere stornata ad integrazione di altri capitoli di spesa dell'Assessorato alla Agricoltura.

Per quanto concerne il capitolo di spesa 176 (Spese e contributi per lavori di ripristino delle opere di irrigazione e di altre opere danneggiate da alluvioni, valanghe e frane), faccio presente che la proposta di riduzione della somma di Lire 8 milioni è giustificata, in quanto non vi è ora la possibilità di eseguire opere che possono essere finanziate su tale capitolo di spesa.

Per quanto riguarda il problema della zootecnia, faccio notare che nell'allegato suppletivo, che vi è stato distribuito questa mattina, viene proposta l'istituzione, nella Parte "Entrate", del capitolo 62 A con lo stanziamento di Lire 45 milioni, del capitolo 62 B con lo stanziamento di Lire 9 milioni e del capitolo 62 C con lo stanziamento di Lire 18 milioni, per un totale complessivo di Lire 72 milioni, mentre viene proposta l'istituzione, nella parte "Spese", del capitolo 200 A con lo stanziamento di Lire 45 milioni, del capitolo 200 B con lo stanziamento di Lire 9 milioni e del capitolo 200 C con lo stanziamento di Lire 18 milioni, per un totale complessivo di Lire 72 milioni.

Circa i motivi della tardiva proposta contenuta nel menzionato allegato suppletivo, vi dirò anzitutto che, con legge 23-5-1964 numero 404, sono state approvate provvidenze straordinarie in favore della zootecnia, della olivicoltura e della mietitura.

Successivamente alla spedizione dell'ordine del giorno della seduta odierna e degli allegati relativi, è pervenuta all'Amministrazione Regionale una lettera del Ministero dell'Agricoltura, con la quale si comunicava che, a' sensi dell'articolo 11 della sopramenzionata legge, sono state concesse alla Regione le seguenti assegnazioni di fondi a' sensi dell'articolo 1 della legge stessa: per l'esercizio finanziario 1963- 1964: Lire 30 milioni; per l'esercizio finanziario 1° luglio 1964 - 31 dicembre 1964: Lire 15 milioni; per l'esercizio finanziario 1965: Lire 45 milioni; per l'esercizio finanziario 1966: Lire 60 milioni.

Per l'esercizio finanziario 1967 sarà assegnato all'incirca lo stesso fondo, che diminuirà, invece, dall'esercizio finanziario 1968.

Ripeto che la comunicazione ministeriale non ci era ancora giunta quando era partito lo ordine del giorno della odierna adunanza con i relativi allegati e, quindi, le stesse variazioni in entrata e nella spesa dovranno essere apportate in sede di approvazione del bilancio per lo esercizio finanziario 1965.

Sono previste, inoltre, per la Valle d'Aosta provvidenze statali creditizie per la zootecnia a' sensi dell'articolo 3 della già citata legge, per un ammontare di Lire 30 milioni, che non entrano nelle casse della Regione perché sono assegnate al "fondo di rotazione" in dotazione agli Istituti di credito che concedono prestiti al tasso del 2%.

Altre provvidenze sono previste a' sensi dell'articolo 4 della menzionata legge: per l'esercizio 1963-1964: Lire 6 milioni; per l'esercizio 1° luglio 1964 - 31 dicembre 1964: Lire 3 milioni.

Altre provvidenze sono ancora previste a' sensi del successivo articolo 5: per l'esercizio finanziario 1963-1964: Lire 12 milioni; per l'esercizio finanziario 1° luglio 1964 - 31 dicembre 1964: Lire 6 milioni.

Ritengo opportuno precisare che l'articolo 1 della citata legge stabilisce che i fondi erogati a' sensi di tale articolo servono per attuare interventi diretti al risanamento, al miglioramento e all'incremento del patrimonio zootecnico, con particolare riguardo agli allevamenti di bovini, secondo le norme degli articoli 1 e 2 della legge 27-11-1956 n. 1367 e dell'articolo 17 della legge 2-6-1961 n. 454.

Dirò che abbiamo potuto ottenere questi fondi dal Ministero dell'Agricoltura proprio in seguito all'attuazione del Piano regionale di risanamento del bestiame in Valle d'Aosta approvato con legge regionale 28-6-1962 n. 13.

Preciso che le nostre previsioni di spese annuali in bilancio sono state sempre molto esatte per quanto riguarda le spese previste per il risanamento del bestiame, che si aggirano sui 200 milioni di lire all'anno.

Infatti, dopo il primo stanziamento di Lire 380 milioni previsto, all'articolo 12 della citata legge regionale, per il 1° biennio di attuazione dei provvedimenti per il risanamento del bestiame, noi abbiamo stanziato e stanziamo ogni anno in bilancio la somma di Lire 125 milioni e non di più, perché ci erano state date delle assicurazioni, che si sono dimostrate esatte, nel senso che, quando il nostro Piano di risanamento avesse dimostrato la sua vitalità funzionale, avremmo ottenuto un contributo dal Ministero dell'Agricoltura a titolo di concorso dello Stato nella spesa per l'attuazione del Piano di risanamento del bestiame.

Come vi ho detto prima, abbiamo di recente avuto comunicazione dal Ministro della Agricoltura che ci è stata fatta una assegnazione di Lire 45 milioni per l'esercizio finanziario 1965 - oltre a Lire 45 milioni per gli esercizi finanziari 1° luglio 1963 - 30 giugno 1964 e 1° luglio 1964/31 dicembre 1964 -,a' sensi dell'articolo 1 della legge 23-5-1964 n. 404.

Alla somma di Lire 125 milioni prevista in bilancio ed a quella di Lire 45 milioni assegnataci dal Ministero dell'Agricoltura dobbiamo aggiungere i fondi che ci sono assegnati a' sensi dell'articolo 17 della legge per il Piano Verde per un ammontare di Lire 12.500.000 all'anno, nonché i fondi assegnatici a' sensi dell'articolo 13 della legge per il Piano Verde.

Abbiamo così la garanzia di poter finanziare interamente le spese annue conseguenti all'attuazione del Piano di risanamento del bestiame.

Per quanto concerne i contributi statali assegnatici a' sensi dell'articolo 4 della legge 23-5-1964 n. 404 (Lire 9 milioni) e del successivo articolo 5 della legge stessa (Lire 18 milioni), dirò subito che l'utilizzo di tali somme è cosa tutt'altro che facile.

Faccio notare che l'articolo 4 stabilisce che il contributo previsto da tale articolo viene concesso, ai termini dell'articolo 9 della legge 2-6-1961 n. 454, quale concorso dello Stato "sui mutui di miglioramento fondiario destinati alla costruzione, all'ampliamento, allo ammodernamento di ricoveri per il bestiame e connesse strutture ed attrezzature, ivi comprese le attrezzature mobili complementari, ecc.".

Rientrano in questo articolo quei mutui che noi possiamo concedere in base al Piano Verde, mutui che corrispondono a quelli che noi possiamo anche concedere come provvidenze regionali in base a quanto stabilito a suo tempo dal Consiglio Regionale.

Dirò che l'agricoltore incomincia ad orientarsi lentamente verso la richiesta di mutui; in linea generale, l'agricoltore è indirizzato verso la richiesta e l'ottenimento di contributi sia per il restauro e la costruzione di alpeggi che per la costruzione e la ricostruzione di case rurali.

D'altra parte, le stesse leggi dello Stato prevedono la concessione di fondi per un intervento statale in conto capitale ed infatti l'articolo 5 della più volte citata legge 23-5-1964 n. 404 stabilisce che è autorizzata "la concessione di contributi, ai termini dell'articolo 20 della legge 2-6-1961, n. 454 ,per l'acquisto, l'ampliamento, l'ammodernamento, la costruzione e l'attrezzatura di impianti collettivi per la raccolta, la conservazione, la lavorazione, la trasformazione e la diretta vendita al consumo dei prodotti zootecnici e relativi sotto prodotti. In tali impianti si intendono compresi i macelli, i mangimifici e le stalle sociali".

Termino facendo presente che le somme assegnateci a' sensi della menzionata legge non sono ancora state accreditate dallo Stato alla Regione; abbiamo però una lettera, firmata dal Ministro dell'agricoltura, che ci dà comunicazione ufficiale dell'assegnazione dei sopra-menzionati fondi".

L'Assessore MANGANONI, riferendosi al rilievo formulato dal Consigliere Dujany in merito alla proposta di storno della somma di Lire 1 milione 438 mila dal capitolo di spesa 211, fa presente che tale storno si rende necessario perché non sono pervenute, da parte dei Comuni, richieste per l'impianto di nuove linee telefoniche di allacciamento, per cui la somma stessa, qualora non venisse stornata, non potrebbe essere impegnata e conservata fra i residui passivi e passerebbe fra le economie di esercizio.

Fa presente che le frazioni di una certa importanza dei Comuni della Valle sono ormai allacciati quasi tutti con linee telefoniche ed osserva che, se ve ne è ancora qualcuna non allacciata, ciò è dovuto al fatto che nella frazione non vi è un esercizio pubblico; rileva, d'altra parte, la difficoltà di trovare famiglie disposte ad accettare l'installazione di una cabina telefonica nella propria casa, il che significa l'obbligo della presenza continua nella casa di un membro della famiglia per la durata del servizio telefonico pubblico, cioè dalle ore otto alle ore venti di ogni giorno.

L'Assessore ANDRIONE dichiara che non è del tutto infondato il rilievo formulato dal Consigliere Dujany in merito alla proposta di storno della somma di Lire 5.500.000 dallo stanziamento del capitolo di spesa 222.

Fa, però, presente che le spese per l'arredamento delle aule scolastiche sono da approvare in relazione alle richieste specifiche di sussidio che pervengono all'Amministrazione Regionale da parte dei Comuni che hanno necessità di fondi per l'arredamento di aule scolastiche.

Osserva che lo storno della somma proposta non si sarebbe forse reso necessario e che, comunque, sarebbe stato proposto in misura di molto inferiore qualora l'Amministrazione Regionale avesse potuto già approvare e impegnare spese per l'arredamento delle aule scolastiche delle nuove Scuole secondarie di Châtillon e della nuova Scuola di Arvier.

Ritiene infondata l'osservazione, fatta dal Consigliere Dujany, secondo cui lo stanziamento di spesa prevista al corrispondente articolo del bilancio dell'esercizio finanziario 1965 sarebbe insufficiente; osserva, infatti, che al capitolo 410 del progetto di bilancio per l'esercizio finanziario 1965 è stanziata la somma di Lire 17.900.000 per contributi ai Comuni per l'acquisto di arredamento di aule scolastiche e per attrezzature per le scuole.

Precisa che tale somma è più che sufficiente, anche perché le spese occorrenti per l'arredamento e l'attrezzatura degli Istituti Professionali di Pont-St-Martin e di St-Vincent sono da imputare al capitolo di spesa 417, che ha lo stanziamento di Lire 30 milioni.

Rileva che anche i Comuni interessati debbono contribuire nelle spese per l'arredamento e l'attrezzatura delle Scuole in una misura che può raggiungere il 50% della spesa, salvo che si tratti di Comuni di montagna.

L'Assessore SAVIOZ, ritornando sulla risposta data al Consigliere Maquignaz in ordine alle ragioni che hanno indotto la Giunta a proporre lo storno della somma di Lire 6 milioni dal capitolo di spesa 141 (spese, contributi e sussidi per l'elaborazione dei piani regolatori regionale e comunali, urbanistici e paesaggistici e per la tutela del paesaggio ), precisa che, per poter impegnare la spesa di Lire 6 milioni si sarebbe dovuto deliberare preventivamente di elaborare qualche nuovo piano regolatore, o paesaggistico, di determinate zone ed affidare incarico ad architetti di provvedere allo studio ed alla elaborazione di tali nuovi piani.

Fa presente che, ciò non essendo ancora possibile, la Giunta non poteva fare altro che proporre lo storno della somma di Lire 6 milioni dal capitolo 141, ad integrazione degli stanziamenti di altri capitoli di spesa del medesimo settore dell'antichità, monumenti e belle arti, stanziamenti che risultano insufficienti, e ciò per non mandare in economia tale somma.

Osserva che, evidentemente, la richiesta fatta dal Consigliere Maquignaz era dettata dalla preoccupazione che la somma di Lire 6 milioni non venisse spesa per le finalità del capitolo 141, ma per finalità previste da altri capitoli di spesa di altro Assessorato i cui stanziamenti risultavano insufficienti.

Informa che nel progetto di bilancio preventivo dell'esercizio finanziario 1965 è prevista la spesa di Lire 20 milioni per l'elaborazione di piani regolatori e paesaggistici e rileva che, se vi è un augurio da formulare, è che tale somma nel 1965 possa essere spesa integralmente, perché - egli dice - si potranno così fare elaborare nuovi piani regolatori e paesaggistici da sottoporre alla approvazione delle Amministrazioni Comunali interessate; rileva che sono proprio i Comuni che spesso frappongono le maggiori difficoltà all'approvazione dei piani regolatori e paesaggistici.

Per quanto concerne il rilievo del Consigliere Dujany, in merito alla proposta di storno della somma di Lire 20 milioni dal capitolo di spesa 243 (spese e contributi per il miglioramento dell'edilizia e per la sistemazione e restauro di monumenti e antichità: Lire 35 milioni ), fa presente che i fondi non possono essere spesi per il solo fatto che risultano previsti in bilancio; precisa che per approvare e impegnare le spese occorre che siano predisposti i progetti delle opere e dei lavori da finanziare.

Pone in rilievo che, molte volte, i lavori di restauro di monumenti e di antichità presentano difficoltà non lievi e sono di difficile esecuzione e poco convenienti per chi li deve eseguire, per cui è difficile trovare impresari che accettino di eseguire tali lavori.

Cita il caso dei lavori di restauro della Chiesa di Villeneuve che, nonostante tutte le pressioni fatte e tutte le assicurazioni date, non hanno potuto ancora essere iniziati.

Informa che, invece, per le spese di esecuzione di lavori straordinari per l'archeologia locale e per restauro e manutenzione straordinaria di castelli medioevali, musei e chiese, lo stanziamento del capitolo di spesa 241 risulta inadeguato alle necessità.

In merito all'accenno fatto dal Consigliere Dujany al Comune di Bard, riconosce che il borgo di Bard è uno dei borghi più tipici della Valle d'Aosta, ma contesta l'affermazione che le costruzioni di tale borgo siano sottoposte a vincolo per il 50%, precisando che i fabbricati vincolati sono soltanto quindici.

Circa l'invito fatto dal Consigliere Dujany di interessarsi e di provvedere alla manutenzione, sistemazione e restauro dei vecchi fabbricati vincolati del Comune di Bard, informa che in questi ultimi due anni l'Amministrazione regionale ha sostenuto una spesa di Lire 3.500.000 per la manutenzione e il restauro di alcuni dei suddetti fabbricati ed è intervenuta in tutti i casi in cui era necessario l'intervento regionale.

Comunica che presso l'Assessorato al Turismo non vi è alcuna domanda di proprietari di case vincolate in istruttoria per l'esecuzione di lavori manutentivi e di restauro nel Comune di Bard.

Assicura che la Sovraintendenza regionale alle Antichità, Monumenti e Belle Arti segue con attenzione il problema della conservazione della archeologia locale e provvede tempestivamente ad eseguire le necessarie opere di manutenzione straordinaria e di restauro di castelli medioevali, musei, chiese e fabbricati vincolati.

Conclude, affermando che le case antiche vincolate nel Comune di Bard danno garanzia di stabilità e di conservazione e che non vi è quindi nulla da fare di più di quanto si è fatto e si sta facendo in tale Comune.

Il Consigliere DUJANY, pur concordando sulla necessità di provvedere, alla fine dell'esercizio finanziario, ad apportare le variazioni di bilancio occorrenti per l'assestamento del bilancio stesso, osserva che le variazioni proposte in aumento ed in diminuzione non possono essere considerate come normali variazioni di assestamento di bilancio, perché concernono una cifra che si aggira sul mezzo miliardo di Lire sia nella parte "Entrate" che nella parte "Spese".

Per quanto riguarda la questione della manutenzione dei vecchi fabbricati vincolati nel Comune di Bard e in altri Comuni, fa presente che la Sovraintendenza regionale alle Antichità, Monumenti e Belle Arti non dovrebbe attendere che pervengano all'Assessorato richieste da parte dei proprietari interessati per l'esecuzione dei necessari lavori di sistemazione straordinaria e di restauro delle case vincolate, ma dovrebbe farsi parte attiva e studiare il problema nel suo complesso, adottando tempestivamente i necessari provvedimenti manutentivi nell'interesse della conservazione del patrimonio archeologico e dei monumenti e antichità esistenti nella Regione.

Formula viva raccomandazione in tale senso alla Giunta Regionale, aggiungendo che la somma di Lire 3.500.000 spesa in questi ultimi anni per la manutenzione straordinaria ed il restauro di fabbricati vincolati del Comune di Bard non è da ritenersi una spesa eccessiva.

Il Consigliere PEDRINI premette che per il suo intervento intende rivolgersi in particolar modo al Presidente della Giunta e all'Assessore al Turismo, trattando del problema della Casa da gioco di St-Vincent e della riduzione delle entrate di tale Casa da gioco.

Si dichiara stupito della impostazione data al grave problema in esame dall'Assessore Fillietroz.

Ritiene che il problema della notevole flessione verificatasi negli introiti derivanti alla Regione dalla gestione della Casa da gioco di St-Vincent debba essere seriamente esaminato dal Consiglio.

Rileva che, come conseguenza della flessione degli introiti della Casa da gioco di St. Vincent, l'Assessore Fillietroz ha ora proposto che lo stanziamento del capitolo di entrata 35 (Provento gestione degli Stabilimenti speciali di St-Vincent) sia ridotto di Lire 500 milioni, in luogo di Lire 400 milioni già proposto.

Osserva che l'incasso di mezzo miliardo in meno da parte della Regione non può essere considerato alla leggera, perché si tratta di una cifra assai consistente. Esprime la sua meraviglia che nessun Consigliere abbia ritenuto di prendere la parola sull'argomento e dichiara che se la Regione non adotterà tempestivamente i provvedimenti necessari per contenere e limitare la flessione del gettito della Casa da gioco di St-Vincent, tale flessione, lungi dall'arrestarsi, continuerà ad aumentare.

Informa di aver visitato personalmente alcune Case da gioco, e fra l'altro quella di Evian les Bains, in alta Savoia, e di aver potuto constatare come i Centri turistici sedi di tali Case da gioco siano tutti attrezzati in modo da invogliare il turista a fermarsi e a portare così il suo contributo anche alla Casa da gioco.

Dichiara che il centro turistico di St-Vincent manca invece di ogni attrattiva che possa servire a richiamare ed a trattenere il turista in loco e questo - afferma - è dovuto all'immobilismo della Regione nei confronti di tale centro turistico.

Rileva, infatti, che a St-Vincent il turista non trova alcuna attrattiva, poiché non vi è un campo di equitazione, né una piscina, né un luogo di divertimento all'infuori della tavernetta del Casinò.

Ritiene assolutamente necessario che la Regione provveda a dotare il centro turistico di St. Vincent delle attrezzature che vi sono negli altri cerati turistici sedi di Case da gioco, attrezzature che servono da richiamo per i turisti a fermarsi a St-Vincent.

Fa presente che, all'uscita dell'autostrada Torino-Quincinetto, il turista viene invitato, da un grande cartello pubblicitario, a recarsi al Casinò di Evian-les Bains. Afferma che, se la Regione non adotterà tempestivamente i provvedimenti necessari, i turisti, anziché fermarsi a St-Vincent, si recheranno nella località di Evian, facilitati dall'apertura dei trafori del Monte Bianco e del Gran San Bernardo.

Osserva che, come la Città di Milano è il polso finanziario dell'Italia, così il centro turistico di St-Vincent è il polso finanziario della Valle d'Aosta, poiché è sede della Casa da gioco, e va potenziato al massimo in considerazione del fatto che il provento derivante dal Casinò costituisce il maggior provento che abbia la Regione.

Passando, quindi, all'esame delle altre variazioni proposte al bilancio di previsione della Regione per il secondo semestre del 1964, prende atto che la Giunta propone di aumentare di Lire 8 milioni lo stanziamento del capitolo di spesa 221 ("Spese, sussidi e contributi per attività ed iniziative culturali, per pubbliche relazioni, nonché per manifestazioni culturali e scientifiche varie, ecc."); dichiara di concordare pienamente su tale proposta, ma chiede che l'Assessore competente precisi quali siano state le spese finanziate su tale stanziamento di bilancio.

In merito ai problemi del Comune di Bard e in parte riferendosi a quanto già detto al Consigliere Dujany, informa che nei giorni scorsi vi è stata una riunione di vari cittadini di Bard, nella quale sono stati discussi i problemi più importanti del Comune ed è stato concordato che una Delegazione si sarebbe recata dall'Assessore regionale al Turismo per richiamare l'attenzione della Regione sull'urgente necessità della soluzione di vari problemi.

Ritiene che la breve discussione che ha avuto luogo oggi serva come introduzione a quanto riferirà all'Assessore Savioz la Delegazione di cittadini del Comune di Bard.

Richiama l'attenzione dell'Assessore Savioz sulla strada detta "Route romaine des Gaules", che attraversa l'abitato di Bard e sbocca nel territorio di Donnaz, dopo il passaggio a livello sulla strada statale n. 26.

Precisa che le condizioni del piano viabile di tale strada sono disastrose, tanto è vero che, in alcuni tratti, le macchine affondano fino a metà ruota, per cui non si può pretendere che i turisti vadano a visitare la "Route romaine des Gaules"; esprime l'avviso che sarebbe consigliabile togliere il cartello indicatore di tale strada sino a quando la strada stessa non sarà convenientemente sistemata.

Conclude, pregando il Presidente della Giunta, Caveri, di esaminare la possibilità di fare con urgenza qualche cosa di concreto in relazione alle varie raccomandazioni testé fatte.

L'Assessore ANDRIONE assicura il Consigliere Pedrini che provvederà a fargli avere l'elenco delle spese finanziate sullo stanziamento del capitolo di spesa 221, come da richiesta.

L'Assessore SAVIOZ, in risposta ai rilievi formulati dal Consigliere Pedrini per quanto concerne la strada detta "Route romaine des Gaules", informa che fin dal 1962 si è interessato del problema della sistemazione di tale strada; fa presente che la questione non ha potuto ancora essere risolta unicamente perché la questione era connessa con il problema del passaggio a livello esistente sulla strada statale n. 26 che, secondo il progetto dei lavori redatto dall'ANAS, avrebbe dovuto essere soppresso, spostando la sede della strada statale n. 26 verso la vecchia strada romana.

Comunica che tale soluzione è stata respinta dall'Amministrazione Regionale, per cui l'ANAS ha dovuto redigere un nuovo progetto che prevede l'abolizione del passaggio a livello rispettando, però, la vecchia strada romana.

Informa che, per quanto riguarda la sistemazione della vecchia strada romana, la Giunta è orientata nel senso che la pavimentazione della strada dovrebbe essere fatta a ciottoli o a cubetti, con esclusione assoluta della moderna pavimentazione asfaltata.

Dichiara che alla sistemazione definitiva della "Route romaine des Gaules" non si poteva addivenire prima della presentazione, da parte dell'ANAS, del progetto definitivo dei lavori della costruenda variante della strada statale nella zona in questione.

Per quanto riguarda gli altri problemi interessanti il Comune di Bard, riferisce che forse mai come in questi ultimi anni l'Amministrazione Regionale si è interessata del Comune di Bard ed è intervenuta tempestivamente, di propria iniziativa, senza attendere richieste da parte degli interessati.

Comunica, fra l'altro, che da anni ha preso contatti con il Sindaco di Bard ed ha effettuato visite sopralluogo, dalle quali è risultata la necessità dell'abbattimento di due case per costruire un piazzale nell'interno dell'abitato di Bard, dove attualmente le difficoltà di transito sono notevoli; precisa che non esiste, infatti, la possibilità per due macchine di incrociarsi, data la ristrettezza della sezione stradale.

Informa che, purtroppo, le trattative condotte con i proprietari delle due case per la cessione delle stesse alla Regione non hanno potuto ancora essere definite perché i proprietari di immobili, allorquando trattano con l'Amministrazione Regionale, richiedono prezzi esosi, che non possono essere accettati, perché l'Amministrazione Regionale non può fare sperpero del denaro pubblico.

Comunica che l'Amministrazione Regionale ha provveduto a spese non indifferenti per il restauro e la valorizzazione del campanile di Bard.

Conclude dichiarando che, quanto prima, trasmetterà ad ogni Consigliere un elenco dei lavori che sono stati eseguiti in questi ultimi sei anni in Valle d'Aosta per il miglioramento dell'edilizia e per la sistemazione e il restauro di monumenti e antichità, di modo che i Consiglieri possano rendersi conto di quanto è stato fatto nei settore dell'antichità, monumenti e belle arti.

Aggiunge che ciò è stato possibile perché la Sovraintendenza alle Antichità, ai Monumenti e alle Belle Arti dispone di tecnici competenti e di mezzi e possibilità finanziarie che prima non aveva.

Il Consigliere MAPPELLI rileva che, secondo quanto pubblicato da alcuni giornali locali, la Chiesa di St-Denis sarebbe pericolante e chiede all'Assessore Savioz informazioni al riguardo.

L'Assessore SAVIOZ richiama l'attenzione del Signor Mappelli sull'oggetto 23 dell'ordine del giorno dell'adunanza ("Ricerche geognostiche per l'eventuale esecuzione di lavori di consolidamento alla Chiesa parrocchiale di St-Denis") rilevando che nell'allegato a tale oggetto viene proposta l'esecuzione di sondaggi per ricerche geognostiche in corrispondenza della predetta Chiesa parrocchiale, ai fini dello accertamento della possibilità e della opportunità dell'esecuzione di lavori di consolidamento della Chiesa di cui si tratta.

L'Assessore MANGANONI, su richiesta del Consigliere RENZO, fornisce chiarimenti in merito alla proposta di aumento, per Lire 6 milioni dello stanziamento del capitolo di spesa 158 ("Spese, premi, compensi e gratifiche per speciali incarichi e per perizie legali e di stima").

Il Consigliere CHABOD fa presente che, in data 25 febbraio 1964, ha presentato una interpellanza concernente i lavori di restauro occorrenti alla vecchia Chiesa di S. Rocco, nel cimitero di Villeneuve, interpellanza che è stata discussa nella seduta del 7 aprile 1964; richiama quindi l'attenzione dell'Assessore Savioz sulla necessità di provvedere con urgenza almeno alla ricostruzione del tetto pericolante di tale Chiesa, in quanto se il tetto venisse a crollare, farebbe crollare anche la volta della Chiesa e ne rovinerebbe le strutture romaniche.

L'Assessore SAVIOZ, in risposta alla richiesta fatta dal Consigliere Chabod, informa che l'esecuzione dei lavori di restauro occorrenti alla vecchia Chiesa di S. Rocco, nel cimitero di Villeneuve, è stata affidata, a suo tempo, ad una Impresa di Saint-Pierre.

Precisa che i lavori avrebbero dovuto essere iniziati nello scorso mese di settembre, ma gli operai di tale Impresa specializzati nella costruzione di tetti in ardesia, sono stati chiamati nel Bergamasco per costruire tetti in ardesia e, così, l'Impresa si è trovata nell'impossibilità di eseguire i lavori entro il mese di settembre scorso.

Comunica che, successivamente, fu lo stesso Sovraintendente regionale ai Monumenti, Antichità e Belle Arti a proibire che i lavori fossero eseguiti nel mese di ottobre per il timore che i lavori stessi potessero essere interrotti dalla pioggia, assai frequente nel periodo autunnale, e che, essendo scoperto il tetto, la pioggia potesse provocare il crollo della volta della Chiesa.

Dichiara che i lavori in questione potranno essere eseguiti soltanto nella prossima primavera.

Consigliere BIONAZ, dichiara di non concordare sulla proposta di storno della somma di Lire 15 milioni dal capitolo di spesa 61 ("Spese, contributi e premi per la tutela e l'incremento dei prodotti tipici"), che ha uno stanziamento di Lire 17.500.000.

Rileva che, secondo quanto detto dall'Assessore Fosson, sembrerebbe che le condizioni di vita dei produttori di fontina sarebbero di molto migliorate in conseguenza dell'aumento del prezzo del prodotto.

Fa presente che ciò, purtroppo, non corrisponde a verità, come è provato dal fatto che i proprietari di alpeggi incontrano notevoli difficoltà ad affittare gli alpeggi, il che significa che la conduzione di alpeggi è tutt'altro che redditizia.

Osserva che, se è vero che il prezzo della fontina è aumentato, è altresì vero che è notevolmente aumentato anche il costo della mano d'opera occorrente negli alpeggi.

Dichiara che le condizioni, in cui vivono gli alpigiani sono nelle maggior parte dei casi molto sfavorevoli, perché le loro abitazioni sono ancora costituite da abituri malsani ed antigienici.

Osserva che i proprietari e gli affittuari non hanno la possibilità, per mancanza di mezzi, di ovviare a tali deplorevoli condizioni di vita e che incombe, quindi, all'Amministrazione Regionale l'obbligo di affrontare e risolvere tale problema che, in ultima analisi, è un problema sociale.

Dichiara che, stando così le cose, la Giunta avrebbe dovuto promuovere l'adozione di iniziative intese a migliorare le condizioni di vita degli alpigiani e spendere interamente la somma stanziata in bilancio per la tutela e l'incremento dei prodotti tipici, anziché proporre lo storno per l'integrazione di stanziamenti di altri capitoli di spesa.

Lamenta che nessuna pubblicità venga fatta per la fontina che - egli dice - è l'unico prodotto tipico valdostano che può rivestire un carattere industriale e che ha la possibilità di affermarsi in campo nazionale.

Ricorda che, nella seduta in cui fu discusso il bilancio di previsione della Regione per il secondo semestre 1964, aveva proposto di aumentare lo stanziamento del capitolo di spesa 61 per dare la possibilità alla Regione di potenziare e valorizzare i prodotti tipici; fa presente che tale sua proposta non fu allora accettata dall'Assessore Fosson, il quale dichiarò che i fondi previsti in bilancio erano più che sufficienti, anche perché vi sarebbe sempre stata la possibilità, in caso di necessità di maggiori fondi, di prelevare somme da altri capitoli di spesa dell'Assessorato all'Agricoltura.

Afferma che l'Amministrazione Regionale ha il dovere di intervenire laddove manca l'iniziativa privata, sull'esempio di quanto viene praticato in Svizzera nel campo lattiero caseario di montagna.

Informa che chi ha la possibilità di visitare gli alpeggi svizzeri rimane stupito per le buone condizioni di vita degli alpigiani, per gli ambienti decorosi e puliti in cui gli stessi abitano, per l'efficiente organizzazione e per le buone possibilità di comunicazione.

Conclude, lamentando le sfavorevoli condizioni di vita degli alpigiani della Valle di Aosta ed insistendo affinché l'Amministrazione Regionale adotti le iniziative più indicate ed opportune per ovviare all'attuale loro situazione.

Il Consigliere BERTHET, riferendosi ai problema della manutenzione e del restauro dei fabbricati del. Comune di Bard sottoposti a vincolo, informa che da parte di alcuni proprietari dei predetti fabbricati sono state presentate all'Assessorato al Turismo domande intese ad ottenere l'esecuzione di lavori manutentivi in tali fabbricati, ma che fu loro risposto che bisognava attendere che anche gli altri proprietari presentassero analoghe domande affinché l'Assessorato potesse predisporre uno studio organico del problema.

Osserva che la Sovraintendenza regionale alle Antichità, Monumenti e Belle Arti dovrebbe fare opera di persuasione presso i proprietari che non hanno ancora presentato le domande affinché le presentino o dovrebbe, quanto meno, dare corso alle domande già pervenute all'Assessorato al Turismo.

Ritiene che l'Amministrazione regionale, oltre che provvedere all'esecuzione dei necessari lavori di manutenzione e di restauro nei fabbricati sottoposti a vincolo, dovrebbe preoccuparsi di rendere abitabili detti fabbricati mediante l'installazione, ad esempio, quando sia possibile, di impianti di riscaldamento centrale e di impianti igienico-sanitari, dando così la possibilità ai proprietari di arrotondare il loro magro bilancio familiare affittando uno o più locali ai turisti nel periodo estivo.

Afferma che una tale iniziativa deve essere attuata nell'interesse stesso del turismo valdostano ed esprime l'avviso che debba essere realizzata, oltre che nel Comune di Bard, anche nel borgo vecchio di Montjovet e nel Comune di Donnaz, ove vi sono delle case antiche di un interesse particolare, perché riflettono e ricordano un dato periodo storico della Valle d'Aosta.

Riferendosi quindi all'intervento fatto dal Consigliere Pedrini, dichiara che le moderne attrezzature turistiche, che il Consigliere Pedrini ha proposto di realizzare nel Comune di St-Vincent, vanno attuate anche in altri centri turistici della Valle quali, ad esempio, Courmayeur, Champoluc e Cogne.

Afferma che tale problema presenta carattere di particolare urgenza per il centro turistico di Courmayeur, perché al di là del traforo vi è il centro turistico di Chamonix in cui si svolge una vita mondana perché vi è ogni genere di attrezzatura turistica, per cui si rende necessario che anche il Comune di Courmayeur sia modernamente attrezzato e diventi accogliente ed interessante per i turisti.

Il Consigliere GERMANO fa presente che sono ormai due ore che il Consiglio sta discutendo sull'argomento delle variazioni proposte dalla Giunta al bilancio di previsione della Regione per l'esercizio finanziario 1° luglio 1964/31 dicembre 1964, variazioni che si rendono indispensabili per l'assestamento del bilancio.

Ritiene che la discussione sia stata esauriente, in quanto tutti i Consiglieri che desideravano spiegazioni in merito ad alcune proposte di storno di somme hanno avuto i necessari chiarimenti dagli Assessori competenti.

Esprime, pertanto, il parere che la discussione sull'argomento possa essere chiusa, affinché il Consiglio possa iniziare la discussione sul progetto di bilancio di previsione della Regione per l'esercizio finanziario 1965.

Sottolinea che i Signori Consiglieri avranno tutti la possibilità, durante la discussione del predetto progetto di bilancio di previsione, che è l'atto basilare dell'Amministrazione, di prendere la parola per chiedere chiarimenti e formulare osservazioni in merito ai singoli capitoli di entrata e di spesa del bilancio stesso.

Il Consigliere BIONAZ, premesso che la discussione si è svolta finora con la più grande serenità, rileva che non spetta al Consigliere Germano, ma al Presidente del Consiglio, il compito di moderatore della discussione del Consiglio.

Mr. le Conseiller DUJANY fait noter que les Conseillers ont droit, selon le règlement, de faire des interventions pour demander et avoir les renseignements qu'ils croient nécessaires.

Il déclare d'être, cependant, de l'avis que la discussion puisse être close, tout en répétant qu'il ne s'agit pas d'un "semplice assestamento di bilancio", en tant que les variations à apporter au budget concernent le chiffre d'un demi-milliard de lires.

L'Assessore FILLIETROZ, riferendosi al problema della attrezzatura turistica del Comune di Courmayeur, informa che detto Comune - che necessita di mezzi finanziari - è stato invitato a dare applicazione alla legge 5-3-1963 n. 246, legge istitutiva di una imposta obbligatoria sugli incrementi di valore delle aree fabbricabili, con retrodatazione dell'imposta stessa.

Rileva che, purtroppo, l'Amministrazione Comunale di Courmayeur ha ribadito che intendeva dare applicazione a tale legge solo con decorrenza dal 1 gennaio 1964.

Afferma che i Comuni hanno il dovere di aumentare il gettito delle loro entrate, in relazione all'aumento delle spese alle quali sono tenuti a provvedere.

L'Assessore FOSSON dichiara che non è suo intendimento di ritornare sul problema della fontina, ma che intende soltanto contestare alcune affermazioni fatte dal Consigliere Bionaz.

Rileva, anzitutto, che non corrisponde a verità l'affermazione che la Giunta si sarebbe rifiutata di accogliere, in una precedente seduta, la proposta di aumento dello stanziamento del capitolo di spesa 61 fatta dal Consigliere Bionaz, perché - egli dice - in tale seduta fu risposto al Consigliere Bionaz che la sua proposta sarebbe stata presa in considerazione in occasione di un prossimo provvedimento di variazione del bilancio di previsione della Regione; ciò che è, infatti, avvenuto poiché il provvedimento è stato sottoposto all'esame del Consiglio, che lo ha approvato, aumentando lo stanziamento del capitolo di spesa 61.

Precisa che lo stanziamento del capitolo di spesa 61 era stato contenuto nella cifra di Lire 17.500.000, e cioè nella metà dello stanziamento iscritto nel corrispondente capitolo dell'esercizio finanziario annuo 1963-1964, perché l'esercizio finanziario era limitato al periodo semestrale 1° luglio 1964 - 31 dicembre 1964.

Illustra nuovamente le ragioni per cui si propone di apportare al capitolo di spesa 61 la variazione in diminuzione di Lire 15 milioni e ripete che tale somma è stata stornata ad integrazione dello stanziamento di altri capitoli di spesa del settore dell'agricoltura che erano insufficienti.

Circa l'affermazione, fatta dal Consigliere Bionaz, che nulla ha fatto l'Amministrazione Regionale per migliorare le condizioni di vita degli agricoltori, dichiara che non intende soffermarsi ora su tale argomento, perché avrà occasione di parlarne in sede di discussione di bilancio di previsione per l'esercizio finanziario 1965.

Ritiene per certo che i Consiglieri si renderanno conto della infondatezza di tale affermazione, quando vedranno, in sede di esame del bilancio, gli stanziamenti proposti per migliorare le condizioni di vita degli agricoltori.

In merito all'accenno fatto dal Consigliere Bionaz alle iniziative realizzate in Svizzera in favore degli alpigiani, osserva che anche in Valle d'Aosta tale iniziativa avrebbe potuto essere da tempo attuata se vi fosse meno ostruzionismo e se vi fosse un po' di cooperazione da parte di tutti.

Chiede al Consigliere Bionaz se sia a conoscenza di una disposizione draconiana assunta in Svizzera, dal Canton Vallaise, nei confronti di certi alpeggi, disposizione che dovrebbe essere assunta anche in Valle d'Aosta qualora venisse impostata una programmazione nel settore dell'agricoltura.

Comunica che il provvedimento assunto dal Canton Vallaise stabilisce che sono esclusi dai contributi, per l'avvenire, gli alpeggi la cui conduzione non sia redditizia.

Informa di essere venuto a conoscenza di tale provvedimento tramite un Consigliere di Stato del Canton Vallaise.

Dichiara che in questi ultimi anni l'intervento finanziario regionale in favore degli alpeggi è stato molto rilevante, tanto è vero che i contributi concessi per l'ammodernamento degli alpeggi ammontano a complessive Lire 280 milioni, somma liquidata nell'ultimo anno per le pratiche collaudate fino al 30 giugno 1964.

Precisa che ciò è stato possibile grazie ai notevoli fondi statali assegnati alla Regione ai sensi dell'articolo 13 della legge sul Piano Verde, che hanno dato la possibilità di sopperire alla insufficienza di fondi assegnati alla Regione a' sensi della legge a favore della montagna.

Il Consigliere BIONAZ dichiara che non intende entrare nel merito di quella che sarà la futura programmazione per quanto riguarda il settore dell'agricoltura, ma che desidera soltanto far notare che se l'Amministrazione Regionale avesse aumentato da Lire 50 al Kg. a Lire 100 al Kg. il contributo per premio a ogni forma di fontina marchiata, la Giunta non si sarebbe trovata nella necessità di stornare a fine esercizio la somma di Lire 15 milioni dallo stanziamento del capitolo di spesa 61.

Osserva che se la Regione avesse aumentato il premio per la fontina marchiata, oltre a meritarsi la riconoscenza di tutti gli alpigiani avrebbe dato la possibilità agli stessi di investire una certa somma per il miglioramento delle condizioni di vita negli alpeggi.

L'Assessore FOSSON osserva che, se la Amministrazione Regionale avesse aumentato da Lire 50 al Kg. a Lire 100 al Kg. la misura del premio per ogni forma di fontina marchiata, i 15 milioni stornati non sarebbero stati sufficienti per far fronte alla relativa maggiore spesa, tenuto conto che nell'esercizio 1963- 1964 si è speso più di 47 milioni per il pagamento dei premi ai produttori di fontina sulla base di Lire 50 al Kg.

Rileva che, attualmente, la fontina di prima qualità viene venduta dalla Cooperativa Produttori Latte e Fontina al prezzo di Lire 1.180 al Kg., prezzo che è remunerativo.

Riconosce che il prezzo della fontina è variabile, ma osserva che, se il prezzo della fontina continuasse a mantenersi sulla attuale base, non si verificherebbe alcuna crisi nella conduzione degli alpeggi.

Il Presidente, MARCOZ, dopo aver constatato che nessun altro Consigliere intende formulare osservazioni di carattere generale sul disegno di legge nel suo complesso, dichiara chiusa la discussione di carattere generale ed invita il Consiglio a procedere all'esame e all'approvazione dei singoli articoli del disegno di legge.

Articolo 1

Il Presidente, MARCOZ, fa presente che - in relazione alle nuove proposte di variazioni alla Parte "Entrate" del bilancio di previsione riportate nell'allegato suppletivo ed illustrate dall'Assessore Fillietroz - l'articolo 1 risulta formulato e da approvare nel nuovo testo che segue:

Art. 1

Sono approvate le seguenti variazioni agli stanziamenti dei sotto indicati capitoli dello stato di previsione della parte la - ENTRATA del bilancio preventivo della Regione per l'esercizio finanziario l° luglio 1964 - 31 dicembre 1964, in conformità a quanto stabilito dal Consiglio Regionale nella seduta del 30 dicembre 1964:

IN DIMINUZIONE

Capitolo 35

Provento gestione degli Stabilimenti speciali di St-Vincent

L.

500.000.000

IN AUMENTO

Capitolo 21

Quota riparto imposta unica energia elettrica ENEL di cui all'articolo 8 della legge 6-12-1962 n. 1643

L.

120.000.000

Capitolo 23

Provento quote fisse di ripartizione, fra lo Stato e la Regione, delle entrate erariali previste dall'articolo 2 della legge 29 novembre 1955 n. 1179, sull'ordinamento finanziario della Regione

L.

80.000.000

Capitolo 72

Riscossioni di anticipazioni per il servizio di Economato

L.

2.075.000

TOTALE

L.

202.075.000

Il Consigliere DUJANY, a nome dei Consiglieri del Gruppo consiliare democristiano, fa la seguente dichiarazione di astensione dalla votazione:

"Noi ci asteniamo dalla votazione sull'articolo 1 per la variazione in diminuzione dei provento della gestione degli Stabilimenti Speciali di St-Vincent per un ammontare di Lire 500 milioni".

Si dà atto che, procedutosi alla votazione per alzata di mano, l'articolo 1 è approvato dal Consiglio ad unanimità di voti favorevoli (Consiglieri presenti: trentadue; Consiglieri astenutisi dalla votazione: quattordici Albaney, Benzo, Berthet, Bionaz, Bordon, Chabod, Dujany, Gheis, Lustrissy, Mappelli, Maquignaz, Personnettaz, Torrione e Verthuy; Consiglieri votanti e favorevoli: diciotto).

Articolo 2

Il Presidente, MARCOZ, fa presente che - in relazione alle nuove proposte di variazione riportate nell'allegato suppletivo ed illustrate dall'Assessore Fillietroz - l'articolo 2 risulta modificato e da approvare nel seguente nuovo testo:

Art. 2

È approvata l'istituzione dei seguenti nuovi capitoli nella Parte I ENTRATA del bilancio di previsione della Regione per il secondo semestre 1964:

Capitolo 38 Bis

Quote arretrate di riparto imposta unica energia elettrica E.N.E.L. di cui all'art. 8 della legge 612-1962 n. 1643, con lo stanziamento di lire 350 milioni

L.

350.000.000

Capitolo 62 A

Fondi assegnati dallo Stato per interventi diretti al risanamento, al miglioramento e all'incremento del patrimonio zootecnico, con particolare riguardo agli allevamenti di bovini (articolo 1 della legge 23-5-1964 n. 404), con lo stanziamento di lire 45.000.000

L.

45.000.000

Capitolo 62 B

Fondi assegnati dallo Stato per concorso in spese per mutui di miglioramento fondiario destinati alla costruzione, ampliamento e ammodernamento di ricoveri per il bestiame e connesse strutture e attrezzature, comprese attrezzature mobili e per costruzione, ampliamento e ammodernamento di alloggi, per salariati fissi addetti alla attività zootecnica (art. 4 della legge 23-5-1964 n. 404), con lo stanziamento di lire 9 milioni

L.

9.000.000

Capitolo 62 C

Fondi assegnati dallo Stato per contributi nelle spese per acquisto, ampliamento, ammodernamento, costruzione e attrezzatura di impianti collettivi per la raccolta, conservazione, lavorazione, trasformazione e vendita diretta al consumo di prodotti zootecnici e relativi sottoprodotti, compresi macelli, mangimifici e stalle sociali (art. 5 della legge 23-5-1964 n. 404), con lo stanziamento di L. 18.000.000

L.

18.000.000

TOTALE

L.

422.000.000

Si dà atto che, procedutosi alla votazione per alzata di mano, l'articolo 2 è approvato dal Consiglio ad unanimità di voti favorevoli (Consiglieri presenti e votanti: trentadue).

Articolo 3

Il Presidente, MARCOZ, pone ai voti per alzata di mano l'approvazione dell'articolo 3 del disegno di legge con le seguenti ulteriori rettifiche ed aggiunte:

- Capitolo 202 - Spese, contributi e sussidi per iniziative economiche e per lo sviluppo delle attività economiche: variazione in aumento per l'importo di Lire 9 milioni anziché per l'importo di Lire 1 milione.

- Capitolo 203 - Spese e sussidi per corsi professionali: variazione in aumento per l'importo di Lire 1 milione anziché per l'importo di Lire 9 milioni.

Inserimento, fra il capitolo di spesa 207 ed il capitolo di spesa 219, del seguente capitolo:

- Capitolo 208 - Spese, contributi e sussidi per lavori di sistemazione e manutenzione straordinaria da eseguire su strade regionali, comunali e consorziali: variazione in aumento dello stanziamento per l'importo di Lire 8 milioni.

Il Consigliere, DUJANY, a nome dei Consiglieri del gruppo consiliare democristiano, fa la seguente dichiarazione di astensione dalla votazione:

"Noi ci asteniamo dalla votazione sull'articolo 3 perché non siamo d'accordo sulla diminuzione degli stanziamenti di parecchi capitoli di spesa".

Si dà atto che l'articolo 3 è approvato dal Consiglio ad unanimità di voti favorevoli con le modificazioni ed aggiunte soprariportate (Consiglieri presenti: trentadue; Consiglieri astenutisi dalla votazione: quattordici Albaney, Benzo, Berthet, Bionaz, Bordon, Chabod, Dujany, Gheis, Lustrissy, Mappelli, Maquignaz, Personnettaz, Torrione e Verthuy; Consiglieri votanti e favorevoli diciotto).

Articolo 4

Il Presidente, MARCOZ, fa presente che, in relazione alle nuove variazioni proposte dalla Giunta e riportate nell'allegato suppletivo, l'articolo 4 risulta formulato e da approvare nel seguente nuovo testo:

Art. 4

È approvata l'istituzione dei seguenti nuovi capitoli della Parte II - SPESA del bilancio di previsione della Regione per il secondo semestre 1964:

Capitolo 178 A

Rimborso allo Stato di spese arretrate per vestiario del personale forestale statale, con lo stanziamento di L. 12.500.

L.

12.500.000

Capitolo 200 A

Erogazione di fondi assegnati dallo Stato per interventi diretti al risanamento, al miglioramento e all'incremento del patrimonio zootecnico, c o n particolare riguardo agli allevamenti di bovini (art. 1 della legge 23-5- 1964 n. 404), con lo stanziamento di L. 45 milioni

L.

45.000.000

Capitolo 200 B

Erogazione di fondi assegnati dallo Stato per concorso di spesa su mutui di miglioramento fondiario destinati alla costruzione, ampliamento e ammodernamento di ricoveri per il bestiame e connesse strutture e attrezzature, comprese attrezzature mobili e costruzione, ampliamento e ammodernamento di alloggi per salariati fissi addetti all'attività zootecnica (art. 4 della legge 23-5-1964 n. 404), con lo stanziamento di L. 9.000.000

L.

9.000.000

Capitolo 200 C

Erogazione di fondi assegnati dallo Stato per acquisto, ampliamento, ammodernamento, costruzione e attrezzatura di impianti collettivi per la raccolta, conservazione, lavorazione, trasformazione e vendita diretta al consumo di prodotti zootecnici e relativi sottoprodotti, ivi compresi macelli, mangimifici e stalle sociali (art. 5 della legge 23-5-1964 numero 404), con lo stanziamento di L. 18.000.000

L.

18.000.000

TOTALE

L.

84.500.000

Si dà atto che, procedutosi alla votazione per alzata di mano, l'articolo 4 è approvato dal Consiglio ad unanimità di voti favorevoli nel nuovo testo soprariportato (Consiglieri presenti e votanti: trentadue).

Articolo 5

Si dà atto che, procedutosi alla votazione per alzata di mano, l'articolo 5 è approvato dal Consiglio ad unanimità di voti favorevoli (Consiglieri presenti e votanti: trentadue).

Il Presidente, MARCOZ, dopo aver accertato e dichiarato che i cinque articoli del disegno di legge in esame sono stati dal Consiglio approvati, con cinque separate votazioni per alzata di mano, invita il Consiglio a votare, a scrutinio segreto, per l'approvazione del sottoriportato disegno di legge nel suo complesso.

Procedutosi alla votazione finale, a scrutinio segreto, ed allo spoglio dei voti, con l'assistenza degli scrutatori Consiglieri Signori ARTAZ-DOTTO, CASETTA e MAPPELLI, il Presidente, Marcoz, accerta e comunica i seguenti risultati della votazione:

- Consiglieri presenti: trentadue (temporaneamente assente il Consigliere Pedrini);

- Consiglieri votanti: trentadue;

- Voti favorevoli: diciotto;

- Astenutisi dalla votazione i Consiglieri: ALBANEY, BENZO, BERTHET, BIONAZ, BORDON, CHABOD, DUJANY, GHEIS, LUSTRISSY, MAPPELLI, MAQUIGNAZ, PERSONNETTAZ, TORRIONE e VERTHUY.

Il Presidente, MARCOZ, in base all'esito della votazione, dichiara che il Consiglio ha approvato la sotto riportata legge regionale recante provvedimenti di variazione al bilancio di previsione della Regione per l'esercizio finanziario 1° luglio 1964 - 31 dicembre 1964:

Disegno di legge regionale n. 26

REGIONE AUTONOMA DELLA VALLE DI AOSTA

LEGGE REGIONALE N.

PROVVEDIMENTI DI VARIAZIONE DEL BILANCIO DI PREVISIONE DELLA REGIONE PER L'ESERCIZIO FINANZIARIO 1° LUGLIO 1964 - 31 DICEMBRE 1964.

Il Consiglio Regionale ha approvato;

Il Presidente della Giunta Regionale

PROMULGA

la seguente legge:

Art. 1

Sono approvate le seguenti variazioni agli stanziamenti dei sotto indicati capitoli dello stato di previsione della parte la - ENTRATA del bilancio preventivo della Regione per l'esercizio finanziario 1° luglio 1964 - 31 dicembre 1964, in conformità a quanto stabilito dal Consiglio Regionale nella seduta del 30 dicembre 1964:

IN DIMINUZIONE

Capitolo 35

Provento gestione degli Stabilimenti speciali di St. Vincent

L.

500.000.000

IN AUMENTO

Capitolo 21

Quota riparto imposta unica energia elettrica ENEL di cui all'articolo 8 della legge 6-12-1962,

n. 1643

L.

120.000.000

Capitolo 23

Provento quote fisse di ripartizione, fra lo Stato e la Regione, delle entrate erariali previste dall'articolo 2 della legge 29 novembre 1955 n. 1179, sull'ordinamento finanziario della Regione

L.

80.000.000

Capitolo 72

Riscossioni di anticipazioni per il servizio di Economato

L.

2.075.000

TOTALE

L.

202.075.000

Art. 2

È approvata l'istituzione dei seguenti nuovi capitoli nella Parte I - ENTRATA del bilancio di previsione della Regione per il secondo semestre 1964:

Capitolo 38 Bis

Quote arretrate di riparto imposta unica energia elettrica E.N.E.L. di cui all'articolo 8 della legge 612-1962 n. 1643, con lo stanziamento di Lire 350.000.000

L.

350.000.000

Capitolo 62 A

Fondi assegnati dallo Stato per interventi diretti al risanamento, al miglioramento e all'incremento del patrimonio zootecnico, con particolare riguardo agli allevamenti di bovini (articolo 1 della legge 23-5-1964 n. 404), con lo stanziamento di Lire 45.000.000

L.

45.000.000

Capitolo 62 B

Fondi assegnati dallo Stato per concorso in spese per mutui di miglioramento fondiario destinati alla costruzione, ampliamento e ammodernamento di ricoveri per il bestiame e connesse strutture e attrezzature, comprese attrezzature mobili e per costruzione, ampliamento e ammodernamento di alloggi per salariati fissi addetti all'attività zootecnica (art. 4 della legge 23-5-1964 n. 404), con lo stanziamento di Lire 9 milioni

L.

9.000.000

Capitolo 62 C

Fondi assegnati dallo Stato per contributi nelle spese per acquisto, ampliamento, ammodernamento, costruzione e attrezzatura di impianti collettivi per la raccolta, conservazione, lavorazione, trasformazione e vendita diretta al consumo di prodotti zootecnici e relativi sottoprodotti, compresi macelli, mangimifici e stalle sociali (art. 5 della legge 23-5-1964 n. 404), con lo stanziamento di L. 18.000.000

L.

18.000.000

TOTALE

L.

422.000.000

Art. 3

Sono approvate le seguenti variazioni agli stanziamenti dei sotto indicati capitoli dello stato di previsione della Parte II - SPESA del bilancio preventivo della Regione per l'esercizio finanziario 1° luglio 1964 - 31 dicembre 1964:

IN DIMINUZIONE

Capitolo 50

Spese per attività zootecniche in genere, per il funzionamento delle Società di allevamento per la selezione del bestiame e per manifestazioni zootecniche (mercati, concorsi, rassegne)

L.

3.000.000

Capitolo 51

Spese per il controllo sanitario del bestiame e per la lotta contro le malattie degli animali domestici e delle api

L.

2.000.000

Capitolo 53

Spese per il miglioramento e l'incremento delle produzioni agricole pregiate e per la diffusione di sementi selezionate (legge regionale 25-2-1964 n. 2)

L.

5.000.000

Capitolo 55

Spese per la lotta contro le malattie e i parassiti delle piante

L.

1.000.000

Capitolo 60

Contributi per pagamento interessi su mutui e prestiti di esercizio

L.

9.000.000

Capitolo 61

Spese, contributi e premi per la tutela e l'incremento dei prodotti tipici

L.

15.000.000

Capitolo 71

Spese per visite di istruzione e per la partecipazione a mostre, fiere, esposizioni e congressi di carattere economico

L.

3.000.000

Capitolo 81

Spese, sovvenzioni e contributi per lavori di pubblica utilità di interesse di Enti locali (legge regionale 22-6-1964 n. 8)

L.

2.500.000

Capitolo 84

Spese per acquisto di materiale per arredamento tecnico, di materiale didattico, ecc. e spese di ufficio per le Scuole Medie e di istruzione secondaria

L.

100.000

Capitolo 85

Compensi per lavoro straordinario al personale di segreteria e subalterno delle Scuole Medie e di Istruzione secondaria

L.

70.000

Capitolo 86

Indennità ai Commissari per gli esami di maturità classica, di abilitazione magistrale e tecnica, e per gli altri esami scolastici vari

L.

500.000

Capitolo 91

Spese, contributi e sussidi ai Patronati scolastici e a Istituzioni scolastiche; spese per assistenza scolastica e premi per concorsi fra studenti

L.

1.280.000

Capitolo 93

Spese per corsi di ricupero a favore di studenti provenienti da Scuole pubbliche di altre Regioni; spese per corsi di lingue e per il funzionamento di Scuole di perfezionamento per Insegnanti e altro personale

L.

160.000

Capitolo 95

Spese per la concessione di borse di studio a favore di alunni delle Scuole secondarie medie e di istruzione secondaria e per altre borse di studio

L.

380.000

Capitolo 97

Sussidi per il funzionamento degli Asili Infantili e delle Scuole Materne; contributi al Consorzio Universitario Piemontese e contributi ai Comuni per le Scuole elementari sussidiate

L.

120.000

Capitolo 98

Spese per l'attrezzatura delle palestre ginniche

L.

200.000

Capitolo 101

Spese per acquisto di materiale per arredamento tecnico, di materiale didattico, ecc. e spese di ufficio per le Scuole dello Istituto Professionale Regionale

L.

310.000

Capitolo 110

Spese per il funzionamento del Centro di Medicina Preventiva (servizi audiometrico - oculistico - psicotecnico - odontoiatrico ed altri servizi specialistici)

L.

1.000.000

Capitolo 113

Spese per l'assistenza ai ciechi

L.

500.000

Capitolo 115

Spese per l'assistenza alla vecchiaia bisognosa (legge regionale 20-12-1955 n. 1)

L.

2.500.000

Capitolo 118

Spese per rimborso di quote capitarie a favore di coltivatori diretti (legge regionale 20-12-1955 n. 3)

L.

800.000

Capitolo 120

Spese per rimborso maggiori oneri per prestazioni assistenziali facoltative a favore dei coltivatori diretti (legge regionale 20-12-1955 n. 3)

L.

500.000

Capitolo 129

Spese e contributi per assistenza minori presso colonie estive, marine e montane

L.

1.000.000

Capitolo 136

Spese e contributi a Comuni, Enti, Istituzioni e a privati per abbellimento e per iniziative di interesse turistico

L.

500.000

Capitolo 138

Spese e sussidi per assistenza alle guide e portatori alpini e loro orfani (legge regionale 17-11-1960, n. 9)

L.

700.000

Capitolo 139

Spese e contributi per incremento del patrimonio alpinistico (rifugi ed altre opere alpine) e per attrezzatura e funzionamento dei servizi del Corpo di Soccorso Alpino (leggi reg. 10-1-1961 n. 2 e 9-5-1963 n. 11)

L.

7.000.000

Capitolo 141

Spese, contributi e sussidi per l'elaborazione dei piani regolatori regionale e comunali, urbanistici e paesaggistici e per la tutela del paesaggio

L.

6.000.000

Capitolo 169

Spese per la costruzione, la manutenzione straordinaria e l'arredamento di casermette forestali

L.

4.000.000

Capitolo 171

Spese per la sistemazione e l'arredamento dei locali della Scuola di Agricoltura, per l'acquisto di macchine ed attrezzi agricoli per la Scuola stessa e per la biblioteca annessa

L.

2.000.000

Capitolo 172

Spese, sussidi e premi per iniziative zootecniche e costituzione di Società di allevamento

L.

1.000.000

Capitolo 176

Spese e contributi per lavori di ripristino delle opere di irrigazione e di altre opere danneggiate da alluvioni, valanghe e frane

L.

8.000.000

Capitolo 204

Spese e contributi per manifestazioni di carattere economico

L.

2.000.000

Capitolo 205

Spese per rimborso parziale allo Stato di spese inerenti la costruzione di strade di allacciamento di Comuni isolati, ai sensi della legge 15-7-906 n. 383

L.

700.000

Capitolo 211

Spese, sovvenzioni e contributi per impianti di linee elettriche e telefoniche di allacciamento (legge regionale 22-6-1964, n. 8)

L.

1.438.000

Capitolo 214

Spese per la corresponsione di premi in deroga e compensi vari a favore del personale direttivo, insegnante, di segreteria e subalterno delle scuole di ogni ordine e grado

L.

350.000

Capitolo 215

Spese e contributi per la costituzione di biblioteche, cineteche e discoteche didattiche; spese per la biblioteca regionale, della biblioteca magistrale, della Sovraintendenza agli Studi

L.

4.000.000

Capitolo 218

Spese per la stampa e pubblicazione di riviste regionali; spese per la stampa e l'acquisto di monografie e pubblicazioni aventi carattere culturale nonché di libri di testo e scolastici

L.

2.680.000

Capitolo 222

Spese per sussidi a Comuni e ad Enti per arredamento aule scolastiche e per impianti audio televisivi per le Scuole secondarie ed elementari

L.

5.500.000

Capitolo 223

Spese per attività sportive nelle Scuole di ogni ordine e grado; per visite mediche di controllo biologico-sanitario ad alunni delle Scuole secondarie

L.

730.000

Capitolo 224

Spese per l'arredamento e l'attrezzatura delle aule e dei laboratori dello Istituto Professionale regionale, dell'Istituto Tecnico e delle Scuole Alberghiere

L.

3.100.000

Capitolo 225

Spese per l'organizzazione e lo svolgimento di corsi serali e professionali

L.

3.500.000

Capitolo 228

Spese per la prevenzione delle malattie infettive del bestiame e per opere e contributi vari per la profilassi delle malattie infettive (legge regionale 12-8-1957 n. 3)

L.

2.000.000

Capitolo 229

Spese per acquisto di materiali in dotazione del laboratorio regionale di Igiene e Profilassi e spese per acquisto di apparecchi sanitari, scientifici e tecnologici

L.

5.000.000

Capitolo 239

Spese, contributi e sussidi per lavori ed iniziative turistiche e industriali, per giardino dei ragazzi, per impianti di seggiovie, funivie, teleferiche e per attrezzature turistiche

L.

5.000.000

Capitolo 243

Spese e contributi per il miglioramento dell'edilizia e per la sistemazione e restauro di monumenti e antichità

L.

20.000.000

TOTALE

L.

135.118.000

IN AUMENTO

Capitolo 6

Spese per funzionamento di Commissioni varie

L.

1.000.000

Capitolo 29

Spese per convenzioni, contratti, registrazioni, notarili, IGE, bolli, bollatura mandati e deliberazioni, compartecipazioni sui proventi ed emolumenti per contratti

L.

300.000

Capitolo 62

Spese per l'impianto e la manutenzione dei vivai (personale di fatica e giornaliero, fitto di terreni e fabbricati, sementi, concimi e varie)

L.

5.000.000

Capitolo 63

Spese e contributi per il rimboschimento, per cantieri scuola e contributi per rimboschimenti volontari e sistemazione di terreni montani

L.

20.000.000

Capitolo 87

Indennità ai componenti le varie Commissioni istitutive per l'esame delle domande per incarichi, ricorsi, supplenze, trasferimenti e indennità di missione agli Insegnanti per elezioni fuori sede

L.

370.000

Capitolo 111

Spese per l'assistenza agli infermi di mente e agli affetti da parkinsonismo encefalitico

L.

6.000.000

Capitolo 125

Spese per vitto, medicinali e materiale sanitario dell'Istituto regionale di Assistenza Materna ed Infantile

L.

1.000.000

Capitolo 128

Sovvenzioni, contributi e sussidi ad Enti, a privati, ad Istituti di assistenza e di educazione e contributi all'Istituto di istruzione professionale per ciechi di Firenze

L.

4.000.000

Capitolo 135

Spese per sussidi e contributi a Società sportive e per manifestazioni turistiche e sportive

L.

14.000.000

Capitolo 137

Spese e contributi per la gestione e la manutenzione del campo di aviazione e per il Centro volo a vela di Aosta (legge regionale 9-11-1962 n. 22)

L.

200.000

Capitolo 143

Spese per lavori di sistemazione e di manutenzione straordinaria a beni immobili di proprietà ed alle aree attigue agli stabili di proprietà regionale

L.

2.000.000

Capitolo 145

Spese per acquisto di automezzi, di macchinari, di apparecchi sanitari, scientifici e tecnologici

L.

600.000

Capitolo 154

Spese per concorso della Regione in spese varie per servizi ed uffici statali

L.

3.448.000

Capitolo 158

Spese, premi, compensi e gratifiche per speciali incarichi e per perizie legali e di stima

L.

6.000.000

Capitolo 170

Spese e contributi per la costruzione, la sistemazione e l'arredamento di fabbricati, ecc.

L.

12.500.000

Capitolo 202

Spese, contributi e sussidi per iniziative economiche e per lo sviluppo delle attività economiche

L.

9.000.000

Capitolo 203

Spese e sussidi per corsi professionali

L.

1.000.000

Capitolo 206

Spese per progetti di opere pubbliche (Cronicario; Istituto Medico-psicopedagogico) e per compensi tecnici estranei alla Amministrazione per perizie, progettazioni, direzione, assistenza e contabilizzazione di lavori e spese per contributi alla Cassa Nazionale Previdenza per Ingegneri e Architetti (legge 4-3-1958 n. 179)

L.

5.000.000

Capitolo 207

Spese, sovvenzioni, contributi e sussidi a Enti e a privati per l'esecuzione di lavori di pubblica utilità (strade, scuole, cimiteri, acquedotti ed altri lavori pubblici (legge regionale 22-6-1964 n. 8)

L.

30.000.000

Capitolo 208

Spese, contributi e sussidi per lavori di sistemazione e manutenzione straordinaria da eseguire su strade regionali, comunali e consorziali

L.

8.000.000

Capitolo 219

Spese, contributi, premi e sussidi ad Enti, a privati, a Istituti superiori universitari, ad Istituzioni culturali e scuole parificate

L.

4.500.000

Capitolo 220

Spese per contributi, sussidi e premi straordinari di studio e per assistenza scolastica

L.

5.000.000

Capitolo 221

Spese, sussidi e contributi per attività ed iniziative culturali, per pubbliche relazioni, nonché per manifestazioni culturali e scientifiche varie (art. 49 delle norme approvate con legge regionale 28-7-1956, n. 3)

L.

8.000.000

Capitolo 227

Spese straordinarie per Commissioni di studio ed esami e spese per ospitalità e rappresentanza

L.

700.000

Capitolo 241

Spese e contributi per la esecuzione di lavori straordinari per l'archeologia locale e per il restauro e manutenzione straordinaria di castelli medioevali, ecc.

L.

25.000.000

Capitolo 261

Pagamenti per anticipazioni per il servizio di Economato

L.

2.075.000

TOTALE

L.

174.693.000

Art. 4

È approvata la istituzione dei seguenti nuovi capitoli della Parte II - SPESA del bilancio di previsione della Regione per il secondo semestre 1964:

Capitolo 178 A

Rimborso allo Stato di spese arretrate per vestiario del personale forestale statale, con lo stanziamento di L. 12.500.000

L.

12.500.000

Capitolo 200 A

Erogazione di fondi assegnati dallo Stato per interventi diretti al risanamento, al miglioramento e all'incremento del patrimonio zootecnico, con particolare riguardo agli allevatori di bovini (art. 1 della legge 23-5-1964 n. 404), con lo stanziamento di L. 45.000.000

L.

45.000.000

Capitolo 200 B

Erogazione di fondi assegnati dallo Stato per concorso di spesa su mutui di miglioramento fondiario destinati alla costruzione, ampliamento e ammodernamento di ricoveri per il bestiame e connesse strutture e attrezzature, comprese attrezzature mobili e costruzione, ampliamento e ammodernamento di alloggi per salariati fissi addetti all'attività zootecnica (art. 4 della legge 23-5- 1964 n. 404), con lo stanziamento di L. 9 milioni

L.

9.000.000

Capitolo 200 C

Erogazione di fondi assegnati dallo Stato per acquisto, ampliamento, ammodernamento, costruzione e attrezzatura di impianti collettivi per la raccolta, conservazione, lavorazione, trasformazione e vendita diretta al consumo di prodotti zootecnici e relativi sottoprodotti, ivi compresi macelli, mangimifici e stalle sociali (art. 5 della legge 23-5-1964 n. 404), con lo stanziamento di L. 18.000.000

L.

18.000.000

TOTALE

L.

84.500.000

Art. 5

La presente legge è dichiarata urgente, ai sensi del terzo comma dell'art. 31 dello Statuto speciale per la Regione Valle d'Aosta, promulgata con legge costituzionale 26 febbraio 1948, n. 4, ed entrerà in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione.

La presente legge sarà inserita nella Raccolta Ufficiale delle leggi e dei regolamenti della Regione Autonoma Valle d'Aosta e sarà pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione.

Della promulgazione della presente legge sarà dato avviso nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.

È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge della Regione Valle d'Aosta.

Aosta, lì

______