Objet du Conseil n. 182 du 29 décembre 1966 - Verbale

OGGETTO N. 182/66 - CONCESSIONE DI UN CONTRIBUTO DI L. 5.000.000 ALL'ISTITUTO AUTONOMO PER LE CASE POPOLARI DELLA VALLE D'AOSTA. DELEGA ALLA GIUNTA.

Il Presidente, MONTESANO, dichiara aperta la discussione sulla seguente proposta di concessione di un contributo di Lire 5.000.000 all'Istituto Autonomo per le Case Popolari della Valle d'Aosta, a titolo di concorso regionale nelle spese per l'acquisto di aree di terreno occorrenti per l'attuazione di un piano di nuovi fabbricati di tipo economico e popolare nella Città di Aosta e in vari Comuni della Valle d'Aosta, proposta trasmessa in copia ai Signori Consiglieri unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza del 9 dicembre 1966:

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L'Istituto Autonomo per le Case Popolari della Valle d'Aosta ha in programma l'attuazione, nel Capoluogo di Aosta ed in altri Comuni della Regione, di un piano di costruzioni edilizie di carattere economico e popolare per la realizzazione del quale occorre reperire tempestivamente idonee aree di terreno edificabile.

La Presidenza del predetto Istituto ha richiesto la concessione di un contributo regionale di L. 5.000.000 nelle rilevanti spese per l'acquisto delle aree di terreno di cui si tratta.

Le difficoltà che si incontrano nel reperimento di idonee aree fabbricabili sono notevoli, soprattutto per l'attuale elevato costo del terreno edificabile e per il notevole aggravio finanziario rappresentato dalle spese per l'acquisto e la sistemazione della parte di terreno destinato ad usi pubblici, quali strade ed aree di accesso e di sosta per i nuovi costruendi edifici.

Le difficoltà finanziarie che derivano dalla soluzione del problema di cui si tratta pregiudicano notevolmente l'attuazione del piano di costruzioni edilizie del predetto Istituto.

Si ritiene quindi che la Regione debba aderire alla richiesta dell'Istituto predetto mediante la concessione del contributo regionale.

Già in passato la Regione è intervenuta mediante la concessione di contributi straordinari e mediante prestazioni di garanzie fideiussorie per consentire all'Istituto Autonomo per le Case Popolari della Valle d'Aosta l'attuazione di piani di nuovi fabbricati di tipo economico e popolare, tenuto conto della carenza di alloggi di tipo popolare nel Capoluogo della Regione e in altri Comuni della Valle d'Aosta.

La Giunta propone, pertanto, che il Consiglio Regionale

DELIBERI

1) di approvare la concessione all'Istituto Autonomo per le Case Popolari della Valle d'Aosta di un contributo regionale di L. 5.000.000 (cinquemilioni) nelle spese per l'acquisto della parte destinata ad usi pubblici delle aree di terreno necessarie per l'attuazione di un piano di nuovi fabbricati di tipo economico e popolare nella città di Aosta e in vari Comuni della Valle d'Aosta;

2) di approvare e di impegnare la relativa spesa di L. 5.000.000 (cinquemilioni) sul capitolo 340 del bilancio preventivo per lo anno 1966 ("Contributi a Enti locali per la costruzione di opere stradali"), che presenta la necessaria disponibilità;

3) di delegare alla Giunta Regionale l'adozione di ogni successivo provvedimento deliberativo per la liquidazione del contributo di cui si tratta, ai sensi delle norme vigenti, e a condizioni da concordare con il predetto Istituto per quanto riguarda l'eventuale possibile assegnazione da parte dell'Amministrazione Regionale di un certo numero di alloggi nei costruendi nuovi fabbricati.

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Il Consigliere MANGANONI, dopo aver premesso di essere favorevole all'approvazione del provvedimento in esame, dichiara quanto segue:

"Io chiedo che il contributo di cui si tratta sia concesso alle seguenti due condizioni:

1) che sia riservato un certo numero di alloggi da assegnare da parte dell'Amministrazione Regionale, in quanto si verifica sovente il caso che si devono demolire delle vecchie case che la Regione ha acquistato, per cui è necessario dare un'adeguata sistemazione a quei poveretti che abitano in queste case e, se non si può disporre di qualche alloggio nelle case popolari, non si sa mai dove sistemare questa gente. Il numero degli alloggi a disposizione dovrebbe essere fissato in base a percentuali da stabilire;

2) che, prima di concedere il contributo, sia scelta l'area sulla quale saranno edificate dette case popolari, in modo da evitare che, per ragioni di prezzo, la scelta di queste aree cada nei posti più infelici, costringendo in questo modo gli abitanti di dette case, che appartengono sempre ai ceti meno abbienti, a vivere in ambienti insalubri, in mezzo al fumo, all'umidità e al freddo.

Chiedo, quindi, che il contributo di cui si tratta sia concesso alla condizione che sia scelto un terreno possibilmente soleggiato e non posto in un angolo lungo la Dora"

Il Presidente della Giunta, BIONAZ, osserva che la prima condizione posta dal Consigliere Manganoni è stata soddisfatta, in quanto l'Istituto Autonomo per le Case Popolari della Valle d'Aosta ha già messo a disposizione della Regione 5 alloggi completamente ultimati, di cui due sono già stati assegnati a dipendenti regionali.

Per quanto riguarda la seconda condizione, dichiara di essere d'accordo che le case popolari debbano sorgere in zone salubri. Ritiene che alla periferia di Aosta vi siano ancora aree di terreno disponibili, che rispondano ai necessari requisiti di salubrità.

Dichiara che la Giunta terrà conto delle osservazioni fatte dal Consigliere Manganoni e rileva che il citato Istituto intende già regolarsi in tale senso.

Il Consigliere MANGANONI rileva che il contributo di cui si tratta dovrebbe essere utilizzato dal sopracitato Istituto per l'acquisto della parte destinata ad usi pubblici delle aree di terreno necessarie per la costruzione di nuovi fabbricati di tipo economico e popolare, per cui pensa che i cinque alloggi di cui ha parlato l'Avv. Bionaz non siano da porre in relazione a detto contributo, bensì si riferiscano a cinque alloggi che l'Istituto Autonomo per le Case Popolari della Valle d'Aosta doveva mettere a disposizione della Regione in relazione a precedenti accordi fatti in sede di concessione di altri contributi analoghi.

Ribadisce, pertanto, l'opportunità che l'Istituto Autonomo per le Case Popolari assuma l'impegno di mettere a disposizione dell'Amministrazione Regionale un certo numero di alloggi, da stabilire in base ad una determinata percentuale, anche nei fabbricati che saranno costruiti sulle aree di terreno per il cui acquisto sarà destinato il contributo di cui si tratta.

Osserva che la dizione "per quanto riguarda l'eventuale possibile assegnazione", di cui al punto 3 della parte dispositiva della proposta della Giunta, è quanto mai vaga, per cui sarebbe meglio fissare in quatto o cinque o sei il numero degli alloggi che il sopracitato Istituto deve mettere a disposizione dell'Amministrazione Regionale nei costruendi fabbricati.

Il Presidente della Giunta, BIONAZ, ribadisce che le preoccupazioni manifestate dal Consigliere Manganoni non hanno motivo di esistere, in quanto, recentemente, l'Istituto Autonomo per le Case Popolari della Valle d'Aosta ha già messo a disposizione dell'Amministrazione Regionale cinque alloggi da assegnare alle persone dalla stessa indicate.

Il Consigliere MANGANONI riferisce che la precedente Giunta, non molto tempo addietro, aveva trattato della questione riguardante cinque alloggi, la cui assegnazione avrebbe dovuto essere riservata all'Amministrazione Regionale dall'Istituto Autonomo per le Case Popolari, in fabbricati già costruiti con precedenti contributi della Regione. Dichiara, pertanto, di ritenere che i cinque alloggi ora concessi non si riferiscono all'attuale contributo, ma si riferiscono a precedenti contributi concessi dalla Regione al sopracitato Istituto per la costruzione di altri fabbricati.

Il Presidente della Giunta, BIONAZ, prende atto di quanto detto dal Consigliere Manganoni ed assicura che accerterà se i 5 alloggi di cui si tratta si riferiscano, o no, al contributo ora in esame; dichiara di essere favorevole all'accoglimento della proposta del Consigliere Manganoni nel caso in cui tali alloggi si riferiscano a precedenti contributi già concessi dall'Amministrazione Regionale allo Istituto Autonomo per le Case Popolari.

Segue breve discussione circa la formulazione delle modificazioni da apportare al testo della proposta, in relazione alla richiesta del Consigliere Manganoni.

Il Consigliere GERMANO rileva che, se il Consiglio delibera oggi di approvare la concessione del contributo regionale di cui si tratta, questo significa che i nuovi fabbricati non sono ancora stati costruiti, per cui non è possibile che i cinque alloggi di cui ha parlato il Presidente della Giunta si riferiscano a questo contributo.

Il Presidente della Giunta, BIONAZ, ribadisce di essere favorevole all'accoglimento della proposta del Consigliere Manganoni, sempre che i cinque alloggi di cui si tratta si riferiscano a precedenti contributi regionali già concessi all'Istituto Autonomo per le Case Popolari.

Dichiara ancora che sarà concordata con l'Istituto Autonomo per le Case Popolari la scelta delle aree di terreno su cui sorgeranno i nuovi fabbricati, in modo da evitare che, come è già accaduto in passato, i fabbricati sorgano in zone non salubri.

Il Consigliere CUSUMANO chiede che, tra le aree di terreno destinate ad usi pubblici, siano incluse anche aree verdi, in modo da non creare degli ammassamenti urbani privi di sufficienti zone verdi. Sottolinea, in proposito, che le città italiane, sono, in genere, scarsamente dotate di zone verdi nei confronti delle città straniere.

Il Consigliere CASETTA chiede che, per la scelta delle aree di cui si tratta, si tenga conto non solo della salubrità, ma anche dei costi di urbanizzazione, in modo da evitare di gravare il Comune di Aosta di eccessivi costi di urbanizzazione delle aree stesse.

Ricorda, in proposito, le ingenti spese che il Comune di Aosta ha dovuto sostenere per la urbanizzazione del quartiere Dora.

Il Consigliere SAVIOZ dichiara che i cinque alloggi a cui ha fatto cenno il Presidente Bionaz si riferiscono effettivamente a precedenti impegni assunti dall'Istituto Autonomo per le Case Popolari nei confronti dell'Amministrazione Regionale in occasione della concessione di precedenti contributi regionali per la costruzione di altri fabbricati.

Ricorda che, in una delle ultime sedute tenute dalla precedente Giunta, si era discusso di tale questione, in quanto non si era potuto trasferire in detti alloggi le famiglie che abitavano in alcuni fabbricati di proprietà regionale, situati lungo le mura romane e destinati alla demolizione, perché l'Istituto Autonomo delle Case Popolari non aveva ancora riservato l'assegnazione di detti alloggi alla Amministrazione Regionale.

Ritiene, pertanto, che sia opportuno accogliere la proposta del Consigliere Manganoni, in modo che, anche in questo caso, sia riservata all'Amministrazione Regionale l'assegnazione di 5 alloggi nei costruendi nuovi fabbricati. Fa presente, infatti, che i lavori di risanamento della Città di Aosta debbono continuare per giungere alla completa demolizione delle case insalubri, in cui numerose famiglie vivono in condizioni veramente infelici.

Osserva che l'opera già iniziata in tale senso dall'Assessorato al Turismo dovrà continuare, per cui è opportuno che la Regione possa anche in futuro disporre per l'assegnazione di un certo numero di alloggi nei quali trasferire famiglie che attualmente risiedono in dette case malsane e da demolire.

Il Consigliere BERTHET osserva che il problema delle case popolari nella Città di Aosta è molto sentito e non ha ancora trovato una adeguata soluzione. Ritiene che l'Istituto Autonomo per le Case Popolari non possa, da solo, risolvere questo problema.

Giudica, pertanto, opportuno che anche l'Amministrazione Regionale si interessi di questo problema e provveda, eventualmente, alla nomina di una Commissione che, d'intesa con l'Istituto Autonomo per le Case Popolari faccia il censimento di tutte le famiglie che hanno necessità di un alloggio.

Riferisce che, in occasione dell'ultimo concorso per l'assegnazione di case popolari in Aosta, erano state presentate circa 800 domande di altrettante famiglie che, in parte, ancora vivono in tuguri, baracche e locali malsani.

Dichiara di avere potuto accertare, nella sua qualità di Direttore Amministrativo dell'Ospedale Mauriziano di Aosta, che il 50% di queste persone sono ammalate di dolori artritici a causa dell'ambiente malsano in cui vivono. È un problema, - egli dice -, che richiede una soluzione dal punto di vista umano e cristiano ed anche perché Aosta è la prima Città che si incontra venendo d'oltre Alpe.

Anche sotto questo aspetto, - egli aggiunge -, è necessario che si provveda ad un risanamento della Città di Aosta, in modo che i turisti stranieri che giungono nella nostra Regione da oltre confine non abbiano più davanti ai loro occhi la triste visione di case che non sono degne di questo nome.

Rinnova, pertanto, viva raccomandazione alla Giunta Regionale di interessarsi di questo problema per ricercarne, insieme con l'Istituto Autonomo per le Case Popolari, una adeguata soluzione, anche mediante richiesta di fondi al competente Ministero, perché, se veramente si vuole, si debbono trovare i fondi per la soluzione di questo problema.

Osserva che, a questo scopo, la Regione potrebbe anche contrarre un mutuo passivo per la costruzione di un certo numero di alloggi da assegnare, eventualmente, anche a riscatto, alle famiglie più bisognose.

Il Presidente della Giunta, BIONAZ, di chiara che la Giunta intende chiedere all'Istituto Autonomo per le Case Popolari anche il rispetto degli obblighi assunti in precedenza, in modo da poter provvedere all'assegnazione di alloggi a famiglie che saranno fatte traslocare dai fabbricati in demolizione.

Rispondendo alle osservazioni e considerazioni illustrate dal Consigliere BERTHET, dichiara che la Giunta ha proposto la concessione all'Istituto Autonomo per le Case Popolari del contributo in questione appunto in base alle considerazioni di cui si tratta. Osserva, infatti, che la necessità di trovare una soluzione al problema delle Case Popolari nella Città di Aosta è a tutti nota, tanto più che, come ha precisato il Consigliere Berthet, in occasione dell'ultima assegnazione di alloggi nelle case popolari nella Città di Aosta sono state presentate ben 800 domande. Non è da escludere, - egli aggiunge -, che la Giunta prenda anche in esame la possibilità di intervenire presso l'Istituto Autonomo per le Case Popolari mediante la concessione di ulteriori contributi che comportino, naturalmente, quei vincoli e quelle condizioni di cui ha parlato il Consigliere Savioz.

Fa presente che, proprio allo scopo di aumentare le disponibilità di nuovi alloggi per la popolazione della Valle d'Aosta, nell'adunanza del 10 agosto del corrente anno è stato approvato il raddoppio della spesa a carico della Regione per la concessione di mutui agevolati a favore dei lavoratori per la costruzione, l'acquisto e la sistemazione di alloggi.

Dichiara, quindi, che l'azione della Giunta è rivolta, appunto, al raggiungimento di quei fini indicati dal consigliere Berthet.

Il Consigliere CASETTA, riallacciandosi alla proposta fatta dal Consigliere Manganoni, dichiara di aver formulato le modificazioni da apportare al punto 3° della parte dispositiva della proposta fatta dalla Giunta nel modo seguente:

"A condizione che il predetto Istituto assegni alla Regione numero cinque alloggi e la scelta delle aree avvenga in accordo con la Regione".

Il Presidente della Giunta, BIONAZ, ritiene più opportuno formulare la modificazione come segue:

"A condizione che il predetto Istituto riservi all'Amministrazione Regionale l'assegnazione di cinque alloggi nei costruendi nuovi fabbricati e che la scelta delle aree avvenga con l'accordo della Regione".

Il Consigliere CHAMONIN, chiede se il contributo regionale di L. 5.000.000, di cui alla proposta in discussione, copra tutte le spese per l'acquisto della parte destinata ad usi pubblici delle aree di terreno necessarie per l'attuazione del piano di nuovi fabbricati di cui si tratta. In caso contrario, chiede che gli sia precisato l'importo totale della spesa necessaria per l'acquisto di dette aree. Ritiene, infatti, che sia importante il concetto, testè espresso dal Consigliere Cusumano, di dotare i complessi urbani di adeguate aree destinate a zone verdi, in modo da evitare di costruire dei quartieri urbani sovraffollati e senza la necessaria disponibilità di zone verdi. Ritiene che, se il contributo di L. 5.000.000 ora in discussione rappresentasse una forte incidenza sulle spese totali per l'acquisto della parte destinata ad usi pubblici delle aree di terreno in questione, sarebbe il caso di riservare detto contributo per l'acquisto di quella parte di terreno da destinare unicamente a zone verdi.

Il Presidente della Giunta, BIONAZ, dichiara di concordare sulle osservazioni fatte dai Consiglieri Chamonin, Berthet e Cusumano.

Osserva tuttavia che l'Amministrazione Regionale può concedere dei contributi all'Istituto Autonomo per le Case Popolari, chiedendo la riserva di assegnazione di un determinato numero di alloggi nei costruendi nuovi fabbricati, ma non può sostituirsi completamente all'Istituto stesso per quanto riguarda la scelta ed il pagamento dei terreni sui quali saranno costruiti i nuovi fabbricati.

Dichiara, pertanto, che le osservazioni fatte dai sopranominati Consiglieri possono essere accolte come raccomandazione da rivolgere al precitato Istituto in occasione della concessione di contributi regionali.

Il Presidente, MONTESANO, dopo aver constatato che nessun altro Consigliere intende prendere la parola per chiedere chiarimenti o formulare osservazioni sul provvedimento in esame, pone ai voti, per alzata di mano, l'approvazione del provvedimento stesso, con le modificazioni proposte dal Consigliere Manganoni e formulate dal Presidente della Giunta, Bionaz.

IL CONSIGLIO

ad unanimità di voti favorevoli, espressi per alzata di mano (Consiglieri presenti, votanti e favorevoli: trentatre);

DELIBERA

1) di approvare la concessione all'Istituto Autonomo per le Case Popolari della Valle d'Aosta di un contributo regionale di L. 5.000.000 (cinquemilioni) nelle spese per l'acquisto della parte destinata ad usi pubblici delle aree di terreno necessarie per l'attuazione di un piano di nuovi fabbricati di tipo economico e popolare nella Città di Aosta e in vari Comuni della Valle d'Aosta;

2) di approvare e di impegnare la relativa spesa di L. 5.000.000 (cinquemilioni) sul capitolo 340 del bilancio preventivo per lo anno 1966 ("Contributi a Enti locali per la costruzione di opere stradali"), che presenta la necessaria disponibilità;

3) di delegare alla Giunta Regionale l'adozione di ogni successivo provvedimento deliberativo per la liquidazione del contributo di cui si tratta, ai sensi delle norme vigenti e a condizione che il predetto Istituto riservi all'Amministrazione Regionale l'assegnazione di cinque alloggi nei costruendi nuovi fabbricati e che la scelta delle aree avvenga in accordo con la Regione.

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