Rédaction informelle du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 325 du 21 novembre 1967 - Resoconto

OGGETTO N. 325/67 - Concessione di contributi al Comune di Aosta nelle spese relative ai servizi scolastici e ad attività sportive per l'anno 1967. Delega alla Giunta.

Bordon (D.C.) - Forse c'è un errore, e poi ...

Forse stavo commettendo un errore mio personale di interpretazione perché dicevo, prima abbiamo parlato di St. Vincent e adesso parliamo di Aosta, quindi forse, forse, stavo dicendo fra me e me, invece di continuare in questa spiegazione, sostituiamo la parola Comune di St. Vincent con la parola Comune di Aosta, e poi penso che su per giù potrebbero servire le stesse critiche, forse perché tante cose che abbiamo detto là potrebbero andare anche bene qui.

Ad ogni modo però, ho premesso che penso sia un errore mio personale, perché ho detto prima, che ci sono purtroppo dei comuni che hanno determinate esigenze, esigenze alle quali devono fare fronte a tutti i costi, ed allora, uno di questi comuni è Aosta; ad Aosta, mi si dirà, avete già dato 100 e più milioni da una parte, 400 milioni dall'altra, e probabilmente verrà fuori lo stesso discorso, ma anche in questo caso la Giunta sottopone al Consiglio un suo parere e il Consiglio, che è sovrano in materia, deciderà.

Però questa è la nostra proposta.

Dall'allegato che voi avete qui vedete che il Comune di Aosta ha richiesto all'amministrazione regionale la concessione di contributi nelle spese relative ai servizi scolastici e alle attività sportive, motivando la richiesta con le note difficoltà di bilancio in cui versa il Comune di Aosta, e qui è meglio non soffermarsi. Se sarà il caso, ne parleremo dopo di queste difficoltà di bilancio. Per adesso diciamo, che dall'esame del bilancio preventivo del predetto comune, durante il corrente anno finanziario, risultano tra le altre spese relative alla pubblica istruzione, le seguenti, di carattere obbligatorio, assai gravose per il Comune.

Spese per le scuole materne, 27 milioni e fischia; spese per le scuole secondarie 35 milioni; spese per il trasporto di alunni, 3 milioni, spese per le palestre ecc ... 19 milioni.

Vi facciamo grazia a voi e a tutti del resto, perché tanto ognuno se lo sarà letto, per dire che il Comune di Aosta, ed un certo momento ci ha rappresentato queste sue gravissime difficoltà e la Giunta, si è messa di buono, con la collaborazione dell'Assessore all'istruzione pubblica, che, più competente di me ha esposto, e se riterrà di farlo lo farà anche in questa sede, qual è la situazione della scuola in Aosta, e la Regione ha ritenuto di proporre a voi signori Consiglieri, questo contributo di 40 milioni. Naturalmente, dicevo prima, non voglio togliere niente all'assessore alla pubblica istruzione, perché io direi probabilmente male quello che lui dirà bene, però è indubbio che il Comune di Aosta, la Città di Aosta, sulla Città di Aosta gravitano degli alunni che vengono un po' da tutti i paesi viciniori e anche distanti, per cui, per quello che può essere l'impostazione scolastica di questo problema, ve lo dirà la pubblica istruzione, ma le necessità ci sono, le scuole, siamo noi qui i primi a dire che hanno bisogno di un sacco di cose, quindi io penso che anche questi 40 milioni al Comune di Aosta si debbano dare.

Andrione (U.V.) - Je tiens à déclarer tout de suite que sur le fond, c'est-à-dire du problème, c'est-à-dire sur le fait que le budget de la Commune d'Aoste est déficitaire, et que par conséquent il est nécessaire de renflouer les caisses de la Commune, nous pourrions être d'accord; mais, je m'excuse pour la citation, comme Francesca da Rimini dit dans l'Enfer de Dante "e il modo ancor m'offende".

Ici je me suis préoccupé d'avoir le budget communal en matière d'instruction publique, et il résulte que, pratiquement, je donnerai après le détail, pratiquement cet argent sert pour payer le personnel des écoles qui dépendent de la Commune.

Il est rare de trouver une délibération où l'on fait des affirmations qui sont aussi dénuées de fondement que cette délibération.

Première chose, les frais pour le transport des élèves, ce n'est que 3 millions de lires, c'est des frais facultatifs pour la Commune et ce n'est pas des frais obligatoires.

Deuxième chose: pour ce qui concerne la charge des élèves qui viennent de dehors, cette charge n'existe pas pour les écoles maternelles, elle n'existe pas pour les écoles moyennes inférieure, sauf pour ce qui concerne le chauffage, et il n'y a que les écoles normales qui dépendent encore de la Commune, oui, pour le chauffage, mais le personnel est payé par nous, oui, le Lycée, le personnel est payé par nous, de façon que, de cette liste, moi je me demande pourquoi nous ne payons pas le traitement du secrétaire communal de la Ville d'Aoste, parce que avec ce système nous pourrions tranquillement nous prendre cette responsabilité.

Autre chose à remarquer: comment pourrions-nous, à l'avenir, refuser des contributions analogues aux Communes de St. Martin, Verrès, St. Vincent, Châtillon et Morgex, qui ont des Ecoles moyenne, qui, toutes proportions faites, pèsent beaucoup plus sur le budget communal que non les écoles de la Vallée d'Aoste, pour le budget d'Aoste?

Encore une autre chose, la dernière voix: frais pour gymnase, champ et installations sportives: qu'est-ce que cela y entre avec les écoles? Nous avons construit, nous avons fait il y a le St. Benin, il y a le gymnase qui dépend directement du Collège national, nous avons fait nous deux gymnases pour éviter vraiment qu'il y ait des difficultés de ce genre, et nous disons ceci: si l'on veut donner une contribution pour que la Commune d'Aoste qui a inscrit dans son budget 200 millions de lires qui venaient de la Vallée et qui n'a eu que 150 millions de lires, pour que la Commune d'Aoste puisse arriver à partir une voie de ce genre, choisir ce système, c'est-à-dire, nous payons les frais de l'instruction Publique, nous nous mettons dans une situation qui est dangereuse, parce que nous ne pourrons pas refuser à d'autres Communes la même chose, et nous prenons en charge une partie qui est la section 5°, Instruction e Culture nous prenons en charge une large partie du budget de la Ville d'Aoste.

Je crois que, et je répète que sur le problème de fond nous sommes disposés à discuter, je crois qu'une bonne administration doit dire, s'il y a crise dans la Commune d'Aoste, si nous somme orientés à aider la Commune d'Aoste, nous donnons une contribution, mais nous ne faisons pas un petit tour de passe passe de ce genre dans lequel nous nous substituons à la Commune d'Aoste, pour payer des frais qui sont obligatoires sauf les trois millions de lires, pour le transport des élèves, qui sont obligatoires et qui sont inscrits dans la même mesure dans le budget de prévision de la Ville d'Aoste, exactement dans la même mesure: 27.623.500.

Donc vraiment, je crois qu'ici, encore une fois, on donne une preuve de comment il ne faut pas administrer une région.

Germano (P.C.I.) - Io volevo chiedere una spiegazione, cioè a me risulterebbe che il bilancio preventivo del Comune di Aosta non è ancora stato approvato. Siamo alla fine di novembre, vorrei chiedere se è esatto, al Presidente della Giunta, e perché ...

Manganoni (P.C.I.) - Una domanda: nei dieci punti programmatici enunciati dal Presidente della Giunta all'atto dell'instaurazione della nuova Giunta, in questi dieci punti, in quel famoso decalogo, ve n'era uno che diceva pressappoco questo: "io non ce l'ho sott'occhio. Lei me l'ha fatto pervenire, io l'ho perso, la pregherei di farmene pervenire un'altra copia"... Allora, dicevo, la sostanza, pressappoco era questo: cioè intervento della Regione per integrare i bilanci comunali: qualcosa del genere, mi sembra, la sostanza, anche se la formulazione era differente. Ora, questo è una forma di integrazione di bilancio di un Comune, no? E quindi è conseguente a quel tale punto programmativo. Però, io mi chiedo, per gli altri comuni, salvo St. Vincent, il cui bilancio è largamente integrato, l'abbiamo visto adesso, per gli altri 71 comuni, pensa la Giunta di intervenire, non importa sotto quale forma, ma l'importante è che dia dei soldi anche agli altri 71 comuni. Quindi l'intenzione della Giunta di seguire uno stesso criterio ... aspettiamo che arrivi il Presidente ... dunque ... allora la domanda è questa: ho accennato ai punti programmatici di cui uno prevedeva l'integrazione dei bilanci comunali, perché sappiamo l'entità dei nostri bilanci, dei bilanci comunali dei nostri comuni. Ora, per Aosta si provvede, si è provveduto prima, si sta provvedendo ancora, per St. Vincent, si è largamente provveduto, per gli altri 71 comuni, 74 meno i due, 72 comuni, la Giunta è intenzionata di intervenire, sotto qualsiasi forma la cui sostanza dovrebbe essere questa: cioè di dare dei soldi a queste amministrazioni comunali. Questa la domanda che io pongo, se è intenzionata di darli, e quando?

Bordon (D.C.) - C'est une question de compétence plus que de silence, alors, en attendant moi je pense que répondra le Président de la Junte pour la dernière question de Mr. Manganoni; mais moi je me référerais à ce qui a été dit avant: alors, tu nous as dit que les mêmes demandes qui ont été faites par la Commune d'Aoste, on pourrait les avoir par la Commune de Pont St. Martin et par la Commune de Verrès, de St. Vincent.

Alors, pour ce qui me concerne, jusqu'à aujourd'hui, ces demandes ne se sont jamais parvenues; moi je pense que si elles nous parviendront nous les examinerons, comme nous avons examiné celle-ci et certainement nous la porterons au Conseil pour la décision, parce que, justement on dit très souvent, que les budgets des communes sont en situation pas trop prospère, et naturellement, qu'est-ce qu'il se vérifie? Il se vérifie des situations, comme nous avons pour Aoste, ville de 30.000 habitants, ou je me permets de rappeler à tous que c'est de nouveau un tiers de la population presque de la Vallée d'Aoste, et naturellement, vraiment, pour le nom de ses habitants et pour bien d'autres motifs il y a des nécessités que d'autre petites communes n'ont pas; mais pense que ce soit un peu prémature, devoir répondre, pour Pont St. Martin etc. quand les demandes nous parviendrons, moi je pense qu'on examinera les budgets, on verra si ces demandes et surtout les causes qui ont originé ces demandes seront valables et nous répondrons en portant au Conseil tout ce qu'on devra porter pour les décisions.

Manganoni parla di dieci punti programmatici. Io non sono il Presidente della Giunta, condivido i suoi dieci punti programmatici, peccato che non ce ne siano quindici, peccato che non si abbia più tempo per poterli portare avanti, speriamo che chi saprà valutare al momento buono ci dia la possibilità per portare avanti questi dieci punti programmatici, perché io penso che l'avvocato Bionaz risponderà per conto suo, perché è avvocato, e quindi non ha bisogno di avvocati difensori, ma siccome facciamo tutti parte di questa Giunta riteniamo di poter esprimere il nostro punto di vista.

Per la richiesta degli altri 72 comuni, io credo che si esamineranno i bilanci e il Presidente lo dirà lui, e per il resto non avrei niente altro da chiedere, se non questo: si ritiene che questa richiesta fatta dal Comune di Aosta, tolti quei tre milioni di cui parlava l'amico Andrione per i trasporti, ma si ritiene che queste spese il Comune di Aosta le abbia, sì o no? È indubbio che ci sono.

Si ritiene che si possa concorrere con questi 40 milioni per venire incontro a queste necessità, per quelle spese che indubbiamente gravano sul bilancio di Aosta e che possono essere, per determinate scuole, di interesse regionale, perché qui confluiscono, se si ritiene questo, come lo riteniamo noi, si vota a favore e se no si vota contro.

Andrione (U.V.) - Je l'ai ... mais simplement que je voudrais... Bordon, tu veux me faire attention un instant? Non, moi je n'ai pas parlé de question de dépense, je dis que sur le fond nous pourrions même être d'accord. Je dis que c'est une mauvaise politique administrative de choisir un domaine déterminé et dire, nous nous prenons cette section du budget d'Aoste et nous donnons là-dessus 40 millions de lire; nous pourrions au mémé titre prendre la section du personnel de la Commune, et dire, comme tu fais toi maintenant, "est-ce que ces dépenses existent oui ou non?", et puis nous payons cette partie-là.

Or, ma proposition était dans ce sens: si vous croyez qu'il faut donner 40 millions à la Commune d'Aoste, de dire les choses comme elles sont, c'est-à-dire, le budget de la Commune d'Aoste est déficitaire, la contribution de 150 millions de lires que la Région a donnée est insuffisante, nous ajoutons à cette contribution d'autres 40 millions de lires. De cette façon nous faisons une administration qui est correcte, parce que à ce moment-là le budget de la Commune d'Aoste étant à pair, ils peuvent, eux, administrateurs de la Commune d'Aoste, dire "nous payons tel concierge qui est au frobeliano de la Vallée d'Aoste et autre chose de ce genre". Tandis que si nous nous prenons en charge, pour une commune, nous prenons en charge une certaine catégorie de dépenses déterminées, nous nous mettons dans une position difficile. Bordon a eu la chance de ne pas avoir de requête de la part des administrateurs communaux, d'autres Communes, mais moi j'en ai eu, quand j'étais assis sur ces bancs, j'en ai eu. À propos d'une école moyenne, et je répèterai, c'est une question d'administration, faisons attention à ce que nous faisons parce que malheureusement, déjà trop souvent la Région se substitue aux administrations communales en prenant des charges qui seraient de compétence des communes, et ici nous continuons dans cette voie. Donnons à la Commune d'Aoste, ils ont inscrit au budget 200 millions de lires, nous en avons donné 150, inscrivons à nos frais ce qu'il faut pour arriver au pair dans le budget mais ne faisons pas une administration de ce genre. Regardez, c'est simplement une question administrative, mais nous nous mettons dans une direction qui, à mon sens, est erronée.

Bordon (D.C.) - Tu vois, tous les deux grands et timides, nous posons toujours les questions avec beaucoup d'honnêteté, et alors ce n'est plus difficile quelquefois de devoir répondre et de devoir dire tout ce qu'on pense.

Moi je voudrais te répondre de cette façon: à un certain moment, il n'y a pas de doutes, le budget de la Commune d'Aoste est celui qu'il est, et nous ne sommes pas ici pour discuter du budget d'Aoste; d'ailleurs, arrivés à un certain moment, quand il y a une certaine nécessité, moi je pense personnellement, à titre personnel, cela, n'est-ce pas, de boucler un budget, un bilan, arrivés à un certain moment ils se demandent, une certaine quantité de poignons pour voir ce qui peut en venir dehors; alors, qu'on les lui donne sous une forme ou une autre, moi je pense ... Attend Marius, laisse-moi finir, moi je pense qu'ils n'aient rien à dire au contraire, mais c'est nous qui avons dû choisir ce système; pourquoi? Je voulais te répondre quand toi tu me dis "vous devriez payer le secrétaire communal", pardonne-moi, parce que c'est cette discussion que je veux faire avec toute tranquillité mais, pour payer le secrétaire communal, comment je justifierai? Je ne peux pas le justifier parce qu'il n'a aucun intérêt le personnel d'Aoste à l'effet de la Région, comme Région, alors le personnel d'Aoste, naturellement moi je ne peux pas lui venir encontre, comme personnel, nous avons dû voir quelles pouvaient être les nécessités ou mieux encore, les dépenses que la Commune d'Aoste et l'administration d'Aoste doivent satisfaire. Alors, en regardant un peu tout, nous avons dû constater, et je pense que s'il y a le danger pour Pont St. Martin et Verrès, ce serait un danger qui est aussi juste, parce que je pense que ce n'est pas juste qu'une administration communale, que pour sa position, une position naturelle, qui, à un certain moment elle a un certain nombres d'écoles, mais ces écoles sont fréquentées aussi par beaucoup d'autres éléments qui viennent des autres communes, que ce soit Aoste, Pont St. Martin, que ce soit Verrès, si je ne me trompe pas, elles devraient être prises en considération, or, qu'est-ce que je dois dire, je dois répondre? Mais moi je voudrais proposer qu'il s'agit de donner 40 millions, choisissons un autre chemin: il n'y en a pas un autre qui ait cette caractéristique ici d'un intérêt un peu régional, parce que d'autres exemplifications que tu me fais, elles ne valent pas, elles ne sont pas valables, parce que, regarde-moi, je ne m'arrête pas sur la première parole que tu me dis, secrétaire communal, parce que elle est venue comme cela, mais, moi je dois avoir une dépense dans ce budget qui me démontre à un certain moment qu'il y entre un intérêt régional. Voilà.

Alors moi je pense, et c'est en Junte que nous avons examiné ceci, d'accord avec Monsieur, avec l'ami Dujany, et nous sommes toujours dits le plus convaincus que la dépense qui se prête à être interprétée comme intérêt régional c'est vraiment celle-ci.

Andrione (U.V.) - Très brièvement, je répète, que comme nous avons donné les 150 millions, nous pourrions donner ces 40 millions de plus, c'est-à-dire à titre de contribution régionale, avec deux avantages: première chose, on fait les choses claires, on a des rapports avec la Commune d'Aoste qui sont fondés sur un rapport établi et clair.

Deuxième chose, on ne crée pas de précédents, et je n'insiste pas.

Troisième chose, on ne diminue pas le budget de l'instruction publique, c'est-à-dire, ici c'est les articles 408 et 412 qui font face à ces dépenses, et alors toi tu parlais avant d'intérêt régional, mais ce budget est fait dans l'intérêt régional, mais pour toute la Région. En réalité ici on diminue le budget de l'instruction publique, d'un côté, pourquoi? Pour prendre, nous comme région, à charge des questions qui concernent la Ville d'Aoste, tandis que ces 40 millions pourraient être beaucoup mieux dépensés avec imputation au chapitre général, probablement de ton assessorat, de façon que ce que nous avons discuté et que nous avons prévu comme instruction publique est dépensé réellement pour des intérêts régionaux, au contraire ici, nous dépensons cet argent pour payer le personnel des écoles communales d'Aoste, ce qui est toute une autre chose. Alors, je m'excuse, si, après je ne prends plus la parole, je voudrais juste finir d'illustrer ma pensée. Donnons, si nous le croyons, cet argent, mais comme voie générale, ne nous mettons pas dans la voie de nous substituer trop, comme nous faisons déjà malheureusement, dans bien des occasions, aux Communes.

Le budget de l'Assessorat à l'instruction publique vient diminué de 40 millions de lires sur des chapitres qui sont vitaux, parce que le 408 dit "contributions et subsides aux écoles parifiées aux écoles maternelles, aux patronats scolaires, et aux privés, etc.", c'est-à-dire que vous le diminuez du 40%, pratiquement c'est cela. Moi j'ai fini, je n'insiste plus.

Manganoni (P.C.I.) - Ho voluto riflettere su una frase di Bordon: "Gli altri comuni non hanno i problemi e le necessità di Aosta" e vedo qui "spese per trasporto alunni", ed allora, ricollegandomi a quanto vi dicevo prima, ho pensato ai bambini di certi nostri comuni, e vi faccio degli esempi. Io parlo sempre con dati e con fatti. Prendiamo l'esempio di Verrayes e di St. Denis, potrei citare un sacco di altri comuni, prendiamo questi due esempi.

I bambini che devono frequentare le scuole superiori, quelli che abitano al capoluogo di Verrayes o di St. Denis, per non parlare dei villaggi più alti, parliamo di quelli del capoluogo, per frequentare le scuole medie superiori devono venire ad Aosta, perché ci sono solo ad Aosta, non ci sono né a St. Vincent né altrove, ed allora, se un giovane che abita in quelle zone, in quei comuni, vuole venire a frequentare le scuole medie superiori, deve alzarsi alle quattro al mattino, deve venire a piedi fino alla stazione di Chambave, o alla statale a Chambave dove passa il pullman, deve venire a piedi, perché a quell'ora non ci sono mezzi pubblici di trasporto, deve prendere il treno e deve venire ad Aosta. La sera quando esce, idem, treno, Chambave, a piedi lassù. Ora, questo bambino, questo giovane, non può dedicare neanche un'ora allo studio, perché deve continuamente trottare, a parte d'inverno, con la neve, col ghiaccio, con la pioggia, col maltempo e tutto quello che ne segue.

Ora, se ad Aosta si stanziano dei fondi per le spese per trasporti alunni, ed è giusto, perché io immagino saranno gli alunni di Arpuilles, Excenex, di Porossan, dove le scuole medie non ci sono, devono venire qui ad Aosta, quindi io dico: è giusto questo, ma perché non si può fare altrettanto per quelli che abitano lassù in quei comuni che vi ho citato? Ed allora quelli vengono esclusi dalla possibilità di mandare alle scuole superiori i loro figli, perché non è possibile alzarsi alle quattro e arrivare a casa alle dieci, dopo tutto quel tratto a piedi.

Ora, questo vi dimostra che non è vero che gli altri comuni non hanno delle necessità, come Aosta, in questo caso specifico, e mi limito a questo, e potrei farne tanti altri, ci sono delle necessità alle volte anche superiori a quelle di Aosta, fatte le dovute proporzioni, naturalmente, anche il numero degli abitanti però interviene la Regione in questo caso? Mette un pullman a disposizione per quei bambini di Verrayes o St. Denis e di altri Comuni, ma io mi limito a citare quelli, per portarli qui e metterli in condizione di frequentare le scuole superiori? No, no, ed allora a questi bambini è negata la possibilità di frequentare le scuole superiori e qui si tratta di figli di operai e di contadini, perché noi sappiamo chi sono gli abitanti di Verrayes, della povera gente, sono dei lavoratori, vero, con dei mezzi finanziari molto limitati, ai quali è negata la possibilità di fare istruire i propri figli.

Io vi chiedo, se potete smentirmi, ed allora questo conferma quanto vi dicevo prima che in Valle d'Aosta ci sono quei comuni e quelle zone che rappresentano per la Valle d'Aosta quello che il meridione d'Italia rappresenta per l'Italia, cioè disparità nel tenore di vita, nella possibilità di frequentare le scuole, fra i 100.000 abitanti che abbiamo in Valle d'Aosta.

Bordon (D.C.) - Con la stessa cortesia con la quale ha trattato questo problema Manganoni farò del mio meglio per rispondergli e non per smentirlo, perché non è questione di smentire, vero, Manganoni, è questione di spiegarci, non credo che tu abbia bisogno che io ti smentisca.

Io ho letto qui una richiesta del Comune di Aosta dove parla di scuole e 27 milioni per una cosa, 35 per un'altra, 3 per i trasporti degli alunni, 19 milioni per gli impianti sportivi, le palestre ecc. ecc. Naturalmente, tu non avresti probabilmente potuto fare quel tuo meraviglioso inciso che ci colpisce sempre tutti se tu non ti fossi soffermato sui tre milioni degli alunni, perché tu, ad un certo momento, ti sei afferrato a questa piccola ancora di salvezza, ed è giusto, ognuno nel suo mestiere, ognuno nel suo mestiere si serve delle armi che ha.

Io però ti pregherei di voler tirar via quei tre milioni perché non è questo che "imposta" il problema, e dopo averti pregato di tirar via questo rispondo a quello che dici tu; tu vuoi a tutti i costi dimostrare l'insensibilità di una Giunta su tutti gli argomenti che ci sono. Guarda, guarda, Manganoni, questa tua constatazione, che noi ci sentiamo fare tante volte, e che studiamo, così, chi più attivamente, chi più passivamente, perché io sono proprio passivo in questo, perché ormai me lo sono sentito dire tante volte che ho capito che è uno slogan, è un tuo cavallo di battaglia, quindi non parliamone più, però che cosa ne viene fuori? Quando tu mi fai la storia dell'alunno che parte da Verrayes, che viene su, ma perdonami, siamo tutti perfettamente d'accordo su questo tuo argomento perché chi ti parla ha una figlia che al mattino, non si alza alle quattro perché vive a Nus, vive ad Aosta, alle 6.30, mi sembra, prende il suo pullman, ritorna, va e viene, e credo che paghi il suo pullman come lo paghino tutti, però che cosa ne viene fuori come conclusione? E lo chiedevo adesso qui all'amico Dujany: ma questo è un problema che esula un po' da quanto noi vi abbiamo sottoposto questa sera, era uno degli argomenti che ci serviva per sviluppare... Facciamo una cosa, firmiamo una mozione tutti e due insieme, noi, e presentiamo questo al Consiglio per vedere cosa ci fanno gli alunni che vengono via, come dici tu. Io penso che l'Assessore alla pubblica istruzione ti dirà, tanto per cominciare, che si pagano a questi alunni il 50% delle spese di trasporto... (voce in lontananza di Manganoni)...scusa, facciamo una mozione e chiamo un taxi per farli venire ad Aosta, perché vedi, giustamente mi suggeriva il Presidente della Giunta, arriviamo anche a questi concetti, che non vogliamo neanche più fare le scuole in montagna, perché arrivati ad un certo momento, dove ci sono tre alunni, non è giusto, non si può fare una scuola e allora ditemi che cosa deve fare questo alunno per venire a scuola? Deve venire via da Verrayes, se non ci fosse la scuola, o da Rhêmes Notre Dame, dove vuoi tu, e deve venire dove? Deve venire dove la scuola c'è. Ad un certo momento, facciamo una mozione tutti, vediamo di pagare un taxi, vediamo di mettere in pensione, non so, dove tu meglio ritieni, perché questo è un problema che tocca tutti, perché effettivamente, figli di operai, di contadini, li conosciamo tutti, li conosciamo tutti, ma è un problema che poi si discuterà in un altro momento, quindi, io prego ancora adesso di voler vedere questo allegato, i 40 milioni al Comune di Aosta, e noi non abbiamo fatto polemica, mi sembra fino adesso, e non la vogliamo fare.

Io non so cosa rispondere all'amico Andrione; vorrei rispondergli "guarda, che si può prendere atto di queste proposte", ma c'è un'altra osservazione che vorrei fare, se fosse possibile, onestamente, se ci fosse un'altra strada, per soccorrere il Comune di Aosta, con questi 40 milioni, là, in quella parte di bilancio dove ha più bisogno, che si faccia un'altra strada, ma noi saremo favorevolissimi, ma che ne ha bisogno in questo settore, noi riteniamo, ripeto, che sia un settore che interessa un po' tutta la Regione e vogliamo attenerci a questo. Vuole dire che se poi verrà richiesto in futuro, cosa che noi auguriamo di no, questo, perché dovrebbe essere un contributo una tantum, lo esamineremo sotto un'altra luce, che è quella che ci hai prospettato tu, adesso.

Bionaz (D.C.) - ... è approvato il bilancio di Aosta ... Con osservazioni, adesso non me le ricordo, evidentemente ...

Germano (P.C.I.) - ... è perché vorrei sentire la risposta, io credo che qui la posizione di Andrione è quella più corretta; intanto vorrei fare solo una premessa, bilancio approvato con osservazione, non so quali sono; c'è una osservazione subito di fondo, che sappiamo noi che cosa è, e lo sanno tutti quelli che hanno guardato il bilancio comunale e il bilancio regionale. Il bilancio comunale ha messo 200 milioni per una legge che dovrà essere varata dal Consiglio regionale, il Consiglio regionale ha varato una legge di 150 milioni, a parte l'altro dei 400 milioni, a parte i 22 milioni, il problema è lì, allora, visto che non si è varata la legge in questo modo, si pensa di aggiustarla con questa deliberazione, deliberazione che è, non so, falsa, perché non corrisponde a quello che ha detto Bordon; cosa sono queste elencazioni che avete fatto qui? Spese per la scuola materna? Sono tutta la spesa per la scuola materna che ha il Comune di Aosta; nel bilancio, sezione V, istruzione e cultura, rubrica 1, scuola materna, retribuzione al personale di scuola asilo 13.230.000: di ruolo - retribuzione personale non di ruolo - asili 10.693.000; spese diverse per gli asili infantili 3.000.000; complessivo, 27 milioni 623.500. La Regione porta 27.623.500, quindi paghiamo tutta la scuola materna. Primo.

Per le altre, lo stesso, per l'Istituzione secondaria, 24 milioni, un milione, 35 milioni 210.000, cioè tutta la spesa che il Comune fa per la scuola secondaria viene qui, elencato, - Spese per il trasporto alunni, non sto lì a fare rilevare il facoltativo, 3 milioni - spese per palestre, campi, impianti sportivi, e qui è di nuovo ripreso: 13.500.000, 19.000.000, cioè, noi una parte del bilancio di Aosta lo paghiamo con una delibera della Regione, e questa è una cosa falsa, cioè una cosa che mette in condizione Aosta di non essere più un Comune autonomo, che decide delle sue spese, lei, le spese per la scuola del Comune di Aosta le paghiamo noi. Io ritengo che sia giusto invece che il Comune di Aosta abbia questi soldi, se sono necessari, ma li spenda come vuole lui, li spenda per pareggiare il bilancio, questa è la sostanza, ma non è che noi dobbiamo prendere un settore.

Ma c'è anche l'altro aspetto della questione, che interessa particolarmente l'Assessore Dujany. Noi abbiamo due voci lì, 408 e 412, una di 100 milioni e una di 1 milione; da queste due voci, togliamo 40 milioni; il piano, il programma, perché quella stessa voce del 1967 è stata riportata anche nel 1968? Ed è identica, ma il piano di Dujany non viene sovvertito da queste cose, abbiamo poi i soldi, o dobbiamo fare un'altra variazione di bilancio per dare i soldi a questo capitolo, per pagare queste cose, ma allora, perché dobbiamo fare tutti questi contorcimenti, quando la realtà è questa? Al Comune di Aosta mancano 40 milioni per pareggiare il bilancio, e allora, bisogna dare al Comune di Aosta, se lo riteniamo, 40 milioni per pareggiare il bilancio, e il Comune di Aosta fa di questi 40 milioni l'uso che ritiene opportuno, per pareggiare il bilancio, noi non sosteniamo mica cose diverse, però deve essere una cosa molto lineare e per ora, lascio stare lì la parte politica, perché? Perché quando si è istituito il centro sinistra si è detto, facciamo la legge poliennale, la legge poliennale non la facciamo, la facciamo poliennale per la Regione, che paga per 20 anni, impegna per 20 anni i suoi bilanci, ogni anno ne dobbiamo fare una, che impegna per 20 anni, riceveremo i miliardi del centro, per il Comune di Aosta? Il Centro non li manda i miliardi, ed è la Regione che deve supplire a queste cose, quindi niente di nuovo sotto il sole, le cose restano come prima, però secondo me, una motivazione di questo genere è una cosa falsa che non so come può essere approvata, non è approvata dal buon senso perché dice delle cose che non sono reali, perché per la scuola materna i soldi li hanno già dati, al mese di gennaio, il mese di febbraio, le maestre le hanno pagate, è che nella Cassa mancano 40 milioni, ad allora è un vostro punto programmatico, integrazione dei bilanci, facciamolo, la motivazione c'è, facciamo una cosa però che è una cosa giusta, chiamiamo le cose col nome che hanno, altrimenti sono convinto che bisognerà fare un'altra variazione di bilancio per mettere a posto i due capitoli del bilancio della pubblica istruzione ... anche nel 1967 i tuoi impegni credo che tu li abbia presi per 100 milioni, mica per 60 ... Quello che devi dare ai patronati, lo devi dare, e tutto quello è contemplato in quella cifra, fosse una cifra di uno o due milioni, capisco, ci può essere un avanzo, ma su 101 milioni, toglierne 40 vuole dire che tu non potrai assolvere alle cose per cui tu hai scritto questa voce in bilancio.

Fosson (U.V.) - Je peux renoncer à la parole parce que je voulais dire les choses qui ont été dites maintenant par le Conseiller Germano et je retiens de soutenir la position qui avait été prise par le Conseiller Andrione, c'est-à-dire, si nous devons donner ces 40 millions, donnons-les sous une autre forme, mais pas dans la forme qui a été proposée maintenant.

Manganoni (P.C.I.) - Nel rispondere al quesito che io avevo posto, Bordon ha ammesso le difficoltà di soluzione di questo problema, del trasporto di questi bambini, difficoltà che io non contesto, ci sono, però, io vorrei rivolgermi, al Comitato per la Programmazione che deve prevedere tutti questi problemi, ha affrontato questo problema, ha previsto una soluzione? Io avevo posto al Presidente Bionaz una domanda, se, dato che questa è una forma di integrazione di bilancio del Comune di Aosta, e che il Comune di St. Vincent è largamente integrato, l'abbiamo visto prima, se intendeva integrare, sotto qualsiasi forma, anche i bilanci degli altri 72 comuni della Valle. Nel caso che non intenda integrarli, il perché; nel caso invece che intenda integrarli, in base anche a quel decalogo, quando intende integrarlo.

Dujany (D.C.) - Moi je ne voudrais pas répéter ce que déjà a été dit: Monsieur Andrione, la substance est celle que tu as dit, c'est à dire, ici il y a la nécessité d'intégrer le bilan de la Commune d'Aoste; cela c'est la substance. Sur le plan formel on ne pouvait pas adopter une délibération différente que à travers cette façon dont elle a été présentée. Justification: Aoste a les école supérieures, l'école normale, le Lycée classique dont il doit pouvoir à la manutention, à l'entretien ordinaire et extraordinaire, pour l'école normale il doit payer aussi les concierges et tout le personnel auxiliaire et de secrétariat; ensuite, nos écoles doivent se servir des "palestre" du Coni et du Tesolin parce que évidemment, les locaux que nous avons dans nos écoles ne sont pas suffisants pour les classes de gymnastique. Ora, la substance est celle qu'a dit Andrione, évidemment; sur le plan formel on ne peut pas employer une formulation différente de celle qui est proposée.

À Monsieur Germano je voudrais lui préciser que la Commune d'Aoste a une dépense de 84 millions; notre contribution est prévue dans la limite de 40 millions, de la moitié, n'est-ce pas, de tout son budget dont il se sert pour l'instruction publique. En deuxième lieu, cette délibération tien sur le bilan 1967 et n'a rien à voir avec le bilan 1968.

Manganoni, "ragazzi di montagna", c'est justement là une des conséquences, les enfants des montagnes, tu le sais ... inférieures et supérieures aussi ... pour les enfants des écoles moyennes et supérieures aussi ... pour les enfants des écoles moyennes inférieures les enfants de montagne, évidemment, doivent être portés, installés, dans des internats et évidemment ces internats donnent une population particulièrement élevée sur Aoste, parce que c'est surtout Aoste que nous avons des internats tandis que dans les autres Communes, malheureusement nous n'avons pas encore d'internats et alors, évidemment la charge scolaire de la Commune d'Aoste est particulièrement élevée en rapport aux autres communes.

Germano (P.C.I.) - ... Dice, non c'è nessun altro modo, sul piano formale chi ci proibisce di fare una delibera dove noi, Consiglio regionale, diamo 40 milioni al Comune di Aosta, per integrazione di bilancio, 50, 100, chi ci proibisce? Perché? Ma cosa c'entra il coordinamento... (voci in lontananza) ...Io non so, non ho mai saputo che il coordinamento boccia questioni sul merito perché voi l'avete messo nel vostro programma, integrazione dei bilanci... (Si sente Colombo in lontananza) ...Ad ogni modo questa è la meno adatta, perché noi stralciamo capitoli del bilancio normale del Comune di Aosta, e li addossiamo alla Regione, non si può, questo non si può.

Bionaz (D.C.) - Manganoni non ha amica poi tanto rispetto per il mio decalogo, l'ha perso, diamine, ma almeno avreste dovuto conservare quello che sta scritto sul Travail, scusami, hai perso il decalogo, perché sul decalogo non c'è scritto questo, che faremo, metteremo tutta la nostra attività per appoggiare la legge che deve integrare i bilanci; andiamo piano a dare delle interpretazioni, Manganoni, e poi conservati il mio decalogo in tasca e rileggilo di tanto in tanto, ti farà del bene, telo assicuro.

(Si sente in lontananza) ...anche lei ha perso, da parte sua non mi stupisce, non mi stupisce che l'abbia perso, non importa. Comunque, mi dice, Lei è disposto ad integrare i bilanci comunali? Ma noi siamo disposti a fare tutto quello che possiamo per i comuni, perché più avremo sostanze più avremo mezzi e più i nostri comuni ne approfitteranno, certamente distribuiremo, ma quello che mi stupisce è che ci sia questa preoccupazione di sapere sotto quale voce ecc. Bisogna vedere perché questo non va, ma perché tutto questo? Quando si trova la formula per venire incontro ad un comune mi sembra che non ci dovrebbe essere nessun dubbio; poi, dice, se gli date dei soldi, quel comune perde l'autonomia comunale ... Alla grazia che bella autonomia comunale se allora si proibisce di dare dei soldi; questo è stato detto, che voi date dei soldi su un dato capitolo, di modo che questo comune non è più autonomo per disporre del suo bilancio; adesso non facciamoci ridere, diamine ... Ma io non so, è venuto da quella parte perché ce l'ho ancora nell'orecchio sinistro, ce l'ho ancora nell'orecchio sinistro; mi sembra che qui non ci sia un gran che, siete tutti d'accordo sulla sostanza, e allora che bisogno c'è di fare tutta questa enorme discussione? Io apprezzo, diremo, il tono e anche i suggerimenti di Andrione, ma potranno essere presi in buona considerazione questi suggerimenti, lei ha ragione, perché no, diamine, perché, perché tanto è una questione tecnica, si può sempre rivedere ma che adesso dobbiamo andare alla ricerca, diremo, dello spacco del capello in quattro, proprio, perché, perché c'è qualche cosa che non va, e perché il Comune di Aosta dovrebbe fare in un modo, piuttosto che nell'altro, ma diamine! Qui, scusatemi tanto, è ancora una ennesima ripetizione della perdita del tempo, proprio l'ennesima dimostrazione che vogliamo perdere del tempo. Tre ore per passare due deliberazioni, e poi vi lamenterete perché non arriveranno a finire l'ordine del giorno, mi sembra che... Ad Andrione ripeto che, siccome è un suggerimento, certamente utile, lo esamineremo, se sarà il caso per altre circostanze e per il resto non vedo come mai ci debba essere tutto questo accanimento, tutta questa, diremo, enorme discussione su un provvedimento che poi anche voi riconoscete che è giusto che... Anche voi... Ma insomma, non vedo assolutamente la necessità di fare tutte queste questioni.

E poi Germano dice "è una deliberazione falsa", guardi è un giudizio, il suo giudizio positivo, non lo pretendiamo, perché tanto Lei questo giudizio non lo dirà mai, Lei può giudicare come vuole questa deliberazione, Lei può fare tutto quello che crede, ma noi diciamo che questa è la strada che noi abbiamo intrapreso, e riteniamo di non fare nessun torto al Comune di Aosta e di non sottrargli nessuna parte della sua propria autonomia, dandogli questo soccorso, questo contributo per le scuole, ecco.

Andrione (U.V.) - Je regrette, parce que j'avais dit que je n'aurais plus pris la parole, mais je dois dire qu'une fois j'avais dit à Monsieur Bionaz que sa foi était punique, maintenant je crois que je peux lui dire qu'il a des ancêtres grecs, parce qu'il a le système pour me répondre, de renvoyer aux calendes ... Nous prendrons en considération, et nous verrons bien ...

Moi, ce n'est pas question de bons conseils, simplement une question d'administration, je ne partage absolument pas ce que Colombo a dit comme cela à basse voix; nous devons affronter parce que nous avons le devoir d'affronter les problèmes, même avec la Commission de coordination et nous devons dire que si nous sommes d'avis que la Région doit renflouer les caisses de certaines communes, nous devons tenir foi à cette idée. Je sais que nous-mêmes, dans cette Junte, où vous faisiez partie, nous avons donné sous certaines formes; ici on pouvait porter projet de loi, "ulteriore contributo di 40 milioni al Commune di Aosta", et c'était la seule voie à suivre... Non, mais c'était la seule voie à suivre, parce que moi je dis quand nous n'avons pas obtenu réponse sur un point, c'est-à-dire sur la diminution du budget de l'instruction publique, là, Dujany, il ne s'agit pas de dire, question formelle ou pas formelle: il y a un chapitre de 100 millions, et un de 1 million, toi tu te trouves avec 40 millions de mois, et alors quelle est la prévision de dépense que tu as faite? C'est-à-dire que toi tu dépense 40 millions de moins... Les prévisions sont les mêmes, ont été reportées les mêmes... Moi je n'insiste pas, parce que ce n'est pas la peine...

Casetta (P.C.I.) - Brevemente, brevissimo, io volevo solo dire questo al Presidente Bionaz, vede avvocato, Lei deve mettersi d'accordo col centro-sinistra di Aosta; quando fate il bilancio qui e riportate 150 milioni, e là ne portano 200, poi bisogna tappare il buco.

L'Assessore Dujany ha avuto il coraggio di chiamarlo col suo nome, "un sussidio al Comune di Aosta", non c'era altra forma, dice Dujany, beh, possiamo discutere sulla forma, noi pensiamo che crea un pericoloso precedente. Lei non è d'accordo, comunque chiami le cose col suo nome e cognome, perché, dice un vecchio proverbio napoletano dice ca nessiuno è fesso, noi il bilancio di Aosta ce lo siamo andati a leggere, l'abbiamo confrontato e abbiamo visto che queste sono spese non solo normali, ma anche facoltative, alcune di queste, i 3 milioni sono facoltativi, non sono dell'ordinaria amministrazione, spese obbligatorie, ma facoltative ordinarie. Ed è evidente quindi che, quando poi siamo arrivati a questa conclusione, Lei può girare e discutere, lo sappiamo che Lei chiama le denunce, esposti, ma questo sempre un problema di terminologia, che ottengono lo stesso risultato, però non ci venda del fumo, perché a leggere siam ancora capaci.

Montesano (P.S.D.I.) - Allora, passiamo alla votazione; vediamo se c'è qualcuno fuori che vuole votare: chi è favorevole? Non c'è nessuno altro, Chamonin è fuori? Allora, chi è favorevole all'oggetto?

Andrione (U.V.) - Je peux faire une déclaration de vote très courte? Pour une question de principe, nous sommes d'accord sur le fond, nous ne sommes pas d'accord sur les moyens, nous nous abstenons.

Montesano (P.S.D.I.) - Astenuti quanti?

Andrione (U.V.) - Moi j'ai parlé au nom de mon groupe.

Germano (P.C.I.) - Chiederei di sospender cinque minuti, avrei bisogno di consultare il gruppo.

Si dà atto che la seduta sospesa dalle ore 19,05 alle ore 19,16.

Montesano (P.S.D.I.) - Ci sono delle dichiarazioni di voto? Allora si passa alla votazione della delibera.

Germano (P.C.I.) - Noi abbiamo esaminato nel nostro gruppo il problema, e partendo dal principio che nel nostro paese le situazioni della finanza locale sono quelle che tutti sappiamo e che è necessario una legge che modifichi questa situazione, perché abbiamo la stragrande maggioranza dei comuni e delle province che sono in disavanzo, noi, tenendo conto di questo principio saremo dell'opinione che sia necessaria l'integrazione del bilancio, integrazione del bilancio che purtroppo, secondo la nostra previsione, se non vi sarà la modifica della finanza locale, si verificherà anche per altri comuni della Valle che si trovano come finanze in una situazione analoga a quella del Comune di Aosta.

Questo, come nostra posizione politica, e infatti, sono state le Giunte del Leone che hanno iniziato a dare dei contributi al Comune di Aosta per permettere al Comune di Aosta di pareggiare il bilancio. La differenza fra noi e voi è che noi abbiamo sempre chiamato le cose con il loro nome, abbiamo sempre trovato delle motivazioni corrette, che permettessero di non essere considerate false, come questa, ma che chiamassero le cose col loro nome.

Perciò noi abbiamo avuto della preoccupazione nel dire che votiamo a favore di questo provvedimento: abbiamo avuto delle preoccupazioni, perché secondo noi è un provvedimento male impostato, resta il fatto che al Comune di Aosta mancano questi soldi per pareggiare il proprio bilancio. Quindi noi siamo d'accordo che il Comune di Aosta abbia i 40 milioni, però facciamo la più ampia riserva su come voi avete impostato come problema, e su come voi avete impostato questa delibera.

Montesano (P.S.D.I.) - Altre dichiarazioni? È sempre valida la dichiarazione che ha fatto il Consigliere Andrione; altri? Allora metto in votazione la delibera di cui all'oggetto n. 11 - Chi è favorevole alzi la mano - Contrari? Astenuti?

Risultato della votazione: presenti 33 - votanti 27 - maggioranza 14 - favorevoli 27 - 6 astenuti.

Il Consiglio approva.

Si passa all'oggetto n. 12.