Objet du Conseil n. 173 du 8 octobre 1965 - Verbale

OGGETTO N. 173/65 - STRADA COGNE-VALNONTEY. - RICHIESTA DI ESECUZIONE DEI LAVORI SECONDO IL PROGETTO INIZIALE. (Mozione)

Il Presidente, MARCOZ, dichiara aperta la discussione sulla seguente mozione dei Consiglieri regionali Signori Mappelli Angelo, Lustrissy Ferruccio, Torrione Giuseppe, Maquignaz Giuseppe, Bordon Mauro, Personnettaz Arlina, Dujany Cesare, Bionaz Cesare, Chabod Guido, Berthet Amato, Verthuy Franca, concernente l'oggetto: "Strada Cogne-Valnontey. - Richiesta di esecuzione dei lavori secondo il progetto iniziale", mozione trasmessa in copia ai Signori Consiglieri unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza dellì 7/8 ottobre 1965:

---

Ill.mo Signor PRESIDENTE

del Consiglio Regionale della

VALLE D' AOST A

I sottoscritti Consiglieri regionali chiedono alla S.V. Ill.ma di voler inserire nell'ordine del giorno del prossimo Consiglio Regionale per l'approvazione la seguente

MOZIONE

- viste le risultanze della Giunta Regionale nelle quali sono state decise le varianti al progetto del secondo tronco della strada Cogne-Valnontey;

- visto che il progetto era stato precedentemente approvato sia dal Consiglio Comunale di Cogne in data 16-5-1964 sia dalla Giunta Regionale con delibera n. 712 in data 18-9-1964;

- visto che il progetto è stato regolarmente appaltato dalla stessa Amministrazione Regionale in data 9-10-1964;

- visto che lo sbancamento e buona parte delle opere murarie sono state eseguite;

- visto che gli alberi lungo il tracciato sono stati già abbattuti in seguito a regolare martellata;

- visto che i lavori proseguono fra incertezze di ogni genere, mentre ormai è iniziata la stagione turistica;

Chiedono

che rimanga invariato il progetto iniziale (sia nel tracciato planimetrico che nella larghezza di metri 6).

Cogne, lì 8 luglio 1965.

F.ti: Angelo Mappelli, Ferruccio Lustrissy, Torrione Giuseppe, Giuseppe Maquignaz, Mauro Bordon, Arlina Personnettaz, Dujany Cesare, Cesare Bionaz, Chabod Guido, Amato Berthet, Franca Verthuy.

---

Il Presidente della Giunta, CAVERI, informa che il progetto iniziale dei lavori di costruzione del secondo tronco della strada Cogne-Valnontey, - progetto che era stato redatto da un geometra per incarico dell'Amministrazione Comunale di Cogne prevedeva un tracciato quasi rettilineo, il che non era ammissibile in quella località.

Osserva che oggi neanche più le autostrade hanno un tracciato rettilineo.

Cita, ad esempio, l'autostrada Torino-Quincinetto, progettata da tecnici che erano, nel tempo stesso, degli studiosi e degli appassionati del paesaggio, autostrada che è molto bella perché è sinuosa e si snoda lungo le colline del Canavese.

Afferma che le strade che attraversano zone belle e panoramiche, come la zona che va da Cogne a Valnontey, dovrebbero essere progettate da architetti specialisti.

Fa presente che vi sono anche degli architetti specializzati in giardini, come, ad esempio, l'Architetto Porcinai, di Firenze, che è uno specialista di architetture di giardini e di parchi e della cui opera l'Amministrazione Regionale già si è avvalsa.

Ritiene che se, in avvenire, si dovessero costruire nuove strade attraverso paesaggi bellissimi come quello della Valnontey, si dovrebbe quanto meno ricorrere alla consulenza di un Architetto del genere.

Informa che, in un primo momento, il percorso del secondo tronco della strada Cogne-Valnontey è stato tracciato in base al progetto iniziale, con il conseguente abbattimento di molte piante e con grave pregiudizio per il paesaggio.

Comunica che, in seguito a tale scempio, gli pervennero lettere di protesta da ogni parte e, fra altro, una del Presidente di "Italia Nostra", una del Prof. Peyronnel e altre di Professori universitari.

Fa presente che, dopo essersi recato sul posto, prima da solo e poi unitamente a membri della Giunta, la questione è stata discussa in Giunta, che ha deciso di salvare il salvabile, stabilendo di modificare il tracciato del secondo tronco della strada Cogne-Valnontey.

Il Consigliere MAPPELLI dichiara che il Presidente della Giunta, Caveri, non è il solo a preoccuparsi della salvaguardia del paesaggio della zona di Valnontey. Fa presente che anche l'Amministrazione Comunale di Cogne ha sempre rivolto ogni sforzo e ha sempre fatto quanto era nelle sue possibilità per la tutela del paesaggio nel territorio del Comune di Cogne.

Dichiara che la località turistica di Cogne è una fra le poche zone della Valle d'Aosta che abbia conservato intatto il suo paesaggio e questo appunto perché gli Amministratori comunali non hanno permesso che diventasse oggetto di speculazione commerciale.

Fa presente che già allorquando fu costruito il primo tronco della strada Cogne-Valnontey sorsero polemiche a non finire, anche perché il tracciato di tale primo tronco si svolgeva per circa 200 metri lungo la prateria di Sant'Orso, che è, come tutti sanno, vincolata dal 1928.

Dichiara che al Geometra che ha redatto il progetto dei lavori di costruzione del secondo tronco di tale strada non può essere imputata alcuna colpa, perché egli si è attenuto alle direttive impartitegli dall'Amministrazione Comunale, la quale, memore delle polemiche passate e sollecitata a fare presto, aveva ordinato al Geometra di redigere il progetto del secondo tronco di strada seguendo un tracciato rettilineo per quanto possibile.

Rileva che anche il tracciato del secondo tronco si svolgeva, per un tratto di 70-80 metri, lungo il margine della prateria di Sant'Orso; ritiene che questo sia stato il motivo che ha dato origine a nuove polemiche circa la costruenda strada Cogne-Valnontey, dopo che il progetto dei lavori di costruzione del secondo tronco era stato approvato dal Consiglio Comunale di Cogne, in data 16 maggio 1964, e dalla Giunta Regionale in sede di tutela, in data 18 settembre 1964.

Comunica che le modificazioni al progetto del secondo tronco imposte dalla Giunta Regionale hanno sollevato le proteste della popolazione, proteste che, a suo avviso, erano motivate, perché già erano stati eseguiti lavori di sbancamento che, in seguito alle modifiche del tracciato, non servivano più a nulla, il che significava che si erano fatte delle spese inutili.

Ammette che il nuovo tracciato sia più indicato e preferibile, dal lato paesaggistico, anche se ha comportato una maggiore spesa; esprime tuttavia il proprio rammarico per il fatto che, in molti tratti, il nuovo tracciato stradale abbia soltanto una larghezza di 4 metri anziché 6, tanto più che le strade costruite a cura e spese della Regione hanno generalmente una sezione di metri 6.

Chiede all'Assessore Manganoni di precisare le ragioni che hanno indotto a far ridurre la sezione della strada Cogne-Valnontey nel secondo tronco in questione.

Segue in merito breve discussione tra il Presidente, MARCOZ, il Vice Presidente, STRAZZA ed il Consigliere BORDON.

Monsieur le Conseiller MAPPELLI, après avoir déclaré que la population de Cogne a été plutôt fâchée que l'on ait changé le tracé du deuxième tronçon de la route, remarque qu'il y a encore un troisième tronçon de route à construire et il demande à Monsieur l'Assesseur Manganoni des renseignements au sujet de la largeur de ce tronçon.

Monsieur l'Assesseur MANGANONI répond que la préoccupation de la Junte est celle d'exécuter les travaux en abattant le moins possible de plantes, s'agissant d'une route touristique, et que, par conséquent, la largeur sera, selon les cas, de mètres 5, 5,50, 6 et même, en quelques endroits, de 7 mètres.

Il Presidente, MARCOZ, invita il Consiglio a votare sulla proposta di approvazione della mozione presentata dai Consiglieri sopracitati.

Procedutosi alla votazione, per alzata di mano, il Presidente accerta e comunica che il Consiglio, con voti contrari sedici e voti favorevoli undici (Consiglieri presenti: ventinove; Consiglieri votanti: ventisette; astenutisi dalla votazione i Consiglieri Cusumano e Pedrini) ha respinto la mozione sopra riportata.

Il Consiglio prende atto.

______