Objet du Conseil n. 9 du 3 février 1967 - Verbale
OGGETTO N. 9/67 - COSTRUZIONE DELLA STRADA DI ALLACCIAMENTO DEL CAPOLUOGO DI CHAMOIS AL FONDO VALLE. - RICHIESTA DI INFORMAZIONI. (Interpellanza presentata dai Consiglieri regionali Signori Caveri Severino, Manganoni Claudio, Cretier Egidio, Fillietroz Giuseppe, Germano Pietro e Casetta Giuseppe)
Il Presidente, MONTESANO, dichiara aperta la discussione sulla seguente interpellanza presentata dai Consiglieri regionali Signori Caveri Severino, Manganoni Claudio, Cretier Egidio, Fillietroz Giuseppe, Germano Pietro e Casetta Giuseppe, concernente l'oggetto: "Costruzione della strada di allacciamento del capoluogo di Chamois al fondo Valle.- Richiesta di informazioni", interpellanza trasmessa in copia ai Signori Consiglieri unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza:
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AL SIGNOR PRESIDENTE
DEL CONSIGLIO REGIONALE
AOSTA
Preghiamo la S.V. di voler portare sull'ordine del giorno della prossima seduta del Consiglio Regionale la seguente
INTERPELLANZA
La passata Amministrazione provvedeva all'allestimento del progetto della strada di allacciamento al capoluogo di Chamois.
Si tratta di circa 7 Km. di cui circa 3 venivano finanziati, appaltati e costruiti.
La nuova Amministrazione non proseguiva i lavori.
Interpelliamo la Giunta per sapere:
1°) le ragioni della non prosecuzione dei lavori;
2°) per quanto si intende ultimare l'opera.
Aosta, lì 29.12.1966 -
F.ti: S. Caveri - Claudio Manganoni - G. Fillietroz - Crétier - Germano Pietro - Casetta Giuseppe
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Il Presidente, MONTESANO, allo scopo di accelerare lo svolgimento dei lavori del Consiglio, invita tutti i Consiglieri ad essere brevi nei loro interventi sulle interrogazioni ed interpellanze, ai sensi dell'articolo 35 del Regolamento interno per il funzionamento del Consiglio.
Il Consigliere MANGANONI illustra brevemente la soprariportata interpellanza, ricordando che la questione riguardante l'allacciamento del Comune di Chamois al fondo Valle era già stata discussa dalla precedente Giunta e anche dal Consiglio.
Fa presente che in tale sede erano sorti dei disaccordi per la soluzione di questo problema, perché taluni Consiglieri erano favorevoli alla costruzione di una funivia ed altri invece erano favorevolil alla costruzione di una strada carrozzabile.
Aggiunge che, se la popolazione e l'Amministrazione Comunale di Chamois si erano manifestate in senso favorevole, in un primo tempo, alla costruzione di una strada di allacciamento carrozzabile, in un secondo tempo avevano poi chiesto la costruzione di una funivia.
Fa presente che, comunque, la Regione si era invece espressa per la costruzione di una strada carrozzabile di allacciamento, onde evitare che, mettendosi sulla scia della mutevole volontà della popolazione interessata, si dovesse procedere sia alla costruzione di una strada carrozzabile di allacciamento, sia alla costruzione di un nuovo impianto funiviario, con conseguente notevole aggravio finanziario per il bilancio regionale, in conseguenza delle spese di costruzione e delle successive spese di gestione dell'impianto funiviario e di manutenzione della strada carrozzabile.
Fa presente che, per la costruzione del nuovo impianto funiviario, era stata preventivata una spesa di circa 350 milioni di lire e che per la costruzione della strada carrozzabile di allacciamento era stata prevista una spesa di circa 150 milioni di lire, quindi per un totale complessivo di spesa di circa 500 milioni di lire.
Dichiara di non ritenere giusto che la Regione eroghi per allacciare un Comune di circa 100 abitanti una spesa dell'ordine di quella soprariportata e ciò in considerazione delle non grandi possibilità finanziarie della Regione e soprattutto in considerazione del fatto che le peculiari caratteristiche turistiche del Comune di Chamois possono essere salvaguardate anche mediante l'allacciamento con una strada carrozzabile, come è stato fatto per la località di Sax-Féé, nel vicino Cantone svizzero del Valais.
Sottolinea che alle spese per la costruzione del nuovo impianto funiviario di Chamois si devono aggiungere anche le successive spese di gestione dell'impianto stesso, che saranno senz'altro superiori alle spese di gestione dell'attuale impianto funiviario e che graveranno completamente a carico del bilancio della Regione.
Osserva ancora che, d'altra parte, non sarebbe logico interrompere, al punto in cui sono ormai giunti, i lavori di costruzione della strada di allacciamento del Comune di Chamois.
Fa presente che di detta strada di allacciamento, progettata con i criteri di una strada regionale ed il cui sviluppo dovrebbe aggirarsi sui 7 chilometri, sono stati già costruiti circa tre chilometri a partire dal capoluogo del Comune di La Magdeleine e che l'attuale punto terminale della strada stessa è situato in mezzo ad un bosco privo di ogni importanza turistica.
Ritiene che sarebbe, pertanto, opportuno proseguire i lavori di costruzione della strada di allacciamento in questione, anche mediante l'utilizzazione del ribasso d'asta di circa 15 milioni realizzato in sede di appalto dei lavori di costruzione del primo tronco stradale.
Chiede, pertanto, alla Giunta Regionale di voler precisare le sue intenzioni in ordine alla soluzione del problema di cui si tratta.
L'Assessore COLOMBO sottolinea che, giustamente, il Consigliere Manganoni ha ricordato che il problema in esame era già stato oggetto di lunghi dibattiti in seno alla precedente Giunta e anche in seno al Consiglio.
Dichiara che, per chiarire ulteriormente la questione, è necessario richiamarsi alle ultime decisioni assunte dal Comune di Chamois, decisioni che, a suo avviso, mettono sufficientemente in chiaro quale sia la volontà degli amministratori e degli abitanti di questo Comune.
Riferisce in proposito che, mentre in precedenza gli Amministratori di detto Comune avevano assunto delle deliberazioni dalle quali era difficile capire da che parte fosse la maggioranza, recentemente, con una deliberazione in data 18 giugno del corrente anno, gli amministratori di detto Comune si sono espressi in modo chiaro e con una maggioranza consistente a favore dell'allacciamento del capoluogo del Comune al fondo valle mediante la costruzione di un nuovo impianto funiviario.
Dichiara che, in base a quest'ultima deliberazione ed in seguito alle pressioni esercitate da delegazioni di abitanti del Comune di cui si tratta nei confronti dell'Amministrazione Regionale, la nuova Giunta è venuta nella determinazione di accantonare per ora l'allacciamento del Comune di Chamois mediante la costruzione di una strada carrozzabile e di perfezionarlo, invece, mediante la costruzione di un nuovo impianto funiviario. Fa presente che la nuova Giunta ha naturalmente esaminato gli aspetti finanziari derivanti dall'adozione di questa nuova soluzione.
Comunica che la spesa preventivata dalla nuova Giunta per la costruzione del nuovo impianto funiviario in questione ammonta a circa 150 milioni di lire, a cui debbono essere aggiunte, naturalmente, le spese per la costruzione di ulteriori attrezzature, rimanendo, comunque, notevolmente inferiore alla spesa preventivata dalla precedente Giunta e testé citata dal Consigliere Manganoni.
Per quanto riguarda l'interruzione dei lavori di costruzione della strada di allacciamento del Comune di Chamois, rileva che questa interruzione è da porsi anche in relazione al fatto che, giungendo la strada nel territorio del Comune di Chamois, non si ha ancora la disponibilità dei terreni per questo tratto di strada.
Fa presente che, come si sapeva già a priori, giungendo nel territorio del Comune di Chamois, non si ha più la disponibilità dei terreni per continuare la strada, per cui, in una simile situazione, non rimane altro da fare che sospendere i lavori, in attesa che il problema possa essere definito.
Ritiene comunque che, se i lavori di costruzione di detta strada saranno fatti proseguire ancora per una cinquantina di metri, per giungere ad un certo pianoro che esiste nelle vicinanze, la strada potrà essere utilizzata per il momento dal Comune di La Magdeleine come strada di interesse turistico e panoramico, per cui può essere senz'altro considerata come una nuova attrezzatura a disposizione del Comune di La Magdeleine per lo sviluppo e l'espansione delle sue attività turistiche estive ed invernali.
Lasciando all'Assessore al Turismo il compito di fornire ulteriori dettagli per quanto riguarda la costruzione del nuovo impianto funiviario, comunica tuttavia di essere a conoscenza che sono in corso gli appalti dei lavori di costruzione di detto impianto funiviario, il che dimostra, se non altro, che la nuova Giunta, pur avendo dovuto sospendere i lavori di costruzione della strada di allacciamento al capoluogo del Comune di Chamois, soprattutto per la mancanza della disponibilità dei terreni nel territorio del Comune di Chamois, si è preoccupata di accelerare i tempi per dare sollecito inizio ai lavori di costruzione del nuovo impianto funiviario e per fare sì che il Comune di Chamois esca finalmente dall'isolamento.
L'Assessore BALESTRI riferisce che, non appena la nuova Giunta ebbe assunto la decisione di procedere alla costruzione del nuovo impianto funiviario per l'allacciamento del capoluogo del Comune di Chamois al fondo valle, furono invitate a presentare dei preventivi tre delle più importanti Ditte italiane specializzate nel settore e, precisamente, le Ditte Tanfani ed Agudio, di Milano, e la Ditta Piemonte Funivie, di Torino.
Aggiunge che i preventivi di queste tre Ditte furono sottoposti all'esame di un tecnico specializzato incaricato dalla Giunta, il quale formulò in merito dei rilievi e suggerimenti che vennero portati a conoscenza delle Ditte interessate.
Comunica che, proprio in questi giorni, sono pervenute da parte delle sopracitate Ditte precise risposte in ordine al problema in esame, per cui la questione può considerarsi in fase di conclusione.
Riferisce che la spesa per il nuovo impianto funiviario (parte meccanica) si aggira sui 150 milioni di lire e che la spesa prevista per la costruzione delle stazioni di partenza e di arrivo si aggira sui 90 milioni di lire, con una spesa complessiva aggirantesi sui 250 milioni di lire.
Precisa che, in seguito ai suggerimenti del tecnico incaricato dalla Giunta, sono state introdotte nella bozza di contratto opportune clausole tecniche ed altre che faranno gravare a carico della Ditta assegnataria ogni ulteriore spesa imprevista, per cui dal lato lavori e dal lato finanziario non potranno esservi delle sorprese.
Il Consigliere MANGANONI dichiara di non essere soddisfatto delle risposte ricevute, innanzitutto perché le varie deliberazioni assunte dal Consiglio Comunale di Chamois in ordine al problema in discussione sono talmente contradditorie che non è possibile attribuire ad esse un valore assoluto e, in secondo luogo, perché la Giunta regionale, come ha accolto, con tanta generosità le richieste contradditorie fatte dal Comune di Chamois, avrebbe dovuto accogliere, con altrettanta generosità le richieste di finanziamento di opere pubbliche avanzate da tutti gli altri Comuni della Regione, per un importo globale di spese di circa 48 miliardi di lire.
Ricorda di avere lasciato presso l'Assessorato Regionale dei Lavori Pubblici un elenco delle numerose richieste di finanziamento di opere pubbliche pervenute dai Comuni della Regione, per il sopracitato importo di spese.
Perché, - egli aggiunge -, è bene essere democratici, è bene sentire i Comuni; però bisogna sentirli tutti i Comuni ed in tutti i campi e non solo dare ascolto al Comune di Chamois, ignorando le decisioni e le richieste di altri Comuni, buttando via centinaia di milioni per allacciare il Comune di Chamois con un nuovo impianto funiviario e con una strada carrozzabile.
Dichiara infatti di essere convinto che, oltre al nuovo impianto funiviario, si porterà anche a termine la costruzione della strada che allaccerà detto Comune al fondo Valle.
Invita la Giunta a tener conto anche delle richieste pervenute dagli altri Comuni della Valle d'Aosta.
Per quanto riguarda la spesa prevista per costruire entrambe le predette opere, osserva che, in base alle ultime precisazioni fornite dall'Assessore Balestri, se tale spesa non raggiungerà i 500 milioni sarà, comunque, molto vicina ai 400 milioni di lire.
Sulla questione riguardante la disponibilità dei terreni, fa presente che nei 20 anni di sua permanenza in seno al Consiglio Regionale non si è mai verificato che un Comune rifiutasse di concedere i terreni alla Regione per l'esecuzione di un'opera di esclusivo interesse comunale. Rileva che un simile comportamento da parte del Comune di Chamois è addirittura inconcepibile, tanto più che i proprietari degli altri terreni non comunali avevano dichiarato di essere disposti di cedere gratuitamente alla Regione la parte dei terreni da occupare per la costruzione della nuova sede stradale, accontentandosi del maggior valore che acquisterebbero gli altri terreni adiacenti o vicini alla nuova strada.
Ritiene comunque che la mancata disponibilità dei terreni nel Comune di Chamois non sia una giustificazione valida per la sospensione dei lavori di costruzione della strada di cui si tratta.
Esprime il parere che l'interruzione di detti lavori sia da porsi anche in relazione alle pressioni esercitate nei confronti dell'attuale Giunta dal Consigliere liberale Pedrini, il quale, oltre che per questioni di principio, si era anche per interessi particolari espresso in modo sfavorevole all'allacciamento del Comune di Chamois al fondo Valle mediante la costruzione di una strada carrozzabile.
Concludendo, ribadisce di essere insoddisfatto delle risposte avute in ordine al problema in discussione, per le ragioni illustrate.
L'Assessore COLOMBO rileva che la questione riguardante il finanziamento di tutte le opere pubbliche richiesto dai vari Comuni della Regione, per un ammontare di circa 48 miliardi di lire, non può essere messa in relazione al problema dell'allacciamento del capoluogo del Comune di Chamois al fondo Valle.
Fa presente che, in questo caso, si è trattato di compiere una scelta che implica un determinato sviluppo turistico di detto Comune.
Aggiunge che è inevitabile che su questo problema si possano avere delle idee diverse e che, del resto, anch'egli, in passato aveva manifestato delle idee diverse dalle attuali in ordine al problema in questione.
Fa presente che, essendosi nel frattempo la popolazione interessata espressa a larga maggioranza in modo favorevole alla costruzione di un nuovo impianto funiviario ed avendo la maggioranza un ben determinato valore in regime democratico, non rimane altro da fare che adeguarsi alla volontà della popolazione del Comune di Chamois.
Per quanto riguarda la non disponibilità dei terreni nel Comune di Chamois, ritiene logico che attualmente il Comune stesso rifiuti di cedere i terreni per questa strada, in quanto si è espresso in modo favorevole alla costruzione della nuova funivia e non della strada carrozzabile.
Ritiene possibile che, in seguito, gli Amministratori del Comune di Chamois cambino ancora parere e chiedano la costruzione della strada; rileva, però, che attualmente la situazione sta nei termini sopraindicati, per cui la Regione deve prendere atto della volontà del Comune di Chamois e provvedere a risolvere sollecitamente il problema dell'allacciamento di detto Comune al fondo Valle, come effettivamente si sta facendo.
Il Presidente, MONTESANO, allo scopo di accelerare i lavori del Consiglio, richiama l'attenzione dei Consiglieri sulle disposizioni del Regolamento interno per il funzionamento del Consiglio, relative alle modalità di discussione delle interrogazioni e delle interpellanze.
Rammenta, in proposito, le disposizioni dell'articolo 35 del predetto Regolamento interno, precisando che, in sede di discussione delle interrogazioni o delle interpellanze, non si può concedere la parola ad altri Consiglieri, all'infuori dell'interrogante o dell'interpellante e del Presidente della Giunta o degli Assessori, se non per fatto personale.
Il Consigliere PEDRINI fa presente di dovere prendere la parola, per fatto personale, per rispondere alle allusioni fatte sul suo conto dal Consigliere Manganoni.
Dichiara quindi, quanto segue: "Io prendo atto del tono gentile, amichevole dell'amico Manganoni e vorrei soltanto, con quella ironia sottile che egli sa molto bene fare talvolta, che la Giunta prendesse atto di queste parole e veramente si adeguasse a quanto, nelle sue parole ironiche, il Consigliere Manganoni ha detto, perché noi liberali ne saremo veramente molto soddisfatti".
Il Consiglio prende atto.
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