Objet du Conseil n. 460 du 9 octobre 1979 - Verbale
OGGETTO N. 460/79 - Cessione in uso all'Università di Torino del complesso immobiliare nel Comune di Grugliasco, già adibito ad Ospedale psichiatrico.
Com'è noto la Regione Autonoma Valle d'Aosta è comproprietaria (14,15%) con la Provincia di Torino di un compendio immobiliare, costituito da edifici e terreni circostanti, sito in Comune di Grugliasco, già destinato a sede di ospedali psichiatrici.
In seguito all'avvenuta soppressione degli ospedali psichiatrici il complesso edilizio di cui si tratta risulta attualmente in gran parte disponibile per eventuali utilizzazioni diverse da quella per la quale era sorto.
L'Università degli Studi di Torino ha urgente necessità di poter disporre di immobili per fronteggiare le aumentate esigenze legate all'espletamento dell'attività didattica e di ricerca.
In seguito a contatti intervenuti tra i rappresentanti del Ministero della Pubblica Istruzione, dell'Università degli Studi di Torino e dell'Amministrazione provinciale di Torino, è stata prospettata la possibilità di utilizzare il complesso immobiliare sopramenzionato per l'insediamento, previa la realizzazione delle necessarie opere di adattamento, della Facoltà di Agraria e di Veterinaria.
Le opere di adattamento e di sistemazione per l'utilizzazione del complesso immobiliare da parte dell'Università di Torino saranno da questa realizzate con i finanziamenti di cui alla legge 6/3/1976 n. 50.
L'Amministrazione provinciale di Torino e la Regione Autonoma della Valle d'Aosta concordano sulla opportunità dell'utilizzazione degli immobili di loro proprietà che dovrebbero essere ceduti allo Stato formando oggetto di permuta con immobili di proprietà dello Stato medesimo che interessano l'Amministrazione provinciale di Torino e la Regione Autonoma della Valle d'Aosta.
Poiché le trattative per la permuta degli immobili tra lo Stato e gli Enti interessati (Provincia e Regione) richiedono tempi piuttosto lunghi e poiché le esigenze dell'Università di Torino sono immediate, si ritiene opportuno addivenire sollecitamente alla conclusione degli atti intesi a mettere a disposizione dell'Università il complesso immobiliare di cui si tratta, rinviando a successivi provvedimenti ogni decisione circa la permuta di immobili con lo Stato.
Al fine di poter consentire all'Università di Torino di utilizzare al più presto il complesso immobiliare di Grugliasco, è stata predisposta una bozza di convenzione da stipulare tra l'Università medesima e gli Enti proprietari; bozza che dovrà essere sottoposta all'esame ed all'approvazione dei Consiglio regionale.
In relazione a quanto sopra, la Giunta concorda all'unanimità di proporre che il Consiglio regionale
Deliberi
1°) di approvare il sottoriportato schema di convenzione per la cessione in uso all'Università di Torino del complesso immobiliare di Grugliasco di cui la Regione Autonoma della Valle d'Aosta è comproprietaria con la Provincia di Torino;
2°) di rinviare a successivi provvedimenti deliberativi ogni decisione circa la permuta tra lo Stato e la Regione di immobili siti nel territorio della Regione e costituenti contropartita per la cessione allo Stato della quota di comproprietà della Regione nel complesso immobiliare di cui si tratta.
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SCHEMA DI CONVENZIONE TRA LA PROVINCIA DI TORINO, LA REGIONE AUTONOMA VALLE D'AOSTA E L'UNIVERSITA' DI TORINO PER L'USO DELL'IMMOBILE SITO IN GRUGLIASCO.
PREMESSO:
- che ai fini di un programma di riorganizzazione sul territorio delle sedi universitarie è in corso di attuazione un piano permute di immobili Università di Torino; Politecnico di Torino; Enti Locali; Ministero delle Finanze; Demanio;
- che il perfezionamento del piano permute comporta tempi prevedibilmente lunghi;
- che l'Università di Torino ha la necessità di potenziare sollecitamente le proprie strutture edilizie, per fronteggiare le esigenze connesse all'espletamento della propria attività didattica e di ricerca;
- che nelle more del perfezionamento del piano, ai fini dell'espletamento della propria attività istituzionale, l'Università di Torino ha urgente necessità di avere la disponibilità degli immobili;
- che è necessario effettuare, sugli immobili in questione, lavori per rendere gli stessi idonei alla loro utilizzazione universitaria;
- che gli interventi relativi sono stati finanziati ai sensi della L. 6/3/76 N. 50;
- che è possibile effettuare interventi con i fondi in questione solo su beni di proprietà universitaria o sui quali è costituito un diritto reale di godimento a favore dell'Università (nota del Ministero della Pubblica Istruzione n. 787 del 16/5/79);
- che nelle more del perfezionamento del piano permute, e con durata non oltre il perfezionamento delle procedure di attuazione del piano stesso (cessione definitiva degli immobili inseriti in tale piano), si ritiene necessario stipulare convenzioni con le quali gli immobili vengono ceduti in uso (art. 1021 C.C.) all'Università di Torino;
Tra la Provincia di Torino, rappresentata da _________ la Regione autonoma Valle d'Aosta, rappresentata da _________ , e l'Università di Torino, rappresentata da _________ , si conviene e stipula quanto segue:
1) La Provincia di Torino e la Regione Valle d'Aosta cedono in uso all'Università di Torino l'immobile sito in Grugliasco, descritto al N.C.E.U. al foglio n. ___. Da tale immobile sono esclusi i locali del lotto tratteggiato in rosso nell'allegata planimetria, siti al piano seminterrato e al piano rialzato adibiti rispettivamente a Sezione del Reparto Chimico del L.P.I.P. e a Dispensario del Cons. prov.le Antit.;
2) l'uso viene costituito per la durata di 30 anni, rinnovabile a far tempo dalla data in cui verrà effettuata la consegna all'Università di Torino dell'immobile, completamente libero e disponibile; al momento della consegna verrà redatto e sottoscritto dalle parti apposito verbale descrittivo dello stato dell'immobile stesso.
La presente convenzione cesserà comunque al perfezionamento delle procedure di attuazione del piano permute (cessione definitiva degli immobili inseriti in tale piano);
3) l'Università di Torino si impegna a provvedere a propria cura e spese:
a) alle opere di ordinaria manutenzione;
b) alle opere di straordinaria manutenzione (art. 1005 C.C.);
c) alle opere necessarie per rendere l'immobile idoneo alla utilizzazione da parte dell'Università senza alcun obbligo di ripristino;
4) i progetti relativi all'esecuzione delle opere indicate ai precedenti punti b) e c) dovranno riportare il consenso del Comune;
5) allo scadere della convenzione (ove nel frattempo non sia stata perfezionata l'operazione di permuta) gli Enti proprietari si impegnano a corrispondere all'Università di Torino:
a) per i miglioramenti e le addizioni apportate, una indennità pari alla minor somma tra l'importo della spesa e l'aumento di valore conseguito dall'immobile per effetto dei miglioramenti e delle addizioni;
b) per le opere di manutenzione straordinaria effettuate, rimborso delle somme spese;
6) sino a quando non verranno corrisposte le somme indicate al precedente punto 5) l'Università di Torino avrà il diritto di ritenere l'immobile;
7) per quanto non in contrasto con i contenuti della presente convenzione si applicano le norme del Codice Civile.
Planimetria
(omissis)
Faval (U.V.) - La parola al Presidente della Giunta.
Andrione (U.V.) - Credo che i Consiglieri conoscano già una gran parte di questa vicenda e cioè la Regione di Aosta, la Regione Valle d'Aosta e la Provincia di Torino avevano concorso a costruire l'Ospedale psichiatrico di Grugliasco, l'enorme ospedale insistente su un'area globale di 240 metri quadri in quel di Grugliasco. Si divide in due parti, Grugliasco vecchio e Grugliasco nuovo e, con l'emanazione della legge n. 180, le strutture in questione non possono più essere utilizzate come ospedale e, in particolare, come ospedale psichiatrico. Da diversi anni sono in corso trattative per la cessione dell'immobile da parte della Regione, dei terreni naturalmente, da parte della Regione ad altro Ente pubblico che possa utilizzare sia la Provincia di Torino, sia la Regione piemontese, sia - come vedremo poi meglio - direttamente lo Stato.
Comunque, abbiamo iscritto per anni di fila in bilancio la somma di due miliardi di lire quale corrispettivo teorico della cessione di Grugliasco, per il fatto che da tutte le parti avevamo scritto perché questa situazione anomala venisse risolta, e che chi di dovere prendesse in carico questo edificio non completamente terminato, ma - per quelli che l'hanno visitato - di dimensioni molto grosse. Ultimamente il Ministero della Pubblica Istruzione, d'intesa con il Comune di Torino, l'Università di Torino e la Regione Piemonte, ha lanciato un'idea che è stata accolta con molta soddisfazione in Piemonte, che è quella di spostare la sede della Facoltà di Agraria e di Veterinaria da Torino a Grugliasco. Tanto per intenderci, sarebbe Grugliasco vecchia, per adesso 80.000 metri quadrati su cui verrebbero edificati i primi padiglioni delle facoltà.
La Regione ha espresso in linea di massima, come Giunta regionale, il primo parere favorevole, dicendo che metteva a disposizione la sua proprietà di Grugliasco rappresentante 1/7 del totale all'incirca, valutato 21 miliardi di lire in moneta attuale; metteva a disposizione il patrimonio di Grugliasco per tre anni al fine di permettere l'operazione di spostamento dell'Università, e via dicendo, e quella limitazione dei tre anni era dovuta alla nostra vivissima diffidenza verso il metodo di pagamento proposto sia dal Ministero della Pubblica Istruzione che dal Ministero delle Finanze, e cioè non in denaro, ma attraverso permute con altri beni demaniali. Ora, per esperienza, noi sappiamo che nulla è risultato, in questi ultimi trent'anni, di ottenere, prima, la sdemanializzazione di certi beni che evidentemente ci interessano molto e, secondo, l'effettivo trasferimento, perché ci vuole una legge, una "leggina" come si dice a Roma, per ottenere di fatto questo trasferimento.
A questo punto il Ministero della Pubblica Istruzione è intervenuto dicendo che l'Università non può investire se il permesso, se l'uso...qui si tratta il termine giuridico, è uso, ma in realtà, evidentemente, nella sostanza dei fatti è un usufrutto...non è trentennale, su promesse varie che valgono quello che valgono e che comunque ci lasciano sospettosi. Andremo a Roma a discutere, ma di fronte all'urgenza dei lavori, all'unanime volontà delle Amministrazioni piemontesi e al fatto che effettivamente, anche se conosciamo meno che i Torinesi la situazione, siamo coscienti che la Facoltà di Veterinaria - per chi conosce Torino, Via Nizza - e quella di Agraria sono in uno stato assolutamente disastroso. Abbiamo presentato in Consiglio la proposta di cessione, così come è stata fatta uguale dalla Provincia di Torino, per permettere l'inizio dei lavori già finanziati al più presto possibile, riservandoci naturalmente di agire in sede politica per ottenere quegli altri beni demaniali che dovrebbero essere il corrispettivo di questa cessione.
A nostro avviso, e in questo senso sarei grato ai Consiglieri se volessero esprimersi, anche se soltanto attraverso delle indiscrezioni, sappiamo che la Caserma Testafochi è praticamente in stato di abbandono e non serve più al Ministero della Difesa, al punto che, in privato, un Generale mi ha chiesto di concedere un contributo per alcune riparazioni (ho detto: "se volete demolirla volentieri, ma per mantenerla in piedi, certamente no!"). La cosa che la Regione chiederebbe per prima sarebbe la sdemanializzazione dal Demanio militare e la retrocessione della Caserma Testafochi alla Regione. Evidentemente, dovesse essere rifiutata per motivi che possono anche essere validi, c'è la polveriera, ci sono una serie di altre aree demaniali che possono venire alla Regione. E ci sembra però che questa cessione d'uso per uno scopo di questo genere, così importante e d'altra parte così urgente, non possa attendere, per cui abbiamo presentato in Consiglio la proposta di questa cessione.
Faval (U.V.) - Qualcuno chiede la parola? Nessuno chiede la parola? Se nessuno chiede la parola possiamo mettere in votazione questa proposta. Chi è favorevole è pregato di alzare la mano. Contrari? Astenuti?
Esito della votazione:
Presenti, votanti e favorevoli: ventisei
Il Consiglio approva all'unanimità.
Il Consiglio
delibera
1°) di approvare il sottoriportato schema di convenzione per la cessione in uso all'Università di Torino del complesso immobiliare di Grugliasco di cui la Regione Autonoma della Valle d'Aosta è comproprietaria con la Provincia di Torino;
2°) di rinviare a successivi provvedimenti deliberativi ogni decisione circa la permuta tra lo Stato e la Regione di immobili siti nel territorio della Regione e costituenti contropartita per la cessione allo Stato della quota di comproprietà della Regione nel complesso immobiliare di cui si tratta.
Si passa all'esame del punto n. 4 dell'ordine del giorno.
