Objet du Conseil n. 457 du 5 octobre 1979 - Verbale

OGGETTO N. 457/79 - Proposta di legge statale concernente: Istituzione delle Direzioni Compartimentali dell'Amministrazione delle Poste e Telecomunicazioni in Basilicata, Molise, Umbria e Valle d'Aosta. Modifiche ed integrazioni alla legge 12 marzo 1968, n. 325".

La legge 12 marzo 1968, n. 325, nei due primi commi dell'articolo 11, dei quali si chiede la modifica, non è aderente al dettato costituzionale che ripartisce il territorio nazionale in Regioni e fonda l'organizzazione decentrata del Paese sulle Regioni stesse. Di qui nasce la necessità ormai non più differibile di dotare le Regioni Basilicata, Molise, Umbria e Valle d'Aosta di una Direzione Compartimentale nel settore delle Poste.

In particolare, la Valle d'Aosta presenta una problematica specifica e una condizione del tutto peculiare i cui riflessi si ripercuotono anche sull'organizzazione di servizi, quali quelli postali, che per le loro caratteristiche possono sembrare avulsi dalle condizioni storico-ambientali in cui si espletano. Il riferimento va, in questo caso, al bilinguismo sancito dal dettato costituzionale e alla posizione geografica della Regione, fatti che non hanno bisogno di ulteriori precisazioni.

In Valle d'Aosta esistono attualmente, oltre alla Direzione "Provinciale" di Aosta (e basterebbe questa circostanza a configurare l'anomalia della situazione lamentata, che non tiene conto della configurazione di Regione - e non più di Provincia - della Valle d'Aosta), 73 uffici dell'Amministrazione delle Poste, i quali rendono un servizio di notevole rilevanza economica e sociale e potrebbero, con la costituzione di un Compartimento autonomo, fruire di un'efficiente organizzazione centrale.

Anche per le altre tre Regioni esistono, quanto meno, analoghe motivazioni di carattere generale che rendono necessaria questa decisione nei loro confronti, anche per attuare finalmente quel decentramento amministrativo da tempo previsto e promesso, ma ancora non realizzato.

---

TESTO UNIFICATO DELLA PROPOSTA DI LEGGE STATALE

presentata dai Consiglieri Fosson, Lanièce, Manganone, Mappelli e Salvadori, in data 13 luglio 1979, concernente: "Istituzione delle Direzioni Compartimentali dell'Amministrazione delle Poste e Telecomunicazioni in Basilicata, Molise, Umbria e Valle d'Aosta. Modifiche ed integrazioni alla legge 12 marzo 1968, n. 325".

ARTICOLO UNICO

Il primo e il secondo comma dell'articolo 11 della legge n. 325 del 12 marzo 1968 sono così modificati:

"Ai fini dell'attuazione di un ampio decentramento territoriale, sono istituite venti Direzioni Compartimentali dell'Amministrazione delle Poste e delle Telecomunicazioni, alle quali devono essere attribuite, nella misura massima possibile, sotto il profilo funzionale, le attribuzioni e i poteri delle Direzioni Centrali, che in conseguenza vengono contemporaneamente ridotte a dieci compresa la Direzione Centrale degli uffici locali e delle agenzie.

Le Direzioni Compartimentali hanno la circoscrizione e le sedi seguenti:

Valle d'Aosta........................................

Aosta

Piemonte..............................................

Torino

Lombardia...........................................

Milano

Veneto..................................................

Venezia

Friuli Venezia Giulia..........................

Trieste

Trentino-Alto Adige.............................

Trento

Liguria.................................................

Genova

Emilia Romagna..................................

Bologna

Toscana...............................................

Firenze

Marche.................................................

Ancona

Umbria.................................................

Pesaro

Lazio.................................................

Roma

Abruzzo.................................................

Pescara

Molise..................................................

Campobasso

Campania............................................

Napoli

Puglia..................................................

Bari

Basilicata.............................................

Potenza

Calabria...............................................

Reggio Calabria

Sardegna..............................................

Cagliari

Sicilia...................................................

Palermo".

Faval (U.V.) - Passiamo all'approvazione da parte del Consiglio regionale delle proposte di legge in un testo unificato, testo del quale penso di non dover dare lettura, perché è stato distribuito in allegato all'ordine del giorno che tutti i Consiglieri hanno ricevuto; di conseguenza penso sia opportuno che si unifichi anche la discussione e, se il Consiglio accetta il parere delle Commissioni, rimane chiaro che si vota il testo proposto dalla Commissione stessa. Se il Consiglio è d'accordo, darei la parola al Consigliere Salvadori.

Salvadori (U.V.) - La necessità della presentazione di questa proposta di legge statale...sembrava di essere recentemente ai giochi del Mediterraneo a Belgrado, perché sulla pista degli ultimi cento metri ci siamo trovati un po' in tanti, in particolare Lanièce, Fosson, Manganone e Mappelli e il sottoscritto, per vedere chi arrivava prima a presentare questa legge. È per questo che già nell'ordine del giorno del Consiglio...ma quelli della gioventù sono adesso...per cui si sono trovate queste due proposte di legge e, come diceva il Presidente, sono state unificate.

Per quanto riguarda questa legge, direi che ci troviamo di fronte al solito comportamento dello Stato che non si era ancora reso ben conto, speriamo che adesso la faccia, che in Italia esistono le Regioni. In effetti, la legge del 1968 riguarda appunto la strutturazione delle Poste, mentre lascia a tutte le altre Regioni a Statuto speciale la Direzione Compartimentale, che è quella che in definitiva gestisce il discorso di tutti gli uffici postali, quindi queste Direzioni Compartimentali autonome.

Per quanto riguardava la Valle d'Aosta, forse memore di un passato non molto lontano, la inseriva ancora una volta nel Piemonte, infatti la dizione è "Piemonte e Valle d'Aosta" con sede in Torino, mentre si poteva ancora capire che i legislatori non pensassero all'esistenza delle Regioni, delle altre Regioni, là dove c'è la doppia presenza Marche-Umbrie, Abruzzi-Molise e Puglia-Lucania, penso che, visto che la Regione Valle d'Aosta esiste dal '48, avrebbero potuto pensarci un momentino prima! Ed è in questo senso che questa proposta di legge statale è stata presentata, con l'augurio che quando arriverà a Roma, le forze politiche che oggi credo all'unanimità la voteranno si adoperino perché i rispettivi responsabili a livello romano la portino avanti. Questo, direi, è tanto più importante in quanto, dato che si parla sempre molto di occupazione, il ruolo delle Poste in Valle d'Aosta è estremamente importante: abbiamo la bellezza di 538 persone che lavorano alle Poste e ci sono attualmente dei concorsi in via di espletamento per 48 posti fra operatori di esercizio e gente del genere. Quindi immaginatevi un momento di crisi occupazionale come questa, 48 posti, e in prospettiva, allargando questo tipo di discorso a tutti gli altri Enti statali e parastatali presenti in Valle, immaginatevi quale può essere l'aspetto positivo per quanto riguarda l'occupazione di un'azione che vada in questa direzione, che tenda cioè a far si che la Regione Autonoma Valle d'Aosta sia in tutti questi organismi rappresentata in maniera autonoma! Ecco, questo è il senso della legge. Credo che la relazione dica abbastanza chiaramente gli altri motivi, dal bilinguismo al fatto che viene considerata ancora Valle d'Aosta "Provincia"...portano alla necessità di approvare questa legge con l'augurio, ripeto, che in questo caso soprattutto la Democrazia Cristiana, che ha le massime responsabilità di governo, il Partito Comunista e gli altri Partiti che noi definiamo "stato-nazionali", si comportino di conseguenza, e facciano sì che anche in questo campo si abbia una maggiore autonomia rispetto a quella che abbiamo finora avuto.

Faval (U.V.) - La parola al Consigliere Fosson.

Fosson (D.C.) - Penso che molte delle considerazioni svolte dal Consigliere Salvadori valgano già a spiegare il motivo della presentazione di questa legge. È curioso che questa legge sia stata presentata lo stesso giorno, in forma identica, da due Gruppi differenti di persone, da due Gruppi insomma. Neanche io...ma a volte capita, come le scoperte scientifiche fatte in contemporanea...poi si scopre che sono state copiate, ma questo non ha importanza!

Il Gruppo Democristiano ha presentato questa legge in concomitanza con la presentazione di una legge analoga o identica del Gruppo Democratico Cristiano della Basilicata, ed è forse questa la funzione dei Partiti stato-nazionali...forse di essere autonomi ognuno all'interno della sua Regione e di poter svolgere una funzione valida per l'intera comunità statale! Ecco, detto questo, direi che la spiegazione dei motivi specifici e tecnici della legge sia già stata fatta da Salvadori e non è il caso di ripeterla.

Faval (U.V.) - Altri che chiedono la parola per la discussione generale? Se nessun altro Consigliere chiede la parola per la discussione generale, ci possono essere le dichiarazioni di voto.

La parola al Consigliere Tonino.

Tonino (P.C.I.) - Noi non volevamo presentarla, non è che siamo arrivati in ritardo...la legge pensiamo vada bene.

Brevissima dichiarazione di voto...tra l'altro, siccome i Parlamentari hanno votato a favore del Governo Cossiga, ci auguriamo che il Governo porti rapidamente in Parlamento e il Parlamento lo approvi...come?

Mappelli (D.C.) - ...(voce fuori microfono incomprensibile)

Tonino (P.C.I.) - ...il mio Gruppo credo che voterà a favore, c'è anche qui il rispetto delle reciproche autonomie, dei ruoli, e noi siamo un Gruppo regionale e quello è un Gruppo parlamentare.

Faval (U.V.) - Altri che chiedono la parola? Dichiaro chiusa la discussione generale e metto in votazione le proposte, precisando che si tratta del testo unificato, come così è stato proposto dalla Commissione Affari Generali.

Esito della votazione:

Presenti, votanti e favorevoli: ventisei

Il Consiglio approva all'unanimità.

Il Consiglio

delibera

di proporre al Parlamento l'allegato progetto di legge statale, concernente: "Istituzione delle Direzioni Compartimentali dell'Amministrazione delle Poste e Telecomunicazioni in Basilicata, Molise, Umbria e Valle d'Aosta. Modifiche ed integrazioni alla legge 12 marzo 1968, n. 325".

Passiamo alla votazione segreta...pardon, allora passiamo all'esame del punto n. 19 dell'ordine del giorno.