Objet du Conseil n. 351 du 13 décembre 1967 - Resoconto
OGGETTO N. 351/67 - Legge regionale recante: "Modificazioni alle norme delle leggi regionali 30 novembre 1965, n. 24, 12 settembre 1966, n. 11 e 10 aprile 1967, n. 11, riguardanti provvidenze per la ripresa dell'industria edilizia nel settore dell'edilizia economica e popolare".
Montesano (P.S.D.I.) - La discussione è stata fatta, devono essere date le precisazioni da parte dell'Assessore alle Finanze che venivano richieste appunto dall'Assessore all'Industria e Commercio.
Pedrini (P.L.I.) - Signor Presidente per motivi di indole superiore io questa mattina non ho potuto essere presente, sono arrivato il più presto possibile, se poi dopo questo, quando lei ritiene, vogliono parlare un momento dell'interrogazione che avevo fatto su Saint Vincent.
Bordon (D.C.) - Dunque io sono informato di questo rinvio e vi chiedo scusa che questa mattino ero assente ma l'avevo fatto presente al Presidente del Consiglio. Indubbiamente non è un oggetto da farne una questione di stato perché è una cosa di una semplicità enorme, però bisogna dare atto di una cosa, perché io mi sono permesso di non oppormi, di richiamare l'attenzione su questo.
Si tratta di una spesa di 25 mila lire che moltiplicato per un certo numero arriva ai 5 milioni, ai 6 milioni. Però che cos'è, qual è il motivo che mi ha spinto a richiamare l'attenzione su questa impostazione è un'altra e voi lo capite. Consentitemi innanzitutto una piccola parentesi, il compito dell'Assessore alle Finanze è purtroppo, lo constatiamo sempre di più, è un compito anche ingrato in quanto che moltissime volte, voi lo sapete, si è chiamati in causa, si dovrebbe difendere questo bilancio come se il bilancio fosse solo dell'Assessore alle Finance e non di tutto il Consiglio, di tutta la Giunta.
In molte occasioni noi abbiamo avuto possibilità di sentire - combinazione avevo scritto questi appunti che mi ero preso in una delle ultime sedute consiliari che abbiamo avuto - a un certo momento si parla, per esempio indennità ai Sindaci, agli Assessori, integrazione dei bilanci comunali, abbiamo gli aumenti per gli organici che abbiamo avuto per il personale della Regione, abbiamo avuto degli aumenti che si aggirano sui trecento milioni, abbiamo avuto tutti gli organici che sono stati portati qui che hanno gravato su questo nostro bilancio per altri 200-300 milioni. Ora arrivati a un certo punto io voglio fare presente e ripeto quello che ho già detto precedentemente, il Consiglio è sovrano in materia, ma io ritengo che non sia l'importo dei 5 milioni che ci può dare delle preoccupazioni, ma un giorno noi abbiamo visto qui la richiesta di aumento di una pensione che si pagava da lunghi anni 6 mila lire al mese, l'abbiamo portato a dodici mila, cosa saggia, fatta molto bene. Io vi voglio soltanto fare presente che questi continui aumenti a un certo momento graveranno sul nostro bilancio, il vostro bilancio della Regione per delle cifre che ci hanno impegnato fin dai primordi, fin da quando abbiamo incominciato a ragionare che molte volte sono le cose piccole che fanno le cose grandi. Ora io mi permettevo di sottoporre la vostra attenzione e questo, che noi stiamo dando a dei cittadini valdostani che ne hanno necessità che finalmente forse sono riusciti a raggiungere quel sogno che si erano fatti sempre e che non erano mai riusciti ad ottenere di farsi la casa, di farsi l'alloggio, arrivati a un certo momento gli diamo dei mutui di cinque milioni.
Questi mutui di cinque milioni per vent'anni, che cosa costano a questi cittadini? Vengono a costare il rimborso del capitale 5 milioni più ventitremila lire attraverso i vent'anni. Ora io dicevo se noi veniamo incontro a questa richiesta che non è quella che può scombussolare il bilancio, la mia preoccupazione era invece che poteva creare dei precedenti perché noi ci ricordiamo qui attraverso tanti anni che ormai abbiamo il piacere o il dispiacere di vivere in comunità in questa sala o in altre sale a discutere di problemi analoghi sempre ci eravamo detti non si può fare tutto. Per esempio quando noi concedevamo i mutui agricoli io concordavo con l'amico Fosson e dicevamo come proponeva lui. Non tutti gli interessi almeno una piccola quota d'interesse su questi cittadini deve pesare perché sennò in caso contrario non ha più nessun valore. Noi abbiamo già superato questo, noi in un piano verde per venire incontro alla classe degli agricoltori che ritengo sia la classe più mal messa di tutte, noi vediamo che attraverso un piano verde, ancora oggi dove ci sono già delle provvidenze che vengono incontro per un certo aiuto, il cittadino agricoltore continua a pagare il 2,502 d'interesse, invece noi qui non facciano pagare neanche questo 2,50 perché gli diamo tutti gli interessi. Quindi io concludo brevemente in questo, io ho paura che, un domani, noi approvando un caso come questo daremo la possibilità un giorno al Consigliere di opposizione o non di opposizione Bordon, di venire in Consiglio e di dire Signori ma paghiamo questo per questa categoria perché non dobbiamo pagare anche i progetti per esempio per gli agricoltori.
In un campo come questo a un certo momento voi sapete quanti fastidi diano i preparati, la documentazione per questi mutui edilizi; ma allora se vogliano fare questa corsa mettiamo un ufficio che gli prepara anche questi documenti.
Quindi fatta questa premessa che potrebbe essere, in questo argomento ci si potrebbe dilungare fin che si vuole, io vi dicevo, a me pare che noi continuando su questa strada qui non facciamo un lavoro serio in quanto che noi finiremo per aggravare il bilancio della Regione di tante piccole spese analoghe a queste che ad un certo momento avranno una certa entità e si faranno sentire. Naturalmente ripeto quello che ho avuto occasione di dire in altre discussioni, ma voi capite che non sono i cinque milioni che possono buttare in aria il bilancio ma secondo me, è qui che io voglio richiamare la vostra attenzione, possono essere un motivo, questo provvedimento può essere motivo di un precedente che si obblighi a prendere poi analoghe provvidenze a favore di altre categorie. Nient'altro che questo.
Germano (P.C.I.) - Io comprendo le perplessità dell'Assessore alle Finanze anche se lui ha partecipato alla riunione e ha visto che tutti erano di questa opinione. Però vorrei solo usare un elemento, solo un elemento, cioè noi ci troviamo di fronte, quando parliamo della categoria dei lavoratori subordinati, e agli artigiani, ma soprattutto ai lavoratori subordinati, a una delle categorie che, volere o no, finora non hanno avuto grandi utili dall'Autonomia regionale, finora, e questa è una tendenza che abbiamo notato molte volte assieme, si è dato a quelli che già avevano, a quelli che già avevano.
Quando abbiamo presentato questa legge che è stata approvata da tutti abbiamo detto "vogliamo fare uno sforzo particolare per questa categoria che finora non ha avuto quello che hanno avuto altre categorie".
Allora abbiamo detto mutui con pagamento completo degli interessi, cosa che è vera, le altre, gli altri Enti locali, le altre iniziative ecc. ecc. non sono state fatte così, così. Però abbiamo visto anche tutti assieme che nell'applicazione della legge facevano dei grossi inconvenienti perché alcuni anticipare il pagamento degli interessi alle Banche che non danno il milione o il milione e mezzo prima e anche parlando con i Direttori non si è riuscito a ottenere salvo che la Regione garantisse la fidejussione il che costava di più alla Regione. Allora abbiamo accantonato questo e abbiamo detto facciamo questo piccolo sforzo per aiutarli. Loro hanno poi altri costi perché ci sono altre tre perizie sugli stati di avanzamento che costano loro, hanno il notaio, hanno da mettere l'ipoteca e poi da togliere l'ipoteca. Quindi io facevo questo confronto, Bordon, prendiamo la categoria degli albergatori, io dicevo questa mattina a Benzo, noi siamo d'accordo su questo provvedimento di legge, non è che siamo contrari se si fa...però intanto fino a dieci milioni paghiamo tutti gli interessi, fino a dieci milioni, non fino a cinque, fino a dieci milioni? E per mutui per esempio fino a 50 milioni, tenendo conto che il mutuo secondo la legge, il mutuo copre solo il 50% dell'opera, quindi uno se deve usufruire di questo deve avere o deve riuscire a trovare altri 50 milioni, noi paghiamo per gli albergatori che prendono un mutuo di 50 milioni, sette milioni e 500 mila d'interessi. Quindi dico a questi poveri operai, invece di 5 milioni di interessi, paghiamogli 5 milioni e 25 mila, non caschiamo dal settimo piano e dimostriamo verso una categoria di gente che tutti siamo d'accordo, hanno avuto meno, e hanno bisogno.
Facciamo un piccolo passo in avanti. Io capisco tutto il resto ma quanto riguarda il bilancio però dobbiamo farlo soprattutto quando si stanziano centinaia di milioni per opere che si potrebbero discutere, si potrebbe discutere. Mentre invece qui i cinque milioni, per i cinque milioni che fanno complessivamente 25 milioni, fanno sì che questa legge, che è buona, abbia anche una discreta applicazione che serva a risolvere da una parte il problema della casa agli operai e serva dall'altra a dare un certo sviluppo alla nostra industria edilizia che come tutta l'industria edilizia italiana è un po' ferma, è un po' ferma. Quindi erano questi i criteri per cui io richiedevo, insistevo in questo emendamento che dalla Commissione è stato approvato all'unanimità, all'unanimità.
Bordon (D.C.) - La mia risposta è brevissima perché poi l'abbiamo già detto con Germano prima, questo momento passava...Mappelli, io chiedo scusa di aver dovuto distrarre un momentino Germano, ma cosa diceva Mappelli, dunque vi faccio notare che io non ero in Commissione quel giorno perché sennò avrei già espresso questa mia perplessità allora, ma il buon Mappelli mi diceva che io ero favorevole perché la vedevo così. Ma voi capite perfettamente che costa niente a essere favorevole, è più doloroso essere contrari, come molte volete lo devo fare io, che essere favorevole perché essere favorevole si è favorevoli sempre, noi stiamo vedendo delle cose che se dovessimo entrare nei particolari come giustamente dici tu, qualche volta si rimarrebbe non una volta perplessi ma due, perché arrivato a un certo momento abbiamo delle richieste in tutti i settori e insomma, in linea di massima rispondiamo sempre sì, il perché, ma non stiamo a dircelo ma ognuno di noi lo sa il perché. Quindi rimane fermo questo mio punto di vista. Diceva Colombo, ma non possiamo trovare quei 5 milioni, ma quando si devono trovare 600-500 milioni si trovano i 5 milioni, non è questa la nostra perplessità, io vi dico soltanto e richiamo l'attenzione di tutto il Consiglio, guardate che può essere un precedente perché tu giustamente oggi hai richiamato l'attenzione su questa categoria, io ti dico che fra non molto tempo arriverà un'altra proposta in Consiglio e qui si chiederà per esempio di pagare i progetti per la classe degli agricoltori quando chiedono i mutui, quindi io mi sono permesso proprio per quell'obbligo che ho di morale di significarvi questo, che andando avanti di questo passo voi vedrete che i bilanci della Regione saranno sempre insufficienti. Per il resto io non ho niente da aggiungere, il Consiglio è sovrano in materia, si metta in votazione, io non ho niente in contrario, la Giunta non ha niente in contrario, faremo una variazione di bilancio ma è questo il mio punto. Io ho approfittato di questo, vedrete che vi verrà a un certo momento la discussione sull'integrazione dei bilanci comunali, me li sono segnati qui perché vedrete quante richieste, perché ormai siamo arrivati a questo punto, il bilancio della Regione ha da diventare il sostituto dei bilanci di tutti i comuni, lo stiamo vedendo questo, non solo una nostra perplessità, una perplessità di tutti e vedremo quello che succederà. Ad ogni modo io penso che il Presidente della Giunta e la Giunta impongono questo di fronte al Consiglio e se si ha da fare passare si faccia pur passare perché non sono mica i 5 milioni, perché io in questo momento dovrei essere qui davanti a tutti voi, irrigidirmi e dire no, questo non deve andare avanti, e chi me lo fa fare dice quello là, ne volete passare, invece di 25 si danno altre tre perizie, gliele volete pagare anche le altre tre che verranno fuori, fatelo pure perché il bilancio non è mica mio è di tutti voi il bilancio e con questo io non ho nient'altro da aggiungere.
Montesano (P.S.D.I.) - Questa mattina io voglio ricordare che ho premesso che la discussione era stata già fatta, si trattava di vedere se questa proposta del Consigliere Germano e degli altri veniva accolta dalla Giunta. Se invece il Consiglio vuol riprendere la discussione, noi siamo qui... (voci in aula) ...no, lo dicevo perché mi hanno chiesto la parola il Consigliere Albaney e il Consigliere Savioz, allora se si vuol riprendere la discussione, badate che stiamo facendo poi la stessa strada... (voci in aula) ...ben bisognava vedere l'emendamento, io non è che non voglio dare la parola a Albaney e a Savioz, ma vogliono entrare nel merito della discussione, la discussione è stata fatta questa mattina... (voci in aula) ...va bene allora.
(voci in aula) ...bene, va bene, dategli una risposta. Allora a chi compete questa risposta? Perché io devo essere... Albaney.
Albaney (R.I.V.C.V.) - Io per principio non sono contrario a che vengono corrisposte queste 25 mila lire quale ulteriore contributo per questi mutui per i lavoratori e gli artigiani. Però penso che noi approvando questo, Consigliere Germano, penso che facciamo un'ingiustizia abbastanza palese nei confronti dei nostri coltivatori, penso. Adesso lascia che io disponga il mio pensiero, perché non sono contrario, io voto, non sono contrario, però guardiamo anche la situazione dei nostri coltivatori. I nostri coltivatori quando richiedono questi contributi, questi mutui per la costruzione delle case rurali, non soltanto devono pagare le spese notarili, non soltanto devono pagare le spese tecniche della Banca, non soltanto devono pagare queste spese per mettere l'ipoteca e per toglierla, ma in più pagano un interesse non del 2,50, Bordon, ma del 2. Pagano l'interesse del 2, infatti annualmente ogni 100 lire di capitale mutuato, i nostri agricoltori pagano lire 6,115672. Voglio essere preciso quindi i nostri agricoltori in più pagano questo 2% di interesse. Se noi approviamo questo manifestiamo, creiamo una specie di ingiustizia nei confronti dei coltivatori.
Benzo (D.C.) - Io chiederei al Consiglio cinque minuti di sospensione perché la Giunta ...io chiedo una sospensione affinché la Giunta possa esaminare il problema.
Montesano (P.S.D.I.) - Un attimo, io ho una richiesta dell'Assessore Benzo per una sospensione di cinque minuti, se non siete contrari a questa sospensione... cinque minuti di sospensione.
Si dà atto che la seduta è sospesa dalle ore 16,54 alle ore 17,18
Montesano (P.S.D.I.) - Allora si riapre il dibattito sull'oggetto 23 con la parola dell'Assessore Colombo.
Colombo (P.S.I.) - Io ho finito il dibattito e di questa mattina e di questo pomeriggio, appunto su quelle che sono le difficoltà che il lavoratore incontra su questo problema. Ritengo però che attraverso la soluzione che viene prospettata pur riconoscendone una certa validità, non è che io voglia negare la difficoltà delle 25 mila lire nei confronti del lavoratore, però tenendo conto appunto di quelle che sono le difficoltà del lavoratore, io ritengo che sarebbe molto più opportuno da parte del Consiglio regionale e questo vorrebbe essere un po' la proposta che vorrei fare, anziché seguire appunto l'impostazione delle 25 mila che, lasciatemelo dire, da questa esigenza naturalmente il lavoratore può anche trovare, sarebbe molto più utile a mio parere rivedere quello che è il massimale della legge per quanto concerne la casa ai lavoratori.
Io ricordo che questa legge l'abbiamo naturalmente discussa almeno due anni e mezzo fa, perché è stata la prima impostazione, quando naturalmente avevamo anche dei costi nell'edilizia inferiori, avevamo allora fissato nella cifra di 5 milioni il contributo massimo per la costruzione della casa. Ritengo, e oggi noi tutti lo sappiamo che i 5 milioni non sono assolutamente sufficienti per comperarsi un alloggio. Calcolando anche un alloggio minimo di 80 metri quadrati, a 80 mila lire al metro quadro che è il prezzo oggi, direi, che è il prezzo più basso che noi troviamo oggi sul mercato valdostano, noi arriviamo a una cifra di 6 milioni e quattrocentomila lire. Quindi, a mio parere, se ci sono delle difficoltà di 25 mila lire maggiori sono le difficoltà invece dei 1.400.000 che mancano per poter accedere alla casa e quindi io sarei del potere di accantonare il problema delle 25 mila lire, di portare invece in Commissione questo problema per vedere di adeguare il massimale ad una cifra che naturalmente metta il lavoratore che non ha possibilità finanziarie di poter accedere alla casa aumentando il massimale di quello che naturalmente è necessario aumentarlo per permettergli di accedere a quelli che sono i costi della casa stessa. Questa è un po' la proposta che volevo fare, a me pare di venire incontro decisamente a quelle che sono le aspettative dei lavoratori.
Germano (P.C.I.) - La cosa incresciosa è che la Giunta abbia deciso di fare a sé queste cose, questa è la cosa incresciosa perché il ragionamento sarebbe valido se l'Assessore Colombo veniva qui e diceva "portiamo questo massimale a 7 milioni e variamo il bilancio 68 e facciamo entrare questo". Allora non c'era nessuna discussione, ma venir qui a dire non le 25 mila lire e poi gli promettiamo il paradiso in seguito, quando si sa... (voce di Colombo) ...che la Commissione del personale che doveva riunirsi non si è riunita, che ci sono 32 casi da risolvere, non si risolvono, qui ormai il conto è corto, se si vuol portare a sette milioni c'è poco da fare, c'è solo da aumentare il contributo per questo o di portare a sette milioni. Allora era una parte giusta, ma venir qui a dire no a questa briciola perché gli daremo poi il dolce dopo, e no, non dovevi farlo tu, dovevi lasciarlo fare da loro, dovevi lasciarlo fare a loro. Questa è la sostanza.
Montesano (P.S.D.I.) - Pedrini, un attimo solo, Colombo per favore, lasci parlare.
Colombo (P.S.I.) - Volevo soltanto dire questo che il sottoscritto non è mai venuto naturalmente a dire no alle briciole e sì ai più grossi, io questa proposta l'ho portata perché naturalmente non me l'ha imboccata nessuno sia ben chiaro, questa è la proposta che volevo fare prima ancora che noi ci fossimo ritirati un momento per consultarci e quindi è una proposta che parte dal sottoscritto ed è stata accettata da parte della maggioranza e per dirti che naturalmente è una proposta seria io sono qui a dirti che prego l'amico Bordon di fissare già fin d'ora la riunione della Commissione, quindi mi pare che non siamo sul terreno della demagogia oppure per eliminare le briciole, ma per dare di più. Io l'ho fatta perché ritengo che in questo modo naturalmente noi diamo ai meno abbienti la possibilità di accedere alla casa.
Germano (P.C.I.) - ...può andare alla Commissione, sono duecento le domande dell'anno.
Colombo (P.S.I.) - Ma c'è il coordinamento della legge, modificando naturalmente i massimali ci sarà certamente da modificare la parte finanziaria.
Germano (P.C.I.) - ...ma non è un problema difficile che bisogna aspettare la Commissione, lo possiamo fare qui, sono duecento le domande, sono duecento le domande. Vogliamo aumentare di due milioni?
Colombo (P.S.I.) - Io ritengo che debba essere aumentato... (Germano: ...ma vieni a fare una proposta) ...non ho parlato ancora...
(Germano: ...ma un milione, un milione e mezzo? Allora fai la proposta, questa proposta si inserisce, allora sì che non rifiutiamo la briciola per prendere qualche cosa di sostanzioso) ...ma se invece noi diciamo, poi la Commissione farà.
Pedrini (P.L.I.) - Io concordo con il Consigliere Germano, non vedo perché si debba portare in Commissione una questione che può benissimo essere risolta da questo Consiglio. La cifra evidentemente si può concordare, non penso che, naturalmente deve essere mantenuta in quei giusti limiti che è evidente, non possono derogare da quella che è il nostro bilancio.
Però io pregherei, proprio se la Giunta sentisse questa necessità che io ritengo idonea, proviamo di sospendere ancora cinque minuti, stabiliamo la cifra che vogliamo aumentare, ritorniamo, la approviamo e dopo di che lasciamo naturalmente nei guai l'Assessore alle Finanze, il quale però nelle more troverà, essendoci soltanto duecento domande, troverà la maniera di trovare la soluzione del problema.
Sono dell'avviso che questa sarebbe la soluzione migliore.
Montesano (P.S.D.I.) - Allora io vorrei, c'è la proposta sì di sospendere, dico è cosi indaginoso diciamo trovare l'adeguamento di questa somma, non indaginoso quindi se si può fare, l'accordo mi pare che ci sia no? Sui sei milioni, no Comm. Pedrini? E allora c'è da dare soltanto una risposta in questo senso, scusami Assessore Bordon, di dare una risposta in questo senso e evitiamo anche l'interruzione perché mi sembra che su questo converga un pochino l'assenso di tutti.
Andrione (U.V.) - Se è possibile confortare Bordon di questa difficile scelta, il Ministro Colombo ha trovato 100 e più miliardi... (Bordon: ...sa qual è l'unica differenza?) ...no, no, era solo per confortarti... (Bordon: ...tanto per incominciare io lascerei posto a Colombo perché omonimia forse si aggiusterebbero bene le cose, l'unica differenza che c'è fra Colombo laggiù e noi qui è questa, che lui può mettere le imposte noi no) ...Decantavi... (Bordon: ...appunto è ben per questo... invece non li riconoscete, li volete ancora raddoppiare, noi decantiamo solo quelli che abbiamo portato, è questa la differenza) ...No, ma Bordon non volevamo soltanto confortarti... (Bordon: ...siccome voi dite che non ci sono, non chiedete degli aumenti, lasciateli stare, è tanto semplice).
Montesano (P.S.D.I.) - Allora che cosa vuole fare il Consiglio? Assessore Benzo?
Benzo (D.C.) - Mi pare che la proposta fatta dall'Assessore Colombo possa essere esaminata, l'unico dubbio che ha espresso l'Assessore sta in questi termini, cioè che per l'approvazione di questa legge non ci siano delle difficoltà di ordine proprio, chiamiamolo giuridico tecnico, perché se basta scrivere questo aumento come diceva Colombo mi pare che vada benissimo. Tutto lì, questa riserva che andrebbe detta agli uffici, a sentire, tutto lì.
Bionaz (D.C.) - A me sembra che se siamo d'accordo sul principio, la revisione della Commissione, dove si dovrebbero fare certi calcoli, si potrebbe anche dare subito, ma noi siamo d'accordo che si aumenta il massimale a sei milioni e basta. Evidentemente non si può approvare quel provvedimento lì perché bisogna certamente articolarlo con qualche cosa di molto più preciso. Siamo d'accordo che il massimale va a sei milioni.
Germano (P.C.I.) - Va bene è semplice, noi dobbiamo discutere altre leggi dopo? No? Si dà mandato al Rag. Peretto, al Segretario Generale di formulare i due emendamenti, uno è nell'assegnazione del contributo che invece di cinque milioni è di sei milioni e uno è nella spesa, quindi una variazione di bilancio per il 1968. Sia chiaro però che aumentiamo a sei milioni senza ridurre il numero delle domande. Invece di versare un miliardo all'anno, avere lavori per un miliardo, abbiamo lavori per un miliardo e 100 milioni.
Colombo (P.S.I.) - Rimane immutato il miliardo, almeno questo era un po' nelle intenzioni della nostra proposta. (voci in aula)
Bordon (D.C.) - Dunque io avevo rinunciato per aderire alla richiesta dell'amico Balestri perché mi pareva proprio che non valesse la pena di continuare questo discorso e invece adesso vorrei aggiungervi qualche cosa. È una legge che è venuta fuori con una determinata intenzione, questa legge, saggia legge, abbiamo visto attraverso tanti successivi provvedimenti le necessità di modificarla, abbiamo portato gli stanziamenti annui se non sbaglio da venti milioni a quaranta milioni, non mi ricordo neanche più tutte le variazioni che abbiamo fatto, abbiamo incluso gli artigiani perché abbiamo visto che a un certo momento c'erano determinate categorie che erano escluse, siamo arrivati qui ultimamente e abbiamo avuto la richiesta degli invalidi, dei ciechi che desideravano avere un aiuto, li abbiamo infilati nella legge. Ad un certo momento abbiamo la possibilità di venire incontro a questi richiedenti giustamente per quel milione e do atto che Germano abbia detto oggi qui che le Banche a un certo momento si sono rifiutate e hanno detto che non glielo possiamo fare questo, sotto questa forma, perché se gli diamo il milione in questo modo viene a costare più la corda che il sacco e tutte le cose che tu hai detto giustamente.
Io però adesso a un certo momento vorrei dire, non è giusto che si continui una discussione di questo genere. Quando noi ci fermiamo di fronte a una prospettiva, abbiamo una legge che è stata migliorata, all'unanimità in Commissione, questa legge porta dei miglioramenti indubbi, abbiamo portato i salari da 1,4 a 2 milioni, abbiamo portato quelle variazioni che ci sono, a un certo momento viene fuori una richiesta che chi l'ha presentata l'ha fatto a fin di bene per avere ancora 25 mila lire a testa a quelli che hanno fatto la richiesta. E di fronte a questa prospettiva che io vi voglio mettere, poi come vi ho detto prima ognuno decide e prende le responsabilità che vuole. Quindi a un certo momento è bene che si rifaccia questa cronistoria e io mi sono permesso di dire che a questi richiedenti che finalmente riescono ad avere un mutuo diamo loro 5 milioni e in vent'anni pagano 5 milioni e 23 mila lire. Quindi ci rimettono di tasca loro 23 mila lire. Sì, 23 mila lire, c'è il ragioniere capo se vuoi io non ho il coraggio, diglielo a lui se è di più, ma ecco bravo adesso arrivo lì, ti ringrazio Casetta, arrivo proprio lì. Allora a un certo momento ci presentiamo all'esame di questo problema e ci diciamo ma non sono i cinque milioni o i sei milioni, come Assessore alle Finanze mi sono permesso in Giunta di fare presente che potevamo creare un precedente molto delicato perché tutte le volte che anche in agricoltura abbiamo dato dei contributi per tutti gli Assessori all'Agricoltura che sono passati, mi spiace che non ci sia Fosson, abbiamo sempre detto che non tutti gli interessi, l'uno per cento, qualche cosa di un minimo ma qualche cosa mettiamolo perché sembra che si valorizzi anche di più questo aiuto. Arrivati a questo punto abbiamo la classe, la categoria degli agricoltori che paga una quota d'interesse, abbiamo sentito Albaney, che vi ha detto che pagavano in vent'anni per un mutuo di 5 milioni se non sbaglio, pagano due milioni e non 23 mila perché li pagano d'interesse. Arrivati a un certo momento ci dobbiamo dire ecco Casetta che mi aiuta, mi dice ma i progetti, hanno tutte queste spese da fare, i certificati ipotecari, gli interessi, ma gli agricoltori li hanno questi.
Ora io vi ripeto, se non dovessimo venire incontro a queste 25 mila lire che sono anche cosa ottima, ma non dovremo darle anche quei là, noi dovremmo aumentare i contributi per i tetti, noi dobbiamo dare tutto quello che si può dare anche alle altre categorie.
Ora io ripeto, arrivati a questo punto non ci dobbiamo mettere la malizia né a Germano né mia per un'opposizione così, ma a un certo momento dobbiamo dire, va bene, oggi come oggi vada avanti questa legge, la proposta di portare il capitale da 5 a 6 milioni è cosa saggia perché noi vediamo il più delle volte che i 5 milioni forse sono insufficienti, adesso voi mi venite a dire, bisogna modificare anche il bilancio, ma sono proprio quelli i miliardi fasulli che dite voi, ma noi i miliardi fasulli che voi ... noi cerchiamo di portarli in realtà, naturalmente a forza di pomparli da parte vostra tanto più che voi non ci credete e si capisce che a un certo momento non ci sono. Ma non è mica questa l'osservazione, l'osservazione è un'altra Manganoni ed è questa che a un certo momento saprete cosa ne verrà fuori? Sia agli atti anche questo perché non abbiamo mica bisogno di essere dei profeti, arriverà il momento che la Banca che da la garanzia vuole una garanzia e quando uno andrà per fare l'alloggio e vedrà che i denari non sono sufficienti perché o non c'è abbastanza ipoteca o quello che c'è da mettere sul valore, chiederà la fideiussione alla Regione. Vedrete arrivare anche questo, siamo d'accordo di dargliela, ne parleremo allora, ma io vi ripeto questa sera, accogliete questa proposta di Colombo perché non sono i cinque milioni o i sei milioni è il precedente che si crea, portiamo a sei milioni, lo portiamo in Commissione, si preoccupa Germano, ma le Commissioni di edilizia sono sempre state riunite in brevissimo tempo, non abbiamo mica perso dei giorni, ma le uniche, è andata bene così diciamo perché anche agli altri se non lo fanno... (voce) ...ma è ben per questo sono le uniche il riparto, ma ci saranno di quelle che sono andate meglio di altre no, ma non facciamo processo alle intenzioni, discutiamo di una cosa seria. Mandiamo avanti questo provvedimento perché tanti lo aspettano, quelli che non avevano prima la disponibilità di presentarlo perché arrivavano ai due milioni possono andare, mandiamoli in Commissione, vediamo questo e questa passi così questa sera. Questo secondo me è una proposta.
Manganoni (P.C.I.) - Avevo preso le note per rispondere a tutte le inesattezze che ha detto il rappresentante dei Campagnard, ma a parte che non si è, ma penso che sia inutile, è tutto tempo sprecato. Voglio intervenire su due punti: qui si dice, dice Bordon qui soldi di qua, soldi di là questione di bilancio, a parte che qui noi potremmo dimostrare a Bordon che noi non crediamo nei miliardi decantati perché non ci sono. Noi quando ci saranno ci crederemo, ma fin quando i miliardi da voi decantati non sono nelle casse della Regione e sono delle promesse, noi non ci crediamo; perché noi, l'esperienza ci ha insegnato che le promesse di Roma bene, e quindi è inutile che tiri sempre in ballo i miliardi dicendo che noi ci crediamo, ci crederemo quando ci saranno, ma se quelli del '66, siamo presto nel '68 e quelli del '66 non sono ancora arrivati. Ad ogni modo, ad ogni modo... (voce) ...e allora cosa dite che li avete? E allora rimaniamo pure al bilancio che c'è, quindi per noi tirare fuori cinque milioni, difficoltà a non finire, ma quando si trattava di tirar fuori due miliardi e 800 milioni per Saint Vincent, per i giochi di bocce d'oro perché si tratta di centinaia di milioni, e allora non c'erano le difficoltà di bilancio, allora il bilancio permetteva di affrontare tutte queste centinaia di milioni perché laggiù c'erano i padrini del vapore che comandavano, che impongono il vostro volere a voi Giunta, i loro voleri a voi Giunta. A quelli c'erano le centinaia di milioni, qui non si trova cinque milioni all'anno perché qui si tratta di operai, qui si tratta di povera gente, ma quando si tratta di un miliardario allora i soldi li trovate, ma vado più avanti, quando a Saint Vincent si trattava di aumentare di 22 milioni all'anno il contributo cioè di raddoppiarlo allora li avete trovati.
Saint Vincent che ha già 180 milioni all'anno tra il 5% la quota fissa, nessun Comune percepisce una lira di contributo come in bilancio, no, come a Saint Vincent.
Ma a Saint Vincent bisogna ancora aumentarlo, oggi discutendo di altri trenta milioni per Saint Vincent, quelli ci sono, quelli li trovate ma non trovate i cinque milioni per chi lavora. Quando si tratta di spendere 7 o 9 milioni per il giardino dei ragazzi a Saint Nicolas, la cosa la più assurda che si possa fare, giardino dei ragazzi a Saint Nicolas dove di ragazzi non ce ne sono, lì i soldi li avete. Quando si tratta di trovare sette, otto, nove milioni per costruire una scuola a Rhêmes Notre Dame dove non ci sono bambini, ce n'è uno e ci sono già due aule lì, lì trovate, ma qui non li trovate. Questo se ce ne fosse ancora bisogno di classifica, questo dimostra qual è la vostra politica sociale. Voi miliardi, centinaia di milioni, dove ci sono i miliardi per le opere che non hanno nessun scopo sociale quei soldi voi li trovate, non avete difficoltà di bilancio.
Ora noi sappiamo che la categoria dei lavoratori, cioè degli operai è l'unica categoria o forse l'unica categoria operai pensionati che in Valle d'Aosta non aveva nessuno beneficio salvo la tessera sullo zucchero perché non poteva avvalersi di nessun contributo, si è varato e sappiamo attraverso quali difficoltà questa legge che è il primo provvedimento che dà dei vantaggi a chi lavora e qui vi chiediamo e abbiamo discusso di nuovo, le ripeto già tutte le difficoltà che questi quattrini non li hanno mai e pratiche a non finire e le Banche, non per ritorno su questo problema, si tratta qui di venire incontro per 25 mila lire a questa che è la classe meno abbiente della Valle d'Aosta e qui si tirano in ballo le questioni di bilancio. Ora questo non è ammissibile, questo non è ammissibile, io avrò occasione quando discuteremo il prossimo punto dell'ordine del giorno di dirvi dove potete attingere questi 5 milioni all'anno, dove ne mettete troppi, dove li sperperate.
Montesano (P.S.D.I.) - Se andiamo avanti così non discutiamo niente, abbiamo ripreso la stessa discussione di questa mattina quando tutti eravate d'accordo di aver chiuso la discussione, adesso incominciamo da capo, io non metto limiti e vedremo dove andremo a finire.
Manganoni (P.C.I.) - Presidente, io non volevo intervenire senonché il problema è stato risollevato tutto sulla questione di bilancio che mi solleva. Questa mattina la questione di bilancio non l'avevo sollevata, l'Assessore non c'era no, e la questione di bilancio per 5 milioni all'anno su un bilancio di 24 miliardi, ma ci rendiamo conto delle eresie che stiamo dicendo qui, che state dicendo voi, a Colombo due parole, ma la proposta di Colombo, ma no, non ha ragione quando Germano dice, ma lasciale fare agli altri queste proposte non farle tu. Io propongo di portare da 5 a 6 milioni, cioè noi diamo a questi lavoratori la possibilità di aumentare l'ammontare del mutuo da cinque a sei milioni, però dice Colombo rimane inteso che la cifra rimane quella.
Bel lavoro, ed allora cosa succede? È vero che noi diamo loro la possibilità di attingere ad un milione in più però diminuiamo il numero delle domande che sono ammesse.
Cioè se prima ogni sei domande che prima erano ammesse, adesso ne ammette più che cinque ce ne sarà una di meno. Allora bel lavoro che facciamo, io ho l'impressione che non riusciamo già a far fronte a tutte le richieste, se noi aumentiamo il contributo e l'ammontare del mutuo senza mutare la cifra stanziata, noi diminuiremo ancora il numero delle domande ammesse, ma Colombo, insomma io ho l'impressione che almeno tu una volta dicevi di essere un lavoratore, di rappresentare gli interessi dei lavoratori, lo dicevi una volta, io penso che dovresti ricordare ancora di questo, e queste proposte assurde, inammissibili dal punto di vista di un lavoratore, e lascia che le facciano i tuoi colleghi, ma non farle tu, ma non far la testa di turco, qui si sono serviti di te per farti fare la testa di turco; diavolo, lasciala fare agli altri quello, perché non è ammissibile. Quindi io concludo, io dico che sono d'accordo con la proposta di Colombo a condizione che venga aumentato lo stanziamento globale, se lo stanziamento rimane quello no, primo; in secondo luogo, io non posso assolutamente ammettere che la Giunta dica non troviamo nel bilancio cinque milioni all'anno perché questo non è vero; tutt'al più attingono nei fondi della riserva.
Germano (P.C.I.) - Io sarò brevissimo perché molto l'ha già detto Manganoni, io capivo le preoccupazioni dell'Assessore alle Finanze ma le avrei capite di più se quando nel Consiglio scorso è stata approvata la questione di Chamois, di fronte a un aumento di spesa di 120 milione; 120 milioni, avesse fatto la stessa protesta, 120 milioni in più. Avrei capito se quando hanno detto che la Giunta ha deciso di spendere 65 milioni per cinque documentari ci fosse stata questa stessa insurrezione, avrei capito quando si è venuto a proporre qui di dare tre milioni a quello della casa dell'Arco d'Augusto e che noi abbiamo impedito che si dessero; avrei capito in tutte quelle occasioni quando si è portato qui l'acquisto per trenta milioni di una catapecchia con tutto il terreno vincolato, ci fosse stata questa insurrezione, ma non c'è stata, non c'è stata. Ora io non voglio esagerare nelle cose però voglio dire che voi continuate a fare come abbiamo detto, voi date a quelli che hanno già, e rifiutate a quelli che non hanno. La legge così com'è per i punti che abbiamo discusso in Commissione è da approvare e noi l'approveremo, però noi proponiamo un emendamento e chiediamo per questo emendamento due emendamenti, la votazione a scrutinio segreto e nel medesimo tempo prendiamo atto dell'impegno della riunione della Commissione e soprattutto già vi chiariamo fin d'ora che se si aumenta il massimale bisogna anche aumentare lo stanziamento in modo che non si riduca il numero delle domande. Questo lo sosteniamo qui, lo sosterremo in Commissione e lo sosterremo quando la Commissione porterà i suoi risultati. Per intanto presentiamo i due emendamenti di cui chiediamo la votazione segreta.
Bordon (D.C.) - Io non vi vorrei rubare troppo tempo perché, è ben vero che mi dovreste concedere cinque minuti perché questa mattina non vi ho annoiati, quindi me li date questa sera.
Allora ritengo però che sia opportuno fare alcune precisazioni e vorrei dirlo proprio ai Signori Consiglieri che quando si sentono gli interventi come li fa abitualmente Manganoni, a un certo momento non bisogna dar loro troppo peso perché a un certo momento verso le diciassette e trenta, le diciotto, quando un certo numero di elettori si presenta qui in quest'aula, si prepara quelle solite sparate che non sono nient'altro che la preparazione preelettorale e non sono nient'altro che un allenamento che si fa qui in quest'aula per poterla fare poi nelle pubbliche piazze della Valle d'Aosta, perché guardate quanta poca serietà ci sia nel condurre un colloquio, un dialogo in una discussione come l'ha portata Manganoni.
A un certo momento stiamo discutendo di questa proposta, delle 25 mila lire indipendentemente da quello che fa dire a noi che non ce lo siamo mai sognato e che puntualizzeremo, il cavallo di battaglia è sempre il medesimo. I due miliardi che vengono fuori per Saint Vincent, gli 800 milioni che si devono dare alla Regione; se non sbaglio va su alla Tour di Chatillon e dice "vedete laggiù ci sono le luci al neon e voi qui vivete col petrolio", come se lui non fosse amministratore fin dal 1948 o '49, come se lui non fosse stato Assessore, come se lui non avesse avuto responsabilità per risolvere certi problemi ma fossimo solo noi a doverli risolvere. Quindi cose che fanno semplicemente ridere i polli, e questo fa piacere perché una risata è sempre una cosa simpatica... (voci in aula) ...Allora vado avanti, benissimo allora, cavallo di battaglia di Saint Vincent, ma a Saint Vincent i due miliardi che si devono spendere sono venuti fuori per un contratto, un contratto che avete approvato voi, che avete studiato voi. Un contratto che è venuto fuori, padroni del vapore, ma quando l'avete fatto voi il contratto c'erano gli stessi padroni del vapore. Se erano per noi oggi, lo erano anche per voi. Quindi delle cose che non stanno né in cielo né in terra. Ma con questo poi si ripetono sempre le stesse storie, la scuola di Rhêmes Notre Dame dove non ci sono alunni, il giardino che vuoi fare su a Saint Nicolas, i trenta milioni della casa Lazier, i tre milioni dall'altra parte perché tutto quel poco almeno che si è fatto di bene qui dentro è tutto merito loro, capite perché questa è secondo le loro teorie quella che vorrebbero far credere agli altri.
Arrivati a questo punto, io chiedo scusa per questa piccola polemica che non ha nessuna importanza. Noi non avviamo nessuna preoccupazione per il bilancio dei cinque milioni, lo abbiamo detto, i cinque milioni non sono quelli che ci preoccupano, noi ci preoccupiamo del precedente che stiamo creando ed è qui che ci siamo permessi di richiamare la vostra attenzione, e lo ripetiamo perché con voi compagni comunisti è necessario farlo questo. Vi ripetiamo fino alla noia che non sono i cinque o sei milioni in un bilancio che poi tra le altre cose voi non dovreste mai parlare dei denari del bilancio perché per voi sono tutti fasulli questi denari, cosa volete venire a chiedere a noi che si aumenti lo stanziamento quando voi dite che non esistono? Quando questi denari non sono che nella nostra fantasia, come facciamo noi aumentateveli se fosse vero quello che dite voi, dov'è la vostra coerenza... (voce di Germano)
Montesano (P.S.D.I.) - Ma lo lasci parlare scusi, ha parlato lei, l'ha lasciato parlare, adesso lasci parlare Bordon.
Bordon (D.C.) - (voce di Germano) ...benissimo io andrò a prendermi un caffè, una volta tanto sarò tranquillo, quando vi sarete sfogati verremo qui, metteremo ai voti questo perché con voi bisogna agire così. E allora adesso la proposta che bisogna fare è una, molto semplice, noi vi diciamo che vi abbiamo portato qui le modifiche che abbiamo portato in Commissione, in queste modifiche della Commissione abbiamo all'unanimità esaminato tutto quello che si poteva fare; voi avete proposto le 25 mila lire cadauno, io ve l'ho detto prima, avrei voluto aggiungere a questo anche due uova sbattute al mattino quando vengono a presentare le domande, non me lo passano. Ma arrivati a questo punto noi vi diciamo che le 25 mila lire non le possiamo proporre così tranquillamente perché darebbero la possibilità di creare un malcontento in altre categorie come in quella dei coltivatori, degli agricoltori, dove nei loro mutui non hanno le provvidenze che hanno in questo caso qui, dove pagano gli interessi, dove pagano le spese d'ipoteca ecc. E arrivati a questo punto Signori, la proposta è questa, quella che ha fatto Colombo, e Colombo ha tanto buon senso, lo aveva quando era con voi, ce l'ha ancora di più adesso, guardate, è diventato più vecchio di un anno, ha aumentato l'esperienza, la proposta che ha fatto Colombo se l'è suggerita da sé, non ha bisogno che si venga noi a dirgli quello che deve fare. Colombo, ma l'aveva già detto, noi vogliamo portarlo a sei milioni, è una proposta sana, è una proposta onesta. Io vi dico accettatela questa proposta, oggi come oggi mandiamo avanti questa legge, mettiamola ai voti che passi così, la portiamo in Commissione quando volete voi, per l'aumento a sei milioni. Con questo io chiedo scusa al Presidente del Consiglio per quella piccola polemica che ho voluto fare che darà agio a altre sparatorie di due ore, però io non aggiungerò più niente e la proposta che faccio adesso come Assessore è proprio questa: di portare questo avanti così com'è perché proprio quei lavoratori di cui loro si riempiono sempre la bocca, che solo loro aiutano e noi no, aspettano questo provvedimento e vi dico mandiamola avanti perché questo è necessario che sia fatto subito, per il resto se si potrà migliorare miglioreremo dopo.
Casetta (P.C.I.) - Ma vede Presidente io volevo rinunciare perché Germano in parte ha detto le cose che volevo dire. Però è arrivato il parà, è arrivato qui l'ultrà, direbbero nel Vietnam. E la Giunta gongola perché finalmente c'è qualcuno che fa spalla al Presidente Bionaz, non è più solo a rispondere, non gli vengono più gli attacchi di fegato, non è più bilioso e fa fare a Bordon quello che stamane faceva lui... (voce di Bionaz) ...e lo può prendere e poi lei è Presidente Grande Ufficiale da oggi quindi per carità... (voce di Bionaz) ...per fortuna, per fortuna, volevo solo citarle che l'unico monarchico in Valle d'Aosta che ha avuto la commenda l'ha avuta proprio da Sua Maestà il Re in esilio dal Re di maggio. Comunque vede anche se... (Montesano: ...togli l'argomento sa...) ...no, ma non parlavo di lei anche se m'interrompe non mi dà fastidio. E visto che Bordon va a prendersi il caffè; il parà va a rinforzarsi un po'.
Montesano (P.S.D.I.) - Era meglio che sospendevamo la seduta come diceva Pedrini...
Casetta (P.C.I.) - ...ma viene qui a fare il provocatore e poi se ne va, è così, questo è un modo di fare. Vedete voi Signori della Giunta, noi questa legge l'abbiamo fatta con tutte le lacune, con tutti i difetti che può avere, però voi con diciotto mesi non l'avete applicata, questa è la realtà di questa legge.
Stiamo facendo come quel cane che si corre dietro per mordersi la coda. E cos'è che avviene? Che in modo demagogico avete aumentato, raddoppiato gli stanziamenti per una legge della quale non vi siete manco sincerati la possibilità che avesse pratica attuazione.
Ma allora bisognava fare bum, bisognava fare un qualcosa e allora abbiamo preso cinquecento milioni, li abbiamo portati a un miliardo sulla carta. Quanti sono i valdostani operai, artigiani che sino a oggi hanno usufruito di questa legge, Signori della Giunta? Sono 21 o 22 se non vado errato, me lo dica, mi corregga Assessore Benzo visto che Bordon se n'è andato e i quali valdostani hanno avuto sì un acconto di un milione, un milione e mezzo dalle Banche, dai Signori delle Banche, ma pagano di tasca loro il 9% degli interessi, quelli che finalmente sono riusciti, e i casi sono tre o quattro, andare dal notaio a farsi fare l'ipoteca non solo sui loro beni ma anche su quello dei loro famigliari perché quando diciamo, Colombo, portiamo il massimale non a 5 a 6, 7, 8 milioni, bisogna averne 20 da dare alla Banca come garanzia per potere avere gli 8 milioni perché adesso, già adesso, per prenderne 5 bisogna avere 12 milioni da dare alle Banche come garanzia, questa è la realtà, questi sono i fatti. E quella povera gente che ha fatto le domande, ha comprato i terreni a 1 milione, 2 milioni, adesso poi c'è anche la 765 che ne sistema qualcuno poverini, si sono trovati nella condizione di dover andare a tendere la mano ai parenti, agli amici, ai vicini di casa per poter avere la garanzia fideiussoria sui 5 milioni che devono avere dalla Banca e al momento in cui vanno a firmare l'impegnativa, Bordon è scappato e fa la demagogia sui contadini che pagano il 2%, questi operai pagano il 2% altrimenti la Banca non gli dà una lira. Questa è la realtà, mentre la legge dice che questo mutuo è senza interessi.
Ora io vi voglio chiedere, ma viviamo nelle nuvole? Le sappiamo queste cose? Parliamo con questa gente. E la banca, Signori della Giunta, ha tutto l'interesse a tirare più alle lunghe che può i prestiti che dà lei agli interessati con la lettera vostra perché fino a quel momento quella gente paga il 9%. Nel momento in cui subentra la Regione prenderanno solo più il 6, il 5, non so che cos'è che avete concordato; ma il discorso è che i Direttori di Banca quando gli vai a sollecitare una pratica ti dicono: "ma se quel Signore vuole ancora un milione, noi glielo diamo perché c'è la lettera della Regione, sappiamo che è a posto, però la pratica è lunga, la pratica ci vuole del tempo per fare le ipoteche". Ci vuole del tempo, ci vuole dei soldi, ci vuole dei soldi anche le 50 mila lire che spendono più le 200 mila lire dei progetti, più gli interessi che pagano agli impresari i quali gli hanno fatto i fidi, perché poi facciamo i conti in casa, questa è la realtà. Ora che Colombo mi venga a proporre "aumentiamo il massimale e non accettiamo di dare le 25 mila lire", io non sto a ripetere i soldi che qui vanno via in mille modi, i soldi che qui vanno via in mille modi, ci preoccupiamo di 5 milioni, è una giustificazione veramente ridicola, veramente pazzesca proprio, non la capisco, Preoccupiamoci invece tutti insieme di risolvere questi problemi, di mettere a posto le Banche, di trovare un accordo con le Banche, di fare funzionare la legge; questa è la realtà; se no quella legge rimarrà inoperante e quei pochi che hanno chiesto, ma quei pochi che hanno avuto l'impegnativa pagheranno di tasca loro gli interessi e tenete conto che c'è della gente che ha già sborsato a tutt'oggi per un milione e mezzo 156 mila lire d'interesse.
Colombo (P.S.I.) - Io volevo soltanto aggiungere due parole in relazione agli interventi che sono stati fatti. Bordon ha già chiarito che era un problema di principio, cioè a un certo momento dice che non accediamo a questa richiesta perché ci sono altre richieste che naturalmente per motivi di perequazione giungeranno all'esame del Consiglio regionale. Io voglio aggiungere invece che per me è un problema di metodo. Qui a un certo momento ci siamo trovati di fronte, scusatemi se lo affermo, a una proposta di 25 mila lire. Ve l'ho già detto prima, 25 mila lire che possono anche servire a un lavoratore, però a me pare che è un po' la polverizzazione di quelli che sono gli interventi dell'Amministrazione regionale. Ecco perché a questa polverizzazione delle 25 mila lire, io ho fatto la proposta dell'aumento del massimale; perché se un lavoratore giustamente ha delle esigenze e ha delle difficoltà nell'accesso al possesso della casa, sia ben chiaro che ha molto più impossibilità di affrontare il maggiore costo della casa da 5 a 6 milioni che non quello invece del pagamento delle 25 mila lire. Ecco quali sono i motivi per i quali io ho fatto questa proposta, cioè ho voluto vedere il problema attraverso naturalmente un metodo da parte dell'intervento dell'Amministrazione regionale.
E sui problemi che ha sollevato il Consigliere Casetta, va bene queste sono cose che effettivamente esistono, sono cose che però io penso che anche il Consigliere Germano deve dare atto alla Giunta che si è interessata per vedere di risolverlo, perché a me risulta che nell'ultima Commissione che è stata fatta sono state chiamate le Banche e sono state impegnate proprio ad accelerare l'intervento delle Banche stesse, ci saranno naturalmente delle remore che sono giustificate anche da motivi d'interesse, io non le esclude queste, non le escludo. Comunque penso che l'Amministrazione, la Giunta per lo meno su questo terreno si è mossa, si sta muovendo e vedremo naturalmente di fare in tutti i modi perché queste remore, queste lacune che ci sono nella sua applicazione abbiano a cessare il più rapidamente possibile. Perciò io ritengo e lo voglio dire chiaramente che secondo me l'impostazione che io ho dato al problema è certamente un'impostazione sostanziale che dà effettivamente la possibilità ai lavoratori di accedere al possesso della casa e qui l'amico Manganoni non mi venga a dire che mi sono dimenticato dei lavoratori. Io lo faccio proprio per dare un maggior sostanziale contributo al problema appunto della legge che noi oggi abbiamo all'esame del Consiglio.
(voci in aula) ...non è vero, sarà il problema a un certo momento del ritardo, è un problema che io non voglio anticipare perché naturalmente si porrà in Commissione e io non escludo che a un certo punto possa anche essere affrontato in Commissione, io non voglio anticipare nulla su questo problema però il problema di fatto è quello di mettere i meno abbienti nella condizione di poter avere le possibilità finanziarie di accedere al possesso della casa. Questo era il concetto che mi ha ispirato nella mia proposta.
Germano (P.C.I.) - Colombo, se tu dici Bordon ha detto, ha spiegato i motivi di principio, i motivi di perequazione, tu dovresti insorgere contro questi motivi e tu sai benissimo che la classe operaia è quella che ha avuto meno vantaggi dall'autonomia. E allora se sei d'accordo non puoi dire che se diamo quattro soldi gli altri vengono a chiederceli, perché dopo approveremo una legge che agli albergatori va 10 milioni senza interessi.
Colombo (P.S.I.) - ...l'ho detto prima, non polverizzazione ma intervento sostanziale...
Germano (P.C.I.) - Ma non polverizzazione, io ti dicevo sulla questione di principio, tu dovresti essere contro questa posizione del principio perché non è giusta, perché non è giusta, è falsa, è la classe verso la quale noi abbiamo fatto il meno, ed è la classe secondo me per motivi proprio di principio e di perequazione che dobbiamo cercare di fare di più. Ecco mi pare logico, poi mi dice devo dare atto alla Giunta che i direttori sono stati chiamati che hanno parlato, ecc., Colombo, non confondiamo mica, la mozione sulla situazione della legge l'abbiamo presentata noi, siamo noi che abbiamo richiesto questo, io do atto che finalmente in una Commissione si è ottenuto quello che si è chiesto, ma stiamo attenti che il fatto che la legge non andasse avanti l'abbiamo denunciato noi, perché siamo purtroppo a contatto con questa gente e sappiamo come si svolgono le cose. Quindi io non aggiungo niente di più, ho presentato l'emendamento e ripeto quello che ho detto prima, questa legge per i tre o quattro punti che ci sono, sono punti giusti, noi li votiamo, noi votiamo anche l'emendamento e noi ci batteremo in Commissione se la convocate perché ci sia l'aumento del massimale ma ci sia anche l'aumento dello stanziamento. Altrimenti siamo di nuovo alle questioni di principio, cioè tu dici dividiamo diversamente questi soldi ma i soldi che dai sono sempre quelli, non è che risolvi più rapidamente i problemi, i problemi restano intatti come prima, intatti come prima. Quindi se non c'è l'aumento dello stanziamento evidentemente non è un grande vantaggio.
Montesano (P.S.D.I.) - Allora, per precisare, Consigliere Germano, sono due gli emendamenti, uno è aggiuntivo dell'art. 1, io lo metterei come secondo comma, lei... è completato il primo comma come segue, l'altro è un nuovo articolo, nuovo articolo che renderebbe sei e porterebbe la legge a sette articoli... (Germano: ...questa mattina era un errore) ...sì, sì, ma quello, sono quattro costruzioni, sì sì, già detto. Ecco allora è stata richiesta una votazione a scrutinio segreto su questo, sui due emendamenti di cui leggo il primo.
Il primo va aggiunto all'articolo 1, quindi essendo tutti e due emendamenti aggiuntivi vanno votati prima degli articoli cioè prima di ciascuna votazione globale dell'articolo, sì, sì, ho già per chi deve venire a votare.
All'articolo 1 è aggiunto questo emendamento proposta dal Consigliere Germano "a beneficiare dei mutui agevolati previsti dalla presente legge è inoltre concesso un contributo una volta tanto di lire 25 mila nelle spese per la prima perizia tecnica richiesta dagli Istituti di Credito mutuanti".
Questo emendamento va votato per richiesta a scrutinio segreto. Pallina bianca approva, pallina nera respinge.
Risultato della votazione, votanti 31, maggioranza sedici, favorevoli 13, contrari diciotto, il Consiglio respinge.
Io però vorrei fare una verifica perché mi sembra che ci sia stato qualcuno che è uscito. Ecco Pedrini, dopo aver votato, però io vorrei sentire Pedrini se rientra oppure no. Allora si passa alla votazione dell'art. 1 se ci sono delle osservazioni ancora sull'articolo attendiamo che rientra, adesso ne abbiamo perso un altro. Chi è favorevole alzi la mano, ripetiamo sono tutti favorevoli? Nessuno contrario? Astenuti? Il Consiglio approva all'unanimità.
Art. 2 - osservazioni? Chi è favorevole alzi la mano, contrari? Astenuti? Il Consiglio approva all'unanimità.
Art. 3 - osservazioni? Lo stesso, il Consiglio approva.
Art. 4 - l'articolo 4 viene modificato con l'aggiunta dopo il mutuo per costrizione completamento ecc. ammodernamento.
D'accordo il Consiglio approva.
Art. 5 - osservazioni? Il Consiglio approva.
L'articolo 6 io penso che sia in dipendenza del comma che è aggiuntivo quindi cade, è inutile che lo metto in votazione.
Manganoni (P.C.I.) - L'articolo 4, ma come l'ha portato, "l'area o la vecchia abitazione" "o la nuova" bisogna aggiungere, cioè anche l'abitazione bisogna modificare, non solo...
Montesano (P.S.D.I.) - No, ma siccome abbiamo aggiunto "di costruzione", la parola costruzione prende tutto.
Manganoni (P.C.I.) - Si però osservi che all'inizio dice "l'area o la vecchia abitazione" io faccio osservare questo.
Montesano (P.S.D.I.) - La costruzione è riferita all'area, l'ha proposto lei mi pare questa.
Allora siamo arrivati all'articolo 5, approvato.
Articolo 6 - osservazioni nessuna, il Consiglio approva.
Si faccia la votazione segreta. Risultato della votazione: il Consiglio approva con 30 voti favorevoli all'unanimità.
Si passa all'oggetto 25.
