Objet du Conseil n. 115 du 31 mai 1967 - Verbale
OGGETTO N. 115/67 - Comunicazioni Presidente Montesano. (Impedimento della Giunta a presenziare alla seduta. Mancanza del numero legale)
Montesano (P.S.D.I.) - Vi sono 16 Consiglieri presenti e 19 assenti, quindi a norma di Regolamento la seduta non è valida.
(voce del Consigliere Caveri)
... Consigliere Caveri lasci parlare... lei constati quello che vuole, la seduta non è aperta quindi lasci parlare il Presidente. Io ho da leggere una lettera del Presidente della Giunta più due altre lettere giuntemi da due Assessori.
Ill.mo Sig. Presidente
del Consiglio Regionale della Valle d'Aosta
AOSTA
"Nell'ultima seduta del Consiglio regionale tenutasi l'11 maggio, venne concordato tra i presenti che la prossima riunione sarebbe stata fissata dal Presidente in data compatibile con l'attività della Giunta, particolarmente impegnata in questa seconda metà del mese.
Ciò nonostante lo stesso giorno i Consiglieri di minoranza presentavano richiesta di nuova convocazione straordinaria che Ella, a termini di Regolamento, ha dovuto fissare entro 20 giorni.
È superfluo sottolineare che tale sistema di convocazione del Consiglio da parte della minoranza per argomenti che non hanno nessuna particolare urgenza, oltre ad essere irriguardoso verso l'Ufficio di Presidenza, anche in considerazione delle precorse intese, evidenzia chiaramente lo scopo di mettere a disagio i lavori e gli impegni della Giunta.
È ovvio che la Giunta non può subire questa ingiustificata iniziativa che la metterebbe in condizione di modificare, senza preventivi accordi, l'ordine dei propri lavori.
L'assenza forzata da Aosta per la data del 31 maggio di almeno tre Assessori e gli impegni precedentemente assunti dal sottoscritto, mi impongono perciò di avvertirLa, Signor Presidente, che la Giunta tutta non potrà partecipare ai lavori della seduta del 31 maggio. Gli argomenti portati all'ordine del giorno potranno, se Ella lo ritiene, essere discussi nella prossima riunione già fissata per il 6 giugno.
Con i più rispettosi saluti.
Aosta, lì 30.5.1967
Il Presidente della Giunta
F.to: C. Bionaz".
Ci sono le scuse a non poter partecipare per impegni fuori Aosta dell'Assessore Dujany e del Consigliere Lustrissy. Come loro tutti constatano, quindi la seduta alla quale sono presenti 16 Consiglieri non è valida e pertanto io, assicurando la minoranza dell'inserimento dei due argomenti presentati all'ordine del giorno di quest'adunanza nella prossima adunanza del 6 giugno, la quale...
Caveri (U.V.) - Nossignore...
Montesano (P.S.D.I.) - ... Consigliere Caveri, abbia pazienza, stia a sentire quello che io le dico, poi io la inviterò semmai nel mio ufficio, nel caso che lei gradisca il mio invito, per poter discutere anche questi argomenti e con loro e con la maggioranza, con loro oggi e poi io...
Caveri (U.V.) - ... presenteremo oggi stesso...
Montesano (P.S.D.I.) - Lei faccia quello che crede... senta, Consigliere Caveri, lei abbia la cortesia di farmi parlare e di lasciarmi finire. Io inserirò i due argomenti portati all'ordine del giorno di oggi d'urgenza nell'adunanza del 6 di giugno.
Caveri (U.V.) - Non può farlo.
Montesano (P.S.D.I.) - Quello che io posso fare lo vedrò io, lei non ha nessun giudizio al proposito.
La seduta quindi è tolta perché non è aperta ...(voci)... non è valida, loro facciano le dichiarazioni che vogliono ma la seduta è chiusa... leggo io, la diano a me... no, non si apre la seduta, mi dispiace, quindi... Consigliere Fosson, il Regolamento lo stabilisco io in base a quella che è la mia responsabilità... la seduta non è aperta, quindi diano a me... guardate che se la seduta è aperta, considerate che è aperta... però brevemente io vi lascio dire quello che credete.
Ad ogni modo io dichiaro che la seduta non è aperta e venga messo a verbale, e concedo la parola a uno di voi, nossignore, uno della minoranza ...(voci)... uno della minoranza affinché sia verbalizzata una vostra dichiarazione.
Fosson (U.V.) - Io parlo a nome del Gruppo dell'Union Valdôtaine.
Montesano (P.S.D.I.) - Chi parla a nome del Gruppo del... brevemente, perché la seduta non è aperta, e comporta la vostra dichiarazione, analogamente a quella del Presidente della Giunta... come dichiarazione di... relativa a questa seduta...
Fosson (U.V.) - D'accordo su quel punto. Vede, Signor Presidente, noi dobbiamo prima di tutto fare una constatazione che quella lettera e quella dichiarazione che è stata fatta...
Montesano (P.S.D.I.) - No, loro devono dichiarare... il loro punto di vista.
Fosson (U.V.) - Rispondo a quella lettera, perché se a un certo momento si portano qui delle giustificazioni che non hanno senso, permetta che, a nome del nostro Gruppo, io ribadisca...
Montesano (P.S.D.I.) - ... sì, è giusto...
Fosson (U.V.) - ... brevissimamente, senza voler fare una lunga polemica, ma per mettere in evidenza alcune cose che noi riteniamo che siano intollerabili in questo Consiglio. Proprio in base a quello che è stato detto, come giustificazione da parte del Presidente della Giunta, in quella lettera, dove si dice che l'azione della minoranza è fatta esclusivamente per boicottare i lavori del Consiglio, io dovrei rilevare una prima cosa e dire che i giorni 10 e 11 che noi avevamo riunione di Consiglio noi avevamo accettato, dato gli impegni della Giunta e del Presidente del Consiglio, di sospendere il Consiglio a mezzogiorno, credendo che c'erano delle cose molto importanti da fare, invece abbiamo saputo che i grandi impegni erano quelli di partecipare a Roma, all'Albergo Hilton, quella sera, alla presentazione di un film lanciato al Breuil, quindi mi pare che questo non sia...
Montesano (P.S.D.I.) - Guardi, Consigliere, che se lei continua su questo tono... lei deve fare le dichiarazioni...
Fosson (U.V.) - Adesso faccio le altre dichiarazioni... in attinenza alla lettera di giustificazione del Presidente della Giunta. Il primo rilievo che mi permetto di fare quindi a nome del nostro Gruppo è questo, che corrisponde alla verità.
Secondo rilievo: noi abbiamo richiesto una convocazione straordinaria del Consiglio non per fare perdere tempo per degli argomenti che non sono attinenti, perché abbiamo presentato una richiesta straordinaria del Consiglio per discutere due argomenti che riteniamo importantissimi: primo, la questione della legge sulla zona franca, approvata all'unanimità dal Consiglio nel 1960, che mi pare tutti ci sciacquiamo la bocca circa la necessità di farla passare. Siccome a un certo momento, quando parliamo del problema della ripartizione delle entrate, ci dicono: "non votiamo a favore di questo progetto perché aspettiamo, dobbiamo vedere il progetto della zona franca" e adesso prendiamo la questione della zona franca e ci dicono che sono problemi che non hanno nessuna attinenza immediata... Parliamo della questione elezioni e ci dicono: "non ha nessuna attinenza immediata".
Siccome sappiamo qual è l'arrière-pensée dei membri della Giunta, noi fin d'adesso vogliamo ricordare, e proprio attraverso questa mozione che abbiamo presentato, che c'è una scadenza per Statuto e vogliamo che quella scadenza sia rispettata e si facciano le elezioni a tempo debito, prima cosa.
Seconda cosa: oggi lei a un certo momento ha detto: "noi abbiamo concordato" - scusi, ribadisco sempre brevissimamente solo alle dichiarazioni fatte - cioè non lei... su quella lettera si dice: "si era concordato di fare una riunione che sarebbe stata fissata dal Presidente del Consiglio". Sissignori, allora praticamente...
Montesano (P.S.D.I.) - Ricordo solo che, per esempio, il Consigliere Andrione e anche il Consigliere Germano dissero: "lasciamo alla discrezione del Presidente di convocare il Consiglio".
Fosson (U.V.) - D'accordo, per la prosecuzione degli argomenti che erano all'ordine del giorno del 10 e 11 maggio abbiamo lasciato a lei, come era logico, questa discrezione e non abbiamo fatto nessuna richiesta, e questo Consiglio è stato fissato per il 6 giugno.
Noi però quell'accordo che abbiamo fatto in quel senso l'abbiamo mantenuto e non abbiamo voluto mettere all'ordine del giorno della convocazione straordinaria del Consiglio quegli argomenti che sono ancora da discutere e che erano all'ordine del giorno del 10-11 maggio: noi abbiamo richiesto questa convocazione straordinaria del Consiglio per quei due argomenti. Oggi alcuni dei membri della Giunta possono giustificare la loro assenza, perché impegnati dove sappiamo; però tutti gli altri che sono assenti oggi non hanno nessuna giustificazione se non una giustificazione politica, cioè quella di fare mancare il numero legale in questa sala oggi affinché non si discutano questi problemi, e abbiamo ancora una volta la dimostrazione di com'è formata la maggioranza, anche se si vuole continuare a discutere di Centro-Sinistra pulito, senza i Liberali, perché oggi la dimostrazione più chiara è che è assente non solo tutto il Gruppo Democristiano, non solo il Gruppo Socialista, ma sono assenti anche i Liberali, e sono assenti anche quelli della LIGUE e via dicendo, con un accordo perfetto perché uno solo è entrato in questa sala, non era probabilmente informato, e si è precipitosamente allontanato quando ha saputo che avevano detto che non venivano. Ora, questo, se noi andiamo un attimo indietro e guardiamo la data...
Montesano (P.S.D.I.) - Consigliere, glielo ho detto, parli brevemente.
Fosson (U.V.) - Brevissimo... due minuti ancora... siamo il 31 maggio 1967? Nel maggio del 1966 proprio un anno fa...
Montesano (P.S.D.I.) - ... non continui, Consigliere, altrimenti io abbandono l'aula, lei mi deve fare delle dichiarazioni altrimenti io abbandono l'aula, perché la seduta non è valida, se lo ricordi! Concluda e allora io la faccio parlare, sennò io abbandono l'aula.
Fosson (U.V.) - Sono d'accordo con lei che la seduta non è aperta, ma mi permetta di dire... perché le dispiace che le dica queste cose.
Montesano (P.S.D.I.) - Non mi dispiace per niente soltanto che...
Fosson (U.V.) - E allora abbia pazienza, due minuti di più...
Montesano (P.S.D.I.) - No, io le ho detto... lei deve fare delle dichiarazioni e basta...
Fosson (U.V.) - Le dichiarazioni non le posso mica fare come le vuole lei...
Montesano (P.S.D.I.) - Vi ho detto che la seduta non è valida, quindi lei non si deve dilungare, deve fare le dichiarazioni in contrapposto alla lettera del Presidente della Giunta. Dico questo: se lei non conclude, io abbandono l'aula.
Fosson (U.V.) - Guardi, lascio stare questo argomento, il 31 maggio lasciamolo stare un momento; ne parleremo in separata sede, e buona notte.
Montesano (P.S.D.I.) - Prima di tutto io non posso entrare in polemica con voi, io devo essere qui a vostra disposizione per quella seduta del Consiglio; i fatti concreti li ho constatati, quindi è inutile dilungarsi.
Fosson (U.V.) - Siamo in 16, potremmo dare un voto di sfiducia alla Giunta, nominare una nuova Giunta e buona notte, come quello che si è fatto l'anno scorso...
Adesso però vengo alle proposte fatte da lei, che ha detto: "io mi impegno di portare questi due argomenti all'ordine del giorno con un ordine aggiuntivo all'ordine del giorno del 6 giugno". Noi non possiamo accettare questa sua proposta, perché, visto che oggi si è fatto mancare il numero legale su una richiesta straordinaria di Consiglio, noi ripresentiamo oggi stesso una richiesta di convocazione straordinaria del Consiglio per discutere questi due punti all'ordine del giorno: legge sulla zona franca e mozione sulle elezioni regionali. Noi la firmeremo, l'abbiamo pronta e la ripresentiamo a lei in maniera che fisserà nel termine voluto questa questione.
Perché, scusi - e mi permetta questa precisazione -, noi non vogliamo farci proprio prendere in giro dai Signori della Giunta - oggi assenti -, che già con le nostre richieste del 9 dicembre certe cose le hanno portate a discutere quatto mesi dopo, perché sono sempre andate in coda dei vari Consigli, ai vari ordini del giorno e noi abbiamo sempre reclamato su questo punto in quest'aula. Noi quindi ci avvaliamo di un diritto che nessuno può contestarci: quello di rinnovare la richiesta di convocazione straordinaria del Consiglio con questi due punti all'ordine del giorno che noi dovevamo discutere oggi.
Montesano (P.S.D.I.) - Consigliere Fosson, scusi se la interrompo...
Fosson (U.V.) - ... mi permetta, Presidente, la Giunta non può fare certe affermazioni, non può dire che noi con queste richieste di convocazione straordinarie del Consiglio vogliamo fare perdere tempo e vogliamo intralciare i lavori. Noi ci avvaliamo di un nostro diritto che è sacrosanto e non c'è barba di Giunta o di Presidente della Giunta che possa contestarci questo diritto.
Lei quindi deve attenersi al Regolamento e allo Statuto su questo punto e deve eventualmente sapersi regolare in conseguenza, però resti chiaro che noi oggi abbiamo anche non solo il diritto, ma il dovere di sindacare in un certo modo l'assenza da questi banchi della maggioranza perché è molto significativa quest'assenza, perché si viene quando si devono discutere dei problemi di minima importanza, ma, quando si devono affrontare i problemi fondamentali, questa gente non vuole discuterli: è questo che abbiamo constatato in questo Consiglio.
Montesano (P.S.D.I.) - Consigliere Germano, anche a lei raccomando la brevità e poi rinnovo l'invito ai Capigruppo, oppure a tutti i Consiglieri, se vogliono favorire da me per metterci anche d'accordo su questo, su una data, in cui possano riportare questi due argomenti, anche se si vogliono portare a parte... ma anche fissare sin da oggi la data di questo Consiglio che viene richiesto da voi. Io quindi rinnovo l'invito e, dopo questa chiusura della seduta, possiamo vederci nella sala pre-consiliare. Parli pure.
Germano (P.C.I.) - Farò una breve dichiarazione, che è intenzione del mio Gruppo - e penso anche del Gruppo dell'Union - rendere nota anche alla popolazione valdostana di modo che si renda conto della situazione. Come aveva definito Andrione, è un classico caso di coda di paglia: quindici Consiglieri regionali, Unionisti e Comunisti, richiedono la convocazione del Consiglio regionale con una mozione che sollecita la fissazione di una data per le elezioni regionali, sappiamo tutti che il mandato dell'attuale Consiglio scade il 27 ottobre, Democristiani, Socialisti e Socialdemocratici uniti, LIGUE e Liberali non si presentano. Questa è la prova del nove che il Centro-Sinistra è il sinistro Centro-Destra, anche questo definito dal nostro Andrione. Provato che non ci siano più Socialisti o Democristiani che tengono a contestare, a discutere, non c'è più da discutere, non c'è più da acquistare neanche nessun voto, è chiaro. E così, mentre per la sostituzione del Deputato valdostano si "invitano" le leggi costituzionali, per aspettare la scadenza del mandato legislativo, per il Consiglio regionale si tenta e si tenterà di non mantenere neanche la scadenza: il 27 ottobre, si tenterà di andare in primavera, chissà, in autunno del 1967.
Montesano (P.S.D.I.) - Consigliere Germano, obiettivamente io le voglio dire, a questo argomento...
Germano (P.C.I.) - Dovrete fare i conti con noi e con tutti i Valdostani e credo che non ce la farete...
Montesano (P.S.D.I.) - ... su questo argomento doveva rispondere il Presidente della Giunta.
Germano (P.C.I.) - Sì, ma ha risposto in questo modo scappando...
Montesano (P.S.D.I.) - ... se è impegnato, come fa a rispondere...
Germano (P.C.I.) - Signori miei, è un mese che è stata fissata l'udienza, precisando i testimoni: dalla lettera b) alla lettera c) e d) in avanti e l'Onorevole le Caveri sa benissimo che lui è fissato per il 7 di giugno... quindi lo sapevano benissimo anche loro, dunque si poteva fare benissimo il Consiglio il 30, il 29, il 28: il problema è che non volevano affrontare questo argomento, e non lo vogliono affrontare, ed è per questo che, pur consentendo con lei, Presidente, che ci si può trovare, si può riunire, ci si può mettere d'accordo su determinate cose in modo da orientare e disciplinare i lavori del Consiglio, su queste scadenze politiche non ci può essere compromesso, non ci può essere accordo, non ci può essere comprensione; le elezioni si devono fare quando vi sono le scadenze e le crisi politiche come l'attuale, che vede una maggioranza divisa, che non è capace di portare in porto niente, si risolvono chiedendo agli elettori il loro giudizio, il voto del popolo: questa è la democrazia, per questo, dato che noi su questo terreno non accetteremo compromessi, noi le presentiamo la richiesta:
Signor Presidente
del Consiglio regionale
AOSTA
"I sottoscritti Consiglieri regionali, constatato che i Consiglieri regionali di centro-sinistra e liberali hanno disertato la seduta del 31 maggio nella quale si dovevano discutere vitali problemi interessanti la Valle d'Aosta quali la zona franca e le elezioni regionali; ritenuto indispensabile interessare il Consiglio alla sollecita discussione degli importanti problemi;
chiedono nuovamente alla S.V., a termine di legge e di Regolamento, nei prescritti termini, la convocazione straordinaria ed urgente del Consiglio regionale per la discussione dei seguenti argomenti già iscritti all'ordine del giorno per la seduta del 31.5.1967 andata deserta.
1°) Proposta di legge al Parlamento della Repubblica di iniziativa del Consiglio regionale Valdostano, ai sensi degli articoli 121 (2° comma) e 131 della Costituzione Italiana e dell'art. 26 dello Statuto Speciale valdostano, relativa all'attuazione della Zona Franca della Valle d'Aosta ai sensi dell'art. 14 dello Statuto speciale valdostano, promulgato con legge costituzionale 26.2.1948 n. 4.
2°) Mozione sulle elezioni regionali.
Aosta, 31 maggio 1967
F.ti: Oreste Marcoz - Giuseppe Filliétroz - Macheda Domenico - M. Celeste Chanoux - Mario Andrione - Cretier Egidio - P. Fosson - S. Caveri - Manganoni - Germano Pietro - Gianna Bianco Siggia - Savioz Fabiano - Artaz Giuseppe - Barone - Casetta Giuseppe
Montesano (P.S.D.I.) - Allora, rinnovando l'invito a chi vuole accoglierlo per una riunione circoscritta nella Sala pre-consiliare, io dichiaro sciolta l'adunanza.
La seduta è tolta.
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L'adunanza straordinaria termina alle ore 9,57.
