Objet du Conseil n. 149 du 24 juin 1967 - Verbale
OGGETTO N. 149/67 - Provvedimenti per la ripresa dell'attività dello stabilimento industriale Fera, di St. Vincent.
Il Presidente, MONTESANO, dichiara aperta la discussione sull'oggetto n. 21 dell'ordine del giorno. Richiama, in proposito, l'attenzione dei Signori Consiglieri sulle seguenti due lettere dell'Amministratore unico della Società "Nuova Fera", di St. Vincent, in data 12 giugno 1967 trasmessa loro in copia in data 16.6.1967 e indirizzate, rispettivamente, la prima al Presidente della Giunta Regionale e all'Assessore all'Industria e Commercio e la seconda al Presidente del Consorzio dei Comuni della Valle d'Aosta:
Nuova Fera S.p.A. - St-Vincent (Aosta)
St. Vincent, 12 giugno 1967
Agli Ill.mi Signori
Avv. Cesare BIONAZ
Presidente della Giunta Regionale
All'Ing. Carlo BENZO
Assessore Regionale all'Industria
e Commercio
Aosta
A seguito degli accordi intercorsi con la On.le Giunta Regionale in occasione della gentile convocazione da parte della S.V. Ill.ma avanti la Giunta stessa, formuliamo la presente per confermare i nostri impegni di assunzione di 150 unità lavorative nel corso di tre mesi da oggi, con l'assorbimento di tutte le maestranze della ex "Precimax" attualmente ancora disoccupate, e con la definitiva assunzione di altri 50 dipendenti nell'arco di 12 mesi.
Inoltre resta inteso il rilascio da parte ns della fideiussione personale dell'amministrazione unico della ns. Società, Dott. Filippo Pampo; pertanto siamo a pregare la S.V. Ill.ma di voler interporre i Suoi buoni uffici presso il Consorzio Comuni, rappresentato con i Suoi dirigenti alla suddetta riunione di Giunta, perché venga deliberata la concessione della anticipazione di 5 annualità di contributo sulla base delle maestranze occupate.
Con devoto ossequio.
Nuova Fera S.p.A.
L'Amministratore Unico
F.to Dr. Filippo Pampo
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Nuova Fera S.p.A. - St. Vincent (Aosta)
St. Vincent, lì 12 giugno 1967
Ill.mo Signor Presidente
del Consorzio Comuni Valle d'Aosta
A seguito degli accordi intercorsi in presenza della S.V. Ill.ma e del Vice Presidente del Consorzio nanti l'On.le Giunta Regionale, confermiamo i ns. impegni di assunzione di 150 unità lavorative nel corso di tre mesi da oggi e di altri 50 dipendenti nell'arco di 12 mesi. Pertanto siamo a pregare vivamente codesto Spett.le Consorzio perché voglia deliberare il più sollecitamente possibile la concessione dell'anticipazione di 5 annualità di contributo sulla base dei dipendenti da noi occupati.
Ringraziando, distintamente ossequiamo.
Nuova Fera S.p.A.
L'Amministratore Unico
F.to Dr. Filippo Pampo
Bionaz (D.C.) - Io credo di non scoprire niente rifacendo brevemente una piccola storia, una cronistoria delle vicende della Società Fera di St. Vincent. Voi sapete che è fallita e tutti conoscono il dramma di questi 150 dipendenti, che, ad un certo momento, si sono trovati praticamente senza lavoro. Il fallimento per un po' di tempo l'ha gestito direttamente il curatore, poi è subentrato un affittuario: la ditta Corghi di Modena, credo, e alla fine, recentemente, si sono alienate, vendute le attività della Società che sono state acquistate per lire 385 milioni dalla Società Nuova Fera. La Società Nuova Fera è composta dai Signori: Dottor Pampo, Signor Cespan, Signor Claus, il primo con 600 azioni, il secondo con 300 e il terzo con 100 azioni come risulta dall'atto in data 31 marzo 1967, rogato dal Notaio Luigi Berton.
I 385 milioni realizzati dal fallimento hanno comunque consentito di assicurare il rimborso, a titolo privilegiato, di tutti i crediti dei dipendenti perché il ... viene volturato, dovrebbe venire volturato - non so se sia già stato fatto - alla nuova società rilevataria degli immobili. Prima dell'ultimo atto ci sono stati diversi tentativi, diversi esperimenti d'asta e ultimamente si è cercato di trovare degli acquirenti disposti a rilevare questo complesso. La Ditta Corghi che già lo eserciva come affittuario non ha ritenuto di concorrere. Abbiamo scritto per interessare l'I.R.I. (Istituto Ricostruzione Industriale) affinché rilevasse questo complesso che poteva anche far parte di tutto l'insieme di queste aziende che l'I.R.I. gestisce. La risposta è stata negativa perché non hanno ritenuto di dover prendere in esame questa offerta. C'è stato un tentativo di creare una Cooperativa composta da dipendenti, tentativo che poteva, indubbiamente, avere qualche risultato, non abbiamo voluto scartare nessuna ipotesi. Ci siamo interessati per far svolgere un accertamento da una persona competente in merito a questa soluzione; purtroppo, il giudizio di questo tecnico è stato negativo. Dicevo questo per far presente che ci siamo interessati proprio a fondo alle vicende di questa Società, ma specialmente delle vicende, del dramma di questi dipendenti rimasti senza lavoro.
Quando il complesso è stato rilevato dalla Ditta Nuova Fera, i rilevatori sono venuti alla Regione per sapere quale avrebbe potuto essere l'intervento della Regione a favore di questa Società. Abbiamo risposto - e per iscritto - che la Regione interveniva con quelle leggi e deliberazioni che consentono di fare degli anticipi, di pagare degli interessi, insomma con quelle provvidenze che la Regione ha attualmente in vigore. Questo non è stato ritenuto sufficiente.
Da parte dei Dirigenti della Nuova Fera è stato richiesto al B.I.M. l'anticipo, per 5 anni, delle annualità previste dalle provvidenze del B.I.M., per tutti coloro che impiantano, che gestiscono delle attività in Valle d'Aosta, perché mi pare debbano configurare un intervento, un contributo di circa 70 mila lire per ogni dipendente occupato. Senonché il B.I.M., scottato da precedenti anticipi, tra gli altri quello della Fera per il quale è ancora in credito oggi di circa 35 milioni ...(voce)... sì ma 58... se si tolgono quelli maturati durante il periodo di gestione commissariale e della Precimax... dovrebbero essere ancora in credito soltanto di 35 o 38, adesso con precisione la somma non ve la so dire, comunque pressappoco è di questo importo. Il B.I.M. dichiara di non voler più fare degli anticipi sostenendo che annualmente corrisponderà i contributi dovuti, ma non farà più degli anticipi non perché non li voglia fare, ma perché c'è un parere dell'Assemblea generale in questo senso in quanto "noi ci mettiamo a rischio di perderli come abbiamo perduto quelli della Fera".
Allora, naturalmente, ricorrono ancora alla Regione e la Regione cosa fa? Dice: "ma noi non possiamo mica sostituirci al B.I.M., tuttalpiù potremmo esaminare insieme col B.I.M. la possibilità di poter procurare, di ricercare delle garanzie affinché il Consorzio dei Comuni sia tutelato, sia garantito per gli anticipi che dovrebbe affrontare a favore di questa Società". La Società dice: "io sono capace a gestire la mia azienda, senonché per un anno o due nello stato in cui è io dovrò sopportare delle passività che indubbiamente vanno nell'ordine di 50-100 milioni". Non abbiamo voluto entrare in merito perché non era a noi che toccava fare questo accertamento e abbiamo ricercato una soluzione, soluzione che è stata affacciata in questo modo: il proprietario, il maggiore azionista della Nuova Fera, che è il Dottor Pampo, proprietario non azionista, avrebbe offerto la sua garanzia personale, oltre che quella come proprietario della Società - e questa del Dottor Pampo, naturalmente, è sussidiaria -, a quella che la Società darebbe al B.I.M., garanzia personale sua sulle sue attività, per garantire il B.I.M., che nel caso in cui diminuiscano i dipendenti o non si verifichino le condizioni per le quali dovrebbero maturare annualmente queste 70 mila lire per ogni dipendente occupato, lui risponderebbe in proprio verso il B.I.M. di questi anticipi. A questo punto, evidentemente, si trattava di sapere se queste garanzie personali erano più o meno giustificate e presentavano degli aspetti che potevano essere accolti. Io ho richiesto delle informazioni bancarie su questi proprietari dell'azienda e, in modo particolare, sulla persona del Dottor Pampo. A questo punto chiederei... io non posso leggere queste informazioni, evidentemente, se le debbo leggere in pubblico...
Caveri (U.V.) - ... abbiamo argomenti da trattare in seduta segreta, tanto varrebbe rimandare anche questo argomento.
(Voce) - ... per non interrompere...
Bionaz (D.C.) - Se voi ritenete, altrimenti... perché sono informazioni che non posso leggere in pubblico.
Caveri (U.V.) - Può darsi che le abbiamo anche noi le informazioni su quei Signori, e anche noi quelle informazioni preferiamo esporle in seduta segreta.
Bionaz (D.C.) - Naturale, è giusto, siamo qui per discutere proprio di questo.
Montesano (P.S.D.I.) - Allora, io vorrei chiedere ancora al Consiglio se lo facciamo alla fine di questa seduta mattinale oppure, se rimangono degli argomenti, lo facciamo alla fine della seduta della giornata. Adesso andiamo avanti, sono le 11,39. Ci sono degli argomenti che riguardano l'Assessore alla Sanità.
(Voce) - ... volevo chiedere una cosa: facciamo nelle prime ore del pomeriggio.
Montesano (P.S.D.I.) - Facciamo adesso, guardate, ci sono tre argomenti, noi possiamo già da questo momento entrare in seduta segreta e cominciare con.... Allora, il pubblico è pregato di sgombrare la tribuna.
Si dà atto che l'adunanza continua in seduta segreta dalle ore 11.39 alle ore 13.57 e che al termine della seduta segreta l'adunanza prosegue in seduta pubblica, che però viene sospesa sino alle ore 14.10.
È assente la minoranza, nonché i Consiglieri Pedrini e Balestri
Montesano (P.S.D.I.) - Verifica del numero legale: 17. No, non è aperta la seduta perché manca il numero legale ...(entra un Consigliere e il Presidente procede nuovamente alla verifica del numero legale)... 18, la seduta è valida. Nominiamo come Segretario il Consigliere Manganoni.
Bionaz (D.C.) - Dopo tutta la discussione che è stata fatta, io debbo chiarire ancora, per la nozione esatta dei Signori Consiglieri, qual è l'impegno che il Consiglio deve assumere in ordine a quanto è stato detto per la Fera. Noi non abbiamo nessun rapporto diretto con la Fera, il nostro è un rapporto di impegno verso il B.I.M., verso il Consorzio dei Comuni che, nel caso in cui la fideiussione personale dell'Amministratore unico della Fera che viene data al B.I.M., tutte le pratiche che devono essere svolte, tutto quello che deve essere fatto dal B.I.M. per ottenere la corretta interpretazione di questo anticipo, tutto quanto esaurito, tutte le più diligenti sorveglianze da parte del B.I.M. esaurite in ordine ai rapporti con la Fera... se ci dovesse essere un risultato negativo, cioè che il B.I.M. ci dovesse rimettere questi 50 milioni, perché di 50 milioni si tratta e non un centesimo in più... perché oggi assumiamo l'impegno per 150 operai e, ad assunzione avvenuta, se il B.I.M. dovesse rimetterci nei confronti della Fera per qualsiasi ragione, la Regione si impegna nei confronti del B.I.M. a finanziare altrettante opere pubbliche per l'ammontare della stessa somma. Tutto questo deve essere puntualizzato perché noi con la Fera non abbiamo nessun rapporto diretto. La Nuova Fera, nella persona dei suoi Amministratori, dà la garanzia della società verso il B.I.M., per quanto riguarda gli impegni societari, in più dà una fideiussione personale dell'Amministratore unico: il Dottor Pampo, verso il B.I.M.. Esaurite tutte queste, diciamo, garanzie e nel caso che proprio la sfortuna volesse che queste garanzie non avessero a essere sufficienti o si dimostrassero addirittura carenti di validità, la Regione, a sua volta, verrebbe incontro al B.I.M. finanziandogli altrettante opere pubbliche senza aver nessun rapporto con la Fera. Non so se sono stato chiaro... Naturalmente ad assunzione avvenuta di 150 operai e sempre che ogni anno venga defalcato l'ammontare dei contributi che maturano a favore della Fera, che sono pressappoco di 10 milioni all'anno, di modo che la garanzia valga sino alla fine dell'anno per 50 milioni, a cominciare dall'anno prossimo per i 50 milioni meno il contributo che deve essere maturato a favore della Fera.
Bordon (D.C.) - Penso che sarebbe gradito forse anche ad altri Consiglieri, che, probabilmente, non hanno capito, come ho capito io, io vorrei porre due quesiti al Presidente della Giunta.
Primo quesito: questa deliberazione del B.I.M. può anche non passare, per cui la nostra fideiussione di oggi, la nostra delibera, non avrebbe importanza...
Bionaz (D.C.) - ... come non fatto...
Bordon (D.C.) - ... ma io chiedo: qualora noi non l'avessimo oggi, il B.I.M. non può neanche portare questo in discussione...
Bionaz (D.C.) - ... evidentemente...
Bordon (D.C.) - ... secondo quesito: chiederei, ma vorrei che si alzasse poi il microfono, quanti operai ci sono oggi, se è vero che c'è anche la prospettiva di assunzioni ulteriori. Io vorrei sapere qualche cosa in più.
Bionaz (D.C.) - Dunque, nell'allegato c'è.
Benzo (D.C.) - Nell'allegato che è stato trasmesso ai Signori Consiglieri risulta, da una lettera scritta al Presidente della Giunta e al sottoscritto come Assessore all'Industria e Commercio, proprio quanto in un colloquio avvenuto con il B.I.M. la Società Nuova Fera richiede al Consorzio Comuni Valle d'Aosta: "a seguito degli accordi...", eccetera. Ritengo opportuno però far presente in questa sede un fatto che può essere anche positivo sotto l'aspetto delle considerazioni che deve trarne il Consiglio regionale, cioè che, come già ebbe a dire il Presidente della Giunta, la Società Nuova Fera ha voluto vedere un ciclo integrale di lavorazione e ha già provveduto all'acquisto della Frigo-Borgo-Pistoni di Torino ed era - non so se a questo punto le trattative si siano concluse - in fase di conclusione delle trattative per l'acquisto della Isoardi Segmenti.
Voi comprendete che con questo il ciclo di lavorazione diventa integrale e, sotto questo aspetto, indubbiamente anche dal punto di vista della produttività, della redditività di esercizio, la situazione è migliorativa. Risulta in oggi che infatti la nuova Società ha già trasferito il vecchio macchinario al primo piano dello Stabilimento proprio per liberare il piano terreno onde permettere la lavorazione del macchinario della Frigo-Borghi e questo, appunto, a titolo di informazione per la situazione odierna. Quello che però indubbiamente più interessa la Giunta regionale è il fatto della considerazione di questi nostri 150 operai, di cui 120-125 sono gli ex dipendenti della Precimax, della ditta Corghi. Indubbiamente il problema sociale è quello che ci sta più a cuore. Indubbiamente va considerata anche la partita finanziaria e la Giunta ha ritenuto che, di fronte a questa situazione, necessitasse presentare, a parere del Consiglio, la possibilità di questo intervento, di questa garanzia sussidiaria dell'Amministrazione regionale al Consorzio dei Comuni.
Bordon (D.C.) - Ancora questo, per favore. Se questo provvedimento che il Consiglio regionale ha cercato di appoggiare non venisse assunto dal B.I.M., io vorrei sapere con precisione dal Presidente della Giunta se può dire se questo stabilimento si chiude o meno, se si prevedono dei licenziamenti.
Bionaz (D.C.) - Leggerò una lettera, perché è in base agli scritti che si debbono dire queste cose, dunque:
"St. Vincent 22 maggio 1967
A seguito delle conversazioni intercorse tra la S.V. ed il consulente tecnico nostro, la presente è per confermare i nostri impegni di assunzione, nel momento stesso dell'accoglimento da parte del B.I.M., delle nostre domande di concessione di 5 annualità anticipate di contributi e rilascio, quindi, da parte dello stesso, di relativa lettera impegnativa.
Conseguentemente la nostra Società si impegna per l'assunzione di altri 100 operai nel giro di 12 mesi - e adesso, invece di 100, sono 50 perché 150 vengono assunti subito - tale nostra richiesta deriva dal fatto di voler improrogabilmente realizzare il nostro programma di ripresa e sviluppo dell'azienda, ferma restando la nostra decisione di trasferirci, in caso di risposta negativa, in altra Regione dove ci sono stati assicurati contributi e interventi sostanziali per sopperire alle spese di trasferimento e perdite di produzione nel primo esercizio, per portare l'azienda alla sua normale attività produttiva.
Grati di un cortese, sollecito riscontro, distintamente ossequiamo".
Dunque c'è questo pericolo. Davanti a questo pericolo ci sono queste garanzie che, anche se non sono naturalmente tranquillizzanti, sono pur sempre delle garanzie date sia dalla Società che dall'Amministratore unico. Cosa volete per salvare il lavoro di questi 150 operai noi altri proponiamo che si faccia questo sacrificio, cioè che si corra questo rischio.
Vi dirò di più: ho fatto studiare al notaio Colombo l'atto di fideiussione che è previsto tra questo Dr. Filippo Pampo e il B.I.M.: "Premesso che il Consorzio B.I.M. al termine della deliberazione n....in data... - non c'è il numero perché non lo conoscevo - ha concesso alla Nuova Fera, Soc. per Az. con sede in St. Vincent, capitale sociale L. 10 milioni, un contributo annuo di Lire... per ogni dipendente della Società, alla data odierna, tot .....dipendenti - e si lascia in bianco - per la durata di anni 10 - perché 5 si sono già maturati prima con la vecchia Fera - a decorrere da... Che a richiesta della Società Nuova Fera il Consorzio B.I.M. ha acconsentito a versare anticipatamente per i primi 5 anni il contributo di cui trattasi commisurato al numero attuale dei dipendenti della Società, per un importo pertanto di complessive Lire... Che il Consorzio B.I.M. e la Società Nuova Fera hanno convenuto di disciplinare la concessione del contributo e l'anticipo per il 1° quinquennio come segue: 1° - la soc. Nuova Fera si obbliga alla restituzione proporzionale della somma come sopra anticipata dal B.I.M. qualora per sfavorevole congiuntura economica o per qualsiasi altra causa il numero dei propri dipendenti dovesse essere ridotto in misura superiore alle 20 unità per un periodo di tempo di oltre mesi 6, oppure del tutto annullata; 2° - la soc. Nuova Fera avrà diritto al proporzionale aumento della somma come sopra anticipata qualora si verificasse un aumento dei dipendenti in misura superiore alle 20 unità, per un periodo di tempo di oltre 6 mesi, e fino al limite massimo di 200 unità, oltre tale limite la Società non avrà nessun diritto ad ulteriori aumenti - cioè al plafond di 200, fino a 200 possono richiedere ancora quest'anticipazione, oltre i 200, nessuna -; 3° - verificandosi l'ipotesi di cui ai nn. 1° e 2° che precedono, si farà luogo, alla fine di ogni anno in cui si siano verificati gli aumenti o le diminuzioni, alle operazioni di restituzione o di aumento della somma anticipata. Il relativo ammontare sarà calcolato tenendo conto del periodo decorrente dall'epoca della variazione fino al termine del periodo quinquennale - il B.I.M. ha richiesto, a garanzia delle obbligazioni come sopra assunte dalla Società Nuova Fera, la prestazione di idonea garanzia personale -. Tutto ciò premesso, il Dr. Filippo Pampo dichiara di prestare la più ampia garanzia personale per l'esatto e puntuale adempimento delle obbligazioni assunte dalla Società Nuova Fera nei confronti del B.I.M. e di cui alla premessa della presente scrittura, obbligazioni che qui si intendono espressamente richiamate e riportate. Egli si costituisce, pertanto, fideiussore della Società Nuova Fera, obbligandosi personalmente e in solido con la società stessa all'adempimento degli obblighi assunti verso il B.I.M. e rinunciando espressamente al beneficio della preventiva escussione della Società. Il Consorzio B.I.M., in persona del suo legale rappresentante, dichiara di accettare la fideiussione prestata dal Dr. Filippo Pampo. Le spese della presente scrittura, e di ogni altra relativa inerente, ivi comprese le spese di registrazione sono a carico del fideiussore."
Questa è la convenzione di fideiussione che il Dottor Pampo darebbe alla Fera e corrispondentemente semplicemente per questi impegni - ma noi in questi impegni abbiamo una parte assolutamente indiretta - la Valle verrebbe incontro al B.I.M., cioè si impegnerebbe verso il B.I.M. nel senso che abbiamo detto di sovvenzionare al B.I.M. opere pubbliche per l'ammontare corrispondente nel caso in cui, dopo esperite tutte le più diligenti procedure, il B.I.M. dovesse essere chiamato a sopportare degli oneri cui questi non possono far fronte.
Chamonin (U.V.) - Io volevo sentire, intanto, ancora una precisazione. Si parla di 50 milioni, in effetti dovrebbero essere 52.500.000 mi pare.
Detto questo, volevo aggiungere che avevamo già esaminato le varie possibilità di intervento nella dibattuta questione dei provvedimenti da adottarsi per la ripresa dell'attività dello Stabilimento Fera di St. Vincent.
Comprendiamo e condividiamo le perplessità esposte qui questa mattina da vari Consiglieri. D'altronde, allo stato attuale dei fatti non vediamo altre soluzioni immediate per venire incontro a 150 famiglie residenti in quella zona e per cercare una soluzione, seppur forse purtroppo non definitiva, al problema sociale veramente pauroso per loro e per le loro famiglie. D'altronde noi con questo provvedimento veniamo incontro a una precisa richiesta da parte del B.I.M. che dovrà vagliare profondamente la sua convenienza o meno di accettare le richieste della Nuova Fera. Questo nostro impegno, comunque, è un impegno scalare in 5 anni, scalando di anno in anno, naturalmente, il contributo annuo di volta in volta maturato. In queste condizioni noi voteremo a favore di questo provvedimento.
Albaney (R.I.V.C.V.) - Prendo atto delle dichiarazioni del Presidente della Giunta. Infatti all'inizio della discussione ero molto perplesso se dare il mio voto favorevole a questa fideiussione. Mi associo in pieno con quanto detto dal Consigliere Chamonin e pertanto darò il mio voto favorevole.
Montesano (P.S.D.I.) - Io vorrei precisare che non si tratta di una fideiussione. Si parla impropriamente di fideiussione, perché, se si dovesse trattare di una cosa del genere, tutti sanno che dovrebbe essere approvata con legge, con provvedimento legislativo.
Berthet (D.C.) - Io, nel prendere atto di quanto ha detto il Presidente, faccio una riflessione. La discussione che è avvenuta questa mattina potevamo benissimo evitarla perché è proprio per eccesso di... non so, di democrazia, di scrupolosità da parte del Presidente della Giunta che è stato portato l'argomento su quei Signori che danno la garanzia alla Fera. Noi con la Fera non c'entriamo proprio niente. Noi diamo una garanzia a chi? Al B.I.M. per cautelarlo, siccome in passato è già stato scottato. Anche noi certamente abbiamo delle perplessità, ma comunque noi abbiamo a che fare con il B.I.M., non con la Fera. La discussione sulla solvibilità di questi Signori che danno la loro garanzia al B.I.M. quindi mi sembra che poteva benissimo essere evitata. È vero che la Giunta, il Presidente della Giunta dovrà dare il suo parere per l'approvazione della delibera che non si sa ancora neppure se sarà approvata o meno, però era qualcosa di competenza della Giunta e non del Consiglio. Ora, sentita la relazione, certamente non si può rimanere insensibili di fronte a questo pericolo di una chiusura di uno stabilimento e di mettere sul lastrico, praticamente, questi lavoratori. Dichiaro quindi il voto favorevole della Democrazia Cristiana.
Montesano (P.S.D.I.) - Chi altro chiede la parola? Allora, al Consiglio viene richiesto un parere. Io pregherei il Presidente della Giunta di formularlo in modo da metterlo in votazione.
Bionaz (D.C.) - Viene richiesto di intervenire presso il B.I.M. per garantire il finanziamento di opere pubbliche per una somma corrispondente a quella che attualmente il B.I.M. dovesse perdere nel caso che tutta la procedura diligentemente seguita, che tutta la procedura di garanzia da parte della Fera e da parte del fideiussore della Fera verso il B.I.M. in ordine all'anticipo di 5 annualità del contributo del B.I.M. alla Nuova Fera di 70.000 lire per ogni operaio assunto venga a mancare di fondamento, venga a mettere il B.I.M. nella condizione di doverci perdere.
Di modo che la nostra garanzia è una presa d'atto che io chiedo al Consiglio: una presa d'atto affinché la Giunta si impegni verso il B.I.M. al finanziamento di queste opere corrispondentemente alla somma che il B.I.M. caso mai - e facciamo i nostri scongiuri - dovesse perdere, se proprio gli impegni e della Fera, e dei fideiussori dovessero rivelarsi mancanti di garanzia e il B.I.M. dovesse perdere queste somme.
Dunque, mi sembra che sia chiaro che qui di rapporti tra la Regione e la Nuova Fera non ce ne sono. La Nuova Fera ha dei rapporti con il B.I.M. e la Regione lo stesso. Noi interveniamo unicamente in una garanzia verso il B.I.M. che queste somme, nel caso che le dovesse perdere, le ricupererebbe dalla Regione con un finanziamento corrispondente di opere pubbliche. Chiedo se sono stato chiaro, altrimenti do ulteriori spiegazioni.
Montesano (P.S.D.I.) - Allora, fatta la proposta dal Presidente della Giunta, la metto ai voti. Chi è favorevole alzi la mano. Contrari? Astenuti?
Il Consiglio delibera all'unanimità con 18 voti favorevoli di esprimere parere favorevole alla soprariportata proposta del Presidente della Giunta, Bionaz.
Montesano (P.S.D.I.) - La seduta...
(Voce) - ... andiamo avanti, finiamo...
Montesano (P.S.D.I.) - ... no, mi dispiace. Io almeno la vedo così. Io vorrei riprendere la seduta alle 16,00, anche perché io mi sono impegnato con i Consiglieri che sono usciti e sono ritornati indietro a domandare a che ora riprendiamo la seduta. C'è quindi un mio impegno personale rispetto ai Consiglieri di riprendere la seduta alle 16,00.
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La seduta termina alle ore 14,31.
