Objet du Conseil n. 104 du 6 octobre 1958 - Verbale

OGGETTO N. 104/58 - COSTRUZIONE DELL'ULTIMO TRONCO DELLA STRADA DI ST. BARTHELEMY, IN COMUNE DI NUS. (Interpellanza del Consigliere regionale Signor Nicco Giulio)

Il Presidente, PAREYSON, dichiara aperta la discussione sulla seguente interpellanza del Consigliere regionale Signor Nicco concernente: "Costruzione dell'ultimo tronco della strada di St. Barthélemy, in Comune di Nus", interpellanza trasmessa in copia ai Signori Consiglieri, unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza:

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Châtillon, 21 settembre 1958.

Ill.mo Signor Presidente del Consiglio

AOSTA

PregoLa far portare all'ordine del giorno della prossima seduta del Consiglio la seguente interpellanza:

"Interpello il Presidente della Giunta e l'Assessore ai LL. PP. per conoscere quali sono i veri motivi e difficoltà della mancata costruzione dell'ultimo tronco della strada di St. Barthélemy, che è di importanza capitale per le molte frazioni costituenti la Parrocchia di St. Barthélemy e per i numerosi alpeggi esistenti nella zona".

Con osservanza.

F.to: NICCO Giulio

Consigliere regionale

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Il Consigliere NICCO Giulio, ad illustrazione dell'interpellanza, riferisce quanto segue:

"La questione oggetto dell'interpellanza è stata da me già più volte prospettata al Consiglio e, al riguardo, ho fatto, ultimamente, una interrogazione scritta all'Assessore Vesan, dal quale però ho avuto una risposta che non mi ha soddisfatto del tutto.

La questione è e rimane in questi termini: St. Barthélemy, - che è non soltanto una frazione, ma una Parrocchia con un numero considerevole di abitanti, - da anni aspetta la soluzione del problema che più interessa tale zona attualmente, cioè quella della ultimazione della strada che deve allacciare la località di St. Barthélemy al Capoluogo.

Mi si dirà che si sono commesse delle pecche di carattere amministrativo: io non voglio entrare nel merito, ma osservo che, quando si vuole veramente fare una cosa, si passa sopra a delle pecche di carattere amministrativo anche molto più gravi.

Cosa è successo in sostanza? I lavori di costruzione dell'ultimo tronco della strada di St. Barthélemy erano stati impostati sulla legge Tupini.

Bisognava procedere alla determinazione del tracciato e, a tale scopo, sin dal mese di febbraio di quest'anno, era stata stabilita dal Genio Civile la data in cui doveva effettuarsi la visita sopralluogo, che, però, per ben tre volte fu rinviata, su richiesta dell'Assessore Vesan, ed infine ebbe luogo nel mese di giugno, senza la partecipazione dell'Assessore Vesan.

Dopo di che la pratica si è arenata, nonostante che, se non erro, sia stato già stanziato un fondo regionale di Lire 13 milioni e 600 mila per la costruzione di questo ultimo tronco di strada.

Si oppone che il tracciato della strada è stato variato; ma il tracciato è stato variato per due ragioni ed in modo particolare perché, seguendo il primo tracciato, si doveva attraversare, per arrivare alla frazione Issologne, un terreno instabile, che non assicurava alla costruenda strada la stabilità che questa deve avere.

Desidererei che mi venissero chiariti i motivi reali per cui la pratica è rimasta arenata".

Il Presidente della Giunta, BONDAZ, comunica quanto segue:

"Desidero rispondere al Consigliere Nicco Giulio dandogli la dimostrazione che non vi è stata mai cattiva volontà, tanto è vero che il problema è stato risolto con una decisione di Giunta.

Però, siccome si tratta di una decisione adottata dalla Giunta come autorità di tutela ma che riguarda, però, contemporaneamente anche l'Amministrazione regionale per i finanziamenti che questa ha sempre fatto a favore di tutti i Comuni, nessuno escluso, in base alla legge Tupini, è bene che gli interpellanti ed il Consiglio siano edotti della situazione.

Le vicende della strada di St. Barthélemy sono vicende molto complesse dal punto di vista amministrativo, tecnico ed economico.

Esse hanno avuto inizio con una deliberazione del Consiglio comunale di Nus in data 20 febbraio 1953 e con un progetto del Geom. Cuaz, per un importo di Lire 40 milioni.

Questo progetto prevedeva il tronco Varanche-Clémensod; l'interpellante ha certamente presente quale sia l'ubicazione dei luoghi e, quindi, mi può seguire agevolmente.

Detto progetto fu approvato dal Ministero dei Lavori Pubblici il 19 giugno 1953, ma, mancando il mutuo della Cassa DD. PP., il Comune non deliberò l'appalto dei lavori.

Erano allora in corso di esecuzione i lavori del terzo tronco, appaltato alla Ditta Bullio, e questi lavori terminarono per mancanza di fondi alla località che si chiama "Fabbriche dirute".

Il Sindaco di Nus, senza alcuna deliberazione consiliare, richiese allora al Ministero dei Lavori Pubblici la modifica del progetto originario e diede incarico al Geom. Cuaz di studiare una certa variante del tracciato stradale.

Per due volte l'Ufficio del Genio Civile ed il Provveditorato alle Opere Pubbliche per il Piemonte non approvarono questa proposta di variante.

Il Sindaco insistette, allora, presso il Ministero dei Lavori Pubblici affinché venisse approvata questa variante e fosse presa in considerazione la domanda per l'allaccia, mento della località Issologne con il tronco stradale terminante alle Fabbriche dirute.

Il progetto dei lavori stradali per Issologne venne approvato dal Ministero: in data 11-10-1956, per una spesa totale di Lire 16.607.585; però mancava il mutuo e mancava la dimostrazione della disponibilità di fondi per lire 5 milioni e 500 mila circa.

Il Sindaco non ha appaltato il tronco di Varanche - Clémensod, per il quale vi era il mutuo di Lire 26.680.000 concesso nel 1954 e da integrare con il contributo regionale di L. 13.320.000, deliberato nel 1954, perché voleva attuare questa modifica al tracciato senza tenere conto della notevole maggiore spesa che tale modifica avrebbe comportato.

Il Ministero, in data 27 ottobre 1956, aderiva alla richiesta del Sindaco per un importo di lavori di lire 70 milioni.

In seguito, il 23 febbraio 1957, vi fu un altro progetto per un importo di lavori di Lire 85 milioni, progetto respinto dall'Ufficio del Genio Civile che ne ridusse l'importo a Lire 75 milioni.

Questo ultimo progetto venne deliberato in data 24 giugno 1957, stabilendo di finanziare la spesa con un mutuo di Lire 50 milioni e con fondi propri per lire 25.000.000.

Il Genio Civile invitò allora il Comune a deliberare uno stralcio del progetto che prevedeva una spesa di Lire 40 milioni; il progetto era stato allestito dall'Ing. Sala e dall'Ing. Moretto, dopo la visita sopralluogo effettuata dalla Commissione tecnica in data 13 giugno 1958.

La Giunta regionale ha dovuto esaminare tutto il curriculum, anche dal punto di vista della tutela, perché la spesa iniziale di Lire 40 milioni era stata aumentata considerevolmente ed era dovere della Giunta di esaminare anche dal punto di vista della convenienza economica, se effettivamente questa variante era opportuna, in quanto la sua esecuzione comportava un notevole maggior aggravio di spesa anche nei confronti del Comune.

A tal fine, la Giunta, per rendersi maggiormente conto della situazione delle cose, mandò sul posto alcuni Assessori.

Dopo la visita sopralluogo della Commissione tecnica, che ebbe luogo il 30 giugno 1958, la Giunta riprese in esame la questione e deliberò di approvare le deliberazioni del Comune n. 21 e 22, in data 1° marzo 1958, relative al progetto dell'Ing. Sala e dell'Ing. Moretto, per il collegamento della frazione St. Barthélemy, per l'importo di Lire 75 milioni.

Nel restituire le predette due deliberazioni al Comune di Nus, ho inviato al Sindaco una lettera in cui si diceva che: "La Giunta ha ritenuto, però, opportuno fare presente alla S. V. che con le modifiche al tracciato originario Varanche - Clémensod, disposte senza ottenere il preventivo assenso degli organi tecnici e amministrativi, si sono aumentate notevolmente le spese di costruzione della strada di allacciamento al capoluogo della frazione senza risolvere con tempestività e definitivamente il problema. Anzi, con l'attuazione delle modifiche si aumentano in misura gravosa le passività del Comune, che deve sostenere un ingente onere per l'ammortamento di un mutuo originariamente garantito con i contributi statale e regionale.

La Giunta ha, in via eccezionale, autorizzato la diversa destinazione del contributo regionale di Lire 13 milioni e 320 mila deliberato per l'attuazione del progetto Varanche - Clémensod, con l'avvertenza che la S.V. dovrà disporre l'esecuzione dei lavori in modo da garantire l' effettivo allacciamento del capoluogo della frazione con la attuazione del progetto stralcio degli Ingegneri Sala e Moretto.

Si fa rilevare poi che la S.V. ha fatto eseguire atti con spese a carico del Comune e dato esecuzione a provvedimenti senza l'osservanza delle norme vigenti in materia di amministrazione comunale".

In conclusione, la Giunta ha, in via eccezionale, approvato gli atti relativi al progetto di Lire 75 milioni ed ha, altresì, approvato la diversa destinazione del fondo-contributo di Lire 13.320.000 già stanziato per l'attuazione del precedente progetto di lavori per lire 40 milioni.

La Giunta ha ritenuto, però, di dovere fare presente all'Amministrazione comunale di Nus che erano stati eseguiti atti non regolari dal punto di vista amministrativo, atti che sono stati approvati con la menzionata deliberazione della Giunta regionale in sede di tutela.

L'Amministrazione regionale viene sempre incontro a tutti i Comuni per l'attuazione di lavori finanziati sulla legge Tupini, corrispondendo il terzo circa delle spese e sarebbe giusto, quindi, che l'Amministrazione regionale venisse resa edotta tempestivamente e preventivamente di quanto si vuole fare con il concorso finanziario regionale.

È evidente che, se il sistema praticato dal Comune di Nus venisse seguito da tutti i Comuni della Valle, sarebbero i Comuni che amministrerebbero i denari dell'Amministrazione regionale".

Il Consigliere NICCO Giulio chiede se la Amministrazione regionale concorrerà al finanziamento della spesa di Lire 75 milioni nella misura di un terzo e se il contributo sarà concesso con una certa urgenza.

Il Presidente della Giunta, BONDAZ, risponde affermativamente, precisando che, per la concessione di un ulteriore contributo regionale, occorre che l'Amministrazione comunale di Nus adotti i provvedimenti del caso.

Il Consigliere NICCO Giulio, preso atto delle dichiarazioni fatte dal Presidente della Giunta, Bondaz, formula l'augurio che la Parrocchia di St. Barthélemy possa avere finalmente una strada che la colleghi con il capoluogo di Nus.

Il Consiglio prende atto.

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