Objet du Conseil n. 193 du 30 décembre 1966 - Verbale

OGGETTO N. 193/66 - SCUOLA REGIONALE DI AGRICOLTURA DI AOSTA. PROVVEDIMENTI PER FAVORIRE LA FORMAZIONE DI AGRICOLTORI SPECIALIZZATI.

L'Assessore all'Agricoltura e Foreste, MAQUIGNAZ, riferisce al. Consiglio in merito alla seguente relazione concernente la proposta di approvazione di provvedimenti per favorire la formazione di agricoltori specializzati in Valle d'Aosta, relazione trasmessa in copia ai Signori Consiglieri unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza del 9 dicembre 1966:

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Con provvedimenti deliberativi di Giunta n. 1822 in data 5-10-1952 e di Consiglio n. 61 in data 30-7-1953 furono istituite dieci borse di studio da assegnare a giovani valdostani appartenenti a famiglie di agricoltori in disagiate condizioni economiche e, pertanto, non in grado di provvedere alle spese per le rette di convitto e per la frequenza dei corsi di istruzione tecnico-professionale in agricoltura presso la Scuola Pratica di Agricoltura di Aosta.

Per l'assegnazione delle 10 borse di studio di cui si tratta sono state a suo tempo stabilite norme, che dovrebbero essere ora modificate, con il contemporaneo sostanziale aumento del numero delle borse di studio.

Occorre, infatti, tenere conto della peggiorata situazione dell'economia agricola locale, da tempo in grave crisi, come del resto si lamenta per l'economia agricola delle altre Regioni.

Occorre, inoltre, tenere conto degli effetti dell'intervenuta riforma dell'ordinamento scolastico e della istituzione della Scuola Media obbligatoria.

A causa delle sempre più scarse risorse dell'attività agricola anche i giovani appartenenti a famiglie contadine vengono ora indirizzati verso altre attività lavorative più redditizie e verso Scuole tecnico-professionali ad indirizzo non agricolo, con la conseguenza di un sempre maggior esodo dei giovani dalle campagne e di un progressivo spopolamento dei centri agricoli, specialmente di quelli montani.

Varie e complesse sono le cause della perdurante crisi dell'economia agricola e vari sono i provvedimenti e gli interventi che lo Stato e altri Enti pubblici hanno già adottato e possono ancora adottare per ridurre, per quanto possibile, gli effetti di tale preoccupante fenomeno.

Fra i primi provvedimenti a suo tempo adottati a tale scopo dall'Amministrazione Regionale va ricordata l'istituzione della Scuola Pratica di Agricoltura di Aosta, scuola-convitto nella quale, fin dal 1951, si svolgono corsi pluriennali teorico-pratici di istruzione professionale in agricoltura, per la formazione di giovani agricoltori in possesso delle cognizioni necessarie per una buona conclusione di aziende agricole locali, mediante adozione delle tecniche moderne e dei nuovi mezzi meccanici di lavorazione atti a ridurre l'impiego della mano d'opera, a rendere meno gravoso il lavoro agricolo e ad aumentare e migliorare la produzione agricola.

La predetta Scuola di Agricoltura ha una capienza di circa 60 alunni ma purtroppo il numero degli allievi si va riducendo, anche perché le famiglie contadine non hanno i mezzi finanziari per provvedere al pagamento delle rette di frequenza.

Allo scopo di aumentare il numero degli alunni presso la predetta Scuola, si propone, d'intesa con la Direzione della Scuola stessa, di assumere a carico regionale le spese per le rette in questione a favore degli alunni appartenenti a famiglie di agricoltori in non buone condizioni economiche, con la contemporanea soppressione delle sopramenzionate 10 borse di studio istituite a suo tempo dalla Regione e dell'importo unitario di L. 195.000 annue.

A tal fine, la Direzione della predetta scuola-convitto praticherebbe una retta annua ridotta a L. 90.000 per ciascun alunno, con una prevedibile spesa massima annua a carico regionale di L. 5.400.000 e, pertanto, con una effettiva maggiore spesa annua di L. 3.450.000, tenendo conto della soppressione delle sopramenzionate 10 borse di studio.

Si propone quindi che il Consiglio Regionale, allo scopo di favorire l'istruzione agricola e di consentire ai figli degli agricoltori meno abbienti di frequentare la Scuola Pratica di Agricoltura di Aosta.

Deliberi

di approvare i seguenti provvedimenti, da applicare a decorrere dal corrente anno scolastico 1966-1967:

1) di revocare, a decorrere dall'anno scolastico 1966-1967, l'assegnazione delle borse di studio per la frequenza alla Scuola Pratica d'Agricoltura di Aosta previste dalle deliberazioni di Giunta n. 1822 in data 5-10-1952, di Consiglio n. 61 in data 30-7-1953 e di Giunta n. 3092 in data 4-5-1966;

2) di autorizzare la Giunta Regionale ad assegnare, a decorrere dall'anno scolastico 1966-1967, sussidi di studio di importo annuo di L. 90.000 a favore di alunni-convittori presso la Scuola Pratica di Agricoltura di Aosta, fino ad un numero massimo complessivo di 60 sussidi per ciascun anno scolastico;

3) di stabilire che i sussidi di studio di cui al precedente punto 2° siano assegnati agli alunni appartenenti a famiglie di agricoltori meno abbienti, in base a criteri e a condizioni da approvare con deliberazione della Giunta Regionale;

4) di dare atto che, ai fini dell'applicazione della presente deliberazione, la Direzione della Scuola Pratica di Agricoltura di Aosta si è impegnata a determinare e a praticare a decorrere dall'anno scolastico 1966-1967, la ridotta retta annua di L. 90.000 per ciascun alunno-convittore beneficiario di sussidio di studio regionale;

5) di stabilire che la spesa annua da assumere a carico regionale per la concessione dei sussidi di cui al precedente n. 2, prevista in annue massime L. 5.400.000 (cinquemilioniquattrocentomila), sia imputata per Lire 1.360.000 per il primo trimestre ottobre-dicembre 1966 al capitolo 194 del bilancio di previsione della Regione per l'anno finanziario 1966 ("Borse, premi e sussidi per la frequenza di scuole e corsi di aggiornamento agricolo»), che presenta la necessaria disponibilità di fondi, e per L. 5.400.000 al corrispondente istituendo capitolo di spese dei bilanci di previsione della Regione per i successivi anni finanziari.

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L'Assessore MAQUIGNAZ illustra la relazione soprariportata e la necessità che il Consiglio approvi le proposte della Giunta allo scopo di favorire l'istruzione agricola e di consentire ai figli degli agricoltori meno abbienti di frequentare la Scuola Pratica di Agricoltura di Aosta.

Monsieur le Conseiller FOSSON déclare d'être d'accord sur la proposition faite par la Junte; proposition qui, - dit-il - avait déjà fait objet de pourparlers entre la Junte précédente et les Chanoines du Grand St. Bernard.

Il fait noter que la plus grande partie des élèves qui fréquentent l'Ecole d'Agriculture appartiennent à des familles qui se trouvent dans des conditions économiques précaires et qui méritent, par conséquent, d'être aidés par l'Administration Régionale.

Il informe que la Junte précédente a toujours fait tous les efforts possibles afin de convaincre les jeunes à fréquenter l'Ecole d'Agriculture, mais il fait noter que beaucoup de jeunes sont contraires à faire les agriculteurs, car ils préfèrent travailler dans l'industrie, où les salaires sont plus rémunérateurs.

Il souligne, d'autre part, que l'instruction professionnelle agricole est la base d'un renouveau de notre agriculture et que tous les efforts tendant à améliorer l'agriculture seraient vains s'il n'y avait pas quelques jeunes qui aient de bonnes bases en agriculture et une mentalité nouvelle.

Il remarque que c'est plus difficile de former un bon agriculteur que de former un ouvrier, car dans l'industrie l'ouvrier peut se servir de machines automatiques, tandis que dans l'agriculture il faut avoir des notions de chimie et de biologie, notions qui ne peuvent être apprises qu'à travers une école professionnelle d'agriculture.

Il informe que, par le passé, le Directeur de l'Ecole d'Agriculture d'Aoste signalait à l'Administration Régionale les meilleurs élèves qui désiraient se perfectionner dans une branche particulière de l'agriculture et que l'Administration pourvoyait à envoyer ces lèves dans les différentes écoles professionnelles, prenant à sa charge les frais nécessaires.

Il cite, à titre d'exemple, que des élèves avaient été envoyés à Lodi pour la fromagerie, Caluso pour l'œnologie et la mécanisation agricole, à Lausanne pour l'œnologie et l'arboriculture, à Minoprio et à Genève pour l'horticulture et la fructiculture.

Il estime qu'il faudrait continuer à encourager les élèves à poursuivre les études pour avoir une spécialisation dans le secteur de l'agriculture et de faire quelque pression dans ce but auprès des familles, afin qu'elles permettent à ces jeunes de continuer les études pendant deux ou trois années.

Il prie Monsieur l'Assesseur de bien vouloir prendre en considération sa recommandation.

L'Assessore MAQUIGNAZ assicura che l'Assessorato non mancherà di prendere in considerazione il nominativo dei giovani che verranno segnalati dal Direttore della Scuola di Agricoltura di Aosta per l'invio in Scuole di specializzazione.

Il Consigliere BERTHET, premesso di concordare pienamente sulla proposta della Giunta, dichiara che i Canonici del Gran San Bernardo sono meritevoli di ogni elogio per la particolare cura e competenza con cui preparano i giovani che frequentano la Scuola di Agricoltura di Aosta.

Rileva che molti giovani sono restii a frequentare detta Scuola di Agricoltura, anche perché il certificato che viene rilasciato dalla Scuola stessa al termine dei Corsi non ha alcun valore legale, per cui i giovani che intendessero continuare i loro studi, per perfezionarsi ed eventualmente diplomarsi periti agrari, non hanno la possibilità di adire agli istituti Professionali.

Osserva che dalla Scuola di Agricoltura di Aosta escono degli ottimi elementi che, se potessero continuare gli studi, darebbero senz'altro dei risultati molto positivi.

Ritiene necessario, a tal fine, aumentare da 2 a 3 gli anni di corso presso detta Scuola.

Esprime l'avviso che l'ammontare delle borse di studio di cui si propone oggi la soppressione potrebbe essere devoluto in borse di studio da assegnare ai giovani più meritevoli che intendono continuare i loro studi in Istituti specializzati.

Monsieur le Conseiller CAVERI déclare de devoir avancer ses réserves sur la proposition faite par le Conseiller Berthet, dans le sens qu'il ne faudrait pas que, remuant d'une manière imprudente les eaux tranquilles, pour le moment, de l'Ecole d'Agriculture, il arrive que des Enseignants de l'Etat viennent enseigner à nos jeunes.

Il estime qu'il est de beaucoup préférable que les Chanoines du Grand Saint Bernard continuent à enseigner dans l'Ecole d'Agriculture de la Région.

Il remarque que dans la proposition du Conseiller Berthet il y a quelque chose de dangereux et qu'il faut, à son avis, faire bien attention avant de parler d'étatiser l'Ecole d'Agriculture.

Il Consigliere BERTHET precisa che non intende affatto che alla Scuola d'Agricoltura vengano Insegnanti di altre parti d'Italia, perché detta Scuola funziona molto bene ed è ottimamente diretta dai Canonici del Gran San Bernardo, alcuni dei quali sono in possesso di laurea rilasciata da Università Italiane e, quindi, sono pienamente in grado di insegnare anche in una Scuola pubblica che rilasci certificati aventi valore legale, in modo da permettere ai giovani che lo desiderano di continuare i loro studi in Istituti specializzati.

Il Consigliere CAVERI fa presente che i chiarimenti dati dal Consigliere Berthet hanno servito ad eliminare in parte le sue apprensioni.

Prende atto che il Consigliere Berthet è d'accordo che i Canonici del Gran San Bernardo continuino ad insegnare nella Scuola di Agricoltura e che non è suo intendimento che detta Scuola venga statizzata.

Il Consigliere CUSUMANO ritiene che l'Amministrazione Regionale possa istituire una Scuola di Agricoltura che, al termine dei corsi, rilasci un certificato o diploma che abbia pieno valore legale, come i certificati rilasciati dalle analoghe Scuole statali.

Ammette, peraltro, che la finalità della Scuola regionale di Agricoltura sia piuttosto quella di preparare dei buoni agricoltori e non già dei periti agrari; osserva, però, che è giusto dare la possibilità ai giovani che lo desiderano di continuare i loro studi, dando valore legale al certificato rilasciato al termine dei corsi dalla Scuola di Agricoltura.

Il Consigliere CHAMONIN ritiene che i giovani che frequentano la Scuola di Agricoltura di Aosta debbano avere superato la età stabilita per l'assolvimento dell'obbligo scolastico nella Scuola d'obbligo, perché in caso contrario potrebbe essere veramente valida la proposta fatta dal Consigliere Berthet.

Il Consigliere LUSTRISSY fa notare che un tempo vi erano le Scuole di Avviamento Professionale a tipo agrario, dalle quali, mediante esame integrativo, si poteva accedere all'Istituto Professionale Agrario, come pure esistevano le Scuole Tecniche alle quali si accedeva dopo i tre anni di Scuola di avviamento agrario.

Ritiene improbabile che la Scuola di Agricoltura di Aosta possa rilasciare, al termine dei corsi, un certificato di studi valido a tutti gli effetti, perché per il rilascio di tale certificato occorre anzitutto che gli allievi che frequentano la Scuola di Agricoltura abbiano assolto all'obbligo scolastico.

Informa che le sole Scuole specializzate in agricoltura in Italia sono gli Istituti Agrari e che, per l'ammissione a tali Istituti, occorre che i giovani abbiano la licenza di Scuola Media Inferiore.

Il Consigliere BERTHET osserva che i giovani della Scuola di Agricoltura di Aosta potrebbero sostenere l'esame di licenza di Scuola Media dopo essere stati opportunamente preparati dai Canonici del Gran San Bernardo, senza aver frequentato la scuola di obbligo.

L'Assessore MAQUIGNAZ ricorda che scopo della Scuola Pratica di Agricoltura di Aosta è quello di preparare, con criteri moderni, dei giovani da impiegare nelle aziende agricole e che è proprio per il raggiungimento di questo scopo che viene proposto oggi che il Consiglio approvi l'assunzione a carico regionale delle spese relative alle rette degli alunni appartenenti a famiglie di agricoltori in non buone condizioni economiche.

Dichiara di concordare sul rilievo del Consigliere Chamonin, pur osservando che i Canonici del Gran San Bernardo ammettono alla Scuola di Agricoltura, oltre che i giovani che hanno frequentato la Scuola d'obbligo, anche giovani che non hanno avuto la possibilità di frequentarla.

Il Consigliere CUSUMANO fa presente che tutti i giovani devono avere assolto la scuola d'obbligo e che così dovrebbe essere anche per i giovani che frequentano la Scuola Regionale di Agricoltura.

Monsieur l'Assesseur DUJANY informe d'avoir déjà discuté de ce problème avec les Chanoines du Grand St. Bernard, c'est-à-dire s'il faut continuer comme par le passé à admettre à l'Ecole d'Agriculture les élèves qui sortent des Ecoles Elémentaires, ou bien de ne les admettre que lors qu'ils ont passé l'examen de l'Ecole Moyenne.

Il communique que les Chanoines du Grand St. Bernard sont en train d'étudier ce problème, mais qu'ils sont perplexes, parce que l'Ecole a toujours eu beaucoup de difficultés à trouver des élèves qui veuillent continuer les études de spécialisation dans le champ de l'agriculture.

Il souligne que l'Ecole d'Agriculture d'Aoste fonctionne très bien du point de vue de la formation culturelle et morale des jeunes et il estime qu'il ne faudrait pas ruiner le tout pour se porter sur un plan légalitaire.

Il reste à voir, - dit-il s'il sera possible d'harmoniser les deux exigences; dans le cas contraire, il vaudrait mieux de continuer comme on a fait jusqu'à présent.

Monsieur le Conseiller CAVERI constate avec satisfaction que l'Assesseur Dujany partage en partie ses préoccupations qui, à son avis, ne sont pas infondées.

Il rappelle que la vieille Junte qui a voulu fonder l'Ecole Pratique d'Agriculture n'entendait pas créer une Ecole d'experts ou de diplômes en agriculture, - ce qui aurait signifié créer des déplacés, c'est-à-dire des jeunes qui ne veulent plus travailler la terre -, mais qu'elle entendait, avec l'aide et la collaboration des Chanoines du Gran St. Bernard, former une élite de paysans instruits, de paysans qui, ayant étudié un peu de chimie, de botanique, de sciences naturelles, n'eussent plus suivi la vieille routine, mais travaillé leur terre avec une mentalité moderne.

Il remarque que, en ce qui concerne l'Ecole d'Agriculture d'Aoste, ce n'est donc pas le cas de parler de diplômes et de certificats, car, selon le but des fondateurs de cette Ecole, ces certificats sont inutiles.

Il déclare d'être d'accord avec le Conseiller Dujany, selon lequel il faudrait voir s'il est possible d'harmoniser une chose avec l'autre, sans vouloir trop régulariser, car on risquerait de ruiner cette Ecole d'Agriculture qui a été fondée avec des intentions pratiques et en surmontant des difficultés sans fin.

Il Consigliere CUSUMANO riconosce che la Scuola Regionale di Agricoltura risponde ottimamente allo scopo per il quale è stata fondata, ma insiste sulla necessità che i ragazzi ammessi a tale Scuola debbano prima aver soddisfatto alla scuola d'obbligo, come stabilito dalla legislazione scolastica.

Monsieur le Conseiller CAVERI déclare qu'un certificat ne sert à rien pour travailler la terre et que, si les jeunes de l'Ecole d'Agriculture avaient un diplôme, ils ne voudraient plus se dédier à la terre, mais chercheraient une place dans quelque bureau.

Il Consigliere SAVIOZ dichiara di aver avuto occasione di constatare come i giovani che escono dalla Scuola di Agricoltura di Aosta portano effettivamente nella coltura dei loro terreni un qualche cosa di nuovo, di buono e di pratico.

Osserva, per contro, che un giovane diplomato o laureato in scienze agrarie non può trovare impiego in Valle d'Aosta, salvo forse nel settore delle foreste, perché la proprietà contadina è eccessivamente spezzettata, talché non è possibile meccanizzare la coltura.

Ritiene, quindi, che la Scuola di Agricoltura di Aosta debba continuare a funzionare come ha funzionato fino ad oggi, perché solo in tal modo può dare risultati positivi nel campo dell'agricoltura valdostana.

Il Presidente, MONTESANO, constatato che nessun altro Consigliere intende prendere la parola sull'argomento, pone ai voti per alzata di mano l'approvazione delle proposte fatte dalla Giunta.

IL CONSIGLIO

- vedute le deliberazioni di Giunta n. 1822 in data 5-10- 1952 (ratificata dal Consiglio con deliberazione in data 22-12-1952 n. 133), la deliberazione di Consiglio n. 61 in data 30-7-1963 e la deliberazione di Giunta n. 3092 in data 4-5-1966;

- ad unanimità di voti favorevoli, espressi per alzata di mano (Consiglieri presenti, votanti e favorevoli: trentuno);

DELIBERA

1) di revocare, a decorrere dall'anno scolastico 1966-1967, l'assegnazione delle borse di studio per la frequenza alla Scuola Pratica di Agricoltura di Aosta previste dalle deliberazioni di Giunta n. 1822 in data 5-10-1952, di Consiglio n. 61 in data 30 luglio 1958 e di Giunta n. 3092 in data 4-5-1966;

2) di autorizzare la Giunta Regionale ad assegnare, a decorrere dall'anno scolastico 1966-1967, sussidi di studio di importo annuo di L. 90.000 a favore di alunni-convittori presso la Scuola Pratica di Agricoltura di Aosta, fino ad un numero massimo complessivo di 60 sussidi per ciascun anno scolastico;

3) di stabilire che i sussidi di studio di cui al precedente punto 2) siano assegnati agli alunni appartenenti a famiglie di agricoltori meno abbienti, in base a criteri e a condizioni da approvare con deliberazione della Giunta Regionale;

4) di dare atto che, ai fini dell'applicazione della presente deliberazione, la Direzione della Scuola Pratica di Agricoltura di Aosta si è impegnata a determinare e a praticare, a decorrere dall'anno scolastico 1966-1967, la ridotta retta annua di L. 90.000 per ciascun alunno-convittore beneficiario di sussidi di studio regionale;

5) di stabilire che la spesa annua da assumere a carico regionale per la concessione dei sussidi di cui al precedente n. 2, prevista in annue massime L. 5.400.000 (cinquemilioniquattrocentomila), sia imputata per L. 1.360.000 (per il primo trimestre ottobre-dicembre 1966) al capitolo 194 del bilancio di previsione della Regione per l'anno finanziario 1966 ("Borse, premi e sussidi per la frequenza di scuole e corsi di aggiornamento agricolo"), che presenta la necessaria disponibilità di fondi, e per L. 5.400.000 al corrispondente istituendo capitolo di spesa dei bilanci di previsione della Regione per i successivi anni finanziari.

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Si dà atto che alle ore dodici e minuti trenta il Presidente, MONTESANO, dopo aver sentito il parere dei Signori Consiglieri, sospende la seduta, rinviando la continuazione della discussione degli argomenti all'ordine del giorno alle ore quindici.

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