Objet du Conseil n. 456 du 5 octobre 1979 - Verbale
OGGETTO N. 456/79 - Approvazione del piano di riparto dei contributi da assegnare a Comuni per gli anni 1979 e 1980, in applicazione delle leggi regionali 20 giugno 1978, n. 47, e 23 aprile 1979, n. 26 ("Promozione di servizi a favore delle persone anziane ed inabili").
Estratto della deliberazione della Giunta regionale n. 4303, in data 31.8.1979.
La Giunta regionale
Richiamata la legge regionale 20 giugno 1978, n. 47 ("Promozione di servizi a favore delle persone anziane ed inabili") con la quale la Regione promuove qualificanti interventi in materia socio-sanitaria a favore degli anziani e delle persone inabili, attraverso l'assegnazione a Comuni, Consorzi di Comuni, Comunità montane di contributi finanziari per l'istituzione, il potenziamento e la gestione di servizi, precisati nella legge medesima;
Vista anche la legge regionale 23 aprile 1979, n. 26 recante: rifinanziamento con integrazioni, della legge regionale 20 giugno 1978, n. 47;
Visti i programmi inoltrati da Comuni della Regione per l'istituzione, il potenziamento e la gestione di servizi durante gli anni 1979 e 1980;
Ravvisata la necessità, in applicazione dell'articolo 17 della legge regionale n. 47/1978, di proporre al Consiglio regionale il piano annuale di riparto dei contributi regionali per gli anni predetti;
Visti gli atti predisposti dall'Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale, Rollandin;
Propone
che il Consiglio regionale
Deliberi
di approvare l'unito piano di riparto dei contributi regionali per la promozione di servizi a favore delle persone anziane ed inabili, per gli anni 1979 e 1980, e le relative spese entro i rispettivi limiti massimi di Lire 131.175.000 per l'anno 1979 e di Lire 411.780.000 per l'anno 1980.
---
PREMESSE SULLA NORMATIVA REGIONALE
La legge regionale 20 giugno 1978, n. 47 promuove interventi in materia di assistenza socio-sanitaria a favore degli anziani e delle persone che, indipendentemente dall'età, versino in obiettive condizioni di disagio sociale, sanitario ed economico, attraverso l'erogazione di contributi finanziari della Regione a Comuni, Consorzi di Comuni, Comunità Montane per l'istituzione, il potenziamento e la gestione di servizi.
La legge regionale precisa, come segue, la tipologia dei servizi:
a) Servizi aperti: assistenza domiciliare; soggiorni climatici marini, montani, termali centri d'incontro per attività culturali e del tempo libero.
b) Servizi residenziali: centri diurni e notturni di assistenza; micro-comunità; servizio alloggi.
c) Servizi per l'integrazione sociale: interventi diretti ed indiretti per far fronte ad esigenze primarie quali il sostentamento alimentare, l'affitto, il riscaldamento e i trasporti.
Gli articoli 14 e 15 della legge regionale indicano le misure massime dei contributi annui regionali distinguendoli in:
- contributi di gestione (spese correnti);
- contributi in spese conto capitale, previsti sia in forma di "una tantum" per le spese di avvio e di primo impianto dei servizi, sia in forma annuale per l'acquisto ed il rinnovo di attrezzature ed arredi.
Ai sensi dell'articolo 11 della legge regionale 20 giugno 1978, gli enti interessati, per essere ammessi ai contributi, debbono presentare, entro il 31 maggio dell'anno precedente a quello per il quale il contributo viene richiesto, domanda all'Assessorato regionale della sanità ed assistenza sociale, corredata da analitica documentazione, dimostrativa della tipologia del servizio o dei servizi da istituire, del numero e della qualifica del personale addetto, nonché dell'onere di spesa previsto.
Tale norma è stata modificata dall'articolo 4 della legge regionale 23 aprile 1979 n. 26 il quale ha stabilito che, limitatamente all'anno 1979, gli enti che intendono rendere operanti i servizi programmati nel corso di tale anno possono rivolgere domanda di finanziamento entro la data del 31 maggio 1979.
La procedura per l'assegnazione dei contributi regionali prevede, inoltre, che entro il 31 ottobre di ogni anno (15 luglio per l'anno 1979), previo parere della Commissione consiliare permanente per la sanità ed assistenza sociale, il Consiglio regionale, su proposta della Giunta regionale, approvi il piano di riparto dei contributi, con l'indicazione della spesa ammessa a contributo per ogni singolo ente, sentita la consulta permanente delle organizzazioni sindacali dei pensionati.
Ai sensi dell'articolo 18 la Giunta provvede alla concessione dei contributi agli Enti interessati, con propria del liberazione, fissandone le modalità e le condizioni.
Allegati
(omissis)
Faval (U.V.) - La parola all'Assessore alla Sanità.
Rollandin (U.V.) - Questo piano che è stato presentato risponde alle esigenze che erano già state fatte presenti in sede di riapprovazione della legge n. 26, in cui si era fatto presente che, in base ai disposti della legge 47 che prevedeva provvedimenti in favore delle persone anziane e inabili, si era visto che non era possibile attuarla già per il '79 e per gli anni a venire, in quanto nella legge era previsto che i piani dei singoli Comuni fossero presentati entro la data del 31 maggio. Nella legge successiva, nella legge n. 26, era stato chiarito e fatto slittare questo termine al 15 luglio proprio per dare la possibilità ai Comuni, che nel frattempo erano stati sollecitati con vari incontri a presentare questi piani...naturalmente ha la possibilità soprattutto di elaborarli secondo determinati criteri, e quindi fare una presentazione che rispondesse a quelle che erano le esigenze del territorio e alle finalità della legge n. 47. In quell'occasione era stata rifinanziata la legge sia per il 1979 che per gli anni a seguire.
Ora, da come è esposto nella relazione, i piani non sono stati presentati da tutti i Comuni e soltanto 30 Comuni hanno provveduto a questi adempimenti, anche sentiti gli altri Comuni. Alcuni hanno presentato questa relazione con diverse relazioni o comunque coinvolgendo i Comuni limitrofi: si tratta della Comunità di Verrès, in cui naturalmente sono stati coinvolti in questo discorso anche i Comuni di Montjovet, Arnad, Issogne e Champdepraz. C'è da rilevare che i piani, pur nella loro genericità, naturalmente hanno creato diversi problemi, c'è un dato di fatto, cioè la presa di coscienza o comunque l'impostazione del problema che avviene secondo nuovi criteri, cioè secondo il fatto della possibilità di avere a livello di decentramento determinate disponibilità finanziarie per affrontare sul territorio il problema dell'anziano secondo quella prospettiva che già la legge 47, con le proprie finalità, chiariva in modo penso inequivocabile.
Ora, come sono stati presentati i piani? Già nella relazione è enunciato che rilevano numerose lacune, vale a dire la legge nel suo articolato e, dove si parla appositamente del finanziamento, prevede che siano specificati i nuclei familiari che, per un tipo di assistenza quale è l'assistenza domiciliare, naturalmente verranno ad usufruire di questo servizio. Ora, sovente nelle relazioni che sono state presentate dai Comuni questo non avviene, bensì la relazione è stata generica, cioè nell'analisi che veniva fatta dai Comuni non veniva presentata un'analisi dettagliata di queste esigenze, ma veniva presentata una richiesta globale di finanziamento che naturalmente lasciava supporre un'analisi fatta a livello comunale, però creava delle difficoltà, in quanto non c'era un rapporto specifico per poter intervenire a livello finanziario; vale a dire: siccome la legge prevede che per ogni nucleo familiare ci sia un apposito finanziamento, mancando questo termine di riferimento non sapeva, non si sapeva, come impostare il relativo contributo a livello regionale che naturalmente per certe spese riguarda 1'80%. Ora, siccome la legge regionale precisa la tipologia dei servizi distinguendoli in tre forme sostanziali, cioè, servizi aperti, servizi residenziali, servizi per l'integrazione sociale, di questi si è fatto espressamente richiesta, in modo particolare, come dicevo prima per l'assistenza domiciliare - e su questo termine naturalmente si è insistito, e penso che vada nell'ottica che più volte è stata richiamata dalla Regione - di far rimanere le persone anziane nell'ambito del proprio territorio, nell'ambito del proprio Comune, quindi evitando di sradicare queste persone dal proprio contesto sociale.
Un altro problema che legato alla presentazione di questi piani è stato quello dei soggiorni climatici marini. A questo proposito va detto che solo alcuni Comuni hanno presentato com'era nella legge i piani dettagliati, mentre per la maggioranza è stato rimandato all'impostazione che era già dei precedenti anni, vale a dire la delega alle Comunità Montane che già avevano organizzato questo servizio e che già dall'anno scorso, tenuto conto che si erano rilevate delle difformità di trattamento...vale a dire che in una precedente iniziativa si era provveduto a finanziare per singole Comunità Montane secondo un determinato criterio che era sul resoconto, senza tener presente quali erano le necessità singole, vale a dire al finanziamento non corrispondeva necessariamente un numero di utenti che fosse uguale per tutte le Comunità...perché succedeva che gli accordi che prendevano a livello di singole Comunità Montane con i vari alberghi della riviera non erano uniformi, cioè per alcuni soggiorni alcuni pagavano 7 mila lire, altri ne pagavano 10, altri fino a 12 mila lire, il che naturalmente creava proporzionalmente una diminuzione di utenti. Ora, in una riunione che già era stata fatta l'anno scorso, si era provveduto ad evidenziare questo fatto e a segnalare la necessità di uniformità di trattamento per tutti, il che era stato accolto dai Presidenti delle singole Comunità, attuato, e quindi quest'anno si pensa di riproporre questo servizio nelle modalità dell'anno scorso, tenuto conto che se ci si attenesse alla regola, a quanto previsto dalla legge, naturalmente tutti dovrebbero essere cancellati da questo sussidio, in quanto dovrebbero essere previsti dai piani, mentre concedendolo secondo la modalità precedente alle Comunità Montane possono usufruire, come abbiamo detto, tutte le persone di tutta la Regione. Proprio perché le finalità sono quelle di agevolare queste persone, si pensa di proporre all'approvazione del Consiglio, nelle...naturalmente della legge, di accettare questa soluzione transitoria ancora per quest'anno. Nel contempo si solleciterà, da parte nostra, a livello comunale, affinché vengano seguiti gli adempimenti della legge, e affinché per il prossimo anno anche i Comuni che non hanno presentato i piani provvedano a questo e includano anche i servizi climatici. Un'altra iniziativa che è stata presa è, appunto, di cercare di avere un riferimento univoco e avere una testa di ponte, o comunque un luogo adatto in riviera che fosse a disposizione sia delle persone anziane che naturalmente per le colonie estive, e che naturalmente potesse servire da supporto per tutto questo tipo di attività sanitario-assistenziale.
Ora, per evitare che ci fossero delle disparità, si è provveduto a fare anche una distinzione tra i piani che provenivano da due tipi di Comuni, cioè si è fatta una classificazione tenuto conto delle zone disagiate, dei Comuni che hanno presentato e tenuto conto delle difficoltà di dare lo stesso servizio nei due diversi tipi di Comuni; per cui si è provveduto, come nella relazione, a predisporre un contributo regionale che fosse proporzionale alle difficoltà, in quanto riferendoci sempre al tipo di assistenza domiciliare si è proposto un intervento regionale che fosse rispettivamente al netto, quindi contributo dell'80%, di 400.000 e 500.000 per i due diversi tipi di assistenza per ogni nucleo familiare per tenere conto, ripeto, delle differenze oggettive di assistenza che sono presenti nei diversi Comuni.
È stato già chiarito che l'impostazione non è molto facile, cioè non rispetta tutti i dettagli della legge. Nella legge naturalmente i provvedimenti sono ben chiari, le relazioni sono altrettanto dettagliate. Nella formulazione dei programmi alcuni fanno riferimento, ad esempio, alle strutture, cioè da più parti si sollecita l'intervento per la ristrutturazione o la costruzione ex novo di edifici adibiti naturalmente alle persone inabili e alle persone che naturalmente non possono essere messe nei centri aperti o comunque nei centri che naturalmente sono sottoposti solo alla presenza saltuaria di un'infermiera professionale o dell'intervento del medico. Ora, questo tipo di finanziamento nella legge 47 non è previsto, cioè per quanto riguarda le modalità di finanziamento è previsto solo - tramite la legge che prendiamo in esame - l'intervento per gli arredamenti e naturalmente per le strutturazioni per ogni singolo vano. Non sono previste le spese in conto capitale a cui...per cui si dovrebbe fare riferimento a una legge precedente, la n. 8 che, come capitolo, è legato nel bilancio all'Assessorato dei Lavori Pubblici che prevede naturalmente la ristrutturazione ed interventi anche a favore degli anziani; quindi per questo si rimanda a quella legge, e non è finanziato, per cui naturalmente ci sono delle differenze sostanziali tra il volume richiesto dai Comuni e quanto naturalmente è corrisposto, previsto e sottoposto all'approvazione del Consiglio. In linea di massima, come primo intervento si è altresì evitato di dare un sussidio che fosse al di fuori di quelli che sono gli interventi già programmati, vale al dire non si è voluto con questa legge sostituirsi all'ex funzione degli E.C.A., cioè non si è voluto riprendere la politica di dare il sussidio a parte, cioè il contributo finanziario settoriale. Il tutto deve rientrare naturalmente nei piani che i singoli Comuni programmano, non deve essere un finanziamento a parte. Per quanto riguarda le cure termali...solo pochi l'hanno richiesto, e questo naturalmente va visto in quelle che sono le agevolazioni che già sussistono in materia assistenziale.
Quindi il finanziamento globale che è stato previsto sia per il '79 che per l'80 va incontro a quelle che sono le richieste secondo i dettagli della legge. Naturalmente qui non si parla di interventi settoriali quali possono essere...e di cui si è già parlato questa mattina a livello di interpellanza per quello che riguarda i problemi del rifornimento del gasolio o per quelli che sono gli interventi...a parte che in base all'articolo 10 sono comunque previsti e possibili a livello regionale e che riguardano, ad esempio, le agevolazioni a proposito dei trasporti, qui si va incontro a quella che è la programmazione a livello dei singoli Comuni, "singoli" ho detto, o associati, e che vanno incontro alle esigenze delle persone anziane, tenuto conto, ripeto, che alcuni Comuni hanno già fatto un'analisi dettagliata di quella che è la situazione singola, cioè di quella che è la situazione oggettiva segnalando anche i casi estremi.
C'è da notare ancora un dato di fatto: che tutti i programmi sono stati interpretati in modo restrittivo, vale a dire non si è tenuto conto delle persone inabili nelle sollecitazioni che erano state fatte a livello comunale, si era detto di tener presente nell'ambito delle strutture delle richieste anche delle persone ex dimesse dall'Ospedale psichiatrico, ad esempio che hanno necessità di essere reinserite o comunque di avere una situazione stabile, di avere comunque un conforto da parte delle singole Amministrazioni, il che naturalmente dai piani non si rileva, come altrettanto è stato dimenticato il problema o comunque non si è accennato al problema delle persone handicappate con un determinato tipo di handicap, per cui naturalmente si dovrebbe ancora ricorrere con finanziamenti a parte, mentre anche questo riguarderebbe o sarebbe di pertinenza dei Comuni, che dovrebbero inserirlo a livello di finanziamento nei singoli piani.
Faccio presente un problema contingente del Comune di Aosta che naturalmente ha chiesto un finanziamento a parte per i bambini handicappati che non possono frequentare la scuola, in quanto devono avere un mezzo di trasporto. Ora, anche questo rientra naturalmente tra i compiti che devono essere, che sono demandati, ai Comuni, che devono essere svolti per queste persone che noi abbiamo già segnalato nelle singole situazioni ufficiali ai Comuni, e che dovrebbero essere - ripeto - inseriti in questi piani, cosa che non è successa, per cui per quest'anno si provvederà ancora a stralcio, e quindi a parte. Quindi tutta una serie di problemi deve ancora essere affrontata e perfezionata.
Quello che c'è di positivo è che alcuni sono partiti e alcune analisi sono dettagliate e fatte abbastanza bene; si spera che per l'anno prossimo questi problemi vengano risolti. La presentazione dei programmi è stata fatta come prevede la legge, è stata presentata alla Consulta, la quale ha dato in linea di massima parere favorevole all'approvazione di questo piano, e se ne è sollecitata, appunto, l'approvazione al più presto, per evitare che il tutto slitti all'80 e quindi i Comuni non possano aderire a questo...possano, appunto, essere in grado di mettere in funzione questi servizi e di avere l'adeguato finanziamento.
Un problema ancora particolare riguarda le infermerie di Cogne e di La Thuile per cui naturalmente è stato previsto a stralcio un finanziamento per l'anno '79...che hanno una configurazione anomala, in quanto fino ad adesso resistevano contro le norme della "132" come presidi che dovrebbero essere solo presidi infermieristici, mentre avevano ancora una strutturazione che non dovrebbe più sussistere, quindi dovrebbero essere trasformati in presidi distrettuali, per cui naturalmente c'è del personale che dovrà essere finanziato con questo tipo di intervento. Con l'anno prossimo naturalmente il tutto dovrebbe risolversi, anche tenuto conto degli accordi che sono stati presi con la Cogne per risolvere il problema del personale che è tuttora personale dipendente della Cogne; quindi, naturalmente, anche questo problema con l'anno prossimo dovrebbe essere sanato.
Faval (U.V.) - Qualcuno chiede la parola? La parola al Consigliere Riccarand.
Riccarand (Dem. Prol.-Nuova Sin.) - Una volta tanto ci troviamo di fronte ad un provvedimento illustrato con una relazione che, a mio avviso, dà parecchi elementi conoscitivi, cioè, contrariamente alle volte in cui le relazioni sono estremamente scarne, questa volta l'illustrazione del provvedimento motiva abbastanza chiaramente quelle che sono le scelte che sono state fatte e il modo in cui sono avvenute, e penso che questo sia importante anche per l'applicazione di una legge che - come ha già sottolineato l'Assessore - ha un aspetto fortemente innovativo, sia nel modo con cui configura l'assistenza e il Servizio Sanitario, sia nel ruolo che attribuisce ai Comuni.
Ecco, ci sono comunque alcuni elementi che non mi sono chiari e per cui vorrei chiedere alcune chiarificazioni all'Assessore. Anzitutto, nei vari elenchi che compaiono allegati a questa relazione, mi pare che non siano comprese - da quel che mi risulta - tutte quante le richieste che sono pervenute all'Assessorato, cioè qui ci sono delle tabelle con le richieste, le tabelle con i contributi dati dalla Regione, però mi pare che le tabelle con le richieste non siano comprensive globalmente delle richieste ottenute. Ecco, vorrei capire in base a quale...cioè quali sono state le richieste che sono state prese in considerazione; quali, invece, non sono state prese in considerazione...perché probabilmente esulavano dalla legge?...ecco, per quali motivi?
Un secondo elemento di chiarificazione che vorrei avere è questo: a pagina 3 della relazione si parla dei programmi presentati da 30 Comuni e da una Comunità Montana, mentre nell'elenco dei contributi non ho visto comparire la Comunità Montana. Siccome la legge 47 individuava come destinatarie dei contributi accanto ai Comuni anche le Comunità Montane, vorrei capire che fine ha fatto questo programma "Comunità Montane", se ha un contributo, se non lo ha, non so neanche quale sia la Comunità Montana...comunque l'Assessore potrà spiegarmi.
Ultima questione, questione che non riguarda tanto il riparto quanto piuttosto l'impostazione generale della legge 47, è questa: all'inizio della legge 47 nel primo articolo è detto: "La Regione Valle d'Aosta promuove qualificati interventi in materia di assistenza socio-sanitaria a favore degli anziani e delle persone che, indipendentemente dall'età, versino in obiettive condizioni di disagio sociale, sanitario ed economico"...questo "indipendentemente dall'età" cosa significa? Pongo questa domanda, perché vorrei capire se questa legge n. 47 è utilizzabile ad esempio anche per l'assistenza ai minori, cioè se i Comuni possono utilizzare i finanziamenti, i fondi, le norme previste da questa legge per l'assistenza ai minori, per mettere in piedi, diciamo così, dei servizi di assistenza micro-comunità, alcune di queste stesse strutture previste per gli anziani, però anche a livello dei minori. Ecco, dalla dizione che c'è nel primo articolo mi sembrerebbe che si possa intendere in questo senso, però poi successivamente tutta quanta la legge continua sempre a parlare di anziani inabili, ma non parla mai di minori, mentre, a mio avviso, visto che c'è una grossa carenza di assistenza prevista per i minori, se fosse possibile utilizzare questa legge penso che si potrebbe fare un grosso passo avanti in quel senso. Quindi, se è possibile farlo nell'ambito di questa legge, io chiederei all'Assessore se è possibile - con una circolare - illustrare ai Comuni che è possibile presentare dei programmi anche per l'assistenza dei minori; se invece questa legge non dà questa possibilità di assistenza ai minori, se è possibile studiare un'integrazione in modo da prevedere anche la possibilità di usare la normativa per delle iniziative a favore dei minori.
Faval (U.V.) - Altri che chiedono la parola? La parola al Consigliere Pollicini.
Pollicini (D.P.) - Vuole essere anche una dichiarazione di voto. Queste cose le ho già dette in Commissione, ma le ripeto, e ci trova concordi nello spirito e nelle finalità del provvedimento. Però vorrei fare un'osservazione, cioè il fatto che solo 30 Comuni su 74 abbiano risposto e fatto le loro proposte e una sola Comunità Montana, quella del Monte Emilius, ha fatto la proposta dei soggiorni marini.
Il fatto che meno della metà dei Comuni abbiano risposto, secondo noi è indice di una situazione particolare in cui si trovano i Comuni, intanto oberati dal lavoro, intanto magari Comuni che hanno una serie di problemi di compiti dispongono saltuariamente di un Segretario comunale, quindi, è anche possibile che vi sia una struttura insufficiente per rispondere a tutte le esigenze che oggi sono state caricate sui Comuni. Ecco perché noi concordiamo su questo provvedimento. Non concordiamo sui soggetti che avrebbero dovuto gestire il provvedimento per questa delega, cioè...e, ancora una volta, per non ripetersi fino alla noia...e se queste funzioni e queste deleghe fossero state date alle singole Comunità Montane che poi nel proprio ambito avrebbero dovuto provvedere a distribuire per i Comuni di competenza, molto probabilmente, anziché avere oggi 30 risposte su 74, avremmo avuto 7 risposte su 7 Comunità Montane! Mi rendo conto che questo discorso è, così, soltanto un'affermazione di principio, forse è una costante che si ripete ogni volta che viene in ballo questo discorso, però siamo estremamente convinti, e questa ulteriore dimostrazione ci dice che questo tipo di strada sarebbe opportuno rimeditare per percorrerla un pochino più correntemente. Comunque il provvedimento ci sta bene, ha dei limiti e li ha riconosciuti lo stesso Assessore. Quel punto d'insufficienza è appunto questa rispondenza limitata al 50% dei Comuni, e forse meno, e non trovo spiegazione se non in una scarsa informazione o in un'insufficienza proprio del Comune per poter ottemperare a tutti i compiti a cui oggi è chiamato.
Faval (U.V.) - Altri Consiglieri chiedono la parola? La parola al Consigliere Péaquin.
Péaquin (P.C.I.) - Mah, noi siamo favorevoli a questo piano di ripartizione, e dobbiamo dire anche che si cominciano oggi a vedere i frutti di quello che era stato, così, l'impegno che era avvenuto in Consiglio regionale nel maggio e nel giugno del '78 per l'approvazione di questa legge. In quel momento probabilmente non tutti erano convinti che questa legge potesse poi dare dei frutti. Ebbene, oggi, con questo piano cominciamo a vedere che è possibile, cominciamo ad intravvedere i risultati che possono venire avanti. Alcuni Comuni hanno incominciato già a fare questi servizi e sotto questo aspetto noi condividiamo anche quanto ha fatto l'Assessore con quella legge di rifinanziamento portando il finanziamento totale in un modo più consistente, e quella procedura...anche quella legge fatta per permettere ai Comuni di poter usufruire... anche dei finanziamenti per l'anno 1979.
È vero che circa la metà dei Comuni, 30 Comuni su 74, 36 se consideriamo che nella zona...in alcune zone la richiesta è stata fatta collettiva, ma rispecchia però il 48%, la metà dei Comuni della Valle d'Aosta ha fatto richiesta. E questo è un dato che si deve, che può essere interpretato in doppio, può avere una doppia interpretazione. È vero che da una parte la metà dei Comuni non ha risposto e questo è un fatto negativo, ma è positivo il fatto che l'altra metà dei Comuni abbia risposto, e mi pare che i Comuni che hanno risposto sono i Comuni con maggior popolazione; pertanto, più del 50% della popolazione della Valle d'Aosta potrà usufruire...le persone anziane potranno usufruire di questo servizio. Vi sono senz'altro delle difficoltà d'informazione da parte dei Comuni, possibilità concrete di fare i propri piani e di realizzarli; lo vediamo anche dal fatto che tanti Comuni non hanno presentato un vero e proprio piano, ma hanno presentato delle richieste che sembrano un po' dire: "mah, chiediamo tanto per non perdere i contributi", e però non siano riusciti fino in fondo... E allora, per mettere i Comuni in condizione di poter utilizzare appieno questa legge, bisognerà che ancora una volta l'Amministrazione regionale cerchi di dare un aiuto concreto, di spiegazioni a questi Comuni.
Giudichiamo anche in modo positivo il fatto che l'Assessore abbia ritenuto di non dover interpretare quella che è la legge in senso proprio strettamente burocratico com'è detto nella relazione, altrimenti avremmo visto che pochi Comuni avrebbero potuto utilizzare questi fondi, e il fatto che l'Assessore, appunto, abbia interpretato in questo modo ci fa dire che ci pare che ci sia la volontà perché questi servizi vadano avanti. Siamo, come dicevo prima, favorevoli a questo riparto. Chiediamo ancora che ci sia l'impegno dell'Amministrazione regionale, dell'Assessorato competente verso questi Comuni, per aiutarli, per indirizzarli allo svolgimento di questo servizio. Siamo convinti, anzi, lo auspichiamo, che per l'anno prossimo tutti i Comuni della Valle possano richiedere i loro contributi, perché è chiaro che in Valle d'Aosta non ci possono essere degli anziani più fortunati e degli anziani meno fortunati...opererà anche strettamente verso quei Comuni, richiamandoli, se è il caso facendo presente loro che esiste questa legge e pertanto vedano di fare qualcosa per la loro popolazione anziana.
Faval (U.V.) - Altri Consiglieri che chiedono la parola? La parola all'Assessore alla Sanità.
Rollandin (U.V.) - Rispondendo a quanto richiesto da Riccarand a proposito delle richieste pervenute all'Assessorato, devo dire che tutte le richieste che sono pervenute sono state esaminate, prese in considerazione, e naturalmente rientrano nel piano. L'ultima richiesta pervenuta era quella del Comune di Gignod, che prevedeva un intervento che è stato presentato proprio perché era pervenuto in ritardo rispetto ai termini che erano previsti dalla legge; è stato predisposto naturalmente all'analisi e sottoposto all'esame della Consulta, la quale ha dato parere favorevole perché venga esaminato e quindi finanziato anche questo piano. Quindi tutti i piani che sono stati predisposti sono stati analizzati e sono presenti.
Per quanto riguarda la questione dei Comuni e della Comunità Montana, la Comunità Montana n. 6, che prevede Verrès e i Comuni limitrofi, cosa è successo? Da parte dei Comuni c'è stato un impegno - cioè dopo l'incontro al Comune di Verrès - di prevedere, nel contesto del piano presentato, i servizi per tutti i Comuni, per cui finanziando Verrès sono finanziati anche tutti gli altri Comuni...è questo il discorso che non comprende tutta la Comunità, perché? Perché la Comunità Montana n. 6 comprende anche i Comuni di Challand-Saint-Anselme, Brusson e Ayas, i quali hanno presentato un piano a parte! Quindi naturalmente non era globale per tutta la Comunità.
Per quanto riguarda i minori e l'accenno all'articolo 1 in cui si dice "indipendentemente dall'età", io avevo già sottolineato in precedenza che la legge parla di persone anziane ed inabili. Ora, per gli inabili, naturalmente, mentre per le persone anziane, a parte il concetto di anziano...possa considerare questo è da vedere, cioè c'è stata soggettività anche in questa presentazione del piano, per gli inabili, a parte le visite particolari non penso che si possa entrare nel merito, uno è inabile se è valutata l'inabilità penso che a questo debba essere riferito "indipendentemente dall'età". E a questo proposito avevo fatto presente che certe esigenze dei Comuni, visto che gli esami sono già stati fatti e le analisi sul territorio di quelle che sono le situazioni locali...per cui naturalmente si solleciteranno i Comuni ad intervenire proprio prevedendo, nei piani, un adeguato finanziamento anche per questo tipo di servizio; quindi mi sembra giusta quell'interpretazione non restrittiva ma estensiva a tutto il problema degli inabili. Ecco, nel...naturalmente per quello che è possibile; se ci sono leggi a stralcio o norme statali che comunque prevedono un finanziamento aperto, è chiaro che queste andranno all'integrazione di questo che è l'intervento.
Per quanto riguarda il discorso delle Comunità, penso che abbiamo detto e ridetto, cioè il discorso delle Comunità Montane è stato...in parte, cioè il discorso dei soggiorni marini è stato accettato, non si è voluto far violenza su quello che era il suggerimento di alcuni Comuni di delegare ancora per quest'anno le Comunità Montane che già avevano avviato questo tipo di processo, e quindi avevano preso dei contatti secondo dei programmi che avevano già predisposto l'anno scorso. Le Comunità Montane...ripeto: non si vuol fare violenza su quella che è la particolarità delle Comunità Montane, né sulle finalità, però devo fare ancora una volta presente che questo tipo d'intervento a livello di Comunità Montane...le Comunità Montane non ci sono da oggi, cioè determinate competenze le avevano già le Comunità, se le volevano svolgere le avevano già precedentemente. Ora questa legge, i soldi li hanno lì, ancora in cassa; ci sono certe Comunità che hanno degli attivi di 700 milioni, quindi, ci sono...come dico, non è questo, è un dato di fatto, quindi con questo finanziamento si interviene, ripeto, con un provvedimento...è secondo la legge regionale a favore dei Comuni che naturalmente sono i beneficiari di questo tipo di intervento.
Nulla osta che la Comunità integri, di fatto, alcuni provvedimenti; le Comunità prevedono un'integrazione su quello che può essere l'intervento regionale. Adesso non entro nel merito se sia bene o male, se sia giusto o no, perché anche qui andremmo nelle disparità, chi può, chi non può, come vengono fatti questi esami, però certuni prevedono delle integrazioni come prima prevedevano che i soggiorni marini, ad esempio, inviavano determinati soggetti a titolo gratuito, oppure succede in altre Comunità che, ad esempio Aosta, mandino in questo tipo di discorso, in questo tipo di iniziativa, mandino anche...non so, i soggetti che sono già assistiti dall'INAIL come i silicotici, gli aggreghi in questo gruppo di persone e li faccia quindi beneficiare di provvedimenti...non questa legge...con provvedimento suo, del Comune. È chiaro che anche qui ci sarebbe da dire, altri Comuni non lo possono fare perché non hanno stanziato, non hanno la somma per intervenire a favore di questo, è stato rilevato anche nell'ultimo incontro che si è avuto con i Presidenti delle Comunità Montane, per cui dicevo: ma li ammettiamo o non li ammettiamo? È chiaro che chi ha previsto a livello di bilancio comunale un intervento di questo tipo possa intervenire, però è chiaro che il Comune che non ha i soldi...cosa dice? Ci sono, ripeto, delle istanze di questo tipo di malati che hanno fatto presente che gradirebbero seguire questo tipo di provvedimento anziché essere inviati nei soggiorni previsti dall'INAIL, però non tutti possono, quindi delle difficoltà ci sono a livello di singole impostazioni di Comunità; però, ripeto, non è che sia andato contro quello che è il principio istitutivo delle Comunità o comunque quello che è affermato nelle...né tanto meno si vuole evitare che le Comunità intervengano in questo tipo di discorso! Ben vengano, se hanno dei fondi, li hanno! E io dico: autonomamente posso decidere in questo senso. Noi, in base a quelli che sono i finanziamenti, abbiamo pensato di intervenire secondo questi criteri che penso siano abbastanza equi con questa divisione.
Per quanto riguarda le affermazioni che ha fatto il Consigliere Péaquin, devo dire che effettivamente nella relazione il 48% dei Comuni...però, come è già stato sottolineato, chiaramente la popolazione che usufruisce di questi servizi è ben superiore, perché pensiamo che tra i Comuni presenti c'è Aosta, la popolazione è già quasi la metà della popolazione residente, quindi automaticamente questo eleva notevolmente quello che è il tetto di quanti anziani possono usufruire di questo tipo di servizio. È chiaro che la Comunità di Aosta è quella che si trova privilegiata anche perché ha questa impostazione; infatti è già andata avanti, cioè aveva già iniziato molto prima degli altri Comuni. Abbiamo già finanziato a stralcio nelle precedenti annate quella che era l'attività del Comune di Aosta, proprio perché non volevamo boicottare quella che era un'iniziativa giusta, anche se gli altri Comuni non erano ancora riusciti ad agganciarsi a quello che era il passo del Comune di Aosta. Questo è quanto...
Quindi penso che con il prossimo anno tutti i Comuni...so che ci sono iniziative di questo genere proprio per fare in modo...e penso che il fatto stesso di finanziare questi Comuni faccia da stimolo, ed effettivamente porti gli altri Comuni, per analogia, a presentare questi piani, e li presentino anche secondo quelle che sono le prescrizioni o le finalità della legge. Quindi, comprendendo ciò, sia le persone anziane, ripeto, che le persone inabili...perché il problema delle persone inabili sta diventando un problema effettivamente enorme, e gli interventi in questo campo stanno diventando sempre più difficili, perché intervenire con una normativa rigida è quanto mai sconsigliato, in quanto il provvedimento che va bene per un soggetto non va bene per l'altro. Quindi devono essere le singole Amministrazioni comunali ad analizzare sino in fondo queste situazioni con 1'ausilio naturalmente di quelle che sono le assistenze sociali, di quelli che sono gli operatori di zona, per dare effettivamente, anche qui, delle indicazioni che siano concrete, in modo da poter intervenire senza dover arrivare solo a delle affermazioni demagogiche, a dire: sì, va bene questo, interveniamo, diamo l'assistenza domiciliare nel caso in cui non si trovi una persona o il soggetto non è trattabile con questo tipo d'intervento...ecco, questo è quanto.
Speriamo quindi che effettivamente i Comuni con l'anno prossimo possano presentare tutti i programmi.
Faval (U.V.) - Altri Consiglieri? La parola al Vice Presidente Maquignaz.
Maquignaz (D.P.) - Soltanto per fare una domanda: in quale modo i Comuni e le Comunità Montane sono stati informati di questa possibilità di finanziamento, a parte la conoscenza generica della legge regionale?
Faval (U.V.) - Risponde subito l'Assessore alla Sanità.
Rollandin (U.V.) - A parte le varie raccomandazioni, le lettere che sono state inviate ai singoli Comuni e i comunicati che sono stati dati per tempo sollecitando a presentare questi piani, sono stati fatti degli incontri chiamando i singoli Comuni e i rappresentanti delle Amministrazioni discutendo di questo problema, proprio della pratica attuazione e dando delle indicazioni di come presentare questi piani. Penso quindi che di più, con le attuali possibilità operative dell'Assessorato, non si possa fare.
Faval (U.V.) - Altri Consiglieri intendono prendere la parola in sede di discussione generale? Allora...ancora la parola all'Assessore Rollandin.
Rollandin (U.V.) - Chiedo scusa, nella relazione accompagnativa c'è un errore nel testo, in quanto viene detto...nei "Criteri per gli interventi regionali", a pag. 6, al secondo capoverso, si dice: "Su tali basi è stato ipotizzato in lire 480.000 il costo annuo medio di un nucleo assistito in un Comune di "pianura" con...", eccetera, e poi "e in lire 600.000 quello di un nucleo assistito"...ora, questi due termini di riferimento sono errati, perché se voi leggete sotto: "Ne deriva che il contributo massimo della Regione pari all'80% del costo unitario ammonta rispettivamente a lire 400.000 ed a lire 500.000", ora, naturalmente, per arrivare all'80% di 400.000 e 500.000 è...le cifre sopra riportate non sono esatte, bensì devono essere corrette rispettivamente in...le 480.000 vanno corrette in 500.000 e le 600.000 in 625.000...ecco, questi sono i termini di riferimento che nella relazione sono stati riportati errati.
Faval (U.V.) - Allora, dopo questa precisazione dell'Assessore alla Sanità, chiedo ancora se vi sono dei Consiglieri che intendono prendere la parola in sede di discussione generale. Se nessuno chiede la parola, dichiaro chiusa la discussione generale e, a questo punto, i Consiglieri possono prendere la parola per dichiarazione di voto. Se nessuno chiede la parola, metto in votazione il punto n. 16 dell'ordine del giorno relativo alla proposta della Giunta, così come è stato formulato dalla Giunta stessa. Il parere delle Commissioni...visto, quindi chi è favorevole è pregato di alzare la mano.
Esito della votazione:
Presenti, votanti e favorevoli: ventotto
Il Consiglio approva all'unanimità.
Il Consiglio
delibera
di approvare l'unito piano di riparto dei contributi regionali per la promozione di servizi a favore delle persone anziane ed inabili, per gli anni 1979 e 1980, e le relative spese entro i rispettivi limiti massimi di Lire 131.175.000 per l'anno 1979 e di Lire 411.780.000 per l'anno 1980.
Per i successivi punti, poiché si tratta di un...non è una legge, è un piano, e quindi non c'è votazione segreta.
Per i successivi punti n. 17 e 18 dell'ordine del giorno, vale a dire per la proposta di legge statale n. 6 e per la proposta di legge statale n. 7, segnalo che - trattandosi di oggetti che trattano esattamente lo stesso argomento - la Commissione Consiliare Permanente per gli Affari Generali, riunitasi in data 20 settembre 1979, ha espresso parere favorevole per l'approvazione, da parte del Consiglio regionale, delle summenzionate proposte di legge statale in un testo unificato.
