Objet du Conseil n. 80 du 7 avril 1967 - Verbale
OGGETTO N. 80/67 - Cessione in proprietà allo Stato di terreno sito in Aosta nei pressi della Via G. Rey, già occupato per la costruzione di una casa popolare a' sensi della legge 9.3.1954, n. 640, recante norme per l'eliminazione di abitazioni malsane - Costituzione di servitù passiva di passaggio - Revoca della deliberazione consiliare n. 175 in data 27.7.1964. Delega alla Giunta.
L'Assessore alle Finanze, BORDON, riferisce al Consiglio in merito alla seguente proposta concernente: "Cessione in proprietà allo Stato di terreno sito in Aosta nei pressi di Via G. Rey, già occupato per la costruzione di una casa popolare ai sensi della legge 9.3.1954 n. 640, recante norme per l'eliminazione di abitazioni malsane. - Costituzione di servitù passiva di passaggio - Revoca della deliberazione consiliare n. 175 in data 27.7.1964. Delega alla Giunta", proposta trasmessa in copia ai Signori Consiglieri unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza consiliare del 7 aprile 1967.
Con deliberazione n. 29 in data 3.2.1956 il Consiglio Regionale approvava, in via di massima, la proposta di mettere a disposizione dello Stato un'area fabbricabile sita in Aosta della superficie di circa mq. 2000 occorrente all'Istituto Autonomo per le Case Popolari per la costruzione di una casa popolare finanziata ai sensi della Legge 9.8.1954 n. 640, recante norme per l'eliminazione delle abitazioni malsane, con incarico alla Giunta di provvedere, in caso di eventuale necessità ed urgenza, all'adozione, in via di urgenza e salvo ratifica, di ogni successivo provvedimento deliberativo di esecuzione per la cessione di un'area di proprietà regionale, od in via subordinata, per l'eventuale acquisto e la successiva cessione di un appezzamento di terreno e per l'eventuale approvazione e finanziamento delle relative spese.
La Giunta Regionale, con deliberazione n. 652 in data 13.4.1956, approvava, in via d'urgenza e salvo ratifica, la cessione gratuita allo Stato, ai fini suddetti, di un'area di terreno della superficie di mq. 2000 circa, accertata in tipo di frazionamento in mq. 2021, da stralciare sul lato nord est del mappale n. 112 del F XLIV, sito in zona St. Orso, di Aosta, acquistato dalla Regione nel 1953 dalla Ditta "Birra Aosta" unitamente alla confinante particella n. 246; nella citata deliberazione la Giunta stabiliva che l'area di terreno ceduta che non fosse stata occupata dalla costruenda casa popolare sarebbe stata soggetta a servitù di passaggio, quale area libera, ai fini dell'opportuna sistemazione definitiva delle aree libere e degli accessi ai fabbricati dei previsti lotti fabbricabili del precitato confinante appezzamento di terreno n. 246 soggetto, fra l'altro, ai vincoli derivanti dalle leggi sulla tutela delle antichità e del paesaggio.
In allegato alle lettere in data 14.4.1956 e 22.1.1957 l'Amministrazione Regionale trasmetteva all'Istituto Autonomo per le Case Popolari della Valle d'Aosta copia della soprarichiamata deliberazione di Giunta Regionale ed il tipo di frazionamento dell'area di terreno in questione, da inserire quali allegati nell'atto di donazione che sarebbe stato stipulato non appena completata la documentazione prescritta dal Ministero dei Lavori Pubblici.
In seguito a suggerimento del predetto Ministero, con lettera del 4.8.1958 l'Istituto Autonomo per le Case Popolari della Valle d'Aosta pregava l'Amministrazione Regionale di modificare la precitata deliberazione della Giunta Regionale n. 652 in data 13.4.1956 nel senso di far risultare che la cessione dell'area di terreno di cui si tratta veniva disposta dalla Regione non a titolo gratuito, ma a titolo di vendita, per un prezzo puramente simbolico e questo per evitare complesse formalità prescritte per il perfezionamento degli atti di donazione a favore dello Stato.
L'Amministrazione Regionale, con lettera del 21.8.1958, comunicava all'Istituto Autonomo per le Case Popolari di essere disposta a seguire l'indicata procedura ed invitava, a tal fine, l'Istituto stesso a trasmettere uno schema del proposto atto di compravendita da sottoporre all'approvazione del competente organo regionale.
Detto schema di atto, malgrado ripetuti inviti rivolti all'Istituto Autonomo per le Case Popolari, non è mai stato trasmesso all'Amministrazione Regionale, mentre la casa popolare è stata nel frattempo, costruita sull'area di terreno di cui si tratta.
Con deliberazione n. 16 in data 17.1.1964 il Consiglio Regionale approvava la proposta di transazione, tra la Regione ed i Signori Perino Giuseppe, Ramires Rosalia in Zanotto e Bianco Elena in Perino, della vertenza insorta in merito a servitù di passaggio sui già menzionati appezzamenti di terreno distinti in Catasto del Comune di Aosta al Foglio XLIV con i nn. 112 e 246, venduti alla Regione nel 1953 dalla ditta "Birra Aosta".
In base a tale transazione, oggetto di atto notarile in data 24.3.1964, la Regione - quale corrispettivo alla rinuncia a servitù fatta dai Signori Perino-Ramires - costituiva, fra l'altro, a favore di questi ultimi la servitù di passaggio, sia pedonale che con mezzi meccanici, sulla striscia di terreno del mappale n. 112, della superficie di mq. 236, individuata nell'allegata planimetria con le lettere E-F-G-H e colorata parte in nero e parte in giallo, con diritto di passaggio esclusivo e di recinzione sulla porzione di detta striscia, contrassegnata con le lettere G-H-I-L (con esclusione della striscia colorata in nero adibita a passaggio pedonale).
Poiché la porzione di terreno oggetto di tale servitù di passaggio, in parte esclusivo ed in parte comune, costituita (con atto rogito notaio Bastrenta in data 24.3.1964) a favore dei Signori Perino-Ramires era compresa nell'area già promessa in cessione gratuita allo Stato, la superficie del terreno da trasferire allo Stato, in luogo di mq. 2021, doveva essere ridotta e determinata in mq. 1785; derivava, altresì, da tale fatto di costituire a favore dello Stato - ed a carico della porzione di terreno che rimaneva in proprietà alla Regione e che è distinta nella planimetria allegata con le lettere E-F-I-L - la servitù di passaggio, sia pedonale che con mezzi meccanici, per l'accesso dalla Via G. Rey alla casa popolare da tempo costruita sul mappale n. 112.
Tenuto conto della mutata consistenza del terreno in esame e del desiderio espresso dall'Istituto Autonomo per le Case Popolari della Valle d'Aosta perché la cessione e la costituzione della servitù avvengano a titolo di vendita anziché di donazione, il Consiglio regionale, con deliberazione n. 175 del 27.7.1964, stabiliva, fra l'altro, quanto segue:
1) di approvare la cessione in vendita allo Stato - Ministero dei Lavori Pubblici -, per il prezzo simbolico di Lire diecimila, dell'area di terreno della superficie di mq. 1785 da stralciare dal mappale n. 112 del Foglio LXIV e da inscrivere in catasto con il n. 112/a, sita in Aosta, zona St. Orso, nei pressi della Via G. Rey, area già da tempo occupata per la costruzione di una casa popolare in base ad un piano edilizio a' sensi della legge 9.8.1954 n. 640 per l'eliminazione delle abitazioni malsane;
2) di approvare la costituzione a favore dello Stato - Ministero dei Lavori Pubblici - ed a vantaggio del fabbricato popolare esistente sul mappale n. 112/a, per il corrispettivo simbolico di Lire mille, la servitù di passaggio, sia pedonale che con mezzi meccanici, sul terreno di proprietà regionale, da inscrivere in catasto - in base al tipo di frazionamento redatto dal geom. Lévêque il 10.3.1964 ed approvato dall'U.T.E. il 13.3.1964 - con il n. 112 sub. b, e precisamente sulla porzione di terreno di detta particella n. 112 sub. b) contrassegnata nella planimetria, che sarà allegata allo stipulando atto notarile, con le lettere E-F-I-L;
3) di stabilire che la cessione dell'area di cui al precedente n. 1) sia fatta alla seguente condizione, da inserire testualmente in apposita clausola dello stipulando atto notarile: "L'area di terreno ceduta, non attualmente occupata della casa popolare, rimarrà soggetta e vincolata a servitù di passaggio, quale area libera, ai fini dell'opportuna sistemazione definitiva delle aree libere e degli accessi alle case dei lotti fabbricabili del confinante mappale n. 246 sub. a", di proprietà regionale;
4) di introitare la somma di Lire undicimila, quale prezzo simbolico pattuito per la cessione del terreno e per la costituzione della servitù di cui sopra, al capitolo 63 del bilancio di previsione della Regione per il corrente esercizio finanziario 1° luglio 1964-31 dicembre 1964 ("Provento della vendita di beni patrimoniali");
5) di delegare alla Giunta Regionale l'adozione di ogni eventuale successivo provvedimento deliberativo necessario per addivenire alla stipulazione dell'atto notarile di trasferimento della proprietà e della costituzione della servitù di cui si tratta, in esecuzione della presente deliberazione.
Con lettera n. 4053/Segr., in data 19.10.1966, l'Ufficio del Genio Civile di Aosta, - in seguito a ripetuti solleciti per la definizione della pratica -, fa ora nuovamente presente la necessità che la richiesta alienazione del terreno e la costituzione della servitù di passaggio in argomento, anziché a titolo di compravendita per prezzo simbolico avvengano a titolo gratuito (come già suggerito in un primo tempo) in relazione ad analoga determinazione assunta dal Ministero dei Lavori Pubblici d'intesa con il Ministero delle Finanze, Direzione Generale del Demanio.
Detto Ufficio del Genio Civile chiede, conseguentemente, che la menzionata deliberazione consiliare n. 175 in data 27.7.1964, venga opportunamente modificata nel senso proposto.
Quanto sopra premesso ed illustrato, si propone che il Consiglio Regionale
DELIBERI
1) di revocare, ad ogni effetto e per i motivi di cui in premessa, la deliberazione consiliare n. 175 in data 27.7.1964, concernente l'oggetto in premessa indicato;
2) di approvare la cessione gratuita allo Stato - Ministero dei Lavori Pubblici - dell'area di terreno della superficie di mq. 1785 da stralciare dal mappale n. 112 del Foglio LXIV e da inscrivere in catasto con il n. 112/a, sita in Aosta, zona St. Orso, nei pressi della via G. Rey, area già da tempo occupata per la costruzione di una casa popolare in base ad un piano edilizio a' sensi della legge 9.8.1954 n. 640 per l'eliminazione delle abitazioni malsane;
3) di approvare la costituzione gratuita a favore dello Stato - Ministero dei Lavori Pubblici - ed a vantaggio del fabbricato popolare esistente sul mappale n. 112/a, della servitù di passaggio, sia pedonale che con mezzi meccanici, sul terreno di proprietà regionale, da inscrivere in catasto - in base al tipo di frazionamento redatto dal Geom. Lévêque il 10.03.1964 ed approvato dall'U.T.E. il 13.3.1964 - con il n. 112 sub. b), e precisamente sulla porzione di terreno di detta particella n. 112 sub. b) contrassegnata nella planimetria, che sarà allegata allo stipulando atto notarile, con le lettere E-F-I-L;
4) di stabilire che la cessione dell'area di cui al precedente n. 2) sia fatta alla seguente condizione, da inserire testualmente in apposita clausola dello stipulando atto notarile: "L'area di terreno ceduta, non attualmente occupata dalla casa popolare, rimarrà soggetta e vincolata a servitù di passaggio, quale area libera, ai fini dell'opportuna sistemazione definitiva delle aree libere e degli accessi alle case dei lotti fabbricabili del confinante mappale n. 246 sub. a)", di proprietà regionale;
5) di delegare alla Giunta Regionale l'adozione di ogni eventuale successivo provvedimento deliberativo necessario per addivenire alla stipulazione dell'atto notarile di trasferimento gratuito della proprietà e della costituzione pure gratuita della servitù di cui si tratta, in esecuzione della presente deliberazione.
L'Assessore BORDON fornisce chiarimenti in merito al provvedimento in esame, facendo presente che la vertenza in discussione ha avuto inizio già dall'anno 1956 ed è proseguita, con alterne vicende, fino ad oggi.
Il Consigliere FOSSON dichiara di concordare sulla proposta in esame. Osserva, però, di non poter fare a meno di rilevare la contraddittorietà della condotta tenuta da certi uffici statali in merito alla questione di cui si tratta.
Riferisce che tali uffici nel 1956 avevano chiesto alla Regione la cessione gratuita allo Stato dell'area di terreno su cui è stata costruita la casa popolare in questione e la costituzione gratuita della relativa servitù di passaggio. Nel 1958 avevano invece preteso che la cessione di detto terreno venisse effettuata mediante atto di compravendita al prezzo simbolico di £. 10.000 e che la relativa servitù di passaggio venisse costituita con atto pubblico pure al presso simbolico di £. 1.000, mentre ora richiedono nuovamente l'alienazione del terreno e la costituzione della servitù di passaggio a titolo gratuito.
Osserva che, per perfezionare la pratica in esame, sono occorsi 11 anni, con notevole perdita di tempo per l'Amministrazione Regionale.
Monsieur le Conseiller CAVERI recommande à la Junte de prendre en considération la possibilité de construire un jardin d'enfants dans la zone du Bourg de Saint Ours, sur les terrains de propriété de la Région situés tout près de la maison dont on discute.
Il souligne la nécessité de construire le jardin d'enfants parce qu'aujourd'hui les enfants n'ont même plus la possibilité de s'amuser dans les rues à cause de l'augmentation de la circulation des voitures. Il souligne encore que, en construisant un jardin d'enfants dans cette zone au lieu de la remplir de maisons populaires qui finiraient par cacher la vue du Clocher de St. Ours, on ferait même une bonne chose du point de vue de la sauvegarde des monuments historiques de la Ville d'Aoste.
L'Assessore BALESTRI informa che la Sovraintendenza alle Antichità e Belle Arti ha già predisposto un progetto per la costruzione di un giardino dei ragazzi nella predetta zona. Aggiunge che tale progetto è già stato approvato dalla Giunta e che in questi giorni andranno all'appalto i relativi lavori.
Il Presidente, MONTESANO, dopo aver constato che nessun altro Consigliere intende prendere la parola per chiedere chiarimenti o formulare osservazioni sulla proposta in esame, pone ai voti l'approvazione della proposta stessa.
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IL CONSIGLIO
- concordando sulla proposta della Giunta;
- richiamate le proprie deliberazioni n. 29 in data 3 febbraio 1966 e n. 175 in data 27 luglio 1964;
- ad unanimità di voti favorevoli, espressi per alzata di mano (Consiglieri presenti, votanti e favorevoli: trentadue);
DELIBERA
1) di revocare, ad ogni effetto e per i motivi di cui in premessa, la deliberazione consiliare n. 175 in data 27.7.1964, concernente l'oggetto in premessa indicato;
2) di approvare la cessione gratuita allo Stato - Ministero dei Lavori Pubblici - dell'area di terreno della superficie di mq. 1785 da stralciare dal mappale n. 112 del Foglio LXIV e da inscrivere in catasto con il n. 112/8°, sita in Aosta, zona St. Orso, nei pressi della Via G. Rey, area già da tempo occupata per la costruzione di una casa popolare in base ad un piano edilizio a' sensi della legge 9.8.1954 n. 640 per l'eliminazione delle case di abitazione malsane;
3) di approvare la costituzione gratuita a favore dello Stato - Ministero dei Lavori Pubblici - ed a vantaggio del fabbricato popolare esistente sul mappale n. 112/a della servitù di passaggio, sia pedonale che con mezzi meccanici, sul terreno di proprietà regionale, da inscrivere in catasto - in base al tipo di frazionamento redatto dal Geom. Lévêque il 10.3.1964 ed approvato dall'U.T.E. il 13.3.1964 - con il n. 112 sub. b), e precisamente sulla porzione di terreno di detta particella n. 112 sub b) contrassegnata nella planimetria, che sarà allegata allo stipulando atto notarile, con le lettere E-F-I-L;
4) di stabilire che la cessione dell'area di cui al precedente n. 2) sia fatta alla seguente condizione, da inserire testualmente in apposita clausola dello stipulando atto notarile: "L'area di terreno ceduta, non attualmente occupata dalla casa popolare, rimarrà soggetta e vincolata a servitù di passaggio, quale area libera, ai fini dell'opportuna sistemazione definitiva delle aree libere e degli accessi alle case dei lotti fabbricabili del confinante mappale n. 246 sub. a)", di proprietà regionale;
5) di delegare alla Giunta Regionale l'adozione di ogni eventuale successivo provvedimento deliberativo necessario per addivenire alla stipulazione dell'atto notarile di trasferimento gratuito della proprietà e della costituzione pure gratuita della servitù di cui si tratta, in esecuzione della presente deliberazione.
