Objet du Conseil n. 3 du 8 janvier 1968 - Verbale
OGGETTO N. 3/68 - Interruzione passaggio pedonale tra Via Guido Rey e Via Hôtel des Monnayes. (Interpellanza dei Consiglieri Germano, Casetta e Manganoni)
Interpellanza
I sottoscritti Consiglieri regionali chiedono che venga inserita all'o.d.g. della prossima seduta del Consiglio regionale la seguente
Interpellanza
per sapere come mai è stato interrotto il passaggio pedonale tra Via Guido Rey e Via Hôtel des Monnayes.
Questa decisione reca gravi inconvenienti agli abitanti delle Case popolari di Via Guido Rey n. 8 e 10 che devono compiere un lungo percorso per poter accedere alle loro abitazioni.
La costruzione del giardino per i ragazzi non verrebbe affatto ostacolata dalla esistenza di questo passaggio.
F.ti: Germano Pietro - Casetta Giuseppe - Manganoni
Montesano (P.S.D.I.) - Chi risponde? Assessore Balestri.
Balestri (P.S.I.) - Il passaggio emarginato non ha mai costituito servitù passiva di diritto di passaggio sul fondo di proprietà regionale a favore delle Case popolari adiacenti. Infatti nella convenzione stipulata a suo tempo tra l'Amministrazione regionale e il Genio Civile, in fase di cessione dell'area da parte della Regione per la costruzione delle suddette Case popolari si stabiliva che l'unico accesso prospiciente a tali fabbricati sarebbe stato quello che li collega con via Guido Rey e che si sviluppa sul lato a levante della particella catastale n. 112, F. 44, del Comune di Aosta.
Il transito degli inquilini delle Case popolari attraverso il fondo in questione era stato finora tollerato, in quanto tale fondo non aveva ancora avuto una precisa destinazione. Attualmente non è invece più possibile mantenere il passaggio emarginato, in quanto tale soluzione, comportando una notevole riduzione del verde attrezzato già strettamente sufficiente, nonché la creazione di fatto di un gravame inconcepibile per un'area destinata a giardino per ragazzi e quindi a pubblica utilità, inciderebbe negativamente e in maniera sensibile sul razionale funzionamento di tale infrastruttura.
Si segnala che fin dal giorno 5 luglio 1967, prima dell'inizio dei lavori, l'Assessorato del Turismo si era premurato di comunicare agli interessati, tramite l'Istituto Autonomo delle Case Popolari, la propria motivata decisione al riguardo. Se avete presente la piantina, l'area destinata è stata divisa in tre parti: una parte per i bambini fino ai 12 anni, una parte per quelli dai 12 ai 6 anni e un'altra parte per i più piccoli... no, il passaggio arriverebbe attraverso tutte e tre le parti, quindi inciderebbe negativamente anche sulla tranquillità dei bambini; e poi c'è stata la segnalazione degli uffici che hanno detto che durante i lavori era anche pericoloso che ci fossero dei passaggi così, che con i lavori in corso potevano incorrere in qualche disgrazia.
Germano (P.C.I.) - Io non volevo una risposta legale, ne volevo una di buon senso. C'è una Casa operaia, ci sono 50-60 inquilini, una parte di questi deve fare un grosso giro per andare a casa. Son sempre passati di lì, questo passaggio vi è sempre stato. Improvvisamente l'Assessorato del Turismo dice: "non si passa più". Questi inquilini cosa fanno? Fanno una petizione, firmano tutti, gliela portano e qui si dice "è inconcepibile, dove c'è un giardino per ragazzi, che passino le 3 o 4 o 10 persone che passano in una giornata". Ma cosa c'è di inconcepibile? È questione di un po' di buon senso! Capisco che quando ci sono i lavori ci sono le buche e in quel periodo non si può passare, ma perché far loro fare 'sto giro quando sono sempre passati di lì e possono ancora passare di lì? Perché non accettare i desiderata degli abitanti di una Casa popolare?
Io non dico che le Case popolari abbiano acquistato il diritto di servitù per quel passaggio; no, su questo posso dar ragione, legalmente è tutto così, ma si tratta di buon senso, di far passare le 10-15 persone che in una giornata passano di lì ed evitare di fare 200 metri in più. Tutto lì. Non ci voleva una risposta legale, ce ne voleva una di buon senso.
Io invito ancora la Giunta a rivedere questa posizione, a permettere che questa gente abbia tale facilitazione. Non chiede soldi, non chiede niente, chiede solo di fare 200 metri in meno per andare a casa. Tutto lì.
Balestri (P.S.I.) - Consigliere Germano, ad un certo momento noi ci troviamo di fronte alle esigenze degli Uffici tecnici, i quali ci fanno presente determinate cose. Poi, quando succedono delle responsabilità civili, gli Uffici tecnici si rivolgono a noi e dicono: "o voi non ci obbligate a fare determinate cose o altrimenti la nostra responsabilità è relativa". E oggi vedremo. Vuol dire che se la volontà del Consiglio è questa, riesamineremo la questione e vedremo, se voi credete di gravare questi terreni di questa servitù.
Manganoni (P.C.I.) - No, non gravare di servitù.
Bordon (D.C.) - ...ma se passano c'è una servitù, si acquisisce, abbiate pazienza!
Manganoni (P.C.I.) - ...usucapione dopo 20 anni. Basta metterci "passaggio privato-strada privata"...
(voce) - Non basta...
Manganoni (P.C.I.) - ...ebbene, una volta ogni vent'anni si chiude per 8 giorni.
Balestri (P.S.I.) - Di quello che è stato fatto mi sembra che non ci sia niente di male. Se è da riesaminare il problema e se vediamo che c'è questa possibilità, allora esamineremo, vedremo. Questo è un altro discorso.
Montesano (P.S.D.I.) - Il Presidente della Giunta vuol fare delle precisazioni in merito.
Bionaz (D.C.) - Io voglio soltanto dire questo: se si trattasse di un privato o di una persona bene individuata che vuol passare, ebbene, si può far fare un precario e allora passi, non c'è nessuna acquisizione di servitù, non c'è nessun possesso che si maturi. Ma qui, quando poi è diventato un passaggio abituale, rimuoverlo... intanto dopo un anno il possesso è acquisito... rimuoverlo... anche voi dite dopo vent'anni... intanto dopo un anno l'onere della prova è a carico nostro e bisogna fare una causa, cioè bisogna citare quelli che passano o interrompere il passaggio, ma dopo un anno non si può neanche più interrompere. Qui è una questione legale; se si vuol fare, se si vuol stabilire questa servitù, lo si faccia pure.
Noi non vogliamo farne mica una questione, però si sappia che dopo un anno un diritto viene acquisito, se non altro possessoriamente, questo è chiaro.
Germano (P.C.I.) - Solo una parola. Esaminate con buon senso e cercate di andare incontro ai desiderata di questi cittadini che non sono dei ricchi, ma sono abitanti di Case popolari che quindi chiedono solo una facilitazione. Tutto lì.
Il Consiglio prende atto.
