Objet du Conseil n. 85 du 7 avril 1967 - Verbale
OGGETTO N. 85/67 - Designazione di membri rappresentanti del Consiglio regionale nelle Commissioni Miste previste dal 2° comma dell'articolo 40 dello Statuto Speciale Valdostano, per l'approvazione dei programmi scolastici in relazione all'insegnamento della lingua francese.
L'Assessore alla Pubblica Istruzione, DUJANY, riferisce al Consiglio in merito alla seguente proposta di designazione di membri rappresentanti del Consiglio Regionale nelle Commissioni Miste previste dal 2° comma dell'articolo 40 dello Statuto Speciale Valdostano, per l'approvazione dei programmi scolastici in relazione all'insegnamento della lingua francese, proposta trasmessa in copia ai Signori Consiglieri unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza consiliare del 7 aprile 1967.
Gli articoli 39 e 40 dello Statuto speciale valdostano, promulgato con legge costituzionale 26 febbraio 1948 n. 4, prevedono quanto segue:
"Articolo 39
Nelle scuole di ogni ordine e grado, dipendenti dalla Regione, all'insegnamento della lingua francese è dedicato un numero di ore settimanali pari a quello della lingua italiana.
L'insegnamento di alcune materie può essere impartito in lingua francese."
"Articolo 40
L'insegnamento delle varie materie è disciplinato dalle norme e dai programmi in vigore nello Stato, con opportuni adattamenti alle necessità locali.
Tali adattamenti, nonché le materie che possono essere insegnate in lingua francese, sono approvati e resi esecutivi, sentite Commissioni miste composte di rappresentanti del Ministero della pubblica istruzione, di rappresentanti del Consiglio della Valle e di rappresentanti degli insegnanti."
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Ai fini della nomina e della convocazione delle Commissioni miste previste dal soprariportato articolo 40 dello Statuto speciale valdostano, il Ministero della Pubblica Istruzione, in seguito ad intese intercorse con la Giunta Regionale, ha comunicato che intende nominare, da parte propria, quattro membri delle Commissioni stesse in rappresentanza degli Ordini di Scuole interessate (istruzione elementare; istruzione secondaria di primo grado; istruzione classica, scientifica e magistrale; istruzione tecnica e professionale).
Si propone che anche il Consiglio Regionale provveda a designare quattro rappresentanti del Consiglio da includere nelle predette Commissioni.
Il Consigliere DUJANY dichiara quanto segue: "L'articolo 39 dello Statuto Speciale per la Valle d'Aosta stabilisce che nelle scuole di ogni ordine e grado, dipendenti dalla Regione, all'insegnamento della lingua francese sia dedicato un numero di ore settimanali pari a quello della lingua italiana e che l'insegnamento di alcune materie può essere impartito in lingua francese.
Il successivo articolo 40 precisa che l'insegnamento delle varie materie è disciplinato dalle norme e dai programmi in vigore dallo Stato con gli opportuni adattamenti alle necessità locali e che tali adattamenti, nonché le materie che possono essere insegnate in lingua francese, sono approvati e resi esecutivi, sentite le Commissioni Miste composte di rappresentanti del Ministero della Pubblica Istruzione, di rappresentanti del Consiglio della Valle e rappresentanti degli insegnanti.
In seguito a trattative intercorse con il Ministero della Pubblica Istruzione, detto Ministero ha comunicato che i suoi rappresentanti in seno alle predette Commissioni Miste devono essere in numero di 4 ed ha chiesto alla Regione di designare i quattro rappresentanti del Consiglio Regionale, nonché di designare i due membri del corpo insegnante valdostano.
Nel 1952 i rappresentanti degli insegnanti erano stati designati mediante votazione dalla categoria stessa.
Riteniamo pertanto opportuno di confermare i due membri che erano stati espressi dalle votazioni avvenute nel 1952, e che non erano mai stati convocati, perché riteniamo inutile ripetere oggi queste votazioni che non potrebbero far altro che ripristinare la soluzione di un problema assai urgente.
Proponiamo inoltre al Consiglio di designare i 4 rappresentanti del Consiglio stesso in seguito alle citate Commissioni".
Monsieur le Conseiller CAVERI déclare que ce qui est établi par les articles 39 et 40 du Statut Spécial pour la Vallée d'Aoste a déjà été fait.
Il informe qu'en 1946 une délégation valdôtaine, dont il faisait partie lui-même, Monsieur le Sénateur Page, Monsieur le Professeur Deffeyes et Madame Isoline Jaccod, s'était rencontrée avec autant de représentants du Ministère de l'Instruction Publique et, après de longues discussions, avait conclu un accord sur la question des programmes d'enseignement de la langue française en Vallée d'Aoste, accord qui est consacré en des procès-verbaux.
Il déclare pourtant de ne pas réussir à comprendre pourquoi maintenant on veut refaire ce travail. Sans vouloir en faire une faute à Monsieur l'Assesseur à l'Instruction Publique, il pense que peut-être cette initiative est due simplement au fait que le Surintendant aux écoles et l'Assesseur à l'Instruction Publique ignorent l'existence de ces procès-verbaux rédigés en 1946.
Il estime qu'il ne soit pas opportun de refaire aujourd'hui ce travail, parce qu'on ne ferait qu'empirer la situation et il prie Monsieur l'Assesseur à l'Instruction Publique d'inviter le Surintendant aux écoles de chercher dans les archives de l'Assessorat à l'Instruction Publique les procès-verbaux dont il a parlé.
Monsieur l'Assesseur DUJANY reconnaît qu'en effet la Commission dont a parlé tout à l'heure Monsieur le Conseiller Caveri avait été nommée déjà en 1946 ou en 1947.
Il souligne, cependant, qu'il s'agissait alors d'une Commission prévue par le D.D.L. n° 545 du 7 septembre 1945 et non par le Statut Spécial de la Vallée d'Aoste, qui a été approuvé seulement en 1948.
Il souligne que dans la Commission prévue par le décret du Chef provisoire de l'État de 1946 n'étaient pas prévus les représentants des enseignants, tandis que ces représentants sont prévus par l'article 40 du Statut Spécial.
Il observe que la formulation de l'article 40 du Statut est donc légèrement différente de la formulation de l'analogue disposition dudit décret du Chef provisoire de l'État et que c'est simplement pour donner exécution à une disposition du Statut régional que la Junte propose aujourd'hui au Conseil d'approuver la délibération dont il s'agit.
Monsieur le Conseiller CAVERI déclare de n'être pas d'accord avec cette interprétation donnée par l'Assesseur Dujany, parce que le Décret n° 545 du 7 septembre 1945 prévoyait déjà les mêmes dispositions des articles 39 et 40 du Statut.
Il observe que dans la Commission nommée en 1946 les Professeurs Deffeyes et Isoline Jaccod représentaient déjà les enseignants valdôtains.
Monsieur le Conseiller ANDRIONE souligne que l'article 40 du Statut n'a pas abrogé formellement l'article 18 du D.D.L. n° 545 du 7 septembre 1945 et que, par conséquent, les décisions prises par la Commission nommée en 1946 sont encore valables; donc il n'y a rien d'autre à faire que les appliquer.
Il ajoute que, selon son point de vue, l'important dans cette question ce n'est pas de nommer et de convoquer des Commissions et d'établir des programmes, mais d'avoir du personnel qui sache enseigner la langue française.
En cette matière - dit-il -évidemment est importante aussi la volonté politique de quelqu'un, qui n'est pas ici dans ce Conseil, pour donner suite aux décisions prises en 1946.
Il Consigliere CAVERI precisa che nella Commissione nominata nel 1946 il Professor Deffeyes rappresentava i Professori, la Signorina Isolina Jaccod rappresentava i maestri elementari e il Senatore Page - allora Assessore alla Pubblica Istruzione - e il Presidente della Giunta rappresentavano l'Amministrazione regionale.
Non ritiene opportuno apportare ora delle modificazioni ai programmi già stabiliti nel 1946.
L'Assessore DUJANY dichiara di non poter accettare la tesi sostenuta dal Consigliere Caveri perché il lavoro svolto nel 1946 dalla predetta Commissione, che non è certamente stato fatto inutilmente, è un lavoro fatto prima dell'entrata in vigore dello Statuto Speciale Valdostano.
Ritiene che ora sia necessario dare attuazione ad una norma statutaria.
Osserva che nelle Commissioni previste dal D.L.L. n. 545 del 7 settembre 1945 non erano previsti i rappresentanti degli insegnanti, come invece prevede l'articolo 40 dello Statuto Speciale per la Valle d'Aosta.
Ricorda che, per completare dette Commissioni Miste, nel 1952 il Consigliere Caveri, che allora rivestiva la carica di Presidente della Giunta, aveva fatto eleggere dagli insegnanti, con votazione, i loro rappresentanti da nominare in seno a dette Commissioni.
Aggiunge che nulla impedisce che, per normalizzare l'attuale situazione, la Commissione Mista che si intende ora costituire si avvalga dei lavori già compiuti nel 1946.
Monsieur le Conseiller ANDRIONE déclare que les Conseillers de l'Union Valdôtaine sont préoccupés du fait que, en constituant une nouvelle Commission pour résoudre le problème dont il s'agit, l'on fasse un pas en arrière.
Il répète que la question des programmes et des matières qui doivent être enseignés en Vallée d'Aoste en langue française a déjà été décidée en 1946.
Il souligne que dans les Commissions actuelles, tout ce que l'on peut obtenir en cette matière c'est d'empirer la situation et d'obtenir que les matières qui peuvent être enseignées en langue française et que les heures d'enseignement soient moins nombreuses qu'avant.
Il affirme qu'il ne voit pas les représentants nommés per la classe enseignante défendre l'enseignement du français en Vallée d'Aoste et il ajoute que Monsieur Berthet pourrait très bien lui donner raison sur ce point.
Il pense qu'il ne soit pas le cas de risquer d'empirer l'actuelle situation, du moment que la Région possède déjà un instrument juridique qui correspond exactement à ce qui est prévu par l'article 40 du Statut régional, mais qu'il est le cas, s'il y a une volonté politique en ce sens, d'appliquer cet instrument juridique.
Il signale que, quand en qualité d'Assesseur à l'Instruction Publique il avait demandé au Ministre Gui d'appliquer les accords faits en 1946, le Ministre Gui lui avait répondu très clairement "non".
Il souhaite que l'actuelle Junte puisse réussir à faire dire "oui" sur cette question au Ministre Gui.
Il conclut en répétant qu'il pense qu'il ne soit pas le cas de refaire aujourd'hui le travail effectué en 1946, avec tous les risques que cela comporte, parce qu'il s'agirait de refaire une chose tout à fait inutile sur le plan pratique.
Monsieur le Conseiller CAVERI relève que la question en examen doit être décidée à la lumière des fameux "pareri" de Monsieur Sorrentino et d'un certain ancien Président du Sénat.
Il remarque que dans ces "pareri" l'on soutient que les dispositions du Décret n° 545 du 7 septembre 1945 qui n'ont pas été abrogées par le Statut régional restent encore en vigueur.
Il souligne que cette thèse devrait être partagée par toute la Junte régionale, de quelconque couleur politique elle soit, parce que la Vallée d'Aoste, en tant que Région Autonome, a tout l'intérêt de soutenir que le Décret n° 545 du 7 septembre 1945 est encore en vigueur, sauf pour les articles qui ont été abrogés par des articles du Statut Spécial.
Il déclare que même pas l'observation que dans la Commission Mixte de 1946 il n'y avait pas les représentants des enseignants est valable, parce qu'alors ces représentants étaient déjà présents et que, par conséquent, la théorie de l'ante-Statuto soutenue par Monsieur Dujany n'a pas de fondement.
Monsieur l'Assesseur DUJANY déclare de n'être pas persuadé du raisonnement fait par Monsieur le Conseiller Caveri.
Il relève, en effet, qu'à l'article 18 du Décret du 7 septembre 1945 les représentants du corps enseignant ne sont pas prévus dans les Commissions Mixtes dont il s'agit.
Il ajoute qu'à la suite de cette disposition, en 1946 avait été constituée une Commission Mixte composée des représentants du Ministère de l'Instruction Publique et de la Vallée d'Aoste, Commission qui avait rédigé les programmes d'enseignement en langue française dans les écoles élémentaires et maternelles de la Vallée d'Aoste, mais qui n'avait rien établi pour ce qui concerne le programme des écoles moyennes.
Or - dit-il - il est évident que la nouvelle Commission dont on parle en ce moment doit être constituée sur la base des dispositions de l'article 40 du Statut de la Vallée d'Aoste, qui a légalement modifié la composition de la Commission prévue par l'article 18 du Décret du 1945, ayant inclus dans la Commission aussi les représentants du corps enseignant et que cette Commission doit aussi rédiger les programmes d'enseignement en langue française pour les écoles moyennes de la Vallée d'Aoste.
Il Consigliere CAVERI ritiene che la Commissione Mista del 1946, di cui egli faceva parte, abbia stabilito il quadro di ripartizione degli insegnamenti in lingua francese e italiana non solo per le scuole elementari e materne della Valle d'Aosta, ma anche per le scuole medie.
Ritiene che, dal punto di vista giuridico, non vi sia sostanziale differenza tra le disposizioni relative alla composizione delle Commissioni Miste di cui si tratta di cui all'articolo 18 del Decreto 7 settembre 1945 n. 545 e quelle di cui all'articolo 40 dello Statuto speciale, perché anche nella Commissione costituita nel 1946 erano presenti i rappresentanti del corpo insegnante della Valle d'Aosta.
Ritiene, pertanto, che non si debba apportare alcuna innovazione agli accordi conclusi in questa materia dalla precitata Commissione del 1946.
Dichiara, inoltre, che il Gruppo consiliare dell'Union Valdôtaine non solleva queste eccezioni di carattere giuridico per il solo gusto di sollevarle, ma perché nella questione in esame vi è un sottofondo politico, che nulla ha a che vedere con le questioni di maggioranza e minoranza all'interno del Consiglio Regionale e che fa temere un'azione dannosa per la difesa dei diritti linguistici della Valle d'Aosta.
Aggiunge che egli teme che i rappresentanti che saranno nominati dal Consiglio nella nuova Commissione Mista possano agire in combutta con i rappresentanti del Ministero della Pubblica Istruzione, con conseguenze dannose per l'insegnamento della lingua francese in Valle d'Aosta.
Ricorda, in proposito, che nel 1947, in una riunione della Commissione Mista allora costituita, il più alto in grado dei rappresentanti del Ministero della Pubblica Istruzione aveva testualmente detto ai rappresentanti della Valle d'Aosta: "Noi abbiamo fatto questo accordo, noi sappiamo benissimo che queste Autonomie regionali non sono destinate a vivere a lungo, che queste stupidaggini della lingua francese in Valle d'Aosta e della lingua tedesca in Alto Adige avranno una vita molto breve e che verrà il giorno che di tutto questo più nulla esisterà".
Raccomanda pertanto all'attuale maggioranza consiliare di fare molta attenzione in questa materia, per non compiere dei passi falsi.
Dichiara che bisogna andare con i piedi di piombo nelle trattative con i rappresentanti del Ministero della Pubblica Istruzione, che è il nemico costituzionale della lingua francese in Valle d'Aosta.
Concludendo, ribadisce il timore del Gruppo consiliare dell'Union Valdôtaine che da questa nuova iniziativa possa derivare un danno rilevante per la Valle d'Aosta.
Il Consigliere MARCOZ dichiara che, a suo avviso, il problema posto in evidenza dall'Assessore Dujany non esiste, perché, in campo legislativo, quando si compie un determinato atto giuridico prima dell'entrata in vigore di una legge, che poi non fa che adeguarsi a questo atto giuridico, tale atto giuridico continua ad essere perfettamente legale.
Riferendosi alla nomina della nuova Commissione Mista di cui si tratta, osserva che nessuno ora potrebbe sostenere con fondamento che il lavoro svolto dalla Commissione Mista nominata nel 1946 sia in contrasto con le disposizioni dell'articolo 40 dello Statuto regionale, perché anche in quella prima Commissione erano stati inclusi, con fortunata intuizione, i rappresentanti degli insegnanti, come fu previsto dallo stesso articolo 40 dello Statuto Speciale.
Ritiene pertanto che non vi sia ora alcuna necessità di aggiornare la composizione della Commissione Mista di cui si tratta.
Riferendosi ai timori testé manifestati dal Consigliere Caveri, dichiara di condividere tali apprensioni perché oggi le condizioni politiche sono tali che da una revisione degli accordi già conclusi nel 1946 in materia di insegnamento della lingua francese può derivare una riduzione delle concessioni fatte alla Valle d'Aosta in tempi più favorevoli.
Monsieur le Conseiller ANDRIONE souligne que, parmi les petites différences qu'il y a entre le texte de l'article 18 du Décret de 1945 et l'article 40 du Statut Spécial de la Vallée d'Aoste, il y a aussi l'article 18 du Décret du 1945 qui mentionne ceci: "materie che possono essere insegnate".
En s'adressant à l'Assesseur Dujany, il relève que dans la nouvelle Commission Mixte, dont la composition est plus ou moins connue, l'Assesseur Dujany risque de se trouver en minorité et que, par conséquent, cette différence pourrait peser lourdement contre les idées que Monsieur Dujany a affirmé d'avoir en cette matière.
Étant donné que du point de vue juridique on est en place, il observe que Monsieur Dujany a un terrain de défense magnifique et il l'invite à se défendre sur ce terrain en demandant l'application de ces fameux programmes qui ont été décidés en 1946.
Il souligne qu'en cette manière on pourra vérifier si en ce moment il y a la volonté politique d'appliquer ces programmes et de vérifier si certaines gens sont en bonne foi sur cette question et, en voyant la réaction, on pourrait aussi éviter une aventure très dangereuse pour la Vallée d'Aoste.
Il Consigliere BERTHET conferma che la Commissione di cui ha testé parlato il Consigliere Caveri aveva effettivamente portato a termine i suoi lavori, ma che i programmi d'insegnamento della lingua francese in Valle d'Aosta non erano mai stati applicati, perché i Sindacati degli insegnanti non avevano accettato, quale loro rappresentante, il Professor Deffeyes e la Signora Dessena perché erano stati entrambi designati dalla Giunta.
Aggiunge che gli insegnanti avevano richiesto che i loro rappresentanti venissero designati dal corpo insegnanti e che, in seguito a votazione, furono eletti a rappresentare la categoria i Signori Willien e Carpinello.
Riferisce che dopo queste elezioni si tennero ancora delle riunioni della Commissione, alle quali avevano partecipato anche i Professori Ferret, Gerbaz e Chanoux, allo scopo di predisporre i programmi di insegnamento della lingua francese in Valle d'Aosta.
Fa presente, però, che la predetta Commissione non portò mai a conclusione i lavori e non raggiunse alcun accordo con il Ministero della Pubblica Istruzione, con la conseguenza che i programmi in questione non furono mai applicati.
Monsieur le Conseiller ANDRIONE déclare que ce qu'a dit tout à l'heure Monsieur Berthet correspond à la vérité.
Il observe, cependant, qu'il ne s'agit pas d'une question syndicale, mais d'une question de nature juridique et technique entre le Ministère de l'Instruction Publique et l'Assessorat régional de l'Instruction Publique.
Cependant - dit-il - auprès du Ministère de l'Instruction Publique il existe un procès-verbal dans lequel pour l'application d'une loi qui n'a pas été abrogée on a établi certains programmes dont à présent nous demandons l'application.
Il admet qu'après 1947, au moment où a été nommée la Commission à laquelle participaient Messieurs Gerbaz, Chanoux et Ferret, on aurait pu obtenir quelque chose de plus en cette matière, mais il répète qu'à présent on a à craindre que la question soit résolue au détriment de la Vallée d'Aoste.
L'Assessore DUJANY dichiara che nella proposta in esame non vi è alcun secondo fine, anche se si tratta di un atto di natura politica.
Ammette che il problema in questione sia molto delicato, ma dichiara che, nonostante questo, non lo si può lasciare insoluto, perché è nell'interesse della scuola valdostana e, in particolare, degli alunni valdostani che sia normalizzata la presente situazione.
Ritiene pertanto che si debba avere il coraggio, tutti insieme, di affrontare la soluzione di detto problema, anche se bisogna procedere con molta prudenza e saggezza.
Afferma di non condividere la totale sfiducia preventiva che il Gruppo dell'Union Valdôtaine manifesta nell'intraprendere qualunque iniziativa nella materia in questione.
Aggiunge di essere convinto che, portando avanti il problema con senso di responsabilità e con tutte le preoccupazioni politiche manifestate dal Gruppo dell'Union Valdôtaine, la nuova Commissione che sarà nominata sarà disponibile per recuperare tutto il lavoro che è già stato svolto in tale campo dal 1946 ad oggi.
Ribadisce che nel 1947 la Commissione Mista alla quale ha fatto cenno il Consigliere Caveri aveva stabilito i programmi dell'insegnamento in lingua francese per le Scuole materne e per le Scuole elementari, ma non per le Scuole medie.
D'altra parte - egli aggiunge - bisogna anche ammettere che queste Commissioni non dovrebbero mai cessare la loro attività, perché, soprattutto nelle Scuole medie, i programmi d'insegnamento si evolvono continuamente, per cui sono necessari dei costanti studi di adattamento di tali programmi alla situazione della Scuola Valdostana.
Ritiene che, per i motivi sovraesposti, sia opportuno procedere alla designazione dei membri delle Commissioni di cui si tratta in ottemperanza all'articolo 40 dello Statuto e dichiara di poter affrontare la soluzione del problema con fiducia, anche se ritiene che occorre procedere con molta prudenza.
Monsieur le Conseiller ANDRIONE relève que les préoccupations et la méfiance du Groupe de l'Union Valdôtaine en ce qui concerne la solution du problème en examen ne sont pas sans raison, parce qu'à Rome on a toujours fait du sabotage contre l'enseignement du français en Vallée d'Aoste.
Quand nous parlons de méfiance - ajoute-t-il - nous le faisons parce que nous avons eu, et pas seulement nous, des preuves précises et claires de ce sabotage.
En ce qui concerne la question de l'enseignement de la langue française dans les écoles maternelles, il affirme que ce problème ne se pose plus, parce que l'Italie a signé la convention de l'U.N.E.S.C.O. dans laquelle il est défendu d'enseigner deux langues dans les écoles maternelles.
Il ajoute que, cependant, il reste à résoudre les problèmes de l'enseignement de la langue française dans les écoles moyennes et dans les écoles élémentaires, selon les accords pris avec le Ministère de l'Instruction Publique en 1946.
Il invite la Junte à demander l'application de ces accords, sans renvoyer encore la solution de ce problème.
Monsieur le Conseiller CAVERI réaffirme que, en cette matière, tous les problèmes, même celui de l'enseignement de la langue française dans les écoles moyennes de la Vallée d'Aoste, ont été résolus à travers les accords qui ont été pris avec le Ministère de l'Instruction Publique en1946 et que, pour avoir la certitude de son affirmation, il suffit de prendre les procès-verbaux de la Commission susdite.
Il déclare d'être convaincu que Monsieur Dujany est favorable à l'enseignement de la langue française en Vallée d'Aoste, mais il craint que Monsieur Dujany puisse se trouver en minorité dans cette nouvelle Commission, qui sera composée par les représentants du Ministère de l'Instruction Publique et les représentants du corps enseignant de la Vallée d'Aoste.
Il invite cependant l'Assesseur à l'Instruction Publique à ne vouloir s'exposer à ce danger, qui pourrait produire de graves dommages à la Vallée d'Aoste.
Monsieur l'Assesseur DUJANY réaffirme à son tour d'avoir confiance d'arriver à une solution du problème qui puisse être utile à l'école valdôtaine.
Il propose, ensuite, de désigner comme membres de la Commission dont il s'agit l'Assesseur à l'Instruction Publique, l'Inspecteur scolaire Monsieur Joyeusaz, le Directeur didactique Monsieur Pezzoli et le Proviseur du Gymnase-Lycée d'Aoste, Mademoiselle Viglino.
Il Consigliere PEDRINI dichiara di non concordare sui nominativi proposti dall'Assessore Dujany.
Monsieur le Conseiller ANDRIONE, après avoir déclaré que les nominatifs faits par Monsieur Dujany l'ont étonné, demande s'il ne serait pas possible de contracter sur la désignation des membres de la Commission en question, parce qu'il lui semble que, parmi ceux qui ont été nommés, il y a des adversaires plutôt acharnés contre l'école régionale et valdôtaine.
Il relève que, étant donné que la Commission en question devra discuter surtout des programmes d'enseignements de la langue française pour l'école supérieure, la composition de cette Commission, comme proposée par l'Assesseur Dujany, n'aurait pas la compétence voulue, parce qu'il y aurait trois techniciens de l'école inférieure et seulement deux de l'école supérieure.
Il souligne encore que le Conseil régional est très peu représenté dans cette Commission, tandis que le corps enseignant serait largement représenté, c'est-à-dire qu'il y aurait un triomphe des représentants du Syndicat sur les représentants de la politique.
Monsieur l'Assesseur DUJANY observe que les quatre représentants nommés par le Conseil sont les représentants du Conseil et non pas du Syndicat des écoles.
Monsieur le Conseiller ANDRIONE admet que du point de vue formel la question se présente comme Monsieur Dujany l'a énoncée, mais que du point de vue substantiel des professeurs sont toujours des représentants de l'école et non pas du Conseil régional.
Il souligne encore que les enseignants ne sont pas les seules personnes en Vallée d'Aoste qui puissent décider en matière d'école valdôtaine.
Il Consigliere PEDRINI osserva che, ancora una volta, per la designazione di membri di Commissioni la Giunta propone solo nominativi di persone residenti nella Città di Aosta, dimenticando completamente la periferia della Regione.
Allo scopo di ovviare a questo inconveniente, che si ripete ormai costantemente, propone di designare nella Commissione di cui si tratta, in sostituzione del Professor Pezzoli, la Professoressa Maghetti, residente a Verrès.
Chiede inoltre al Consigliere Barone, nella sua qualità di Consigliere della Bassa Valle, se non ritenga opportuno appoggiare la sua proposta.
Il Consigliere BARONE dichiara di essere contrario alla proposta in discussione, perché ha grande timore che questa iniziativa possa recare danno alla scuola valdostana. Pur ammettendo, in via di principio, l'opportunità che nelle Commissioni nominate dal Consiglio siano incluse anche persone della Bassa Valle, dichiara che nel caso specifico non ritiene di poter accogliere la proposta fatta dal Consigliere Pedrini, perché il nominativo da lui proposto non sarebbe molto indicato in questo caso, in quanto non si tratta di un'insegnante di lingua francese, mentre nella Commissione in questione è necessario designare un insegnante di detta lingua.
Il Consigliere CAVERI dichiara che i Consiglieri dell'Union Valdôtaine, per i motivi già detti, sono contrari all'approvazione della proposta in esame, per cui scriveranno la parola "no" sulle relative schede di votazione.
Il Presidente MONTESANO, dopo aver constatato che nessun altro Consigliere intende prendere la parola per chiedere chiarimenti o formulare osservazioni sulla proposta in discussione, invita il Consiglio a procedere alla votazione, a schede segrete, per la designazione dei quattro rappresentanti del Consiglio regionale da nominare nelle Commissioni di cui si tratta.
Procedutosi alla votazione, a schede segrete, ed allo spoglio dei voti, con l'assistenza degli scrutatori Consiglieri Signori Barmaz, Casetta e Lustrissy, il Presidente, Montesano, accerta e comunica i seguenti risultati della votazione:
- Consiglieri presenti e votanti: trentadue;
- Schede valide: diciassette;
- Schede nulle: tredici;
- Schede bianche: due;
- JOYEUSAZ Prof. Carlo - voti riportati: sedici;
- DUJANY Dr. Cesare - voti riportati: quindici;
- VIGLINO Prof. Ida - voti riportati: quindici;
- PEZZOLI Dr. Giovanni - voti riportati: quattordici.
Il Presidente, MONTESANO, dichiara che, ai sensi dell'articolo 80 del Regolamento interno per il funzionamento del Consiglio regionale, la votazione testé avvenuta non è valida, in quanto nessun candidato ha ottenuto la maggioranza assoluta dei voti.
Invita quindi il Consiglio a procedere ad una seconda votazione per la designazione, a maggioranza relativa, dei quattro rappresentanti del Consiglio regionale da includere nelle predette Commissioni, a' sensi dell'articolo 80 del Regolamento interno per il funzionamento del Consiglio regionale.
Procedutosi alla votazione, a schede segrete, ed allo spoglio dei voti, con l'assistenza degli scrutatori Consiglieri Signor BARMAZ, CASETTA e LUSTRISSY, il Presidente accerta e comunica i seguenti risultati della votazione:
- Consiglieri presenti e votanti: trentadue;
- Schede valide: diciotto;
- Schede nulle: quattordici;
- DUJANY Dr. Cesare - voti riportati: diciotto;
- JOYEUSAZ Prof. Carlo - voti riportati: diciotto;
- PEZZOLI Dr. Giovanni - voti riportati: sedici;
- VIGLINO Prof.ssa Ida - voti ripostati: sedici.
Il Presidente, MONTESANO, in base all'esito della votazione, dichiara che sono designati per la nomina a membri delle Commissioni Miste previste dal 2° comma dell'articolo 40 dello Statuto Speciale Valdostano, per l'approvazione dei programmi scolastici in relazione all'insegnamento della lingua francese i Signori: DUJANY Dr. Cesare, JOYEUSAZ Prof. Carlo, PEZZOLI Dr. Giovanni e VIGLINO Prof.ssa Ida.
Il Consiglio prende atto.
