Objet du Conseil n. 234 du 6 décembre 1968 - Verbale
OGGETTO N. 234/68 - Concessione di contributi al Comune di Aosta nelle spese relative ai servizi scolastici e ad attività sportive scolastiche per l'anno 1968. Delega alla Giunta.
Il Comune di Aosta ha richiesto all'Amministrazione Regionale la concessione, anche per l'anno 1968, di contributi nelle spese relative ai servizi scolastici e ad attività sportive, motivando la richiesta con le note difficoltà di bilancio in cui versa il Comune da qualche anno.
Dall'esame del bilancio preventivo del predetto Comune per il corrente anno finanziario risultano, fra le altre spese relative alla pubblica istruzione, le seguenti spese, di carattere obbligatorio, assai gravose per il Comune:
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a) spese per le Scuole Materne |
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29.353.500 |
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b) spese per le Scuole Secondarie (medie) |
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41.108.000 |
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c) spese per trasporto alunni |
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3.800.000 |
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d) spese per palestre, campi e impianti sportivi |
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21.500.000 |
Non si prendono in considerazione le altre spese scolastiche di carattere non obbligatorio.
Va osservato che un così elevato ammontare di spese annue per il Comune di Aosta è dovuto in parte anche all'afflusso nella Città capoluogo della Regione di numerosi alunni appartenenti a famiglie residenti in altri Comuni della Valle d'Aosta; si tratta di alunni che per ragioni varie debbono frequentare le Scuole nella Città di Aosta.
Da ciò derivano maggiori necessità e maggiori spese a carico del Comune di Aosta per i servizi scolastici, particolarmente per quanto riguarda le scuole secondarie (medie).
Avuto riguardo alle particolari necessità di bilancio del Comune di Aosta, la Giunta propone che il Consiglio Regionale
Deliberi
1°) di esprimere parere favorevole all'accoglimento della richiesta inoltrata dal Comune di Aosta alla Regione per la concessione di contributi regionali nelle spese relative ai servizi scolastici e ad attività sportive per l'anno 1968;
2°) di delegare alla Giunta Regionale l'adozione di provvedimenti deliberativi per la concessione al Comune di Aosta di contributi regionali nelle spese di cui sopra per l'anno 1968, sino ad un complessivo ammontare di contributi di Lire 50.000.000 (cinquanta milioni) e con imputazione delle relative spese ai capitoli 408 e 412 della parte SPESA del bilancio di previsione della Regione per l'anno finanziario 1968.
Dujany (D.C.) - È un contributo annuale a favore del Comune di Aosta per le particolari spese nelle attività scolastiche e sportive fatte dal Comune.
Dolchi (P.C.I.) - L'Assessore ha detto che è un contributo per le particolari spese che sostiene il Comune di Aosta relativamente ai servizi scolastici e alle attività sportive: questa è la giustificazione con cui la Giunta anche quest'anno trova il mezzo di dare altri 50 milioni al Comune di Aosta. Premettiamo che non siamo d'accordo ma che non possiamo non rilevare questo espediente, di cui non si capisce neanche bene la ragione, per cui non si affronta il problema del contributo, dell'intervento regionale nei confronti del Comune di Aosta, come lo stesso Comune richiede, ma si dà con una legge una parte di contributo e con questo concorso alle spese scolastiche un'altra parte di contributo. Ecco, noi pensiamo che sarebbe molto più corretta, come del resto è iscritto nella parte entrate del bilancio del Comune di Aosta, un'unica concessione di contributo, un unico intervento regolato con legge regionale, per cui anche il Comune di Aosta sarebbe in grado di avere con precisione l'entità di questo contributo. Infatti ho avuto occasione già di rilevare - prima nel Consiglio comunale di Aosta e poi già in questo Consiglio regionale - come da alcuni anni a questa parte, pur essendoci il Centro Sinistra alla Regione e il Centro Sinistra al Comune di Aosta, il bilancio preventivo del Comune di Aosta prevede come contributo regionale una cifra, il bilancio preventivo dell'Amministrazione regionale, del Consiglio regionale prevede un'altra cifra, che è di 50 milioni inferiore e viene poi completata con questo provvedimento che siamo chiamati oggi a sottoscrivere.
Mi sembra, votando questo provvedimento, che sia opportuno che la Giunta prenda in considerazione l'opportunità che nel bilancio preventivo del 1969, per una correttezza amministrativa e per la possibilità di un discorso serio sulle necessità del Comune di Aosta e sulle possibilità di intervento regionale, che la cifra in bilancio come concorso nella parte ordinaria del Comune di Aosta sia prevista nella sua interezza in modo che le due cifre coincidano e che non si debba arrivare alla fine dell'anno con questi espedienti per integrare la parte mancante alle entrate comunali.
Manganoni (P.C.I.) - Giorni fa parlavo col Sindaco di Montjovet e gli chiedevo come provvedeva al riscaldamento, alla manutenzione, alla pulizia delle Scuole. Il Sindaco mi ha risposto pressappoco così: "noi spendiamo oltre 800.000 lire, quindi ci avviciniamo al milione all'anno fra manutenzione, imbiancamento... ogni tanto devo dare una mano di bianco alle Scuole, riscaldamento. Non solo, ma, dato che il Comune non ha soldi e non sa dove reperirli, perché i cittadini più ricchi di Montjovet sono gli operai e torchia torchia ma alle tasse di famiglia sugli operai c'è un limite, per non gravare sul Comune, nelle Scuole dei piccoli villaggi dispersi nella collina la pulizia della Scuola e l'accensione della stufa alla mattina le fanno le famiglie degli allievi, cioè questo mi fa pensare a quando io frequentavo le Elementari ad Introd, quando, andando a scuola al mattino, dovevamo portarci il pezzo di legno sotto il braccio per metterlo nella stufa; allora era così, era normale così, oggi non è più così, i tempi sono cambiati, eppure a Montjovet si deve continuare ancora così, non perché l'Amministrazione comunale o il Sindaco abbiano delle idee arretrate o conservatrici, ma è perché non ci sono i soldi, perché il Comune non dispone di fondi e non può torchiare ulteriormente il contribuente per le ragioni che vi ho detto: si tratta di poveri operai e di contadini poveri quanto gli operai. Io vi ho fatto l'esempio di Montjovet ma penso che questo vale per buona parte dei nostri Comuni, e allora? Sull'intervento finanziario, sui 50 milioni da versare al Comune, ha precisato Dolchi, e io su quello sono d'accordo... però io voglio fare un confronto fra Aosta e gli altri Comuni: per esempio, Châtillon, Verrès, Pont Saint Martin, che, oltre alle Scuole Elementari che ha Montjovet, vi sono anche le Scuole Medie, e lì non penso che possano andare le famiglie, le madri dei bambini che le frequentano a scopare le aule, la spesa graverà sul Comune. Se Montjovet mi parlava di 800.000-1.000.000, naturalmente Verrès, Pont Saint Martin, con tutte le Scuole Medie... graverà di molti milioni, e allora io mi dico: se noi interveniamo per il Comune di Aosta, perché non interveniamo anche per gli altri Comuni della Valle? Vedete, qui si stanno catalogando i Comuni in due categorie: una di serie A, che è Aosta e gli altri 73 di serie B... già, anche St. Vincent è di serie A... allora, due di serie A e gli altri 72 di serie B. St. Vincent, Aosta: interventi finanziari di miliardi da parte della Regione; sia chiaro, io non mi oppongo a questi interventi, ma perché solo Aosta e non gli altri 72 Comuni della Valle, perché gli abitanti di Montjovet, di Verrayes o di qualsiasi altro Comune non sono figli della Regione, non sono figli di quella chioccia che è la Regione? No, quelli sono i pulcini neri, quelli sono i parenti poveri, invece i cittadini di Aosta, i cittadini di St. Vincent quelli sono i parenti ricchi.
Ora, io con questo non intendo oppormi a questa proposta, però dico alla Giunta che se vuole trattare i cittadini di Aosta, della Valle d'Aosta e di tutti i Comuni della Valle sullo stesso piano, non deve discriminarli in due categorie, perché qui, di fatto, c'è una discriminazione. Io pertanto non mi oppongo a questo, però invito la Giunta a voler esaminare la situazione di tutti i Comuni. È certo che se Montjovet spende un milione all'anno per il riscaldamento, non gli daremo 50 milioni di contributo, ma come percentuale diamo agli altri Comuni la stessa percentuale che diamo ad Aosta. Allora, non diamoglielo tutto, ma in proporzione, perché non è giusto che vi siano queste sperequazioni e io penso che se la Giunta esamina seriamente questo fatto e chiede ai Comuni: "voi cosa spendete annualmente per queste scuole?", esamina il carico fiscale dei cittadini, vedrà che proprio nei Comuni più poveri il cittadino paga di più di tassa di famiglia; perché? Per esempio, a St. Vincent si potrebbe - non so se il Comune lo fa... forse non lo fa - calcare un po' la mano su certe attività che rendono a certi, a una piccola categoria di cittadini di St. Vincent, non so... c'è tutto il commercio, ci sono le attività turistiche, eccetera, dico il Comune di Montjovet, ma vale per Perloz, per Pont Bozet, insomma, vale per tutti i nostri piccoli Comuni dispersi nella Valle; in questi Comuni su chi deve gravare l'imposta di famiglia? Sugli operai e i piccoli contadini, perché la popolazione è composta esclusivamente da questi e allora io finisco invitando... e mi creda la Giunta, perché qui sempre si parla di fare della demagogia, non è demagogia, perché io vi ho citato dei dati, dei fatti, smentiteli e allora io dirò: avevo torto, ma, fin quando voi non mi smentirete, io sarò convinto di essere sulla via della ragione e invito anche voi a tenere in considerazione questi fatti e a pensare anche ai cittadini di categoria B.
Tonino (P.S.I.U.P.) - Io devo di nuovo intervenire su questo argomento. Dirò ancora in questa occasione che il Comune di Aosta, essendo una città con la sua importanza, è ovvio che deve sostenere delle spese di gran lunga maggiori di quelle che hanno i piccoli Comuni; d'altronde, sono spese per le Scuole Materne, spese per le Scuole Secondarie, spese per trasporto alunni, spese per palestre e campi, impianti sportivi, quindi spese necessarie. Cionondimeno, proprio per il modo in cui vengono dati questi contributi: una volta 180 milioni, un'altra volta 40 milioni, per non so quanti anni continui, ora 50 milioni, ma è possibile che il Comune di Aosta non possa prevedere una volta tanto quali sono i bisogni senza che il Consiglio debba deliberare delle somme che non sono poca cosa? Il Consigliere Manganoni diceva giustamente: "e gli altri Comuni della Valle?", portando l'esempio del Comune di Montjovet; io porto l'esempio del Comune di Donnaz: al Comune di Donnaz è stato negato un intervento globale per la sistemazione dell'edificio scolastico del capoluogo; siete intervenuti, per la verità, e lo devo ammettere, per la Scuola Materna, io non so se è competenza dell'Assessore della Pubblica Istruzione o dell'Assessore ai Lavori Pubblici, comunque io ringrazio di questo intervento sulla Scuola Materna, ma per l'edificio scolastico avete detto che non c'erano fondi e che semmai dovevano essere a carico del Comune. Ricordo benissimo che avete detto che sulla Scuola Materna sareste intervenuti ma che sulla Scuola del capoluogo per il momento non c'erano dei fondi e che non si poteva intervenire. A quel sopralluogo ero presente anch'io e anche l'Assessore Giuliani, io mi ricordo benissimo quando siamo stati a visitare l'edificio delle Scuole del capoluogo, si è detto che non c'erano i fondi per venire incontro a questo già due anni fa ...(voce dell'Assessore Colombo)... io parlo dei giorni che siete venuti giù, quando io ero presente.
Dicevo, questa mi pare una discriminazione nei confronti dei piccoli Comuni della Valle. Naturalmente i piccoli Comuni della Valle sono amministrati da operai, da contadini, i quali esprimono i loro bisogni nei modi in cui sanno esprimersi degli operai, dei contadini, ma ciò non vuole dire perché uno magari è un avvocato che amministra un Comune, l'altro è un ingegnere... naturalmente fanno dei discorsi che riescono a essere più convincenti, ma ritengo che proprio per questo gli uomini responsabili della Regione dovrebbero avere verso questi Comuni una maggiore sensibilità verso i loro bisogni.
Pur non essendo contrario a questo provvedimento a favore del Comune di Aosta, quindi auspico che, parallelamente si abbiano le attenzioni dovute anche per gli altri Comuni della Valle. Mi spiace di dover sempre sottolineare questi inconvenienti ogni qualvolta il Consiglio si trova a dover deliberare dei contributi straordinari al Comune di Aosta.
Bordon (D.C.) - Cosa c'entro io... c'entro, perché in fondo la noia... insomma, il compito di rispondere a quanto è stato detto non è che tocchi all'amico Dujany, perché l'amico Dujany lo ha portato come Assessorato della Pubblica Istruzione, perché qui erano le voci sulle quali noi potevamo imputare questi denari. Ora, quindi è giusto che io precisi per l'ennesima volta, fosse anche soltanto per sgombrare il terreno da certe espressioni dei Consiglieri Manganoni e Tonino, che rileverò dopo.
Mi permetto di rispondere innanzitutto al Consigliere Dolchi per la sua giusta obiezione fatta contabilmente parlando. Il Comune di Aosta ha un bilancio che tutti noi conosciamo e in particolare lo conosci tu, Dolchi, che sei stato per tanti anni Sindaco di Aosta, sai qual è la situazione deficitaria del Comune di Aosta. È dovuta a che cosa? Io penso che se fossi qui per fare della demagogia, direi a delle cattive Amministrazioni, siccome siamo qui per fare un discorso serio - come lo fai tu, lo vogliamo fare noi, quindi non della demagogia - dico che è dovuta allo sviluppo che ha preso Aosta: Aosta città europea, Aosta carrefour, Aosta... tutto quello che ci volete mettere, la verità è questa: la popolazione di Aosta è andata sempre crescendo, i servizi sono sempre maggiori, le necessità lo sono pure e il Comune di Aosta ha bisogno di essere aiutato. Allora, ad un certo momento la Regione paga al Comune di Aosta i mutui passivi, è vero; ora, se non sbaglio, ci sono 150 milioni in cifra tonda, supponiamo, di interessi passivi da pagare, poi ce ne sono altri 19 da un'altra parte e abbiamo tutti noi fatto fronte a questa situazione, però la verità è questa: se noi ci accontentassimo di pagare al Comune di Aosta soltanto il deficit e gli interessi passivi, non farebbe più niente, perché non lo potrebbe fare, quindi le risorse sono quelle che-sono che ci sia un Sindaco verde o giallo, che ce ne sia uno rosso, come c'era prima, il bilancio è quello che è e di lì non si può scappare. Allora, si cercava di venire incontro a questo Comune di Aosta, perché non è un rimprovero che io faccio... fa un po' dispiacere, perché anche noi potremmo fare, potremmo dire... noi vi diciamo che siamo favorevoli a questo provvedimento, votiamo a favore, ma con tutto il discorso che hanno fatto i Consiglieri Tonino e Manganoni e che riprenderemo dopo... Ad un certo momento quindi vogliamo aiutare... riteniamo logico che questa città di Aosta abbia delle necessità superiori al Comune di Montjovet, reputiamo logico che questa città di Aosta, che dovrebbe essere la piccola e bella capitale della Valle d'Aosta, abbia quei servizi e abbia quella impostazione che deve avere. Io, se volete qui fare della poesia... e volessi fare della demagogia, potrei aggiungere tutto quello che volete, perché in fondo è l'unico centro con 25.000-30.000 abitanti, quindi su questo punto siamo tutti d'accordo.
Arrivati quindi a questa considerazione, noi non potevamo dare dei contributi al Comune di Aosta se non sotto determinate forme, proprio per non creare quella discriminazione di cui avete parlato voi e della quale parleremo dopo; quindi noi che cosa abbiamo esaminato in particolare nelle spese del Comune di Aosta? Abbiamo esaminato che qui ad Aosta ci sono degli Istituti commerciali, degli Istituti tecnici, affluiscono qui degli studenti di tutti i Comuni della Valle, quasi, non di tutti, di una parte dei Comuni della Valle. È vero o non è vero quindi che il Comune di Aosta ha delle spese che non sono solo sue locali, ma sono un po' di tutto il comprensorio? Questa è la verità, quindi noi dovevamo venire incontro, e come abbiamo esaminato? Abbiamo esaminato attraverso queste spese, spese di Scuole, di palestre, insomma, un complesso che effettivamente interessa un po' tutti gli alunni fuori Aosta e di Aosta.
Fatta questa precisazione, sarebbe tanto facile fare il discorso che fa il Consigliere Manganoni, se voi andate a vedere... nei registratori... lì, per due anni, quando noi abbiamo portato i problemi del Comune di Aosta, lo abbiamo detto... ma io sono del parere che se noi andiamo avanti così, e su questo sono sempre più del parere... ma noi, a un certo momento, dovremo integrare il bilancio dei Comuni, tanto semplice... quello che diceva l'amico Manganoni a un certo momento... ma io lo dico sotto un'altra forma, non quella che dice lui: io vi dico che a un certo momento noi dobbiamo fare un pezzo di fognatura al Comune di Pinco Pallino e spendiamo 250.000 lire... e, ripeto, quello che ho detto allora: "cartello Assessorato Lavori Pubblici regionale, fognature per 700.000 lire", ma, Signori, il Consiglio è sovrano, a un certo momento veniamo qui, ci mettiamo tutti di buon umore, cominciamo a dividere i denari del nostro bilancio in base alla popolazione. Io credo che non sia difficile fare questo, non parleremo più di discriminazione, ma naturalmente, quando uno cita, per esempio, la famosa storia del pezzo di legno di Manganoni, l'abbiamo sentita, perché l'abbiamo fatta un po' tutti nei Comuni... però non è un discorso serio, il discorso è questo: non è il caso di parlare di discriminazione di Comuni apparendo, quando si è all'opposizione, i difensori di tutti gli altri 73 Comuni in confronto ad Aosta. Non è giusto neanche questo, perché quando si ritiene di venire qui e di dire: "noi paghiamo tutte le spese di riscaldamento", tutto quello che voi ritenete per le Scuole dei Comuni... voi fatelo pure, lo mettiamo a votazione, vuol dire che il Consiglio regionale della Valle d'Aosta avrà una fetta di bilancio che non dovrà più amministrare, quindi sarà la cosa la più semplice di questo mondo. Io preferirei che si dicesse: "la città di Aosta non ha bisogno di questo", non lo si può dire, ma che mi si venga a dire tutte le volte: "noi siamo favorevoli, votiamo, ma vorremmo anche dare lì"; benissimo, un momentino, fate una proposta, portatela qui, perché oggi siamo noi qui, ieri c'eravate voi, vedrete se è possibile farlo col bilancio della Regione.
Dolchi (P.C.I.) - Brevissimamente, non per rispondere, l'Assessore Bordon mi ha ricordato l'importanza di Aosta e concordo con lui, non mi ha risposto sulla mia proposta, che intendo ribadire, cioè sull'avvenire: se effettivamente con la legge del 1960, che partecipa nel 50% sul mutuo dei 480 milioni fatto in quell'anno per opere pubbliche, con la legge ventennale dei 40 milioni che vengono scontati... con il contributo che non è stato poi di 150, ma di 180 milioni, dati al Comune di Aosta in una passata seduta, con i 50 di oggi... il Consiglio regionale delibera dei provvedimenti a favore della capitale della Regione autonoma della Valle d'Aosta, con tutte le considerazioni che ne conseguono, io chiedo solamente che questo principio di contributo sia previsto in bilancio nella sua interezza e non si debba, come già è stato enunciato, di volta in volta, con vari provvedimenti - o con anche, come mi sono permesso di dire, espedienti - arrivare allo stesso risultato. Per correttezza amministrativa, ricordando che proprio il programma del Centro Sinistra di Aosta precisava l'impegno di un contributo regionale, la famosa legge regionale di intervento nei confronti del Comune di Aosta... forse sarebbe bene che questa richiesta la facessero i Consiglieri ex comunali o regionali della maggioranza, ma mi sento di ribadirla io. Se c'è la necessità di questo intervento, lo preveda il bilancio preventivo del Consiglio regionale della Valle d'Aosta nei confronti della città di Aosta e sarà molto più seria e corretta l'impostazione a livello amministrativo; mette anche, ribadisco, il Comune di Aosta in condizione di avere nella sua previsione una cifra sicura e globale e di non dover dipendere da una serie di provvedimenti che potrebbero anche essere e diventare aleatori.
Lustrissy (D.C.) - In poche parole vorrei esprimere un concetto che è abbastanza semplice - e mi riallaccio a quanto affermato dal Consigliere Dolchi -: dobbiamo mettere le Amministrazioni locali di fronte a delle precise erogazioni di contributi, ed è in sostanza la stessa rivendicazione che noi facciamo nei confronti del centro, cioè noi desideriamo un riparto fatto in un determinato modo, che ci assicuri un determinato contributo, di modo che, in base a quel riparto, noi impostiamo il nostro bilancio, facciamo il nostro programma di azione per il futuro. Io stavo pensando - ed è una idea che non è nata da oggi, ma già da tempo -: non sarebbe il caso di comportarci noi nei confronti delle Amministrazioni comunali nello stesso modo, cioè di fare una legge regionale... di fare una ripartizione per ogni singolo Comune, con dei criteri che possono essere i più vari, che possono essere legati al gettito delle imposte, ad altre considerazioni, ma di modo che i Comuni, gli Enti locali possano impostare i loro bilanci in base a delle erogazioni fisse di contribuzioni da parte della Regione e possano programmare anche la loro attività per il futuro? Questo sarebbe un modo corretto di concepire i rapporti tra Amministrazione regionale e Enti locali. D'altra parte, è una prerogativa che noi rivendichiamo anche nei confronti del potere centrale; ora, dobbiamo porci allo stesso livello e mettere le Amministrazioni locali in queste condizioni. Comunque, dato che l'idea non è di oggi, non è un'idea nuova, ma è un'idea che si stava rafforzando sempre di più, nulla vieta che si possa porre allo studio un tipo di provvedimento del genere, vedere anche se fattibile, perlomeno, ma questo tentativo lo dobbiamo pur fare per ovviare a queste esigenze, a queste lacune, lamentele che noi continuamente verifichiamo con l'andare del tempo e che si aggravano sempre più a causa della sempre maggiore attività dell'Ente locale come istituto territoriale.
Manganoni (P.C.I.) - L'Assessore Bordon dice: "la situazione deficitaria del Comune di Aosta", ma non è difficile amministrare un Comune portando il bilancio in deficit, il difficile è chiudere un bilancio non in deficit. I nostri piccoli Comuni della Valle, che non hanno questi bilanci deficitari e che chiudono alla pari, però come riescono a chiudere alla pari? Per esempio, facendo fare la pulizia delle Scuole alle famiglie degli allievi. Ora, noi, se gli altri Comuni non hanno una situazione deficitaria, allora per quelli lì non dobbiamo intervenire; ma, scusa Bordon, io non condivido questi criteri, perché, se questi criteri sono validi, allora diciamo ai nostri Comunelli piccoli: "andate in deficit anche voi se volete che l'Amministrazione regionale intervenga a favore dei vostri bilanci". Ora, noi dovremmo felicitarci coi nostri Sindaci, di qualsiasi colore siano, dei nostri Comuni perché chiudono alla pari, con dei sacrifici, tu ne hai citato uno, io potrei citarne tanti altri, quindi non è valido... anzi se ad Aosta vivono 30.000 abitanti e quindi bisogna... ma che colpa ha il cittadino di Perloz se lui vive in un Comune che, anziché 30.000 abitanti, ne ha solo 500? Ma è una colpa del cittadino questa? Ed è per questo che noi non dobbiamo intervenire a favore di quei Comuni, rimanendo nell'argomento in discussione, aiutandoli dando loro un contributo, o una sovvenzione per le spese che sostengono per gli edifici scolastici, riscaldamento, eccetera. Penso che queste non sono delle ragioni valide, anzi queste tesi sostenute dall'Assessore Bordon confermano il fatto che i piccoli quelli sono sempre della categoria B) e questo conferma un po' tutta la politica della Giunta, perché in questi piccoli Comuni, come ho detto prima, composti da operai e contadini... ma anche in tutti gli altri provvedimenti della Giunta ben pochi dei vantaggi e dei benefici delle sovvenzioni, degli stanziamenti vanno a favore degli operai e dei piccoli contadini, quelli di vantaggi ne hanno pochissimi: in tutte o in buona parte delle delibere o delle leggi che facciamo qui il vantaggio va alle altre categorie, non a queste che sono le più bisognose, che sono quelle alle quali noi dovremmo dedicare più attenzione, sono quelle che dovrebbero essere aiutate di più perché sono le più povere. Anche in questo caso, con questa differenza di trattamento fra i Comuni di 30.000 abitanti e i Comuni di 500 abitanti o di 300 chi ci rimette sono ancora i piccoli contadini e gli operai di quei Comuni. Io vedo, per esempio, qui: "Spese per il trasporto degli allievi: 3.800.000", giustissimo, è bene che il Comune metta i pullman, ma sarebbe anche giusto che gli abitanti di Verrayes, che abitano, per esempio, a Lauzon e vengono a scuola a Gran Villa o al capoluogo e che si fanno due chilometri a piedi, con la neve, col ghiaccio, col freddo, con la tormenta, avessero anche essi il piacere di avere il pullman che li porta a scuola come quelli di Aosta. No, lì il Comune non può pagare il pullman e allora quei studenti, a piedi, mezz'ora, tre quarti d'ora a piedi, la mattina, per ritornare, che nevichi, che piova, che ci sia la tormenta, non importa, devono trottare perché il Comune di Verrayes non ha i soldi per pagare il pulmino, o la macchina, o il taxi per portarli. Ora, vedete: ecco la differenza di trattamento fra i vari cittadini; pertanto io voglio insistere e attirare la vostra attenzione su questo.
Per quanto riguarda l'integrazione dei bilanci dei Comuni, io mi permetto di fare osservare - e l'ha detto in un modo quasi scandalizzato - che al punto sesto delle dichiarazioni fatte dal Presidente Bionaz il 31 maggio 1966 si prevedeva: "sollecita collaborazione con i Comuni al fine di farli partecipare ai fondi emessi dallo Stato a disposizione per il risanamento dei bilanci comunali". Il Presidente mi potrà dire che questo non vuole dire integrazione dei bilanci, la formulazione è diversa ma la sostanza è quella. Anche se dovessimo integrare i bilanci comunali, quindi non devi scandalizzarti Bordon, perché è un principio che avete enunciato voi! Quando? Due anni fa, il 31 maggio del 1966. Allora, io concludo ribadendo questo: Bordon, si arrampica sui vetri per dimostrarmi che... come fa sempre, io lo so, lo faccia pure, però dica quello che vuole, la realtà è questa: che qui ci sono gli abitanti di Aosta, lo diceva il Consigliere Tonino e aveva ragione... ci sono anche quelli di St. Vincent che hanno lo stesso trattamento, ed è giusto che l'abbiano perché è finito il tempo del pezzo di legno sotto il braccio, quando si andava a scuola, questo lo si faceva 40 anni fa, però deve essere finito per tutti gli abitanti della Valle, non solo per gli abitanti di alcuni Comuni e per gli altri no! Mettiamo quindi tutti gli abitanti, tutti gli scolari di tutti i Comuni sullo stesso piano.
Bordon (D.C.) - Concorderanno con me i vecchi Consiglieri regionali che questo è uno dei cavalli di battaglia che ha sempre il Consigliere Manganoni: aveva le mele di Plout, le castagne di Arnaz e i piccoli Comuni che sono sempre maltrattati, i più piccoli... ed effettivamente è riuscito qualche volta a commuoverci, come in questo momento, per esempio, dico la verità... immaginatevi un po': noi saremmo i discriminatori, noi saremmo qui per dare tutto ad Aosta, non so poi il perché, lo dice lui questo, e quindi siamo d'accordo se lo dice lui... Io non voglio né perdere tempo, né farne perdere a voi, specialmente, io ti chiedo solo questo: tu hai fatto dire delle cose, e a me in particolare, che non ho detto. Ti diciamo che noi questi contributi che abbiamo detto qui li diamo al Comune di Aosta per queste Scuole, ritenendo che ad Aosta affluiscano degli alunni che non sono soltanto della città di Aosta, uno; secondo, alla prossima richiesta del Comune di Aosta, l'hai detto tu, sono passati i tempi, perché mi verrebbe voglia di rispondere all'Amministrazione comunale di Aosta: ma perché non vi fate scopare la Scuola dai vostri... come l'hai detto tu? E arriverà qui il Comune e diremo: Signori, noi non vi possiamo più dare questo contributo, fate il favore, siccome a Montjovet fanno scopare la Scuola agli alunni, di fare altrettanto qui... ma, l'hai detto tu, l'hai corretta questa dizione ...(voce del Consigliere Manganoni)... quindi, dicevo, l'hai detto tu che non è più questione del pezzo di legno, il tempo è passato, non è più questione di fare pulire la Scuola, è da dare anche alle altre Scuole... Ripeto: io ho detto qui che questo contributo è stato dato alla città di Aosta perché vi affluiscono degli alunni che non sono della città; però, ecco dove io concordo con voi... ti ripeto che è da due anni che lo dicevamo... lì sopra... e lo dicevamo in particolare per i piccoli lavori che si fanno nei Comuni, non parlavamo neanche della Scuola, ma io ritengo che questa idea... guarda, per una volta tanto, tu dici che mi arrampico sui vetri... per dimostrarti che hai torto, ma io ti voglio dare ragione al 100%, come la do a Lustrissy e vi prego a un certo momento, porterete qui delle conclusioni... diremo: diamoglielo in base ai cittadini, diamoglielo in base alle necessità dei Comuni, in base a una valutazione della programmazione, il bilancio della Regione è qui a disposizione e vedremo in pratica quello che si potrà fare, è la cosa più facile di questo mondo, ma non solo parlarne teoricamente, perché è troppo facile... perché, quando noi vedremo che abbiamo integrato i bilanci dei Comuni, che è giusto che siano integrati e non lo dico con un tono scandalizzato, dico che è l'ora che si finisca che la Regione faccia tutti i lavori, anche i più piccoli, non è giusto che i Comuni, per cinque o sei milioni di lavori, non li debbano avere dalla Regione, questo lo abbiamo sempre detto, ma voi ci porterete le fasi conclusive di questa chiacchierata.
Dolchi, mi riservo di vedere con te amichevolmente questo, vedrai perché è stato dato sotto questa forma; perché? Ma era proprio questo il discorso, non potevamo mica dare 200 milioni per pagare gli interessi passivi se i milioni di passivo sono 160 o 170; quindi si doveva per forza trovare un motivo per poter aiutare questo Comune di Aosta e l'abbiamo trovato in questo modo; non è di vostro gradimento? Lo riporteremo qui per l'anno venturo e mi direte che cosa devo fare, mi pare che la via più semplice sia quella.
Manganoni (P.C.I.) - Sarò brevissimo. L'Assessore Bordon ha detto: "portateci delle proposte", molto semplice: voi date un contributo, la somma delle spese grosso modo è di 96 milioni, qui delle spese del Comune: 96 milioni, arrotondiamo a 100, date 50 milioni, cioè date il 50% delle spese. Io propongo, dice Bordon, proposte concrete... date lo stesso 50% che date ad Aosta ai Comuni: allora il Comune di Montjovet ha 800.000 lire di spese annue per Scuole e manutenzione del riscaldamento, bene, 50% fa 400.000 lire, al Comune di Montjovet diamo 400.000 lire, e così a tutti gli altri; quindi Bordon, questa volta ti ho portato delle proposte concrete.
Montesano (P.S.U.) - Una proposta del genere naturalmente va vista nel senso globale e portata in Commissione.
Bordon (D.C.) - Io sono d'accordo con Manganoni, si mette qui ai voti subito, tutto fatto... hai voglia di scherzare, scherziamo anche noi... tu semmai lo porterai qui questo studio, ma se tu sei favorevole, io sono d'accordo con te.
Manganoni (P.C.I.) - Non si tratta di studi, si tratta di adottare la stessa percentuale...
Montesano (P.S.U.) - ... ci vuole la copertura di bilancio...
Bordon (D.C.) - È la prima volta che siamo d'accordo noi due e non mi dici neanche "bravo"... non ne vuole sapere...
Manganoni (P.C.I.) - Adesso non tirate in ballo le coperture; io vi ho fatto delle proposte concrete, quindi attuatele...
Montesano (P.S.U.) - ... portate in Commissione, discutete, fate le proposte concrete e allora potete prendere le decisioni da sottoporre al Consiglio. Allora, altri che prendono la parola? Il Presidente sono io, però i Signori Consiglieri e Assessori mi sfuggono dalle mani... Allora, chi approva l'oggetto n. 29 alzi la mano. Contrari? Astenuti?
Esito della votazione:
Consiglieri presenti, votanti e favorevoli: 31
Il Consiglio approva all'unanimità.
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Il Consiglio
delibera
1°) di esprimere parere favorevole all'accoglimento della richiesta inoltrata dal Comune di Aosta alla Regione per la concessione di contributi regionali nelle spese relative ai servizi scolastici e ad attività sportive scolastiche per l'anno 1968;
2°) di delegare alla Giunta Regionale l'adozione di provvedimenti deliberativi per la concessione al Comune di Aosta di contributi regionali nelle spese di cui sopra per l'anno 1968, sino ad un complessivo ammontare di contributi di Lire 50.000.000 (cinquantamilioni) e con imputazione delle relative spese ai capitoli 408 e 412 della parte SPESA del bilancio di previsione della Regione per l'anno finanziario 1968.
